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    <title>PSICOLOGIKA</title>
    <subtitle>Spazio per raccontare e raccontarsi</subtitle>
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        <title type="text">Diverse prospettive</title>
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        <published>2012-02-16T16:48:38+01:00</published>
        <updated>2012-02-16T16:48:38+01:00</updated>
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        <content type="html">&lt;p&gt;Sono persuasa che vi sia sempre una ragione del qui ed ora, di quel che ci accade in un determinato momento, perch&amp;egrave; ci troviamo in una tale situazione, che sia problematica o meno, nella nostra esistenza. Credo che ogni singolo istante che procura in noi emozione, che ci pone di fronte a delle domande, che ci fa sentire dentro ricchezza o devastazione, ha sempre significato. E' nutrimento per la nostra anima e seme per la nostra evoluzione personale.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Del resto senza prove nessuno di noi ha l'opportunit&amp;agrave; di mettersi in gioco e di sperimentarsi pienamente, senza qualcosa da combattere, da affrontare, da vivere, da vincere o al cospetto del quale soccombere non sei NESSUNO.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La medaglia ha sempre due facce, ne vedi una...scopri anche l'altra.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">Sospeso</title>
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        <published>2012-02-06T12:37:33+01:00</published>
        <updated>2012-02-06T12:37:33+01:00</updated>
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        <content type="html">&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: mceinline;&quot;&gt;Ti lascio sospeso perch&amp;egrave; non si consumi mai questo istante, perch&amp;egrave; resti anche lui sospeso nel tempo, e sfugga cos&amp;igrave; alle sue leggi, di un prima e un dopo, di un durante...lascio che resti l'idea di eternit&amp;agrave; in questo spazio breve tra me e te, ci passa un dito tra le mie labbra e le tue...quel dito &amp;egrave; lo spazio di un infinito che non ha forma n&amp;egrave; contorni, lascia la sua scia nei nostri respiri...lascio che sia, tutto cos&amp;igrave;, sospeso...eternamente cos&amp;igrave;...&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">IDENTITA'</title>
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        <published>2012-01-23T11:43:46+01:00</published>
        <updated>2012-01-23T11:43:46+01:00</updated>
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        <content type="html">&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Non sono bacche rosse le mie labbra ma petali di rosa&lt;/p&gt;&lt;p&gt;non brucia un fuoco ardente nei miei occhi ma c'&amp;egrave; l'acqua di un oceano profondo&lt;/p&gt;&lt;p&gt;nessuna pretesa nel tocco delle mie mani ma solo una carezza&lt;/p&gt;&lt;p&gt;nessun muscolo pronto a scattare come una molla ma una morbida e avvolgente energia&lt;/p&gt;&lt;p&gt;e non c'&amp;egrave; resa nella mia dolcezza ma la fierezza che non si maschera di ipocrisia.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">Paola</title>
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        <published>2012-01-23T11:41:36+01:00</published>
        <updated>2012-01-23T11:41:36+01:00</updated>
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        <content type="html">&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Io sono Paola, lineamenti delicati, due fossette impertinenti sulle guance, capelli lunghi raccolti e nascosti sotto un cappello, ho 45 anni, ma meglio che non si sappia in giro, anche se quando me lo chiedono non mi vergogno di dirlo, perch&amp;egrave; sono anni che ho vissuto, ho vissuto veramente. Cammino per la strada, la gente mi guarda, sorride, mi biasima, si prende gioco di me, la gente mi giudica senza accorgersi del vero marcio che &amp;egrave; loro attorno. Io sono Paola e non ho paura della mia identit&amp;agrave; che fa tanto paura agli altri, a chi preferisce ridicolizzarmi per esorcizzare la paura, l'imbarazzo verso una diversit&amp;agrave; che forse un po' gli appartiene, io sono perch&amp;egrave; non ho dimenticato la mia dignit&amp;agrave; tra le calze a rete, i tacchi a spillo, gli abiti femminili provocanti, le parrucche vistose, il rossetto e la cipria, che la notte indosso, non&amp;nbsp;sono una gonna o un paio di pantaloni a darmi un senso. Di giorno lavo le scale e mi guadagno la dignit&amp;agrave; che la notte fingo di perdere, per compiacere proprio chi mi critica per la strada e poi muore tra le mie braccia ogni volta che lo desidera. E io sorrido, guardandomi allo specchio, perch&amp;egrave; so chi vedo, vedo Paola...non chiamatemi altrimenti.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">Marco (ogni riferimento a cose o persone č puramente casuale)</title>
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        <published>2012-01-23T11:39:23+01:00</published>
        <updated>2012-01-23T11:39:23+01:00</updated>
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        <summary type="text">31 lug, '07, 12:02 m.Ciao, M o F? &quot;le solite domande&quot; pens&amp;ograve;...ma risposecomunque con un &quot;ha i...</summary>
