Creato da sinaico il 08/05/2008

Rivotorto

fede e vita - natura e grazia

 

 

Moralismo oggi

Post n°1058 pubblicato il 21 Luglio 2017 da sinaico

Alcuni principi dei PAUPERISTI medioevali, anche di gruppi eretici, sono condivisibili, come alcuni principi degli IMMIGRAZIONISTI di oggi.

Ma quando i principi si trasformano in IDEOLOGIA e la virtù vene resa obbligatoria, siamo alla follia moralista.

Ma il MORALISMO è un’empietà più grande del libertinaggio, perché più di questo nega la libertà dell’uomo, che Dio stesso rispetta.

Il risultato è una società oppressiva come quella di Calvino a Zurigo o come quella, secondo TROISI e BENIGNI, di SAVONAROLA a Firenze.

Strano come quelli che più detestano il Medio Evo siano proprio i BUONISTI di oggi.

 
 
 

Sentire

Post n°1057 pubblicato il 11 Luglio 2017 da sinaico

Perché ci piacciono le storie, anche ingenue, a lieto fine? E le avventure di eroi senza macchia e senza paura? E le storie di amori senza fine? E quelle che toccano l’animo fino alla commozione?

Perché abbiamo il grande dono di SENTIRE e questo tipo di storie tocca le corde fondamentali e primordiali dell'umanità.

Sentire nei sensi per sentire nella psiche fino ad arrivare all’anima.

Ma il sentire, da solo, non basta: dopo il peccato originale occorre una BUSSOLA che lo orienti in modo che possa realizzarsi, occorre, cioè, la verità oggettiva della legge morale naturale. Ovvero i 10 Comandamenti.

 
 
 

La gioia umana e la gioia dono di Dio

Post n°1056 pubblicato il 30 Giugno 2017 da sinaico

Il libro biblico del Qoelet raccomanda di fuggire gli affanni della vita e di non farsi troppe domande, vivendo in semplicità e cercando di essere felici.

Ma conclude dicendo che, comunque, l’unica cosa da fare è temere il Signore e seguire le sue leggi.

Come conciliare queste due affermazioni?

Il fatto è che l’uomo, che è essere materiale ma più ancora spirituale, è felice solo in Dio che, però, avendolo creato anche con una natura materiale e “psicologica”, non rinnega umane le gioie lecite, se queste non si oppongono al cammino della grazia.

Perciò le gioie umane, anche se lecite, vanno sì desiderate, ma come una giuda verso Dio. Cioè non vanno ricercate fine a se stesse, ma in funzione della vita in Dio.

Ciò significa anche accettare le prove della vita (ognuno secondo quella che San Paolo chiama “misura della fede” che possiede), che nascondono la grazia e la gioia divine.

Le prove e gli affanni, perciò, ci saranno, ma, dice il Qoelet, vanno vissute senza “affanno”.

Sembra un paradosso, ma in realtà è saggezza umana che Cristo riempie di grazia, è verità che in Cristo si realizza nella Verità.

 
 
 

Stato sochiale e Chiesa

Post n°1055 pubblicato il 23 Giugno 2017 da sinaico

La CHIESA, amministrando la grazia che agisce nell’anima, ha la missione di salvare l’uomo in anima e corpo. Lo STATO, invece, agendo essenzialmente attraverso le strutture sociali, ha il compito soddisfare le necessità concrete dell’uomo, sia materiali che spirituali (anche se spesso non fa così), predisponendo l’uomo a ricevere la grazia.

La Chiesa perciò è forte quando, senza cadere nel pauperismo, è povera, per i poveri e sta coi poveri. Lo stato, invece, deve molto di più reggersi sulle strutture, sulla programmazione e, anche, su una certa forza, anche economica, che gli possa consentire di svolgere bene il suo compito.

Quando gli organismi ecclesiali non sono più programmati a salvare anime ma solo a pascere se stesse con la scusa dell’assistenzialismo, fanno sì del bene, ma come qualunque ONG laica.

Così quando lo Stato, per l’approvazione dei buonisti, scimmiotta lo stile della Chiesa senza averne la grazia soprannaturale, crea povertà.

SAN MARTINO, incontrando Cristo in un povero infreddolito, ispirato dallo Spirito, tagliò il suo mantello in 2 parti regalandone una al Povero. Ma se di poveri ne avesse incontrati 100? La grazia avrebbe agito diversamente ispirandogli chissà cosa, perché dividendo il mantello in 101 parti avrebbe solo fatto sì che anche lui divenisse povero senza salvare nessuno.

