Creato da sinaico il 08/05/2008

Rivotorto

fede e vita - natura e grazia

 

 

Il Papa "manda" i mafiosi all'inferno

Post n°1083 pubblicato il 11 Aprile 2018 da sinaico

Il PAPA ha detto che, se non si convertono, i MAFIOSI vanno all’inferno.

Ma mica solo loro!

E in altra occasione ha detto che una cosa è commettere il peccato e una cosa è la CORRUZIONE, perché chi cade, se non si adagia nel male, si RIALZA, perché Dio, mentre la corruzione consiste nell’adagiarsi nel male.

Ma i corrotti non sono mica soltanto chi prende le mazzette! E’ corrotto chi vive in STATO di peccato mortale.
Certo, non si può giudicare nessuno, ciò nonostante mi viene da ridere quando qualcuno dice che, poiché sentiva continui sensi di colpa, allora ha deciso di non farci più caso e di vivere come gli pare.
Per San Paolo di sensi di colpa ce ne sono di 2 tipi: quello che fa rialzare chi è caduto, che è benedetto proprio perché non fa mai sentire “a posto” e manda dal CONFESSORE, e quello di chi si vuole sentire a posto e perciò smette di sperare e cercare il perdono di Dio.
Se non si ha il primo senso di colpa, si ha il secondo

 

Ci sono 2 tipi di CROCE: quella di Cristo che salva e quella dovuta al PECCATO, simboleggiata dalle croci dei due LADRONI (da cui ci si può convertire).

Se come il CIRENEO aiutiamo Gesù a portare la sua Croce, Gesù si fa carico della nostra croce, perché E’ LA STESSA.

Lo dice SAN PAOLO: “Completo nella mia carne quello che manca ai patimenti di Cristo”.

Questa è la nostra croce, che dobbiamo PRENDERE per seguire Gesù. Se l’AFFERRIAMO ci accorgiamo che Gesù ci fa da CIRENEO. Fare del bene per amore di Cristo, come faceva MADRE TERESA, fa sì che Cristo ci fa del bene. Egoismo? No, semplicemente logica dell’amore che vuole sempre il BENE senza soluzione di continuità. Dio è Amore ma è anche Onnipotente: egli è il SIGNORE e ci salva. Noi, solo, dobbiamo riconoscere Gesù come NOSTRO Signore

 
 
 

BUONISMO

Post n°1082 pubblicato il 06 Aprile 2018 da sinaico

Gesù ci descrive l’ANTICRISTO come uno che si spaccia per Cristo: fa prodigi e ha discepoli, ma inganna.

Sembra buono, ma non lo è affatto. In parole povere, è un BUONISTA. Cioè un FALSO buono. Ma nella FALSITA’ c’è un principio di perversione (come nella ricerca e nella solidarietà gratuita di chi non si fa maestro e non fa moralismo si manifesta, pur quando nell’errore, un principio di verità)

Faccio un esempio: i MAFIOSI non di rado hanno forti legami affettivi con i loro famigliari, ma nulla gli importa dei legami affettivi degli altri, che spesso spezzano per proprio tornaconto.

Il loro amore, perciò, è di tipo egoistico.

Oppure i volontari delle ong che sono favorevoli all’aborto o gli “alternativi” dei centri sociali che espropriano case a dei poveri (italiani) per darle ad altri poveri, ma si guardano bene da cedere la loro casa o di andare a occupare la villa di Arcore o quella degli Agnelli (la “prudenza” fa 90).

Quando le guerre vengono chiamate “missioni di pace” forse siamo arrivati alla fine del “pasto”.

 
 
 

Considerazioni su Papa Francesco

Post n°1081 pubblicato il 20 Marzo 2018 da sinaico

 

Sbaglia chi dice che PAPA FRANCESCO è eretico, come sbaglia chi lo crede un rivoluzionario.

La confusione nasce dal confondere il MAGISTERO del Papa con le sue opinioni personali.

Perché sia Magistero, il Papa deve rivolgersi “ufficialmente” a tutta la Chiesa (come in un’enciclica) e deve riguardare la FEDE e la MORALE.

Così l’autorità del Papa: deve riguardare la fede e la morale.

