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Creato da personcina1 il 16/09/2007

Il mondo per come va

notizie, fotografie, suggerimenti

 

 

SALVIAMO GLI AWA' PICCOLA TRIBU' DELLA FORESTA AMAZZONICA A RISCHIO PER UNA LEGGE BRASILIANA

Post n°1288 pubblicato il 04 Maggio 2012 da personcina1

Il premio Oscar Colin Firth lancia un appello
a favore di una tribù della foresta amazzonica

L'appello dell'attore per la sopravvivenza degli Awà, mentre il Brasile approva una legge che mette a rischio l'Amazzonia.

COLIN FIRTH

 

  - Un premio Oscar per le tribù dell'Amazzonia. La star inglese Colin Firth è testimonial di una campagna internazionale della ong Survival International per salvare dal genocidio la tribù più minacciata del mondo, ossia gli Awà popolazione dell'Amazzonia brasiliana. GENOCIDIO ED ESTINZIONE - Alla base dell'iniziativa un breve filmato, con un appello video di Colin Firth, sulle note del premiato compositore Heitor Pereira. Le terre della piccola tribù degli Awà sono state invase da un esercito di coloni, allevatori e taglialegna illegali. La situazione è diventata talmente critica che molti esperti brasiliani parlano già di «genocidio» ed «estinzione». Oggi, gli Awà usciti dall'isolamento sono 360. Molti di loro sono i sopravvissuti di massacri brutali. Mentre un 20-25% resta tuttora incontattato, nascosto nella foresta, alla ricerca disperata di un rifugio che li possa salvare dal disastro incombente.I DISBOSCATORI LI UCCIDONO - La campagna si prefigge di convincere il ministro della Giustizia brasiliano a mandare la polizia federale a espellere i taglialegna, i coloni e gli allevatori, e a tenerli lontani per sempre. «Stanno tagliando la loro foresta illegalmente, per il legno. Quando i disboscatori li vedono, li uccidono» dice Firth (Oscar per Il discorso del re) nel suo appello. «Archi e frecce non hanno chance contro i fucili. E come altre volte nella storia, potrebbe finire tutto lì… Un altro popolo cancellato dalla faccia della Terra, per sempre. Ma possiamo far sì che il mondo non lo lasci accadere…». AMNISTIA A CHI DISBOSCA - E la campagna arriva proprio mentre la Camera dei deputati brasiliana ha adottato una legge molto controversa che allenta i controlli sulla deforestazione e alla quale la presidente Dilma Rousseff potrebbe opporre il suo veto. Già avallata dal Senato brasiliano a dicembre e definita catastrofica dagli ambientalisti, la nuova legge concede l'amnistia a chi ha abbattuto illegalmente le foreste e autorizza la costruzione di fattorie in delle zone  dissodate sempre in maniera illecita prima del luglio 2008. A marzo, i militanti ecologisti e i piccoli agricoltori avevano manifestato contro questa riforma del codice forestale brasiliano davanti al Parlamento, esortando Rousseff a bloccarla. Per contro, il settore dell'agro-alimentare sostiene fortemente la misura, insistendo sulla necessità di rafforzare la sicurezza alimentare del Paese. Ma, secondo l'Osservatorio del clima, una rete di 26 Ong creato nel 2002, il codice forestale brasiliano così riformato minaccerebbe 690 mila chilometri quadrati di vegetazione, impedendo di fatto al Brasile di raggiungere l'obiettivo che si è fissato di ridurre dell'80% la deforestazione.

 

 

 

 

 

 
 
 

UN APPELLO A FAVORE DELLE RONDINI:NON MANGIATELE

Post n°1287 pubblicato il 04 Maggio 2012 da personcina1

Da un decennio tornano a nidificare in Italia l'8,4% in meno ogni anno

Un appello per le rondini: non mangiateleIl calo in Europa dovuto non solo a cause ambientali. Nelle zone di svernamento in Africa vengono cacciate

