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Push reset button

Post n°135 pubblicato il 01 Marzo 2010 da LaBrusLa
 

E' molto difficile che io mi annoi, trovo sempre qualcosa da fare ( e non parlo delle faccende domestiche perchè le mie aspirazioni in merito sono inesistenti ), ma parlo di tutto il resto. Quando capita che per qualche motivo sta sopraggiungendo la noia ecco che Laura accende la lampadina della mente e rovista nella cantina del pronto-intervento-antinoia: immediatamente esce fuori qualcosa, qualsiasi cosa che magari non facevo da tempo e che giunge in mio aiuto per riempire le mie ore. Ma ci sono giorni in cui proprio non ti va di fare NIENTE. Neanche guardare un bel film in tv, cosa che solitamente ti attira. Neanche stare al computer che è ormai pane per la tua mente. E non hai voglia di leggere, tu che i libri te li mangi. Niente di niente, insomma. Giornate anomale capitano magari una volta l'anno, ma capitano. Perlomeno a me che sono un vulcano di idee che metto sempre in pratica e che forse proprio per questo, di tanto in tanto mi blocco, faccio tilt, ho bisogno di resettarmi. Allora decido di farlo, ho bisogno di resettarmi per ripartire poi alla grande. Ma quel giorno/reset è davvero un giorno di quelli da dimenticare. Si, perchè quando arrivo ad aver bisogno di una vera pausa "da tutto" tutto mi appare all'improvviso...noioso o faticoso, tutte le cose che amo fare, in "quel" giorno mi danno lo stimolo a fuggirle e mi rendo conto che anche ciò che ami, a lungo andare, se ti ci butti a capofitto e ti ci impegni arrivano a darti anche la nausea, seppure per qualche ora. A me dura un giorno. Facciamo conto che io quel giorno sia di riposo al lavoro o che comunque non debba andarci. Mi alzo quando mi va ma quando io mi alzo dal letto non sono mai sicura che mi andasse davvero di farlo. Ma ormai... Ho bisogno di svegliare anche tutto il resto del corpo mente compresa, quindi, mentre accendo la fiammella sotto alla macchinetta del caffè una doccia mi rimette al mondo. Eh si, mi rimette al mondo visto che quando arrivano queste giornate amorfe mi sento da tutt'altra parte. Ok, è passata un'oretta e adesso mi sento decisamente più sveglia. Bene: ora la mente mi fa la fatidica domanda: COSA SI FA ADESSO? ... Adesso? Mooohhhh.... Mi guardo intorno, c'è qualcosa che chiede giustizia come i piatti di ieri sera o i vestiti in giro o la scrivania dove giace il pc con ogni sorta di cartaccia, penne, agende, foglietti volanti, carta di caramelle... Fosse stato ieri o fosse già domani ora sarei qui a sistemare tutto, a fare giustizia dove occorre. Ma non è nè ieri nè domani: è OGGI. Così il mio sguardo corre via velocemente da tutto ciò che ho intorno e si butta nel vuoto. Ora sono io che rivolgo alla mente quella domanda: ADESSO CHE SI FA? Lei, molto carinamente, mi suggerisce un sacco di cose, come sempre: HAI VOGLIA DI LEGGERE LA POSTA?- mi dice.  ... E DI ACCENDERE LA TV? ...... VOGLIAMO CONTINUARE LA LETTURA DI QUEL LIBRO CHE ADORI? ... oggi lo detesto. Povera la mia mente, mi suggerisce un sacco di cose che però oggi non sono pronta a raccogliere. Allora comincio a sentirmi nervosa, caspita, io non sono così! Non mi ci sento affatto eppure oggi sono esattamente così: amorfa, svogliata, stanca, spenta, triste, malinconica, depressa, inquieta, stressata e anche un tantino incazzata  ... Allora faccio uno, due, tre, otto, dieci giri per la casa sperando di trovare un'idea per non annoiarmi, mi faccio anche un breve filmato nella mente mentre mi vedo intenta a sistemare casa o a scrivere al pc o a fare qualsiasi altra cosa, come un gesto di autoconvincimento, un autoincitamento. Ma nulla, proprio nulla mi da la gioia di vivere oggi. Forse è bene che esca un pò; andare per negozi è una cosa che adoro e che faccio sempre quando ho voglia di farmi un regalo: forza, un piccolo sforzo e si esce. Prendo la macchina ma poi mi chiedo dove stia andando: una meta devo trovarla: scarpe, abbigliamento o cosa? Vada per la prima cosa che trovo. Giro ma non ho voglia di essere nel traffico, detesto persino il colore rosso del semaforo. Passo davanti ai negozi ma non sento nessun