Quando uno stato imita San Martino come Simon mago voleva imitare San Pietro, è la catastrofe.

Lo Stato, per combattere la povertà, deve ridistribuire i mantelli in modo più equo e, nello stesso tempo, creare delle fabbriche di mantelli.

 
 
 

La vera LAICITA'

Post n°1054 pubblicato il 16 Giugno 2017 da sinaico

“Date a Cesare… Date a Dio…”: La LAICITA’ l’ha “inventata” Gesù.

Prima non c’era, neanche in Israele. Anzi sembra che anche per gli Ebrei potere politico e religioso siano un unico potere. Ma non è proprio così.

Lo dimostrano i profeti, a cui gli stessi re devono ubbidire, e lo dimostrano le leggi: da una parte quelle avute direttamente da Dio, i Comandamenti, e all’estremo opposto, le tradizioni “degli uomini” che, inizialmente volute per meglio adempiere le leggi di Dio, hanno spesso finito per sovrapporsi ad esse.

Ma proprio Israele, col suo re figlio di Davide, che sembra unire i due poteri, ci fa ben capire cosa intendesse Gesù con il “date a Cesare” e il “date a Dio”.

Per Gesù i due poteri non devono contrapporsi Cesare deve dipendere da Dio.

Date pure a Cesare quello che è suo (ma nessun obbligo a dare di più), ma il cuore e il culto datelo a Dio.

 
 
 

Le leggi dell'amore

Post n°1053 pubblicato il 12 Giugno 2017 da sinaico

 

Se manca l’AMORE di Dio e per Dio, l’amore verso gli altri diventa soggettivo e intimista, fino ad arrivare a trasformarsi in egoismo.

L’amore vero, infatti, non dipende dal nostro sentire, ma si basa sulla VOLONTA’ DI DIO, che si manifesta anche attraverso delle LEGGI.

Ma che c’entra l’amore con delle leggi, anche se di Dio?

Ovvio che “legge” non è sinonimo di “amore”, così come le regole del calcio non sono il calcio.

Ma come il calcio si esprime e realizza attraverso le sue regole, così l’amore.

E come quando un arbitro non applica bene le regole del calcio si dice che la partita è FALSATA, così eccessi quali l’ANIMALISMO estremo e le UNIONI OMOSESSUALI sono delle falsificazioni del vero amore.

 

 
 
 

Quale martirio?

Post n°1052 pubblicato il 01 Giugno 2017 da sinaico

La differenza tra un CRISTIANO RADICALE e un MUSULMANO RADICALE che cercano il MARTIRIO è questa: il cristiano va in mezzo ai musulmani e annuncia il Vangelo finché non viene ucciso, mentre il musulmano va in mezzo agli “infedeli” e uccide finché non viene fermato, oppure si uccide facendosi esplodere pur di uccidere. Una differenza non da poco.

A un’EUROPA i cui valori sono stati forgiati nel sangue dei martiri, ma che, a sentire parlare di valori e di martiri risponde col “gesto dell’ombrello” (piegando un braccio a L e colpendo con l’altro l’interno del gomito), la Provvidenza fa conoscere un’altra forma di martirio: che non offre la vita, ma la PRENDE

 
 
 

Valori etici

Post n°1051 pubblicato il 25 Maggio 2017 da sinaico

Pare che, oggi, per alcuni Vescovi italiani, i valori ETICI a cui devono fare riferimento i cattolici quando sono chiamati alle urne, non sono più quelli di VITA, FAMIGLIA, LAVORO, EQUITA’ SOCIALE, ecc., ma è il POPULISMO. Cioè: la DIFESA DELL’EURO!

Ma a ubbidire a quelle che sembrano delle malcelate indicazioni di voto a favore del per il PD saranno, eventualmente, i cattolici disubbidienti alle leggi della Chiesa, mentre i cattolici fedeli di nome e di fatto, saranno ben lieti di votare populista.

I vescovi, infatti, vanno ubbiditi in quanto PASTORI e non in quanto arruffapopolo in cerca di potere e visibilità.

 
 
 

Rasoio di Occam

Post n°1050 pubblicato il 18 Maggio 2017 da sinaico

La teoria del RASOIO DI OCCAM è un principio pensato per la filosofia ma che ha la caratteristica di FUNZIONARE soprattutto nella scienza, tanto che su di esso si basa il pensiero scientifico moderno.

