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MalinconieS...
   
 
Creato da MalinconieSublimi il 07/06/2011

GiulianoPiancastelli

FAENZA ARTE...STUDIO D'ARTE PIANCASTELLI

 

LOVELY CATS...Dipinti con gatti. Tempere su legno

Post n°31 pubblicato il 19 Maggio 2012 da MalinconieSublimi
 

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N.M. CON GATTO E FARFALLE

di

Giuliano Piancastelli

Mescolate le qualità migliori che un essere umano possa avere: dolcezza, indipendenza, intelligenza e attrazione. Cosa ottenete ?
Un gatto.

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ROMEO

Tempera su legno

 Anche il più piccolo dei felini, il gatto, è un capolavoro (Leonardo da Vinci)



 

 
 
 

THE LOVER....L'AMANTE ...Dipinto di Giuliano Piancastelli

Post n°30 pubblicato il 07 Maggio 2012 da MalinconieSublimi
 

L'AMANTE

Tempera su Legno

di

GIULIANO PIANCASTELLI

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CHI E' L'AMANTE?

Il protagonista di questo quadro è colui che non si vede, e si manifesta solo attraverso la lettera.

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Il mio amore per la Cornovaglia è quasi esagerato, ma in questo quadro era perfetto come sfondo per la dama..

.

Tutto finisce...

e in questo quadro lo si capisce dalla rosa che perde i suoi petali, dalla balaustra sgretolata dal tempo, dal foglio della lettera gettato in terra....

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Sul suo viso però nessun dolore....

solo una velata malinconia...

 
 
 

TWO COURTESANS...LE DUE CORTIGIANE dipinto di Giuliano Piancastelli eseguito nel 1982

Post n°29 pubblicato il 01 Maggio 2012 da MalinconieSublimi
 

 

LE DUE CORTIGIANE

Tempera su legno

di

Giuliano Piancastelli

1982

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Fuori dalle mura di un turrito castello, due Cortigiane attendono il ritorno dei valorosi guerrieri.....

per far loro dimenticare l'odor del sangue...e della morte.

F 

Rainer Maria Rilke


LA CORTIGIANA

Il sole di Venezia alle mie chiome
quell'oro donerà che in sé sopprime
per sempre l'alchimia. Vigili ponti,
sfidan le ciglia mie l'afono abisso
degli occhi, in cui per tramite segreto
sfociano verdi l'acque dei canali,
sì che il mare vi palpita - e si muta.

Chi soltanto mi scorse, il veltro invidia
sul cui dosso, distratta, a volte indugia
questa mano non arsa a fiamma alcuna:
ingenunata, glaciale, invulnerabile.

Speranze dei lignaggi, i molli efebi
strugge la bocca mia come un veleno.

 

 

 
 
 

British Greyhound....Silent Love

Post n°28 pubblicato il 20 Aprile 2012 da MalinconieSublimi
 

 

L'AMORE SILENZIOSO

(Tempera su legno -1992-)

Di

Giuliano Piancastelli

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IL LEGAME CHE UNISCE UN UOMO

AL SUO ANIMALE...

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E' UNA PROMESSA D'AMORE

J.P.

Dicono che gli animali non hanno un'anima... bè, io non ci credo. Se avere un'anima significa essere in grado di provare amore, fedeltà e gratitudine, allora gli animali sono migliori di tanti esseri umani.

(J. Herriot )

 

 

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La ragione per cui un cane ha molti amici è che agita la sua coda invece che la sua lingua.

(Anonimo)

 
 
 

FAENZA....L'ARTISTA MUKY VAIOLET, (WANDA BERASI)... APRE IL SUO PALAZZO ALLE OPERE DI PIANCASTELLI

Post n°27 pubblicato il 14 Aprile 2012 da MalinconieSublimi
 

LE OPERE DI PIANCASTELLI...

A PALAZZO

MUKY-MATTEUCCI

K

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F

 

 

 

 

 

