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Spumante e Champagne aiutano a proteggere il nostro sistema cardiovascolare?

Domanda di Claudia T: lo spumante e lo champagne aiutano a proteggere il nostro sistema cardiovascolare per la presenza di polifenoli?

L'unico studio pubblicato in merito che io ricordo è apparso sul British Journal of Nutrition nel 2009 e riguardava lo champagne, a ragione veduta anche se non stati fatti degli studi che io ricordo anche lo spumante e il prosecco potrebbero contenerne una discreta quantità.

Effettivamente lo champagne contiene un discreto tenore di polifenoli che gli conferiscono delle proprietà antiinfiammatorie. Gli antiossidanti contenuto nel vino possono svolgere anche altre funzioni positive come limitare i danni dei radicari liberi e svolgere anche una funzione nella prevenzione dell'invecchiamento celebrale.

Tuttavia personalmente non sono daccordo nella comunicazione delle proprietà salutari del vino e dell'alcool in generale, perchè come in questo caso lo champagne non può essere considerato una terapia, il consumo di alcool deve essere moderato e rimanere occasionale, si rischia di creare delle false aspettative.

Lo stesso studio sostiene che gli effetti positivi si riscontrano con due bicchieri di champagne al giorno, questa è una quantità non tollerata da tutti allo stesso modo,  1 bicchieri di bevanda alcolica è bel tollerato da un individuo adulto sano, due invece dipendono dalle condizioni fisiche, età, sesso, salute, fegato, patologie già presenti.

La stessa quantità di polifenoli la possiamo trovare presenti in altri alimenti come l'uva o ancora meglio il tè, anche se la fonte principale rimane la frutta e la verdura (dagli agrumi alle ciliegie, dai cavoli a pomodoro), ma anche cacao, olio di oliva extravergine spremuto a freddo, ce ne sono in discreta quantità ma non hanno gli stessi effetti negativi dell'alcool.

Brindate pure al nuovo anno con un bicchiere di spumante o di champagne, un occasione per fare festa e celebrare il nuovo anno, ma tutto qui.

Post correlati: Il vino fa bene o fa male, birra ha gli stessi benefici cardiovascolari del vino,

 
 
 

Biscotto o pane per la prima colazione?

Post n°42 pubblicato il 10 Marzo 2011 da GuntherKFuchs
 

Domanda di Laura: Volevo sapere se per me che sono a dieta, è meglio mangiare nella prima colazione il pane o i biscotti?

Risposta: un problema di gusto, ma anche un problema di quantità, un problema di qualità, dipende dal tipo di biscotto e dal tipo di pane, importante è scegliere un biscotto di qualità (senza grassi trans, senza grassi idrogenati, senza olii vegetali non idrogenati), i biscotti in media apportano 8% di grassi, in genere burro o ancora meglio olio di oliva, mentre invece il pane apporta solo 1,5% di materia grassa, fra le varie varietà di pane è preferibile del pane integrale.

I biscotti contengono anche più zucchero (attenzione alla presenza di sciroppo di glucosio -fruttosio) in proporzioni diversi dal tipo di biscotto e dalla marca. La prima colazione è importante deve costituire il 20% dell'introduzione di alimenti nella giornata, deve fornire una buona energia ed evitare il peluccamento durante la giornata, deve fornire sazietà.

A parità di peso è bene fare una colazione con meno biscotti possiamo dire

30 gr di pane = 20 g di biscotti

il mio consiglio personale è di inserire nella prima colazione sempre e comunque della frutta meglio se fresca dalla spremuta d'arancia alla macedonia di frutta.

