Creato da laura_brustenga il 23/02/2008

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Questo blog mi ha accompagnata in diretta nella storia più bella e incredibile della mia vita

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Più chiara del pallido

Post n°438 pubblicato il 11 Ottobre 2017 da laura_brustenga
 

Settembre 2017.
Varsavia. La bellissima Varsavia.
Sono qui perché qui c'è un ricordo che mi lega, mi lega alla tua città, alla tua gente,
a quest'aria veramente serena, pulita, leggera e magica che solo qui riesco a percepire senza alcuna fatica. Mi stai dentro, mi accompagni senza far rumore ma nel mio cuore c'è il baccano dell'amore. Dove sei io non potrei dirlo se non ti sentissi dentro. E con te mi cullo ancora tra le braccia di Varsavia e della tranquillità che infonde alla mia anima. E' stato un viaggio bellissimo, ma ciò che lo rende ancor più bello è che stranamente, dopo nove anni dalla tua scomparsa nella vita, riesci sempre a stupirmi come allora, forse anche di più. 

L'ultima sera a Varsavia non ho ancora visto il lungofiume del Vistola. Aspetto l'ultima sera per vederlo ma piove. Stasera a Varsavia piove molto. Chissenefrega, io voglio vedere il lungofiume, perché chissà quante volte ci sei passato tu. Ma prima vado a prendere un caffè al Polonia Palace Hotel, perché ricordi?, quattro anni fa, tornata dal viaggio mi trovai davanti un libro, "IL PICCOLO BURATTINAIO DI VARSAVIA", tra le cui pagine scoprii un'incredibile coincidenza, visto che trovandomi io di fronte a quell'Hotel avevo sentito qualcosa dentro al cuore, qualcosa che mi spinse verso il suo interno. Avevo deciso di tornarci. 

Entro nella lussuosa caffetteria dell'hotel, sono con la mia amica; hai presente quando all'improvviso tutto cambia? Quando all'improvviso sei catapultata all'interno di un film, o di un sogno, o di qualcosa di veramente magico? Ecco, io ero lì. Ci siamo sedute ad aspettare i caffè e i dolci ed ecco che il pianista del pianobar intona una musica. Io e la mia amica ci guardiamo, "Senti?!", le dico io. Sono le note di una vecchia canzone, di una splendida canzone che in italiano si chiama "senza luce", in originale "A Whiter Shade of Pale>, dei Procol Harum. Mi ricorda quando ero molto piccola, mi riporta indietro nel tempo e mi fa un certo effetto, un effetto tra nostalgia e piacere. Poco prima di partire,  pensandoti, mi chiesi (o forse ti chiesi) se avrei avuto uno dei tuoi emozionanti messaggi dell'anima, che io e te abbiamo tanto avuto ieri e mai perderemo. Ma non sapevo ancora che il tuo messaggio era proprio lì, tra quelle note. Ignara di tutto proseguo nell'ascolto e nell'emozione che sento. 
Poi si fa tardi, dobbiamo ancora vedere il lungofiume di Varsavia, piove molto ma chissenefrega, io lo voglio vedere. Usciamo dall'hotel ma io sento che devo tornarci e devo tornarci per starci.  La serata è movimentatissima, sotto la pioggia che stasera a Varsavia comanda forte noi non ci fermiamo e sembriamo folli che passeggiano sul lungofiume e ridono, si divertono e se ne fegano della pioggia. 
E' già tardi anche per la cena adesso, se non ci sbrighiamo si farà troppo tardi così a passi veloci ma non troppo e divertiti per quest'avventura che ci vede tutti bagnati zuppi ci dirigiamo di nuovo verso il centro. Arrivati alla via principale un ragazzo, fuori da un locale ci dà un volantino; si tratta di un ristorante ma noi non accettiamo l'invito e ne cerchiamo un altro. Non so perché ma la situazione ci riporta al ristorante del volantino e finalmente entriamo. E' in questo istante che ho il brivido più forte, perché dalla radio iniziano a trasmettere questa canzone:

(Ferma il video in alto per ascoltare questo)


LE PAROLE

Più Chiara del Pallido.
Non danzammo quel Fandango da poco giravamo come ruote sul pavimento mi sentivo come con il mal di mare ma la folla ne voleva ancora la stanza borbottava così forte che il tetto stava per volare via Quando chiedemmo un altro drink il cameriere ci portò un vassoio. E fu così che più tardi non appena il mugnaio finì la sua storia la sua faccia, all'inizio quasi spettrale, diventò più chiara del pallido. Lei disse "Non vedo il motivo e la verità è facile da capire" Ma io vagai tra le carte che potevo giocare e non avrei permesso che lei diventasse una delle sedici vergini vestali che stavano partendo per la costa e sebbene i miei occhi fossero aperti potevano benissimo anche essere chiusi. E fu così che più tardi non appena il mugnaio finì la sua storia la sua faccia, all'inizio quasi spettrale, diventò più chiara del pallido E così fu...