MALINCONIE SUBLIMI

Mostra-mercato di gioielli Il ricavato andrà alla Cri

FAENZA – Una linea di accessori della moda moderni, intriganti ed eleganti per incontri di lavoro, serate tra amici e occasioni di gala. Diventa un appuntamento tradizionale, a cadenza annuale, la mostra-mercato di gioielli non preziosi, griffati Anna Biblò alla Loggetta del Trentanove, a casa di Muky in piazza II Giugno n. 8. Dopo il successo dello scorso anno, l’evento si rinnova “solo per un giorno” domani dalle ore 10 alle 21. In rilievo i fini benefici dell’iniziativa, organizzata dalla nota designer di Bijoux milanese in collaborazione con Nieves Lenzi Tirapani, Muky Matteucci e l’Ispettorato delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa di Imola e Faenza, al quale sarà devoluto parte del ricavato, in memoria delle vittime degli attentati terroristici a New York e a Washington. L’ingresso è libero e gli intervenuti potranno inoltre ammirare una raccolta di splendide opere in stile Vittoriano del pittore Giuliano Piancastelli, in esposizione affiancata ai gioielli. L’occasione vedrà presentata la nuova collezione autunno-inverno di gioielli di alta bigiotteria “Anna Biblò”, realizzati in raffinati materiali non preziosi, adatti per ogni occasione e accessibili nei costi. La stilista si rivolge infatti ad un target di donna attiva e indipendente, attenta alle tendenze della moda e della bellezza, da viversi quotidianamente e con fantasia, senza l’impegno di “indossare un capitale”. Si potranno osservare ed eventualmente acquistare bracciali, collier, anelli dai rutilanti cromatismi mediterranei, rossi, verdi, blu; cristalli Swarovsky, cuori, fiori, cestini, piccoli animali che ben si adattano al design di spille, orecchini, collane, cinture, orologi, finemente lavorati, con punte di colore che richiamano smeraldi, zaffiri, rubini e lapislazzuli. Il tutto in materiali rigorosamente anallergici.

f.d.

 

 

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La Rotonda di Muky a Faenza

Nel palazzo di Muky Vajolet, alias Wanda Berasi, sono passati i più grandi pittori, scrittori, stilisti e personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura. Essere ospitati nel suo splendido palazzo è veramente un grande privilegio. Muky è un pezzo di storia dell'arte ed è un personaggio di levatura internazionale.

Avere le mie opere lì è stato un vero onore.

J.P.

 

 

 
 
 

BRUCIANTE SEGRETO...Di Giuliano Piancastelli (2002)

Post n°26 pubblicato il 09 Aprile 2012 da MalinconieSublimi
 

 

BRUCIANTE SEGRETO

DI

Giuliano Piancastelli

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I Segreti dell'Anima.

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In ogni mente, in ogni cuore...

vi è un "bruciante segreto" da celare...

come nella dama del mio ritratto.

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Non celare il segreto del tuo cuore.
Dillo a me, solo a me, in segreto.
Tu che sorridi tanto gentilmente,
sussurralo sommessamente,
il mio cuore l’udrà,
non le mie orecchie.
La notte è fonda,
la casa è silenziosa,
i nidi degli uccelli
son coperti di sonno.
Dimmi tra lacrime esitanti,
tra sorrisi titubanti,
tra dolore e dolce vergogna,
il segreto del tuo cuore!

di

 

Rabindranath Tagore

 

 

 
 
 

BRITISH PAINTERS

Post n°25 pubblicato il 02 Aprile 2012 da MalinconieSublimi
 

BRITISH PAINTERS

BY

GIULIANO PIANCASTELLI

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WILLIAM POWELL FRITH

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William Powell Frith (Gen 19, 1819 - 9 novembre 1909), era un pittore inglese specializzato in ritratti e quadri raffiguranti spaccati dell'epoca vittoriana in cui visse. Fu membro della Royal Academy nel 1852. E fu descritto come "il più grande pittore britannico della scena sociale da Hogarth".

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Nato a Aldfield, North Yorkshire , Frith fu incoraggiato a dedicarsi all'arte dal padre, un albergatore in Harrogate . Si trasferì a Londra nel 1835 dove  iniziò i suoi studi artistici presso l'Accademia formale Sass in Charlotte Street , prima di partecipare alla Royal Academy Schools. Frith iniziò la sua carriera con un ritratto di pittore  esposto al British Institution nel 1838. Nel 1840 per le sue creazioni si basò spesso sulla produzione letteraria di scrittori come Charles Dickens , di cui dipinse il ritratto, e Laurence Sterne .

Frith fu un tradizionalista che  rese nota la sua avversione per gli sviluppi dell'arte moderna in un paio di autobiografie - la mia autobiografia e Reminiscences (1887) e ulteriori Reminiscences (1888) - e altri scritti. Fu anche un nemico inveterato dei preraffaelliti e del Movimento Estetico , che sbeffeggiò nella suo dipinto A Private View presso la Royal Academy (1883), in cui Oscar Wilde è raffigurato nell'atto di discorrere sull' arte, mentre Frith e gli amici  guardano con disapprovazione.

 

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Nei suoi ultimi anni dipinse molte copie di suoi famosi dipinti, come pure opere sessualmente più disinibite, come ad es. il nudo Dopo il bagno .

Nel 1856 Frith fu fotografato presso "L'Istituto Fotografico" di Robert Howlett , come parte di una serie di ritratti di artisti "raffinati". Il quadro faceva parte di un gruppo esposto alla Mostra  Tesori D'Arte, a Manchester nel 1857.

È sepolto nel cimitero di Kensal Green, London W10.

