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Creato da personcina1 il 16/09/2007

Il mondo per come va

notizie, fotografie, suggerimenti

 

 

AI CASTELLI ROMANI ARRIVANO I LUPI

Post n°1231 pubblicato il 04 Febbraio 2012 da personcina1

 

 AI Castelli Romani arrivano i lupiAvvistati al Vivaro nella neve alta, all'interno del parco, un lupo e due cuccioli probabilmente in cerca di cibo.

CONTINUA A CADERE LA NEVE, ANCHE SE INTERMITTENZA E AI ,Castelli Romani, dove i guardiaparco del parco omonimo hanno fatto un incontro singolare: nel corso delle verifiche iniziate sabato alle 4 di stamattina, gli uomini della Forestale di Rocca di Papa, si sono imbattuti in località Vivaro in un lupo con due cuccioli che si muovevano fra la neve, in un momento in cui questa aveva ripreso a cadere abbondante. La vicinanza degli animali ai centri abitanti non deve stupire: accade che in condizioni meteo difficili i lupi si spostino dove potrebbero trovare più facilmente cibo, anche in zone antropizzate.NUOVI SOPRALLUOGHI - L' avvistamento ha spinto le guardie dei parco dei Castelli a decidere nuovi sopralluoghi nei prossimi giorni, quando le condizioni meteo lo consentiranno insieme a tecnici naturalisti, allo scopo di raccogliere quanti più dati possibili circa la presenza del lupo sul territorio dei Castelli Romani.

 

 
 
 

ANCHE GLI ANIMALI DEL BIO PARCO DI ROMA SOTTO LA NEVE, MA SONO RISCALDATI E RIFOCILLATI A DOVERE

Post n°1230 pubblicato il 04 Febbraio 2012 da personcina1

ANCHE GLI ANIMALI DEL BIO PARCO DI ROMA SOTTO LA NEVE MA Patate e carote lesse ai cercocebi. The caldo per gli scimpanzé e gli oranghi hanno gabbie e giacigli riscaldati.

MACACHI, TRIGRI E PERFINO BISONTI  . Nell'ex zoo di Roma per l'emergenza freddo sono state predisposte diete speciali che permettano a tutti gli animali di sopportare la rigidità delle temperature di questi giorni. PASTI MAGGIORATI - «Lo staff del Bioparco ha predisposto per tutti gli animali pasti più abbondanti con alimenti ad alto contenuto calorico – spiega il Presidente della Fondazione Bioparco di Roma, Paolo Giuntarelli - nel caso dei cercocebi i guardiani distribuiscono nella nuova area a loro dedicata patate e carote lesse calde, che li riscaldano; mentre i primati come gli scimpanzé ricevono per colazione the ed orzo caldi». PAVIMENTI RISCALDATI - Inoltre gli impianti di riscaldamento a pavimento presenti nei ricoveri interni del Villaggio degli Scimpanzé e nell’area al chiuso degli oranghi consentono alle scimmie antropomorfe di dormire al caldo adagiati su comodi giacigli rialzati composti da materiale misto di trucioli e paglia, per garantire loro condizioni di perfetto isolamento termico.

 

 

 
 
 

LITIGA CON LA MOGLIE E LANCIA NEL TEVERE IL FIGLIO DI DUE ANNI

Post n°1229 pubblicato il 04 Febbraio 2012 da personcina1

un testimone lo ha visto gettare qualcosa sul ponte mazzini. del piccolo nessuna tracciaVa via con il figlio di 2 anni e lo lancia nel TevereL'uomo aveva litigato con la moglie ed è uscito
di casa con il bimbo. Il piccolo si cerca nel fiume

Ha sbattuto la porta di casa intorno alle 6.30,per un litigio con la moglie.  Quindi ha preso il figlio di 2 anni ed è uscito di casa. L'uomo, un italiano, avrebbe poi lanciato il piccolo nel Tevere.   Lo ha raccontato un testimone che ha riferito di aver visto un uomo gettare qualcosa nell Tevere, nella zona di ponte Mazzini a Roma

IN CASERMA- L'uomo è stato fermato poco dopo dai carabinieri ma del bambino nessuna traccia. Sono in corso le ricerche in tutta la zona da parte dei militari. Ma si teme il peggio.

