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Post n°41 pubblicato il 21 Maggio 2009 da coldsnap
"A che ricordare chi fa professione di artista? La filautìa è peculiare a tutta questa gente a tal segno, che faresti prima a trovarne uno disposto a cedere il campicello paterno che a rinunziare al suo talento, soprattutto nell'ambito degli attori, dei cantori, degli oratori e dei poeti. Quanto più uno lascia a desiderare, tanto più è arrogante nell'autocompiacimento, tanto più si vanta, tanto più si gonfia. Il simile ama il simile, e quanto meno si vale tanto più si è ammirati; i più vanno sempre dietro alle cose peggiori, perché, come ho detto, la maggior parte degli uomini è soggetta alla follia. Quindi, se chi è più ignorante è più contento di sé e ha più largo successo, cosa mai lo dovrebbe indurre ad optare per una cultura autentica, che in primo luogo gli costerebbe parecchio, e in secondo luogo lo renderebbe più fragile e più timido; e, infine, restringerebbe sensibilmente la cerchia dei suoi ammiratori." Erasmo da Rotterdam |
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Post n°40 pubblicato il 06 Agosto 2008 da coldsnap
Oh, sì. Sto al sicuro, al caldo di questo secolo. Con un'anima di gesso che si secca e si polverizza, ed ogni volta che cerco sollievo davanti a un soffio di vento sento che i miei pensieri vengono soffiati via insieme a questa preziosa polvere bianca. Oh, sì, me ne sto accucciato nell'incavo di questo secolo. E ricordo di reagire solo quando non ho più le forze di muovere un passo. Oh, sì sto al sicuro, tra le mie parole, le mie parole di questo secolo. Dalle quali non faccio che disimpararmi addosso, dimenticare, e per questo sbagliare, e ferirmi, e fratturarmi. Che lavoro crudele. |
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Post n°39 pubblicato il 05 Agosto 2008 da coldsnap
Come si scrive un racconto? “Senti... volevo farti una domanda, ma potrebbe sembrarti stupida, ecco...” “Ma no, chiedi pure!” “Tu scrivi, e bene, e quindi mi chiedevo, sì, beh... come si fa a scrivere un racconto?” Ascoltando la domanda che finalmente spiccava il volo attraverso l'aria, piuttosto che solo nella mia testa, mi rendo improvvisamente conto della sua ingenuità, e mi affretto ad aggiungere, ancora più ingenuamente: “... voglio dire, quali sono gli ingredienti che proprio non devono mancare mai?” Lo sguardo di Guido è fermo su di me, ed il suo sigaro acceso fermo fra le sue dita. Mi rendo conto che stava già ponderando la sua risposta al mio primo attacco di ingenuità. Volge il suo sguardo altrove, tira una boccata di buon fumo toscano, lo lascia andare attraverso i suoi folti baffi bianchi, ed infine comincia a raccontare. Nulla di preparato, anzi capisco che sta inventando tutto lì sul momento, e tuttavia la sua voce è ferma e profonda, ancora più del solito. E' la storia di una bambina nata a Mosca, in un quartiere molto povero della città, ed è la storia dell'incontro con un suo parente ricco lungo una strada piena di fango schiacciato e schizzato via dalle ruote delle carrozze; è la storia di una scatola di cartone smaltata di rosso in cui la bambina mette i suoi oggetti più preziosi; è anche la storia di un grande specchio abbandonato lungo un vicolo buio, la storia di una giostra magica in cui gli animali si animano di notte e tengono compagnia alla bambina, e che alla fine diventa la storia di un rapimento da parte di alieni, che portano la bimba sul loro pianeta, che si chiama Kuilishim, ma poi si chiama Alurkind, e poi ancora Yukertjun perché è un pianeta che cambia nome ogni ora. Non scriverò qui quel racconto. E lascerò che quel poco di suspense che ci ho ricamato intorno decada, perché il punto importante non fu il racconto ma la risposta che io aspettavo alla mia domanda. “Bene, adesso dammi una mano a sparecchiare.” |
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Post n°38 pubblicato il 17 Luglio 2008 da coldsnap
Mi emoziona una strada. |
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Post n°36 pubblicato il 01 Luglio 2008 da coldsnap
E' estate. (Edit: Ecco qualcuno che ha iniziativa. Una goccia nel mare, si potrebbe dire, ma il mare è fatto di gocce, no?) |
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Post n°35 pubblicato il 17 Giugno 2008 da coldsnap