 
 
 

4 Febbraio, Giornata Mondiale contro il Cancro

Post n°41 pubblicato il 04 Febbraio 2011 da GuntherKFuchs
 
Tag: cancro

 
 
 

Regime iposodico semplice per apporto di 1,5 -2 g di sodio al giorno

Post n°40 pubblicato il 03 Gennaio 2011 da GuntherKFuchs
 

Raccomandazioni generali all'interno di una dieta equilibrata

- Fare tre o quattro pasti al giorno
- Mangiare lentamente con calma, e masticare correttamente, tra un piatto e un altro prendersi anche una pausa di dieci minuti.
- Bere poco durante i pasti e bere di più tra un pasto e l’altro, bere almeno 1,5 litri di acqua la giorno
- Evitare di fumare a stomaco pieno (avviare un programa riduzione del fumo)
- Avere un alimentazione varia con cotture semplificate e evitare piatti complicati e ricchi di grassi, prediligere le cotture “a vapore” o con padelle antiaderenti
- Pesarsi almeno una volta a settimana, sulla stessa bilancia, alla stessa ora

Alimenti da evitare

Aggiungere il sale a tavola
Pesce affumicato secco, crostacei, caviale
Carni affumicato o secche
Salumi
Verdure in salamoia o sottaceto
Formaggi salati (consentito piccole porzioni da 25 g)
Conserve
Olive
Alghe
Burro salato, margarina

Alimenti vietati

Patatine fritte
Purè già pronti
Purè istantanei
Surgelati sbianchiti dentro l’acqua salata
Zuppe già pronte o congelate
Frutta secca per aperitivi
Prodotti Dolci : cioccolato al latte, sorbetti e gelati già pronti
Biscotti in commercio
Acque minerali ricche di sodio
Succo di pomodoro
Succhi di frutta gasati
Dadi o brodo pronti
Zuppe di pesce già pronte
Condimenti e salse in genere a base di maionese

Alimenti autorizzati

Yogurt
Petir suisses
Latte intero
Porzioni di formaggio in quantità limitata 25 g
Carne bianche: Pollo, Tacchino
Carni alternative come lingua e rognone
Pesce fresco sia di mare che si acqua dolce
Uova
Patate
Legumi secchi
Verdure verdi crude o cotte
Pasta, riso, tapioca,
zuppe fatte in casa senza sale aggiunto
frutta secca
castagne
zucchero miele
dolci fatti in casa ma senza lievito
erbe aromatiche per la cucina
acqua minerali povere di sodio
tutti i prodotti a basso contenuto di sale e sodio come biscotti e burro

Post Correlati: Betrasalt, Quanto sale c'è in una pizza congelata, Nestè - 10% sodio nei suoi prodotti

 
 
 

Miele quali benefici? Quale scegliere?

Post n°39 pubblicato il 21 Novembre 2010 da GuntherKFuchs
 

Questo alimento è uno dei più antichi dell'umanità, le sue proprietà nutrizionali e medicinali sono riconosciute da millenni, per produrre 1 g di miele le api devono visitare 1500 fiori, per produrre 1 kg di miele 40.000 api devono percorrere una distanza uguale alla circonferenza della terra.

Da dove viene il miele?

Si tratta di una sostanza dolce sciropposa che viene prodotta dalle api dal nettare dei fiori o dalla melata che deriva dalla linfa degli alberi 

Che cosa contiene?

Il miele è una miscela di glucosio e fruttosio, contiene principalmente carboidrati, il fruttosio è sempre lo zucchero più rappresentativo del miele.

Ha meno calorie rispetto allo zucchero (circa 300 kcal/100 g contro 400 per saccarosio) un cucchiaio (25 grammi) è di circa 75 calorie. Contiene inoltre alcune vitamine e minerali

kcal 312 glucidi 71,2 g, lipidi 0,1 g. proteine 0,4, acqua 20 g, calcio 5 mg, potassio 5 mg, sodio 5 mg, viamina c 3 mg

Non è consigliato ai diabetici in quanto ha un indice glicemico molto alto al alta velocità di penetrazione del sangue, questa sua caratteristica lo rende particolarmente adatto in coloro che praticano un attività sportiva intensa da prendere prima dell'attività fisica e dopo, aumenta la resistenza e favorisce il recupero fisico.