 

 

 

 

 
 
 

THANK YOU FOR THIS COUNTRY FOR SEEING TODAY MY BLOG. I HOPE YOU'LL CONTINUE. KISSESS

Post n°1228 pubblicato il 31 Gennaio 2012 da personcina1

Mariano Comense, ItalyToday @ 7:16 am7
Rome, ItalyToday @ 7:16 am3,249
Savona, ItalyToday @ 7:13 am45
Padova, ItalyToday @ 7:10 am637
Bari, ItalyToday @ 6:00 am374
Brussels, BelgiumToday @ 5:50 am94
Philadelphia, PA, United StatesToday @ 3:30 am1
Bibbiano, ItalyToday @ 1:55 am3
Calgary, AB, CanadaToday @ 1:49 am2
Catanzaro, ItalyToday @ 1:25 am89
ItalyToday @ 1:24 am3,406
Florence, ItalyToday @ 12:47 am528
Siena, ItalyToday @ 12:29 am27

 
 
 

USA. VIETATI A SCUOLA STIVALI CON PELO. STUDENTI VI NASCONDONO I CELLULARI

Post n°1227 pubblicato il 31 Gennaio 2012 da personcina1

STATI UNITI, vietati a scuola gli stivali con il pelo

Gli studenti delle medie li usano per nascondere i cellulari

Stivali con il pelo vietati a scuola. Non si tratta dell'ultima presa di posizione di un preside attento all'abbigliamento formale, ma di un'esigenza nata nelle scuole di Philadelphia, Stati Uniti: gli studenti delle Middle School, l'equivalente delle nostre medie, infatti, nascondono nell'ampia calzatura i propri cellulari. Cos ìalmeno nel distretto di Pottstown, è scattato il divieto.DISTRAZIONE - Il responsabile scolastico del distretto, John Armato, ha spiegato: «I telefonini sono un problema per ovvie ragioni: il continuo squillare interrompe le lezioni». Adesso gli studenti possono indossare le loro calzature preferite mentre vanno a scuola, a patto che si portino un cambio e che lascino le loro «scarpe pelose» nei rispettivi armadietti. Oppure, possono indossare stivali bene allacciati e stretti. Sono anche state previste sanzioni: al terzo richiamo scatta il sequestro del telefono.

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 

I RATTI HANNO INVASO LA MITICA ISOLA DI MONTECRISTO

Post n°1226 pubblicato il 31 Gennaio 2012 da personcina1

Montecristo , la derattizzazione «aerea»
non piace ad ambientalisti e parlamentari

Proteste di associazioni ed esponenti politici per il progetto di bonifica dal cielo. «Il veleno inquina troppo»

 - La notizia aveva destato clamore. I ratti hanno invaso la mitica isola di Montecristo e si stanno riproducendo alla velocità della luce, si era detto. Subito era stata lanciata la proposta di un ponte aereo per lanciare esche al velenoin modo da sterminare i roditori. Ma il piano ora rischia di saltare per le reazioni indignate dei politici oltre che degli ambientalisti. UN PROGETTO INQUIETANTE - La Lega Antivivisezione ha presentato una diffida al Parco dell’Arcipelago, ai ministri dell’Agricoltura e dell’Ambiente Mario Catania e Corrado Clini e ai presidenti di Regione e Provincia Enrico Rossi e Giorgio Kutufà per dare l’alt a un progetto definito “inquietante”. «Si tratta di una proposta davvero assurda - ha spiegato il presidente della Lav Gianluca Felicetti. «Gettare 26 tonnellate di veleno da un velivolo è una scelta dispendiosa che dovrebbe pagare il contribuente. Non solo: si tratta di un’azione irresponsabile, perché espone a rischio tutta la fauna dell’isola con l’ingestione delle esche». Agli animalisti dunque non pare proprio sensato contaminare questo parco naturale, in cui sono contingentante le visite (solo mille turisti all’anno posso mettere piede sull’isola cara a Dumas). TOSSICO - «Il principio attivo che verrebbe "sganciato" su Montecristo, il brodifacoum, ha un’alta persistenza ambientale - insiste la Lav - ed è per giunta tossico per alcune specie acquatiche. Chiediamo quanti e quali animali siano i destinatari di questa folle idea, e se sia stato coinvolto il ministero dell’Ambiente». L’associazione si dice inoltre disponibile «a un confronto costruttivo su questo tema: esistono infatti molti metodi di contenimento della fauna, assolutamente non cruenti nonché elementari metodi di prevenzione di ingresso di animali in una piccola isola». Se infatti i topi sono arrivati grazie a qualche imbarcazione, la direttrice del parco Franca Zanichelli aveva però già tranquillizzato sugli intenti dell’”operazione aerea”. «Nessuno vuole avvelenare l’isola. Il progetto, messo a punto dagli esperti, prevede l’impiego di 26 tonnellate di pellet alimentare, analogo a quello usato ovunque per contenere i ratti, costituito da cereali a mangime appetibile al cui interno vi è una percentuale millesimale di principio attivo velenoso. Le esche, che non possono essere collocate da terra per l’inaccessibilità del territorio, saranno distribuite via aerea con uno speciale imbuto prestato da un’altra area protetta che ha già eseguito un intervento analogo in Sardegna. Derattizzazioni simili sono state effettuate con successo nella più piccola Giannutri. Anche allora applicando con successo il progetto europeo». FUORI DAL CORO - Non ci sta invece Legambiente - Arcipelago Toscano che definisce «assurda la polemica sull’eradicazione dei ratti a Montecristo». Secondo l'associazione ambientalista, il bersaglio è sbagliato e l'intento è strumentale. «Il progetto l’ha approvato il governo Berlusconi», viene affermato in una nota. «E’ incredibile che chi critica il progetto faccia spesso parte delle stesse forze politiche che lo hanno approvato quando governavano. Si tratta di un’azione abbastanza nuova (anche se già sperimentata) per l’Italia ma non certo per il resto del mondo». Niente di nuovo, dunque. E nemmeno di pericoloso per l'ecosistema dell'Isola. Per Legambiente-Arcipelago toscano «il principio attivo (brodifacoum) non è assorbito dalle piante, non è solubile in acqua, pertanto non determina impatti sulla componente chimico-fisica del suolo e dell'acqua».

