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        <title>Alimentazione_cucina</title>
        <description>Consigli pratici e ricette di cucina</description>
        <link>http://blog.libero.it/ProfessionCook/</link>
        <lastBuildDate>Mon, 22 Mar 2010 16:45:39 +0100</lastBuildDate>
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        <category>Salute e Benessere</category>
        <category>Alimentazione</category>
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            <title>BRASARE</title>
            <link>http://blog.libero.it/ProfessionCook/8595430.html</link>
            <description>&lt;p&gt;Termine che indica il tipo di cottura di un cibo( solitamente carne, verdure pesci di grosse dimensioni) in un recipiente ermeticamente chiuso e con una modesta quantit&amp;agrave; di liquido.Quest'ultimo ed il vapore che si forma nel recipiente, consentono una cottura lenta mediante la quale viene esaltato tutto il sapore del cibo. Brasare deriva da brace e risale ai tempi in cui si cucinava sul fuoco del camino, mettendo la pentola ben chiusa sulla brace e aggiungendo brace anche sul coperchio. La brasatura prevede una &quot;base&quot; di soffritto nel quale si fa insaporire l'alimento e l'aggiunta poi di vino o di brodo e di pomodoro. La carne andrebbe lardellata in modo che acquisti tenerezza. Il recipiente pi&amp;ugrave; adatto per brasare &amp;egrave; quello pesante in ghisa, ma lo si pu&amp;ograve; sostituire anche con una casseruola di coccio o di acciaio inossidabile. L'importante&amp;nbsp; &amp;egrave; che il recipiente sia di dimensioni poco pi&amp;ugrave; grandi del volume dell'alimento da cuocere, in modo che sia a stretto contatto con le verdure del soffritto e ben immerso nel liquido di cottura.&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Mon, 22 Mar 2010 16:45:39 +0100</pubDate>
            <guid>http://blog.libero.it/ProfessionCook/8595430.html</guid>
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            <title>22 MARZO 2010</title>
            <link>http://blog.libero.it/ProfessionCook/8595346.html</link>
            <description>&lt;p&gt;BRANDY&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Parola di origine inglese con cui si qualifica un'acquavite&amp;nbsp; di vino invecchiata per almeno un anno. Fino al 1948, in Italia, questo prodotto era chiamato Cognac, ma dopo tale data il termine Cognac venne attribuito esclusivamente ai distillati&amp;nbsp; di vino francese, provenienti dalla ragione dello Charente, regione dove si trova l'omonina cittadina. Brandy &amp;egrave; la forma abbreviata&amp;nbsp; di &quot;brandywine&quot; derivata a sua volta dal termine olandese &quot;brande wijn&quot; che significa vino bruciato, ovvero vino distillato e che corrisponde alla nostra acquavite. Il Brandy viene preparato con una mescolanza di uve di&amp;nbsp; qualit&amp;agrave; medio-buona e fatto invecchiare esclusivamente in botti di rovere ( di Slovenia e Limousin); quando passa in bottiglia, l'invecchiamento si arresta naturalmente. Va bevuto in un bicchiere grande e panciuto con &quot;bocca&quot; leggermente stretta ( detto &quot;ballon&quot;) che si tiene tra le mani per scaldarlo e favorire cos&amp;igrave; lo sviluppo del suo aroma.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Mon, 22 Mar 2010 16:30:23 +0100</pubDate>
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            <title>19 MARZO 2010</title>
            <link>http://blog.libero.it/ProfessionCook/8580592.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;Brandade&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Preparazione tipica della cucina francese e , in particolare della zona di Nimes. Si prepara col baccal&amp;agrave; ed ha una certa somiglianza con il &quot;baccal&amp;agrave; mantecato alla veneta&quot;( anche se quest'ultimo deve essere rigorosamente cucinato con lo stoccafisso). Il pesce va bollito, poi spezzettato e lungamente lavorato con una spatola, aggiungendo contemporaneamente latte caldo e olio, fino ad ottenere un composto morbido ed omogeneo molto simile ad un pur&amp;egrave; di patate.&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Fri, 19 Mar 2010 09:27:39 +0100</pubDate>
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            <title>19 Marzo 2010 Auguri a tutti i Papā</title>
            <link>http://blog.libero.it/ProfessionCook/8580563.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;Auguri a tutti i Pap&amp;agrave;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;img src=&quot;http://blog.libero.it/blog/pics/emoticons/055.gif&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;Braciola&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Termine dell'Italia Settentrionale, che si rifesci ad un taglio di carne con osso proveniente dal carr&amp;eacute; di animali soprattutto suini. Un tempo stava addirittura ad indicare la costata di manzo o il nodino di vitello. Oggi si definisce braciola il nodino o la costoletta di maiale. Nell'Italia del Sud, invece la braciola si identifica in un involtino ricavato dal carr&amp;egrave; o dalla fesa, farcito con erbe, formaggio ecc.&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Fri, 19 Mar 2010 09:22:38 +0100</pubDate>
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            <title>17 Marzo 2010</title>
            <link>http://blog.libero.it/ProfessionCook/8573323.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;BRA&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Formaggio a pasta semigrassa pressato, prodotto nella zona di Cuneo e in provincia di Torino con latte vaccino e a volte viene addizionato con latte di pecora. Viene preparato in grosse forme cilindriche che arrivano fino a 40 cm di diametro, con un'altezza di circa 8 cm. C'&amp;egrave; il tipo fresco con appena 45 giorni di &quot;vita&quot; e quello stagionato, invecchiato almeno sei mesi che pu&amp;ograve; essere usato come formaggio da grattugiare. La pasta &amp;egrave; bianco avorio con una piccola occhiatura nel tipo fresco, mentre tende al giallo quello stagionato. La crosta &amp;egrave; liscia e varia dal grigio chiaro al giallo scuro, secondo la stagionatura. Quello fresco ha sapore pi&amp;ugrave; delicato, quello stagionato &amp;egrave; molto sapido.&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Wed, 17 Mar 2010 16:33:12 +0100</pubDate>
            <guid>http://blog.libero.it/ProfessionCook/8573323.html</guid>
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