Creato da Lady_Juliette il 07/02/2011

Lady Juliette

Giochi e Gare di nuovi Autori da conoscere su pensieri, prosa, poesia, racconti. . . tutti meravigliosi respiri di parole dell'anima, tutti vincitori nella creatività, nei contenuti, nelle forme e nella fantasia, nell'impegno e nel donare parti della propria anima nella complessità dei vari giochi, dove sanno creare composizioni che donano emozioni, riflessioni e unione di sentimenti. Momenti condivisi dall'amore per la scrittura, dalla bellezza dei pensieri come abbraccio al sentire altrui che unisce nel sentirsi parte della meraviglia della creatività umana.

 

Gioco Immagine

 

Il mare era calmo e la piccola imbarcazione procedeva velocemente.

Alzò lo sguardo verso riva, ma il piccolo paese aggrappato alla scogliera era ormai invisibile. Si girò verso il largo e socchiuse gli occhi. L'orizzonte fuso al cielo da un'alba accecante.


Solo allora si accorse che fino a quel momento aveva trattenuto il fiato. Da quanto tempo non respirava? Fu allora che un pensierò attraversò la sua mente - Non ho chiuso l'uscio...

 
Un brivido la percorse, indotto da anni di paura e di violenza. Strinse forte il corrimano della barca e si costrinse a soffocare il panico.


- Ecchissenefrega - e sorrise.

 

A.Dr.Faust

 

 


Una porta
tra il buio e la luce,
un passaggio
tra l'ombra e la Vita:
e noi in mezzo,
ignari della scelta,
che in profondità
ci sottrae e mai ci regala...

Katartica_2000

 


Buio e Luce  3/09/2016

Buio e lucealtalena di un'anima
sospesa,
di teneri corpi
nelle ombre
chiude dai giorni


IlMondoDiIside

 

La porta del cuore rimarrà aperta, alla luce di un unico, immenso, imparagonabile amore... senza, nulla sarà compreso.

DominjuseHellah

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Gioco Immagine

 


Difficile dimenticare

Viversi non era mai stata un’abitudine.
Vorrei entrare in quella dimensione che mi porta a Te.

Pensare che esista un abbraccio fatto di sogni
che diventa la realtà della mia solitudine.

Varcare i miei "momenti" e superarli
pensando che la mancanza ci rifarà ricontrare.


Vesado

 

 

 


Ti ho lasciata così... aperta in una notte senza stelle. Ho diretto i miei passi al nuovo giorno che si preannunciava ostile, con la sua inquietante pioggia di situazioni avverse. Mi sono inflitto l'astensione dalla scrittura..., cosi, per punirmi di qualcosa che neppure a me era ben chiaro. Annusano l'aria, mi lasciavo sospingere senza opporre resistenza dai venti del gelido Nord, mentre la teoria di parole in una ridda cacofonica di voci inespresse, cercava un genitore, un amico, un fratello che offrisse nuovi spazi sui quali rifiorire. Così in questa ricerca d'un ritorno a casa, attraverso le nebbie di interrogativi disorientanti, una luce lontana in una afosa notte d'agosto, mi apparve. Affascinato mi avvicinai sempre più. Voci d'altri mondi, salivano dalla terra, voci di amici ormai in viaggio per la città del grande mistero, mi esortavano a proseguire il cammino. Ecco ora sono qui, davanti a questa porta, ancora spalancata... posso solo entrare.

Pier

 

 

I ritorni per me sono sempre stati un mistero,
forse perchè parto senza voltarmi.

out4ever

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Gioco Immagine

 

 

Soltando un dettaglio...

Che vi si aprisse la porta della segreta,
in cui restavate chiusa al mondo,
era previsto, anche se non certo il quando.
Ora che la vedo spalancata,
mi chiedo dove possiate essere.
Anche se ciò costituisce soltanto un dettaglio della storia:
ciò che conta è che, quella luce,
possa avervi resa felice.
E, leggera
lasciarvi cavalcare serena i vostri sogni

Woodenship



 


Pietra e legni grezzi, colpi d’ascia e scalpello tirati a mano nuda
Riconosco quel taglio, la mano dell’artigiano si è fermata qui
Profumo di antica leggenda respira la bocca
dal naso ghiaccia la fronte gelandomi gli occhi
Attende la memoria che passi la soglia
Le porte, le porte
la mia la tua
mai chiuse
La luce
Chi resterà fuori?
E lei che non so se rientra o se esce.