 

 
 
 

L'UCCELLINO CHE COSTRUISCE UN NIDO PER ATTIRARE LA FEMMINA

Post n°1225 pubblicato il 30 Gennaio 2012 da personcina1

L'uccellino che costruisce un
nido per attirare la femmina

Non solo: realizza anche un lastricato con pietre, conchiglie, ossa, paglia e bastoncini di legno

 - Non è facile conquistare una femmina. Tanto meno lo è per l'uccello giardiniere maggiore (Ptilonorhynchus nuchalis). Se il maschio di uccello giardiniere (che vive nel nord dell'Australia) vuole fare colpo su una femmina, deve illuderla. Deve stupirla, lasciarla senza fiato, altrimenti lei non lo degna di uno sguardo.  - Per attirare una compagna, il pennuto di questa specie deve costruire una sorta di pergolato, fatto di rami secchi, con una pavimentazione composta da: pietre, conchiglie, ossa, paglia e bastoncini di legno. Ma questo non basta. Il successo del corteggiamento dipende dall'architettura della costruzione. La geometria della pavimentazione è un dettaglio fondamentale. Qui, per terra, gli oggetti piccoli devono stare all'inizio del vialetto lastricato, mentre quelli via via sempre più grandi sono disposti verso fine, in base alle dimensioni, creando un'illusione ottica chiamata prospettiva forzata. Così, quando lei si avvicina al vialetto le sembra di vedere un ciottolato di dimensioni uniformi e simmetriche. Risultato: rimane sbalordita. ILLUSIONE OTTICA - «La femmina ha una visione tridimensionale delle cose e percepisce le distanze», spiega Giuseppe Bogliani, docente di zoologia all'Università di Pavia. «L'illusione ottica che lei osserva quando entra nel pergolato, la lascia basita, trattenendola più tempo lì. In parole povere, più il maschio è in grado di paralizzarla dallo stupore e più è facile che riesca ad accoppiarsi con lei. L'unione avviene, solo se lei passa oltre il 55% del tempo sul lastricato, osservando lui nell'atto di mettere in mostra oggetti colorati e frutti, raccolti per lei». Insomma, l'obiettivo del maschio è di catturare l'attenzione della prescelta, per un arco di tempo sufficiente a farla capitolare.

 

 
 
 

PERCHE' CI BACIAMO RESTA UN MISTERO

Post n°1224 pubblicato il 30 Gennaio 2012 da personcina1

Perché ci baciamo resta un mistero

Per scoprire l’origine del bacio si sono impegnati antropologi, biologi, etologi. Ma nessuna ricerca è approdata a qualcosa di certo