Sostanzialmente afferma che, tra le varie spiegazioni possibili di un evento, occorre sceglie sempre quella meno dispendiosa. Cioè: tra due teorie è sempre preferibile la più semplice.

Alla luce di ciò, chiedo: “Pur ammettendo che condizionamenti e pregiudizi hanno un impatto enorme sulla società, non è più semplice (e perciò più logico) pensare che la differenza di genere che esiste nel DNA, e che si riflette anche sugli ormoni, non comporti anche delle DIFFERENZE DI GENERE nella personalità maschile e femminile (mediata col resto del DNA e con i comportamenti sociali), piuttosto che negare ogni differenza attraverso l’ideologia GENDER?

E ancora: “Se le differenze di genere non esistono, perché l’uomo si riproduce attraverso l’accoppiamento sessuale e non per SCISSIONE o per GEMMAZIONE?”.

 
 
 

La violenza nella Bibbia

Post n°1049 pubblicato il 10 Maggio 2017 da sinaico

Poiché ogni tanto qualcuno paragona la violenza del Corano a quella della Bibbia, occorre precisare alcune cose.

‪1) La Bibbia parla di stragi e stermini perché, nel linguaggio degli ebrei di vari secoli prima di Cristo, la violenza contro i "nemici" di Dio metteva in risalto la santità di Dio.

‪2) I brani biblici vanno inseriti nel contesto della storia della salvezza e, perciò, di tutta la Bibbia che, anche nell'Antico Testamento, riporta inviti alla non violenza, come quando Dio non permette a Davide di costruirgli il Tempio perché ha sparso troppo sangue.

‪3) I brani pro violenza e contro la violenza, che apparentemente sembrano contrastare, devono invece essere integrati secondo quella che è la "direzione" presa dalla storia della salvezza, che porta poi a Cristo. Cioè l'amore.

‪Di fatto gli ebrei dei tempi di Gesù si comportavano in modo molto diverso di quelli di mille anni prima. Ad esempio al tempo di Gesù la poligamia non era più praticata da nessuno. Tante cose già le avevano capite.

‪Il fatto che anche i personaggi più grandi della Bibbia abbiano fatto errori, anche se in buona fede, mette in risalto la presenza di Dio in mezzo al popolo ebraico.

‪Come ha fatto un popolo tanto primitivo e violento come gli ebrei di parecchi secoli prima di Cristo a possedere i 10 COMANDAMENTI (la Parola più diretta e forte che Dio ha dato al Popolo fino al Nuovo Testamento), in cui si dice chiaramente di NON UCCIDERE?

‪Certo, la storia dimostra che, nonostante il comandamento di non uccidere, il popolo ebreo ha ucciso. Perfino i più fedeli a Dio hanno ucciso, ma intanto il percorso che conduceva a Cristo è andato avanti.

 

L'Antico Testamento può essere capito solo alla luce del Nuovo: gli ebrei che si convertono al Cristianesimo fanno questa straordinaria esperienza.

 
 
 

Il TROPPO storpia

Post n°1048 pubblicato il 04 Maggio 2017 da sinaico

Nella lingua italiana il termine TROPPO, come dice il proverbio, STORPIA.

Così, “Troppo bello”, significa che “Non è vero”, “Troppo amore” è sinonomo di morbosità e “Troppo zelo”, di fanatismo.

E “TROPPO BUONO”? Elementare, Watson: significa COGLIONE. Oppure: BUONISTA, cioè un OPPORTUNISTA che non ha perso le caratteristiche fondamentali del coglione.

Come le femministe filo islamiche o i monsignori filo islamici.

Sì, perché solo un SUPER SCEMO non si rende conto che, se un giorno gli islamici saranno al potere, qualcosa CAMBIERA’, e non sarà certo l’ISLAM, visto che in TUTTO IL MONDO si sta radicalizzando!

E convertire gli islamici? Ci vorrebbero i cristiani che, però, sono allo sbando, perché molti Pastori sono in combutta coi lupi.

 
 
 

Padroni e benefattori

Post n°1047 pubblicato il 26 Aprile 2017 da sinaico

 

Gesù ha detto: “… coloro che hanno il potere… si fanno chiamare benefattori. Per voi però NON SIA COSI’” (Lc 22,25-26).

