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Il Dolore Che Non Vedi

Post n°219 pubblicato il 08 Dicembre 2008 da laura_brustenga
 

Quando incontri una persona vedi quello che gli occhi ti mostrano, vedi quello che le sensazioni ti fanno captare, ma certamente non vedi ciò che esiste dentro quella persona. L'apparenza a volte non è buona guida, migliore è la nostra capacità di arrivare oltre lo sguardo in superficie, ma senza dubbio, anche se avvertiamo onde che ci possono fare strada, il mondo interiore di ognuno di noi è un mondo che appartiene solo a noi, e che gli altri non potranno mai vedere. Ci si racconta, si cerca di far comprendere la propria esistenza nel modo in cui noi la viviamo: ma le parole non bastano a spiegare le parti occultate di noi. Molti piccoli attimi della nostra vita hanno cambiato qualcosa in noi, piccoli accenni di qualche sensazione lì per lì impercettiva ci hanno tolto o dato qualcosa.
A volte nemmeno ce ne rendiamo conto. Esistono molte vite parallele, al mondo, persone che hanno quasi uno stesso destino, che stanno vivendo, ad esempio, la stessa storia. Ma questo non vuol dire che questa esperienza avrà lo stesso effetto nelle due persone. Siamo noi che siamo diversi nel percepire, che siamo diversi nell'affrontare, nel capire. Non basta sentirsi dire " IO HO PERSO UN AMORE ", per arrivare a conoscere le sensazioni interne di una persona. C'è chi, dopo un'esperienza così si chiude nel suo mondo di dolore senza averne più voglia di uscire. C'è chi invece cerca di metabolizzare il dolore per poi conoscere la sua parte invisibile, per poi confrontarsi con lei. Perchè siamo tutti unici, tutti diversi, tutti speciali nella nostra piccola grande personalità.
Certo è che a volte si capta immediatamente una positività o il suo contrario.
L'istinto raramente sbaglia. E quando sbaglia è perchè quella persona cui abbiamo avvertito tale sensazione, ci riporta in un contesto del passato, consapevoli o no di questo, e quindi lo rapportiamo a quel fatto. La nostra mente ha un'infinità di ricordi, che a suo tempo ha afferrato come meglio credeva. La cosa importante è quella di non fermarsi dove lo sguardo arriva. La cosa importante è quella di ricordarsi sempre che, in ogni persona che incontriamo, c'è un vissuto così immenso che limita di molto il nostro potere di percezione. Per questo dico -non giudichiamo-.
Nessuno di noi può avere la pretesa di sapere cosa si nasconde davvero dentro ognuno di noi...

LAURA

 
 
 
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