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VICTORIAN LOCATION A FAENZA. Lo Studio D'Arte Piancastelli trasformato in Set fotografico per costumi teatrali e cinematografici

Post n°23 pubblicato il 06 Marzo 2012 da MalinconieSublimi
 

LOCATION PER FOTOGRAFI..

Old England Style

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Lo Studio D'Arte Piancastelli, diventa il

Set fotografico di una nota sartoria Toscana

di costumi Teatrali e Cinematografici.

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Avere in casa un intero staff di fotografi, una sartoria teatrale con  relativi modelli che girano per casa, è certamente un po' caotico, ma anche molto gratificante.....

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I costumi erano certamente splendidi e devo dire che i modelli e le modelle erano molto rispettosi, cercando di aggirarsi per lo Studio senza arrecare danni.

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Purtroppo per motivi di diritti d'autore, sia la sartoria di costumi teatrali e cinematrografici che i fotografi stessi, non mi hanno concesso di utilizzare le foto raffiguranti i modelli nelle ambientazioni del mio studio... sono riuscito però a fare qualche scatto furtivo, per mostrare anche solo qualche costume.

GIARDINO PIANCASTELLI

I costumi usati nel giardino dello Studio D'Arte Piancastelli erano degni del Gattopardo di Visconti. Un vero peccato che non posso mostrare le foto originali del servizio fotografico!...

Mi ha colpito molto la lavorazione di questi abiti, curati nei minimi particolari....

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Erano presenti molti abiti in stile Inglese, e questo è stato proprio uno dei motivi che ha portato i fotografi a scegliere il mio studio.

Devo dire che è stata una esperienza entusiasmante e affascinante...che certamente si ripeterà, visto il successo che ha riscosso lo Studio D'Arte Piancastelli.

J.P.

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ARTICOLO TRATTO DA ...

RavennaNotizie

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La Mélodie Passagère di Giuliano Piancastelli ...dipinto nel 1982

Post n°22 pubblicato il 12 Febbraio 2012 da MalinconieSublimi
 

La Mélodie Passagère

Tempera su legno di Giuliano Piancastelli

( Opera Giovanile )

 

 

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In una Venezia medievale, la cantastorie posa il suo liuto in attesa di nuove ispirazioni...

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STRUMENTI MEDIEVALI   

IL LIUTO

Dalla cassa armonica bombata e dal caratteristico cavigliere rivolto all’indietro ha lasciato la sua testimonianza già nel 2000 a. C. nella civiltà mesopotamica. Diffuso nel mondo arabo viene introdotto in Europa nel XIII secolo attraverso la Spagna. Il liuto medievale era suonato pizzicando le corde con un lungo plettro o una piuma d’uccello, nel 400 diventa di gran moda presso tutte le corti europee.

 

 

 
 
 

VICTORIAN STYLE....a Brass Plaque mounted on the wall to the right of the garden entrance

Post n°20 pubblicato il 17 Dicembre 2011 da MalinconieSublimi
 

UN GRADITO REGALO.....

 

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Era da tempo che pensavo di mettere una targa in ottone all'ingresso dello Studio D'Arte Piancastelli. Era necessaria anche per i turisti che vengono a visitare lo studio nel periodo estivo.

Ovviamente desideravo una targa che fosse in sintonia con gli arredi e i miei dipinti....very British!

Poi è arrivato questo regalo inaspettato, ispirato alla targa in ottone presente sul portone d'ingresso di uno splendido palazzo Londinese, ovviamente di età Vittoriana.

 

Non posso quindi far altro che rinnovare i ringraziamenti, a chi ha voluto omaggiare la mia arte.

 

KIND REGARDS...

J.P.

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A Brass Plaque mounted on the wall to the right of the garden entrance .

 

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 Un'altro gradito regalo che ornerà la porta d'ingresso allo Studio D'Arte Piancastelli.

Sentiti Ringraziamenti a ...Lord A.J.

 
 
 

PAINTING RESTORATION...Restauro di un dipinto su tela ( XIX sec. )

Post n°19 pubblicato il 11 Dicembre 2011 da MalinconieSublimi
 

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RESTAURO PITTORICO

Per un artista che come me ama il passato, è sempre gratificante restaurare un dipinto d'epoca, specialmente poi se c'è un legame di appartenenza. Ovviamente il restauro va effettuato rispettando tutte le regole, che variano da dipinto a dipinto. E' importante infatti comprendere quali materiali sono stati usati e il tipo di colori, onde avitare disastri.

Il dipinto presentava vari problemi quali, caduta di colore, sporco accumulato nei secoli e provocato da fiaccole e fumi di candele, oltre a una vistosa toppa sul lato sinistro.

Sono partito dal concetto che secondo me, un dipinto deve mantenere i segni del tempo, quindi mi sono limitato a risolvere i problemi più vistosi lasciando però quei danni che inevitabilmente il tempo ha provocato.

