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Creato da sinaico il 08/05/2008

Rivotorto

fede e vita - natura e grazia

 

 

Mistero

Post n°855 pubblicato il 19 Giugno 2013 da sinaico

Il Mistero non si trova nelle cose complicate e nelle stranezze, non si trova nei riti esoterici, ma nella semplicità. Il Mistero per eccellenza, infatti, che è Dio stesso che si è rivelato in Gesù, è lui stesso a farsi trovare.

 

Templari, quarte e quinte dimensioni, viaggi nel tempo (di cui non si tiene conto delle contraddizioni logiche), scienze sconosciute o conosciute solo da pochi… per Dio sono barzellette.

La sapienza del mondo, ci avverte san Paolo, davanti a Dio è stoltezza.

Egli, infatti, si fa trovare attraverso gesti e parole semplici, ma efficaci, perché non sono i gesti e le parole a contare, ma lui che si manifesta in essi.

 

San Paolo scrive ai Corinzi: “…mi proposi di non sapere altro fra voi, fuorché Gesù Cristo e lui crocifisso” (I Cor 2,2).

 
 
 

Ateismo

Post n°854 pubblicato il 11 Giugno 2013 da sinaico

 

L’ateismo, come fenomeno piuttosto diffuso, è sorto in Occidente. In certo modo, perciò, può essere considerato come una conseguenza del Cristianesimo.

Penso che ciò sia dovuto, principalmente, al fatto che chi, in qualche modo ha fatto una qualche esperienza di Gesù, non può che rendersi conto che non può esserci un Dio più buono di quello che egli ci ha rivelato: che senso avrebbe rinunciare ad un Dio tanto buono per uno meno buono? Sarebbe un’idiozia. Più ragionevole, allora, rinunciare al concetto stesso di Dio.

Infatti, se l’Onnipotente non fosse infinitamente buono, ma fosse, anche solo minimamente, volubile, farebbe vivere nel terrore. Meglio, allora, per costoro, credere che Dio non esiste.

Meglio? Meglio sarebbe che tutti lo riconosciamo come Dio e Signore.

 

 
 
 

Il peccato e l'amore

Post n°853 pubblicato il 05 Giugno 2013 da sinaico

Disse Gesù di una “peccatrice” che si gettò ai suoi piedi “e, stando ai piedi di lui, di dietro, piangendo, cominciò a rigargli di lacrime i piedi; e li asciugava con i suoi capelli; e gli baciava e ribaciava i piedi e li ungeva con l'olio” (Lc 7,38): “i suoi molti peccati le sono perdonati, perché ha molto amato; ma colui a cui poco è perdonato, poco ama” (Lc 7,47).

 

Sembra quasi che più si commettono peccati, più si ha la possibilità di amare. Ma la Madonna non ha mai commesso peccato. Perché, allora, Gesù dice parole tanto sconvolgenti?

 

E’ da considerare che nelle parole di Gesù sopra riportate, l’accento non viene posto sui peccati, ma sull’amore: la donna ha amato molto, per questo gli è stato molto perdonato, mentre a chi ama poco, magari perché si sente giusto, poco viene perdonato.

 

Gesù non invita a peccare, ma è realista: il peccato originale è un fatto che ha comportato la corruzione della natura umana, tanto che l’uomo è portato ad insuperbirsi. Anche il credente che, così, rischia di perdere la gioia per la salvezza.

Allora Dio, per far rifiorire la grazia, usa come mezzo ciò che c’è di fatto, anche il peccato, che pure detesta.

Il peccato, infatti, comporta in se insoddisfazione e mali, e Dio usa la sofferenza che da ciò deriva per farsi trovare da chi cerca aiuto.

 

Questa è anche la mia testimonianza che, spero, possa sempre ricordare a lode e a gloria di Gesù.

 
 
 

Senso della vita

Post n°852 pubblicato il 26 Maggio 2013 da sinaico

Desideriamo fare tante cose, ma spesso il nostro attivismo è, in realtà, solo un tentativo di dare un senso alla nostra vita, anche se non ce ne rendiamo conto.

Ma il senso della vita appartiene più alla categoria dell'essere che del fare: certo occorre anche fare, ma per essere.

