Creato da giulino1 il 19/03/2009
 

LA RIVA PIETROSA

la buona poesia odora di te`anche qui....

 

 

FOGLIO DI VIA

Post n°64 pubblicato il 21 Ottobre 2010 da giulino1
 
Tag: fortini
Foto di giulino1

Dunque nulla di nuovo da questa altezza

Dove ancora un poco senza guardare si parla

E nei capelli il vento cala la sera.

 

Dunque nessun cammino per discendere

Se non questo del nord dove il sole non tocca

E sono d'acqua i rami degli alberi.

 

Dunque fra poco senza parole la bocca.

E questa sera saremo in fondo alla valle

Dove le feste han spento tutte le lampade.

 

Dove una folla tace e gli amici non riconoscono

 

F.FORTINI

 
 
 

SONO PESI QUESTE MIE POESIE

Post n°63 pubblicato il 01 Maggio 2010 da giulino1
 
Tag: turbina
Foto di giulino1

Sono pesi queste mie poesie,
pietre spinte lungo una salita.
Le portero`stremata
allo strapiombo.
Poi cadro`,viso nell`erba,
non avro`lacrime abbastanza.
Smembrero`la strofa
scoppiera`in singhiozzi il verso
e si piantera` nel palmo
con dolore anche l`ortica.
L`amarezza di quel giorno
tutta trasmutera`in parola.

N.TURBINA

 
 
 

APPUNTAMENTO A ORA INSOLITA

Post n°62 pubblicato il 11 Marzo 2010 da giulino1
 
Tag: sereni
Foto di giulino1

La città - mi dico - dove l'ombra
quasi più deliziosa è della luce
come sfavilla tutta nuova al mattino...
"... asciuga il temporale di stanotte"... ride
la mia gioia tornata accanto a me
dopo un breve distacco.
"Asciuga al sole le sue contraddizioni"
- torvo, già sul punto di cedere, ribatto.
Ma la forma l'immagine il sembiante
-d'angelo avrei detto in altri tempi -
risorto accanto a me nella vetrina:
"caro - mi dileggia apertamente - caro,
con quella faccia di vacanza. E pensi
alla città socialista?"
Ha vinto. E già mi sciolgo: "Non
arriverò a vederla" le rispondo.
(Non saremo più insieme dovrei dire).
"Ma è giusto,
fai bene a non badarmi se dico queste cose,
se le dico per odio di qualcuno
o rabbia per qualcosa. Ma credi all'altra
cosa che si fa strada in me di tanto in tanto
che in sé le altre include e le fa splendide,
rara come questa mattina di settembre...
giusto di te fra me e me parlavo:
della gioia."
Mi prende sottobraccio.
"Non è vero che è rara, - mi correggo - c'è,
la si porta come una ferita
per le strade abbaglianti. È
quest'ora di settembre in me repressa
per tutto un anno, è la volpe rubata che il ragazzo
celava sotto i panni e il fianco gli straziava,
un'arma che si reca con abuso, fuori
dal breve sogno di una vacanza.
Potrei
con questa uccidere, con la sola gioia..."
Ma dove sei, dove ti sei mai persa?
"È a questo che penso se qualcuno
mi parla di rivoluzione"
dico alla vetrina ritornata deserta.

V.SERENI

 
 
 

FELICITA` D`ANGOSCIA

Post n°61 pubblicato il 16 Febbraio 2010 da giulino1
 
Tag: muller
Foto di giulino1

Talvolta al limite tra notte e mattina
ti vedo accerchiata da cani
cani che digrignano i denti
e tu gli prendi le zampe
e ridi sui loro denti
e io mi sveglio in un sudore di angoscia
e so che t`amo

HEINER MULLER

 
 
 

ESSERE RONDINE

Post n°60 pubblicato il 15 Gennaio 2010 da giulino1
 
Tag: luzi
Foto di giulino1

Sgorgano
l'una dall'altra
esse, traboccano
fuori dal loro primo caldo gruppo, l' una
dopo l' altra, disfano
le loro rapide pattuglie
sbandando sotto la loro impavida veemenza
ed eccole si lanciano,
nero zampillo ricadente,
su, alte nell' aria, ma poco -
è solo
un primo assaggio
quello, un primo guizzo
di compressa fiamma
poi allungano
ciascuna più in alto - ciascuna
più, vorrebbe - il loro getto
ma non oltre il perimetro
del loro aereo campo,
non oltre il dominio della loro forza

e toccato quel limite rientrano
planando ad alta quota,
impetuosamente si rituffano
nella conca di quella
inesauribile fontana.
 
