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Pillole di follia

Impasto di parole e fantasia contro stress, noia e cattivi pensieri.

 

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RICONOSCIMENTI


Grazie a: Dante Hicks


Grazie a: Fantae

 

 

Trasloco

Post n°47 pubblicato il 26 Luglio 2009 da Grilletto81

 

Dal 26 luglio 2009
questo blog si è trasferito

Chi è interessato a conoscere il nuovo indirizzo mi contatti tramite messaggeria.

Grazie a tutti coloro che hanno reso interessante questo spazio con i propri commenti.

A presto.
Grilletto81

 
 
 

De potentibus (ovvero, sulle potenzialitą)

Post n°46 pubblicato il 04 Luglio 2009 da Grilletto81
 
Tag: Prosa

Atto secondo - Le potenzialità invisibili

Un'impresa sconosciuta vale tanto uguale? No, voglio dire: mettiamo che sappiate fare qualcosa di veramente eccezionale, in cui siete imbattibili, spettacolari, emozionanti, e che siate consci che è tanta roba. Ma facciamo anche che questa dote, per un motivo o per l'altro, non la conosca o non interessi a nessuno. Vale tanto uguale?

Certo, mi rendo conto che c'è molta gente famosa e brava, molta famosa pur non essendo brava, e molta che meriterebbe di più e invece non se la fila nessuno. Tipo, se un De André fosse nato in un villaggio del Guatemala o un Baggio andasse palleggiando fra le montagne del Tibet, quanto varrebbero le loro imprese se le capissero solo due scassagatti? Si rischierebbe un mondo senza capaci, o senza capaci più capaci di quelli che si crede capaci. Senza gente che alzi il livello, insomma. Certo, andrebbe bene tant'uguale, come la vita di chi non ha mai ascoltato De Andrè o visto giocar Baggio. Però non sarebbe giusto. E allora che si fa? Ci si fa pubblicità? Non è etico. Si lascia che la gente ci scopra da sè? E se poi non ci scopre? Magari c'è chi ci campa, su quello. Certo, obietterete, chi ha talento salta sempre fuori. Solo che si rischia che sia troppo tardi e serva a poco. Io la fine del Paolo Uccello non la auguro a nessuno, tantomeno ai bravi. Poi, vedete un po' voi.

 
 
 

De potentibus (ovvero, sulle potenzialitą)

Post n°45 pubblicato il 29 Giugno 2009 da Grilletto81
 
Tag: Scienza

Atto primo - Il salto dal ponte

Però è forte, dico io, 'sta storia dell'energia potenziale. Tu pensa alla cosa più insignificante che ti viene in mente, quella a cui non daresti un soldo bucato nemmeno se te la regalassero. Pensata? Bene. Ora prendi questa cosa (facciamo che sia un sasso), vai sopra a un ponte (con sotto un fiume, eh? sennò non funziona) e lasciala cadere. Quella accelera, rotea, spaventa i pesci che passano di lì e fa un po' di altre robette. Ma non è tutto. Quel sasso, per il solo fatto d'esser arrivato in cima al ponte, ha un vantaggio su tutti i suoi simili: può produrre lavoro. Cioè in pratica ha dentro sè una potenzialità che tutti gli altri sassi del mondo non hanno. Ti sembra poco? Allora pensa a quante cose sembrano lì, innocue, e se invece le stuzzichi a dovere ti tirano fuori una meraviglia: che so, una molla compressa, un petardo magnum, una mentos nella coca-cola...

No, è che si pensava che a volte studiare, documentarsi, imparare un mestiere, allenarsi, insomma aumentare il proprio potenziale, costa fatica. Più o meno come salire in cima a un grosso ponte. Solo che poi... mai provato bunjee-jumping?

 
 
 

(Pił o meno) come va un piccione

Post n°44 pubblicato il 20 Giugno 2009 da Grilletto81
 
Tag: Scienza

A quanto va un piccione? In volo intendo. No, perché, mettete che qualcuno organizzi un torneo di volatili: se mi gira di scommettere sul piccione, devo pur sapere se è veloce, no? Idee su come fare ce ne sarebbero pure, solo che quello è imprevedibile come l'effetto di una purga. Tempo che lo perdi di vista un attimo, e già ti ha combinato un casino: come minimo è volato via, ha virato tre volte, ha scagazzato in giro e si è posato di nuovo. Roba del genere ti manda in palla qualunque GPS, non c'è tecnologia che tenga. E allora che si fa? E allora mi sarebbe venuta un'idea.