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 Come prima fase ho  pulito la parte posteriore della tela. Sono poi passato al rintelo con il telaio interinale: non è stato facile mettere in tensione la tela, in quanto è un’operazione che richiede esperienza e anche l’uso di una certa  forza , che però non deve essere eccessiva onde evitare strappi.

Dopo sono passato alla pulitura vera e propria eseguita con l’acetone su tamponi, dopo aver preventivamente fatto alcune prove sulle parti meno in vista del dipinto, onde evitare danni all’immagine. La pulitura  ha richiesto più sedute in quanto il quadro era molto sporco … secoli di escrementi di insetti, fumi di fiaccole e di candele!

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Come si può notare. la pulitura ha messo ancor più in evidenza la toppa presente sulla parte sinistra del dipinto. Con un bisturi ho provveduto a rimuovere ritocchi pittorici di pessima qualità effettuati nel corso dei secoli. Osservando l'angolo destro del dipinto, si può ben comprendere la quantità di sporco accumulata nei secoli.

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Ho deciso di non eliminare la toppa perchè comunque faceva parte della storia di questo dipinto, ed ho quindi optato per il cammuffamento attraverso stuccatura. L’operazione della stuccatura non è stata da meno in termini di tempo.  In seguito all’essicazione dello stucco, l'ho livellato con una retina in ottone.

La fase successiva era quella del ritocco.

Metter mano ad un dipinto antico comporta come prima cosa, il superamento  del timore di danneggiarlo, anziché restaurarlo!

Il ritocco è stato inizialmente eseguito con acquerelli, come base preliminare per celare le stuccature e aiutare nella fase successiva con i colori da restauro.

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ECCO IL RISULTATO FINALE....

La difficoltà, sia con gli acquerelli che con i colori da restauro, consiste nell’individuare l’esatta tonalità cromatica tenendo conto delle varie sfumature originali del dipinto e non è per niente facile, anche per chi dipinge da anni come me.  Insomma, anche questo è stato un lavoro lungo e di pazienza, ma si è rivelata una bell’esperienza!

Adesso che l’ho terminato è una grande soddisfazione vedere rinato il dipinto su cui, nel corso dei secoli, si sono posati tanti occhi.

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DEDICATED TO JOHN CONSTABLE

Post n°18 pubblicato il 27 Novembre 2011 da MalinconieSublimi
 

 

 

 

JOHN CONSTABLE

John Constable ( 11 GIUGNO 1776 – morì a Londra, 31 marzo 1837) è stato un pittore inglese, legato al Romanticismo.

Nacque nel Suffolk, conosciuto principalmente per i suoi paesaggi di Dedham Vale, area posta nei dintorni del suo luogo natio — attualmente conosciuta come "Constable Country" — pervasi di un'intensa passione. "Dipingerei meglio i miei luoghi", scrisse al suo amico John Fisher nel 1821, "pittura non è altra parola che sentimento [feeling]".

Molti delle sue famose opere includono Dedham Vale del 1802 e iIL CARRO DA FIENO (The Hay Wain) del 1821. Sebbene i suoi dipinti sono ora tra i più popolari e quotati dell'arte britannica, egli non ebbe mai successo finanziariamente e non divenne un membro dell'establishment fino a che non fu eletto alla Royal Accademy all'età di 52 anni. Ha venduto più dipinti in Francia che nella sua nativa Inghilterra.

 
 
 

GIOIELLI RUBATI......

Post n°17 pubblicato il 13 Novembre 2011 da MalinconieSublimi
 

 

Pittura e poesia spesso si fondono insieme, ce lo insegnano i grandi artisti del passato. Da un mio dipinto è nata una bellissima poesia composta dalla stimata poetessa, Daniela D'Antoni.

La rubo dal suo blog di poesie, e ve la propongo.

Buona lettura!

 

UNA DONNA IN ATTESA
Creato  da Katartica_3000

 

 Ringrazio la talentuosa Poetessa DANIELA D'ANTONI,

alias...Katartica3000

per aver composto questa

 splendida poesia ispirata al mio dipinto...L'ATTESA

 

http://blog.libero.it/ETEREA/ 

 

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UNA DONNA IN ATTESA

Sola,

come la panchina che l'accoglie,

aspetta indomita

 l'amica sua fantasia...

Nel volto fiera,

attende il futuro,

in un treno a vapore

già abbastanza in ritardo:

e sogna

nuove albe e tramonti

negli occhi grandi,

innamorati della Vita....

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VOGLIO RINGRAZIARE ANCHE L'AMICO Giramondo595

per aver copiato questo post, sul suo bellissimo blog

http://blog.libero.it/ROHM595/

 

 
 
 

WINTER GARDEN...by, Giuliano Piancastelli

Post n°16 pubblicato il 26 Ottobre 2011 da MalinconieSublimi
 

 

WINTER GARDEN

Il Giardino D'Inverno....

dello Studio D'Arte Piancastelli

 

 

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Il giardino d'inverno era forse uno degli ambienti più affascinanti nelle grandi dimore storiche. Ville, palazzi, castelli, erano gli edifici che sfoggiavano questi prodigi dell'arte e della fantasia.

