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Creato da rosabianca.vv il 25/02/2008

FEDERICO PERIN

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ARCHIVIATO IL BALLOTTAGGIO

Post n°233 pubblicato il 21 Maggio 2012 da rosabianca.vv

Il ballottaggio a Conegliano è finito con la vittoria prevedibile di Floriano Zambon che non ha però stravinto come qualcuno affermava da tempo.

Il candidato Fojadelli pare abbia deciso di non fare il Consigliere di opposizione.

A giorni convocherò il Comitato Comunale per dibattere sull'accaduto. 

Federico Perin

 
 
 

IL TERZO POLO AL BALLOTTAGGIO A CONEGLIANO

Post n°232 pubblicato il 08 Maggio 2012 da rosabianca.vv

I risultati elettorali di Conegliano, premiano il lavoro politico-elettorale delle liste a sostegno di Fojadelli e di tutti i loro candidati che hanno costretto al ballottaggio Zambon che veniva dato per sicuro vincente al primo turno con il 54% dei voti, anche se la stucchevole polemica sui manifesti, innescata dai seguaci di Zambon, lasciava in realtà intravvedere in loro il timore di non riuscire a vincere al primo turno. Ottimo risultato anche della lista del Terzo Polo che alla prima uscita elettorale ha superato la soglia del 6% .
Un ringraziamento a tutti i cittadini di Conegliano che ci hanno dato fiducia.


Federico Perin
Segretario Unione Di Centro di Vittorio Veneto

 
 
 

COSTITUENTE UDC ; il discorso di PF CASINI

Post n°231 pubblicato il 23 Aprile 2012 da rosabianca.vv

Roma- Auditorium della Conciliazione- 20 aprile 2012
 
Abbiamo l'occasione irripetibile di dare agli italiani la prospettiva di una formazione politica che parli il linguaggio della serietà, della responsabilità nazionale, della coesione sociale, dell'innovazione. L'epoca della demagogia e del populismo e' finita. Anche se si assiste ad una gigantesca operazione di rimozione della memoria, anche quella più recente: chi ha politicamente fallito, prima col governo Prodi e poi con la coalizione di Berlusconi, mostra sempre più insofferenza per Monti e il suo governo e nostalgia per un bipolarismo i cui risultati sono sotto gli occhi di tutto.

Va ricordato agli italiani che le forze politiche più responsabili hanno appoggiato Monti per salvare l'Italia ed evitare la deriva della Grecia.

L'operazione-salvataggio e' ancora in corso e nessuno può permettersi di sabotarla. La nostra iniziativa e la sua riuscita si misura oggi sulla capacità di rafforzare questo tentativo senza esitazioni. Monti non e' una parentesi transitoria nella vita della nazione ma l'ultimo serio tentativo di rinascita nazionale: politici e tecnici sono nella stessa barca e devono remare insieme.
E' illusorio pensare che si riapra la fase degli uomini della Provvidenza. Si tratta di intraprendere un’azione collettiva all'insegna della discontinuità con la retorica del recente passato.
L'azione sarà lunga e difficile. Dovrà durare anni perché è necessario riformare l'Italia in profondità.
L'antipolitica non è frutto di un complotto dei poteri forti, magari con l'aiuto o la strumentalizzazione del Grillo di turno. L'antipolitica è figlia di fallimenti ripetuti e di una cattiva politica. Tra noi non ci sono né santi né demoni, ma una cosa deve essere chiara: comportamenti in palese contraddizione con le difficoltà e anche con le tragedie che vivono tanti italiani non sono più ammissibili. Di qui la mia decisione di appoggiare la proposta Capaldo per il finanziamento alla politica: proposta seria, non demagogica, coraggiosa ma non velleitaria. La decisione del segretario Cesa di azzerare i vertici di partito è limpida e coraggiosa, in coerenza con il tragitto del nostro partito che è stato lineare.

Abbiamo a lungo sfidato l'isolamento ma, alla fine, i fatti ci hanno dato ragione ed oggi non si tratta di sentirsi appagati ma di attrezzarci ad una impresa più ambiziosa ed alta. Un movimento plurale che sappia riunire il meglio della società italiana, che superi la frattura tra tecnici e politici, tra sindacalisti e imprenditori, che parli all'Europa un linguaggio nuovo ed esprima agli italiani un'esigenza di pacificazione nazionale.