Mettiamo che uno vi stia antipatico e vogliate imbrattargli l'auto. Se vi piazzate al terzo piano e lasciate andare un uovo, quello farà una chiazza più o meno tonda. Se invece l'uovo lo lanciate da un deltaplano in corsa (e chi non ce l'ha?) avrete la soddisfazione di una bella striscia dal tetto al parabrezza. Più veloce è il deltaplano, più lunga è la striscia: facciamo 5km/h al centimetro. Più o meno, come fa un piccione. Ora, so che siete gente sveglia e in questi discorsi di equiconsistenza, bombe, liquami avrete già sicuramente capito dove voglio andare a parare. Non la parcheggereste voi la vostra auto sotto un cornicione, per un bell'esperimento scientifico? Poi mi dite il risultato e io aggiorno il tabellone. Se dopo un tot nessuno batte il record, vuol dire che quella è la velocità massima del piccione. Che dite, si può fare? Primo premio: un gettone all'autolavaggio (anzi due, vi offro pure il risciacquo). E i complimenti della casa.

 
 
 

E intanto corre la locomotiva

Post n°43 pubblicato il 11 Giugno 2009 da Grilletto81
 
Tag: Prosa

Mi dà sempre un po' d'incertezza dover scegliere fra i posti-finestrino di un treno. Sarà perché la vedo un po' come una parabola di vita, una metafora di ciò che viene e ciò che va. C'è chi viaggia in avanti e sta attento alle piante, alle case e alle vie che arrivano. Sposta lo sguardo di continuo e tanto più alla svelta quanto più il presente s'approssima. Credo che l'unico modo per non cascarci sia incrociare leggermente gli occhi e lasciare che tutto sfumi. Serve lungimiranza per guardare lontano, e attitudine alla vita per occuparsi di quel che sarà.

C'è chi viaggia all'indietro e vede le cose schizzare veloci prima di rallentare e scomparire. Un po' come le giornate che fanno bene o fanno male, così vive da vicine e così ordinarie nei ricordi. Il contrario è la posizione del pensatore, di chi non ha la tentazione di osservare o paura del futuro, e gli volta le spalle. E' la metafora di chi si perde a meditare in orizzonti lontani e si concentra sull'interlocutore. E' la parabola del saggio, se vogliamo: di chi ha molto da ricordare e poco da scoprire.

E poi ci sono io, combattuto dal dover scegliere fra l'una e l'altra possibilità. A non poter rinunciare alla tentazione di un posto libero ma nemmeno così fermo a risolvermi in una decisione definitiva. E mi accontento del compromesso di un'andata in avanti e un ritorno al contrario. Un po' per stemperare l'entusiasmo della novità e un po' per non dimenticare quel che ho visto. Nell'attesa che qualcuno, prima o poi, inventi un treno con vista-rotaie o il tetto panoramico.

 
 
 
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INFO


Un blog di: Grilletto81
Data di creazione: 09/04/2008
 

Esercizi ballistici (M. Gregori)

Studio troppo,
il mio cervello s'ingrassa. 
E' una grancassa 
che non passa 
più dalla porta. 
Ahi! Che storta: 
non me ne va una dritta, 
sono pure in bolletta, 
encefalogramma linea piatta...

 

Pensiero (B. Rossi)

Penso a noi, che riusciamo
a dimenticare senza sapere 
come si fa a dimenticare. 
Penso alle ore nuove di una 
nuova mattina. Infine penso 
ai fogli dei calendari. Il 
tempo ci fa voltare pagina.

 

da I fichi (F. Guccini)

Il fico fa bene alla vista:
gli uccelli ne mangian quintali
e quasi nessuno ha gli occhiali,
ma questo è un segreto di poc.
Te prova ad andar sotto
a un camions
oppure va sotto a un tranvai,
poi va sotto a un fico e vedrai
di quanto starai tu più ben.

 

da Amico fragile (F. De André)

Lo sa che io ho perduto due figli? Signora, lei è una donna piuttosto distratta.

Pensavo è bello che dove finiscono le mie dita debba in qualche modo incominciare una chitarra.

Potevo chiedere come si chiama il vostro cane. Il mio è da un po' di tempo che si chiama Libero.

 

da Cronistoria (G. Caproni)

Il mare brucia le maschere, 
le incendia al fuoco del sale. 
Uomini pieni di maschere 
avvampano sul litorale. 
Tu sola potrai resistere 
nel rogo del carnevale. 
Tu sola che senza maschere 
nascondi l'arte di esistere.

 

Pensiero (B. Rossi)

Io? Perennemente in viaggio, quasi sempre da fermo (a segnalarmi la destinazione un cartello senza indicazione). Credo di conoscere bene un luogo, il luogo ignoto.

 

da Khorakhanè (F. De André)

Saper leggere il libro del mondo con parole cangianti e nessuna scrittura nei sentieri costretti in un palmo di mano i segreti che fanno paura

 

Intervista (G. Best)

Ho speso un sacco di soldi
per alcool, donne e macchine veloci. Tutti gli altri li ho sperperati.

 

Intervista (S. Leone)

Mi piace Clint Eastwood perché è un attore che ha solo due espressioni: una con il cappello e una senza cappello.