MILANO - Ci saranno sempre le rondini ad annunciarci la primavera? Probabilmente no. Da almeno dieci anni ne tornano a nidificare nelle nostre terre l'8,4% in meno ogni anno. Comprendere le cause di questo drastico declino oggi è possibile grazie a un metodo del tutto originale per lo studio della migrazione, messo a punto dalla Swiss Volgelwarte, utilizzato anche dall’Università degli studi di Milano e finanziato dalla Fondazione Cariplo, che si avvale di leggerissimi strumenti, dal peso di 0,6 grammi, applicati come uno zainetto sulle spalle di un ampio campione di rondini in estate e rimossi al loro ritorno in primavera.LE CAUSE - È vero che i cambiamenti climatici, anticipando la primavera, rendono più difficile il raggiungimento delle aree di riproduzione europee in tempo utile, che la crescente desertificazione ha ampliato il Sahel aggiungendo un’ulteriore barriera da superare durante la migrazione, ed è anche vero che la scomparsa dalle nostre campagne di prati stabili e la concentrazione di grossi allevamenti di bovini in stalle prefabbricate hanno provocato difficoltà alla procreazione delle rondini. I mutamenti agricoli e zootecnici, uniti a quelli climatici, rendono senz’altro più difficile la loro vita ma da soli non spiegano l’enorme numero di rondini che non ritornano più nei nostri cieli. Qualche altra causa doveva pur esserci. AFRICA - Le registrazioni effettuate dai sensori racchiusi negli zainetti messi sulle spalle delle rondini hanno svelato dove svernano e dove sostano prima di intraprendere il volo primaverile. «Oggi sappiamo che le rondini si concentrano nella Repubblica Centrafricana e in Nigeria per ingrassare e accumulare riserve prima di fare il grande volo migratorio che in appena quindici giorni le riporterà nelle nostre terre. E proprio in queste zone se ne perdono centinaia di migliaia ogni anno», spiega Saino. Gli abitanti locali mangiano infatti le rondini per avere un piccolo contributo proteico alla loro dieta. «Ogni anno, e ormai da più di venti i nigeriani di Boje, soprannominato il Villaggio delle rondini perché milioni di questi uccelli trascorrono in quell’area molte settimane assembrandosi di notte su una collina coperta di erba elefante che qui cresce rigogliosa, le uccidono a centinaia di migliaia. Si servono di tecniche di caccia molto efficaci che utilizzano lunghe aste con appendici ricoperte di sostanze vischiose», riporta Saino. PICCOLI AIUTI - Come disincentivare questa abitudine, che tra l'altro fornisce un modesto apporto nutrizionale? Basterebbe poco. Sarebbe infatti sufficiente garantire alla popolazione di quel villaggio una fonte alternativa di proteine, promuovendo ad esempio l’avviamento di piccoli allevamenti di animali domestici. Certo sarebbe auspicabile che governo locale, istituzioni di ricerca e fondazioni private, che già si sono dimostrate sensibili al problema, decidessero di sostenere finanziariamente questa causa: con poco si realizzerebbe un grande vantaggio in termini di conservazione della biodiversità. Le rondini sono infatti importanti nel regolare l’equilibrio degli ecosistemi, anche nelle nostre regioni, grazie all’azione di controllo che esercitano su specie di insetti dannosi. Inoltre proteggendole si promuove la conservazione di altre specie che hanno nicchie ecologiche simili, come i balestrucci, e di specie di predatori che le cacciano. Per non parlare del valore estetico e culturale che tutti noi riconosciamo a questi piccoli uccelli con la lunga coda forcuta.

 

 

 

 

 
 
 

GLI ZOMBIE ESISTONO MA SONO FORMICHE

Post n°1286 pubblicato il 04 Maggio 2012 da personcina1

Le formiche-zombie salvate da un fungo

Gli insetti ridotti a zombie vanno a morire in massa dove il fungo può prosperare

