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Post N° 36

Post n°36 pubblicato il 07 Ottobre 2006 da LilyOfTheValley78

Dal sito di Repubblica (www.repubblica.it) ___

Anna Politkovskaya è stata uccisa a colpi di arma da fuoco nell'atrio di casa
Da anni si sentiva minacciata per le sue battaglie a favore dei diritti umani

Giornalista assassinata a Mosca
denunciò l'orrore della guerra cecena
MOSCA - Assassinata a Mosca Anna Politkovskaya, giornalista russa famosa in tutto il mondo per i suoi reportage sugli orrori della guerra in Cecenia e gli abusi compiuti dalle truppe federali. La donna è stata trovata morta nell'atrio dell'edificio in cui viveva da una vicina. Sul luogo del delitto, la polizia ha trovato una pistola e quattro bossoli.

Nata nel 1958, la Politkovskaya aveva due figli. Scriveva per il quotidiano dell'opposizione Novaya Gazeta. Nel settembre del 2004, mentre si apprestava a recarsi a Beslan per seguire il sequestro e il massacro degli ostaggi nella scuola numero 1 del capoluogo dell'Ossezia del Nord, era rimasta vittima di un misterioso avvelenamento da lei attribuito ai servizi segreti russi. Alle vicende del conflitto ceceno si era appassionata alla fine degli anni '90, e non solo come cronista: nel dicembre del 1999 fu lei a organizzare, sotto una pioggia di bombe, l'evacuazione dell' ospizio di Grozny, mettendo in salvo 89 anziani.

Dimitri Muratov, direttore del quotidiano Novaia Gazeta, ha dichiarato che l'omicidio "sembra essere una punizione per i suoi articoli". Politkovskaia aveva fra l'altro lavorato a una rigorosa inchiesta sulla corruzione in seno al ministero della Difesa e del contingente russo in Cecenia. Nella sua lunga attività di paladina dei diritti umani nella piccola repubblica caucasica, si era fatta molti nemici, sia fra le forze russe che fra i guerriglieri.

Intervistata spesso anche dagli organi di stampa italiani in qualità di preziosa fonte indipendente sulle vicende dell'ex repubblica sovietica, nel 2004 Anna Politkovskaya era stata insignita con il premio intitolato all'ex premier svedese Olaf Palme in quanto "simbolo della lunga battaglia per i diritti umani in Russia". Nel suo paese aveva vinto il "Penna d'oro", l'equivalente del Pulitzer.

Con l'omicidio della cronista russa sale a 56 il numero dei giornalisti uccisi quest'anno nel mondo. Le ultime due vittime, sempre oggi, erano state due reporter tedeschi uccisi in un'imboscata nel nord dell'Afghanistan. Secondo i dati, diffusi dall'organizzazione Reporters sans frontieres, il 2006 potrebbe rivelarsi più sanguinoso persino dell'anno precedente, quello più tragico per i cronisti di
 
 
 

Da www.peacereporter.net

Post n°35 pubblicato il 27 Luglio 2006 da LilyOfTheValley78

Libano - Beirut - 24.7.2006Lettere dal fronteLettera aperta del direttore di una ong da un campo profughi in Libano

Gentili signori, gentili signore,
vorrei iniziare a descrivere la situazione di Beirut. La guerra è dappertutto e la distruzione è diventata il nostro pane quotidiano. La situazione peggiore si verifica nel campo di Borj Al Barajneh, che si trova in mezzo al fuoco e ai bombardamenti ed è isolato dalle aree circostanti. I residenti del campo devono sottostare ad una continua tensione provocata dalla guerra e dalle necessità vitali.
 
