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Conversando

Post n°29 pubblicato il 19 Giugno 2015 da pe_nelope
 
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Chi sa stare da solo forse non amerá di piu...ma sicuramente ama meglio.
E quando ama, lo fa incondizionatamente, perché chi ha imparato a stare da solo, e bastarsi, ama per scelta e non per bisogno.
Ed è la forma d'amore per me piu alta e gratificante.

 
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io giro in macchina la sera da sola e penso

Post n°28 pubblicato il 12 Giugno 2015 da pe_nelope
 
Foto di pe_nelope

Nel mio piccolo mondo ci credevo.

Il mio piccolo mondo fatto di attese e buon vino.

Di cene d'amore, di abbracci rubati ad occhi chiusi, di sospiri che si fingevano respiri. 

Ci si abitua.

Ci si abitua al proprio mondo.

Ci si abitua al silenzio, lo si riempie di pensieri, di ricordi, di sguardi. 

Si riempie il vuoto. 

Che si svuota.

Ci si abitua al punto che diventa senso e quando il vuoto se ne va non sai più cosa riempire. 

E perdi il senso, proprio quando in realtà sta tornando tutto al proprio posto. 

Tu a te e il vuoto...al vuoto.

Perché c è una sottile differenza tra riempire il vuoto di qualcuno e riempire il vuoto che c è fra te e qualcuno."

 
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Oggi sono Io

Post n°26 pubblicato il 21 Aprile 2015 da pe_nelope
 
Foto di pe_nelope

E' stato un periodo intenso.

Ho lasciato andare qualcuno che era diventato più importante di me stessa

l'ho lasciato andare perchè era diventato più importante di me stessa.

Ho cominciato un cammino

ne ho di strada da fare.

Mi sono chiusa e mi sono schiusa insieme alla primavera.

Il sole nutre la mia anima 

che ho soffiato al vento.

dipendenza e violenza non si accordano con le melodie dell'amore 

ma a volte ne sono il sottofondo.

Se tutti abbiamo un lato oscuro...

tutto ha un lato oscuro.

Mi ero rifugiata in questo blog

che mi conteneva.

Ero io

in sordina

Ero io

impaurita

Ero io

arrabbiata

Ero io non filtrata

ma oscurata.

Se è vero che le mani possono provocare cicatrici visibili

la mente può diventare prigione

e la violenza celata provoca cicatrici più profonde.

Sono rimasta a lungo e consapevolmente sul filo dell'equilibrio.

Sono una guerriera e ho lottato.

Ho vinto quando mi sono concessa di perdere

Qualcosa, qualcuno.

Ma non me stessa.

Mi chiamo Anna

ho 32 anni

e oggi sono io.

Forte lo sono sempre stata.

Perchè la forza non è mancanza di debolezza.

Forza è consapevolezza dei propri limiti

è tenerli sempre fissi davanti agli ai propri occhi

è spingersi a guardare giù il buio

è capire quando fermarsi e voltare le spalle.

Non sono arrabbiata se non con me stessa

non ho nessuno da perdonare se non me stessa.

Oggi una mano non mi fa più paura se mi accarezza

ma mi mette ancora tristezza.

Non ho finito di camminare

ma come sempre cammino con la luce sugli occhi

e non mi volto indietro.

Benvenuti nel mio blog.

Questa sono io.

Un post scritto di getto.

sorridendo come se vi avessi tutti di fronte a me!


Grazie a chi mi ha seguito, tenuto compagnia,non potete immaginare quanto mi avete aiutato!

 

 

 
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A perfect world

Post n°25 pubblicato il 23 Marzo 2015 da pe_nelope
 
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Un lungo silenzio

perchè preferisco non parlare se non ho nulla da dire.
Invece in questi giorni ho sentito in radio un ritornello.
Uno di quelli che lo ascolti e la prima cosa che pensi è: ecco un altro 
che ha messo insieme quattro parole e un motivetto orecchiabile per vendere un altro singolo.
Invece si è agganciato a dei cue che gironzolavano nella mia testa da qualche mese.
E quello che sembrava un ritornello mediocre mi ha chiarito un concetto bellissimo.

