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dal mio "fu" SPEACE di Windows Live 2008 / "24"

Post n°223 pubblicato il 02 Febbraio 2011 da LaBrusLa
 

Reduce da una serata e da una nottata inaspettate, sono appena rientrata a casa ( finalmente!). Sto sempre più appurando quanto l'effetto degli Astri sia incredibile e spero che questa "grande croce" tra Pesci, Vergine e Sagittario termini velocemente perchè...sono stufaaaaaa ! A me poi, tocca due parti primarie, il mio segno e il mio ascendente, quindi è chiaro che la mia "grande croce" è leggermente più grande, uf! L'altroieri sera mia figlia, che fino a quel momento stava bene, ha dato di stomaco tre volte nel giro di un'ora. Ho pensato fosse l'influenza che in questo periodo sta dilagando, perchè i sintomi erano quelli. Ieri mattina ha accusato dolori fortissimi all'addome, e il pediatra mi ha detto che anche quello è un sintomo di questa influenza. Ma poi il dolore si faceva sempre più forte e quindi la piccola, nel primo pomeriggio  è stata portata al pronto soccorso. Dopo gli accertamenti è venuto fuori che Giulia doveva essere immediatamente operata di appendicite perchè stava andando in peritonite. Ma dall'ospedale di Ostia è stata portata al san Camillo in ambulanza, con sirena e scortata per un pezzo ( dove c'era maggiore traffico) da una volante di polizia. Gli infermieri le dicevano HAI VISTO COME SEI IMPORTANTE? OLTRE LA SIRENA ANCHE LA SCORTA... Ma lei guardava fuori dal finestrino, la dottoressa le ha chiesto GIULIA, MA COSA GUARDI CON TANTO INTERESSE? Lei guardava...il tempo. IL TEMPOOO???? Si, il tempo. Perchè sette mesi fa, lei fu ricoverata urgentemente per un'infezione ai reni e quel giorno c'era stata una tromba d'aria terribilmente forte, che ha spaventato tutti, lei in modo particolare, ma solo dopo un mese la sua paura è venuta fuori come ansia. Quindi la sua preoccupazione maggiore non era il fatto di star male ( e ne aveva, di dolori!!!), ma...il tempo. Arrivata al san Camillo è stata sottoposta ad altri esami, dopodichè si è dovuto procedere immediatamente all'operazione. Mentre scendevamo verso la sala operatoria Giulia ha chiesto MA COME MI OPERANO? L'anestesista che era con noi ha risposto CON UN TAGLIO PICCOLO PICCOLO... Io ho ghiacciato con lo sguardo l'anestesista che ha capito subito, e ho detto MA NO, NON SCHERZI CHE POI CI CREDE! LE DICA COME FANNO, COL LASER! Così l'anestesista ha sorriso dicendo ..SI, DAI, STAVO SCHERZANDO. TI OPERANO COL LASER. E Giulia ha chiesto ALLORA PERCHE' MI ADDORMENTATE? Io ho preceduto la dottoressa ( non si sa mai ) e le ho risposto che i bambini possono muoversi, fare i capricci, e allora preferiscono addormentarli. Lei mi ha sorriso serenamente. Davanti al blocco operatorio l'ho dovuta salutare... Lei, piccola piccola in quel lettone grosso grosso... Quello è stato un momento brutto, per me. Ma intanto certi pensieri balenavano nella mia testa. Quali? Ve lo dico tra un pò. Dopo un'oretta esce il chirurgo con un sorriso immenso e ci dice TUTTO A POSTO, SIAMO ARRIVATI IN TEMPO, TRA UN'ORA LE COSE SAREBBERO DIVENTATE COMPLICATE. LA BIMBA SI E' SVEGLIATA E TRA POCO SALIRA'. INTANTO ANDIAMOCI A FUMARE UNA SIGARETTA. A bocca aperta Ma che tipo! Mi ha fatto sorridere due volte, la prima perchè mi ha salvato la figlia, la seconda perchè un chirurgo così non l'avevo mai incontrato. Siamo andati fuori a fumarci una sigaretta col chirurgo, ed ho conosciuto una persona incredibile. Un medico "per vocazione" , un uomo assolutamente umano ma anche spassoso. Bene, sono poi corsa da Giulia, ed era ancora un pò sotto anestesia, le ho chiesto CIAO, COME STAI?  