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( La finta balaustra )

I Winter Gardens si dividevano in due tipologie, quelli costituiti da strutture in vetro e ferro artisticamente lavorato e annessi alla dimora, e quelli creati dalla fantasia di pittori più o meno noti.

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( La porta segreta )

Sicuramente gli ultimi citati sono quelli che mi hanno sempre maggiormente affascinato e stimolato la mia curiosità.

Solitamente la decorazione rivestiva interamente la stanza e l'effetto che ne risultava era veramente affascinante. Anche un ambiente angusto, grazie a questa decorazione poteva rinascere a nuova vita, e diventare il pezzo forte di una dimora. Si viveva così immersi in mezzo ai fiori, anche quando la stagione non lo permetteva.

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La semplicità non è mai stata il mio forte...potevo allora io rinunciare ad avere un mio giardino d'inverno privato?...La risposta è ovviamente no!

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Per il momento ho decorato solo una parte del giardino d'inverno che sto realizzando allo Studio D'Arte Piancastelli. Le foto sono  di qualità pessima, ma voglio ugualmente farvi entrare nel mio Winter Garden.

J.P.

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PAUSA....

Post n°15 pubblicato il 13 Ottobre 2011 da MalinconieSublimi

PAUSA....

 
 
 

THE AGE OF INNOCENCE...Dipinto di Giuliano Piancastelli

Post n°14 pubblicato il 02 Ottobre 2011 da MalinconieSublimi
 

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L'ETA' DELL'INNOCENZA

DI

Giuliano Piancastelli

 

 

VISITA UNA CASA VITTORIANA

CLICCANDO SUL LINK...

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http://www.geffrye-museum.org.uk/learning/walk-through-a-victorian-house/walk-through/

 

 
 
 

UN'OPERA DI PIANCASTELLI A LONDRA...Collettiva dedicata ai fari

Post n°13 pubblicato il 23 Settembre 2011 da MalinconieSublimi
 

LIGHTHOUSES IN ART

LIGHTHOUSEGALLERY - London

Dal 5 al 15 ottobre

 

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Il Pittore Giuliano Piancastelli, diplomato Maestro D'Arte all'Istituto Statale D'arte per la ceramica Gaetano Ballardini di Faenza, sempre più incanta il mondo con le sue opere. La notorietà che internet può dare è rappresentata perfettamente da questo artista. Le foto delle suoi dipinti vengono "rubate" e pubblicate su siti che vanno dalla Russia all'Irlanda, e grazie a siti come quello della Saatchi Gallery di Londra al quale è iscritto, riesce ad avere compratori appassionati della sua arte specialmente nella vecchia Inghilterra. Proprio in Inghilterra si terrà la mostra collettiva "LIGHTHOUSES IN ART", dove il Piancastelli parteciperà con l'opera, "KATE...THE LADY OF THE LIGHTHOUSE". Un dipinto dalle magiche atmosfere che richiama i paesaggi della Cornovaglia tanto amata dall'artista. Giuliano Piancastelli è un'artista raffinato. Le sue opere sembrano uscite dalle mani dei grandi protagonisti dell'arte Vittoriana. Un vero artista ottocentesco catapultato in questa epoca.

Andrea Lo Mastro, (giornalista) Palermo

 
 
 

BRISIGHELLA EVENTI..."FRAMMENTI DI UN CASATO " e "LES FLEURS DU MAL" di Giuliano Piancastelli

Post n°12 pubblicato il 14 Settembre 2011 da MalinconieSublimi
 

 

..."DUE MOSTRE PER UN'ARTISTA"....

 che si è svolta nella chiesa del suffragio di Brisighella, durante i festeggiamenti della Sagra del Monticino, è l'ultima mostra da me organizzata.

La mostra si è suddivisa in due esposizioni ideate e curate da me. 

 

......

..."FRAMMENTI DI UN CASATO"...

qui, ho reso omaggio ai miei antenati, la Famiglia Ragazzini. Fu una famiglia importantissima, di grandi benefattori. Nel corso delle esposizioni sono stati messi in mostra ritratti d'epoca, foto, cappelli, valigie, ecc. appartenuti alla Famiglia Ragazzini. Il tutto condito, da un'atmosfera molto ottocentesca.

FFFFF

Clicca sul Link, e vedrai le foto della mia mostra....

http://foto.libero.it/MalinconieSublimi/MOSTRA....FRAMMENTI-DI-UN-CASATO/

 

gggf

 

..."LES FLEURS DU MAL"...

ffdsf

 

La seconda mostra l'ho intitolata  " LES FLEURS DU MAL"....qui ho esposto le mie opere in stile Vittoriano, con la ritrattistica ottoncetesca anglosassone, e i dipinti in stile Preraffaellita.

