Ciao a tutti 
vorrei avere più tempo per scrivere un bel post, mettere impressioni personali e via dicendo, ma sono sotto con l'ultima materia e le tesine di laurea e così per adesso il tempo non c'e'!
Per farmi perdonare (?!) posto un articolo trovato in rete ( la fonte è indicata alla fine dell'articolo) sugli sprechi della regione Sicilia, che è la mia regione, e vorrei tanto che migliorasse, prima o poi...
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Segui anche tu la telenovela sullo sperpero del TUO denaro!!
Lettura sconsigliata a donne incinte e cardiopatici
Quante notti non avete dormito per la paura dell’estinzione … non del panda … ma del …"cirneco dell'Etna"!!!
Un cane "dalle prestigiose prestazioni nella caccia al coniglio, che stana nelle più remote anfrattuosità laviche", (lo scrive l'"Enciclopedia di Catania").
Bestia di rara nobiltà portato sull'isola tremila anni fa dai Fenici.
Non che il cirneco rischiasse l'estinzione: ci sono almeno 4 allevamenti nella sola Toscana dove cresce contento tra vigne, ulivi e scodelle
di bocconcini.
Ad aver bisogno di assistenza c'era pero un gruppetto di giovanotti di Zafferana Etnea ( l’etna c’era ).
La Regione in virtù dell’articolo 23 (precari) ne prese ben 15 , fece loro un contratto da 800 mila lire al mese e assegnò loro la temeraria missione:
garantire la sopravvivenza al "cirneco dell'Etna"!!!!
Ma gli otto cani sventuratamente prescelti, pare nemmeno puri, si dimostrarono indifferenti al privilegio d'avere due assistenti ciascuno, incapaci di apprezzare la sensibilità di chi aveva scelto d'ospitarli tra i ganci e le canalette di scolo del ridente macello comunale abbandonato, e insensibili allo sforzo dell'amministrazione regionale che per ciascuno di loro spendeva fior di milioni
Gli ingrati canidi morirono uno dopo l'altro, nel giro di quattro anni. Rischiando di far spirare anche i contratti degli addetti, subito impegnati a ricercare nuovi e socialmente utili impegni. Amen!
Ai soggetti colti da un naturale senso di nausea, Sconsigliamo vivamente di proseguire la lettura
In nome del famigerato articolo 23, ovvero la legge sul precariato (o allevamento di voti) i nostri beniamini si sono prodotti in fantasiosi incarichi.
Ne citiamo alcuni..
contare quante macchine passano in un giorno a un certo semaforo, censire i motorini di un paese, o contare tutte le fontanelle del borgo natio.
E Come non menzionare l’episodio Catanese del progetto finanziato agli inventori di una macchina "schiudi-uova"
ma la bontà dei nostri beniamini va oltre..
Motivo per cui coprono tutti i buchi..
Come quello degli editori "con esposizioni bancarie fino al 31 dicembre 1996" salvando cosi la "Sellerio" indebitata per 7 miliardi
Pagando 15 milioni al mese all'ex segretario generale Silvio Liotta, andato in pensione per fare il deputato (altro stipendio)
Si fanno carico dal 1991 di un sussidio (l'80% dello stipendio) non solo ai minatori di Pasquasia ma anche a 435 dipendenti di cantine sociali, consorzi e cooperative che si erano ritrovati in difficoltà per gli organici troppo gonfiati col risultato di finire sotto inchiesta (è saltato fuori che qualcuno, sapendo della leggina in arrivo, si era fatto assumere una settimana prima dello scontato licenziamento)
La stessa bontà li porta a comprare tutte le arance rimaste invendute.
Ad assistere con un contributo annuale non solo i terremotati del Belice ma pure ("noblesse oblige") dell'Irpinia.
A Distribuire altri 36 miliardi d'aumento ai propri impiegati nell'estate del 1997.
Peccato che 360, tra dipendenti e deputati regionali, furono in seguito condannati dalla corte dei conti a restituire un pacco di miliardi alcuni dei quali soffiati allo Stato con una leggina unica al mondo.
Rimborsava anche le spese di viaggio per andare in vacanza ..
un tot a sua eccellenza l'onorevole, un tot alla moglie, un tot a ogni figlio...
E il suocero? Niente per il suocero? Crepi l’avarizia 58 mila lire l'anno anche per lui...
Se avvertite fastidiosi crampi allo stomaco sospendete la lettura
ma la vera chicca sono i viaggi, da queste parti, sono una vera passione.
Una volta, per organizzare un campionato di ciclismo sono andati a Oslo in 120, compresi i musicisti di un'orchestrina folk, trenta giornalisti, quattro cuochi, e stranamente … le mogli (spiegazione dell'assessore in carica "Che dovevamo fare? Poi ci dicevano che siamo i soliti siciliani che lasciano a casa i 'fimmini' ")
Un'altra volta, per capire come si organizza una Universiade, hanno programmato un viaggetto con destinazione: Fukuoka (Giappone)
Una cosetta spartana: 4 miliardi del vecchio conio (17 milioni a testa) per portare dall'altra parte del mondo 231 persone.
Tutte in-di-spen-sa-bi-li: deputati, funzionari e amici oltre un doveroso omaggio per gli asiatici amici.
Infatti per regalare ai giapponesi uno spettacolino durante la cerimonia di apertura della manifestazione sdoganarono a nostre spese 30 sbandieratori di Siena, 30 trampolieri dell'Emilia Romagna, 30 gondolieri veneziani, 10 cantanti romani e 30 Pulcinella napoletani.