E’ tipico delle elite parlare a nome dei poveri mantenendo, però, i propri privilegi.

E i Pastori della Chiesa che parlano dei poveri, ma difendono e votano per le elite, sono COMPLICIdel sistema.

 

 
 
 

Falsa giustizia

Post n°1046 pubblicato il 20 Aprile 2017 da sinaico

GIUDA, con logica BUONISTA, quando vide Maria di Betania versare una libbra di nardo purissimo sui piedi di Gesù, disse: “Perché… non si è venduto per trecento denari per poi darli ai poveri?”.

Apparentemente sembra che Giuda sia mosso dall’amore, ma sappiamo che era mosso solo dall’egoismo. Infatti era LADRO e voleva quei soldi, come alcuni politici con la scissa dei MIGRANTI.

O come fa chi, pur essendo OMICIDA ABORTISTA, parla di "diritti" per far passare leggi aberranti.

Fu, invece, Maria di Betania a essere mossa dall’amore, che fa fare cose spesso imprevedibili per la logica umana, influenzata dal demonio.

 
 
 

La fede e le sue conseguenze

Post n°1045 pubblicato il 12 Aprile 2017 da sinaico

Il MORALISMO? Quando si confonde la FEDE con le sue esigenze.

Il LASSISMO? Quando si professa una fede senza conseguenze.

Confondere la fede con le sue conseguenze, è come confondere un primato sportivo con gli allenamenti NECESSARI per ottenerlo.

Per questo certi cristiani, anche preti e religiosi, sbagliano a parlare di doveri morali e tematiche politiche senza alcun riferimento, neanche sott’inteso, alla grazia.

Per questo nonostante tanti sforzi umani, certuni non riescono a convertire il mondo a Cristo più di quanto in mondo non riesca a convertire loro al demonio.

 
 
 

Esperienze per vivere, o esperienze di vita?

Post n°1044 pubblicato il 05 Aprile 2017 da sinaico

La mentalità mondana vuole far credere che solo attraverso delle forti ESPERIENZE (intese come eventi estremi o fuori dall’ordinario), vale la pena vivere.

Ma in realtà non sono le esperienze a “fare” la vita, ma è la vita a fare le esperienze (intese come manifestazioni di vita).

Qualche anno fa una bella pubblicità, per invitare i giovani a non bruciare la loro vita con la droga, mostrava come fosse molto più bella una vita “normale” in cui si mette su famiglia (tradizionale) e si fanno figli, che non cercare mondi apparentemente immensi, ma illusori.

 
 
 

Vangelo e Corano

Post n°1043 pubblicato il 29 Marzo 2017 da sinaico

Quando qualcuno cita il CORANO per evidenziarne la differenza con la cultura laica e aperta dell’Occidente che si fonda sul Vangelo, c’è sempre chi cita l’ANTICO TESTAMENTO che, guarda caso, nella sua parte più ARCAICA, ricorda l’ISLAM. Non solo riguardo a sgozzamenti e lapidazioni, ma anche alla POLIGAMIA, ormai superata da millenni anche nell’ebraismo.

Infatti, non c’è traccia di essa tra gli ebrei al tempo di Gesù, segno evidente che per gli stessi ebrei l’Antico Testamento non è mai stata la rivelazione definitiva. Mentre, per l’Islam, il Corano è parola divina DEFINITIVA.

Perché Dio non ha rivelato subito il Vangelo? Non lo so. So, però, che Dio non è come noi, che vorremmo la perfezione (degli altri, secondo noi). Dio prende l’iniziativa anche quando l’uomo è imperfetto.

Nel Vecchio Testamento, perciò, non dobbiamo guardare tanto alle magagne umane, quanto all’azione di Dio che si manifesta nonostante i limiti e i peccato dell’uomo.

 
 
 

Fede e ragione in MARIA

Post n°1042 pubblicato il 24 Marzo 2017 da sinaico

La MADONNA è la donna della FEDE, ma ci insegna anche l’uso della RAGIONE.

Come nel giorno dell’Incarnazione, quando chiese all’Angelo spiegazioni senza per questo dubitare.

O quando chiede a Gesù dodicenne, che era scomparso senza dire nulla: “Perché ci hai fatto questo”?

Maria, inoltre, era una donna con una forte volontà propria, senza per questo venire meno nel suo impegno ad essere la serva del Signore, come dimostra a Cana, quando quasi impone a Gesù il miracolo.