Il fare per il fare non solo non è l'essenziale per una vita piena, ma, anche, è irrealizzabile, perché più si fanno cose più ci si accorge che molte altre se ne potrebbero fare e occorre fare delle scelte. Ma scegliere significa anche rinunciare a tutto ciò che non si è scelto.

Facciamo continuamente esperienza del limite, ma il cuore umano anela all'infinito e, perciò, può essere riempito solo da Dio, che è amore, e che si è fatto carne in Gesù Cristo.

Per questo la vera esperienza di vita è quella di Dio, che si manifesta, poi, nell'impegno, anche sociale. Un impegno, però, con un senso, cioè un impegno che oltrepassa il semplice evento in se stesso, ma che diventa vita. Vita in Dio.

 
 
 

Pentecoste

Post n°851 pubblicato il 20 Maggio 2013 da sinaico

Nel Cenacolo, a Pentecoste, lo Spirito Santo si è effuso sugli Apostoli e su Maria ed è nata la Chiesa.

Maria, dopo lo Spirito Santo, è la persona più importante nel Cenacolo, perché, se la Chiesa si fonda sugli Apostoli, ella è la loro Regina.

 

Per questo tra la Madonna e lo Spirito esiste una speciale affinità, tanto che, san Massimiliano Kolbe, diceva che, come Gesù è l’incarnazione del Figlio, in certo modo Maria è l’incernazione dello Spirito Santo (la differenza è che il Figlio e Gesù sono la medesima persona, mentre Maria e lo Spirito sono 2 persone).

 

L’unione tra lo Spirito Santo è Maria è talmente forte che la Madonna è detta SPOSA dello Spirito Santo.

 

Come l’Incarnazione è opera di Dio che si realizza attraverso la carne di Maria (con la partecipazione della sua anima), così l’effusione dello Spirito Santo è opera di Dio, che si realizza per mezzo del cuore di Maria in preghiera.

 

Ella è opera dello Spirito Santo: è per noi più madre della nostra madre terrena perché è nostra madre nello Spirito Santo.

 
 
 

Kabobo

Post n°850 pubblicato il 17 Maggio 2013 da sinaico

Chi ha consigliato a Kabobo di chiedere asilo politico anche se in Ghana non ci sono né guerre né persecuzioni? E chi gli ha consigliato, una volta ricevuto parere negativo, di fare ricorso?

Chi ha fatto di tutto per trattenerlo in Italia disinteressandosi se avesse da mangiare e da dormire, è anch'egli moralmente responsabile della morte di 3 persone, oltre che del fatto che Kabobo, ne sono certo, ora sta rimpiangendo di essere arrivato in Italia.

Il buonismo non è bontà, ma egoismo mascherato da altruismo perché, sebbene si sappia che senza casa e lavoro si vive ai margini della legalità, i buonisti strumentalizzano gli immigrati per luccicare di una bontà che, in realtà, è solo opportunismo.

 
 
 

Sensi di colpa

Post n°849 pubblicato il 13 Maggio 2013 da sinaico

Un amico mi diceva che da giovane, pur cercando di vivere la castità così come dice la Chiesa, non riusciva ad essere costante e si vedeva costretto a confessarsi giornalmente e a vivere oppresso dai sensi di colpa. Da ciò ha maturato l’idea che la sessualità va vissuta liberamente.

Ma il ragionamento del mio amico, nonostante l’apparenza, non fila. I sensi di colpa, infatti, non sono un buon motivo per dire che ciò che li provoca è sbagliato.

 

Anche chi fa la dieta, quando non la rispetta, prova dei sensi di colpa, ma si guarda bene dal fare un ragionamento simile e, anzi, si propone, per il futuro, di rispettarla.

La verità è una e, se non ci piace, non vuol dire che non sia vera.

 

Riguardo alla morale, perciò, è molto meglio cadere mille volte e tornare subito a Dio, che non permetterà mai che chi cade non possa rialzarsi, che adeguarsi al male per cancellare i sensi di colpa e chiamare il bene male e il male bene. Questo è molto pericoloso, perché ci fa sentire a posto anche se non lo siamo e non permette al perdono di Dio di raggiungerci.