  - Gli zombie esistono, ma sono formiche. Le formiche carpentiere (Camponotus leonardi), una specie tropicale, vengono infestate da un fungo (Ophiocordiceps unilateralis). Il sistema nervoso centrale degli insetti viene attaccato, queste perdono il loro autocontrollo e in pratica vengono trasformate in zombie che vanno a morire in massa (20-30 corpi in un metro quadrato) in aree dove il fungo può prosperare nelle condizioni ottimali. La scoperta di questa infestazione che rende un film come Alien una favola per bambini è dello scorso anno. Ma alcuni giorni fa è stata fatta una scoperta - pubblicata sulla rivista scientifica Plos One - ancora più incredibile: il fungo zombie è a sua volta infestato da un altro fungo, che in pratica salva le formiche. BRUTTA FINE - Le formiche carpentiere infestate dall'O. unilateralis fanno una brutta fine. Oltre ad attaccare il sistema nervoso centrale, il fungo infetta anche i muscoli. Gli studiosi - analizzando le formiche che vivono sulla copertura forestale in Thailandia - avevano scoperto che, a differenza delle formiche sane che raramente lasciano la fila, quelle infestate sembrano procedere a caso e non trovano più la strada del formicaio. Inoltre le contrazioni muscolari le fanno cadere dagli alberi. Al suolo la temperatura è minore e l'umidità maggiore: le condizioni ottimali per il fungo. Una volta cadute, quando le formiche cercano di mordere la nervatura centrale delle foglie, il fungo determina la contrazione dei muscoli mandibolari in modo che le formiche restino attaccate alle foglie. Così lentamente muoiono e dalla loro testa spunta l'organo del fungo dal quale si propagano le spore.FUNGO ANTI-FUNGO - La nuova scoperta è che l'O. unilateralis è a sua volta parassitato da un altro fungo, che ne impedisce la propagazione delle spore e quindi in ultima analisi fa diminuire la possibilità che le formiche carpentiere ne vengano contagiate. Gli studiosi hanno visto infatti che solo il 6,5% delle spore del fungo-zombie parassitato dall'altro fungo risulta vitale, limitando la diffusione del fungo-zombie.

 

 

 

 

 
 
 

ODORE SOSPETTO SU UN VELIVOLO DI RYANAIR. FATTO RIENTRARE

Post n°1285 pubblicato il 26 Aprile 2012 da personcina1

 

Odore sospetto sull'aereo
Rientra il volo per LanzaroteUn altro velivolo di Ryanair accusa problemi a 24 ore di distanza dal guasto che ha costretto al rientro l'Orio-Brindisi di martedì

Ancora un problema ad un aereo ancora un volo Ryanair costretto al rientro pochi minuti dopo il decollo. A nemmeno 24 ore dal guasto che ha interrotto il Bergamo-Brindisi di martedì pomeriggio, il volo per Lanzarote delle 14 di oggi ha fatto ritorno sulla pista di Orio nel giro di una quindicina di minuti. I passeggeri a bordo hanno avvertito uno strano odore in cabina. A scanso di pericoli, il comandante ha dato l'ordine di rientrare. L'atterraggio è avvenuto senza problemi. Mentre l'aereo veniva sottoposto a controlli, i passeggeri sono stati fatti ripartire con un altro aeromobile.

 

 

 

 

 
 
 

CONAN, IL CANE BUDDISTA

Post n°1284 pubblicato il 15 Aprile 2012 da personcina1

 

 

 

 

Conan il buddista.

Zampe giunte in segno di preghiera. Questo devoto cagnolino di nome Conan - qui ritratto nel monastero Zen "Shuri Kannondo" di Naha, in Giappone - dicono che abbia imparato a "pregare" imitando il suo proprietario: il monaco Joei Yoshikuni.
La religione buddista prevede il massimo rispetto per tutti gli animali. Una leggenda narra che alla morte di Budda tutti gli animali addolorati si raccolsero in segno di devozione. Gli unici a non versare lacrime furono però i gatti e i serpenti, mostrandosi sprezzanti nei confronti di Budda e attirandosi le ire dei buddisti.
Ma in realtà i gatti sono sempre stati amati in Giappone, anche dai buddisti, perché cacciavano i topi che minacciavano gli allevamenti di baco da seta.

 

 

 
 
 

CAMPIONATO DEL MONDO DI BARBA ALLA TEDESCA.

