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Ci sono dei cibi antifreddo? Quali sono i cibi anti freddo?

Post n°20 pubblicato il 24 Gennaio 2010 da GuntherKFuchs
 

Non esitono dei veri cibi antifreddo, però ci sono degli alimenti che ci aiutano all'interno di una dieta equilibrata ad affrontare meglio l'inverno:

 Agrumi

Ideali per velocizzare il vostro metabolismo, rafforzare il sistema immunitario e allontanare il raffreddore. Sono eccellenti fonti di carotenoidi e flavonoidi, tra gli agrumi più popolari ci sono : le arance, limoni e le clementine Per fare un pieno di vitamina C , la frutta va consumata fresca oppure sono eccellenti le spremute di frutta fresca specie al mattino , lascei perdere i succhi gia pronti del supermercato

 Zenzero

Noto per le sue proprietà afrodisiache, è che un tale ottimo rimedio anti freddo. Aiuta infatti ad aumentare la circolazione sanguigna  contribuisce a riscaldare i polmoni. Ci sono diversi modo per utilizzarlo in cucina per esempio grattugiato su una macedonia di frutta, sull' insalata, sulle verdure ancora meglio con il pesce.

 La zuppa di verdure

Ideale per riscaldare, si può preparare con tutti i vostri ortaggi: porri, carote, patate, cavolfiori,  zucchine, funghi e zucche, un buon modo per cacciare il freddo e fare il pieno di fibre, vitamine e minerali.

 

Polline

È uno degli alimenti più ricchi di vitamine e minerali, polline d'api è ideale per stimolare il corpo e la lotta contro la stanchezza. Pieno di potassio, magnesio, ferro, ma anche di proteine e vitamine A, B, C ed E, è un alimento di vera salute. Un migliore rimedio è consumare ogni giorno da 15 a 20g per circa 3 mesi. Si può diluire in un succo di frutta o preso abitualmente al mattino .

 Cioccolato fondente

Il  cioccolato fondente è ricco di magnesio, ottimo per evitare la stanchezza, inoltre contiene due alcoloidi teobromina e caffeina stimolati per il sistema nervoso. Per evitare di aumentare di peso ma nello stesso tempo di poterne godere di tutti i suoi benefici sono sufficienti circa 30 gr al giorno , più la percentuale di cacao alta più è ricco di nutrienti.  

 Avocado

È ricco di acidi grassi monoinsaturi e anche le vitamine B6 ed E, è un buona fonte di potassio. È il frutto con il più elevato numero di proteine 2g e il 90% delle calorie proviene da grassi , quindi provatelo nell’insalata o in una macedonia, provatelo con del formaggio di capra ma in quantità limitata.  

 

 
 
 

Alimentazione e cancro le 10 raccomandazioni World Cancer Research Fund

Post n°19 pubblicato il 31 Dicembre 2009 da GuntherKFuchs
 

Le 10 Raccomandazioni del World Cancer Research Fund

1. Mantenere il proprio peso regolare, evitando sottopeso, sovrappeso, obesità. 

2. Essere fisicamente attivi per almeno trenta minuti al giorno.

3. Evitare le bevande zuccherate. Limitare il consumo di alimenti ad alta densità calorica (in particolare i prodotti ad alto contenuto di zuccheri aggiunti, oppure a basso contenuto di fibra o ad alto contenuto di grassi).

4. Aumentare e variare il consumo di ortaggi, frutta, cereali integrali e legumi.

5. Limitare il consumo di carne rossa (come manzo, maiale o agnello) e di evitare le carni trasformate.

6. Limtare consumo d' Alcool un bicchiere l giorno per le donne e due bicchiere per gli uomini.

7. Limitare il consumo di cibi salati e prodotti contenenti sale aggiunto (di sodio).

8. Non assumere integratori alimentari per prevenire il cancro.

9. Preferibilmente, le madri devono allattare al seno per sei mesi .

10. Dopo il trattamento, le persone con diagnosi di cancro dovrebbero seguire tutte le raccomandazioni.

Questo è il risultato di una serie di pubblicazioni scientifiche di studi ( più di 7 000)  che hanno messo in luce il legame tra alimentazione e cancro, fatto dal  World Cancer Research Fund .

