Diario di Barbie

Storie, pensieri, sogni di una bambola

 

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Ciao a tutti!

Mi chiamo Barbie, sono una ragazza rumena che vive in Italia. Ho aperto questo blog per realizzare il mio sogno: scrivere delle storie. Così in questo spazio hanno preso forma le avventure di Diana/Bambola, la protagonista del mio primo racconto "Storia di Bambola". Poi è stata la volta di "L'ambizione", di Simona e del suo Presidente. E molto presto ne arriveranno altre, che spero vi appassioneranno come le prime due. 

In definitiva questo spazio è per me una sorta di diario virtuale, dove oltre a scrivere racconti mi piace cercare dei fatti, delle storie di persone che mi colpiscono, a volte in positivo ma a volte anche in negativo, come nel caso della rubrica "Bellezza di plastica" dove spesso critico l'uso eccessivo e quasi mostruoso della chirurgia plastica, che distrugge noi donne e ci allinea ad un ideale di bellezza maschile. Se passate di qui e leggete i miei pensieri oppure qualche puntata vecchia delle mie storie, lasciate un commento. Positivo o negativo non importa: mi danno la carica per andare avanti.

Un abbraccio. Barbie 

 

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Lo sposo non si presenta e lei porta tutti al ristorante

Post n°729 pubblicato il 26 Giugno 2017 da plasticgirl2012
 

sposaTutti in chiesa, ad attendere lo sposo. Ma lui non si è presentato e lei, la promessa, e i suoi familiari, sconcertati, furenti, infine amareggiati, hanno deciso di farsene una ragione. Hanno richiamato gli invitati già andati via e li hanno portati al ristorante, dove tutto era già pronto per la festa e il rinfresco: «Tanto, tutto pagato è». La storia d'amore senza lieto fine è andata in scena a Sorso (dieci chilometri da Sassari). Un anno fa in una discoteca quasi un colpo di fulmine fra Nadia, sulla soglia dei 40 anni, e Gianni, di 16 più giovane. Intesa immediata e decisione senza tentennamenti: nozze subito, rito religioso. Per tradizione a Sorso tutto - spese incluse - incombe sulla famiglia della sposa, che organizza anche cerimonia e rinfresco. Gianni non ha mai manifestato perplessità. Con Nadia hanno ricevuto da parenti e amici i regali (al paese si usa donare soprattutto somme di denaro consegnate ai promessi in buste chiuse) e la sera prima del matrimonio hanno messo a punto gli ultimi preparativi. Ma sabato nella cattedrale di San Pantaleo Nadia ha atteso invano.

Chiesa addobbata, invitati in giacca e cravatta, qualche signora con cappellino di paglia parasole, Gianni però è come disperso. Chiama la sposa, chiamano i fratelli, nessuna risposta. All'inizio don Luca, il parroco, ha cercato di minimizzare: «Aspettiamo... aspettiamo, verrà». Ma molti hanno notato: non c'era nessuno della famiglia di Gianni - che abita in un centro a 30 chilometri da Sorso - e neanche uno dei suoi amici. Dopo più di un'ora si è pensato a un impedimento grave e si è deciso di chiedere informazioni ai carabinieri (fra l'altro lo sposo promesso è militare, di stanza ad Alghero). Si è scoperto così che Gianni si era barricato in caserma, rifiutava di uscire e di dare spiegazioni e si è anche saputo che al suo paese nessuno era a conoscenza dell'imminente matrimonio. Con Nadia in lacrime («Almeno poteva dirmelo prima...», singhiozzava) il parroco ha dovuto annullare la cerimonia e il corteo di parenti e amici è ritornato mestamente a casa della sposa. Qui fra un'altalena di amarezza, indignazione e furia, con don Luca che cercava di spendere parole di consolazione, un familiare di Nadia ha proposto: «Ormai è accaduto e non si può rimediare. Forse un giorno si scoprirà che era meglio così. Perché rinunciare al ricevimento? E' già tutto pagato». Un rapido giro di telefonate, gli invitati sono stati richiamati indietro e si sono ritrovati nel ristorante fra le campagne e il mare di Sorso, mentre su matrimonio mancato e promesso sposo in fuga, si scatenavano i commenti sui social: molti a Nadia gli auguri li hanno voluti fare comunque. (da corriere.it). 