Solo sotto la Croce tace e non risponde all’invito di Gesù a divenire Madre della Chiesa: la sua risposta l’aveva già data una volta per sempre a Nazaret, il giorno dell’Incarnazione.

Perché Maria ha una volontà propria e usa la ragione, ma ha fede ed è fedele. Cosa ben diversa dal fideismo.

 
 
 

La CONFESSIONE

Post n°1041 pubblicato il 15 Marzo 2017 da sinaico

Un mio amico “laico” ma profondamente onesto, segue orgogliosamente una sua morale, di cui va fiero.

Ci tiene così tanto a essere irreprensibile nei suoi riguardi che, per rimanere “immacolato” da tutto ciò che per lui potrebbe costituire un vantaggio personale, fa il BASTIAN CONTRARIO.

Se questo modo di fare suscita la mia stima verso di lui, dall’altra può portarlo ad avere altri PREGIUDIZI e a dare dei GIUDIZI ingiusti e, perciò, in tal senso disonesti, per il vantaggio personale di sentirsi irreprensibile.

Cioè: buona fede e onesto, ma non ancora immacolato. Tanta fatica per nulla.

A un cattolico, invece, basta una CONFESSIONE, che cancella i peccati ma che, nello stesso tempo, li evidenzia, facendolo riconoscere quanto non sia né irreprensibile, né migliore degli altri.

Tutto è GRAZIA.

 
 
 

Le esigenze della FEDE

Post n°1040 pubblicato il 08 Marzo 2017 da sinaico

Un amico mi diceva che la FEDE, con le sue esigenze, gli metteva angoscia, così l’ha abbandonata.

In realtà la Fede l’angoscia la toglie, ma in proporzione al nostro ABBANDONO alla VOLONTA’ DI DIO. Altrimenti ci TIENE SULLE SPINE, come un ladro che teme di essere scoperto.

L’angoscia del mio amico, perciò, era SANA, perché rispondeva a criteri di verità.

Certa “tranquillità”, invece, è simile a quella della gazzella che pascola beata vicino a un leone in agguato.

 
 
 

Caino e la giustizia di Dio

Post n°1039 pubblicato il 01 Marzo 2017 da sinaico

CAINO, l’omicida, nel libro della Genesi viene condannato da Dio stesso ad una vita errabonda, cioè, in un tempo in cui ancora non esistevano le prigioni, a una vita isolata, ma non avulsa dalla società, perché non nuocesse più e si redimesse.

Così, la proibizione di Dio a uccidere Caino, va considerata insieme alle parole: “tu sarai vagabondo e fuggiasco sulla terra”. Né vendetta, né buonismo.

La “vendetta” dell’amore si chiama GIUSTIZIA DIVINA, che non rinuncia a chiedere il “conto”, ma che proietta là dove l’Infinito rende superflui i conti fatti coi numeri.

Naturalmente quella che è descritta nella Genesi è una condanna più spirituale, in quanto l’omicidio è un peccato, ma, essendo anche reato, la condanna di Dio è figura anche della giustizia umana e sociale.

 
 
 
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NON AVERE ALTRI DEI DI FRONTE A ME (DT 5,7)

Quando sarai entrato nel paese che il Signore tuo Dio sta per darti, non imparerai a commettere gli abomini delle nazioni che vi abitano. Non si trovi in mezzo a te... chi esercita la divinazione o il sortilegio o l'augurio o la magia; né chi faccia incantesimi; nè chi consulti gli spiriti o gli indovini, né chi interroghi i morti, perché chiunque fa queste cose è in abominio al Signore; a causa di questi abomini, il Signore tuo Dio sta per scacciare quelle nazioni davanti a te. Tu sarai irreprensibile verso il Signore tuo Dio, perché le nazioni, di cui tu vai ad occupare il paese, ascoltano gli indovini e gli incantatori, ma quanto a te, non così ti ha permesso il Signore tuo Dio (Dt 11,9-13) 

 

Tutte le forme di divinazione sono da respingere: ricorso a Satana o ai demoni, evocazione dei morti o altre pratiche che "svelino" l'avvenire. La consultazione degli oroscopi, l'astrologia, la chiromanzia, l'interpretazione dei presagi e delle sorti, i fenomeni di veggenza... (Catechismo della Chiesa Cattolica n. 2116).

 

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