Tutti prenotati all'hotel Hyatt Residence, 500 mila lire a testa al giorno. _ Caruccio? Ma per carità!! disse l'assessore al turismo "Il minimo: mi dicono che la lira li non vale niente e che un caffè costa diecimila lire!! non capisco tutte queste polemiche.! “ così concluse l’assessore ignaro del mandato di cattura che lo avrebbe colpito dopo la scoperta che l'agenzia inglese incaricata di tutto ( di proprieta di un siciliano) era in realtà un allevamento di cavalli e che i soldi erano finiti alle isole Vergini:
In fondo l’assessore lo aveva detto!! "In vita mia ho sempre pensato in grande" .
Il processo è in corso. Tra gli imputati (la richiesta di condanna è di 3 anni e 3 mesi), c' è pure l' ex assessore provinciale Fabrizio Bignardelli. Pressato dalla voglia di rinnovamento, il presidente regionale Totò Cuffaro se l' è preso come segretario particolare.
Se Avete deciso di avere attacchi di gastrite acuta … andate avanti.
Nella storia del "Palazzo della Cuccagna", come Saverio Lodato nel libro "I potenti" ha ribattezzato il Palazzo dei Normanni sede dell'assemblea regionale, è concentrato tutto il peggio di un certo ceto politico all'italiana.
Tempi in cui nella dolce e solare piana di Catania, di colpo certificata a rischio di glaciazioni epocali, venivano piantati enormi e costosissimi ventilatori antighiaccio il cui unico produttore (coincidenza) era proprio di Catania.
Di cotte e di crude ne hanno fatte tutti i governi regionali.
Ma se qualcuno, soprattutto a sinistra, pensa di potersi chiamar fuori in nome dei tanti martiri e delle tante persone perbene elette all'Ars (che ci sono e ci sono state davvero) si ricordi della leggina per Calogero Gueli. Era un deputato regionale diessino che per un fastidioso problema di pensione propone un codicillo in base al quale chi ha avuto un vuoto tra due mandati parlamentari puo riscattare, pagando un po' di contributi, la legislatura mancante purche abbia ricoperto in quegli anni una qualsiasi carica elettiva: consigliere comunale, provinciale, circoscrizionale... L'entusiasmo con il quale i colleghi votarono la leggina fu commovente.
I parlamentari siciliani, del resto, non hanno mai avuto dubbi su chi dovesse avere la precedenza: i parlamentari siciliani!!
E' sufficiente ricordare la legge con la quale, in nome dell'autonomia, si sono attribuiti, facendo il verso alla Camera e al Senato, "la prerogativa dell'insindacabilità per i voti dati nell'assemblea regionale e per le opinioni espresse nell'esercizio delle loro funzioni". Cosa che li mette al riparo anche nel caso di plateali interessi privati in atti pubblici.
La lettura delle seguenti righe nuoce gravemente alla salute
Ma agli "uomini d'oro" della Regione Sicilia non basta ancora.
Tanto è vero che per decenni alcuni di loro hanno fatto la cresta su tutto. Sulle opere colossali come sugli sfizi.
E così eccoti la storia della famigerata Chimica del Mediterraneo, un megaimpianto per la produzione di solfati e derivati del petrolio. Tirarono su capannoni e ciminiere e vasche, promisero in cambio di voti l'assunzione di moltitudini di operai, impiegati, dirigenti. Mai aperto. Mai avviata la produzione. Mai uscito dai camini un filo di operoso fumo. Finchè tutto quell'ammasso di ferro arrugginito non e stato venduto a qualche "rottamatt" che pezzo per pezzo si e messo a portarlo via. Centinaia e centinaia di miliardi buttati via. Un affarone per le imprese, le cosche, gli assessori coinvolti, i funzionari che si spartiscono i gettoni delle commissioni di verifica e di collaudo...
E se non c'è l'affarone? ben vengano gli spiccioli. E cosi il 14 febbraio 1992 la giunta siciliana vara un concorso per 10 borse di studio da 1 milione l'una per gli studenti delle medie superiori. Totale 10 milioni. allo scopo di distribuire questi 10 milioni ne stanzia 50 per i gettoni di presenza dei sei giurati della commissione incaricata di scegliere i vincitori, commissione presieduta (coincidenza) dallo stesso presidente della regione.
Segue lettura consigliata solo a fachiri e masochisti
Indimenticabile il bando d'appalto varato in tutta fretta ai primi di maggio del 1991 per l'acquisto di 1.200 borse a soffietto.
E per facilitare la partecipazione al bando fornirono alcune generiche caratteristiche:
“1.200 borse per ufficio Munari / modello 205 in ovieto, due scompartimenti interni a soffietto, tasca esterna con chiusura a strappo, due manici ripiegabili di colore grigio / 22".
E sarebbe questa una gara d'appalto?
E nessuno per anni vede niente, nessuno dice niente, nessuno denuncia niente.
Informazioni fornite da Lo spreco (Baldini&Castoldi, pgg. 349) di Gian Antonio Stella, inviato del Corriere della Sera
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il 16/03/2009 alle 20:44
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il 16/03/2009 alle 20:39
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il 23/03/2008 alle 15:36
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il 25/12/2007 alle 21:46
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il 30/09/2007 alle 15:38