Francamente le risposte nervose, a volte veramente fuori luogo, che abbiamo ascoltato in queste ore, sono solo il segno di una profonda crisi di chi le esprime. Profondo è il nostro rispetto per i più grandi partiti italiani: Pd e Pdl hanno dimostrato senso di responsabilità, da apprezzare senza riserva, nel separarsi da vecchi alleati per sostenere uno sforzo di impegno nazionale. Sarebbe auspicabile continuare insieme un percorso di ricostruzione italiana: noi saremo comunque artefici del nostro destino, come gli altri, manifestando rispetto profondo per tutti.

E’ finita la stagione delle risse e degli insulti. La politica dell’odio non ci appartiene perché nell’odio nulla si costruisce. Udc e Terzo Polo sono stati essenziali per aprire una nuova fase della politica italiana. Oggi sono palesemente insufficienti a realizzare la novità che tanti attendono. Abbiamo detto che nulla sarà più come prima. Dobbiamo essere conseguenti: il governo operi senza essere paralizzato dai veti contrapposti. Per quanto ci riguarda la nostra delega è priva di riserve. Chi pensa a sabotaggi se ne assumerà la responsabilità. Noi lavoreremo in Parlamento per migliorare i provvedimenti governativi e nel Paese per ascoltare gli italiani e dare loro appuntamento alle prossime elezioni. La legge elettorale dovrà restituire alla gente la possibilità di scegliere i propri rappresentanti. Per noi, la strada preferita è il sistema proporzionale alla tedesca, ma siamo disponibili ad ipotesi di compromesso, ma non certo a tornare alla presentazione di alleanze impresentabili, spazzate via dalla drammaticità di una crisi che ha obbligato tutti ad un impegno di serietà. Capisco le esitazioni nel partito, le paure che qui o là emergono nel Terzo Polo, l’esigenza di mantenere rassicuranti casacche del passato sempre più logore e prive di significato, ma oggi ciascuno è chiamato solo e semplicemente ad essere se stesso. Per questo, ognuno è libero di scegliere la propria strada ma io invito tutti ad essere coraggiosi e lungimiranti.

 

 
 
 

Il ministro RICCARDI condivide l'azione UDC contro i giochi d'azzardo

Post n°230 pubblicato il 20 Marzo 2012 da rosabianca.vv

Continua l'azione del gruppo consigliare regionale UDC contro il gioco d'azzardo. Lo schema di mozione

predisposta è stata inserita all'ordine del giorno dei Consigli Comunali.

Interpellato in merito alla nostra inziativa, la segreteria del Ministro Riccardi, ha risposto così

Gentile Cons. Peraro,

desidero ringraziarla a nome del Ministro Andrea Riccardi per la sua mail Il Ministro Riccardi condivide le sue preoccupazioni e sta lavorando con i suoi uffici per definire, il più velocemente possibile, le possibili soluzioni al problema.

Proprio per questo motivo, sono particolarmente apprezzate le proposte, le sollecitazioni ed il sostegno che, come lei, altre persone e altre organizzazioni stanno inviando.

Cordiali saluti

Paola Cutaia

Capo della Segreteria particolare del Ministro per la Cooperazione Internazionale e l'Integrazione
Prof. Andrea Riccardi

 
 
 

L'UDC contro i giochi d'azzardo

Post n°229 pubblicato il 07 Marzo 2012 da rosabianca.vv

L'Unione di Centro ha presentato sia al Consiglio Regionale sia alla Camera dei Deputati  una proposta di legge contro l'installazione di videopker e  slot machines nei pubblici esercizi.

Il consigliere regionale Stefano Peraro, ha redatto una mozione che  è qui di seguito riportata e che, con gli opportuni adattamenti  puo' essere presentata al nostro Consiglio Comunale.

Non essendo  purtroppo presente nel Consiglio Comunale di  Vittorio Veneto, l'Unione di Centro cittadina invita i Consiglieri comunali che sono d'accordo su tale mozione, a qualsiasi partito essi appartengano, a presentare la mozione sottoriportata per un provvedimento che riteniamo possa essere di aiuto soprattutto alle persone piu' disagiate che orami vedono nell'effimero del gioco d'azzardo l'unica soluzione ai propri guai.