Io credo che Papa Francesco sia un fedele seguace della verità, ma che la sua umanità, come quella di tutti, può essere influenzata da esperienze e condizionamenti (anche da eventuali collaboratori sprovveduti).

Per questo penso che, sebbene sia un buon Papa, se avesse potuto votare, avrebbe votato, sbagliando come quasi sempre fanno i Vescovi in politica, per la coalizione del PD.

Troppi indizi lo fanno pensare: l’esagerata stima espressa pubblicamente per la Bonino e Napolitano; l’entusiasmo per il “modello Emilia Romagna”, descritto in modo idilliaco come un Eden di integrazione e di cooperazione; le lodi spropositate alla ricca Svezia che, anche quando accoglie meno migranti è da scommettere che lo fa per giustizia e non per egoismo, mentre la meno ricca Italia sembra che debba accogliere i migranti senza misura altrimenti si deve vergognare.

Ma queste sono opinioni e dettate o da simpatie umane o da disinformazione, e non da un esame obiettivo della realtà.

Di fatto la Bonino e Napolitano si sono fatti portavoce dei disvalori che hanno moralmente ridotto l’Italia a una fogna, e di fatto l’integrazione e la cooperazione in Emilia col cavolo che hanno funzionato, tanto è vero che anche là ha vinto la LEGA. Per non parlare che grazie ai polici del “modello Emilia, l’Emilia è, per la NDRANGHETA, quello che la Calabria era per l’antica Grecia: la Magna Calabria.

Ma Francesco è un Papa che stimo, che mi è oltremodo simpatico, che spesso con le sue uscite mi fa ridere come mai mi era capitato coi Papi precedenti e a cui offro la mia fedeltà. Un Papa che, però, a livello umano (non di Magistero infallibile), può sbagliare.

Penso anche che Papa Francesco sia quello adatto per i nostri tempi, in cui nella Chiesa c’era bisogno di una “scrollata”. Insomma, penso che anche per lui possa valere l’appellativo di UOMO DELLA PROVVIDENZA.

Basti pensare al fenomeno di Medjugorje, probabilmente autentico e dichiarato tale anche dalla commissione presieduta dal Card. Ruini, ma letteralmente IRRISO e SBEFFEGGIATO dal Papa.

Nonostante ciò, l’altolà del Papa per Medjugorje potrebbe risultare molto salutare, perché Medjugorje stava diventando una discriminante tra cattolici: tra quelli “normali” e quelli “speciali”, l’elite.

Per molti rappresentava come una specie di secondo battesimo, per cui più si andava a Medjugorje e più si gridava “Medjugorje, Medjugorje”, più si era scelti dalla Madonna!

 

 
 
 

Realizzarsi

Post n°1080 pubblicato il 07 Marzo 2018 da sinaico

Pensare che la nostra felicità dipenda dalla realizzazione dei nostri “sogni”, così come avviene nella fiaba di Cenerentola, porta ad amare disillusioni.

Il tempo della nostra realizzazione, infatti, è QUI ed ORA.

Non che non si possa progettare il futuro, ma cercare la felicità nelle cose incerte e che, anche si realizzassero, sono comunque destinate a passare, è FRUSTRANTE.

Solo una SPERANZA che, ponendosi al di fuori del tempo, non passa, ci appaga. Fin da ora.

Una speranza per cui vale sperare anche contro ogni altra speranza umana e capace di “colorare” di eterno ogni speranza umana.

 
 
 

I 4 peccati che GRIDANO a Dio

Post n°1079 pubblicato il 02 Marzo 2018 da sinaico

Il CATECHISMO di san Pio X elenca 4 PECCATI che gridano vendetta al cospetto di Dio:

1 l’OMICIDIO volontario: Dio dice a Caino: “Che hai fatto? La voce del sangue di tuo fratello GRIDA a me dal suolo!” (Gn 4,10)
2 l'ATTO IMPURO CONTRO NATURA: “Il GRIDO di Sòdoma e Gomorra è troppo grande e il loro peccato è molto grave” (Gn 18,20).
3 L’OPPRESSIONE DEI POVERI: “Ecco, il GRIDO degli Israeliti è arrivato fino a me e io stesso ho visto come gli Egiziani li opprimono” (Es 3,10)
4 DEFRAUDARE l’OPERAIO della giusta mercede: “Ecco, il salario dei lavoratori che hanno mietuto sulle vostre terre, e che voi non avete pagato, GRIDA, e le proteste dei mietitori sono giunte agli orecchi del Signore onnipotente” (Gc 5,4).