Post n°1283 pubblicato il 15 Aprile 2012 da personcina1

 

 

 

 

Sono arrivati in 152 da 7 Paesi diversi. Appuntamento a Leinfelden-Echterdingen, al sud di Stoccarda, per il campionato del mondo di barba alla tedesca. Dopo aver sistemato i peli ribelli per tre ore, per altre sette ore si sono fatti esaminare da una giuria armata di righelli che ha valutato barbe e baffi sotto tutti i profili, quantitativi e qualitativi. Il risultato è apprezzabile nella foto di alcuni partecipanti, tra i quali l'italiano Domenico Borolin (secondo in alto da sinistra). Ogni uomo in media ha circa 20-25 mila peli della barba, distribuiti su 250 cm quadrati. Crescono mezzo millimetro al giorno, ma la velocità dipende anche dalle stagioni, dal metabolismo e dal livello di ormoni prodotti dall'organismo. Dopo 10-15 anni però sono destinati a cadere e a essere sostituiti da altri peli. Il record di lunghezza appartiene a un indiano: 3,39 metri.

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 

UNA MUCCA PER RAFFORZARE IL CUOIO CAPELLUTO E IMPEDIRE LA CADUTA DEI CAPELLI

Post n°1282 pubblicato il 15 Aprile 2012 da personcina1

 

 

 

Che barba!Paese che vai, barbiere che trovi. Con relative tradizioni, significati e abitudini. Perché barba e capelli sono ben più che semplici peli. Servono a comunicare, sedurre, farci riconoscere...

L'ansia del capello

Secondo un'indagine della Demoskopea, i capelli sono in vetta alle preoccupazioni estetiche dei maschi italiani, subito dopo il peso. A conferma di ciò, basta ricordare il recente calvario del nostro Presidente del Consiglio, alle prese con trapianti e cure per arrestare la "deforestazione" incipiente.
I rimedi - taglio radicale per rafforzare i capelli, impacchi di tuorlo d'uovo, lozioni anticaduta, frizioni etc - sono sempre privi di fondamenti scientifici. E la Scienza non si è ancora pronunciata sull'efficacia del metodo sviluppato da un barbiere colombiano, Ancizar Duque, per prevenire le calvizie. Duque è solito far leccare lo scalpo dalla sua mucca Betty per rafforzare il cuoio capelluto e impedire la caduta dei capelli.

 

 

 

 

 
 
 

ANCHE LE SCIMMIE SANNO LEGGERE.

Post n°1281 pubblicato il 14 Aprile 2012 da personcina1

Anche le scimmie sanno leggere .

Un'incredibile scoperta: i babbuini sono in grado di distinguere se una sequenza di lettere è una parola… o un insieme di lettere senza senso. È il primo passo verso la lettura.Forse non accadrà che mille scimpanzé che pestano su mille macchine da scrivere possano produrre “La Divina Commedia”, ma un passo avanti è stato fatto dai loro cugini babbuini; per adesso sono in grado di distinguere le lettere sullo schermo di un computer, ma chissà se in futuro...
In un esperimento apparso sulla rivista Science un gruppo di ricercatori francesi ha messo alcuni babbuini di fronte a uno schermo di computer con sequenze di lettere (vedi il video a fondo pagina). Le sequenze stesse potevano avere un significato (erano parole vere e proprie) o esserne prive: erano combinazioni casuali di lettere inglesi.Dopo un periodo di addestramento in cui è stato loro insegnato a distinguere tra parole e “nonparole”, sono state presentate loro varie combinazioni di questi elementi. Risultato? Gli animali hanno saputo distinguere le parole vere da quelle false con un'accuratezza del 75%; è il cosiddetto “elaborazione ortografica” delle PAROLE.Non solo, e molto più importante, altre analisi hanno scoperto che la distinzione tra parole e non parole non avveniva perché i babbuini si ricordavano delle singole combinazioni di lettere, ma perché capivano le proprietà dei gruppi. Riuscivano cioè ad arrivare a quello che si chiama “apprendimento statistico”; avevano capito quali erano le caratteristiche delle combinazioni di lettere che componevano le parole ed erano in grado di estenderle ad altre parole nuove. Avevano, per così dire, appreso una regola di lettura e la applicavano ad altre strutture sconosciute. Perché è importante questo studio?
Secondo i ricercatori non significa che i babbuini siano veramente in grado di leggere, ma solo che uno dei primi passi del linguaggio, cioè il riconoscimento di una sequenza di lettere, è presente nel cervello dei nostri parenti prossimi. Si riteneva finora che il linguaggio fosse un processo complesso e composto di vari passaggi; ma che ognuno di questi passaggi fosse proprio solo della nostra specie. La scoperta che abbiamo in comune uno di questi passaggi con le scimmie potrebbe portare a scoprire altri aspetti della nascita di questa proprietà. 
 