Credo negli esseri umani
credo negli esseri umani
credo egli esseri umani che hanno il coraggio
coraggio di esseri umani.

Oggi tutti tendono alla perfezione.
Vogliamo apparire sempre belli, sempre in forma, sempre allegri, sempre giusti, sempre forti, sempre buoni amici, figli,compagni, mogli, mariti, colleghi.
Ma l'essere umano non è così.
L'essere umano è soggetto agli istinti, è sopraffatto dalle emozioni, in balia degli umori.
L'essere umano è imperfetto.
E dimentica di essere umano.
Non solo tede alla perfezione ma la pretende anche dagli altri.

Ci vuole coraggio per accettare la condizione umana.
Se riconoscessimo la semplicità e la debolezza insita nella condizione di essere umano, fatto di sangue ed elettricità, tutto assumerebbe dei toni diversi.
Il tradimento, lo sconforto, la debolezza, l'errore, l'amore avrebbero un significato diverso.
Ci sarebbero maggior comprensione, perdono, dialogo, umiltà, amore.
Ma ci vuole coraggio per ammettere di essere imperfetti e non poter cambiare questa condizione e ci vuole ancora più coraggio per accettare che l'altro è imperfetto e umano almeno quanto noi.


io oggi so di essere umana in un mondo di esseri umani.
Credo negli esseri umani che hanno il coraggio di essere umani.

 
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50 sfumature di..nulla.

Post n°24 pubblicato il 03 Marzo 2015 da pe_nelope
 
Foto di pe_nelope

Contenta di aver dato retta al mio intuito, di non aver speso 8 euro per andare a vederlo al cinema solo perchè tutti ne parlano, ho ceduto alla tentazione della mia curiosità.

Non mi esprimo mai senza aver visto con i miei occhi,sentito con le mie orecchie, percepito con i miei sensi.
 Tutti e sei.
Per cui...50 sfumature, in streaming.

Min 30.41 Lei praticamente ha avuto i sintomi della menopausa precoce appena è entrata, dopo essere inciampata inspiegabilmente ed inverosimilmente.
Restare impalate sotto la pioggia evidentemente è la metafora della doccia fredda.
Del resto, quale donna non sogna di sentirsi dire
"Non ti toccherò prima di avere il tuo consenso scritto?"
Io ogni volta che accetto un primo appuntamento.
Play.

min.33.25 Ok sto cedendo...l'elicottero lo voglio anch'io!

min. 38.40 LA STANZA DEI GIOCHI.
Ammetto di aver riso, e che avrei riso anche se mi fosse capitato.
Ma la dolce, romantica, ingenua, imbranata Anastasia, alle parole:
"Io ho delle regole, se le rispetti ti premio, se no ti punisco",
 lei risponde con molta titubanza (?)
"Io cosa ci guadagno?"
Chiaramente sconvolta, certo!
ps. La risposta del Grey è stata "Ci guadagni me"
Vediamo se conviene, deve essere un gran premio o almeno un premio grande
;-)
Play

min 44.26 'Rettificare la situazione'dev'essere un nuovo modo per dire ti scopo.
O la situazione da rettificare era l'imene di Anastasia?
Ad ogni modo la domanda alla fine di questa scena è...ma se lo specchio cade?
No perchè me lo sono sempre chiesta come si fa ad assicurare uno specchio al soffitto.
Potete anche commentare e dirmelo, lo apprezzerei.
Ad ogni modo, ma non ha detto che non dorme con nessuno questo?
Oddio siamo già ai pan cake fatti a mano per colazione!
Per ora sono 50 sfumature di melensa.

Play

min 46.42 "Ti fidi di me" pensavo che dopo Titanic fosse stata bandita da tutti i copioni d'America!
Sarà Titanic 2.0, l'affondo in fondo c'è stato!
E sono sicura che anche la posizione di Jack e Rose sarebbe piaciuta ai nostri piccioncini!

min 1.06 Ho dovuto cercare fisting su google.

min 1.31 solo 2 cose mi scandalizzano:
la banalità dei dialoghi e la rapidità con cui il nostro sadico sta cambiando.