 

                FFFF

 

Clicca sul Link, e vedrai le foto della mia mostra...

http://foto.libero.it/MalinconieSublimi/LES-FLEURS-DU-MAL/

 

FGGF

CLICCANDO SUL LINK, PUOI VEDERE IL VIDEO DELLA MIA MOSTRA...

http://efestione.multiply.com/video/item/27

 
 
 

ST. SEBASTIAN...Painting of Giuliano Piancastelli

Post n°10 pubblicato il 05 Agosto 2011 da MalinconieSublimi
 

 SAN SEBASTIANO

( Il Martirio )

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Un'opera dalle intense atmosfere Preraffaellite.

Purtroppo  è un quadro difficile da fotografare, per motivi di luce riflessa, ma è un dipinto dove è possibile vedere le vene trasparire attraverso la pelle...e contare ogni singolo pelo presente sul corpo del santo.

Forse una delle mie opere che amo di più.

J.P

Le notizie storiche su s. Sebastiano sono davvero poche, ma la diffusione del suo culto ha resistito ai millenni, ed è tuttora molto vivo, ben tre Comuni in Italia portano il suo nome, e tanti altri lo venerano come santo patrono.
Le fonti storiche certe sono: il più antico calendario della Chiesa di Roma, la ‘Depositio martyrum’ risalente al 354, che lo ricorda al 20 gennaio e il “Commento al salmo 118” di s. Ambrogio (340-397), dove dice che Sebastiano era di origine milanese e si era trasferito a Roma, ma non dà spiegazioni circa il motivo.
Le poche notizie storiche sono state poi ampliate e diciamo abbellite, dalla successiva ‘Passio’, scritta probabilmente nel V secolo dal monaco Arnobio il Giovane.
Ne facciamo qui il riassunto integrando le due fonti, dando prima una introduzione storica.
Nel 260 l’imperatore Galliano aveva abrogato gli editti persecutori contro i cristiani, ne seguì un lungo periodo di pace, in cui i cristiani pur non essendo riconosciuti ufficialmente, erano però stimati, occupando alcuni di loro, importanti posizioni nell’amministrazione dell’impero.
E in questo clima favorevole, la Chiesa si sviluppò enormemente anche nell’organizzazione; Diocleziano che fu imperatore dal 284 al 305, desiderava portare avanti questa situazione pacifica, ma poi 18 anni dopo, su istigazione del suo cesare Galerio, scatenò una delle persecuzioni più crudeli in tutto l’impero.
Sebastiano, che secondo s. Ambrogio era nato e cresciuto a Milano, da padre di Narbona (Francia meridionale) e da madre milanese, era stato educato nella fede cristiana, si trasferì a Roma nel 270 e intraprese la carriera militare intorno al 283, fino a diventare tribuno della prima coorte della guardia imperiale a Roma, stimato per la sua lealtà e intelligenza dagli imperatori Massimiano e Diocleziano, che non sospettavano fosse cristiano.

ANTONELLO DA MESSINA


Grazie alla sua funzione, poteva aiutare con discrezione i cristiani incarcerati, curare la sepoltura dei martiri e riuscire a convertire militari e nobili della corte, dove era stato introdotto da Castulo, domestico (cubicolario) della famiglia imperiale, che poi morì martire.
La leggendaria ‘Passio’, racconta che un giorno furono arrestati due giovani cristiani Marco e Marcelliano, figli di un certo Tranquillino; il padre ottenne un periodo di trenta giorni di riflessione prima del processo, affinché potessero salvarsi dalla certa condanna sacrificando agli dei.
Nel tetro carcere i due fratelli stavano per cedere alla paura, quando intervenne il tribuno Sebastiano riuscendo a convincerli a perseverare nella fede; mentre nel buio della cella egli parlava ai giovani, i presenti lo videro circondato di luce e tra loro c’era anche Zoe, moglie del capo della cancelleria imperiale, diventata muta da sei anni. La donna si inginocchiò davanti a Sebastiano, il quale dopo aver implorato la grazia divina fece un segno di croce sulle sue labbra, restituendole la voce.
A ciò seguì una collana di conversioni importanti, il prefetto di Roma Cromazio e suo figlio Tiburzio, Zoe col marito Nicostrato e il cognato Castorio; tutti in seguito subirono il martirio, come pure i due fratelli Marco e Marcelliano e il loro padre Tranquillino.