Nonostante sia un gesto comune che per amore o amicizia quasi ogni individuo reitera addirittura su base quotidiana, le opinioni intorno all'«osculazione» divergono. Gli scienziati proprio non sono riusciti a trovare una linea univoca sui motivi che ci hanno spinto a questa pratica bizzarra: sarà un fenomeno naturale o di natura culturale? Derivante dall'istinto o dall'apprendimento? E quali reazioni scatena nel nostro corpo, dalle estremità fino al cervello? Soprattutto: di che diavolo parliamo quando alludiamo all'atto definito da questo termine infelice? Parliamo di bacio, semplicemente. Questo gesto, che innesca una forte reazione emotiva e ha un palese significato evolutivo, ha spinto Sheril Kirshenbaum, giornalista scientifica dall'anima pop, a indagare con l'aiuto della biologia e dell'antropologia, delle neuroscienze e della psicologia, quella che l’attrice Mae West, primo sex symbol del cinema americano, chiamava «la firma di un uomo». O di un animale, tanto per cominciare. Perché quando Darwin si convinse che l'uomo fosse il solo a sapere baciare prese un abbaglio grande come una casa. Anche se parrà un brano partorito dalla fantasia di Gianni Rodari, oggi sappiamo che le talpe si strofinano il muso, le tartarughe si danno qualche colpetto con la testa, i porcospini si sfregano il naso (altre parti libere, d'altro canto, non sarà facile trovarne), i criceti si piazzano faccia a faccia, i gatti si leccano, le giraffe intrecciano il collo e diverse specie di pipistrelli usano perfino la lingua. D'ora in poi, vietato affermare: «Baci come un animale». Potrebbe essere scambiato per un complimento. Certo, se diamo retta ai biologi potremmo invece farci l'idea che a spingerci a baciare siano soprattutto i nostri germi, smaniosi di fare a cambio con i loro consimili. Negli anni Cinquanta un ricercatore del Baltimore City College stabilì che due individui innocentemente dediti a sdilinquirsi nelle ultime file di un drive-in si scambiano 278 colonie di batteri, per quanto innocui al 95%, e questo perché la nostra saliva contiene cento milioni di germi al centimetro cubo. Sarà da qui che avrà origine la cosiddetta filematofobia, ossia "paura del bacio", dietro la quale si nasconde il timore per l'Herpes o per il virus Epstein-Barr, responsabile della mononucleosi o "malattia del bacio"? Nell'ambizione di scoprire quale eco avesse nel nostro corpo lo stucchevole "apostrofo rosa" (così definito da Rostand, l'autore del Cyrano), la Kirshenbaum s'è spinta fino al laboratorio di un neuroscienziato cognitivo, per cercare - con risultati poco rilevanti, va detto - di "vedere" grazie a uno strumento di scansione cerebrale, ossia la macchina della magnetoencefalografia, detta affettuosamente MEG, la reazione di un gruppo di volontari alla visione di qualche bacio in fotografia. S'è arresa con un nulla di fatto. Ci vuole anche un briciolo di mistero. O di poesia, se si preferisce. Quella di uno come E.E. Cummings, ad esempio, che se ne intendeva: «I baci sono un destino migliore della saggezza». Parole sagge che cascano al bacio. (M.Rossari)

 

 

 

 
 
 

FORTE TEMPESTA SOLARE CAUSA AURORE BOREALI IN INGHILTERRA E SCOZIA

Post n°1223 pubblicato il 29 Gennaio 2012 da personcina1

Forte tempesta solare causa aurore boreali in Inghilterra e Scozia

Forte tempesta solare causa aurore boreali in Inghilterra e Scozia.

 - La più intensa tempesta solare in oltre sei anni, cha ha bombardato la Terra di radiazioni, ha provocato sui cieli della Scozia e dell'Inghilterra settentrionale l'apparizione del fenomeno dell'aurora boreale. Ken Kennedy, direttore della sezione Aurora della British astronomical assciation, ha dichiarato che il fenomeno sarà osservabile per alcuni altri giorni. A volte è possibile vedere le aurore boreali nelle parti più a nord della Scozia, ma l'insolita attività solare di questa settimana ha fatto estendere la portata del fenomeno, fino al nordest dell'Inghilterra e all'Irlanda, una rarità. Lo spostamento a sud dell'aurora boreale è dovuto a un flare solare partito dalla nostra stella domenica, stando a quando riporta il National Oceanic and Atmospheric Administration's Space Weather Prediction Center, in Colorado.

 

 

 

 

 
 
 

LO STRANO CASO CHE SPAVENTA HOLLYWOOD

Post n°1222 pubblicato il 29 Gennaio 2012 da personcina1

Testa mozzata a Hollywood

Lo strano caso che spaventa HollywoodPrima il ritrovamento di una testa mozzata, poi la scoperta di altre parti del corpo. Tutto a pochi metri dalle case delle star di Hollywood, California.

A soli pochi giorni dalla scoperta di una testa umana in una borsa di plastica sotto la scritta “Hollywood”, la polizia ha trovato due mani mozzate che si ritiene appartengano allo stesso uomo. Le parti del corpo sono state trovate a pochi isolati dalla casa di Brad Pitt e Angelina Jolie sulle colline di Hollywood. Come scrive il Daily Mail, per una coincidenza la testa è stata rinvenuta proprio al termine della proiezione di uno dei film più popolari di Brad Pitt, “Seven”. Sempre nel Bronson Canyon Park mercoledì è stata trovata la seconda mano. Un cane-poliziotto addestrato per cercare i cadaveri è riuscito a scavare una delle due mani dal terreno in una zona cespugliosa a meno di 50 metri dal punto in cui era stata ritrovata la testa. La polizia ritiene però che l’omicidio sia avvenuto in un altro luogo, e che l’assassino abbia poi abbandonato il cadavere in quel punto. La vittima sarebbe un uomo di nazionalità armena, sulla quarantina e con i capelli brizzolati.