Una situazione drammatica. Mentre la maggior parte degli abitanti di Beirut ha potuto lasciare le proprie abitazioni, gli abitanti del campo non hanno alternative e devono restare. Il campo Al Bourj è situato nel sobborgo meridionale di Beirut ed è circondato dai territori Hezbollah, pesantemente bombardati durante il giorno e la notte. Ha tre entrate dalla strada dell’areoporto dalla parte di Haret Horek e un’altra dall’area di Borj: tutto intorno ci sono bombardamenti. Quindi, la via migliore per raggiungere il campo è dalla strada dell’areoporto che è diventata molto pericolosa ed è bombardata giorno e notte senza preavviso. Anche per questo le nostre vite sono in pericolo. Sono il direttore del campo del Women’s Humanitarian Organization. Appena la guerra è iniziata, la gente è accorsa ai supermercati per procurarsi del cibo, che si è esaurito dopo poche ore. Ho pensato subito a come poter aiutare la mia gente nel campo e a come fornirgli aiuto immediato poiché le condizioni dei palestinesi durante la guerra erano terribili: l’80 percento di loro era disoccupato o aveva lavori part-time e a volte lavori stagionali; si guadagnavano da vivere giorno per giorno. Il problema più importante da affrontare è dunque come essi possano superare questa difficile situazione. Il 15 luglio 2006 ho visitato il campo in cerca di risposte alla mia domanda. Ho scoperto che la gente ha deciso di rimanere nel campo perché non ha un altro posto dove andare a causa della mancanza di denaro e di case. Infatti, lasciare il campo gli costerebbe molto: dovrebbero affittare una macchina e trovare una casa perché non vogliono essere rifugiati per la seconda volta. Mi hanno detto: “Siamo già rifugiati, dobbiamo essere rifugiati ancora?”
 
Appesi a un filo. Oggi sono tornato al campo e, per l’amor di Dio, non posso descrivere quel viaggio terribile. La mia macchina era l’unico veicolo in movimento, tutto era silente e distrutto. Solo quattro chilometri separano la mia casa dal campo: la prima parte del percorso era percorribile, ma mentre entravo ho avuto l’impressione che il campo fosse abitato da spettri. Nessuno può entrare nella zona perché è estremamente pericoloso: è stretta tra l’areoporto bombardato da un lato e i sobborghi sciiti, completamente distrutti. Era una scena di devastazione totale: tutti gli edifici e le strade erano completamente rasi al suolo: il puzzo della morte e della distruzione era ovunque.
Nel momento in cui sono entrato nel campo, mi è sembrato di essere su un’isola separata dal resto del mondo. Mi sono unito alle altre ong e ho organizzato un incontro d’emergenza per loro con un piano a lungo termine per aiutare il campo. Non sapevamo da dove iniziare: le necessità erano enormi e al di là delle nostre previsioni. E’ vero che abbiamo avuto una lunga esperienza durante la guerra passata ma la situazione ora è differente, perché ora non abbiamo praticamente più alcuna struttura gerarchica nel campo. Nel passato l’Organizzazione per la Liberazione della Palestina aveva in mano la situazione e forniva alla gente tutta l’assistenza, ma ora la questione è chi potrà essere incaricato di questo compito insieme a noi ong? Anche le ong non hanno molti fondi. Nessuno dei rifugi nel campo può essere usato per proteggersi: sono in disuso dal 1987; inoltre non ci sono abbastanza risorse mediche. Le donne, i bambini e gli anziani sono terrorizzati e intrappolati dopo giorni di bombardamenti brutali nell’intera area circostante il campo.
 