imput a fermarmi. Mi accorgo che sono talmente svogliata di non desiderare nemmeno di farmi un regalo...No, non mi va, me lo farò un altro giorno, l'occasione non mancherà di certo. Torno a casa. Ohh...finalmente. E adesso? C'è solo una cosa che sento il bisogno di fare: buttarmi sul letto. Così faccio. Ho lo sguardo nel vuoto, la mente non lavora più: ho terminato le batterie. Cancellato dunque ogni pensiero chiudo gli occhi sperando di farmi una bella e sana dormita. In effetti quando mi sveglio sono passate ore. Due? Tre? Non importa, l'importante è che abbia riposato. Dovrei avere appetito: non ce l'ho. Ma volendomi bene so che se non mangio poi mi verrà fame dopo. Ok, allora mangerò dopo, quando avrò appetito. Resto sul letto come se tutto il mondo non esistesse. Non rispondo neanche allo squillio del telefono: sarebbe una fatica enorme ora, dover dialogare con qualcuno. Intanto le ore passano che non me ne rendo conto: sto amando questo senso di vuoto, questa estraneità alla vita, questo dolce far niente. Sto amando questa noia e me la sto godendo tutta alla grande. Certo non è buona cosa, ti lasci mangiare dal tempo che passa senza fare assolutamente nulla. Ma a me piace. Oggi si. Ieri non mi sarebbe piaciuta, domani non mi piacerebbe ma oggi si. E' fantastico non aver voglia di niente e di fare niente. E' fantastico esagerare con il vuoto mentale e con la pressione sanguigna che cala. E' meraviglioso stendersi sul letto scoprendo che un giorno all'anno puoi anche permetterti di provare IL NULLA. E' affascinante non avere nulla ma proprio nulla che ti vada bene. Ti senti sola al mondo perchè sei nel tuo mondo di solitudine mentale, fisico e anche spirituale. NULLA. Non vivi nulla. A un certo punto però ti devi alzare, stai somigliando sempre di più ad un materasso, hai preso il colorito delle pareti e insomma ti sei "infusa" con la tua stanza. Ok, ok...adesso vediamo di darci una smossa. Accendo la tv, faccio un giro veloce ai programmi e spengo subito dopo. Vado al computer, lo accendo ( alle cinque del pomeriggio, mentre tutti gli altri giorni lo faccio alle sette di mattina )...La posta: wow, quanta posta! E io dovrei...??? Nooo! Faccio finta di non aver visto e chiudo outlook. Se fosse stato ieri sarei andata ai miei blog a vedere cosa succede. Oggi non ho voglia di sapere di avere dei blog. Musica? Non voglio sentirla. Msn o Facebook? Nessuno delle due. Spengo il computer, ma che l'ho acceso a fare. Torno sul letto, comincio a sentire un languorino: no, è fame. Necessito cibo e acqua. Potrei cucinarmi qualcosa. CUCINARE? Ma noo, va benissimo un panino con la nutella. Seguito da un buon caffè. E poi? Poi prendo il libro che sto leggendo, lo apro e lo richiudo: non sono presente con la mente, non incamererei la lettura. Di nuovo sul letto a guardare il soffitto. Intanto si è fatta sera: non vedo l'ora di andare a dormire accidenti. Ma perchè aspettare "l'ora di andarci"? Chi stabilisce quale sia l'ora? Lo faccio io. Mi metto comoda e libera, metto la sveglia ( domani sarà tutto diverso ) e mi copro coccolandomi col mio piumone. Aahhh...ora si che sto bene. Fatto sta che prima di addormentarmi la mia mente si risveglia. Sempre. E mi fa un riepilogo veloce anche di questa giornata, rimettendo in funzione tutti i miei sensi. Ho trascorso un giorno nel nulla, senza pensare a niente, con la pace dei sensi. Ora però basta. Quando dormo voglio essere presente. E nell'addormentarmi sento che i pensieri rinascono quasi diversi, più leggeri. Il nulla si dissolve e torna la realtà. Ma torna trovandomi assolutamente rilassata, riposata, leggera. Sapete, c'è bisogno di trascorrere di tanto in tanto una giornata di relax assoluto sia fisicamente, sia mentalmente e sia spiritualmente. Fatevi ressettare anche voi ogni tanto. Perchè quando si perdono le forze mentali si perdono anche le altre. E dopo una ricarica del genere il mattino seguente vi sentirete dei leoni pronti a ricominciare. Ma se non vi resettate mai prima o poi sarete da buttar via, come i vecchi computer troppo pieni, colmi di virus e che si bloccano continuamente.

laura

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