Per avere copia  della mozione scrivere a : info@federicoperin.org

Ringrazio sin d'ora i Consiglieri Comunali che si faranno parte attiva per la mozione in oggetto, e rimango a loro disposizione per ogni chiarimento.

Federico Perin

Mozione

“STOP ai giochi d’azzardo”

 

presentata dai consiglieri…………………………..

 

Premesso che, 

da almeno 10 anni si assiste ad una incessante diffusione  e pubblicizzazione del gioco d’azzardo e delle più varie forme di scommesse, lotterie e giochi elettronici;

 

Considerato che,

il gioco d'azzardo sta diventando una piaga sociale che in alcuni casi porta ad una vera dipendenza psicopatologica che, con il miraggio di una ricchezza facile ed immediata, rischia di mandare in rovina le persone e le loro famiglie;

 

Preso atto che,

il gioco d’azzardo muove un volume d’affari pari a 77 miliardi di euro (“IL SOLE 24 ORE” del 23 gennaio 2012);

 

Constatato che,ad esempio,

nella sola provincia di Padova si spendono 870 euro pro capite per il gioco (“IL SOLE 24 ORE” del 23 gennaio 2012) e risultano essere affette da dipendenza da gioco (gambling) da 900 mila a 1,8 milioni di persone (dato “SAMAN” associazione contro dipendenze)

 

Considerato che,

particolarmente esposti ai rischi di dipendenza dal gioco d'azzardo risultano essere «gli appartenenti alle categorie più deboli quali: giovani, disoccupati, famiglie che non riescono ad arrivare alla fine del mese ed anziani soli», che pensano di trovare nel gioco la speranza alla soluzione ai problemi di solitudine, noia, illusione di ricchezza;

 

Constato che,

la dipendenza da gioco, configurandosi in vero e proprio disturbo del controllo degli impulsi spesso si associa ad altre dipendenze come l’abuso di alcool e che la dipendenza da gioco vira frequentemente in disturbi dell'umore, con gravi conseguenze psicosociali non solo sul piano personale, ma anche familiare e sociale (divorzi, separazioni, violenze);

 

Preso atto che,

lo smodato ricorso al gioco d’azzardo finisce per alienare il giocatore dalla realtà, generando comportamenti illegali quali furti, frodi, ricerca ossessiva del denaro per affrontare i debiti da gioco e favorisce il consolidamento della criminalità organizzata;

 

Verificato che,

la diffusione delle slot machine, dei videopoker e più in generale del “gioco d’azzardo elettronico” ha assunto una dimensione rilevante nei nostri pubblici esercizi come bar, circoli ricreativi, tabaccherie di facile accesso a tutti e che in molti casi tali macchinette si trovano in posizioni appartate alimentando pertanto l’isolamento del giocatore e favorendone così l’alienazione dalla realtà circostante;

 

Considerato che,

le licenze di somministrazione di bevande e alimenti contemplano anche l’utilizzo dei giochi nei pubblici esercizi, senza limitazioni se non collegate alla superficie dell’esercizio;

 

Ritenuto che;

per arginare il grave fenomeno si rende opportuno prevedere un divieto di installazione dei sistemi di gioco d’azzardo elettronico (cosiddette slot-machine) in luoghi pubblici o aperti al pubblico e nei circoli ed associazioni,

 

Tanto premesso e considerato:

 

IL CONSIGLIO COMUNALE DI ….

 

chiede

 

Al Governo e al Parlamento di assumere tutti i provvedimenti normativi necessari a determinare la illiceità dell’installazione e dell’utilizzo di apparecchi elettronici finalizzati al gioco d’azzardo nei locali pubblici ed aperti al pubblico, limitandone la presenza solamente nei casinò;

 

invita

 

la Regione in accordo con le ULSS a promuovere nel territorio regionale una campagna di sensibilizzazione e di prevenzione per informare sui rischi della “ludopatia”, meglio nota come “febbre da gioco”, e dei gravi danni che tale dipendenza provoca;

 

auspica

 

che il Parlamento possa, come è stato nel caso del divieto del fumo,  arrivare a vietare la pubblicità o almeno a prevedere una ferrea regolamentazione degli spot riguardante i giochi d’azzardo;

 

dà mandato

 

al Presidente del Consiglio Comunale e al Sindaco di inviare ai Presidenti della  Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica e ai Presidenti delle commissioni competenti la deliberazione in oggetto.

 

 

 

 

 
 
 
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