Manca tutto. Non c’è elettricità, carburante per i generatori, non c’è equipaggiamento medico e abbiamo urgentemente bisogno di cibo e medicine per i bambini e gli anziani. Alla fine del meeting, tutte le ong e gli attivisti hanno concordato sui seguenti bisogni primari:
•       Migliorare la consapevolezza medica e sanitaria: nel caso fossero usate armi chimiche, la gente dovrà sapere come comportarsi;
•       Cibo per bambini, latte e pannolini;
•       Medicine d’emergenza: Ventoline per l’asma, pastiglie per il diabete, medicine per la pressione alta. Bende, medicine cardiache, antipiretici, antibiotici e medicine per la diarrea;
•       Candele e fiammiferi;
•       Acqua potabile: il campo non possiede acqua potabile e gli abitanti la devono comprare;
•       Detergenti ed insetticidi;
•       Personale di pronto soccorso (corsi di formazione);
•       Benzina per i generatori elettrici dell’ospedale;
•       Estintori;
•       Equipaggiamento per il pronto soccorso e barelle;
•       Generatori elettrici per facilitare la vita e per il lavoro delle ong.
Le nostre statistiche recenti mostrano che ci sono:
•       200 famiglie rifugiate nel campo dall’area circostante (coloro i quali hanno vissuto a lungo fuori dal campo nell’area Hezbollah) e non hanno un altro posto dove andare a Beirut;
•       1500 bambini sotto i sei anni;
•       450 anziani con malattie croniche;
•       20’000 persone nel campo.
 
Alla fine dell’incontro ci siamo divisi e abbiamo assunto responsabilità per i differenti compiti: sistemare i rifugi e mobilitarci nel caso di emergenze, nella speranza di ricevere il supporto e i finanziamenti in tempo per fornire alla nostra gente ciò che è urgente e necessario. Ho lasciato il campo pregando Dio di proteggere questa strada così che io possa tornare alla nostra gente con gli aiuti. Stiamo affrontando una crisi umanitaria senza precedenti e chiediamo alla comunità internazionale di fermare la distruzione totale che Israele sta portando al Libano e l’uccisione di civili innocenti. Abbiamo un bisogno urgente di assitenza sanitaria e chiediamo a tutta la gente di buon cuore nel mondo di aiutarci: anche un piccolo aiuto potrà fare la differenza. Un raggio di luce può darci speranza nonostante l’oscurità.
 
Il direttore di Women’s Humanitarian Organization
Olfat Mahmoud

---Per ulteriori informazioni e approfondimenti sulla crisi israelo-libanese visitate il sito!

 
 
 

Perchè votare NO al referendum

Post n°34 pubblicato il 15 Giugno 2006 da LilyOfTheValley78

Ciao a tutti, dal sito http://www.referendumcostituzionale.org, riporto le tesi sostenute dal leghista Calderoli  confutate e smentite dal Prof. Leopoldo d'Elia

I Viene ridotto il numero deiparlamentari: da 950 a 773, con significativo risparmio per le finanze pubbliche.

I La riduzione del numero dei parlamentari viene rinviata al 2016 per favorire gli attuali capi e capetti. Nel lungo periodo c’è tempo anche per
ridurre la riduzione; per ora c’è l’effetto di annuncio demagogico.

II Saranno i cittadini, e non più i palazzi della politica, a scegliere maggioranza parlamentare, coalizione di governo e primo Ministro: è il premierato.

II Il premierato non consiste nella investitura popolare di una maggioranza parlamentare, di una coalizione di governo e Primo ministro. Ciò avviene già in Inghilterra, in Germania e in Spagna e anche in Italia: è sufficiente perciò una buona legge elettorale. Il premierato della riforma si fonda sulla insostituibilità del Primo ministro durante tutta la legislatura e sui suoi enormi poteri (scioglimento della Camera dei deputati e questione di fiducia che, in caso di rifiuto da parte della stessa Camera, provoca nuove elezioni).

III Non più due Camere identiche,l'una doppione dell'altra. Ora il Senato
sarà federale ed avrà una sua funzione specifica: rappresentare le esigenze delle Regioni. La Camera si occuperà di quelle dello Stato.

III Il Senato federale non risolve il problema del bicameralismo perché non è in grado, per la sua composizione, di rappresentare le esigenze delle Regioni: d’altra parte i veri rappresentanti delle comunità regionali non hanno diritto di voto nelle deliberazioni del Senato.