Questi studi hanno messo in rilievo alcune condizioni a rischio come l'eccessiva magrezza, il sovrappeso, l'obesità e una serie di alimenti il cui abuso costituisce un serio pericolo di sviluppare il cancro come alcool, sale, carne rossa, salumi, sul banco degli imputati sono finiti anche gli integratori alimentari contenenti beta-carotene, secondo questo rapporto il 30% dei tumori potrebbe essere prevenuto attraverso delle migliore abitudini alimentari.

Non solo norme alimentari ma anche alcuni comportamenti che sembrano favorire la prevenzione come : l'attività fisica, l'allattamento al seno e il consumo di frutta e verdura  consumati quotidianamente (più nello specifico frutta e verdura possono svolgere un ruolo preventivo per i tumori gastrointestinali, mentre per il tumore al polmone questo ruolo è riconosciuto solo dalla frutta, nel caso del tumore al polmone uno studio ha dimostrato che il consumo quotidiano dei pistacchi diminuisce il rischio di sviluppare il tumore al polmone) ma teniamo presente che non è un singolo alimento ma una dieta equilibrata nel suo complesso che può essere di prevenzione. 

Gli antiossidanti aiutano a prevenire i tumori?

Questo argomento è molti dibattuto cosi come dice il professor Serge Hercberg, presidente del comitato direttivo del National Health Nutrition  non è un alimento o un frutta in se per se ma la combinazione di alimenti, la dieta che può offrire la possibilità di prevenzione sia per i tumori che per le  malattie cardiovascolari ...

Molti alimenti, probabilmente anche perché sono stati ampiamente studiati, sono stati elogiati per il loro effetto antitumorale come aglio, pomodori, broccoli, ma è la dieta nel suo compliesso e lo stile di vita che svolgono un effetto protettivo, piuttosto che il consumo di grandi quantità di un singolo alimento.

Articoli simili Alimetazione e Cancro, Intervista al Dr. Beliveau

 
 
 

ALIMENTI BRUCIA GRASSI? VERO O FALSO?

Post n°18 pubblicato il 11 Dicembre 2009 da GuntherKFuchs
 

Lo scorso avevo una rubrica su Blog di cucina, chiuso a Giugno 2009, da quel blog mi arrivano ancora molte domande non sapendo come e dove rispondere lo faccio quì, ho aperto questo blog proprio per rispondere ai miei lettori. Parliamo di alimenti brucia grassi, è diffusa la consapevolezza che esistono alimenti che bruciano i grassi, sarà vero? Vediamo

Ananas è un alimento brucia grassi?

Sbagliato, più che altro l'Ananas è ricco di fibre, ananas aiuta a calmare l'appetito, da un senso in più di sazietà, ma per avere questo effetto bisogna consumare il gambo, infatti il gambo è ricco di bromelina, una sostanza che può contribuire ad aumentare il senso di sazietà più che bruciare i grassi, in genere è la parte dell'ananas che viene scartato perchè dura e filamentosa. Ricordiamo che consumare ogni giorno le cinque porzioni di frutta e verdura aiuta a mantenre il corpo sano e a non ingrassare, non solo ananas ma anche mele, pere, mandarini un invito a consumare una maggiore varietà di frutta e verdura.

Consumare omega 3 può aiutare a perdere peso?

VERO E FALSO, bisogna precisare che consumare alimenti che contengono omega-3 possono effettivamente aiutare a perdere peso, ma solo nel contesto di una dieta ipocalorica. Alimenti ricchi di omega 3 possono sostituire alimenti ricchi di grassi saturi. Pertanto gli alimenti con omega 3  possonmo contribuire a ridurre l'accumulo di cellule di grasso nel corpo, ( non gli alimenti addizzionati di omega 3), ma gli alimenti che lo contengono naturalmente come il pesce tra cui salmone, aumentando le porzioni di pesce sicuramente contribuisce ad una dieta più equilibrata, si raccomandano tre porzioni settimanali di pesce.

La zuppa di cavolo è un piatto favoloso, aiuta a bruciare i grassi ?

Sbagliato, non c'è un piatto o una ricetta che fa bruciare i grassi, le zuppe di verdura tra cui quella di cavolo sono composte da ortaggi che oltre che essere ricchi di vitamine e sali minerali, sono ricchi di fibra che da un maggiore senso di sazietà, che aiuta a ridurre la sensazione di fame e di appetito . Risultato: si mangia di meno, in modo da perdere peso, ma non si bruciano i grassi!