 

 

 

 
 
 

IN GERMANIA NASCE L'AUTOSTRADA PER BICICLETTE

Post n°1221 pubblicato il 27 Gennaio 2012 da personcina1

In Germania nasce l'autostrada per biciclette

La super pista ciclabile collegherà Dortmund a Duisburg,
sarà lunga 60 chilometri e larga 5 metri

Percorrere autostrade in bicicletta. L’idea potrebbe apparire a molti un’utopia. Ma in Germania ci stavano pensando già da un po’. E ora il sogno potrebbe tradursi in realtà. Il rivoluzionario progetto si chiama, in attesa di trovargli un nome migliore,Radler B-1 ed è allo studio per collegare le città di Dortmund e Duisburg nella regione della Ruhr, da tempo congestionata dal traffico a causa dell’alta densità di abitanti. NIENTE PIÙ CODE - Il piano di realizzazione prevede una maxi pista ciclabile lunga 60 chilometri e larga 5 metri. Ma non solo. La Radler B-1 sarà del tutto asfaltata in pianura, senza alcuna presenza di pendenze o curve strette, e sprovvista d’incroci. E il suo percorso sarà parallelo all'autostrada classica. «Molti tedeschi hanno già deciso di rinunciare alle automobili per le biciclette», ha affermato il ministro socialdemocratico Harry Voigtsberger. Sono numerosi infatti i lavoratori che hanno iniziato a utilizzare le due ruote per gli spostamenti e saranno ben contenti di evitare le lunghe code sulla A40, rinominata l’Autobahn (autostrada, ndr) delle lumache. BICIPENDOLARI - A confermare la tendenza, anche le istituzioni locali. «Lungo il percorso tra le due città vivono almeno due milioni di persone, molte delle quali già oggi spesso preferiscono usare la bicicletta anziché l'auto per spostarsi ogni giorno da pendolari», spiega Jens Hapke, dirigente del Regionalverband Ruhr, l’azienda che gestisce i trasporti urbani e regionali della regione. Oltre a risolvere l’emergenza del traffico, «l’autostrada delle bici» ridurrà considerevolmente anche le emissioni di CO2 presenti nell’aria, dando uno smalto nuovo al tratto stradale, in termini di viabilità e ambiente.

 

 

 

 
 
 

GIORNO DELLA MEMORIA OGGI DELLO STERMINIO EBREO.A MILANO IL RICORDO DI ARPAD WEISZ CHE SCOPRI' GIUSEPPE MEAZZA

Post n°1220 pubblicato il 27 Gennaio 2012 da personcina1

Árpád Weisz

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'allenatore che scoprì Giuseppe Meazza
e morì ad Auschwitz: una targa allo stadioGiorno della Memoria, il ricordo di Árpád Weisz
Il mister che vinse lo scudetto on l'«Ambrosiana»

Una targa nello stadio in cui lanciò Giuseppe Meazza e che porta proprio il nome del campione interista. Il 27 gennaio, il Giorno  della Memoria, verrà affissa nel foyer della sala Tribuna rossa, una scritta commemorativa in onore di Árpád Weisz. Ovvero l'allenatore ebreo che vinse lo scudetto del 1929-30 con l'allora Ambrosiana e che, quattordici anni dopo, divenne una delle sei milioni di vittime dell'OlocaustoLA MORTE AD AUSCHWITZ- Figlio di ebrei ungheresi, Weisz fu egli stesso calciatore di buon livello e allenatore innovativo, tra i primi a scendere in campo in tuta insieme con i giocatori durante gli allenamenti, mister dell'Ambrosiana e quindi del Bologna. Poi, come recita la targa che sarà affissa dal Comune di Milano, «in seguito alle leggi razziali del 1938 dovette lasciare l'Italia. Fu catturato e deportato nel campo di sterminio di Auschwitz dove trovò la morte assieme alla moglie e ai suoi due figli».
La cerimonia si svolgerà alle 16 e vi prenderanno parte, tra gli altri, il presidente dell'Inter Massimo Moratti con la moglie Milly e il capitano nerazzurro Javier Zanetti. Oltre agli alunni del Liceo artistico Boccioni di Milano, che indosseranno ognuno la sciarpa della propria squadra del cuore.MEMORIA E SPORT - Questo, infatti, il filo conduttore dell'iniziativa, approvata giovedì all'unanimità dal Consiglio comunale di Milano. A promuovere la mozione, i consiglieri Ruggero Gabbai (Partito democratico) ed Elisabetta Strada (Lista civica). «Attraverso lo sport, la memoria dell'Olocausto può raggiungere i più giovani» commenta Gabbai, lui stesso ebreo. E non solo: «Spesso sono proprio gli spalti degli stadi, oggi, a diventare nuovi teatri di razzismo». Un motivo in più per cui la targa ad Árpád Weisz trovi un posto proprio accanto alla tribuna, per non dimenticare.

 
 
 

L'IMPRENDITORE CHE POSSIEDE SOLO 39 OGGETTI

Post n°1219 pubblicato il 27 Gennaio 2012 da personcina1

Andrew Hyde (KK)

L'imprenditore che possiede solo 39 oggettiLa storia del business man vagabondo Andrew Hyde, minimalista estremo.

