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Dimmi che blog hai e ti dirò come stai

Post n°27 pubblicato il 06 Giugno 2009 da LaBrusLa
 

Io non sono di quelle persone "impeccabili" che sono sempre perfette ad ogni occasione, in ogni giorno o periodo dell'anno e che riescono a mostrare sempre la stessa, identica facciata. Io anzi mi faccio molto trascinare dagli eventi che circondano me e la mia vita. Certo, mi vedreste sempre col sorriso pronto e con la sempre pronta voglia di giocare ( quello fa parte del mio D.N.A.), anche sotto tortura. E' più forte di me. Per avere il muso me la devono fare proprio grossa. Però i miei stati d'animo emergono da sottili segnali che molti non vedono nemmeno. Ad esempio, attraverso il blog. No, non solo per quello che ci scrivo se sono serena e quello che scrivo se non lo sono. A volte anzi scrivo scemenze proprio perchè se arrabbiata,vado in preda alla demenzia totale, al cinismo, alla "noncuranza" come terapia per ristabilizzare ...l'equilibrio. Uno sfogo, insomma. Però vedrete rispecchiato nella scenografia del mio blog in che modo sto vivendo un periodo o l'altro. Quella che vedete adesso ( e che spero tra qualche giorno non vedrete più ) è la "scenografia" di un periodo SCOMPOSTO, DISORDINATO...Si nota, vero? La tavola ancora  apparecchiata della gallinella, i biscotti tutti sbriciolati sulla tovaglia, le tazze messe qua e là...E il caos. Ecco, nel mio io c'è questo. Niente di particolarmente serio, però a me questi momenti fanno arrabbiare perchè non li capisco. Non li ritengo poi così necessari. Un tempo si, un tempo erano per me indispensabili, per "leggermi dentro" e per leggere anche quello che mi circondava. Oggi credo di aver capito abbastanza per non farmi distogliere dai miei punti di vista. Dai miei umori che sono molto migliorati e che, credo, non hanno più necessità di aggrovigliarsi in terapie d'urto. Credo più che altro che tutto ciò che fino a poco tempo fa mi stava bene oggi lo vedo come un nemico: anche il fatto che debba alzarmi la mattina per andare al lavoro ( che tra l'altro a me piace )...mi pesa.  Mi pesa il dover tornare a casa. Mi pesa tutto. Oggi ho cambiato il template di questo blog non so quante volte. Non mi era mai successo. Qualunque "scenografia" mettevo non mi piaceva. Ma non solo non mi piaceva: m'infastidiva. Non era in sintonia con l'umore del momento. Che senso ha, mi dicevo, mettere una rosa bellissima e delicata, quando mi sento un crisantemo? Non ho messo il crisantemo (che poi, in verità non è il fiore che crediamo, poverino)...però ho trovato questa immagine CAOTICA e quotidiana che, devo dire...spiega efficentissimamente come mi sento io. E' un pò come quando ci vestiamo e ci cambiamo cento volte perchè "quel giorno ci gira così": mai successo? A me raramente, ma quando mi succede non vorrei essere me! :))) Non c'è niente da fare: quando non gira, non gira. Ma io non mollo. Aspetto tranquilla nel mio caos la quiete perchè non c'è posto migliore del caos per aspettarla: d'altra parte se non fossi nel caos, nella quiete ci sarei già. E poi che gusto ci sarebbe aspettare il sereno sotto un cielo azzurro?

Laura


 
 
 
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Data di creazione: 03/05/2009
 

 

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