Creato da davide81cre il 29/03/2009

PensieriDiMe

una sorta di diario personale, dove raccontare le mie esperienze, dove raccogliere i miei pensieri, o dove, semplicemente, postare il ritornello di una canzone che in un particolare momento sento "mia"

 

 

Elogio alla rassegnazione

Post n°7 pubblicato il 12 Ottobre 2009 da davide81cre
Foto di davide81cre

Non riesco proprio a spiegarmi perchè la gente sopravvaluti così tanto la speranza. Ogni giorno, in ogni dove, si sentono frasi che ne parlano...dal famoso proverbio "la speranza è l'ultima a morire" a tutte le frasi ad esso collegate, del tipo "devi sperarci per ottenere ciò che vuoi", ecc ecc ecc. Chi di noi almeno una volta nella vita non ha detto "speriamo che questo anno di merda finisca e che il prossimo sia migliore"??

E da tutto ciò deriva che la speranza, quando ci pensiamo, ha nella nostra mente un'accezione positiva. Ma io inizio ad avere i miei dubbi su questo...e  mi chiedo...perchè continuare sempre a sperare? In fondo non serve solo a stare peggio? Uno sta già male per un qualunque motivo..spera che le cose vadano meglio...ovviamente le cose, spesso, meglio non vanno...ed ecco che scatta la delusione.

Non sarebbe molto meglio se tutti imparassimo a rassegnarci? Tanto non è che sperare che le cose vadano meglio le faccia davvero andare meglio...e quindi imparando a rassegnarci riusciremmo a vivere un po' piu sereni. La mia vita nn mi piace molto? Se continuo a sperare che migliori continuo anche a ricevere delusioni tutte le volte che mi accorgo che ciò non avviene...se invece mi rassegno che le cose sono così...beh me ne faccio una ragione e vivo meglio.

Non so...tanto alla fin fine mi sa che la speranza è un "sentimento" che abbiamo scritto nei geni, perchè alla fine per quanto uno ci provi non sperare è proprio difficile. Speriamo di riuscirci .

Davide.

 

 
 
 

La ricerca della serenità

Post n°6 pubblicato il 31 Agosto 2009 da davide81cre

In qs giorni mi sono ritrovato a ripensare ad una cosa successa qualche mese fa...ero in pizzeria con alcuni amici e ad un certo punto sono uscito con una mia amica che voleva fumarsi una sigaretta....e mentre siamo fuori all'improvviso salta su e mi chiede..."Davide..ma tu sei felice?". Domanda che mi ha letteralmente spiazzato e alla quale sinceramente non ho saputo rispondere. Poi il discorso è morto lì, non ho nemmeno chiesto alla mia amica il perchè di questa strana domanda.

Però poi mi sono ritrovato, ogni tanto, a ripensarci, soprattutto per provare a dare una risposta.

Ma innanzitutto, che cos'è la felicità? Facendo un rapido giro su wikipedia ho trovato questa definizione:

La felicità è una condizione (emozione) fortemente positiva, percepita soggettivamente, sempre secondo criteri soggettivi.

L'etimologia fa derivare felicità da: felicitas, deriv. felix-icis 'felice', la cui radice "fe-" significa abbondanza, ricchezza, prosperità.

La nozione di felicità, intesa come condizione (più o meno stabile) di soddisfazione totale, occupa un posto di rilievo nelle dottrine morali dell'antichità classica, tanto è vero che si usa indicarle come dottrine etiche eudemonistiche (dal greco eudaimonìa) solitamente tradotto come "felicità".

Tale concezione varia, naturalmente, col variare della visione-concezione del mondo (weltanschauung) e della vita su di esso.

Rileggendo attentamente quanto riportato mi sono reso conto che il concetto fondamentale da tenere in condiderazione per capire che cos'è la felicità è la parola "soggettivo/soggettivamente".

A parità di "condizioni", una persona può sentirsi felice ed un'altra totalmente insoddisfatta. Alla fin fine dipende tutto da quelle che sono le nostre aspettative, i nostri desideri.

Penso anche che una condizione di "felicità" assoluta non esista. A mio parere la felicità non può essere una condizione "permanente". Nel senso che si può essere felici per un lasso di tempo (più o meno) limitato...rivedo una persona a cui voglio bene dopo molto tempo e sono felice, raggiungo un obiettivo che mi ero posto e sono felice, faccio una cosa che mi piace fare e sono felice. Ma sono felice in quel momento, magari per qualche ora, per qualche giorno. Ma non la ritengo una condizione "definitiva". Di conseguenza ritengo che "la ricerca della felicità" sia un po' un obiettivo impossibile...è un po' voler raggiungere una cosa che non esiste.

Più realisticamente per me stesso cerco di raggiungere uno stato di serenità. Che sempre secondo wikipedia

è il termine con cui si descrive la condizione emotiva individuale caratterizzata, a livello interiore ed esteriore, da tranquillità e calma non solo apparente, ma talmente profonda da non essere soggetta, nell'immediato, a trasformazioni di umore, ad eccitazioni o perturbazioni tali da modificare significativamente questo stato di pace.

E di questa definizione mi ha molto colpito l'ultima frase...che un po' mi sembra avvallare quello che dicevo prima...la felicità può essere una condizione momentanea...la serenità è qualcosa di piu, è una condizione non soggetta a trasformazioni nell'immediato.