 

 

 

 

 

 
 
 

TUTTI GLI ACCOUNT COLPEVOLI DI VIOLAZIONE DEL COPYRIGHT SARANNO CHIUSI?

Post n°1280 pubblicato il 14 Aprile 2012 da personcina1

"Tutti gli account colpevoli di violazione del copyright saranno chiusi?"

Il sistema di "embedding", ossia condividere immagini e video ospitati da terzi tramite un apposito codice è una violazione del copyright? La questione piuttosto spinosa, sarà presto messa in chiaro: Motion Picture Association of America si prepara, infatti, a una guerra in tribunale contro i colossi del web.Video “embedded” - Tutto parte, paradossalmente, dal sito di bookmarking MyVidster che permette agli utenti di salvare i link dei propri video preferiti per poterli condividere. Sfortuna vuole che un’azienda specializzata in video porno - Flava Works - abbia notato, tra i link, moltissime delle sue “opere”. Da qui la denuncia. - Ora la questione si dipana sulla distinzione tra hosting e condivisione. In teoria, secondo il giudice federale che ha esaminato la questione, entrambe le azioni presuppongono la violazione del diritto di copia. Ma a questo punto sorge il problema: Facebook nasce, cresce e prospera sul concetto di condivisione che è alla base di altri mostri sacri come Youtube e Google +. Se condividere non sarà più possibile, cosa ne sarà di loro e della civiltà dei social network?

 

 

 

 

 
 
 

PERCHE' IN CALIFORNIA LE CITTA' HANNO NOMI DI SANTI?

Post n°1279 pubblicato il 14 Aprile 2012 da personcina1

Perché in California le città hanno nomi di santi? .

Non tutte, certo, ma molte sì. San Francisco, San Jose, San Diego, San Bernardino, Santa Barbara, San Juan Capistrano, San Luis Obispo, Santa Maria, Santa Rosa, Santa Cruz, Santa Monica, Santa Ana, San Mateo...
Tutte città californiane e quasi tutte sulla costa (o nei pressi) dell’oceano Pacifico. L’origine dei nomi di molte città della California si deve all’arrivo su queste terre degli spagnoli, che diedero inizio alla colonizzazione vera e propria nel Settecento.
Tra il 1769 e il 1823, in California i francescani fondarono 21 missioni: alla prima, San Diego, seguirono le altre lungo tutta la costa andando in direzione nord, fino a San Francisco.
Presidi sul territorio
Alle missioni religiose furono attribuiti nomi di santi, e questa abitudine si mantenne anche nel battezzare le numerose cittadine e avamposti militari che sorsero parallelamente. Missioni, città e avamposti servivano a prendere il controllo del territorio per difendere gli interessi del regno di Spagna, ma anche per convertire al cattolicesimo i nativi americani.

 

 

 

 

 
 
 

GRAZIE RADIO DGVOICE

Post n°1278 pubblicato il 14 Aprile 2012 da personcina1

 

 

DONO QUESTO MICROFONO A RADIO DG VOICE, A TUTTI I SUOI COLLABORATORI

PER LA PROFESSIONALITA', LA SERIETA' E LA BUONA VOLONTA' CON CUI OGNI GIORNO ALLIETA LA COMMUNITY MA SOPRATTUTTO LE PAGINE DEI MIEI BLOG.

GRAZIE RADIO DGVOICE

 

 

 

 

 

 
 
 

THANK YOU THIS COUNTRYS FOR SEEING MY BLOG TODAY. I HOPE YOU'LL CONTINUE. KISSESS.