Oggi questi 4 orrendi peccati pendono come una spada di Damocle sulla nostra società che li ha ISTITUZIONALIZZATI.

Aborto, ideologia gender, legge Cirinnà, jobs act, liberismo per cui i ricchi si arricchiscono sfruttando il lavoro dei poveri…

Non vorrei essere al posto di chi SOSTIENE IL PD, partito che si fa vanto di tutti e 4 i peccati e li chiama DIRITTI! Anche se Vescovo non avrà sconti.

La salvezza verrà da Dio e non dagli uomini, ma Dio vuole che l’uomo collabori con lui per come può. Anche attraverso il VOTO.

 
 
 

Successore di Pietro

Post n°1078 pubblicato il 21 Febbraio 2018 da sinaico

In poche e semplici parole, in che consiste l’autorità e il potere del Papa?

Egli è infallibile quando si esprime, nella sua veste ufficiale di Pastore universale della Chiesa, in questioni di fede e di morale. I casi sono generalmente molto rari. Egli comunque è assistito sempre da una speciale grazia di stato che, pur non garantendo l’infallibilità, è comunque illuminante.

E’ capo del Collegio Apostolico e come tale è garante della sua unità e perciò dell’unità della Chiesa e della sua fede.

Può legiferare in ordine alla fede e alla morale. Cioè: può emanare leggi ecclesiastiche che riguardano positivamente la fede e la morale, ma senza entrarne in contrasto.

Le leggi della Chiesa in se stesse non sono infallibili, ma infallibilmente indicano la verità e sempre obbligano (nei limiti delle possibilità e opportunità, così come ammesso dalla Chiesa stessa).

A volte obbligano gravemente, altre volte venialmente.

Il Papa poi guida pastoralmente la Chiesa. Anche la pastorale della Chiesa non è di per se infallibile, ma i suoi principi e le sue iniziative muovono a realizzare la volontà di Dio.

Le iniziative pastorali però sono molto soggette all’umanità degli operatori pastorali e all’analisi della situazione sociale che essi fanno e che può essere soggetta ad errori umani.

Faccio un esempio: Papa Francesco in questo momento storico parla spesso di misericordia, tanto da avere indetto un l’Anno Santo della Misericordia.

Il Principio è santo e l’iniziativa è santa. Poi sta alla libertà degli operatori pastorali cercare di concretizzare il principio in tante altre iniziative, tenendo conto sia dell’universalità di certi principi e cercando un’analisi della situazione precisa ed equilibrata.

 
 
 

Il vero antirazzismo

Post n°1077 pubblicato il 11 Febbraio 2018 da sinaico

Il RAZZISMO moderno, che non si limita a distinguere tra civili e barbari ma parla di RAZZE ritenendone una superiore alle altre fino, in teoria, a sfociare in una specie superiore (superuomo), è dovuta al DARWINISMO, a sua volta conseguenza del pensiero ateo e materialista della modernità.

Pensiero che vede nell'uomo solo un animale più intelligente.

Di fatto, l'ANTIRAZZISMO ateo è al ribasso: appiattisce l'uomo verso l'animale.

Gli atei dicono: non esistono razze –esatto-, perciò siamo antirazzisti -parzialmente esatto- (in ogni caso per l’uomo sarebbe impossibile parlare di razze come si fa coi cani essenzialmente perché ci sono in ballo valori e caratteristiche umane che non possono essere trasmesse né identificate attraverso la pura e semplice genetica).

Per gli atei, perciò, l’antirazzismo è sempre e solo una questione di GENETICA: si riduce la superiorità degli uomini sugli animali solo a una questione di DNA, proprio come i razzisti che pretendono, a torto, di vantare un DNA superiore.
Su questo gli animalisti cercano di essere meno ipocriti, ma anche loro cadono in varie contraddizioni.