C'è pena
 o c'è felicità in quel fervere
o in quell' affannarsi?
che c'è in quel vorticare
della vita dentro i suoi recinti?
Sono libere
quelle anime
ma libere di muoversi
a un ritmo segnato...
che dice la molle ricaduta
che cosa la razzante ascesa
e la frenetica frecciata -
si occulta spesso,
talora si lascia leggere
un pensiero
scritto in ogni parte
in ogni parte operante.
Lo esprimono
forse esse, lo gridano con strazio ed ebrietà,
ne infuriano-
è questo il loro essere rondini,
in quella irrequietudine è la loro pace.

MARIO LUZI

 
 
 

HO VEDUTO SOLO UNA VOLTA

Post n°59 pubblicato il 15 Gennaio 2010 da giulino1
 
Tag: seifert
Foto di giulino1

Ho veduto solo una volta
un sole così insanguinato.
E poi mai più.
Scendeva funesto sull'orizzonte
e sembrava
che qualcuno avesse sfondato la porta
dell'inferno.
Ho domandato alla specola
e ora so il perché.

L'inferno lo conosciamo, è dappertutto
e cammina su due gambe.
Ma il paradiso?
Può darsi che il paradiso non sia
null'altro
che un sorriso
atteso per lungo tempo,
e labbra
che bisbigliano il nostro nome.
E poi quel breve vertiginoso momento
quando ci è concesso di dimenticare
velocemente
quell'inferno.

JAROSLAV SEIFERT

 

 
 
 

DELLA SOLITUDINE

Post n°58 pubblicato il 04 Novembre 2009 da giulino1
 
Foto di giulino1

Io non ho bisogno
che di te, solitudine;
alta, solenne, immortale,
dove piú nulla è sogno.

In questo deserto
attendo l'implacabile
venuta d'un'acqua viva
perché mi faccia a me certo.

Se trionfa il sole
o la luna impassibile
il loro lume fluisce
come vuole nel mio cuore.

E godo la terra
bruna, e l'indistruttibile
certezza delle sue cose
già nel mio cuore si serra:

e intendo che vita
è questa, e profondissima
luce irraggio sotto i cieli
colmi di pietà infinita.

CARLO BETOCCHI

 
 
 

IL SANGUE, LA NOTA SI'

Post n°57 pubblicato il 02 Ottobre 2009 da giulino1
 
Foto di giulino1

Lunghe, lunghe giornate.
Il sangue implacato urta il sangue.
Il nuotatore è cieco.
Scende attraverso piani purpurei
nel battito del tuo cuore.

Quando la nuca è tesa
Il grido sempre deserto invade
una bocca pura.

Cosí invecchia l’estate. Cosí la morte
Circonda la felicità della fiamma
che trema.
E noi dormiamo un poco. La nota si
Risuona a lungo nella stoffa rossa.

YVES BONNEFOY

 
 
 

COME POSSO DIRE

Post n°56 pubblicato il 17 Agosto 2009 da giulino1
 
Tag: boye
Foto di giulino1

Come posso dire se la tua voce è bella.
So soltanto che mi penetra
e mi fa tremare come una foglia
e mi lacera e mi dirompe.

Cosa so della tua pelle e delle tue membra.
Mi scuote soltanto che sono tue,
così che per me non c'è sonno né riposo,
finché non saranno mie.

KARIN BOYE

 
 
 

IO VIDI LI OCCHI DOVE AMOR SI MISE

Post n°55 pubblicato il 12 Agosto 2009 da giulino1
 
Foto di giulino1

Io vidi li occhi dove Amor si mise
quando mi fece di sé pauroso,
che mi guardar com' io fosse noioso:
allora dico che 'l cor si divise;
e se non fosse che la donna rise,
i' parlerei di tal guisa doglioso,
ch'Amor medesmo ne farei cruccioso,
che fe' lo immaginar che mi conquise.
Dal ciel si mosse un spirito, in quel punto
che quella donna mi degnò guardare,
e vennesi a posar nel mio pensero:
elli mi conta sì d'Amor lo vero,
che[d] ogni sua virtù veder mi pare
sì com' io fosse nello suo cor giunto.

 GUIDO CAVALCANTI

 
 
 
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