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Post n°151 pubblicato il 16 Gennaio 2010 da rosabianca.vv
Negli ultimi mesi il Veneto è stato costretto ad assistere passivamente, da lontano,ad un teatrino triste e desolante consumato alle sue spalle lungo l’asse Varese –Arcore - Roma. Bossi e Berlusconi si sono giocati a dadi il governo di una delle regioni strategicamente più importanti d’Italia, ignorando e calpestando perfino le istanze dei loro elettori del Veneto e dimostrando di considerare questa terra meno dell’ultima provincia dell’impero. Ha vinto Bossi naturalmente, come avevamo previsto per tempo, e la Lega Nord ha imposto la candidatura di Zaia non nell’interesse dei veneti ma per il puro calcolo di stringere sempre più la sua presa sul governo nazionale. A questo teatrino noi, oggi, in Veneto e dal Veneto, contrapponiamo non una conventicola di partiti che a tavolino, da Roma, decidono di mettersi contro qualcuno, ma un progetto che nasce qui per la nostra Regione all’insegna della libertà di espressione e di scelta del proprio futuro dei suoi abitanti, all’insegna della responsabilità, della serietà e della solidarietà. E oggi, nel momento in cui avanzo la mia candidatura alla presidenza della Regione, lanciamo un appello a tutti i veneti che non vogliono cedere ai ricatti di Bossi, che non sono disposti a subire l’umiliazione di vedere la loro terra diventare un protettorato di Gemonio o di Arcore. Un grande progetto per il VENETO AI VENETI. Offro fin d’ora la massima disponibilità e apertura a collaborare fianco a fianco con tutti coloro che vorranno dare il loro contributo a questo progetto, appoggiando lamia candidatura. Penso a tutte le forze politiche, economiche e della società civile presenti nella regione, compresi i settori più avveduti del Pdl veneto che hanno compreso che il loro partito è stato sacrificato da Berlusconi sull’altare celtico diBossi. Ma con altrettanta chiarezza voglio dire da subito che non sono interessato ai pateracchi politici, non voglio radunare nessun esercito raccogliticcio e non intendo aprire una stagione di estenuanti contrattazioni con i partiti, perché questo non appartiene al mio Dna, pur essendo io un uomo di partito e rispettando in pieno il ruolo essenziale dei partiti e del loro personale politico. Quella che intendo condurre è una battaglia ideale, di libertà e rilancio della vita economica e sociale del Veneto. Una battaglia che si può vincere e sarà vincentesolo se non rinunceremo nemmeno ad una virgola della nostra idealità per far posto a compromessi e contrattazioni. Per questo serve una grande azione comune,capace di superare le divisioni, in cui tutti coloro che offriranno la loro disponibilità siano disposti a fare un passo indietro per poterne fare due in avanti. Oggi il Veneto ed il Nord-est attraversano la più grave crisi economica degli ultimi 60 anni e solo nell’anno appena terminato hanno perso 3 miliardi di euro di Pil. E se questa regione tiene viva la speranza non solo di potersi riprendere ma dipoter tornare ad esercitare il suo ruolo di traino per tutto il Paese, è soprattutto grazie all’impegno e alla laboriosità dei suoi abitanti, dei suoi imprenditori, dei suoi lavoratori. Sono soprattutto le esportazioni delle nostre imprese verso l’estero ad aver arginato il crollo della nostra economia regionale. Si sono mantenuti elevati i livelli di importazione dall’Italia e dal Veneto durante questa drammatica crisi, mentre la Lega voleva alzare le barricate dei dazi soltanto pochi anni fa. Se allora la Lega fosse riuscita ad imporre le sue idee demagogiche e populiste oggi probabilmente la nostra economia sarebbe definitivamente in ginocchio. Possiamo dunque pensare di affidare alle improvvisazioni maldestre dei leghisti il futuro della nostra terra in un momento così straordinariamente delicato? Possiamo pensare che un gruppo di attivisti padani vestiti di verde che ogni anno si ritrovano a Venezia, risolva i pesanti problemi della regione versando quattro gocce d’acqua da un’ampolla nel Canal Grande? Non è tempo di ragazzate. Servono impegno e responsabilità, progetti chiari e proposte serie. La mia candidatura, lanciata da questa sede, metterà a disposizione da oggi in poi tutte le energie per rispondere a queste esigenze. |
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Post n°150 pubblicato il 15 Gennaio 2010 da rosabianca.vv
Con la candidatura di Antonio De Poli l’UNIONE DI CENTRO si rivolge ai liberi e forti del Veneto con un progetto forte ed articolato e con un gruppo di persone, competenti, oneste e motivate ,capaci di guidare il Veneto del presente e del Futuro . Oltre ai liberi e forti la nostra proposta è rivolta ai delusi, a coloro che sentono la politica lontana da loro stessi e dai loro problemi, a coloro che per sfiducia da tempo rinunciano ad andare a votare. Noi chiediamo loro ridiventare protagonisti del proprio destino e di andare a votare ,dando fiducia al nostro progetto che prefigura un Veneto aperto all’Europa ed al mondo intero e non richiuso in se stesso nell’angusta “Padania”. Un Veneto ove sicurezza e solidarietà siano due facce di una stessa medaglia, un Veneto accogliente , un Veneto in cui chiunque, residente e non, turista, imprenditore, lavoratore, disoccupato , diversamente abile ,migrante si senta rispettato protetto e ben voluto e che a sua