Post n°1277 pubblicato il 14 Aprile 2012 da personcina1

Terni, ItalyToday @ 11:09 am54
Aversa, ItalyToday @ 11:07 am14
Milan, ItalyToday @ 11:06 am2,586
Birandola, ItalyToday @ 11:05 am1
Padova, ItalyToday @ 11:02 am728
Passo Corese, ItalyToday @ 11:01 am1
Alpignano, ItalyToday @ 10:56 am8
Dorno, ItalyToday @ 10:24 am1
Busto Arsizio, ItalyToday @ 10:18 am28
Mountain View, CA, United StatesToday @ 10:04 am507
Rome, ItalyToday @ 9:54 am4,100
Naples, ItalyToday @ 9:48 am863
Trento, ItalyToday @ 7:05 am217
London, United KingdomToday @ 1:15 am72
Matera, ItalyToday @ 1:14 am8
ItalyToday @ 12:14 am4,195

 
 
 

IL TITANIC AFFONDO' ANCHE PER COLPA DELLA LUNA, CI CREDERESTE? LEGGETE UN PO'.

Post n°1276 pubblicato il 14 Aprile 2012 da personcina1

Il Titanic affondò per colpa (anche) della Luna

L'inedita teoria di due fisici americani trascina la Luna sul banco degli imputati per l'affondamento del Titanic. A 100 anni di distanza il naufragio più famoso del mondo è ancora circondato dal mistero.

La Luna potrebbe aver contribuito all'affondamentto del Titanic: a poche settimane dal centenario del naufragio più famoso del mondo – il Titanic affondò in mezzo all'Atlantico nella notte del 15 aprile 1912 – due fisici americani pubblicano una singolare e inedita teoria su una delle concause di quel tragico incidente.Iceberg nella nebbia
Il Titanic era il capolavoro dell'ingegneria navale dell'epoca: 296 metri di lughezza e 46.000 tonnellate di stazza. Terminò il suo primo e unico viaggio contro un gigantesco iceberg staccatosi dalla banchisa della Groenladia e trascinato dalle correnti molto più a sud, nel bel mezzo della rotta commerciale che univa la Gran Bretagna a New York.
Il vascello colò a picco in meno di tre ore, trascinando con sè più di 1500 persone tra passeggeri e membri dell'equipaggio Congiunzioni astrali sfavorevoli
Donald Olson e Russell Doescher della Texas State University – San Marcos, hanno indagato sulle cause che potrebbero aver spinto l'iceberg killer così lontano dalle zone abituali. I due fisici hanno scoperto che qualche mese prima dell'incidente, il 4 gennaio 1912, il Sole e la Luna si erano trovati in un allineamento molto particolare che combina le forze gravitazionali dei due corpi celesti provocando un moto di marea molto più intenso della media.
Il fenomeno, di per sé, non è così strano ed è noto con il nome di maree primaverili. Ma quel 4 gennaio la Luna si trovava nel punto più vicino alla Terra mai toccato negli ultimi 1400 anni: il nostro satellite infatti si muove su un'orbita ellittica che lo porta ad avvicinarsi e allontanarsi periodicamente da noi. Quel giorno la forza di marea della Luna fu quindi molto più intensa del solito.
Non solo: il 3 gennaio la Terra si era anche venuta a trovare molto vicino al Sole nel suo moto intorno ad esso, subendo quindi un'altra forza gravitazionale fuori del normale.
Maree pericolose
Secondo Olson e Doescher tutti questi fenomeni fecero sì che le maree del 4 gennaio 1912 fossero tra le più alte mai registrate negli ultimi secoli. E proprio queste maree potrebbero aver liberato alcuni iceberg “spiaggiati” nelle acque basse tra Labrador e Terranova, che le correnti dominanti avrebbero poi trascinato sulla rotta del Titanic.
La teoria di Olson e Doescher, per quanto sia difficile da dimostrare con certezza assoluta, è sicuramente affascinante: «Non abbiamo la pretesa di sapere dove si trovasse a gennaio l'iceberg responsabile dell'affondamento del Titanic, ma questo è uno scenario plausibile e scientificamente ragionevole» ha dichiarato Olson ai media.