Dico che per me lei è un mito! Bravissima! Lui invece è un buffone... Barbie

 
 
 

Giocatrice lascia il calcio per fare la missionaria in Africa

Post n°728 pubblicato il 24 Giugno 2017 da plasticgirl2012
 

Elisa Mele lascia il calcio a 21 anni per andare in Africa a fare la missionaria. È stata la stessa giocatrice del Brescia, già nel giro della Nazionale di Antonio Cabrini e finalista in coppa Italia con le Rondinelle, ad annunciare la sua decisione in una lettera. «Fare delle scelte comporta sempre dire no a qualcosa e sì ad altro...e io sono felice di aver fatto questa scelta nonostante tutte le paure e i mille dubbi che la accompagnano. Mi è costato tanto dire no al calcio, ci ho pensato e ripensato, ma sento che quello che intraprenderò è quello che voglio davvero fare», spiega la giovane centrocampista, campionessa d'Italia col Brescia nella stagione 2015/2016.

«Ad agosto partirò un mese per il Mozambico e andrò in missione con altri ragazzi miei coetanei. Sarei egoista e poco credibile anche con me stessa a dire che partirò solo per aiutare e per fare del bene perché, sono convinta, che prima di tutto andrò per essere aiutata e per ricevere tanto bene. Donando si riceve e sono sicura che riceverò tantissimo. Da settembre invece intraprenderò un percorso di studi e le tempistiche non saranno più compatibili con partite e allenamenti», si legge ancora nella missiva.

«Lascio il calcio per l'Africa perché mi sono resa conto di voler mettere la mia vita e, quindi, anche questo talento a disposizione degli altri. Il calcio sarà sicuramente uno strumento che utilizzerò in tante occasioni come aggregazione, educazione, gioco. Lascio il calcio giocato, non il calcio in tutto e per tutto». (da ilmessaggero.it).

Non so se le donne che giocano a calcio guadagnano come i loro colleghi maschi, penso di no. Però la scelta di questa ragazza, in questi tempi in cui conta più apparire che essere, è da apprezzare. Brava! Barbie

 
 
 

La trasformazione di Ken

Post n°727 pubblicato il 21 Giugno 2017 da plasticgirl2012
 

Barbie è cambiata. Anche Ken cambia. L’atletico sempiterno fidanzato della bambola più amata dalle bambine (e anche da parecchi adulti), si normalizza: sotto la t-shirt, la “tartaruga” diventa un optional. La svolta ha preso le mosse poco più di un anno fa con l’arrivo di Barbie dalle curve meno esplosive, con cui le ragazzine potessero fare più tranquillizzanti identificazioni e confronti: piccoletta, rotondetta e spilungona le nuove “taglie” (definizioni ufficiali, più politicamente corrette: petite, curvy, alta). «Ora possiamo smettere di parlare del mio corpo», aveva titolato il Time in copertina. Dimenticando però che la “vecchia” Barbie non era sparita affatto e “sopravvive” nella linea classica e nelle altre “collezioni” parallele. Vedi la riproposta di “Barbie Superchioma” che fu un must degli anni 80 o la recente, eccessiva, vistosa, “Barbie/Andy Warhol”. Tuttavia. 

Quel messaggio soft arriva ora anche per Ken: Mattel ha annunciato oggi che, insieme al palestrato con fisico da supereroe, a partire da agosto anche lui sarà disponibile in due nuove versioni, snello e robusto (ma senza pancia e con pochi chili in eccesso, però, al contrario dell’equivalente femminile curvy). È declinato nelle più diverse gradazioni di stili, tratti del viso, tonalità della pelle e acconciature (perfino con treccine rasta e codino simil samurai). La linea Fashionistas, a cui appartengono i nuovi modelli, ce lo mostra con look da ragazzo della porta accanto, molto street style. C’è persino il nerd occhialuto (a quando l’hipster?). Vedere per credere sul sito barbie.com/thenewcrew.  