 
 
 

25 aprile

Post n°848 pubblicato il 02 Maggio 2013 da sinaico

Il Fascismo, in Parlamento fin dal 1922, divenne una dittatura nel 1925, quando furono sciolti tutti gli altri partiti.

Non che prima vi fosse una vera democrazia parlamentare, in quanto la maggioranza degli italiani non aveva diritto al voto (le donne), ma l’atto fu, comunque, grave.

 

Ma col potere incontrastato, il Fascismo perse gran parte della sua carica ideologica e riuscì a dialogare con le varie realtà popolari italiane, cosa che gli permise di iniziare delle grandi riforme sociali da non avere paragoni al mondo (pur rimanendo la dittatura un fatto inaccettabile).

 

Ma nel frattempo il Fascismo, invece di aprirsi ad un cammino democratico, come avrebbe potuto fare, fu sempre più influenzato dal cancro dell’ideologia nazionalista che lo portò, dapprima, all’ingiusta guerra all’Etiopia, poi alle infami leggi razziali e, infine, alla guerra mondiale a fianco della Germania nazista, guidata da demoni incarnati.

 

A tale Fascismo ci si doveva opporre: in tal senso il 25 Aprile deve essere la festa della libertà, della democrazia, dei diritti umani. E, di conseguenza, anche della pacificazione.

 

Tale festa, perciò, non deve essere principalmente incentrata sull’antifascismo, spesso così carico di odio e che ha portato anche a dei crimini, perché antifascisti erano anche quei comunisti stalinisti che non combatterono per la libertà e la democrazia, ma affinché l’Italia diventasse comunista e finisse sotto il tallone di Stalin.

 
 
 

Schemi mentali

Post n°847 pubblicato il 24 Aprile 2013 da sinaico
 

Tutti cercano di incasellare Papa Francesco. Sarà di destra o di sinistra? O, piuttosto, di centro?

Ma il Papa, nonostante attira tutti, pure sconvolge tutti, perché non sta negli schemi.

Non è che va fuori dalle righe: semplicemente ci sta sopra, alle righe, le guarda dall’alto, così come faceva anche La Pira.

 

Come i santi, il Papa è un conservatore rivoluzionario: conservatore quanto all’essenziale, innovatore e aperto quanto alle circostanze.

 

Lo schema “destra e sinistra” non è una categoria cristiana, ma è propria della Rivoluzione Francese, per cui di sinistra è tutto ciò che è rivoluzionario e di destra è tutto ciò che non è secondo la rivoluzione. Chiesa compresa.

Ma la Chiesa ragiona con in suoi criteri, per cui c’è la verità e la menzogna, si è con Cristo o contro di lui. La Chiesa guarda ai valori: la famiglia, la vita fin dal concepimento, la libertà religiosa, la solidarietà….

La Chiesa non ha alcun interesse a presentarsi secondo le categorie delle fazioni politiche: se proprio qualcuno avesse un interesse non strumentale a sapere quanto è compatibile con la Chiesa, lasci perdere gli schemi mentali, prenda un Catechismo della Chiesa Cattolica e cominci col confrontare le proprie finalità e i metodi che usa per raggiungerle, con esso.

 
 
 

Il buonismo uccide

Post n°846 pubblicato il 17 Aprile 2013 da sinaico

La vera bontà non ha nulla a che fare col buonismo.

Lo dimostra Papa Francesco che agli ospiti del carcere minorile di Roma ha parlato di amore e servizio senza fare alcun riferimento a sconti di pena e senza sminuire il valore, anche educativo, dell’espiazione; che è misericordioso coi peccatori ma inflessibile col peccato; che è aperto alle novità dello Spirito anche se parla del diavolo come un monaco medievale.

 

Di fatto il buonismo con cui sono trattati gli spacciatori, a Perugia sta mietendo numerose vittime. E, sempre a Perugia, se le denunce di Julia Tosti nei confronti dell’ex fidanzato fossero andate a buon fine, il suo nuovo fidanzato non avrebbe mandato quest’ultimo all’ospedale e, forse, non sarebbe poi stato a sua volta assassinato.

 

La bontà salva, mentre il buonismo uccide.