 

 

 

 
 
 

THANK YOU TO THIS COUNTRYS FOR SEEING MY BLOG. I HOPE YOU'LL CONTINUE. KISSESS

Post n°1275 pubblicato il 11 Aprile 2012 da personcina1

Castelfidardo, ItalyToday @ 12:06 pm8
ItalyToday @ 11:54 am4,171
Rome, ItalyToday @ 11:52 am4,071
Desenzano Del Garda, ItalyToday @ 11:51 am24
Turin, ItalyToday @ 11:50 am1,310
Naples, ItalyToday @ 11:45 am845
Torre Del Greco, ItalyToday @ 11:44 am35
Verona, ItalyToday @ 11:38 am397
Brussels, BelgiumToday @ 11:37 am122
Rende, ItalyToday @ 11:12 am18
Vicenza, ItalyToday @ 11:10 am169
Milan, ItalyToday @ 11:09 am2,562
TunisiaToday @ 10:06 am6
Terni, ItalyToday @ 9:19 am53
Mountain View, CA, United StatesToday @ 9:03 am493
Sarno, ItalyToday @ 8:59 am16
Florence, ItalyToday @ 8:44 am658
Osimo, ItalyToday @ 4:54 am71
Winnipeg, MB, CanadaToday @ 3:03 am1
Bologna, ItalyToday @ 2:09 am640
Lucca, ItalyToday @ 2:08 am148
Bergamo, ItalyToday @ 1:00 am357
Nola, ItalyToday @ 12:03 am29

 
 
 

DOVE NASCONO I DIAMANTI, AL CENTRO DELLA TERRA?

Post n°1274 pubblicato il 11 Aprile 2012 da personcina1

 

 

 

 

 

 

 

 

Così i diamanti sono arrivati in superficie.

Dove “nascono” i diamanti?
È noto da molto tempo che essi si formano nel mantello terrestre più superficiale a profondità dell’ordine dei 100-200 chilometri. Raggiungono la superficie terrestre quando la kimberlite, un particolare tipo di magma, viene in superficie trascinando con sé i minerali preziosi.Il centro della Terra in laboratorio
Da sempre i geologi si chiedevano però quale fosse la forza motrice in grado di far a risalire magma di tal genere da profondità così notevoli. Recentemente lo si è capito grazie a ricerche realizzate in laboratorio simulando la situazione che si trova all’interno della Terra alla profondità dove si formano i diamanti.Ricercatori della University of British Columbia hanno scoperto che quando del magma kimberlitico molto caldo si arricchisce improvvisamente di minerali silicatici si produce una schiuma ricca di anidride carbonica che risale velocemente in superficie aprendo la strada alla kimberlite e ai diamanti presenti al suo interno.

 

 

 

 

 
 
 

LO SQUALO CICLOPE

Post n°1273 pubblicato il 11 Aprile 2012 da personcina1

 

 

 

LO SQUALO CICLOPE.

Ha un unico grande occhio potenzialmente funzionante situato proprio in mezzo alla fronte. Come il ciclope del mito. Nel suo caso, la strana anomalia deriva probabilmente da una mutazione o un malfunzionamento di un gene che regola la formazione degli occhi. Le impressionanti immagini del feto di squalo ritrovato nel ventre di una femmina pescata in Messico.
È lungo 56 centimetri, è albino e ha un unico, grande occhio al centro del capo. Non è mai nato - è stato estratto quando era ancora un feto dalla pancia della madre, legalmente pescata al largo dell'isola di Cerralvo, nel Golfo della California, Messico - ma le sue foto stanno già facendo il giro del web. Anche se lo scatto può impressionare, questo squalo ciclope è portatore di un difetto non rarissimo tra gli animali, e presente anche negli uomini (1 ogni 250 embrioni). La specie in questione è un carcarino (Carcharhinus obscurus), uno squalo che può raggiungere i 4 metri di lunghezza.

 

 
 
 

MINACCIA BOMBA SU UN 777 DELLA KOREAN AIR CHE ATTERRA IN UNA BASE MILITARE CON 147 PERSONE A BORDO

Post n°1272 pubblicato il 11 Aprile 2012 da personcina1

Canada: minaccia a un 777 della Korean Air l'aereo atterra in una base militare

Il velivolo era partito da Vancouver ed era diretto a Seul, ma una telefonata ha provocato l'atterraggio d'emergenza

 - Un aereo della Korean Air ha effettuato un atterraggio d'emergenza dopo che un centralino della compagnia aerea negli Stati Uniti ha ricevuto una minaccia via telefono martedì sera. Lo comunica oggi la compagnia aerea, spiegando che il volo 72 della Korean Air in rotta verso Seul è stato deviato alla base Comox di Vancouver Island, nella provincia canadese di British Columbia, subito dopo il decollo da Vancouver. MINACCIA - «Il centralino Usa (della Korean Air) ha ricevuto una chiamata in cui si diceva che c'era una minaccia a bordo dell'aereo», ha spiegato la compagnia in una nota. Una portavoce non ha potuto confermare se si trattasse di una bomba, come riferito dai media canadesi. A bordo dell'aereo c'erano 147 persone, di cui 134 passeggeri.