Tra razzisti e antirazzisti materialisti l’unica differenza la fanno le premesse: se gli uomini moderni sono una serie di “incroci” non c’è razza superiore, se invece, per assurdo, ci fossero delle line di sangue abbastanza “pure”, in teoria una razza con caratteristiche superiore potrebbe essere giustificata! ASSURDO e BLASFEMO!

L'unico vero ANTIRAZZISMO è quello che parla di DIGNITA', cioè che ne fa una questione innanzi tutto spirituale.
La scienza, poi, non può che confermare quello che dice la religione.

 
 
 

Verità e misericordia

Post n°1076 pubblicato il 04 Febbraio 2018 da sinaico

Attraverso l’INCONTRO e l’ASCOLTO anche il lontano diviene vicino e amico. Provare per credere.

Ma perché l’incontro sia vero, per fine deve avere la VERITA’.

Gesù accolse tutti: farisei, pubblicani, pescatori, zeloti… ma non fece sconti sulla verità, nemmeno di uno IOTA. Il Vangelo non mostra il benché minimo cedimento in proposito.

La DIPLOMAZIA? Ben venga: Paolo dice di farsi tutto a tutti per di condurre qualcuno a Cristo. Ma sulla verità è inflessibile. Una diplomazia diversa sarebbe antievangelica.

Gesù si comporta come un padre verso i figli: sempre disponibile e pieno di amore, ma senza pericolose concessioni riguardo alla verità.

Dice il Papa che, chi segue la legge ma non ha l’amore, ha una doppia vita, come i farisei.

Ma poiché la legge di Dio è legge d’amore e l’amore è la legge di Dio, ciò che dice il Papa si può verificare in due modi: attraverso il LEGALISMO e attraverso il BUONISMO (altra forma di legalismo).

Classico caso di legalismo è quello di Priebke, che comandò la strage delle Fosse Ardeatine, da sempre condannata dalla società civile e dalla Chiesa senza sconti. La verità è verità.

Ma Priebke, prima della morte si confessò e comunicò. Nonostante ciò qualche monsignore decise di negargli il funerale. Nessun fariseo, forse, sarebbe arrivato a tanto.

Un esempio di buonismo, invece, è quello di Pannella. Nonostante fosse il mandante morale di tanti aborti e benché non abbia mai dato cenno di conversione, alcuni monsignori, GIUSTAMENTE, gli sono stati vicino fino all’ultimo. Il problema è che non hanno mai chiaramente condannato i suoi eccidi come tali e , anzi, sono arrivati quasi a “beatificarlo”.

Nessun fariseo, forse, sarebbe arrivato a tanto.

 
 
 

Creazione

Post n°1075 pubblicato il 19 Gennaio 2018 da sinaico

Per alcuni l’universo non è stato creato da Dio: c’è e basta. E basta?

Ma come fa a bastare una risposta tanto sciatta?

Perché Dio non dovrebbe esistere mentre ciò che non è Dio sì?

E perché l’universo dovrebbe avere delle leggi PERENNI? Che l’universo si regga su leggi, non lo nega nessuno, neanche gli atei. Del resto è un’evidenza. Il bastian contrario può al massimo dubitarne chiudendo gli occhi, ma mai potrà negare le leggi universali dimostrando che non è così.

Ebbene, il caos non è una caratteristica più consona alla bruta materia che non delle leggi che la regolano?

La ragione è come una strada che attraversa un bosco misterioso e impenetrabile, fino ad arrivare a Dio, che però si manifesta ad essa attraverso un abisso coperto di nebbia.

La ragione sa che al di là c’è Dio, non può che esserci Dio. Ma non vede nulla.

Solo l’apparire di un cavallo alato (la grazia) può darci la speranza di andare a conoscere Dio, ma sta a noi fidarci e salire sul cavallo, sta a noi accettare la grazia attraverso l’intelligenza e avere, così, la FEDE.

 

 
 
 

Peccato originale e grazia divina

Post n°1074 pubblicato il 15 Gennaio 2018 da sinaico

Dopo il PECCATO ORIGINALE la natura umana è rimasta menomata e noi, come dei MENOMATI ci dobbiamo comportare: da una parte accettando e offrendo a Dio il nostro deficit, che egli può trasformare in gloria, e dall’altra sottoponendoci con impegno alla riabilitazione, nella fiducia che Dio può anche guarirci.