Quali sono i suoi effetti sulla salute?

 Le sue virtù variano a seconda della pianta dalla quale proviene.

-          Proprietà antispasmodiche e anti batteriche in particolare modo per le vie respiratorie e la gola dai miele di abete e timo

-          Proprietà digestive e lassativa o come ri equilibratore della flora intestinale per i mieli di  rosmarino e timo

-          Proprietà lenitive e sedative invece per i mieli di tiglio, lavanda e fiori d'arancio

Azione anti batterica del miele

Nota da tempo è l'azione antibatterica del miele, dovuta alla sua elevata concentrazione zuccherina e al pH acido, e delle soluzioni di miele, grazie all'azione della glucoso-ossidasi contenuta. Questo enzima, inattivo nel miele puro, in soluzione si attiva, trasformando il glucosio in acido gluconico e acqua ossigenata. Questo accorgimento è dovuto alla necessità di proteggere il miele in formazione dai batteri, quando ancora non agiscono l'acidità e la concentrazione di zuccheri (fonte wikipedia).

Quale scegliere tra tutti quelli esistenti?

 Un miele di buona qualità :

- un miele locale

- un miele acquistato direttamente da un apicoltore

- un miele uni floreali o unica specie botanica cioè non un millefiori ma un miele di timo, un miele di castagno

- un miele biologico vuole dire un miele ricavato da api il cui alveare è circondato da campi di agricoltura convenzionale alla distanza max di 3 km. anche se le api è molto facile che superino questa distanza pertanto il criterio non è sempre verificabile al 100%.

 

Come si utilizza il miele?

Lo si usa come lo zucchero, in bevande calde, sopra delle fette di pane a colazione. Attenzione nel corso del tempo il miele perde le sue qualità per cui è consigliabile acquiestare sempre miele nuovo evitare di acquistare grande quantitativi.

 
 
 

I prodotti per rafforzare il sistema immunitario funzionano?

Post n°38 pubblicato il 06 Novembre 2010 da GuntherKFuchs

Il nostro sistema immunitario è un sistema complesso, ha la funzione di proteggere l'organismo dalle aggressioni esterne.   I meccanismi immunitari consentono il riconoscimento e l’accettazione di tutto ciò che appartiene all’organismo stesso che gli è strettamente correlato mentre  respingono tutto ciò che gli è estraneo

Esistono due tipi di immunità:  Naturale: presente in tutti gli individui sin dalla nascita che si attiva contro qualsiasi agente estraneo. Acquisita: si sviluppa in seguito all’esposizione dell’organismo a un determinato corpo estraneo cioè una sostanza che è in grado di indurre la produzione di anticorpi e di reagire con essi.

 

Il ruolo centrale del timo

Situato dietro lo sterno, la ghiandola del timo è estremamente importante per lo sviluppo del sistema immunitario, nei due lobi timici i precursori ematopoietici provenienti dal midollo osseo, detti timociti, maturano in linfociti T. Una volta maturi, i linfociti T migrano dal timo e sono il repertorio periferico responsabile della risposta immunitaria acquisita, si dice che il timo seleziona l'utile, ignorare l'inutile e distrugge il nocivo

Possiamo realmente influenzare e regolare questo sistema? Certo, per esempio i vaccini sono in grado di stimolare le cellule immunitarie e la produzione di anticorpi, che conferire protezione nei confronti di un dato microbo

I Prodotti per rafforzare le nostre difese naturali, funzionano, ci sono prove ?

Ci sono in commercio derivati di piante, integratori alimentari e alimenti che promettono di rafforzare le difese naturali, i claim più noti sono "Aiuta a rafforzare le difese naturali del corpo" "contribuisce a sostenere le difese natali" , il termine difesa naturale è spesso fuori luogo.

 

Dicamo che un' alimentazione equilibrata con una regolare attività fisica permette al nostro organismo di funzionare al meglio ma non è un farmaco.