min 1.36 Ma questo è un film romantico!
E siccome odio i film romantici ed è pure una certa ora e mi sta venendo pure un leggero giramento di stomaco, vado avanti con l'acceleratore e vedo che scena c'è.
Play x 2

min 1.41 Ha firmatoooooo..dai che forse comincia il film!

min 1.49 Cioè scusate , ma questa tizia solo ora ha capito di che cosa si tratta? Cosa pensava?
 Che i frustini e le cinture servissero per quando sarebbero andati a fare equitazione?
Che i polsini metallici e i ganci al soffitto servissero a fare stretching?
Ok.
Comunque 6 frustate.
Ho visto peggio in una puntata di Lucignolo 6-7 anni fa.

min. 2.00 Ma veramente? Seriamente dico! E' finito...°_°

Ho letto da qualche parte che questa italiana è la versione censurata.
E voglio concedere il beneficio del dubbio che essendo una trilogia, il meglio deve ancora venire.
Premesso questo.

Credo che questo film sia mediocre...i dialoghi, la storia, la costruzione dei personaggi e della loro personalità, la loro evoluzione.
E' un film che non racconta nulla, meglio Pretty Woman, sicuramente più irriverente!
Non dice nulla su un tema che è ampio e complesso, il BDSM.
Che se lo vuoi conoscere, 50 sfumature non sono nemmeno la prefazione.

Credo che ci sia più sottomissione nella vita di chi ha trovato un motivo per farsi sconvolgere da questo film che nel film stesso.
Credo sia un film per la massa, per il gregge.
E scusate per la provocazione ma...
Se proprio devo fare la pecora...non ho bisogno mica di Mr Grey al cinema!





 
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Le persone sono ...il sale della Terra

Post n°23 pubblicato il 25 Febbraio 2015 da pe_nelope
 
Foto di pe_nelope

Il sale della Terra,scritto e diretto da Wim Wenders e Juliano Salgado,

è un documentario per immagini.

Racconta la vita artistica di Sebastiao Salgado,

attraverso il racconto dei suoi progetti fotografici.

Le foto di Salgado sarebbe riduttivo dire che sono belle,

sarebbe riduttivo dire che sono foto.

Sono racconti attraverso un istante

l'istante in cui l'anima di Salgado incontra l'anima del soggetto

che si trova davanti alla macchina fotografica.

Quello che mi ha colpito è la storia dell'uomo Sebastiao 

che inevitabilmente guizza fuori dalle sue foto

perchè credo che non ci sia differenza tra l'uomo e il fotografo.

Credo che i suoi progetti finiscono per mescolarsi a lui e viceversa.

La prima cosa che mi ha colpito sono state le parole:

Le persone sono il sale della Terra

Non credo ci sia molto da dire al riguardo,

l'essenza del concetto è già espressa nel migliore dei modi.

Ho appreso, attraverso questo documentario, che SEbastiao Salgado ha passato gran parte della sua vita di compagno,marito e padre, in giro per il mondo.

Mi sono subito interrogata sulle dinamiche emotive

della moglie,Leila, e del figlio,Juliano.

Evidentemente Sebastiao deve aver trovato la chiave per rendere la sua assenza piena e non vuota.

Leila è diventata la curatrice dei suoi progetti e Juliano afferma che

vedeva suo padre raramente ma che lo vedeva come un supereroe.

Verso l'età adulta Juliano deve aver avvertito il bisogno di conoscere "l'uomo che chiamavo mio padre"

e deve anche aver capito che l'unico modo per conoscere l'uomo che chiamava suo padre era vivere la sua passione.

Quindi parte per uno dei suoi viaggi-progetto insieme a Sebastiao

ne dirige il racconto insieme a Wim Wenders

(non sono la sign.ina Wikipedia per cui se non lo conoscete fate voi)

e ci regala uno squarcio sul mondo a 360°

in cui le emozioni si alternano tra la riconoscenza per il coraggio di Salgado

che si è spinto ai limiti per regalarci un'immagine che è una sintesi di una condizione umana, di una realtà civile, umana,politica, e la meraviglia, la commozione, il senso di impotenza.

Il suo progetto In cammino segna il punto di rottura intimo,personale con il genere umano.

"«Mi si chiederà che cosa sia la morale, che cosa sia l’etica in momenti così drammatici. E’ quando sono di fronte a qualcuno che sta morendo e devo decidere se scattare o no. Dopo In cammino non avevo più speranze nella salvezza del genere umano."