Sebastiano per la sua opera di assistenza ai cristiani, fu proclamato da papa s. Caio “difensore della Chiesa” e proprio quando, secondo la tradizione, aveva seppellito i santi martiri Claudio, Castorio, Sinforiano, Nicostrato, detti Quattro Coronati, sulla via Labicana, fu arrestato e portato da Massimiano e Diocleziano, il quale già infuriato per la voce che si diffondeva in giro, che nel palazzo imperiale si annidavano i cristiani persino tra i pretoriani, apostrofò il tribuno: “Io ti ho sempre tenuto fra i maggiorenti del mio palazzo e tu hai operato nell’ombra contro di me, ingiuriando gli dei”.
Sebastiano fu condannato ad essere trafitto dalle frecce; legato ad un palo in una zona del colle Palatino chiamato ‘campus’, fu colpito seminudo da tante frecce da sembrare un riccio; creduto morto dai soldati fu lasciato lì in pasto agli animali selvatici.
Ma la nobile Irene, vedova del già citato s. Castulo, andò a recuperarne il corpo per dargli sepoltura, secondo la pia usanza dei cristiani, i quali sfidavano il pericolo per fare ciò e spesso venivano sorpresi e arrestati anche loro.
Ma Irene si accorse che il tribuno non era morto e trasportatolo nella sua casa sul Palatino, prese a curarlo dalle numerose lesioni. Miracolosamente Sebastiano riuscì a guarire e poi nonostante il consiglio degli amici di fuggire da Roma, egli che cercava il martirio, decise di proclamare la sua fede davanti a Diocleziano e al suo associato Massimiano, mentre gli imperatori si recavano per le funzioni al tempio eretto da Elagabolo, in onore del Sole Invitto, poi dedicato ad Ercole.


Superata la sorpresa, dopo aver ascoltato i rimproveri di Sebastiano per la persecuzione contro i cristiani, innocenti delle accuse fatte loro, Diocleziano ordinò che questa volta fosse flagellato a morte; l’esecuzione avvenne nel 304 ca. nell’ippodromo del Palatino, il corpo fu gettato nella Cloaca Massima, affinché i cristiani non potessero recuperarlo.
L’abbandono dei corpi dei martiri senza sepoltura, era inteso dai pagani come un castigo supremo, credendo così di poter trionfare su Dio e privare loro della possibilità di una resurrezione.
La tradizione dice che il martire apparve in sogno alla matrona Lucina, indicandole il luogo dov’era approdato il cadavere e ordinandole di seppellirlo nel cimitero “ad Catacumbas” della Via Appia.
Le catacombe, oggi dette di San Sebastiano, erano dette allora ‘Memoria Apostolorum’, perché dopo la proibizione dell’imperatore Valeriano del 257 di radunarsi e celebrare nei cosiddetti “cimiteri cristiani”, i fedeli raccolsero le reliquie degli Apostoli Pietro e Paolo dalle tombe del Vaticano e dell’Ostiense, trasferendoli sulla via Appia, in un cimitero considerato pagano.
Costantino nel secolo successivo, fece riportare nei luoghi del martirio i loro corpi e dove si costruirono poi le celebri basiliche.


Sulla Via Appia si costruì un’altra basilica costantiniana la “Basilica Apostolorum”, in memoria dei due apostoli.
Fino a tutto il VI secolo, i pellegrini che vi si recavano attirati dalla ‘memoria’ di s. Pietro e s. Paolo, visitavano in quel cimitero anche la tomba del martire, la cui figura era per questo diventata molto popolare e quando nel 680 si attribuì alla sua intercessione, la fine di una grave pestilenza a Roma, il martire s. Sebastiano venne eletto taumaturgo contro le epidemie e la chiesa cominciò ad essere chiamata “Basilica Sancti Sebastiani”.
Il santo venerato il 20 gennaio, è considerato il terzo patrono di Roma, dopo i due apostoli Pietro e Paolo.
Le sue reliquie, sistemate in una cripta sotto la basilica, furono divise durante il pontificato di papa Eugenio II (824-827) il quale ne mandò una parte alla chiesa di S. Medardo di Soissons il 13 ottobre 826; mentre il suo successore Gregorio IV (827-844) fece traslare il resto del corpo nell’oratorio di San Gregorio sul colle Vaticano e inserendo il capo in un prezioso reliquiario, che papa Leone IV (847-855) trasferì poi nella Basilica dei Santi Quattro Coronati, dove tuttora è venerato.
Gli altri resti di s. Sebastiano rimasero nella Basilica Vaticana fino al 1218, quando papa Onorio III concesse ai monaci cistercensi, custodi della Basilica di S. Sebastiano, il ritorno delle reliquie risistemate nell’antica cripta; nel XVII secolo l’urna venne posta in una cappella della nuova chiesa, sotto la mensa dell’altare, dove si trovano tuttora.
S. Sebastiano è considerato patrono degli arcieri e archibugieri, tappezzieri, fabbricanti di aghi e di quanti altri abbiano a che fare con oggetti a punta simili alle frecce.
Patrono di Pest a Budapest e dei Giovani dell’Azione Cattolica, è invocato nelle epidemie, specie di peste, così diffusa in Europa nei secoli addietro.
Nell’arte antica s. Sebastiano fu variamente raffigurato come anziano, uomo maturo con barba e senza barba, vestito da soldato romano o con lunghe vesti proprie di un uomo del Medioevo.