Non ci sono ancora studi sufficienti per potere dire che esiste una relazione tra il prodotto "X" e il normale funzionamento del sistema immunitario, questo perchè richiede un investimento in termini di ricerca e quindi si cercano di usare le parole in realta per giustificare un vuoto.

 Una carenza di studi scientifici

C’è una mancanza di seri studi scientifici che mi porta a dire che questi presunti prodotti che aiutano a rinforzare il sitema immunitario non sono efficaci. La realtà è fatta di pochi studi raddomizzati,  condotti in doppio cieco. Teniamo anche presente che quando il sistema immunitario funziona al meglio, è perfettamente attrezzato per svolgere il suo ruolo e non indebolire il nostro organismo

 

Il sistema immunitario ha bisogno di vitamine?

Si, proprio per questo diedi delle indicazioni per coprire i fabbisogni, come le Vitamine A, C ed E e di oligoelementi come lo zinco o selenio, forniti dal cibo, sono necessarie per la produzione delle cellule immunitarie. Ad esempio, l'acido retinoico, un precursore della vitamina A, regola la produzione e la funzione dei linfociti T.  Inoltre bisogna prestare attenzione alle flora intestinale che influenza l'assimilazione delle sostanze nutrienti.

 

In riguardo gli integratori alimentari ricchi di antiossidanti, gli scienziati hanno espresso molti dubbi, diciamo che al momento i dati sono scarsi e la loro importanza sopravalutata.

 

 

Le piante possono stimolare le nostre difese sono?

Ni, si per esempio l' Echinacea, è tra le più studiate piante medicinali. ma gli studi clinici con l'estratto della pianta sono pochi, quelli di test sui prodotti in vendita anche meno.

 

 

Stress, depressione influenzano il sistema immunitario?

l''ambiente sociale infleunza notevolemnte il nosto sistema immunitario tanto che  stress, ansia, depressione influenzano il comportamento di  determinati geni nei globuli bianchi, coinvolti nella attivazione del sistema immunitario e in risposta pro-e anti-infiammatorio. Uno studio ha dimostrato che chi dorme almeno otto ore ha il sistema immunitario che funziona meglio di coloro che ne dormono meno.

 
 
 

Il vino rosa è migliore per la salute del vino rosso?

Post n°37 pubblicato il 23 Ottobre 2010 da GuntherKFuchs
 

Domanda di Gloria: Ho scoperto da poco il vino rosato e mi piace molto, è vero che è più leggero e che contiene meno alcool che il rosso?

Risposta: Il vino rosato si presenta all'aspetto di colore tra il rosa tenue, il cerasuolo e il chiaretto; è generalmente caratterizzato da profumi fruttati, e va consumato ad una temperatura di servizio compresa fra 10 °C e 14 °C; al gusto prevalgono le sensazioni di leggera acidità, di aromaticità e di lieve corposità. Gli accoppiamenti ottimali sono con pietanze gustose a base di pesce, paste asciutte con sughi delicati,  salumi e formaggi freschi o di breve stagionalità.

Il vino rosa è legato sopratutto al marketing , alle bevitrici di vino più che ai bevitori, anche se spesso è apprezzato agli iniziatori del gusto del vino,  a volte ha qualche grado di alcool in meno ma a volte no, non è sempre vero, in teoria ha meno grado alcoolico e meno calorie, ma di molto poco che non giustifica una scelta alternativa, dipende dalla lavorazione non è possibile fare una  generalizzare. Pertanto vale la pena stare nelle raccomandazioni generali di vino non più di 3 bicchieri al giorno per gli uomini e 2 bicchieri per le donne.

- meno polifenoli, il vino rosa contiene meno polifenoli (antiossidanti) del vino rosso ed al punto di vista della salute non è un vantaggio.

- più solfiti, il vino rosa contiene più solfiti rispetto al vino rosso, si può scegliere in alternativa un vino bio

- si conserva non bene e a lungo, è un vino da bere subito

Tuttavia è piacevole mette allegria a tavola, si può berne tranquillamente ovviamente sempre con moderazione, limitarsi alle dosi consigliate.