Aromaterapia può aiutare a bruciare i grassi ?

VERO E FALSO. Alcuni oli essenziali possono infatti accelerare la lipolisi nel corpo, come per esempio il cedro, anice, limone, questa funzione dell'olio deve essere associata, ad una dieta ipocalorica, ad un massaggio mirato e solo in alcune zone del corpo, il massaggio deve essere costante e protratto nel tempo, maggiore beneficio si può trarre invece dall'acquisizione di una stile di vita attivo e da un attività fisica regolare in quanto la perdita dei grassi con i massaggi è facilmente recuperabile in poco tempo.  

Caffè aiuta a bruciare i grassi?

VERO, La caffeina nel caffè stimola la ripartizione dei grassi da parte dell'organismo. Non basta però bere caffè, bisogna seguire una dieta ipocalorica associata ad movimento fisico. Attenzione troppi caffè al giorno aumenta il rischio di problemi cardiovascolari. consigliabile non superare le 3 tazzine al giorno di caffè 
 
Bere il tè verde aiuta a bruciare i grassi?

VERO E FALSO. Nessuno studio ha dimostrato questo, in realtà il tè verde è particolarmente ricco di polifenoli, in realtà alcuni studi hanno indicato che potrebbe aumentare la combustione dei grassi nell'organismo, ma è tutt'ora da verificare. Fino ad ora è stato dimostrato che bere tè sia verde sia nero aiuta meglio a controllare e  regolare il senso di sazietà, per cui è consigliabile durante una dieta ipocalorica bere diverse tazze di tè al giorno ma senza  zucchero naturalmente!

Guaranà possiede virtù brucia i grassi ?

VERO E FALSO, il guaranà viene spesso indicato per combattere la stanchezza, il guaranà è ad alto contenuto di caffeina, come per il caffè può contribuire a fornire un aiuto esattamente come il caffè a promuovere la perdita di peso se e solo se  si segue una dieta ipocalorica e uno stile di vita attivo.  

I Cibi acidi aiutano a bruciare i grassi?

SBAGLIATO, l'acidità di un alimento non è sufficinte per bruciare i grassi, per bruciare le calorie niente di meglio che l'esercizio fisico e una dieta equilibrata.

Gli integratori brucia  grassi possono essere pericolosi ?

VERO , occorre fare molto attenzione  Ad esempio, se consumiano troppa caffeina può essere pericoloso per il cuore e il nostro sitema cardiovascolare, alcuni integratori possono avere interazioni con i farmaci, per un utilizzo sicuro, sempre meglio chiedere al medico di famiglia  e seguire attentamente le dosi consigliate.

 
 
 

5 DOMANDE SUL CAFFE' E SALUTE

Post n°17 pubblicato il 18 Novembre 2009 da GuntherKFuchs
 
Tag: caffè

D. Il caffè crea dipendenza? 
R: Falso, solo una percentuale tra il  10 e il 20% dei consumatori sembra essere infastidito da un eventuale mancanza del consumo di caffeina. Non vi è alcuna comparsa di sintomi che possono essere analizzati scientificamente. Ai grandi bevitori di caffè è accaduto che una mancanza provochi volte mal di testa e irritabilità.

D: Il caffè è buono per la digestione?
R: vero, aiuta a prevenire forme di costipazione e di stitichezza e può prevenire la formazione di calcoli nella cistifellea.

D. Il caffè è buono per lo sport?
R: Vero
, la caffeina riduce la stanchezza, migliora le condizioni respiratorie e aumenta la capacità di contrazione muscolare. Ciò è un vantaggio per coloro che praticano uno sport!

D.: Il caffe è controindicato per l'interazione con alcuni farmaci?
R.: Vero, tutte le bevande contenenti caffeina dovrebbe essere evitate durante il trattamento con gli antibiotici (in particolare enoxacina, ciprofloxacina) e con farmaci contenenti teofillina (come sciroppo per la tosse, asma).

D.: Il Caffè, è un rimedio contro l'emicrania ?
R.: Vero, la caffeina è un vasocostrittore,  è un analgesico (antidolorifico), in particolare quando  è consumata in associaizone con paracetamolo o aspirina. Riduce l'intensità e la durata delle emicranie.