IV Semplificato il procedimento legislativo. Non più lunghi e ripetuti
passaggi di testi fra le due Camere, ma ciascuna Camera approverà le leggi nelle materie di propria competenza. Il risultato sarà la riduzione dei tempi e dei costi per le casse pubbliche

IV Il procedimento legislativo è straordinariamente
complicato perché la prevalenza della Camera o del Senato si fonda sulla competenza a legiferare per singole materie dello Stato e delle Regioni; siccome i confini di tali materie danno luogo a gravi dubbi interpretativi (sui quali deveintervenire sempre più spesso la Corte Costituzionale) è ovvia la ricaduta di tali incertezze sulle attribuzioni legislative di ciascuna Camera, specie nelle leggi, come quella finanziaria, di particolare complessità. La cancellazione del rapporto fiduciario tra Senato e governo sarebbe positiva solo se accompagnata da una chiara ripartizione di poteri tra una Camera di rappresentanza nazionale e una Camera veramente rappresentativa degli enti e delle comunità regionali e locali.

V La legge dovrà stabilire limiti al cumulo delle indennità parlamentari con altre entrate.

V La previsione di una legge che stabilisca limiti al cumulo delle indennità parlamentari con altre entrate non risolve il problema del conflitto di
interessi che dovrebbe essere superato con regole giuste di incompatibilità e ineleggibilità anche in relazione a concessioni o autorizzazioni statali di notevole entità economica

VI I regolamenti parlamentari dovranno tutelare i diritti delle opposizioni: ora questo non è previsto.

VI Il problema delle garanzie dell’opposizione non si risolve con un generico rinvio ai regolamenti parlamentari, essendo necessarie puntuali revisioni costituzionali (ad esempio, attribuzione alla Corte
costituzionale, in ultima istanza, dell’esame dei ricorsi elettorali per Camera e Senato).

VII L’ordinamento evolve in senso federale, come sta avvenendo in molti Stati moderni: viene riequilibrato il riparto delle competenze tra Stato e Regioni per garantire migliori servizi ai cittadini, senza compromettere l’unità del Paese. Alle Regioni vengono devolute particolari funzioni in materia di istruzione, sanità e polizia locale. Tutte avranno le stesse opportunità, senza penalizzazioni per alcune aree rispetto ad altre e senza la differenziazione tra le Regioni, prevista dalla riforma del 2001. Si avrà quindi un federalismo equo, solidale ed equilibrato.

VII La devoluzione alle regioni di particolari funzioni in materia di istruzione, sanità e sicurezza è pericolosa anche perché si accompagna ad una competenza esclusiva dello Stato e delle Regioni nelle stesse materie. Tale duplicità è illogica e può arrecare gravi danni all’esercizio (o godimento) di diritti fondamentali (livelli essenziali delle
prestazioni concernenti i diritti civili e sociali dagarantire su tutto il territorio nazionale). Si avrà quindi un federalismo iniquo, conflittuale e
squilibrato.

VIII Tutte le leggi regionali dovranno rispettare il criterio dell'interesse nazionale, non più previsto a seguito della riforma del 2001.

VIII L’interesse nazionale è ampiamente salvaguardato dal riparto delle competenze tra Stato e regioni e dalla giurisprudenza della Corte costituzionale, che ha interpretato la riforma del Titolo V in senso pienamente rispettoso dell’interesse della Nazione.

IX Sulle modifiche alla Costituzione sarà sempre possibile chiamare i cittadini ad esprimersi, mentre ora ciò non avviene se tali modifiche sono state approvate dalle Camere con la maggioranza dei due terzi.

IX L’abrogazione della norma che collega al raggiungimento dei due terzi in sede parlamentare l’esclusione della richiesta di referendum sui testi di revisione costituzionale (articolo 138 della Costituzione) va giudicata negativamente perché disincentiva quelle larghe intese che a parole tutti auspicano per l’adozione di modifiche alla Costituzione.

X Aumentano le garanzie per i comuni e le province, gli enti più vicini ai cittadini: potranno ricorrere alla Corte costituzionale in caso di lesione delle proprie competenze.