Se non si accetta il deficit, si rimane frustrati; se lo si accetta passivamente, si rimane sempre frustrati.

Desiderio e decisione umana, impegno e aiuto divino, natura e grazia, vanno insieme.

 
 
 

Ebraismo ed ellenismo

Post n°1073 pubblicato il 21 Dicembre 2017 da sinaico

Come si spiega che gli ANTICHI EBREI, che inizialmente pare non avessero nessun senso di una vita ultraterrena né, tanto meno, di ANIMA, col tempo, senza l’aiuto di una scuola filosofica, hanno elaborato un concetto di principio vitale spirituale e immortale ad un tempo molto profondo e molto diverso da quello greco, tanto che essi non mettono in contrapposizione ciò che è spirituale con ciò che è materiale, come fanno i greci, ma unificano i due aspetti?

Per un credente la risposta è: grazie soprattutto alla meditazione sulla Rivelazione e al progredire della Rivelazione. Cioè: alla meditazione sull’esperienza (insieme personale e di popolo) di Dio che si è fatto conoscere, e alle ulteriori esperienze che sono proseguimento e conseguenza della prima esperienza di Abramo.

Come mai le credenze degli antichi Ebrei non sono state assimilate dalla filosofia greca, ma è stata questa ad essere assimilata e integrata nel cristianesimo? Come mai l’inculturazione più importante e decisiva non è partita dall’evoluta cultura greca, che pure aveva conquistato perfino la cultura romana, come i romani stessi ammisero, ma è partita dalla cultura giudaico cristiana? Perché l’ellenismo non ha conquistato l’ebraismo se non dopo essere stata conquistata, mentre è stato il cristianesimo di stirpe giudaica a conquistare la cultura greca, per poi, solo allora, acquisirne gli aspetti più originali? Quale forza è intervenuta?

Per i credenti la risposta è: la GRAZIA divina.

 
 
 

Immigrazionismo

Post n°1072 pubblicato il 01 Dicembre 2017 da sinaico

L’IMMIGRAZIONE dei profughi e dei poveri è come la GUERRA: da ripudiare.

Dire di essere favorevole a questa immigrazione è come dire di essere favorevole alla guerra.

Non si può essere “pacifisti” e, nello stesso tempo, “immigrazionisti”.

Mi fa ridere chi dice che l'unico modo per aiutare i poveri africani è "accoglierli" per offrirgli altra povertà con le "risorse" di uno stato sociale ormai al collasso, perché, tanto, è inutile trattare coi governi africani.

Sarebbe come dire che sono inutili le trattative di cessate il fuoco quando c'è una guerra e l'unica cosa da fare è accogliere i profughi nelle tendopoli.

Se questo tipo di immigrazione è una risorsa, allora lo è anche la guerra.

Che poi la provvidenza trae il bene anche dal male, è un altro discorso. Ma questo vale anche per la guerra: è stato solo dopo la Seconda Guerra Mondiale che si è preso coscienza del valore della libertà e che, di conseguenza, è iniziata la decolonizzazione.

 
 
 

Medjugorie?

Post n°1071 pubblicato il 27 Novembre 2017 da sinaico

Gli avvenimenti di Medjugorje che, penso, essere con buona probabilità autentici, ritengo che suscitano tanti dubbi nel PAPA in quanto negli anni i “medjugorjani” sparsi per il mondo ne hanno involontariamente fatto come un “discrimine” per il cammino spirituale nella Chiesa.

E’ vero che spesso essi, i "medjugorjani", sono stati spesso discriminati, ma è pure vero che, non di rado, il credere o no a Medjugorje è stato visto come l’essere o meno favoriti da una chiamata speciale, intesa non solo come “particolare”, ma anche come “elitaria” nel senso che chi non l’aveva poteva mancare qualcosa di importante a livello universale.

Io che di Medjugorje sono stato attivista e promotore fin dai primissimi anni, ne sono testimone.

Era un sentimento taciuto e malcelato allo stesso tempo che, da una forma di desiderio di protagonismo a livello personale ha cominciato a strutturarsi come “sistema”.