Andrew Hyde è un giovane imprenditore americano attivo nel settore dell’hi tech. Con la ricchezza accumulata attraverso le sue attività potrebbe permettersi di vivere in un attico a Manhattan e di cenare nei migliori ristoranti del mondo. Ma lui, originario di Boulder, in Colorado, ha scelto uno stile di vita completamente diverso, caratterizzato dal minimalismo estremo: al momento, Hyde non ha una casa ed è in possesso di soli 39 oggetti essenziali. La decisione che ha cambiato la sua esistenza l’ha presa nell’agosto del 2010: ha lasciato il suo lavoro di community organizer per l’incubatore di start-up newyorkese Tech Stars, ha venduto tutto ciò che aveva, compresa la sua abitazione, e ha cominciato a girare il mondo portando con sé solo quello che può entrare nel suo oggetto preferito, uno zaino arancione da viaggio (possiede anche una Golf Volkswagen del 2003, ma quella non entra nello zaino). Dal 2010, il giovane imprenditore, che è anche scrittore, graphic designer e fotografo, ha già visitato 32 paesi del Mondo, tra cui Giappone e Thailandia.
Hyde è il fondatore del network Startup Weekend, nonché l’ideatore e l’organizzatore del programma di conferenze sull’innovazione TEDxBoulder. Al momento fa la spola tra New York e la Silicon Valley per aiutare, dal punto di vista economico e organizzativo, le aziende hi tech neonate e sta investendo in un business basato sulla creazione di opere d’arte tratte da vecchi dischi in vinile. Le risorse economiche, quindi, non gli mancano. Eppure, la sua fede nel minimalismo lo porta ad affermare che ci sono delle cose superflue persino tra i 39 oggetti di cui è legittimo proprietario. Hyde infatti aveva cominciato la sua esperienza estrema possedendo solo 15 oggetti, tra cui figurano uno spazzolino elettrico, l’abbigliamento intimo e un iPhone e un computer portatile per fare il suo lavoro da freelance. a lista dei suoi possessi è cresciuta perché è stato “costretto”, come ha dichiarato, ad aggiungere alcuni acquisti. Per esempio, tre camicie e un cappello da cowboy per il fatto di aver lavorato come volontario in un ranch e un abito, una camicia, una cravatta e un paio di scarpe eleganti per tenere un discorso a una conferenza. Nell’elenco di cose "inutili" figurano anche delle camicie così poco usate che sembrano nuove di zecca. L’obiettivo di Hyde è di ridurre di nuovo il numero di oggetti posseduti. “Sto progettando un altro viaggio e sto cercando di capire di cosa liberarmi”, ha scritto sul suo blog.Ricordando il suo esordio da giramondo ha detto: “Volevo dare una svolta e mi sono accorto che possedevo un sacco di roba di cui non avevo bisogno. Mi sono chiesto ‘Cosa uso ogni giorno? Cosa sono davvero orgoglioso di possedere?’ Così, ho tenuto solo l’essenziale. E via tutto il resto”. Per il momento, Hyde non ha intenzione di stabilirsi in un posto fisso: “siamo cresciuti con la convinzione che il nostro obiettivo doveva essere una grande casa piena di oggetti? Bé, scegliendo di rifiutare quelle cose io ho trovato una qualità della vita molto più alta”.
Quali sono gli oggetti posseduti dal giovane Andrew? All’inizio, come detto, erano 15 (escluse calze e abbigliamento intimo). Ora, tra nuovi acquisti e material di cui si è disfatto, sono questi 39:1. zaino da viaggio arancione Arc'teryx Miura 30
2. Pantaloncini sportivi Patagonia
3. Portafogli
4. MacBook Air
5. Camicia elegante
6. Jeans Patagonia (un paio)
7. Scarpe FiveTen Guide Tennie (un paio)
8. Cappellino dei Boston Red Sox
9. Felpa con cappuccio Patagonia Nano Puff
10. Borsa per notebook Jack Spade
11. Rasoio elettrico12. Spazzolino elettrico
13. Cuffie anti-rumore per le orecchie
14. iPhone 4
15. Camicia western blu
16. Camicia western rossa
17. Camicia western bianca
18. Cappello da cowboy
19. Abito (completo giacca e pantalone)
20. Cravatta
21. Scarpe eleganti
22. Calze Kimya Dawson Loves Me
23. Pantaloncini per la bici (un paio)
24. Maglietta per la bici
25. Scarpette per la bici
26. T-Shirt Big Sound
27. T-Shirt Laughing Squid
28. Tenda da campeggio Big Agnes29. Sacco a pelo Mamut
30. Fornello da campeggio MSR
31. Depuratore per l'acqua
32. Pentola
33. Cuscino da viaggio
34. Boxer 1
35. Boxer 2
36. Boxer 3
37. Boxer 4
38. Calze di lana (un paio)
39. Volkswagen Golf del 2003


 

 

 

 
 
 