        <content type="html">&lt;p&gt;31 lug, '07, 12:02 m.&lt;/p&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;Ciao, M o F? &quot;le solite domande&quot; pens&amp;ograve;...ma rispose&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;comunque con un &quot;ha importanza?&quot; certo che ne ha,&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;molta importanza, moltissima direi... una persona ha&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;mille sfumature, una di queste &amp;egrave; il sesso cui&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;appartiene, ma non fraintendere le mie parole&quot; il&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;discorso delle sfumature la incurios&amp;igrave; e la indusse a&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;continuare la conversazione con lo sconosciuto &quot;va&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;bene, la sfumatura &amp;egrave; F ma con tonalit&amp;agrave; giallo-arancio&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;con note ocra e punte di rosso vivo&quot; aveva scelto un&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;nick per chattare decisamente asessuato, perch&amp;egrave; non&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;amava essere contattata solo perch&amp;egrave; donna e possibile&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;preda, preferiva essere considerata principalmente&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;come una persona. &quot;Le tonalit&amp;agrave; calde che hai scelto&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;per descriverti fanno pensare ad una personalit&amp;agrave; viva,&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;pulsante, creativa, piena di passione...&quot; lo&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;sconosciuto aveva colpito ancora una volta nel segno,&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;sapeva come stuzzicare la sua curiosit&amp;agrave;, adorava&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;essere letta tra le righe e a quanto pare lui sapeva&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;farlo. &quot;allora parlami delle tue sfumature ora&quot;&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;rispose lei. &quot;M come miele, mare, montagna, mistero,&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;magia, metafora....&quot; lo sconosciuto stava diventando&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;sempre pi&amp;ugrave; interessante, certo tutto quello che &amp;egrave;&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;accostato ad un punto interrogativo finisce per&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;risultare interessante. &quot;visto che ami la metafora&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;sentiamo signor M se lei fosse un libro, che libro&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;sarebbe?&quot; &quot;un libro antico, raro, nascosto, di cui&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;solo in pochi conoscono l'esistenza, accessibile&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;esclusivamente al suo proprietario&quot; oh mamma che&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;meravigliosa descrizione, pens&amp;ograve; &quot;ora immagino le dita&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;che si muovono sulla tastiera, le tue dita, un po'&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;nervose, sottili, lunghe, curate, esprimono la tua&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;femminilit&amp;agrave; e il tuo pensiero agile che passa&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;attraverso le tue mani&quot; come si sentiva stupida, uno&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;sconosciuto con una manciata di parole la stava gi&amp;agrave;&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;conquistando, e non sapeva neppure che aspetto avesse,&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;non sapeva chi fosse, o forse lo sapeva....anche lei&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;era brava a leggere tra le righe..nel suo quotidiano&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;aveva sempre distinto la dimensione reale da quella&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;fantastica e immaginativa della sua mente sognatrice e&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;fantasiosa, che amava dipingere dei colori pi&amp;ugrave; vivaci&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;il grigiore della routine quotidiana, delle abitudini,&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;dei soliti gesti di tutti giorni, delle solite&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;conversazioni con le solite persone con cui&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;condivideva la vita di sempre. In questa riflessione&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;di una frazione di secondo come in un film le compar&amp;igrave;&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;davanti una sequenza di fotogrammi della sua&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;vita,l'ambiente in cui viveva che le sembrava quasi&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;estraneo,  il suo compagno, Marco, per il quale&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;nutriva un tiepido e sincero affetto ma non pi&amp;ugrave; la&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;passione giallo-arancio-rossa che il suo cuore&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;guerriero ancora assetato di vita desiderava... la&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;curiosit&amp;agrave; della sua mente le presentava sempre nuovi&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;orizzonti lontani da esplorare ma qualcosa la&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;tratteneva sempre, ancorata alla realt&amp;agrave; del suo&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;vivere, come dimezzata tra desiderio e coerenza. &quot;le&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;mie mani sono esattamente come le hai descritte, in&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;effetti credo che le mani parlino molto delle persone&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;cui appartengono, &amp;egrave; questione di saper cogliere i&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;piccoli dettagli, le sfumature appunto di cui parlavi&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;prima..