Nato nel 1961, due anni dopo Barbie, e pensato per darle un compagno, anche Ken nella versione originale si presenta in costume da bagno (rosso) e ciabatte, torace ampio e ma non ancora “scolpito”, volto serioso, capelli “plastificati”. E come Barbie passa ben presto dalla spiaggia alle strade cittadine, fornito di adeguato guardaroba, anche professionale. Dagli anni 70 in poi iniziano i cambiamenti: sorridente, i capelli diventano fluenti, tagliati alla moda, ha diverse varianti etniche, arriva a prendere l’aspetto dei divi più popolari. Nel 2004 la “tragedia”: Ken e Barbie si lasciano. Lei ha una storia con tal Blaine: ma dura poco. Nel 2011 ci ripensano e tornano insieme: una riunione celebratissima, con tanto di annuncio mega in Time Square a New York il giorno di San Valentino. Ken, come dimenticato negli anni della separazione, riprende a evolvere: sempre molto “macho”. Ma cambia anche il suo ruolo: da fidanzato a spalla maschile di Barbie, amico, fratello, persino padre (si calcola che ci sia un Ken ogni 7 Barbie). Ora il grande passo. (da lastampa.it). 

Non capisco però, perché Ken cambia mentre Barbie è sempre "costretta" nel suo corpo. Non sarebbe ora di renderla normale come tutte le altre donne? Barbie

 
 
 

Calciatori vip spendono 37mila euro in una notte

Post n°726 pubblicato il 19 Giugno 2017 da plasticgirl2012
 

messiLeo Messi è tornato ieri a Barcellona, dopo avere trascorso qualche giorno di vacanza sull'isola di Ibiza con la futura moglie Antonella Rocuzzo, i figli Thiago e Matteo, le famiglie dei suoi amici-colleghi Luis Suarez e Cesc Fabregas. Al ritorno in Catalogna, però, l'asso argentino ha trovato una sorpresa poco gradita: la foto su diversi siti di uno scontrino lasciato sbadatamente sul tavolo del locale 'Isola bianca', a Ibiza, con un conto di oltre 37 mila euro (37.330 euro) e riconducibile alla sua comitiva.

Gli illustri avventori, nella serata trascorsa in una delle perle delle Baleari, hanno di fatto offerto un remake della grande abbuffata, consumando di tutto: 27 pizze, 41 bottiglie di champagne Dom Perignon, piatti molto 'lussuosi e gustosi. Dall'aragosta alla tartare di gamberi, dal tonno al salmone e al caviale, i due spagnoli e l'uruguagio non si sono fatti mancare niente. A 37 mila euro si arriva facile, visto che ciascuna delle bottiglie del prezioso champagne costava 600 euro, e una semplice bottiglietta d'acqua senza bollicine 10 (per la cronaca, ne sono state consumate 22) mentre le pizze erano quotate 23 euro l'una.

Dopo avere appreso la notizia, apparsa anche sull'edizione online del Mundo deportivo - uno dei giornali più vicini alle sorti del Barcellona - Messi ha pubblicato un tweet in cui parla di voci false. «Jajajajajajaja, la gente inventa le cose più clamorose, ma è incredibile come altre persone ci credano», scrive la Pulce, allegando due emoticon con le faccine sorridenti. Smaltito il cenone, Messi adesso trascorrerà alcuni giorni a Barcellona, magari per mettere a punto il prolungamento del proprio contratto, poi lascerà l'estate in Europa per volare nel freddo inverno argentino dove, il 30 giugno, nella sua Rosario, convolerà a giuste nozza con l'amata Antonella. E chissà, magari - con Fabregas e Suarez - replicherà la grande abbuffata di una sera di fine primavera sull'isola di Ibiza. Questa volta, però, probabilmente non ci saranno tracce di scontrini sul web.