Lei mi ha guardata e mi ha detto MAMMA COM'E' IL TEMPO? PIOVE?  Insomma, ho una bambina prodigio, fedele alle sue paure fino all'infinito. Il resto non conta, basta che non piove. :) MAMMA MI HANNO MESSO I PUNTI, MA IO NON HO SENTITO NIENTE. IL DOTTORE E' STATO BRAVISSIMO. Poi ho subito avuto con le infermiere una certa simpatia, così mi sono fatta dare il numero della loro pizzeria: mi è arrivata una pizza napoletana cotta a legna che era una bontà! Io, seduta sul tavolino della sala giochi a gustare una pizza mentre proprio questo mi faceva sorridere. (ANCHE QUI LA PIZZA????)A bocca aperta
Tutto è bene ciò che finisce bene. Ma ora voglio "analizzare" il tutto, per via di quello che AVREI SENTITO fino a un anno fa, e quello che HO SENTITO ieri. Certo è che pur essendo "caratterialmente forte" ho sempre asserito che, per quanto riguarda gli affetti in certi casi, io divento fragilissima. Per come sono fatta, mi fosse capitato questo un anno fa io immagino come avrei affrontato la cosa: con lacrime, ansia a non finire, paura fino all'ultimo e tremore dentro e fuori. Ma inaspettatamente io ieri, pur essendo molto preoccupata, ho avuto una tranquillità interiore che proprio non mi aspettavo. Un senso di assoluta serenità che non mi ha fatto pesare per niente la preoccupazione che avevo. Ormai è risaputo, io vado molto a percezione e in profondità: io credo che "qualcuno" mi abbia davvero aiutata in questa disavventura, perchè io per paura dell'anestesia su di lei non le ho fatto togliere un dente che è da togliere per poter metterle l'apparecchio. Ero terrorizzata. Io ieri sera, e ripeto, ero molto preoccupata, avevo una calma interiore mai avuta in questi casi. Mai. E mi sono stupita troppo. Poi mi sono venute in mente delle particolarità: 24 OTTOBRE 2007: moriva la figlia di una persona a me cara. 24 MARZO 2008: moriva quella persona. 24 MARZO 2008: ricoverarono Giulia per un'infezione ai reni. 24 OTTOBRE 2008: Giulia ricoverata per appendicite. Io sono certa che non sono coincidenze. Sono certa che c'è un collegamento. Le coincidenze ci sono, no? E io so che nulla avviene per caso, specialmente le coincidenze. (E nemmeno quelle dei treni :))  Lui mi disse " Se avrai momenti difficili ricordati di me ed io porterò il peso di quella giornata insieme a te..."  Ecco, siccome io mi conosco e so come ho sempre reagito in casi analoghi, so con certezza che non potevo reagire come invece ho fatto, meravigliandomi della pace che avevo dentro, che tamponava non so come tutta la mia ansia. Eppure così è.
Stamattina sono tornata a casa stanchissima e insonnolita, anche se a dormire ho dormito, ma in ospedale è sempre difficile riposare. Però mi sento gratificata per tutto. Perchè la mia Giulia sta bene, perchè la giornata di ieri è passata, perchè ora posso tranquillamente farle togliere quel dente sotto anestesia senza  più temerla ( E' VERO, NON TUTTI I MALI VENGONO PER NUOCERE) , e...perchè il numero 24 sembra proprio  seguirmi. Io abito al civico 24.  Quando avevo sei anni, al Bambin Gesù, la voce di un'infermiera chiamò "24, ALZATI!"  24 era il numero del mio letto...mi alzai mascherando il pianto in una smorfia perchè dovevo andare a togliermi le tonsille, e senza anestesia. Quel 24 mi è rimasto impresso a vita, ma vedo che anche io a lui.
 
 


 

 
 
 
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