&quot; la conversazione ebbe la durata di un periodo&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;inaspettatamente lungo e intenso, tanto da farle&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;perdere il senso del tempo e buttando l'occhio&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;sull'orologio si accorse che era tardi, tardissimo,&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;notte fonda e l'indomani avrebbe dovuto alzarsi molto&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;presto per un impegno di lavoro. Lo sconosciuto aveva&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;nettamente rapito la sua attenzione, nelle sue parole,&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;in quello che le comunicava, c'era un'intensit&amp;agrave; che le&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;risvegliava emozioni profonde, si era acceso in lei il&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;desiderio di dare un volto, un nome, una presenza&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;reale a quella persona e istintivamente, senza&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;rifletterci gli propose un incontro...&quot;ma cosa sto&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;facendo?&quot; pens&amp;ograve; mentre stava digitando la sua proposta&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;impavida, lui accett&amp;ograve; immediatamente senza darle&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;nemmeno il tempo di ripensarci. L'accordo fu preso per&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;un caff&amp;egrave; in un locale nel centro della citt&amp;agrave;, l'ironia&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;della sorte aveva voluto che entrambi vivessero nella&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;stessa citt&amp;agrave;, gurada caso a volte il destino.... Il&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;giorno dopo, pomeriggio inoltrato, i loro destini&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;stavano per incrociarsi davvero. Si sentiva&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;emozionata, sapeva di lui solo il nome, anche lui&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;Marco, come il suo compagno, anche questo un destino?&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;Quanti pensieri affollati nella mente che le&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;confondevano le idee, o forse le impedivano di&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;lasciarsi andare ad un vago senso di panico che la&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;situazione anomala e imprevista avrebbe potuto&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;evocarle. Aveva fatto tutto di corsa, assolto a tutti&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;gli impegni professionali della giornata in tempo&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;record per poter arrivare puntuale all'appuntamento.&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;Non si guard&amp;ograve; nemmeno allo specchio, solo ritocc&amp;ograve; un&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;po' il rossetto sulle labbra con una passata alla&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;cieca, pass&amp;ograve; le dita tra i capelli per pettinarli&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;sommariamente e scese dall'auto, diretta verso i&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;tavolini del locale. Lui le aveva detto che avrebbe&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;indossato un completo grigio scuro, e che l'avrebbe&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;aspettata seduto al tavolino sorseggiando nell'attesa&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;un aperitivo di color giallo-arancio con punte di&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;rosso vivo....eccolo, lui le dava le spalle, completo&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;grigio scuro, calice con aperitivo rosso e una fetta&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;di arancio, esattamente come aveva detto...ma in&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;quella sagoma riconobbe qualcosa di&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;familiare....qualcuno di familiare...forse il destino&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;le aveva giocato uno strano scherzo....non ebbe il&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;tempo di pensare che lui si volt&amp;ograve;, il suo sguardo&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;incroci&amp;ograve; quello di lei, le sorrise con un sorriso&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;caldo e rassicurante, un sorriso che da tempo non&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;conosceva quasi pi&amp;ugrave;, quel sorriso che anni fa &lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;l'aveva saputa conquistare...era lui, era Marco, quel&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;Marco che credeva di conoscere da sempre, quel Marco&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;che credeva non fosse pi&amp;ugrave; capace di riservarle delle&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;sorprese, quel libro prezioso che solo lei avrebbe&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;pre&gt;&lt;tt&gt;potuto davvero leggere.....&lt;/tt&gt;&lt;/pre&gt;&lt;p&gt;&lt;tt&gt;&lt;br /&gt;&lt;/tt&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</content>
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