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Creato da psicologika il 30/11/2011
Spazio per raccontare e raccontarsi
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Post n°90 pubblicato il 22 Maggio 2012 da psicologika
Dobbiamo imparare a rinunciare a noi stessi per far parte dell'immenso, dobbiamo imparare a cadere per comprendere che siamo in grado di volare, dobbiamo imparare a non frugare nelle nostre tasche cercando chissà cosa perchè disponiamo già di tutto ciò che serve intorno a noi e dentro di noi, dobbiamo imparare che l'Amore ha molto più senso di quel che crediamo sia nel possesso, dobbiamo imparare che c'è molta più vita in un respiro che in una banconota, dobbiamo imparare ad essere solidali e a collaborare per assecondare un'evoluzione naturale che c'è e ci sarà indipendentemente dalla nostra volontà, dobbiamo imparare a non concentrarci sui sintomi del nostro malessere ma sulle risorse di cui disponiamo per scegliere di stare bene, dobbiamo imparare ad essere LIBERI davvero.
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Quante corse in mezzo ai prati, quanto fiato sparso intorno a noi, quante corse l'uno dietro l'altra, senza dirsi mai la verità... DIMMI CHE MI AMERAI ANCHE DOMANI quanti sorrisi, quanti occhi intorno a noi, quante offerte attraenti in mezzo a noi ma tu DIMMI CHE MI AMERAI ANCHE DOMANI quanti passi incerti nella nebbia tra le lacrime e i pianti quanto smarrimento e quanta pace nel silenzio insieme alla vertigine del vuoto senza di te DIMMI CHE MI AMERAI ANCHE DOMANI ti stringo le mani ancora una volta mi stringi le mani ancora una volta DIMMI CHE MI AMERAI ANCHE DOMANI...
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Ormai è irrilevante quello che dici di sentire e che è così in contrasto con il tuo fare quello che dici di volere e che è così in antitesi con il tuo costuire Ormai è irrilevante il tuo pianto le lacrime di un bambino capriccioso che punta i piedi quando vuole qualcosa Ormai è irrilevante la tua mediocrità che così mi dispiaceva un tempo e ora... la lascio così, ad appassire insieme a te ed al tuo ricordo domandandomi ancora una volta a cosa sia servito ma in fondo... è irrilevante |
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Dai cancelletti alle finestre barricati nelle nostre più o meno modeste dimore guardiamo al di là del nostro naso con sospetto e circospezione, temendo le invadenze di chiunque, anche di chi, passando, dovesse gettare distrattamente lo sguardo verso di noi. (polli in gabbia) E continuiamo a guardare gettando invettive, indispettiti, contro una fantomatica classe politica dalla quale diciamo di non sentirci rappresentati e che ha mandato allo sfascio il grande baraccone dei divertimenti mentre non siamo disposti a muovere un dito per cambiare il nostro atteggiamento verso ciò che ci circonda. (cervelli di gallina) Dilagano fiction e reality show (che di reale hanno solo il nome), storie sintetiche di vite altrettanto sintetiche per chi proietta sulla finzione il proprio non vivere. (galline dalle uova d'oro) E non sappiamo più amare perchè "l'altro", diventato ormai un estraneo da spiare, ci fa troppa paura. Ormai non ci si saluta più quando si incrocia qualcuno per strada, nel portone di casa, alla fermata dell'autobus. Non si dice più buongiorno o buonasera quando si entra in una sala d'attesa...non si sa più parlare, nè comunicare. (coccodè) Ho deciso...divento vegetariana.
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Inviato da: mysterix
il 23/05/2012 alle 11:43
Inviato da: BlueSteele
il 16/05/2012 alle 11:57
Inviato da: psicologika
il 16/05/2012 alle 10:42
Inviato da: BlueSteele
il 16/05/2012 alle 10:18
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il 13/05/2012 alle 10:59