Effettivamente mentre guardavo quelle foto mi sono chiesta

Cosa potrebbe fare un uomo, cosa potrebbe fotografare un fotografo, dopo aver vissuto questa miseria umana.

E allora ha fatto un miracolo.

L'unica cosa che poteva fare.

Genesi è un omaggio alla natura, allTerra.

" Tornare al pianeta è l’unico modo per vivere meglio."

E poi torna alla riserva di suo padre, devastata dalla siccità

e sotto consiglio di Leila

letteralmente ripianta la foresta rasa al suolo dal clima arido.

Non c'era più un solo albero e dopo 10 anni ora c'è una foresta, flora e fauna.

Beh!

Nothing is impossible?

Se tocchi il fondo della miseria umana hai due possibilità

O la morte o la vita.

Entrambe sono nelle tue mani!

Chapeau!

E se avete la possibilità guardate Il sale della Terra.

o sicuramente vale la pena di farvi un giro nei progetti di Salgado.



 
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Ho detto tutto!

Post n°22 pubblicato il 22 Febbraio 2015 da pe_nelope
 
Foto di pe_nelope

La chiamavano bocca di rosa
metteva l'amore metteva l'amore
la chiamavano bocca di rosa
metteva l'amore sopra ogni cosa.


Appena scese alla stazione
del paesino di Sant'Ilario
tutti si accorsero con uno sguardo
che non si trattava di un missionario.

C'e' chi l'amore lo fa per noia
chi se lo sceglie per professione
bocca di rosa ne' l'uno ne' l'altro
lei lo faceva per passione.

Ma la passione spesso conduce
a soddisfare le proprie voglie
senza indagare se il concupito
ha il cuore libero oppure ha moglie.

E fu così che da un giorno all'altro
bocca di rosa si tirò addosso
l'ira funesta delle cagnette
a cui aveva sottratto l'osso.

Ma le comari di un paesino
non brillano certo d'iniziativa
le contromisure fino al quel punto
si limitavano all'invettiva.

Si sa che la gente da' buoni consigli
sentendosi come Gesù nel tempio
si sa che la gente da' buoni consigli
se non può dare cattivo esempio.

Così una vecchia mai stata moglie
senza mai figli, senza più voglie
si prese la briga e di certo il gusto
di dare a tutte il consiglio giusto.

E rivolgendosi alle cornute
le apostrofò con parole acute:
"Il furto d'amore sarà punito -disse-
dall'ordine costituito".

E quelle andarono dal commissario
e dissero senza parafrasare:
"Quella schifosa ha già troppi clienti
più di un consorzio alimentare".

E arrivarono quattro gendarmi
con i pennacchi con i pennacchi
e arrivarono quattro gendarmi
con i pennacchi e con le armi.

Il cuore tenero non e' una dote
di cui sian colmi i carabinieri
ma quella volta a prendere il treno
l'accompagnarono malvolentieri.

Alla stazione c'erano tutti dal
commissario al sagrestano
alla stazione c'erano tutti
con gli occhi rossi e il cappello in mano.

A salutare chi per un poco
senza pretese, senza pretese
a salutare chi per un poco
portò l'amore nel paese.

C'era un cartello giallo
con una scritta nera, diceva:
"Addio bocca di rosa
con te se ne parte la primavera".

Ma una notizia un po' originale
non ha bisogno di alcun giornale
come una freccia dall'arco scocca
vola veloce di bocca in bocca.

E alla stazione successiva
molta più gente di quando partiva
chi manda un bacio, chi getta un fiore,
chi si prenota per due ore.

Persino il parroco che non disprezza
fra un miserere e un'estrema unzione
il bene effimero della bellezza
la vuole accanto in processione.

E con la Vergine in prima fila
e bocca di rosa poco lontano
si porta a spasso per il paese
l'amore sacro e l'amor profano.
                                         F.De Andrè

 
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Da "bestie" a "(radical) chic"

Post n°21 pubblicato il 21 Febbraio 2015 da pe_nelope
 
Foto di pe_nelope

Ieri sono stata ad una serata swing.