L’essere stato a Medjugorje, di fatto, involontariamente e forse senza saperlo, da molti è stato considerato non solo come una chiamata all’interno della Chiesa, ma anche come una nuova via universale, a cui era chiamata tutta la Chiesa. 

Una specie di “movimento dei movimenti” nel senso di “riassunto” di ogni spiritualità della Chiesa e della Chiesa stessa. Un tesoro nascosto nel tesoro nascosto. Un’unzione fondamentale per rendere fondamentale l’unzione universale dei figli di Dio.

Il concetto è difficile da precisare ma e facilmente intuibile: Medjugorje per molti ha rappresentato, forse non in teoria ma di fatto, come una nuova via dove per nuova via non si intende una nuova spiritualità finora mai esplicitata, un po’ come, in alpinismo, è una nuova via che conduce comunque sulla cima e che può essere, almeno per alcuni, più facile delle precedenti, ma come una nuova via capace come di “abbassare” la cima o, se si vuole, di condurre allo sperone più alto della cima dove nessuno altrimenti potrebbe mettere piede. 

Per questo, nell’attesa del pronunciamento ufficiale della Chiesa, a cui mi atterrò, pur considerando come gli eventi di Medjugorje abbiano una notevole probabilità di essere autentici, ritengo comunque che le difficoltà che stanno incontrando con l’autorità ecclesiastica possano rappresentare una salutare purificazione.

 
 
 

Leggi umane e leggi di natura

Post n°1070 pubblicato il 20 Novembre 2017 da sinaico

Tra PEDOFILIA e OMOSESSUALITA’ c’è una differenza sostanziale: la prima è SEMPRE una forma di violenza, per di più contro gli indifesi, e perciò è sempre un CRIMUNE.

Ma, al di là della PRATICA, quale è la differenza tra l’INCLINAZIONE pedofila e quella omosessuale?

Immagino qualcuno rispondere: “Se la tendenza non può concretizzarsi perché va contro la LEGGE, allora è sbagliata”. Risposta non completa: va precisato di quale LEGGE si tratta.

Se ci si riferisce alla legge umana, quella dei CODICI, sempre MUTEVOLE (ci fu un tempio in cui certe pratiche erano permesse), allora da a intendere che la TENDENZA alla pedofilia è sbagliata, ma non quella omosessuale.

Ma la leggere da prendere in considerazione è quella della NATURA, immutabile e universale.

 
 
 

MOLESTIE

Post n°1069 pubblicato il 16 Novembre 2017 da sinaico

In TV quasi non si parla che di MOLESTIE.

Il fatto è che tra DONNE e UOMINI, che, lo si voglia o no, sono nello stesso tempo simili e DIVERSI, i rapporti devono basarsi sul RISPETTO e sulla MODESTIA di costumi: due facce della stessa medaglia. La modestia è rispetto e il rispetto è modestia.

Molti si chiedono: se tutto è può essere visto come una molestia, come fare le avances a una donna con cui si spera di costruire una vita insieme?

Io non rimpiango il passato, anzi credo in una PROGRESSIONE dell’umanità verso una meta finale.

Ciò però non vuol dire che il moto dell’avanzamento sia uniforme e che nel passato tutto sia stato sbagliato.

Che, forse, non sia il caso di ispirarsi ai passati metodi di corteggiamento in cui le convenzioni sociali, certo sempre imperfette, educavano le persone al RISPETTO reciproco?

Che, almeno in certi casi, ci sia più IPOCRISIA oggi, che si vuole tutti “liberi” di essere “se stessi” (cioè di liberare l’istinto concupiscente), per poi scandalizzarsi di ciò che l’uomo e la donna manifestano di essere?

 
 
 

Big Fisch

Post n°1068 pubblicato il 09 Novembre 2017 da sinaico

BIG FISCH: anche i film profani possono parlare di Dio, come la NATURA.

Se il voler vedere ciò che non esiste è una forma di follia IDEOLOGICA, il cercare ciò che c’è OLTRE le cose, è VERITA’ in embrione.

Anche quando si cerca a “tentoni” qualcosa si è già trovato: la SPERANZA. Perché non c’è nessuno che cerca senza sperare e la speranza è la caparra di ciò che si cerca.