Alla luce di questa definizione mi posso definire tutto fuorchè sereno. In questi ultimi mesi il mio umore è a dir poco altalenante. Riuscire a raggingere una condizione in cui io sia in pace con me stesso, in cui non mi ritenga insoddisfatto del mio presente, del mio passato e del mio futuro, penso sia un obiettivo difficile ma importante. Finchè non lo si raggiunge ritengo che si finisca col non godersi la vita, col non apprezzare pienamente le cose positive che ci capitano, le persone che ci circondano, ecc.

La ricetta per raggiungere la serenità? Mah ho i miei dubbi che esista...è anche questa una condizione estramamente soggettiva...c'è chi magari la raggiunge con la fede...chi la raggiunge cercando di compensare ciò che della propria vita non piace con qualcos'altro (chi beve o si droga non cerca in fondo di raggiungere uno stato di serenità, anche se ottendendo poi alla fin fine l'effetto forse contrario?; o più semplicemente chi concentra tutta la propria vita sul lavoro).

Io personalmente non ho ancora capito come raggiungere la serenità per me stesso. Se qualcuno conosce la ricetta segreta me la dia! Altrimenti continuerò la mia strada alla "ricerca della serenità" pian piano, senza fretta!

That's all folks!! Bye

 

 
 
 

Pensiero....

Post n°5 pubblicato il 15 Aprile 2009 da davide81cre
Foto di davide81cre

Perchè quando tu sei ferito
non sai mai
oh mai
se conviene più guarire
o affondare e andare giù
per sempre

 
 
 

L'amore non va in vacanza

Post n°4 pubblicato il 14 Aprile 2009 da davide81cre

Nel mio precedente post ho parlato dell'incipit del film "L'amore non va in vacanza"...mi è piaciuto così tanto che lo riporto interamente...

Ho scoperto che quasi tutto ciò che è stato scritto sull'amore è vero. Shakespeare ha detto: "Il viaggio termina quando gli innamorati si incontrano", ah che pensiero straordinario! Io non ho mai sperimentato nulla di neanche vagamente simile a questo, ma sono più che disposta a credere che a Shakespeare sia accaduto.

Penso di pensare all'amore più di quanto in realtà si dovrebbe! Resto sempre sbalordita del potere assoluto che ha di alterare e definire la nostra vita. E' stato sempre Shakespeare a scrivere "l'amore è cieco", ecco, questo so che è vero!
Per alcuni, del tutto inesplicabilmente, l'amore svanisce; per altri, semplicemente l'amore è perduto; comunque, l'amore può anche essere trovato, magari solo per una notte. E poi, c'è un altro tipo di amore, il più crudele, quello che quasi uccide le sue vittime, si chiama amore non corrisposto, di quello io sono un'esperta.
La maggior parte delle storie d'amore è fra persone che si innamorano uno dell'altra, ma il resto di noi? Quali sono le nostre storie, quelle di noi che ci innamoriamo da sole. Noi siamo le vittime dell'amore unilaterale, noi siamo i disgraziati fra gli innamorati, i non amati, i feriti in grado di camminare, gli handicappati senza il parcheggio riservato. Si, avete di fronte un individuo di questa specie ed io ho amato volontariamente quell'uomo, per più di 3 infelici anni.....
 
 
 

About love...

Post n°3 pubblicato il 14 Aprile 2009 da davide81cre

Di ritorno dalla mia mini vacanza in Toscana, mi ritrovo a pensare...all'amore...questo strano sentimento capace di farci toccare il cielo con un dito e di farci sprofondare nell'abisso più profondo.

Penso all'amore perchè sinceramente non ho ancora capito se è una cosa che voglio, una cosa che spero di trovare oppure no. Può sembrare strano, chi non vuole innamorarsi e soprattutto essere amato, viene da chiedersi. Ed infatti mentre ero in vacanza, in questo agriturismo in mezzo alla natura, un posto stra-romantico, un po' di malinconia per non avere ancora trovato una persona con cui condividere i momenti belli (ma anche quelli brutti) della mia vita mi ha accompagnato per tutta la vancanza e anche ora che sono tornato.

Però la cosa che mi fa dubitare del fatto che trovare l'amore sia la cosa migliore che possa capitarmi è il pensiero di quanto l'amore possa fare soffrire oltre che stare bene. Ho visto una volta un film, si intitola "l'amore non va in vacanza"...e l'incipit del film è una voce fuori campo, della protagonista, che parla dell'amore... e tra le altre cose dice "E poi, c'è un altro tipo di amore, il più crudele, quello che quasi uccide le sue vittime, si chiama amore non corrisposto". L'amore non corrisposto l'ho provato, ci ho sofferto, e tanto. E il pensiero di riprovare una cosa simile, una cosa così dolorosa, in certi momenti mi fa pensare che piuttosto rinuncio anche al lato bello e felice dell'amore piuttosto che soffrire ancora così.

E' una visione pessimistica la mia, lo so...presuppone che per forza di cose ci si innamori di una persona che o da subito o col passare del tempo non ricambi o smetta di ricambiare i nostri sentimenti. Ma se mi guardo intorno, se guardo le persone che conosco mi rendo sempre più conto che in effetti è così che va il mondo...l'amore è eterno finchè dura, sempre per citare un film...difficilmente un amore è per sempre...e ciò significa che per forza di cose un amore che inizia comporta prima o poi che una delle due persone soffra.

La vita mi smentirà? Non posso che sperarlo. Senza farmi illusioni.

Bye

 
 
 
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