Così diceva la locandina, che ho scelto di inserire come immagine del post, ovviamente oscurando i dettagli della serata.

Non era esattamente quello che mi aspettavo di trovare, ma come mio solito, spinta dalla curiosità sociologica e dall' ottimo spirito di adattamento, sono riuscita a divertirmi e a trarre degli spunti di riflessione.

Il dj set swing c'era!

La location era un baretto tipo centro storico universitario.

Target...difficile da decifrare.

Diciamo esteticamente tutti erano Punkabbestia.

Immaginate la mia amica col vestito bon-ton a pois e i tacchi!

(ma a 30 anni passati poco t'importa se non sei omologata, per fortuna)

Prima di proseguire ci tengo a precisare che per me

(che lo ammetto, ho un passato da centro sociale occupato)

il termine Punkabbestia non ha nessuna accezione dispregiativa ma indica un movimento sociale, culturale e politico.

Dal punto di vista sociologico i Punkabbestia fanno parte di un movimento che deriva dal Punk e che si è diffuso a partire dagli anni '90.

(Bestia non sta ad indicare che i punk siano bestie ma che spesso sono accompagnati da animali domestici, i cani appunto)

Non volendo essere la Sign.ina Wikipedia, vi racconto quello che so per come lo so, anzi per come l'ho vissuto ai tempi del liceo.

I punkabbestia originali sono vagabondi metropolitani che girano l'Europa e vivono con quello che riescono a raccimolare.

Sono anche quelli che una casa ce l'hanno ma che amano restare nelle piazze o nei centri sociali, spesso con del pessimo vino in mano, seduti un pò dove capita.

Esteticamente mescolano vari stili di outfit e, almeno ai miei tempi, i vestiti erano comprati rigorosamente nei mercatini dell'usato.

Sociologicamente il movimento nasce per ideologia.

Era un modo per ribellarsi contro il sistema, la politica, l'establishment.

Rifiutare il sistema, andare controcorrente, per cambiare le cose.

(Si. L'ho fatto anche io!)

Per radical chic s'intende una parte della ricca borghesia che per moda fa finta di essere punkabbestia, in poche parole.

 

Questo ho notato ieri sera.

Punkabbestia in abiti firmati, messi alla rinfusa per creare l'effetto trasandato, con borse Louis Vuitton.

Ho visto in pratica gente ricca trasandata, non Punkabbestia.

Oggi va di moda questo stile e mai nessuno di noi si sarebbe mai aspettato fosse diventato, anche solo radicalmente, chic.

Ora dico io.

Cari benestanti, anzi, cari figli dell'alta borghesia,ma anche media.

Sti poveri Punkabbestia solo questo avevano per lottare contro il sistema, e mò pure quello vi siete presi?

Non avete la minima idea politica, non vi interessate del sociale, della comunità in cui vivete.

Vi parcheggiate all'università per anni, tanto poi ci pensa il papi.

Spogliati dalle ideologie,non siete Punkabbestia, siete ricchi senza gusto estetico, che spendono male i loro soldi.

Ora va di moda, però.

Non siete autentici.

Per questo se avessi saputo che tipo di serata o ambiente avrei trovato non sarei andata alla serata.

Non perchè mi da fastidio un certo ambiente ma perchè mi da fastidio la copia sterile di un certo ambiente.

Se volete ubriacarvi e vomitare per tutta la serata, potete anche farlo nei vostri panni, senza cercare il modo di giustificare il vostro comportamento nascondendovi dietro ideologie che non avete, mettendovi vestiti non vostri, perchè si vede che non sono i vostri.

 

Ecco cosa c'entrava lo Swing con il Punk.

Ecco perchè pensavo fosse un altro tipo di serata.

(E, apro e chiudo parentesi, ma a 30 anni ancor a fa sti fatti?

E jaaaaaa!)

 
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Lo stupore della notte!

Post n°20 pubblicato il 17 Febbraio 2015 da pe_nelope
 

Nell'ultimo periodo ho vissuto il mondo della notte.

Sono stata in giro per locali, rigorosamente dopo le 00.00, ovviamente.

Mancavo da qualche anno, effettivamente.

Non mi ha entusiasmato, sinceramente.