 
 
 

Ho un intolleranza al lattosio , è vero che il formaggio di capra è più facile da digerire ?

Post n°36 pubblicato il 08 Ottobre 2010 da GuntherKFuchs
 

Il lattosio si trova in tutti i latti di origine animale come il latte di mucca, il latte di pecora, il latte di capra. Fermo restando che esiste una tollerabilità individuale, nel senso che intolleranza non è uguale allo stesso modo per tutti e quindi bisogna sapersi regolare in base al proprio livello di intolleranza. Tutti i prodotti derivati del latte contengono lattosio ma in quantità diverse: lo yogurt come i latti fermentati per esempio il 3% inoltre grazie ai batteri presenti risulta essere più digeribile. Nella fabbricazione del formaggio il lattosio di divide in tante piccole parti e con il tempo si dissolve, per cui più il formaggio è stagionato meno lattosio è presente..Per esempio possiamo trovare meno lattosio in un Parmigiano Reggiano rispetto a una Fontina o a un Gorgonzola. Di conseguenza più i formaggi sono freschi più contengono lattosio. Quindi in quanto ai formaggi di Capra più sono stagionati meno lattosio hanno, quindi è consigliabile scegliere dei formaggi di capra stagionati rispetto ai formaggi freschi come il caprino di capra.

 
 
 

Edulcoranti di sintesi

Post n°35 pubblicato il 19 Settembre 2010 da GuntherKFuchs
 

Gli edulcoranti di sintesi sono i più noti aspartame, acesulfame K e saccarina. sono dei dolcificanti artificiali in forte intensità di sapore dolce, sono creati specificamente per aggiungere un sapore dolce senza l'aggiunta di calorie, e senza intaccare di glucosio nel sangue. Hanno un potere dolcificante elevato: alcuni hanno un gusto dolce fino a 13.000 volte superiore al saccarosio. Tuttavia sono fortemente criticati da alcuni ricercatori, in merito ai problemi di salute che potrebbero nascera quando si supera la la loro dose giornaliera ammissibile (GDA). 

Quali sono?

1) ASPARTAME E951
Potere dolcificante : 200.
Lo troviamo in: Bevande, Dessert, Prodotti a base di Latte.
Effetti sulla salute negativi : Emicrania. Secondo alcuni ricercatori: Allergie, tumori al cervello, cancro al seno, convulsioni, nausea, aumento della risposta insulinica e dell’ assimilazione dei grassi. Aumenta l’appetito

2) ACESULFAME K E950,
Potere dolcificante :200
Lo troviamo in: Bevande, Dentifrici, prodotti farmaceutici, miglioramento del gusto dei polioli
Effetti sulla salute negativi : Si raccomanda un consumo moderato nel caso di terapia del cancro

3) Sale d’aspartame /acelsulfame K. E962
Potere dolcificante :350
Lo troviamo in: Dolci, Dessert, Bevande, alimenti funzionali
Effetti sulla salute negativi :Come l’aspartame

4) SACCARINA E 954
Potere dolcificante :300/400
Lo troviamo in: Bevande, Dessert, Complementi alimentari,
Effetti sulla salute negativi : Cancro alla Vescica, Allergizzante

5) Acido Ciclamico Ciclammato di Sodio o Calcio E 952
Potere dolcificante :20/40
Lo troviamo in: Bevande, Dessert
Effetti sulla salute negativi : Cancro, Atrofia dei testicoli, Allergizzante

6) Sucralosio E955
Potere dolcificante :600
Lo troviamo in : Bevande , Dessert, Complementi alimentari
Effetti sulla salute negativi : Secondo alcuni ricercatori è un perturbatore del sistema immunitario

7) Neotame E961
Potere dolcificante :7000/13000
Lo possiamo trovare in: Bevande, Dolciumi, Caramelle
Effetti sulla salute negativi : Secondo alcuni come Aspartame

 
 
 

Le domande sull'allattamento al seno

Post n°34 pubblicato il 14 Settembre 2010 da GuntherKFuchs

1 è possibile che il bambino sia intollerante al latte materno?