TIZIANO


Dal Rinascimento in poi diventò nell’arte, l’equivalente degli dei ed eroi greci, celebrati per la loro bellezza come Adone o Apollo, poi ispirandosi ad una leggenda dell’VIII secolo, secondo la quale il martire sarebbe apparso in sogno al vescovo di Laon, nelle sembianze di un efebo, pittori e scultori cominciarono a raffigurarlo come un bellissimo giovane nudo, legato ad un albero o colonna e trafitto dalle frecce.
Il soggetto si presentava ad una libera interpretazione del primo martirio delle frecce, (non si teneva conto che fosse poi morto con il flagello) e secondo l’estro dell’artista per un compiaciuto virtuosismo anatomico, applicato ad un soggetto religioso.
Anche Michelangelo nel “Giudizio Universale”, lo immaginò nudo e possente come un Ercole, mentre stringe in pugno un fascio di frecce, interpretazione guerriera del mite santo, beato nella comunione del Signore.
Innumerevoli sono le opere d’arte che lo raffigurano e quasi tutti gli artisti, pittori e scultori, si cimentarono nell’opera, anzi la semplicità del soggetto, uomo nudo legato ad una colonna, fu congeniale specie agli scultori.
Ancora vivente, il papa lo denominò “difensore della Chiesa”, e celeste patrono e difensore fu denominato da intere città, capolavoro di questo tema è l’affresco di Benozzo Gozzoli nella chiesa di S. Agostino, della turrita San Gimignano (1465), dove s. Sebastiano come le iconografie della Madonna della Misericordia, accoglie gli abitanti della città sotto il suo mantello, sorretto da angeli e contro il quale si spezzano le frecce scagliate dal cielo da Dio.
Infine è da ricordare che insieme a s. Giovanni Battista, è molto raffigurato nei gruppi di santi che circondano il trono della Madonna o che sono posti ai lati della Vergine.


 
 
 

FAENZA...IL FONTANONE

Post n°9 pubblicato il 26 Luglio 2011 da MalinconieSublimi
 

IL FONTANONE.....

Faenza

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IL FONTANONE

di

 Giuliano Piancastelli

(acquerello)

La prospettiva o fontanone, come è comunemente denominato dai Faentini, costituisce lo scenario architettonico in fondo ad uno dei viali più importanti della città, lo Stradone. L’impianto generale di Viale Stradone risale al 1816. Rimase fino alla metà del secolo scorso come tracciato sconnesso in terra battuta con una alberatura a base di alianti. L’attuale sistemazione, con carreggiata centrale rilevata rispetto ai due viali laterali regolarmente piantati a platani, risale al 1860.

Nel 1823 la Deputazione del Pubblico Passeggio, in accordo con il gonfaloniere Antonio Margotti, decise di completare il viale con un edificio che fungesse da prospettiva terminale e che venisse utilizzata, analogamente a quella omonima di Parma progettata da Petitot e terminata nel 1765, come luogo di ritrovo e di ristorodurante le passeggiate domenicali fuori porta.

La Deputazione, per la costruzione dell’edificio, indisse una sottoscrizione dandosi l’obiettivo di raccogliere 1200 scudi, di cui 1000 da destinare alle opere edili e 200 a premio di lotteria a favore dei sottoscrittori. Il 26 Agosto 1823 venne pubblicato il manifesto di apertura della pubblica sottoscrizione; il successivo 30 Ottobre, data di chiusura delle “liste”, si dovette constatare che di scudi ne erano arrivati meno della metà, non sufficienti per la realizzazione di alcuni dei progetti in possesso della Deputazione. Venne indetto un nuovo bando rivolto ad artisti locali e alla Scuola do Disegno, che aveva anche un corso di Architettura diretto da Pietro Tomba (1774 – 1846), ponendo un limite di spesa per le opere edili di scudi 500.

 

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Il monumento della Prospettiva venne costruito nell’estate del 1824, sul luogo dove già esisteva una conserva di acqua dell’antico acquedotto, utilizzando uno dei due progetti vincitori sotto la direzione lavori di Pietro Tomba. I lavori vennero eseguiti dalle imprese dei due capomastri Paolo Fattori e Gaetano Petronici. La Prospettiva aveva al suo interno una sala per la mescita di caffè e bibite tipo Kafehaus. Veniva frequentata nei giorni di festa e nei pomeriggi estivi come punto di incontro delle famiglie dell’aristocrazia e dell’alta borghesia, che, in carrozza, esibivano i loro equipaggi più lussuosi, uscendo da Porta Imolese per rientrare da Porta Montanara attraversando la piazza maggiore.

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