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Internet-dipendenza / Il plagio dei falsi "protettori" della societą

Post n°142 pubblicato il 23 Marzo 2010 da LaBrusLa
 

Al Gemelli di Roma NASCE un centro CONTRO LA DIPENDENZA DA INTERNET. Oggi, quando ho sentito la notizia ho capito al mille per cento quanto siamo stupidi noi umani. Ora voglio dire: cosa vuol dire DIPENDENZA? Vuol dire appunto ESSERE DIPENDENTE - da qualcosa o qualcuno. Ok, ci sto. Allora posso pensare, visto dal mio punto di guardare le cose, che siamo tutti dipendenti cronici. Dipendiamo da un'infinità di cose: il mangiare, il bere, il dormire, per esempio. Voi potete dire che questo è diverso, che le cose da me citate non sono dipendenze ma necessità. Ok, allora ditemi qual'è la differenza tra DIPENDENZA e NECESSITA'. Ma dipendiamo da un'infinità di altre cose! Il sole, l'estate, l'amore, il sesso, la musica, l'arte, la natura, il quotidiano, lo sport, gli amici, il telefono, la macchina, le vacanze...Non posso elencare tutte le cose da cui dipendiamo. Per non parlare delle dipendenze affettive! Quindi l'umanità è dipendente praticamente da tutto, anche dal pensiero che inventa la dipendenza. Oggi, se qualcosa ti piace ne diventi dipendente. Non è corretto. Siamo arrivati a pensare che internet crei dipendenza. Non so, forse mi sbaglio, ma voglio comunque pensarci su un minutino: cambiamo dipendenza: l'eroina. Quella crea dipendenza molto forte come anche l'alcol crea dipendenza. Ma quando si è dipendenti da alcol o eroina la dipendenza si nota, perchè al primo disagio interiore o esterno si ha bisogno di eroina o di alcol. Una persona alcolizzata o eroinomane non è in grado nemmeno di andare a lavorare se prima non riempie quel vuoto che lo induce a rovinarsi la vita un pò più di ieri e un pò meno di domani. Perchè certe sostanze entrano nel fisico e circolano, illudendoti poi di sentirti bene. E' un bisogno fisico che crea scompensi. Ma anche il senso di fame, se non riempi il vuoto, ti porta a scompensi catastrofici ( infatti si può rubare per fame come per comprarsi una dose ) e quindi per me la fame è una dipendenza come la tossicodipendenza. Oppure non lo è e allora vorrei una spiegazione plausibile. La dipendenza non va confusa con il piacere del piacere. Mi viene in mente una domanda: è mai esistito un centro per i dipendenti da medicinali? Vorrei sapere se è mai esisitito. Secondo me no, perchè la società ha fatto e fa di tutto per portarti ad essere un medicina-dipendente, come fa di tutto per iniettarti nella testa molte altre dipendenze. Motivo? Per metterti paura, per farti sentire un malato, per convincerti che hai bisogno di loro e quindi per plagio. Io, ad esempio, non ho MAI preso un'aspirina in tutta la mia vita. Io, ad esempio, quando soffrivo di ansia e attacchi di panico per la morte di mio padre ( la cosa è durata due anni ), andavo dal neurologo che mi prescriveva medicinali che io compravo e che, dopo averne letto le indicazioni ( non solo le controindicazioni!) buttavo nel secchio. Io sono GUARITA DA SOLA, non accettando il fatto di dovermi sentire dipendente da altro, di dovermi sentire "meno forte" di una stupida pasticca. E con terapie d'urto accompagnate da miei ragionamenti che favorivano la ricerca DELLA MIA SALUTE VERA e delle cause che volevano farmi sentire "debole" ne sono COMPLETAMENTE uscita. Ho attinto alla MIA FORZA INTERIORE, quella che TUTTI ABBIAMO ma che molti non sanno di avere proprio a causa di queste manovre che creano malati "immaginari" che poi, convinti di esserlo, si ammalano davvero. Facciamo attenzione a non farci ammalare e a non ammalare anche i nostri figli. Ora, questo centro del policlinico Gemelli, "guarisce" bambini e anche qualche adulto affetti da DIPENDENZA-Internet.  I bambini perchè vengono condotti lì dai genitori che HANNO PAURA di avere figli dipendenti da internet. E gli adulti? Certamente perchè plagiati di essere internet-dipendenti. In realtà abbiamo mille dipendenze. In realtà non ne avremmo nessuna se concepissimo il senso della vita poichè scopriremmo di avere moltepilici poteri proprio sulla nostra vita. Ecco un modo per creare malati: fargli credere che sono malati. Anche le campagne contro la droga crea tossicodipendenti maggiorati, perchè in fisica si sà: quando ti "concentri" su qualcosa la blocchi. Non la lasci andare e anzi crei energie che non aiutano a ristabilire...l'ordine delle cose. Internet non dà dipendenza, internet piace. Qualcuno lo ha chiamato LA BENEDIZIONE DEL MILLENNIO perchè attraverso di esso comunichiamo di più, anche se qualcuno afferma ( sempre per i motivi citati ) che al mondo non si comunica più a causa di internet. Se vi sentite internet-dipendenti allora dovreste sentirvi anche dipendenti da mille altre cose. La verità è che non è internet a dare dipendenza ma IL GIOCO. I bambini specialmente adorano il gioco e internet ne offre. Ma allora, se la società si preoccupa tanto di questo, perchè NON BLOCCA OGNI SORTA DI GIOCO? Eh no, prima sevizia le menti, soprattutto delle vecchiette ( ma non solo!)  che spendono ( io le vedo) l'intera pensione al gioco del lotto con sublimi messaggi e intanto ha creato la dipendenza. Poi ti mostra la pubblicità ( progresso?) che dice GIOCA MA NON TROPPO. Come se una persona entrata nel circolo degli impulsi incontrollabili avesse facilità ad uscirne. Ma non toglie di mezzo il colpevole della dipendenza. Io non credo che voi che state leggendo e che amate come me il mondo di internet non andiate a lavorare per stare al computer, o fate a meno di una cena con amici per stare al pc, o non amate perchè avete il computer. E credo ancora meno che un bambino preferisca stare davanti al computer invece di giocare a pallone o di vivere i suoi giochi spensierati e innoqui sotto al sole. Forse oggi non ci è abituato (*)  Allora cambiamo modo di crescerli. E se poi per una mezz'ora staranno al computer, che male c'è?  La società, APRITE GLI OCCHI VOI CHE LI AVETE ANCORA CHIUSI!, vuole farci sentire deboli, bisognosi di lei, perchè se tutti aprissimo gli occhi, vi garantisco che NESSUNO ma proprio più NESSUNO avrebbe bisogno di...medici, psicologi, neurologi, psichiatri, terapisti, maestri, professori, guru...

 

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