 
 
 

Semplicità

Post n°845 pubblicato il 09 Aprile 2013 da sinaico

L’uomo, che riguardo ai metodi tende spesso a uniformare tutto alle proprie idee, facendosi egli stesso metro universale di giudizio, nei confronti dei “principi” si scopre relativista.

 

In realtà i principi sono universali, mentre la nostra esperienza personale, per quanto valida se applicazione dei principi universali, in quanto ne manifesta la fecondità, è solo soggettiva.

 

 

Così, se la vita moderna è più complicata di quella di una volta, ciò non è dovuto al progresso che, invece, rappresenta un mezzo atto a semplificare la vita, ma al fatto che consideriamo le cose come la fonte della felicità. Cerchiamo la felicità non nei principi, ma nelle cose.

E il progresso ci da tante cose, ma queste non "contengono" la felicità.

 

Allora, spesso, pensiamo che sono proprio le cose a renderci infelici, ma non abbiamo il coraggio di rinunciarvi.

In parte il ragionamento fila ma non può essere assolutizzato. Infatti se fosse solo uno stile di vita semplice a darci la felicità, dovremmo ambire a diventare cavernicoli, cosa insopportabile, non essendoci abituati, anche ad un appassionato di corsi di sopravvivenza o ad un naturista. 

 

Se, infatti, i popoli del terzo mondo sono più allegri di noi perché sono poveri, perché i missionari vogliono aiutarli a svilupparsi economicamente?

Evidentemente non sono né l’abbondanza delle cose né la loro penuria a fare la qualità della vita, ma la passione e perciò l’amore che mettiamo in quello che facciamo, se ciò che facciamo è giusto.

 

Se tutti i nostri mezzi e le nostre attività le useremo per amare Dio e il prossimo come noi stessi, così come ci dice il Vangelo, ci realizzeremo e saremo felici al di la di ogni aspettativa.

 
 
 

La grazia della Pasqua

Post n°844 pubblicato il 29 Marzo 2013 da sinaico

In un mondo in cui il "fare" è ciò che più conta, in un mondo attivista, la Pasqua porta la grazia. E' la grazia la cosa più importante.

Fare senza la grazia non porta la salvezza e l'amore di Dio a nessuno, neanche a se stessi. La grazia, invece, che scaturisce da Cristo, fa fare le cose giuste e le riempie di salvezza.

Questa è la basilare differenza tra l'opera di Madre Teresa o di don Benzi e una qualsiasi ong ideologizzata e che, oltre che distribuire cibo, promuove l'aborto, che renede le persone profondamente infelici.

Questo il senso dell'omelia di Papa Francesco che mercoledì scorso ha rivolto soprattutto ai sacerdoti. 

 
 
 

Papa Francesco: testimone di carità e verità

Post n°843 pubblicato il 26 Marzo 2013 da sinaico

Tutto il mondo è affascinato da Papa Francesco, anche i non credenti e anche molti anticlericali. In questo io, al contrario di certi cattolici, vedo un segno molto positivo: non si può essere gelosi, quasi che tanti, da sempre critici verso il papato, possano apparire più “papisti” di noi. Magari tutto il mondo seguisse Papa Francesco!

 

Penso però che ben presto la folla degli entusiasti si diraderà perché il Papa sebbene, come molti sacerdoti sudamericani è immediato, semplice e misericordioso nei rapporti umani, riguardo alla dottrina non farà sconti. E’ un vero duro, anche se dal “volto umano”, come tutti i Vescovi latino americani voluti per contrastare la teologia della liberazione.

 

Perciò molti laicisti, quando si accorgeranno che riguardo a certi valori sarà “chiuso”, gli si rivolteranno contro.

 

Potrebbero semplicemente dire di apprezzarne la semplicità e l’affabilità, ma non essere d’accordo su certe sue posizioni, come farebbe un cattolico nei riguardi di un laico onesto. Ma i laicisti gli si rivolteranno contro o, peggio ancora, lo colpiranno alle spalle dichiarandosi suoi amici.

 

Il problema è che a certi progressisti non interessano davvero i poveri (di cui si guardano bene di imitarne e condividerne la vita). Essi piuttosto fanno ciò che tanto criticano, a torto o ragione, in certi ecclesiastici. E se ne vantano.