Don Chisciotte era alienato dal mondo concreto, ma dai sentimenti, che in lui erano erano VERI e forti.

Anche nella pazzia può esserci del VERO.

La speranza non ideologica di un mondo migliore apre il cuore alla Speranza di un mondo rinnovato dallo Spirito Santo.

Infatti vedere la Realtà oltre la realtà spesso significa sperare contro ogni speranza, cioè avere FEDE.

Ma per questo, dice Gesù, occorre la purezza del cuore: “Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio”.

 
 
 

Esperienze...

Post n°1067 pubblicato il 27 Ottobre 2017 da sinaico

Oggi c'è la mania del fare ESPERIENZE, anche di male e di peccato perché, dicono alcuni, solo attraverso l'esperienza diretta si può avere la CONOSCENZA.

Ma dire che per comprendere il male occorre farlo, è pura IDIOZIA, oltre che ERESIA.

Se, come dice Sant'Agostino, il male si configura come assenza di bene, occorre fare il BENE per avere la giusta visione del suo negativo.

Come dimostra la Madonna che, pur non avendo mai commesso peccato, ha la visione più profonda dell'orrore del peccato.

Se Dio, sommo bene, ha creato l'uomo a propria immagine e somiglianza, vuol dire che l'uomo è chiamato esclusivamente al bene.

Che Dio, poi, sfrutti anche il male commesso dalle sue creature per rivelare il suo amore e manifestare la sua misericordia, non significa che detesti il male, ma solo che vuole salvare ogni persona. Ma questo è un altro discorso.

Il problema è che molti scambiano le SENSAZIONI per esperienze di vita ma, in realtà, le sensazioni sono solo degli STRUMENTI di cui le esperienze si possono servire. Le esperienze, infatti, si manifestano a livello spirituale.

Così, ad esempio, se consideriamo l’esperienza di una cena in famiglia o tra amici come un’esperienza di vita, non la si può ridurre al solo gusto del cibo.

Anzi, mangiare in modo particolarmente bene e raffinato, ma da soli, in genere comporta tristezza,

 
 
 

Famiglia immagine della Trinità

Post n°1066 pubblicato il 13 Ottobre 2017 da sinaico

Con la FAMIGLIA Dio ha voluto dare, per quanto possibile, un’immagine della TRINITA’.

Così, come nella Trinità le TRE PERSONE DIVINE sono unite in una sola NATURA, la famiglia si basa su una speciale unità dei coniugi che, sebbene non consista nell’avere una stessa natura, li “fonde” SPIRITUALMENTE in modo da fare, dei due, un’unica CARNE e un unico spirito in Dio.

E’ un mistero, meno grande di quello della Trinità, ma pur sempre un mistero.

Ma come una Persona della Trinità non può contraddire le altre, così i coniugi.

Se, per assurdo, il Padre comandasse una cosa, il Figlio un’altra e lo Spirito Santo un’altra ancora, che ne sarebbe della Chiesa?

Così, se i genitori non hanno gli stessi valori umani e cristiani e se manifestano visioni di vita diverse delegittimandosi tra loro, che ne sarà dei figli?

Meglio dei genitori che, pur sbagliando spesso, sono concordi nell’INSEGNAMENTO dei valori umani e nel COMPORTAMENTO coerente sia coi valori e che TRA LORO DUE, che dei genitori che, pur sbagliando raramente, non concordano tra loro.

 
 
 

Accuse di eresia al Papa!

Post n°1065 pubblicato il 29 Settembre 2017 da sinaico

Non mi sottraggo dal commentare in poche righe le 7 accuse di eresia rivolte al Papa dai “62”.

Io credo che l’Amoris laetitia formalmente NON contiene NESSUNA eresia, ma solo alcuni passi che possono prestarsi a un’interpretazione AMBIGUA.

Infatti, se ciò che scrive il Papa fosse eresia, allora andrebbero annullate:

1)      la proibizione di Cristo di GIUDICARE

2)      la dottrina consolidata secondo cui, perché vi sia peccato mortale, occorre, oltre alla materia grave, anche la piena avvertenza e il deliberato consenso

3)      il dogma secondo cui la grazia, anche quando c’è, rispetta la natura, che nell’uomo è malata e che, perciò, nonostante la grazia, non è sempre in grado di comprendere subito tutto

4)      la dottrina secondo cui il peccatore non va confuso col peccato.