Into the wild. Nelle terre selvagge. Ne avrei voluto parlare. Ma ho solo dentro di me una emozione forte che mi impedisce di metter insieme i pensieri, e farne un discorso coerente... ma quale discorso coerente si può fare di fronte alla libertà di scegliere in qualsiasi momento una direzione, nella strada, nella vita? Posso solo scrivere con la stessa libertà, decidendo quale direzione prendere ad ogni virgola: che siano queste righe le mie terre selvagge, e addio alla società anche da qui. Io sono uno di quelli che a volte l'ha pensato, di scomparire. Di andare via. E vaffanculo a tutti, vi adoro, lo sapete. E allora, allora, cosa c'è di sbagliato nel sentirmi come mi sento in questo momento, senza che ci sia un motivo che riguardi la mia vita, ma solo uno stato d'animo, nato come un sole al mattino? Sure as I'm breathing, sure as I'm sad Partire. No. So già cosa mi chiedete. Da nessuna parte in particolare. Certo che è possibile. E' possibile camminare insieme alla propria ombra ed essere contenti così. Certo che è possibile. Posso non avere nulla, ma devo sapere di avere molto più di questo. Empty pockets will C'è un posto dove posso sapere cosa ho quando non mi rimane nient'altro che me stesso? E che luogo ha questo potere? Sento che di questo luogo ho solo qualche cartello piantato dentro, proprio a qualche incrocio della mia storia passata, e che non ho mai seguito. A quell'incrocio c'era sempre un me vecchio, saggio e così poco pazzo. E la cosa non mi tornava per nulla. Però gli ho sempre dato retta. Cazzo. Have no fear for when I'm alone I'll be better off than I was before Cosa inseguo? Nulla. Sono. Debole e determinato. Piccolo e inarrestabile. Be it no concern, |
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Post n°34 pubblicato il 09 Giugno 2008 da coldsnap
Un tuo sogno. La scheda del browser aperta sul solito nero. Nel messaggio una domanda: "hai sentito quello che è successo a Coldsnap?" Nell’ultimo intervento sul mio blog, una foto di due donne anziane che camminano dentro a un parco, in una foto distorta, come riflessa in uno specchio ricurvo. Nel testo del post una frase “… un’immagine vaga in lontananza… ” come se io stessi per raggiungerle. Chiami mia madre per sapere cosa mi è successo, e lei: “eh sì, il povero Alberto si è innamorato.”. Mi spiace che tu ti sia spaventata. In passato, ci sono stati attimi in cui mi è capitato di pensare “che momento perfetto, che spettacolo meraviglioso. Potrei morire ora e sarei soddisfatto”. Ma era solo un mio ragionare per iperboli. Non mi lancio quindi in sperimentali ed ingenue interpretazioni, ma sono solo contento di essere stato il “protagonista assente” dei tuoi pensieri. Mi chiedi: “da uno a quindici quant'è che sto male di mente io?”
Che spranga la notte della porta col suo braccio di piuma E la stanza da incubi elude col suo passeggiare Venne da me dissennata Dorme nel truogolo stretto e cammina nella polvere E rapito alla fine nelle sue braccia dalla luce [D.Thomas] |
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Post n°33 pubblicato il 28 Maggio 2008 da coldsnap
Ascolto spesso i "ragazzi" della Candyrat, una piccola isola felice di talentuosissimi artisti della musica. Una volta tanto li ho ascoltati con orecchio diverso, e perciò ne scrivo. Perché ci vedo cuore, oltre che talento. Amano ciò che fanno, e in virtù di questo riescono a meravigliarmi e a farmi viaggiare col pensiero, oltre che offrire mero intrattenimento musicale. Adesso sto facendo andare la bellissima Art of Motion. Ascolto e penso di riflesso a me e a queste già preannunciate mie giornate e sere passate tra inaspettate emozioni e piccoli attimi di sconforto, mentre intanto cercavo parole che a volte non arrivavano mai, e quando arrivavano sembrava sempre troppo tardi. A tratti ho affrontato il problema del volermi fortemente migliorare, paradossalmente proprio nei momenti in cui mi è capitato di dover ricominciare ogni cosa daccapo, di nuovo, e ancora. Poi a un tratto guardo Andy McKee che suona la pulitissima "Into the Ocean" e subito dopo Catching the Light di Dufour, e mi pare di capire una piccola cosa. Proprio da loro, che rasentano la perfezione stilistica, imparo che questa non serve. Nella rincorsa al risultato è necessario mettere un ingrediente in più, che poi traspare da quello che abbiamo fatto, e soprattutto da quello che abbiamo 'sentito' mentre artigianalmente ci impegnavamo a fondo. Cuore? O di quale ingrediente si tratta? Ce ne sarebbe da discutere. Mi sembra sia una emozione complessa, descrivibile in maniera diversa di secondo in secondo. In questo momento mi piace pensare che per me sia la mescolanza di due emozioni. Quella che provo quando sono solo davanti al mare in quelle ventose giornate estive che seguono un temporale, in cui le spiagge sono deserte, le onde sono grosse e la vita del mondo sembra iniziare e dover finire in quell'unica giornata... e