volta con il proprio comportamento rispettoso delle tradizioni, dei valori,delle regole e dell’ambiente del Veneto dimostri amore per la nostra terra. Una terra cui noi siamo orgogliosi di appartenere una terra che ha conosciuto e risolto al suo interno, con spirito di sacrificio i drammi della guerra, della disoccupazione, dell’emigrazione :una terra che vuole essere per tutti madre e non matrigna. Questo è il nostro impegno e per questo riteniamo che Antonio De Poli sia l’uomo giusto : una persona con un limpido passato personale e politico, un uomo che si è sempre impegnato nel sociale in un partito che pone al centro della propria azione politica la famiglia e la persona, senza distinzioni di sesso, di razza, religione, condizione economica, colore della pelle. Un uomo che con coraggio si sta mettendo in gioco e che con l’umiltà che contraddistingue gli onesti chiede il sostegno di tutti senza preclusioni di sorta , per governare il Veneto che con Lui al governo diventerà sicuramente un Veneto migliore. FEDERICO PERIN |
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Post n°149 pubblicato il 15 Gennaio 2010 da rosabianca.vv
A seguito dell'incontro di ieri a Roma con Casini e Cesa dei vertici veneti dell'UNIONE/COSTITUENTE DI CENTRO , stamattina si è tenuta a Padova in una sala gremita nello storico caffè "PEDROCCHI" ,la conferenza stampa di presentazione del candidato PRESIDENTE DEL VENETO , il segretario regionale Unione di Centro On.ANTONIO DE POLI. |
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Post n°148 pubblicato il 30 Dicembre 2009 da rosabianca.vv
Rutelli, se non ci fosse bisognerebbe inventarlo. In una sola vita, ancora soltanto a metà, è riuscito ad essere radicale e papista, garantista e giustizialista, centrista e bipartitista. Grande Rutelli. Chi di voi ricorda la delicata analisi con la quale “Ciccio Pio” (da leggere in romanesco) commentò la caduta in disgrazia di Bettino Craxi? “Voglio vederlo mangiare il rancio in galera”, disse con fare greve il Nostro. Commenti da vero duro. Ma come tutti i duri, anche Francesco con gli anni ha finito con l’ammorbidirsi. E infatti oggi denuncia con fare sempre più serioso i rischi e i limiti di un Pd ostaggio della deriva oltranzista del tribuno Di Pietro. Bene Rutelli, sempre pronto a spendere una parola di saggezza e capace di abbandonare comodi lidi per il gusto della sfida e per amor di impresa. Recentemente Rutelli, infatti, ha fondato insieme all’inquieto Tabacci un movimento politico chiamato Api. Lo ha fatto perché sente il bisogno di recuperare il Centro (e vai!), quello stesso centro che aveva archiviato pochi anni prima sciogliendo la Margherita per sposare in toto le pulsione anglosassoni di Veltroni. Acqua passata. Finite le suggestioni oniriche di Walter “l’Africano”, Francesco è tornato sulla terra. Ma Rutelli non è soltanto un instancabile fondatore di partiti a sfondo bucolico e campestre. E’ anche un uomo delle istituzioni. E che uomo! In questo scorcio di legislatura ha ricoperto da par suo, prima di dimettersi per nobile senso di responsabilità, nientemeno che il Copasir. E che è? Direte voi. Come che è? E’ il comitato di controllo sui servizi segreti. Si, ma che fa? Come che fa? Lo dice la parola stessa… controlla, vigila, approfondisce. Insomma è un presidio a difesa delle istituzioni democratiche, mica pizza e fichi. E fino a quando c’era Rutelli alla guida potevamo stare tutti tranquilli. Nel marzo del 2009 il Presidente del Copasir, all’uopo, aveva fronteggiato con piglio, cipiglio e puntiglio nientemeno che “il caso Genchi”. Il caso cioè riguardante l’ex vicequestore di Palermo, nonché consulente informatico del Pm de Magistris per la delicata inchiesta Why Not che ruotava intorno alla figura del capo della compagnia delle opere in Calabria Tonino Saladino. “Si tratta di una vicenda di enorme rilievo per le istituzioni democratiche… un vero e proprio pedinamento informatico”, tuonò il Presidente. Un fatto grave. Secondo Rutelli e non solo, infatti, Genchi è un pericolo perché avrebbe raccolto un numero impressionante di dati, un cifra oscillante “tra i 14 e i 18 milioni di righe di traffico telefonico”. Un numero davvero imponente e quasi sovrapponibile con quello dei partiti cambiati da Rutelli. Meno male che Ciccio c’è, verrebbe da intonare. Se non fosse per un dato puramente statistico e tutto sommato marginale in un paese come l’Italia dove il concetto di conflitto di interessi non appassiona nessuno. Tra tutti quei tracciati ce ne sarebbero, a leggere “Il Caso Genchi”, edito da Aliberti, pure alcuni che riguarderebbero lo stesso Rutelli. Sarà vero? O saranno soltanto sottili congetture del temibile consulente? Vai a saperlo. Speriamo che a qualcuno venga voglia di fare chiarezza. Una cosa però è certa. Con Rutelli non ci si annoia mai. |
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Post n°147 pubblicato il 24 Dicembre 2009 da rosabianca.vv
A tutti i lettori e simpatizzanti ed alle loro famiglie , porgo i migliori auguri per un Felice Natale ed un sereno 2010. Con amicizia Federico Perin
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Inviato da: hengel0
il 15/01/2010 alle 18:02
Inviato da: siale06
il 24/12/2009 alle 18:00
Inviato da: ubaldo
il 05/12/2009 alle 13:10
Inviato da: ubaldo
il 20/11/2009 alle 18:30
Inviato da: ubaldo
il 14/10/2009 alle 11:34