 

 

 

 
 
 

IL NIPOTE DI JUAN CARLOS DI SPAGNA SI SPARA A UN PIEDE

Post n°1271 pubblicato il 10 Aprile 2012 da personcina1

Il nipote di Juan Carlos si spara a un piede

Il 13enne Froilan si stava esercitando con il papà
Il precedente del'56: quando il Re colpì mortalmente il fratello

  - È finito in ospedale con una ferita al piede il nipotino di re Juan Carlos di Spagna, Felipe Juan Froilan de Todos los Santos de Marichalar y Borbon, 13 anni, figlio dell'infanta Elena, dopo essersi colpito involontariamente mentre maneggiava un'arma da fuoco. Al momento dell'incidente Froilan era a Soria con il padre Jaime de Marichalar, divorziato dalla figlia primogenita del re dal 2010. DURANTE LE ESERCITAZIONI DI TIRO - Secondo El Mundo il ragazzo si è colpito involontariamente con un'arma di piccolo calibro. La Casa Reale ha precisato che Froilan «ha subito un incidente mentre realizzava pratiche di tiro nella residenza familiare di Soria». Il nipotino del re è stato ricoverato prima in un ospedale di Soria, poi trasferito in una clinica di Madrid, dove è stata «pulita chirugicamente la ferita». IL (TERRIBILE) PRECEDENTE DEL '56 -El Mundo ricorda che non è il primo incidente con una arma da fuoco nella storia recente della famiglia reale spagnola. Uno molto più grave si è verificato nel 1956, quando lo stesso Juan Carlos, che allora aveva 18 anni, a Estoril in Portogallo colpì mortalmente il fratello Alfonso, di 14 anni, mentre giocavano con un revolver.

 

 

 

 
 
 

STRANO SPORT DELL'ISOLA DI PASQUA

Post n°1270 pubblicato il 10 Aprile 2012 da personcina1

 

 

 

Casco DI BANANE  obbligatorio.

Si svolge durante la loro estate (che per noi è a cavallo tra gennaio e febbraio) ed è nato una trentina di anni fa come attrazione turistica. È il Tapati festival dell’Isola di Pasqua che oggi è una manifestazione molto sofisticata che coinvolge danze, canti e gare sportive.
Alcune di queste ultime sono riprese da antiche competizioni, come l’haka pei durante il quale i concorrenti si lanciano da una ripida collina a bordo di tronchi incavati di banano, vestiti solo di uno striminzito perizoma.
Un’altra bizzarra gara è una sorta di triathlon che prevede il nuoto, l’attraversamento di un lago e il giro dello stesso di corsa… con un casco di banane in mano

 

 

 

 

 

 

 
 
 

FANGO...OLTRE IL COLLO

Post n°1269 pubblicato il 10 Aprile 2012 da personcina1

 

 

 

Fango... oltre il collo.

"Nel fango (fino al collo)" è il titolo di un articolo che compare sul numero 149 di Focus. Si parla di gare ed esibizione tutte rigorosamente svolte nel fango. Se in Gran Bretagna si svolge la Mud Race, la corsa nel fango, negliStati Uniti si rimane fedeli allo sport nazionale, il football americano, e si disputa il Mud Bowl, il campionato mondiale giocato in un campo di fango. Continuando su questa serie, ecco come si sfilava qualche giorno fa sulla spiaggia di Jabaquara, a circa 260 chilometri da Rio de Janeiro (Brasile), in occasione della tradizionale parata carnevalesca del Bloco de Lama. La gente, ricoperta di fango solforoso, che secondo la credenza popolare rende levigata la pelle, sfila a gruppi travestendosi da uomo primitivo. In brasiliano il termine bloco indica infatti le adunate di carnevale.

 

 

 

 

 

 
 
 
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