poi quella strana emozione che provo quando mi capita di viaggiare e di scordare per lunghi attimi la meta, in maniera istintivamente volontaria (sic!). Domani potrei avere una visione diversa, ma questo ingrediente, in qualsiasi forma si presenti, ci vuole. Perché senza quello non c'è pienezza d'animo in quello che si fa, ma solo arrivismo. Senza, non mi capiterebbe di suonare la mia chitarra in maniera distratta e sognante, pensando ad altro, in maniera disarticolata, fuori tempo, inciampando con le dita, e così facendo trovare note, parole, groove che non avrei mai saputo pianificare. Senza, non mi scoprirei mai con un sorriso nato furtivo sul mio viso, mentre bisso qualche stupido accordo fatto male solo per allungare il piacere della sua sensazione. E penso: ho ancora tanto tempo per diventare bravo, ma non mi scorderò mai di rubarne un bel pò per esercitarmi a sognare. |
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Post n°32 pubblicato il 21 Maggio 2008 da coldsnap
Caro il mio piccolo mondo a rotoli, in questo improbabile frullato che è la vita quanti possono dire di essere stati così fortunati da aver incontrato amici davvero speciali? 1- Chi sei? |
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Post n°31 pubblicato il 18 Maggio 2008 da coldsnap
Oggi ho ricevuto la risposta ad una domanda che feci nell'estate del 1986. "Innumerevoli altre volte ancora." Semplice, diretta, tanto spietata quanto inutile. Grazie. Ormai l'avevo intuito. |
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Nickname: coldsnap
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Età: 36 Prov: RM |
MARILLION - BITTER SUITE
Not the regal creature of border caves
But the poor, misguided, directionless familiar
Of some obscure Scottish poet
The mist crawls from the canal
Like some primordial phantom of romance
To curl, under a cascade of neon pollen
While I sit tied to the phone like an expectant father
Your carnation will rot in a vase.
II. Lost Weekend
A train sleeps in a siding
The driver guzzles another can of lager
To wash away the memories of a Friday night down at the club
She was a wallflower at sixteen
She'll be a wallflower at thirty four
Her mother called her beautiful
Her daddy said, "A whore".
III. Blue Angel
The sky was Bible black in Lyon
When I met the Magdalene
She was paralysed in a streetlight
She refused to give her name
And a ring of violet bruises
They were pinned upon her arm.
Two hundred francs for sanctuary and she led me by the hand
To a room of dancing shadows where all the heartache disappears
And from glowing tongues of candles I heard her whisper in my ear
"'J'entend ton coeur"
I can hear your heart
IV. Misplaced Rendezvous
It's getting late, for scribbling and scratching on the paper
Something's gonna give under this pressure
And the cracks are already beginning to show
It's too late
The weekend career girl never boarded the plane
They said this could never happen again
So wrong, so wrong
This time it seems to be another misplaced rendezvous
This time, it's looking like another misplaced rendezvous
With you
The parallel of you, you
V. Windswept Thumb
On the outskirts of nowhere
On the ringroad to somewhere
On the verge of indecision
I'll always take the roundabout way
Waiting on the rain
For I was born with a habit, from a sign
The habit of a windswept thumb
And the sign of the rain
It's started raining
ALTRI ECHI LONTANI
IQ
Belly first, unrehearsed,
I’m thrown from all I’ve known
A silhouette set among the
badlands paved with stone
Photographs, fingerprints,
fragile refugee
Higher rise fire in the sky society
Can I hold on, can I believe in
All the things you are?
There’s no sane in,
chaos reigns in Subterranea
Cadillac heart attack,
back of this beyond
Pusher king, TV queen,
accommodating blonde
At Traitor’s Gate while you
wait gender reassigned
The blindfold leads the blind
Can I hold on? I cannot count them
All the things you are
Were I stronger I’d hold out longer
in Subterranea
Without the walls,
comfort is freezing in my veins
And caught within chemical rain
My dreams have turned against me
And fatally have fenced me in
Above me cold light
and below me over all
The time I‘ve lost, how can I know?
So I keep forgetting
what I am half recalling
On a bed of fallen flowers
Hold me now
as I was held before
Powerhouse, scared vows,
trigger happy punk
Driven by hidden eyes
and figure hugging junk
Heaven knows if I’m close,
am I unreleased?
If I’m in hell I may as well
be famine to the feast
Can I hold on, can I belong to
All the things you are?
There’s no sane in,
chaos reigns in Subterranea