X Il ricorso diretto alla Corte costituzionale dei Comuni, delle Province e delle Città metropolitane (articolo 46 della Riforma) per sollevare questioni di legittimità costituzionale su leggi o atti aventi forza di legge statali e regionali ritenuti lesivi di competenze costituzionalmente attribuite agli enti locali appare oggi un puro effetto annuncio perché la disciplina del ricorso è rinviata ad una legge costituzionale (condizioni, forme e termini di proponibilità della questione) di incerta adozione, nel se e nel quando.

 
 
 

Segnalazione 

Post n°33 pubblicato il 21 Maggio 2006 da LilyOfTheValley78

Ciao a tutti, questa sera volevo segnalare il sito www.disonorevoli.it  raccolta di dati e notizie per valutare chi, dopo le Elezioni Regionali del 28 maggio 2006,
dovrà gestire il budget annuo della Regione Siciliana:
23miliardi di Euro!
 

Deprimente ma molto molto, istruttivo!

 
 
 

Gli Sprechi

Post n°32 pubblicato il 18 Maggio 2006 da LilyOfTheValley78

Ciao a tutti
vorrei avere più tempo per scrivere un bel post, mettere impressioni personali e via dicendo, ma sono sotto con l'ultima materia e le tesine di laurea e così per adesso il tempo non c'e'!

Per farmi perdonare (?!) posto un articolo trovato in rete ( la fonte è indicata alla fine dell'articolo) sugli sprechi della regione Sicilia, che è la mia regione, e vorrei tanto che migliorasse, prima o poi...
--

Segui anche tu la telenovela sullo sperpero del TUO denaro!!

Lettura sconsigliata a donne incinte e cardiopatici

Quante notti non avete dormito per la paura dell’estinzione … non del panda … ma del …"cirneco dell'Etna"!!!

Un cane "dalle prestigiose prestazioni nella caccia al coniglio, che stana nelle più remote anfrattuosità laviche", (lo scrive l'"Enciclopedia di Catania").
Bestia di rara nobiltà portato sull'isola tremila anni fa dai Fenici.

Non che il cirneco rischiasse l'estinzione: ci sono almeno 4 allevamenti nella sola Toscana dove cresce contento tra vigne, ulivi e scodelle
di bocconcini.
Ad aver bisogno di assistenza c'era pero un gruppetto di giovanotti di Zafferana Etnea ( l’etna c’era ).
La Regione in virtù dell’articolo 23 (precari) ne prese ben 15 , fece loro un contratto da 800 mila lire al mese e assegnò loro la temeraria missione:
garantire la sopravvivenza al "cirneco dell'Etna"!!!!
Ma gli otto cani sventuratamente prescelti, pare nemmeno puri, si dimostrarono indifferenti al privilegio d'avere due assistenti ciascuno, incapaci di apprezzare la sensibilità di chi aveva scelto d'ospitarli tra i ganci e le canalette di scolo del ridente macello comunale abbandonato, e insensibili allo sforzo dell'amministrazione regionale che per ciascuno di loro spendeva fior di milioni

Gli ingrati canidi morirono uno dopo l'altro, nel giro di quattro anni. Rischiando di far spirare anche i contratti degli addetti, subito impegnati a ricercare nuovi e socialmente utili impegni. Amen!


Ai soggetti colti da un naturale senso di nausea, Sconsigliamo vivamente di proseguire la lettura

In nome del famigerato articolo 23, ovvero la legge sul precariato (o allevamento di voti) i nostri beniamini si sono prodotti in fantasiosi incarichi.
Ne citiamo alcuni..

