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Fabio

Post n°343 pubblicato il 27 Agosto 2012 da LaBrusLa
 

Quel giorno Stefania, la mia amica del cuore mandò me a prendere le risposte del test di gravidanza: era l'estate del 1992. Fui io ad aprire il foglio, fui io a leggere per prima e fui sempre io a darle la notizia: aspettava un figlio. Il terzo. Aveva due femmine, adesso desiderava il maschio. Nove mesi dopo nacque Fabio, l'angioletto biondo.
Fabio era per me un figlio, come lo erano le altre due splendide figlie di Stefy.
Noi passavamo insieme tantissimo del nostro tempo, i nostri rispettivi figli erano "i nostri figli". Come dire che avevano doppi genitori, perchè quando un'amicizia è così grande si dividono davvero moltissime cose.
Fabio era un bambino molto bello, con tanti riccioli biondo cenere e tanta simpatia. Ma quando divenne maggiorenne, beh, da "molto bello" era diventato "bellissimo".
La sua bellezza però non si limitava all'esterno ma prorompeva fino nel suo profondo, perchè Fabio era un ragazzo dolcissimo, tenero, simpatico, affettuoso, leale: non per niente di lui s'innamorò una altrettanto splendida ragazza con la quale vivevano un grande amore da qualche anno.
A gennaio del 2012 Fabio cominciò a lamentarsi di alcuni sintomi, sintomi che nessuno poteva attribuire ad alcuna gravità
ma Stefy iniziò immediatamente a fargli fare accertamenti e nulla risultava se non una lieve "depressione".
Eppure Fabio non era depresso! Ma mentre i mesi passavano i sintomi aumentavano e ne giunsero dei nuovi.
Stefania non si era mai fermata, lo portava da ogni specialista possibile ma nessuno era mai arrivato alla giusta conclusione, finchè verso maggio-giugno un medico gli prescrisse una risonanza magnetica e da lì...l'atroce conferma: Fabio aveva un tumore in testa ma in un punto inoperabile. Fabio non aveva speranze.

Una tragedia per i nostri cuori, per chi gli vuole bene, e siamo in tanti!
Fabio non aveva reagito bene alle terapie "di routine" e all'improvviso entrò in coma. Stefania chiese di riportarlo nella sua stanza d'ospedale per permettere a tutti noi di stargli vicino: accettarono.
Quel corridoio del Gemelli era sempre pieno, i suoi numerosissimi amici non lo lasciarono solo nemmeno un attimo, e di notte, a turno, si appoggiavano sulle panche fuori alla stanza, ma non se ne andavano.
Le volte che io mi sedetti vicino al suo letto accarezzandogli il braccio, tornavo nei ricordi e non riuscivo a crederci.
Fabio è volato via il 5 agosto portandosi via un pezzetto dei nostri cuori.
Gli amici sono stati grandi, nell'ultimo saluto gli hanno fatto una festa vera e propria, che ha commosso fino alle lacrime chi non piange mai. Indossavano tutti una maglietta bianca con la sua foto e gli hanno cantato le sue canzoni. Dovrebbero andare sempre così queste cose, perchè Fabio non s'è addormentato ma ha soltanto lasciato la dimensione fisica per spaziare in quella originale, dove non c'è più dolore nè ricordo delle sofferenze ma resta solo l'amore per chi ha amato, amore che mai si scioglierà, perchè ora anche Fabio è "L'AMORE".


Un bacio dal cuore

LAURA

 
 
 
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