 

Il popolo della notte è variegato e di certo è tollerante.

La notte apre le porte a tuttti incondizionatamente.

Ragazzini, giovani, adulti e anche chi è nell' età della ragione

(persa aggiungerei).

Il lato divertente è che ho potuto osare in abiti, accessori e tacchi tanto sottili quanto alti.

Lo ammetto, ho un debole per l'abbigliamento, 

e di certo la veletta che ho comprato 2 anni fa sarebbe rimasta nel cassetto

se non fossi stata rapita dalla disco!

Ma a parte questo ho vissuto attimi di noia che nemmeno al corso di statistica ricordo!

La serata comincia verso le 00.00

qualcuno ti viene a prendere, se ti va bene, e arrivi al locale.

Parcheggio opzione 1

il guidatore ha una macchina che "chi se  la fila?" per cui si rifiuta di pagare il parcheggio e comincia a cercare un posto.

Incurante del fatto che tu abbia un tacco a spillo 12 e che diluvia,

parcheggia così lontano che cominci a pensare che "tantovalevavenirciapiedidacasa!"

Parcheggio opzione 2

il guidatore non ha intenzione di lasciare la macchina in strada per cui la prima banconota che saluti è quella da  5 euro nel parcheggio del locale

(in realtà è la seconda, la prima è da 20 e l'ha posata al distributore di benzina)

 Comincia la serata con una lunga fila all'entrata-ore 01.00

Una volta dentrro c'è la seconda fila per il guardaroba-ore 02.00

(saluti la seconda banconota da 5 euro)

da quel momento in poi sei nel vortice!

Luci. Musica.Glitter.

Ma non sei nel vortice 

sei nel flusso.

Un fiume di persone che ti spingono da tutti i lati per cui ti trovi ad andare dove non vorresti ma pensi che in realtà vuoi, nel tentativo disperato di uscire da quel canale e raggiungere un angolino dove almeno puoi prendere i soldi dalla pochette per pagare l'ingresso.

Molli altri 20 euro (almeno) e siamo alla terza fila, quella della cassa ore 02.30

Hai il pass, lo conservi, altrimenti non esci più

(altrimenti ripaghi 20 euro)

E vai con la quarta fila al bancone del bar.

Ora io qui ho sempre un problema, bevo solo vino, amaretto o sambuca.

Vino non ce l'hanno, amaretto o sambuca!

Due dita di amaretto 20 eurooooo????

No, non ci sto!

Entrano in scena le ciglia finte (che sono più concorrenziali delle mie tette)

per cui sfoderi il sorriso migliore e fai 50 sfumature di grigio con gli occhi

Ottieni un bel bicchierone di Amaretto, che ti durerà tutta la serata

così almeno sta str**ata che già ti è costata 50 euro non ti costi altro alcool.

A questo punto ci tengo a farvi  capire quanto valgono 50 euro a Napoli per chi se li guadagna.

50 euro: 

2 serate come extra in un bar, parliamo di circa 24 ore lavorate, oppure

2 giornate come commessa in un negozio in centro, circa 22 ore lavorate

per fare solo qualche esempio!

Sono le 03.00 e hai il tuo drink in mano

la serata può cominciare!

Qualcuno ti spinge da destra per cui ti giri

ma subito qualcun'altro ti spinge da sinistra per cui ti rigiri

e continui così per inerzia fino a quando non cominciano a farti male le piante dei piedi

Allora dici alla tua amica che ...

urli alla tua amica che...

fai segno alla tua amica che...

no, niente da fare!

Prendi la tua amica, vai in apnea e te la trascini a mò di uomo delle caverne attraverso 

la muraglia umana che separa voi dal bagno.

Il miglior modo è rientrare nel flusso, farvi trascinare e aspettare la fermata giusta.

Quinta fila, giusto?-ore 04.00

Torni dai tuoi amici e ti rendi conto che tutti intorno a te sono ubriachi, si muovono come se avessero le convulsioni, urlano come se fossero in Psycho, solo che però ridono mentre lo fanno, scattano selfie che poi risultano essere sempre tutti uguali (primi piano con sorriso stravolto occhi spiritati e drink in mostra)

Ore-4.30 è ora di andare.