Mi sono documentata sul testo, che nessuno è mai riuscito a decifrare correttamente, perché il suo significato non è molto chiaro. Ma ancora una volta sono incappata, tramite il nostro assurdo legame, in una coincidenza che spiega ciò che non si può spiegare.

LAURA

 
 
 

Ancora in me

Ciao Cuore.
Mi piacerebbe che tu fossi qui a guardarmi mentre preparo le cose;
manca poco al mio secondo viaggio nella tua bellissima città.
Mi hai già mandato i primi segnali della tua dolcissima presenza
e il mio rispetto per quanto accadde tra noi si fa sempre più alto.
Presenza dell'amore infinito che ha spazzato via l'incertezza.
Presenza trasformata in energia inconfondibile
che si aggira nel profondo di me.
Chissà cosa penseresti nel vedermi ora,
con ancora addosso tutta l'emozione,
magari sorrideresti, un pò contento e un pò divertito
per questa mia adorazione.
Ci sono molte cose ancora da vedere,
devo ancora camminare su passi antichi
e vederti su volti sconosciuti.
Lo sai che quando si tratta di noi
mi piace dare il massimo.
Perché il massimo ho avuto io, da te.

documentazione scaricata da internet

Non mancherò di visitare l'università,
quella dove si trova un bellissimo palazzo col tuo cognome.
Che strano, ci sono stata quattro anni fa
ma solo adesso ho scoperto questa cosa.
Ed io continuo a sentire che ci sei,
che l'energia liberata nove anni fa viaggia ancora,
dolcissima e inesorabile,
nella mia vita.

Laua.B

 
 
 

Un attimo di noi

Post n°436 pubblicato il 02 Agosto 2017 da laura_brustenga
 

Un attimo di te.
I ricordi emergono ancora
solitari
e ormai senza più forze.
Un attimo di te,
di te che esistevi in questa vita,
e a me sembra sia passato un secolo.
Questo mi rattrista tanto, amore grande mio.
Mi rattrista
perché ho sempre bisogno di un attimo.
Di quell'attimo pieno di nuovo ossigeno
che aiuta a far respirare i ricordi,
i rimpianti affaticati,
e la speranza di riabbracciare, un giorno,
l'amore immenso che esplose meravigliosamente
in quel settembre del 2007.


Laura

 

500

 
 
 

Anima

Post n°435 pubblicato il 29 Maggio 2017 da laura_brustenga
 

Mi chiedono se ancora ti sento, se ancora ti amo o se invece il tempo raccoglie via via tutte le cose lasciandomi sola. E' strano, non so dare una risposta, non saprei dire se il tempo mi ha portato via qualcosa o se sono io a portargli via le cose. Malgrado nove anni siano molti e nonostante si dica che tutto passa ... tu sei ancora interamente quì, dentro di me e fuori di me: ti vedo ovunque io guardi e sento in modo inequivocabile la dolcissima presenza che dieci anni fa ho ritrovato in me. Il mio grazie si rinnova ogni giorno come il sorriso che ti devo, per tutto quello che con te ho vissuto in un modo tanto diverso, così speciale e, direi, molto, molto di più.
Per cui è quasi stupido chiedersi ancora se è il tempo a cancellare o se noi abbiamo cancellato lui e lo spazio che sembra dividerci.
Laura

"Di qualunue cosa siano fatte le nostre anime,
la sua e la mia sono la stessa."
Emily Bronte

PRIVATISSIMO

 
 
 

La nostra Vita

Post n°434 pubblicato il 29 Aprile 2017 da laura_brustenga
 

Sto amando la vita in un modo che non conoscevo,
mi avvicino sempre di più alla vivacità dell'invisibile,
del prezioso,
di tutto ciò che è...
e che sei.
Amo.
Attraverso te io amo,
amo quello che sono, quello che voglio,
perchè sono tua complice del meraviglioso.
Perché voglio restare qui
a dare calci a quello che era il mondo
prima di avere te.
E guarda che tramonti mi regali
ogni volta che li guardo con gli occhi tuoi.

Laura

 
 
 
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