 
 
 

Influenza A: come proteggersi in ufficio

Post n°16 pubblicato il 05 Novembre 2009 da GuntherKFuchs
 

Prima di lasciare la tua casa, la gestione dell'ufficio, assicurarsi di avere con voi la vostra attrezzatura anti-virus: carta velina, gel idroalcolico, guanti in lattice, maschera FFP2

Evitare di toccare oggetti di utilità collettiva (maniglie delle porte, in prestito laptop, mainframe ...) e se non si può fare altrimenti e non si usa guanti in lattice monouso, lavarsi regolarmente le mani con sapone o gel idroalcolico, e sempre prima della posa le mani sulla bocca o il naso, vero gateway per i virus.

Evitare i baci quando si arriva la mattina e si stringono la mano durante le riunioni.

Evitare per quanto possibile, riunioni.

Ventilare i locali è 'importante per diluire il virus in aria per ridurre il rischio di contaminazione. arieggiare per una decina di minuti è sufficiente. 

Per gli edifici con aria condizionata centralizzata, mantenere l'alimentazione aria esterna e di tagliare il riciclo dell'aria.

 
 
 

INFLUENZA A H1N1 PRECAUZIONI A CASA

Post n°15 pubblicato il 30 Ottobre 2009 da GuntherKFuchs
 

Influenza A: Non confondere i vaccini
Il vaccino che previene l'influenza stagionale non è la stesso per la prevenzione dell'influenza A. È quindi essenziale per evitare entrambi. In particolare nei soggetti anziani, i bambini e le persone deboli affetti da una malattia ricorrente, vaccinarsi contro l'influenza stagionale e se indicato dell'Influenza A.

Influenza A: Fuggire dai Party dell'influenza
Potresti aver sentito parlare di queste party per la varicella. L'obiettivo è quello di collegare un bambino con la varicella con gli altri bambini sani, in modo che catturino la malattia e sono immunizzati. Ebbene, la stessa idea sarebbe nata per l'influenza A. Attenzione è una pessima idea! Nulla indica che l'influenza una volta catturata non sarà estremamente invalidante e mortale. Quindi non sfidare il destino, l'obiettivo è quello di evitare l'influenza!

Influenza A: Non trascurare la pulizia
Il modo migliore per evitare l'influenza A è ancora essere molto vigili su igiene personale e pulizia della sua casa. E 'importante lavare regolarmente le mani, soprattutto prima di mangiare, dopo aver preso i mezzi pubblici.
Non trascurare la pulizia in casa : la disinfezione di utensili da cucina, giocattoli per i bambini, ecc ...

Influenza A: non uscire se si hanno i sintomi
Se vi sentite i primi sintomi di influenza, anche se questo non è necessariamente l'influenza A, in caso di dubbio, non andare al lavoro o uscire solo in caso di necessità come andare dal medico o in ospedale per i casi gravi.
I sintomi di influenza A assomigliano i sintomi di influenza stagionale: febbre, tosse, naso chiuso o gocciolante, mal di testa, dolori muscolari, stanchezza e, talvolta, diarrea e nausea.

Influenza A: Non abbassare la guardia
Per prevenire l'influenza A, restare vigili:
- Coprire il naso e la bocca quando si starnutisce, utilizzando un fazzoletto.
- Non lasciare i tessuti utilizzati
- Evitare il contatto con una persona malata
- Lavarsi accuratamente le mani con sapone dopo la tosse o gli starnuti

Andare immediatamente al pronto soccorso se si ha:
- Respirazione disordinata e faticosa 
- Il colore della pelle grigio
- Vomito persistente
- Il ritorno febbre alta, mentre gli altri sintomi erano scomparsi
- Dolore o pressione nell'addome
- Vomito persistente

Influenza A: non cadere nella paranoia!
Dell'influenza A non è necessariamente fatale. Mentre l'influenza può essere grave, ma soprattutto per le donne in gravidanza o pazienti già indeboliti da malattie croniche.
Maggior parte delle persone che ricevono l'influenza guariscono spontaneamente e non hanno effetti dannosi. Non c'è bisogno di correre in ospedale subito!