THANK YOU TO COUNTRY FOR SEEING TODEY MAY BLOG. I HOPE YOU'LL CONTINUE. KISSESS

Post n°1218 pubblicato il 26 Gennaio 2012 da personcina1

Paterno, ItalyToday @ 12:22 pm16
Taranto, ItalyToday @ 11:57 am103
Salerno, ItalyToday @ 11:08 am181
Turin, ItalyToday @ 10:49 am988
San MarinoToday @ 10:46 am8
Lamézia, ItalyToday @ 10:46 am66
Trevignano Romano, ItalyToday @ 8:59 am3
ItalyToday @ 8:21 am3,347
Milan, ItalyToday @ 6:48 am1,726
Groningen, NetherlandsToday @ 6:43 am131
Forlì, ItalyToday @ 2:36 am88
Quartu Sant'elena, ItalyToday @ 12:47 am23
Florence, ItalyToday @ 12:10 am519

 
 
 

IL GRANDE REGISTA GRECO THEO ANGELOPOULOS E' MORTO INVESTITO DA UNA MOTO

Post n°1217 pubblicato il 24 Gennaio 2012 da personcina1

Grecia, è morto il regista Theo Angelopoulos, investito da moto

Grecia, è morto il regista Theo Angelopoulos, investito da moto.

  - Il regista greco Theo Angelopoulos è morto in un ospedale nei pressi di Atene dopo essere stato investito da una moto mentre attraversava la strada. Lo rendono noto fonti ospedaliere e di polizia. Angelopoulos, 76 anni, era rimasto gravemente ferito alla testa dopo l'impatto.

 

 

 

 
 
 

TARGET LA CAGNOLINA ANTI-MINE, EROE DI GUERRA, E' STATA UCCISA PER ERRORE

Post n°1216 pubblicato il 24 Gennaio 2012 da personcina1

TARGET/ La cagnolina anti-mine, eroe di guerra, è stata uccisa per errore

TARGET/ La cagnolina anti-mine, eroe di guerra, è stata uccisa per errore.

Target, una cagnolina eroina di guerra, è stata uccisa per errore da un’iniezione letale in un canile.

 

 

 

 


Target, una cagnolina divenuta un’eroina di guerra grazie al suo aiuto dato ai militari in Afghanistan e in Pakistan, è morta. Ma ad ucciderla, non è stata una missione pericolosa. Una di quelle cui lei era abituata. Come quando col suo fiuto, stanava i terroristi nei tunnel, o rintracciava ordigni preparati per uccidere i soldati. E’ morta in un canile dell'Arizona. Dove è stata uccisa, per errore, con un’iniezione letale. Target, ad agosto, era tornata in patria assieme al suo padrone, il maresciallo ordinario Terry Young, , che si è detto sconvolto per l’accaduto. Venerdì era scappata di casa, e il maresciallo aveva posto numerose inserzioni sui giornali e su internet.Un vicino di casa, in seguito, l’aveva trovata e aveva informato il canile del suo ritrovamento, facendo presente che qualcuno la stesse cercando. Young, venerdì stesso, aveva rintracciato sul sito web dell'accalappiacani della contea, una sua foto. Convinto che il canile nel fine settimana sarebbe stato chiuso, si era ripromesso di andarla a recuperare lunedì. Ma i dipendenti, nel frattempo, l’hanno uccisa. Probabilmente, senza rispettare le procedure d’obbligo. Non a caso, il dipendente che effettuato l’iniezione è stato sospeso. La cagnolina era talmente nota da essere stata “ospitata” addirittura nello show Ophra Winfrey

 
 
 

L'ARMA SEGRETA DEGLI USA CONTRO L'IRAN SONO PROPRIO I DELFINI

Post n°1215 pubblicato il 24 Gennaio 2012 da personcina1

L’arma segreta degli Usa contro l’Iran: i delfiniGruppi di delfini addestrati potrebbero aiutare la marina a individuare e disinnescare le mine

Se l’Iran dovesse chiudere lo stretto di Hormuz, la Marina Usa utilizzerà i delfini per salvare un quinto delle forniture mondiali di petrolio. La minaccia che l’Iran possa bloccare le navi petroliere ha raggiunto una fase febbrile, al punto che l’Iran potrebbe utilizzare mine, navi da guerra e missili cruise. Michael Connell, del Center for Naval Analysis, ha dichiarato alla radio pubblica Usa: “Il problema più immediato per i militari americani è quello di togliere le mine”.Il generale Jean: Vi spiego perché la guerra nucleare con l’Iran non scoppierà



E la soluzione, come ha rivelato Tim Keating, ex comandante della Quinta Flotta Usa, “sono i delfini. La loro capacità di individuare degli oggetti sottomarini è stupefacente. E in questo momento si trovano nel teatro delle operazioni”. La capacità dei delfini di trovare le mine era già stata utilizzata durante l’invasione dell’Iraq. I delfini possiedono dei sonar così precisi da consentire loro di distinguere un quarto di dollaro da una monetina da dieci centesimi a 120 metri di distanza, e sono quindi degli sminatori senza pari. Nel 2010 per esempio la Marina Usa aveva a disposizione 80 delfini nella sola baia di San Diego. Ai mammiferi marini è insegnato a cacciare le mine e a lasciar cadere dei rilevatori acustici nelle vicinanze.I delfini si limitano però a individuare gli ordigni, mentre la loro distruzione è affidata ai sommozzatori della Marina. Tuttavia, i mammiferi sono abbastanza grandi da fare detonare la mina, una prospettiva che non farà felici gli animalisti. Ma nel 2003 un portavoce dello Space and Naval Warfare Systems Center aveva assicurato che i delfini erano trattati in modo umano, aggiungendo: “Per natura, i delfini sono affidabili e degni di fiducia e desiderano compiacere gli esseri umani. Quando sono inviati per una missione nell’oceano, tornano spontaneamente indietro”.

