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Gioia & Dolore

Post n°282 pubblicato il 31 Maggio 2009 da laura_brustenga
 

Non ho più quella carezza nel cuore ma ho comunque il suo ricordo.
E il ricordo a volte dà più emozioni, perchè nel ricordo si rivivono momenti vissuti a cuore aperto e con passione, d'istinto...e senza il senno del poi.
E allora riesci a capire cose che prima ti erano stupidamente sfuggite, come la grandezza della gioia che avevi e che sentivi si "grande"...ma grande quanto?
Quanto bastava a farti volare. E nel ricordo comprendi invece che la tua era una felicità spudorata, infinita, eccezionale, disintegrante. Splendida. Unica. Ma non lo avevi capito perchè eri troppo immersa in quella stessa felicità che non era ragionevole, tutt'altro.
Non ho più quella carezza nel cuore ma ho comunque il suo ricordo.
E' un ricordo che appaga e che non vuole accettare, che sorride e lacrima, che si danna e si delizia per tutto quello che ha lasciato dietro di sè e dentro di me.
Per me è ancora lotta.
Per me è ancora dolore.
Vivo tra l'essere terribilmente felice e terribilmente triste, non riesco a cancellare nemmeno l'ombra del ricordo di lui. E' come se fosse qui, impalpabile ma presente. Invisibile ma fortemente presente. E vorrei guardare i suoi occhi, e vorrei sentire la sua mano stringere la mia. E mi sento dannatamente impotente, davanti a questo amore che m'ha fatto vivere più emozioni di quante ne abbia vissute in tutta la mia vita.
Perchè lo sento come la cosa più normale del mondo.
Perchè lo sento come la cosa più pazzesca del mondo.
Perchè tutto è stato incredibile, stupendo. E perchè continua ad esserlo.
Io, che chiudo sempre col passato senza rimpianti: io, che riesco a voltare pagina e ricominciare da capo...io non riesco a capire quanto tempo è passato da quando mi ha detto addio. Se un anno...un mese...un giorno...un'ora.
Perchè nulla è cambiato da allora, in me. Se sono felice è perchè lo sono davvero. Ma se ho un buco nel cuore è perchè quella considerevole felicità ha dovuto servirsi di un considerevole dolore per potersi riscattare, tant'è immensa.
Ecco perchè un giorno amo la mia gioia e un giorno amo il mio dolore.

laura


DEDICATO A KAROL / http://blog.libero.it/PRIVATISSIMO/ 

"TI BUSSA NEL PETTO UNO SPILLO,
TI PUNGE DA DENTRO
COME PRESAGIO DI GIOIA..."

 
 
 
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