Influenza A: Rispettare la distanza di tutela della salute
Il vostro coniuge può trasmettere il suo virus dai starnuti, tosse o semplicemente parlando. E 'pertanto necessario rispettare la distanza di protezione anche se è difficile.
Lo stretto contatto è anche una fonte di contaminazione. Non abbracciarti  fino alla fine del periodo di "quarantena", vale a dire, due giorni dopo la scomparsa dei sintomi

Influenza A: Lotta alla trasmissione del virus 
Il vostro coniuge è malato sono contagiosi gli oggetti che tocca, computer, telefoni, maniglie delle porte  Lavarsi le mani regolarmente con un gel idro-alcolica (che si trova facilmente nei supermercati o farmacie ). 

Preparare i pasti
Il vostro coniuge deve rispettare rigorosamente corretta igiene (tessuti monouso, lavarsi le mani regolarmente ...) Anche se uno dei suoi hobby, il coniuge non devono cucinare piatti che vengono serviti tutta la famiglia.

 
 
 

CI SONO DEGLI IMMUNOSTIMOLATORI PER RINFORZARE LE DIFESE IMMUNITARIE IN PREVISIONE DELL'INFLUENZA STAGIONALE E INFLUENZA A?

Post n°14 pubblicato il 20 Ottobre 2009 da GuntherKFuchs
 

La domanda mi è stata posta più volte, io ritengo che una dieta equilibrata associata a un esercizio fisico è la base per rinforzare in modo naturale le difese immunitarie, ne ho già parlato in un post precedente in sintesi

  • prestare attenzione alle raccomandazioni delle porzioni di frutta e verdura (5 porzioni giornaliera) controllando l'apporto di Vitamina C
  • alle porzioni di formaggio o lo yogurt per preservare la flora intestinale
  • le uova, come ottima fonte di proteine ad alto valore biologico
  • i pesci ricchi di zinco
  • il miele

Sull'uso degli immunostimolatori non c'è  a livello medico scientifico un parere unanime, ma ti ho selezionato alcuni sono e vanno considerati dei complementi  a una dieta equilibrata e un esercizio fisico, non sostituiscono il vaccino come non sostituiscono antibiotici o antibatterici.

Immun ‘ Age Di origine naturale, l'FPP® - Fermented Papaya Preparation - (o Immun'Âge®), è considerato un complemento alimentare funzionale. Immun'Âge® è un integratore ottenuto da Papaya sottoposta ad un processo tecnologicamente avanzato di bio-fermentazione, della durata di 10 mesi, unico e brevettato. Le proprietà antiossidanti del frutto della papaya sono note da tempo e sono prevalentemente riferite al suo contenuto in vitamine e minerali, grazie al processo di biofermentazione è in grado di svolgere attività positive sul sistema antiossidante endogeno o di espletare azioni immunomodulanti.

Oligosol, Oligo Rame Oro Argento Cu-Au-Ag Ricco di oligoelementi che aiutano l'organismo a lottare contro le infezioni, svolge un azione antinfettiva e antiflogistica, utile nelle infezioni virali e batteriche, nel linfatismo, nelle astenie post-influenzali.  Produttore: Labcatal Prezzo:€12.90 

Oscillococcinum 200K Si tratta di preparato omeopatico viene preparato utilizzando dei tessuti molto ricchi di DNA e RNA e di proprietà immunostimolanti, in grado di stimolare il Sistema immunitario che provvede alla difesa dell'organismo. Il suo uso risulta utile quando si vuole prevenire gli stati influenzali o le sindromi di raffreddamento.  Si può iniziare la cura da metà ottobre o ai primi di novembre e continuarla fino a marzo. meflio se assunto al mattino a digiuno. L'Oscillococcinum viene prodotto dalla Boiron alla diluizione 200k ed è in vendita in una confezioni che contiene 6 tubetti monodose. Il prezzo si aggira intorno ai 14,00 euro.

 
 
 

LE PERSONE ANZIANE E IL VACCINO INFLUENZA A H1N1, PERCHE' VANNO CONSIDERATI SOGGETTI A RISCHIO COMUNQUE

Post n°13 pubblicato il 13 Ottobre 2009 da GuntherKFuchs
 

Le epidemie di influenza sono associate a una maggiore mortalità cardiaca e vaccini hanno un effetto protettivo. 
  