Il caso di intolleranza al latte materno sono in percentuale dell’uno per mille. È comunque non è mai il latte ma un alimento che la mamma mangia a cui il bambino è intollerante. Basta fare delle indagine è trovate l'alimento che crea disturbo per tornare ad allattare al seno senza problemi.

 

2 Come tenere a bada l’ansia che assale le mamme?

L’allattamento va considerato come il  proseguimento della gravidanza. Tuttavia comporta  un grande impegno psicofisico e un dispendio di energia , si tratta di un semplice processo fisiologico.

Sono sufficinete una dieta adeguata e un numero di ore di sonno adatto almeno otto ore.

Infine è importante che il marito e i familiari le offrano l’appoggio psicologico e  un aiuto concreto per sostenerla e aiuitarla. 

 

3 Come si può coinvolgere il partner nell’allattamento?

Nutrire il figlio spetta ad entrambi i genitori. È molto importante quindi creare un ambinete in cui il papà non si senta escluso, se l’uomo e più coinvolto e collabora attivamente alla cura del bambino, il clima familiare sarà più sereno, il problema non si esaurisce nell’ambito della famiglia, ma deve coinvolgere la società e la mentalità corrente.  

4. Ci sono donne che non possono allattare?

Si, sono casi molto rari, ma ci sono, non vanno colpevolizzate ma aiutate e comprese. Avviene quando c’è un deficit totale o parziale di produzione di latte materno,  le cosidette agalattie (2-3%) o ipogalattie (2-3%) che hanno un incidenza complessiva del 5-6%.

L’assenza o la scarsità di latte possono essere congenite, a seguito di una grave infezione dopo il parto  o da una malattia che ha comportato debilitazione o dimagrimento. Tutti fattori che compromettono la produzione di latte materno.

Se a dieci giorni della nascita del bambino, il latte non viene bisogna rassegnarsi, è importante che la neomamma non venga mortificata e fatta sentire in colpa.

 

5. Perché il latte materno è cosi speciale?

Il latte materno è un alimento che si modifica nell’arco della giornata e del primo anno di vita per soddisfare meglio le esigenze di ogni bambino. Cambia per offrire al neonato ciò di cui ha bisogno fisiologicamente.

I primi giorni è composto da colostro, un alimento più ricco di lattoferrina lisozima e immuno globulina A, importanti fattori protettivi che aiutano il bambino a costruirsi gli anticorpi per difendersi dalle malattie.

Al mattino fornisce un contenuto più alto di proteine  alla sera, invece, ha un più alto tenore di zuccheri per fornirgli le sostanze che lo aiutano meglio a  dormire.

Con il tempo il latte conterrò meno anticorpi e proteine, mentre si arricchisce di zuccheri perché il bambino occorre una sostanza a veloce rilascio di energia per la vita ricca di movimento dei primi mesi.

I grassi rimangono pressoché stabili, mentre aumenta il ferro.

 

6. Quando bisogna attaccare al seno il bambino

In passato il bambino veniva attaccato poco al seno nei primi giorni di vita, oggi si consiglia di iniziare il più presto possibile tuttavia non ci sono criteri rigidi.

Prima si dà il seno e meglio è, perché il bambino prende il colostro e si innesca nella mamma il meccanismo fisiologico della produzione di latte.

Il neonato però ,è istintivo e si attacca se il seno produce già latte. Perchè così viene appagato il senso di appetito del bambino se il seno non produce  latte, il bambino sta attaccato poco. 

A volte la svogliatezza del neonato induce la mamma a dubitare di sè ma si tratta di attendere il momento più opportuno.