contare quante macchine passano in un giorno a un certo semaforo, censire i motorini di un paese, o contare tutte le fontanelle del borgo natio.
E Come non menzionare l’episodio Catanese del progetto finanziato agli inventori di una macchina "schiudi-uova"

ma la bontà dei nostri beniamini va oltre..
Motivo per cui coprono tutti i buchi..
Come quello degli editori "con esposizioni bancarie fino al 31 dicembre 1996" salvando cosi la "Sellerio" indebitata per 7 miliardi
Pagando 15 milioni al mese all'ex segretario generale Silvio Liotta, andato in pensione per fare il deputato (altro stipendio)
Si fanno carico dal 1991 di un sussidio (l'80% dello stipendio) non solo ai minatori di Pasquasia ma anche a 435 dipendenti di cantine sociali, consorzi e cooperative che si erano ritrovati in difficoltà per gli organici troppo gonfiati col risultato di finire sotto inchiesta (è saltato fuori che qualcuno, sapendo della leggina in arrivo, si era fatto assumere una settimana prima dello scontato licenziamento)

La stessa bontà li porta a comprare tutte le arance rimaste invendute.
Ad assistere con un contributo annuale non solo i terremotati del Belice ma pure ("noblesse oblige") dell'Irpinia.
A Distribuire altri 36 miliardi d'aumento ai propri impiegati nell'estate del 1997.
Peccato che 360, tra dipendenti e deputati regionali, furono in seguito condannati dalla corte dei conti a restituire un pacco di miliardi alcuni dei quali soffiati allo Stato con una leggina unica al mondo.
Rimborsava anche le spese di viaggio per andare in vacanza ..
un tot a sua eccellenza l'onorevole, un tot alla moglie, un tot a ogni figlio...
E il suocero? Niente per il suocero? Crepi l’avarizia 58 mila lire l'anno anche per lui...

Se avvertite fastidiosi crampi allo stomaco sospendete la lettura

ma la vera chicca sono i viaggi, da queste parti, sono una vera passione.
Una volta, per organizzare un campionato di ciclismo sono andati a Oslo in 120, compresi i musicisti di un'orchestrina folk, trenta giornalisti, quattro cuochi, e stranamente … le mogli (spiegazione dell'assessore in carica "Che dovevamo fare? Poi ci dicevano che siamo i soliti siciliani che lasciano a casa i 'fimmini' ")

Un'altra volta, per capire come si organizza una Universiade, hanno programmato un viaggetto con destinazione: Fukuoka (Giappone)
Una cosetta spartana: 4 miliardi del vecchio conio (17 milioni a testa) per portare dall'altra parte del mondo 231 persone.
Tutte in-di-spen-sa-bi-li: deputati, funzionari e amici oltre un doveroso omaggio per gli asiatici amici.
Infatti per regalare ai giapponesi uno spettacolino durante la cerimonia di apertura della manifestazione sdoganarono a nostre spese 30 sbandieratori di Siena, 30 trampolieri dell'Emilia Romagna, 30 gondolieri veneziani, 10 cantanti romani e 30 Pulcinella napoletani.
Tutti prenotati all'hotel Hyatt Residence, 500 mila lire a testa al giorno. _ Caruccio? Ma per carità!! disse l'assessore al turismo "Il minimo: mi dicono che la lira li non vale niente e che un caffè costa diecimila lire!! non capisco tutte queste polemiche.! “ così concluse l’assessore ignaro del mandato di cattura che lo avrebbe colpito dopo la scoperta che l'agenzia inglese incaricata di tutto ( di proprieta di un siciliano) era in realtà un allevamento di cavalli e che i soldi erano finiti alle isole Vergini:
In fondo l’assessore lo aveva detto!! "In vita mia ho sempre pensato in grande" .
Il processo è in corso. Tra gli imputati (la richiesta di condanna è di 3 anni e 3 mesi), c' è pure l' ex assessore provinciale Fabrizio Bignardelli. Pressato dalla voglia di rinnovamento, il presidente regionale Totò Cuffaro se l' è preso come segretario particolare.


Se Avete deciso di avere attacchi di gastrite acuta … andate avanti.