Spero sia una bufala, perché se fosse vero questi signori, pagati fior di quattrini per prendere a calci un pallone, dovrebbero solo vergognarsi: qui c'è gente che fatica come un matto per arrivare a fine mese e loro in una sera spendono quanto una persona normale guadagnerebbe in una vita intera...Vergogna! Barbie

 
 
 

"In questo locale non lavorano stranieri". Il comune fa togliere il cartello razzista

Post n°725 pubblicato il 17 Giugno 2017 da plasticgirl2012
 

cartello italiani 100%MOGLIANO VENETO (TREVISO) «Macché razzismo. Si tratta di una certificazione di qualità, nient'altro ». Per Giorgio Nardin è solo una questione di Made in Italy: prodotti di casa nostra, genuini, possibilmente a chilometro zero. E se allargassimo il concetto ai lavoratori? Denominazione di origine controllata applicata a chi cucina o chi ti serve il piatto a tavola. Così Nardin, professione ristoratore, da qualche tempo ha fatto appendere sulla vetrina della sua trattoria-pizzeria «Ai Veneziani», in pieno centro, un cartello inequivocabile: «Personale 100 % Italiano». Sotto, il disegno del tricolore. Tanto per essere chiari: qui ai fornelli o a prendere la comanda non troverete nessun accento «foresto». Reazione inevitabile, più di qualcuno ha storto il naso di fronte al messaggio in bella vista, tacciandolo di discriminazione.

Eppure il diretto interessato difende l'idea. «Non significa che gli stranieri non sappiano lavorare, per carità - spiega - Ho voluto solo ribadire un punto: da me ci sono dipendenti italiani, è un valore aggiunto come usare prodotti di qualità, perché ad esempio conoscono meglio le ricette tradizionali che proponiamo. In passato ho gestito lavoratori di altri Paesi e non mi sono trovato bene, tutto qui». Ma le segnalazioni di alcuni residenti su quel cartello sono arrivate direttamente al Comune. Ed in giorni in cui persino il Parlamento si è trasformato in un ring per discutere di cittadinanza, la bufera si è scatenata in poco tempo. «Lo ritengo un episodio grave - commenta lapidario il vicesindaco Daniele Ceschin, con delega all'integrazione - mi auguro che la scritta venga rimossa al più presto. Mogliano non è questa. Mogliano è inclusiva, accoglie. Senza nulla togliere alla competenza di chi manda avanti il locale, un messaggio del genere rischia di vanificare i progetti avviati nelle scuole per favorire l'incontro con l'altro. È un tema fondamentale, visto il dibattito acceso sullo ius soli».

Dello stesso parere il consigliere di Sinistra Italiana Giacomo Nilandi. «Siamo al Made in Italy distorto - attacca - come se il fatto di essere italiani doc dia garanzia automatica di bravura. Non si possono equiparare le persone a prodotti o merci». Tra i vertici cittadini di Ascom, infine, prevale l'imbarazzo. «Ognuno gestisce il proprio esercizio come meglio ritiene - sottolinea il presidente Massimo Cestaro - tuttavia non è sicuramente un bel vedere. Un'immagine di cattivo gusto. E poi, diciamocelo: pure i migliori ristoranti italiani, noti in tutto il mondo, hanno personale straniero. Cosa c'entra con la qualità del servizio? Conosco Giorgio, non è certamente un razzista, ma ha fatto un grosso scivolone. Spero ci ripensi». (da corriere.it).

Io ho sempre detto (e continuo a pensarlo) che gli italiani non sono razzisti. Però, in giro ce ne sono alcuni che sono davvero stupidi... Barbie

 
 
 
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Un blog di: plasticgirl2012
Data di creazione: 10/09/2012
 

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