Infatti, più che interessarsi ai poveri, vogliono distruggere la verità e la Chiesa che la rappresenta.

Per questo, anche nell’ultima campagna elettorale, più che di misure davvero sociali, come il dare uno stipendio alle casalinghe, è stato considerato tema di primaria importanza il problema del riconoscimento da parte dello stato delle “unioni” tra omosessuali.

 
 
 

Papa Francesco

Post n°842 pubblicato il 14 Marzo 2013 da sinaico

Avevo 21 anni quando conobbi l’amore di Dio e, tra mille difficoltà, ma con l’aiuto determinante della grazia, iniziai il cammino di conversione.

L’anno dopo, era il 1978, fu eletto Papa Giovanni Paolo II.

Tutta la mia gioventù e tutta la mia maturità è trascorsa alla scuola di questo grande Papa. Egli è stato il mio autore più letto e ha avuto una grande parte nella mia formazione.

 

Quando morì, non volli “tifare” per nessun cardinale, perché il papato è una istituzione non legata ad alcun nome di uomo, ma è legata solo a Gesù. Speravo solo che il nuovo Papa fosse santo, cioè docile allo Spirito Santo. Il mio cuore, però, propendeva per Ratzinger, che fu poi eletto Papa.

 

Quando Benedetto XVI ha rinunciato al suo incarico di Papa, mi sono sentito orfano, ma ero convinto che il Papa successivo sarebbe stato un santo.

Pur rinunciando a “tifare” anche stavolta, il cuore mi portava a sperare in Bergoglio, che avevo “studiato” in occasione del conclave precedente. Ma mi sono fidato dei media, che andavano dicendo di un Papa che “per forza” dovesse essere giovane e ho pensato che Bergoglio non avesse speranza di essere eletto.

 

Ma spesso i criteri umani non coincidono con quelli dello Spirito Santo e ieri sera lo Spirito me lo ha ricordato e l’emozione è stata enorme.

 

Francesco è un Papa santo ed è un Papa che ama la Madonna. E perciò il suo sarà un grande papato.

 
 
 

Felicità

Post n°841 pubblicato il 11 Marzo 2013 da sinaico
 

Oggi si è portati a pensare che senza comodità, senza TV, senza internet, ecc., non si può essere davvero felici. Il fatto è che si scambia la comodità con la felicità.

La felicità è una categoria spirituale. Che, naturaolmente, entra in relazione con ciò che è materiale, ma in se stessa non è materiale. Perciò la tecnologia, se non se ne diventa schiavi, può certamente essere un valido strumento per realizzare la propria vita, purché per vita non si intenda solo quella biologica, am anche quella spirituale. 

Ne Medio Evo, ad esempio, la vita era molto più dura, spesso era cruda, le malattie avevano poche cure e queste erano spesso poco efficaci, la vita media era molto più breve, ecc. Per certi aspetti si soffriva di più, eppure si era spesso capaci di gioire più di oggi, come dimostra l'arte di allora, così ricca di vitalità, colore, passionalità. 

Nel Medio Evo, infatti, pur nei suoi limiti e difetti, anche enormi, c'era almeno il tentativo di trovare la propria realizzazione non esclusivamente nelle cose materiali ma anche, e soprattutto, in quelle spirituali.

 
 
 

Stati "maiali" e stati "canaglie"

Post n°840 pubblicato il 28 Febbraio 2013 da sinaico

I tedeschi, così come i “mercati”, sono preoccupati. Dicono che l’Italia è uno “stato maiale” perché non ha mantenuto i patti. E hanno ragione, uno stato che permette sprechi inauditi, come quelli della Regione Sicilia, che non stronca anche con mezzi molto duri la criminalità organizzata, che non ha ancora abolito le Province, che ha la tassazione più alta d’Europa e lo stato sociale peggiore… non può essere che definito maiale.

 

Ma i tedeschi dimenticano di dire che l’euro, anche grazie all’insipienza italiana, è stato concepito a loro uso e consumo, che la Germania dell’Est è stata assorbita anche grazie agli aiuti italiani, che l’Europa é condizionata da lobby e burocrati non eletti da nessuno, che fanno sopra a tutto gli interessi tedeschi. Se l’Italia è uno stato maiale, la Germania è uno stato canaglia.