Nella storia del "Palazzo della Cuccagna", come Saverio Lodato nel libro "I potenti" ha ribattezzato il Palazzo dei Normanni sede dell'assemblea regionale, è concentrato tutto il peggio di un certo ceto politico all'italiana.

Tempi in cui nella dolce e solare piana di Catania, di colpo certificata a rischio di glaciazioni epocali, venivano piantati enormi e costosissimi ventilatori antighiaccio il cui unico produttore (coincidenza) era proprio di Catania.
Di cotte e di crude ne hanno fatte tutti i governi regionali.
Ma se qualcuno, soprattutto a sinistra, pensa di potersi chiamar fuori in nome dei tanti martiri e delle tante persone perbene elette all'Ars (che ci sono e ci sono state davvero) si ricordi della leggina per Calogero Gueli. Era un deputato regionale diessino che per un fastidioso problema di pensione propone un codicillo in base al quale chi ha avuto un vuoto tra due mandati parlamentari puo riscattare, pagando un po' di contributi, la legislatura mancante purche abbia ricoperto in quegli anni una qualsiasi carica elettiva: consigliere comunale, provinciale, circoscrizionale... L'entusiasmo con il quale i colleghi votarono la leggina fu commovente.
I parlamentari siciliani, del resto, non hanno mai avuto dubbi su chi dovesse avere la precedenza: i parlamentari siciliani!!
E' sufficiente ricordare la legge con la quale, in nome dell'autonomia, si sono attribuiti, facendo il verso alla Camera e al Senato, "la prerogativa dell'insindacabilità per i voti dati nell'assemblea regionale e per le opinioni espresse nell'esercizio delle loro funzioni". Cosa che li mette al riparo anche nel caso di plateali interessi privati in atti pubblici.

La lettura delle seguenti righe nuoce gravemente alla salute


Ma agli "uomini d'oro" della Regione Sicilia non basta ancora.
Tanto è vero che per decenni alcuni di loro hanno fatto la cresta su tutto. Sulle opere colossali come sugli sfizi.
E così eccoti la storia della famigerata Chimica del Mediterraneo, un megaimpianto per la produzione di solfati e derivati del petrolio. Tirarono su capannoni e ciminiere e vasche, promisero in cambio di voti l'assunzione di moltitudini di operai, impiegati, dirigenti. Mai aperto. Mai avviata la produzione. Mai uscito dai camini un filo di operoso fumo. Finchè tutto quell'ammasso di ferro arrugginito non e stato venduto a qualche "rottamatt" che pezzo per pezzo si e messo a portarlo via. Centinaia e centinaia di miliardi buttati via. Un affarone per le imprese, le cosche, gli assessori coinvolti, i funzionari che si spartiscono i gettoni delle commissioni di verifica e di collaudo...
E se non c'è l'affarone? ben vengano gli spiccioli. E cosi il 14 febbraio 1992 la giunta siciliana vara un concorso per 10 borse di studio da 1 milione l'una per gli studenti delle medie superiori. Totale 10 milioni. allo scopo di distribuire questi 10 milioni ne stanzia 50 per i gettoni di presenza dei sei giurati della commissione incaricata di scegliere i vincitori, commissione presieduta (coincidenza) dallo stesso presidente della regione.

Segue lettura consigliata solo a fachiri e masochisti


Indimenticabile il bando d'appalto varato in tutta fretta ai primi di maggio del 1991 per l'acquisto di 1.200 borse a soffietto.
E per facilitare la partecipazione al bando fornirono alcune generiche caratteristiche:
“1.200 borse per ufficio Munari / modello 205 in ovieto, due scompartimenti interni a soffietto, tasca esterna con chiusura a strappo, due manici ripiegabili di colore grigio / 22".
E sarebbe questa una gara d'appalto?

E nessuno per anni vede niente, nessuno dice niente, nessuno denuncia niente.

Informazioni fornite da Lo spreco (Baldini&Castoldi, pgg. 349) di Gian Antonio Stella, inviato del Corriere della Sera

 
 
 
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