Inoltre la lettera dei “62” sembra voglia attribuire al Papa PAROLE che egli non ha mai né detto, né scritto. Ad esempio quando lo si accusa di ammettere degli atti sessuali tra divorziati e risposati, mentre il Papa ha solo parlato, certo in modo che si può prestare ad ambiguità, di generiche manifestazioni di affetto.

L’unico punto sul quale i 62 possono aver evidenziato un problema vero è la 7^ contestazione che, però, non è un’eresia, ma riguarda la prassi della Chiesa, che ha sempre rifiutato di ammettere ai sacramenti i divorziati risposati per il bene loro e di tutta la Chiesa (basti pensare che San Paolo ha parole durissime verso coloro che si comunicano al Corpo di Cristo indegnamente).

Il Papa, però, nell’Amoris laetitia IPOTIZZA la possibilità che a quei divorziati e risposati, a cui non è venuta meno la fede e che si ha ragione di credere, attraverso un serio discernimento, che siano in buona fede e, perciò, in stato di grazia, non venga a mancare la vita sacramentale.

La domanda è: questa strada è pastoralmente conveniente?

In pratica: visto che in molte diocesi sembra che Vescovi FACILONI e LASSISTI, per non dire INFEDELI, hanno interpretato l’Amoris laetitia senza alcun discernimento e concedono i Sacramenti praticamente a tutti, senza distinzione, tale prassi, di fatto, sta conducendo le anime verso la verità, o attraverso la porta larga che conduce alla perdizione, cercando di togliere loro perfino la speranza della conversione?

Le sta conducendo verso la salvezza o verso la dannazione?

Non poteva bastare, per i divorziati risposati in buona fede, un invito alla comunione spirituale, prassi secolare e molto fruttuosa e sempre raccomandata dalla Chiesa?

A questo non so ancora rispondere, ma ritengo che, nel dubbio, la prudenza sia un obbligo morale.

 
 
 

Annuncio del Vangelo e testimonianza di vita

Post n°1064 pubblicato il 22 Settembre 2017 da sinaico

Nell’evangelizzazione l’annuncio dei PRINCIPI e la testimonianza PERSONALE sono inseparabili, anche quando dovessero manifestarsi in momenti temporalmente diversi.

Gesù stesso, ma anche tanti santi, nell’annuncio alle folle, a volte usava dei toni “provocatori”: “Non chi dice Signore, Signore…”. Ma nell’incontro personale con chi è senza pregiudizi, Gesù è ACCOGLIENTE verso tutti.

Spesso invece capita di incontrare evangelizzatori duri e puri, che alla provocazione del Vangelo amano aggiungere la loro personale, deturpando così la Parola di Dio, ma che nell’incontro personale spesso non manifestano COMPASSIONE.

 
 
 
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NON AVERE ALTRI DEI DI FRONTE A ME (DT 5,7)

Quando sarai entrato nel paese che il Signore tuo Dio sta per darti, non imparerai a commettere gli abomini delle nazioni che vi abitano. Non si trovi in mezzo a te... chi esercita la divinazione o il sortilegio o l'augurio o la magia; né chi faccia incantesimi; nè chi consulti gli spiriti o gli indovini, né chi interroghi i morti, perché chiunque fa queste cose è in abominio al Signore; a causa di questi abomini, il Signore tuo Dio sta per scacciare quelle nazioni davanti a te. Tu sarai irreprensibile verso il Signore tuo Dio, perché le nazioni, di cui tu vai ad occupare il paese, ascoltano gli indovini e gli incantatori, ma quanto a te, non così ti ha permesso il Signore tuo Dio (Dt 11,9-13) 

 

Tutte le forme di divinazione sono da respingere: ricorso a Satana o ai demoni, evocazione dei morti o altre pratiche che "svelino" l'avvenire. La consultazione degli oroscopi, l'astrologia, la chiromanzia, l'interpretazione dei presagi e delle sorti, i fenomeni di veggenza... (Catechismo della Chiesa Cattolica n. 2116).

 

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