Uno studio pubblicato nella rivista medica britannica The Lancet rivela che durante le epidemie stagionali di influenza, si verifica tra il 30 e il 50% delle morti in eccesso a causa di attacchi di cuore. Così, in particolare per gli anziani, il virus influenzale non uccide direttamente, ma attraverso lo scompenso dato da una debolezza generale, a essere a rischio sono in particolare gli ultra 65 anni. Il lavoro svolto dai ricercatori britannici, suggerisce anche che la vaccinazione potrebbe ridurre il rischio di morte per cause cardiache durante l'epidemia di influenza.

Nel contesto attuale è che le persone anziane per la vaccinazione contro l'influenza A (H1N1) sono da considerare persone a rischio?

Ogni anno 6 per mille decessi sono collegati al periodo dell'influenza stagionale. Quando si esamina la curva della mortalità della popolazione nel corso del tempo, ci rendiamo conto di ogni anno, c'è un piccolo picco in concomitanza con l'epidemia di influenza". Questo eccesso di mortalità varia tra i 1 000 a 8 000 decessi annuali.


Durante l'influenza stagionale, 6 milioni di persone infettate, in media, una morte per 1 000 pazienti in Europa (tasso simile in Giappone, Stati Uniti e Australia). Di questi 6 000 morti, solo 600 sono riconosciuti come direttamente connessi con l'influenza, come indicato dai certificati di morte, gli altri sono l'analisi retrospettiva. Inoltre, questo eccesso di mortalità colpisce il 90% dei oltre 65 anni e per l'87% di quelli oltre i 75 anni. Non sappiamo la causa di queste morti. Ci sono due ipotesi o l'influenza provoca uno scompenso di una malattia preesistente negli anziani, o infezione da influenza potrebbe destabilizzare una condizione di fragilità generale. Nel 90% dei casi, il decesso non è associato con l'influenza. L'analisi di The Lancet presenta nuovi elementi di prova in questo senso.

In queste circostanze, si dovrebbe raccomandare la vaccinazione di routine degli anziani contro il virus H1N1, in quanto l' eccesso di mortalità non è percepibile in tempo reale,? Penso che per precauzione, dato il rischio di mortalità, che si è in grado di valutare con il senno di poi, si dovrebbe raccomandare il vaccino H1N1 a tutti gli anziani.

Un certo numero di studi indica che le persone nate prima del 1957 sembrano apparire relativamente protetto contro l'influenza a causa di H1N1, infatti non è stato osservato finora eccesso di mortalità del virus H1N1 negli anziani, che sembrano meno sensibili a questo virus. 

In tempi di incertezza, non è facile trovare le giuste decisioni in materia di sanità pubblica. Per ora, le morti legate all'influenza A sembrano coinvolgere più giovani, spesso la sofferenza - ma non sempre, patologie associate. Il tasso di mortalità con il virus H1N1 potrebbe essere di circa un caso ogni 10 000 persone infette per cause più legate allo sviluppo di malattie respiratorie.

 
 
 

Vaccino contro influenza A, qualche polemica

Post n°12 pubblicato il 05 Ottobre 2009 da GuntherKFuchs
 

Gli esperti rassicurano ma le incertezze sul vaccino contro l'inflenza A fanno discutere nell'ambito medico scientifico.
 
Sono vaccini sviluppati troppo in fretta è questa la principale accusa, secondo un recente sondaggio in Europa, un quarto degli intervistati sono assolutamente restii a vaccinarsi. Le critiche si levano anche da alcuni professionisti della salute. L'aspetto più discusso sembra la presenza di co adiuvanti - cioè dei prodotti aggiunti per stimolare la risposta immunitaria ai vaccini. la dottoressa Rebecca Martin, l'ufficio europeo dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) dice "Vaccini anti-influenzali sono generalmente ben tollerati, per quanto riguarda le complicanze neurologiche, come sindrome di Guillain-Barre, che si traduce in una paralisi generalmente regressiva che in pochi giorni scompare, i casi sono rari: 1 su 1 milione. 

La differenza tra il vaccino dell'influenza stagionale e influenza a starebbe in primo luogo, la tecnica di produzione. Per risparmiare tempo, si è scelto di non utilizzare la cultura classica su uova embrionate e di optare per colture di cellule Vero provenienti dalle scimmie. Questa nuova tecnologia, è ancora in fase di sperimentazione clinica, ma non è pericolosa rassicurano all'OMS.