 

7. Quali sono i vantaggi del latte materno per il bambino?

Il latte materno rappresenta il cosiddetto “Gold standard”, cioè un modello alimentare ideale.

Il latte materno è ricco di lattoferrina e lisozima, che sono sostanze proteiche in grado di difendere l’organismo dalle infezioni.

È stato dimostrato che l’allattamento al seno ritarda la comparsa di reazioni allergiche e può attenuare l’intensità, se il bambino è a rischio per questo genere di disturbi. Per esempio se il lattante è predisposto alla bronchite asmatica, questa comparirà più tardi grazie ai fattori protettivi contenuti nel latte materno.

Il latte materno è più ricco di colesterolo e quindi potrebbe abituare a metabolizzarlo meglio, offrendo una maggiore prevenzione dell’ipercolesterolemia (alti livello di colesterolo) in età adulta.

Le sostanze nutritive presenti nel latte materno non sono solo ben bilanciate, ma anche perfettamente biodisponibili. Che cosa vuole dire? Che sono completamente assorbibili dall’organismo: è il caso di molti preziosi sali minerali come il calcio, il fosforo, il ferro lo zinco.

 

8. Perché allattare fa bene anche alla mamma?

Fisiologicamente la gravidanza si completa con l’allattamento, un meccanismo che permette il ritorno al normale assetto ormonale della donna. Bloccare l’allattamento equiparebbe a troncare un processo naturale e benefico.

Il meccanismo stesso della suzione aiuta l’utero a contrarsi e a riprendere le dimensioni originarie.

Allattare poi aiuta la donna a recuperare prima la forza fisica, facilitando il dimagrimento al contrario di quanto comunemente si pensa.

Attaccare precocemente il bambino al seno facilita anche il “secondamento”, cioè l’espulsione della placenta.

Infine i benefici psicologici sono indubbi: la relazione mamma-bambino diventa più profonda e appagante e il processo dell’attaccamento ne risulta facilitato.

 

9. Perché ogni mamma produce un latte diverso da un'altra?

Ogni mamma è in grado di avere un latte unico che è proprio adatto al suo bambino. Un latte unico per le sue caratteristiche di sapore e composizione.

Il lattante nato con peso basso  avrà un latte più proteico e ricco di sostanze che lo aiutano a crescere.

Il bambino nato sovrappeso avrà un latte meno ricco di sostanze caloriche. Inoltre può essere più o meno idratato a seconda delle esigenze specifiche del lattante. Infatti, l’allattato al seno non dovrebbe avere alcun bisogno di bere.

Con il latte il bambino riceve gli anticorpi, che sono gli stessi che l’organismo materno crea in base ai nemici presenti nell’ambiente e alle necessità biologiche adatte al piccolo.

 

10. Che cosa fare se c’è un ostacolo fin dall’inizio?

Qualora la mamma non sia in grado di attaccare il bambino al seno per problemi particolari o nell'eventualità il bambino ha delle difficoltà  di suzione, si può ricorrere a sistemi artificiali di estrazione del latte per non pregiudicare  l’allattamento al seno .

La mamma estare il latte con l'aiuto di un tiralatte e il bambino potrà essere alimentato con il biberon o con ausilio di un sondino).

In genere si ricorre a questi sistemi per motivi gravi, per es. quando il bambino è nato prematuro, o è nato sottopeso o ha avuto forti sofferenze prima o durante e dopo la nascita o comunque in tutti quei casi in cui ci siano problemi di suzione.

Se è mamma a dover interrompere (per un piccolo intervento, per una malattia, per una cura farmacologica, per un assenza obbligata) deve continuare a estrarre il latte con il tiralatte. Anche  per prevenire eventuali rischi di mastite.

Ma se il bambino è di peso normale, non ha deficit di suzione e se il capezzolo della mamma è conformato in modo giusto, occorre attaccare il bambino al seno ed evitare l’ausilio di tettarelle di gomma che, alla lunga, potrebbero interferire con l’allattamento naturale.

 

 
 
 
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