 

Il problema è che in Italia, come in Germania e nel resto del mondo, sembra dominare l’egoismo, che pensa alle paure dei mercati e non a quella delle persone. Un mondo così è destinato a perire.

Ma se l’uomo non si converte e torna a Dio, a questo mondo se ne sostituirà un altro altrettanto ingiusto. Ma se l’uomo torna a Dio, a questa società logora ne succederà una non necessariamente più ricca, ma senz’altro più umana e felice.

 
 
 

Qualunquismo?

Post n°839 pubblicato il 26 Febbraio 2013 da sinaico

Di tutte anlisi di voto che ho sentito, nessuna tocca l'essenzaiale. In Italia ci sono sempre più poveri ed i ricchi diventano sempre più ricchi. E questo fa saltare tutti gli schemi, comprese le ideologie. 

La mia analisi, molto schematica per essere sintetica, è la seguente.

I ricchi, o chi sta bene (come quei pensionati che prendono 3/4 mila euro al mese), vogliono lo status quo e non fare arrabbiare i "mercati". E hanno perciò votato Bersani e Monti.

Per Berlusconi hanno votato alcuni ricchi e benestanti, soprattutto imprenditori, ma anche molti che temono la povertà o che temono che l'italia a livello morale crolli ancora più in basso. E' vero: hanno dato retta alle promesse di chi ha fatto sempre prima i suoi interessi ed è stato uno di quelli che ci hanno ridotto male, ma i loro timori sono reali e non privi di fondamento.

Gli esodati, i disoccupati che non possono sposarsi, coloro che vanno a mangiare alla Caritas, che ritirano i figli dall'Università perché non se lo possono permettere, che stanno consumando i risparmi e vedono avvicinarsi l'indigenza: costoro, così come i giovani, se ne infischiano degli appelli al voto utile, o di non farsi prendere in giro, o da cosa succedrà dopo. Essi o sono così sfiduciati da non andare al voto, o sono così arrabbiati da voler abbattere tutto. Possono anche aver torto, ma non è giusto che dei ricchi satolli li chiamino con disprezzo qualunquisti. Chi lo fa è un idiota o non ha capito la situazione italiana.

E' vero, non c'è da illudersi: l'effetto Grillo porterà forse cambiamenti, anche tra i vecchi politici che, forse, si decideranno a ruinunciare a dei privilegi, ma non risolverà la situazione. Per cambiare radicalmente, infatti, occorre convertirsi, perché la crisi è il prodotto dell'ingiustizia, che è frutto dell'egosimo. Egoismo di tutti (chi più, chi meno).

Nonostante ciò il voto a Grillo potrebbe servire più di quello dato a Monti. Preciso che io non ho certo votato per lui, perché anticlericale, ma il suo successo potrebbe, però, servire per cominciare ad abbattere un sistema marcio, in cui chi specula in borsa guadagna e chi lavora si avvia alla miseria: la provvidenza può usare anche un non credente per i suoi scopi, così come fu usato il re persiano Ciro per liberare gli ebrei dalla cattività babilonese.

Penso, però, che dovremo ancora toccare il fondo: un paese che permette l'aborto non può, se non cambia, che essere purificato col fuoco.


 
 
 

Lobby all'interno della Chiesa

Post n°838 pubblicato il 23 Febbraio 2013 da sinaico

E' di questi giorni la notizia che all'interno della Chiesa, e, più precisamente, del Vaticano, sarebbe attiva una potentissima lobby omosessuale agganciata a grandi lobby economico finanziare, anche a livello internazionale. 

Dei miei amici "progressisti" si sono scatenati contro la Chiesa, lo IOR, gli scandali della pedofilia e dell'omosessualità praticata all'interno della Chiesa. Anche io sono arrabbiato. Ma, a differenza del sottoscritto, loro non amano la Chiesa.