Il ricorso ad adiuvanti  come nel vaccino della Novartis, è utilizzato principalmente negli anziani, le cui risposte immunitarie sono più deboli. L'uso di questi adiuvanti è quello di ottenere la stessa risposta immunitaria con una minore quantità di vaccino. Secondo l'OMS. Novartis utilizza un adiuvante MF59, che sperimentato in 40 milioni di dosi  somministrate nel mondo gruppi a rischio o con immunosoppressione, non hanno evidenziato alcun danno.

In assenza di grandi dati sul larga scala sui nuovi adiuvanti, Il vaccino è giustificato per le persone a rischio di malattia grave. Ma dobbiamo rimanere cauti in una campagna per la scala. Anche se la tecnologia di produzione di vaccini contro l'influenza si sono evoluti negli ultimi decenni, 532 casi di sindrome di Guillain-Barre (comprese trenta morti) si è verificato negli Stati Uniti nel 1976 dopo la vaccinazione precoce dei 40 milioni di persone.

Intanto in Italia al 30 settembre i casi di Influenza A ha registrano 10.018 casi, a essere colpiti sono stati di più gli under 24 con 5.028 casi,meno colpite le fascie più anziane, ma bisogna dire che i giovani hanno una vita più attivita e più portata ai contatti esterni, quindi deve essere un dato preso con cautela. Un malato su dieci ha avuto bisogno di ospedalizzazione, la regione più colpita l'Emilia Romagna e la Toscana.

Fonte: Lefigaro, Newsfood,

 
 
 

INFLUENZA STAGIONALE E INFLUENZA A, QUALI DIFFERENZE?

Post n°11 pubblicato il 01 Ottobre 2009 da GuntherKFuchs
 

PROPAGAZIONE

Le due influenze si diffondono allo stesso modo, ma l'influenza A è più virulenta. I risultati di uno studio mostrano che l'influenza A è più contagiosa e la sua diffusione è più veloce.


RISCHIO

Influenza stagionale. Ogni anno l' influenza stagionale mette a rischio la salute delle persone di tutte le fasce d'età, ma il rischio è più elevato per i bambini sotto i due anni, adulti oltre i 65 e le persone con  malattie croniche.

Influenza A. Il virus H1N1, oltre alle categorie a rischio dell'influenza stagionale come i bambini, anziani, donne incinte e persone con alcune malattie croniche, può ricadere con complicazioni di una certa gravità anche sui giovani e persone adulte sane.


SINTOMI

I sintomi di entrambi sono piuttosto simili: febbre, mal di testa, dolori muscolari, stanchezza, nausea, vomito, starnuti, mal di gola e tosse.

Influenza stagionale. Il periodo di incubazione (tempo intercorrente tra il momento della malattia e l'insorgenza dei sintomi) di solito dura tra le 24 e le 48 ore. Il paziente rimane infettivo per una media di 6 giorni. Maggior parte delle persone supera l'influenza dopo un periodo di terapia a casa. Tuttavia l'influenza stagionale può causare malattie gravi o di morte tra le persone fragili che fanno parte di quei gruppi a rischio.

Influenza A. Sappiamo ancora poco circa l'evoluzione della malattia. Secondo i risultati iniziali, il tempo di incubazione è leggermente più lungo per l'influenza stagionale, con una media stimata in 5 giorni. Influenza A richiede un trattamento (Tamiflu). Alcuni studi studi suggeriscono che il virus possa persistere nel naso o nella gola, un paio di giorni, lasciando temere una contagiosa più a lungo, anche dopo la cessazione dei sintomi.


VACCINAZIONE

Influenza stagionale. Il vaccino è disponibile. Nonostante l'emergere dell' influenza A, si consiglia ai pazienti a rischio di vaccinarsi anche contro l'influenza stagionale "il più presto possibile." Negli anziani in particolare, la vaccinazione può ridurre fino al 80% il tasso di mortalità.

Influenza A. Il vaccino contro l'influenza stagionale non protegge dal virus H1N1. Diversi vaccini effettuati in diversi laboratori, sono stati sviluppati e saranno disponibile a partire da metà ottobre. Attualmente è stata data priorità a donne incinte e bambini piccoli, ai professionisti della salute e delle forze dell'ordine.

Si raccomada di eseguire prima il vaccino per Influenza A, e in un secondo tempo il vaccino per influenza  A. Il tempo tra i  due vaccini deve essere almeno di 21 giorni .

 
 
 
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