Percorso inverso, guardaroba, uscita.

Sei ormai sorda, hai il trucco sciolto, i piedi che ti bestemmiano,

Hai speso 22 ore di lavoro in 1,5 ore. non hai comunicato con nessuno, non hai conosciuto nessuno, non hai ballato perchè non c'era spazio.

Cornettino prima di ritirarci?

E certo!

E' il minimo...affoghiamoci nella nutella!

Inutile dirlo.

Sesta fila.

La domanda è:

Perchè?

 Beh..io perchè in realtà entro dall'ingresso vip, ho sempre qualche amico che ha il privee, ballo come Liv Tyler in Io ballo da sola, non vado in discoteca per socializzare e soprattutto non vado in discoteca!

(se non per sperimentare come cambiano i tempi che non cambiano).

 

 

 
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L' amore tira di più

Post n°19 pubblicato il 12 Febbraio 2015 da pe_nelope
 
Foto di pe_nelope

Ho capito che a voi come a me di Sanremo non ve ne può fregar de meno!

L'amore invece...
che ne abbiamo o ne manchiamo ci solletica sempre.
Ma allora perchè non lo facciamo?
Non intendo fare l'amore nel senso di fare sesso.
Fare all'amore, anzichè fare alla guerra.
Che poi è l'ispirazione del nome del blog.
Penelope alla guerra, best seller di O. Fallaci
fare alla guerra in contrapposizione a fare all'amore.
Scrivo di getto oggi, potrei risultare sconnessa, ma i pensieri sono sconnessi, in fondo e va bene così.
Perchè oggi si fa alla guerra per fare l'amore.
Ci si mimetizza per non farsi scoprire subito,
si ragionano strategie, si attacca e ci si ritira.
Si studia il campo di battaglia, la terra da conquistare.
Ci si difende.
Ci si chiude nelle proprie fortezze.
Si spara dall'alto, non troppo vicino.
Col rischio che poi si ammazza il soldato sbagliato.
Perchè in fondo siamo tutti soldati.
Chi ha cominciato la guerra io non loso
ma so che la guerra la facciamo noi.
Questa guerra la decidiamo noi e solo noi la combattiamo.
Nessun altro che noi la può fermare.
Io amo.
Senza riserve ma tante paure
senza rimorsi nè rimpianti
amo o non amo, non conosco altra via.
E mi sono ferita e mi sono curata
e ho un sacco di cicatrici e sono bellissime.
E allora basta parlarne
e allora facciamo all'amore.
Qual è il vero rischio?
Tradimento? Chi non è stato tradito semplicemente non lo sa.
Rifiuto? Come se bastasse non provarci per soffocare il desiderio!
Fatica? E lo so ma i viziati emotivi lasciano il tempo che trovano.
A Napoli si dice
"chi se mette paura , nun se cocca cu e femmene bbelle!"
Chi ha paura non va a letto con le donne belle.
Chi ha paura non fa all'amore.
E allora gli tocca fare alla guerra!
Io...obiettore di coscienza!
;-)

 
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LE BOLLICINE DENTRO

La classe non è acqua

ma nemmeno champagne.

Non importa cosa hai nel tuo bicchiere

ma il modo con cui porti il bicchiere alla bocca.

                                                     Penelope

 

NESSUN UOMO E' UN'ISOLA

Nessun uomo è un'Isola, intero in se stesso.

Ogni uomo è un pezzo del Continente, una parte della Terra.

Se una Zolla viene portata via dall'onda del Mare, la Terra ne è diminuita,

come se un Promontorio fosse stato al suo posto, o una Magione amica o la tua stessa Casa.

Ogni morte d'uomo mi diminusce, perchè io partecipo all'Umanità.

E così non mandare mai a chiedere per chi suona la Campana:

Essa suona per te.

                                                                                              John Donne

 

IDDIO SALVI L'IRONIA!

Tutte a lamentarsi che l'uomo non è più uomo

che è instabile, debole,confuso.

Lo abbiamo evirato.

Non dovrebbe meravigliarci che fa l'isterica!

                                                         P.

 

PARACELSO

Chiunque creda che tutti i frutti maturino contemporaneamente come le fragole, non sa nulla dell'uva!