Io allora ho riposto loro: "Se così fosse, i preti, i vescovi e i cardinali di questa lobby omosessuale, chi pensate voteranno alle prossime elezioni? Probabilmente i "progressisti", che sono favorevoli ad aborto, ai "matrimoni" gay, ecc. O, in alternativa, potrebbero votare chi rappresenta e fa gli interessi delle grandi lobby, cioè quelle forze "moderate" con al loro interno grandi banchieri e industriali. E' probabile che voi e le lobby omosessuali vaticane remate nella stessa direzione".

Oggi più che mai, senza giudicare nessuno, ma senza nascondere i problemi che ci sono, il credente deve pregare per la Chiesa: Dio interverrà presto.

 
 
 

Cambio di sistema

Post n°837 pubblicato il 21 Febbraio 2013 da sinaico

Le riforme sono un palliativo: occorre cambiare il sistema.

Un sistema in cui, come dice san Paolo, ognuno deve pensare agli interessi degli altri e più che ai propri.

Utopia? No, se l’uomo si converte: la prima e più grande riforma è la conversione.

 

Occorrono perciò politici in cammino di conversione che abbiano il coraggio e la forza di abbattere e ricostruire, perché non è possibile che esista un sistema economico in cui chi gioca (in borsa) e specula sul gioco guadagni (e se perde fa pagare ai cittadini) e chi lavora non ha soldi per far studiare i figli.

Non è possibile vivere in un stato assassino, che permette l’aborto invece di tutelare i deboli e i poveri. Se uno stato permette che vinca il più forte, a che serve?

 
 
 

Benedetto XVI

Post n°836 pubblicato il 14 Febbraio 2013 da sinaico

Quando Papa Benedetto XVI ha annunciato la rinuncia al ministero, mi è dispiaciuto molto, ma so che è Gesù che guida la Chiesa e il Papa è “solo” il suo rappresentante in Terra.

Sono convinto che Papa Benedetto ha preso la sua decisione in retta coscienza, perciò fa bene a fare ciò che sente: l’uomo è libero, purché agisca in modo conforme alla sua coscienza.

 

Con le dichiarazioni di ieri penso che il Papa ha fatto terra bruciata intorno ai cardinali della Curia Romana e, più in generale, intorno agli italiani.

Il nuovo Papa probabilmente sarà straniero. E sarà santo, aperto alle novità dello Spirito Santo, ma aderente alla Tradizione di cui neanche uno iota passerà.

Sarà conservatore (nel senso della fede), ma non tradizionalista; sarà aperto, ma contro il devastante modernismo. Sarà buono come il pane, dolce come il miele, ma duro come l’acciaio.

 

In internet stanno spopolando presunte profezie, alcune forse vere, altre no; presunte rivelazioni, alcune forse vere, altre no. La rivelazione privata a cui faccio riferimento in modo speciale è Medjugorje, dove la Madonna dice che più che parlare occorre pregare.

 

Che il nuovo Papa, con grande delusione per tradizionalisti e modernisti, sia quello chiamato a fare passi decisivi a favore delle apparizioni di Medjugorje?

 
 
 
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NON AVERE ALTRI DEI DI FRONTE A ME (DT 5,7)

Quando sarai entrato nel paese che il Signore tuo Dio sta per darti, non imparerai a commettere gli abomini delle nazioni che vi abitano. Non si trovi in mezzo a te... chi esercita la divinazione o il sortilegio o l'augurio o la magia; né chi faccia incantesimi; nè chi consulti gli spiriti o gli indovini, né chi interroghi i morti, perché chiunque fa queste cose è in abominio al Signore; a causa di questi abomini, il Signore tuo Dio sta per scacciare quelle nazioni davanti a te. Tu sarai irreprensibile verso il Signore tuo Dio, perché le nazioni, di cui tu vai ad occupare il paese, ascoltano gli indovini e gli incantatori, ma quanto a te, non così ti ha permesso il Signore tuo Dio (Dt 11,9-13) 

 

Tutte le forme di divinazione sono da respingere: ricorso a Satana o ai demoni, evocazione dei morti o altre pratiche che "svelino" l'avvenire. La consultazione degli oroscopi, l'astrologia, la chiromanzia, l'interpretazione dei presagi e delle sorti, i fenomeni di veggenza... (Catechismo della Chiesa Cattolica n. 2116).

 

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