 

 

 

 
 
 

TROVATO CIGNO FERITO IN AREOPORTO A MILANO. ERA NELL'AREA DI SICUREZZA

Post n°1214 pubblicato il 24 Gennaio 2012 da personcina1

Linate, trovato cigno ferito ad aeroporto: era nell'area di scurezza.

Milano,   - Un cigno ferito è stato trovato nell'aeroporto di Linate. A recuperarlo sono stati gli agenti della polizia provinciale che hanno recuperato l'animale che si trovava in uno stato di ipotermia. Ieri sera il cigno è stato portato al centro Enpa per le prime cure per poi essere trasferito oggi nell'oasi Wwf di Vanzago. Il veterinario che lo ha visitato ha riscontrato uno stato di deperimento. Quando è stato recuperato il cigno si trovava nell'area di sicurezza dell'aeroporto. A chiedere l'intervento degli agenti di polizia provinciale del comando di Trezzo sull'Adda è stato il servizio di sicurezza aeroportuale di Linate.

 

 

 
 
 

EX MAESTRO MUSICA DI SADDAM HUSSEIN CONDANNATO PER FURTO IN AUSTRALIA.5 ANNI DI CARCERE

Post n°1213 pubblicato il 22 Gennaio 2012 da personcina1

Ex maestro musica di Saddam Hussein condannato per furto in Australia

Ex maestro musica di Saddam Hussein condannato per furto in Australia.

  - Esam Moshi, musicista che fu insegnante dell'ex dittatore dell'Iraq Saddam Hussein, è stato condannato a cinque anni di carcere in Australia per furto. In particolare, è stato riconosciuto colpevole di aver svaligiato nel 2010 le case di due donne di Melbourne, una di 87 e l'altra di 60 anni, dopo averle convinte a farlo entrare nelle loro abitazioni. L'uomo si è dichiarato colpevole di furto aggravato e di aver causato ferite a una persona, e potrà uscire in libertà vigilata fra 3 anni. Moshi, ha spiegato il giudice Michael Bourke, è cresciuto a Baghdad e ha insegnato musica a Hussein e alla sua famiglia, quindi, dopo la caduta del regime, si è trasferito con i parenti in Australia.

 

 

 
 
 

AVEVA CHIODO DI 8 CM NEL CERVELLO.32ENNE OPERATO IN ILLINOIS

Post n°1212 pubblicato il 22 Gennaio 2012 da personcina1

Aveva chiodo di 8 cm nel cervello: 32enne operato in Illinois

Aveva chiodo di 8 cm nel cervello: 32enne operato in Illinois.

  - Dante Autullo pensava che i dottori stessero scherzando ed era convinto di essersi solo ferito con una pistola sparachiodi mentre era impegnato nella costruzione di un capannone. Invece i raggi-X hanno confermato quello che si temeva: un chiodo di oltre 8 centimetri era conficcato proprio al centro del suo cervello. Autullo, che abita a Orland Park, un sobborgo di Chicago, è stato ricoverato ieri per sottoporsi a un intervento chirurgico, durante cui i medici sono riusciti a rimuovere il corpo estraneo che si trovava a pochi millimetri dalla parte del cervello che controlla le funzioni motorie. Quando i dottori gli hanno mostrato la radiografia, il 32enne ha commentato: "E' uno scherzo", ma loro prontamente hanno risposto: "No ragazzo, è la tua testa".Come il chiodo sia finito nel cervello senza che il giovane lo sospettasse, però, ha del curioso. Autullo ha raccontato che martedì, quando stava procedendo ai lavori di costruzione del capannone, ha dovuto utilizzare la sparachiodi al di sopra della sua testa. A un certo punto, il 32enne ha sentito qualcosa sibilare in vicinanza e colpirlo, ma il suo collega Gail Glaenzer, che si trovava con lui al momento dei fatti, gli ha ripulito una ferita superficiale con del disinfettante e tutto sembrava finito così. I due pensavano che il chiodo lo avesse semplicemente sfiorato. Nessuno poteva aspettarsi che fine avesse fatto veramente, fino a quando i giorni seguenti Autullo si è accorto di una strana nausea che lo ha convinto a recarsi in ospedale.

 

 

 

 
 
 
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