AlfaZulu

 


 


Nel mio eterno vagare, ho trovato una porta spalancata... mi ci sono soffermata, incuriosita... ho bussato, ho sbirciato, poi salutato, ma nessuno si è palesato. Provo allora ad entrare, vorrei tanto riposare... con cautela ed imbarazzo, scruto attentamente l'andazzo... nessuna orma, nè impronta sommersa o rivelata dalla polvere. Una dimora antica, ma robusta, confortevole e calda, seppur spartana .Avanzo al suo centro con passo ormai deciso e fermo, pronta ad indietreggiare al primo segnale di pericolo, non poso ancora il mio bagaglio... provo allora ad immaginare la sua storia... ologrammi di bimbi gioiosi che corrono intorno a me è madri operose, pazienti e silenziose... riesco a sentirne le risa soffuse e gli odori di selvaggina. Mi sento serena e continuo il mio ispezionare, c' è un bancale, c' è un focolare, c' è un catino e un abbaino, c' è silenzio... è il rifugio che cercavo. Poso ora il mio bagaglio, ripulirò questo posto e lo decorerò, mi sistemerò qui, finchè qualcun altro non lo riscatterá. Ma prima di tutto, chiuderò quella porta. L' unica luce e vista che voglio è quella che mi arriva dal cielo della mia nuova stanza.
 
Regina_Scalza

 

 

Trovai l'uscio socchiuso ; titubante varcai la soglia del luminoso futuro. Guardai dietro il passato, che giaceva tra le pietre sgretolate, mentre il presente pulsava tra i nodi del legno massiccio della porta. Non c'era posto per il rimpianto: l'oggi riduceva allo stremo le mie forze. L'orgoglio portava in se la speranza, di un domani ancora da creare. Se guardavo lontano, potevo scorgere tra gli orizzonti incerti, la storia di un tempo, che non si lasciò mai scoraggiare dalle avversità; poiché custodiva in se il segreto dell'entusiamo bambino.
 
LaScrivana


 

 
 
 

.......

Post n°896 pubblicato il 23 Luglio 2016 da Lady_Juliette
 

 
 
 

30 Giugno 2015 Buon Viaggio Mapì, resterai comunque la nostra Regina

 

 

Dolce Mapì tutti conoscono la mia stima per la persona che eri e quanto amavo il tuo genuino intento di raccontare la vita...ogni vita, ogni viaggio.
Non so se posso dire che ogni viaggio, il viaggio degli altri, ci appartiene in quanto anime nella stessa condizione umana, ma così percepisco il tuo...anche mio.
Saremo al tuo fianco, nascosti ma presenti, saremo nel tuo cuore perchè tu sei nel nostro, insieme nel respiro dell'abbraccio del cuore ti porteremo nel nostro viaggio e tu porterai noi nel tuo e chissà dove ci porterà ma vale sempre la pena partire, vivere, arrivare... E' un'assenza solo di occhi...ma è presenza forte e preziosa di cuore...ti abbracciamo meravigliosa donna

Simona Lady_Juliette

 

 


S'allunga l'ombra della memoria,
torna l'anima a percorrere
scintille di respiri sui vicoli del tempo...
rimane il sapore, il colore,  il profumo,
il suono di un'eco, un residuo di sè.
Dei passi che furono,
presenze lunghe rimangono ad impronta
di esistenze che s'incrociano ora nel cuore del vento,
dentro le vie, tra le mura e il cielo
e ne fanno sostanza...
la via abita la memoria e la memoria abita la via
aleggia il nostro passare che il tempo non cancella,
percorre l'anima il passo che ritorna
e si dondola nel tempo.

 

Simona P. Lady_Juliette

 

 

 

 

Ciao Regina, ti saluto qui perchè sei volata sulla luce di un treno facendomi l'occhiolino e la linguaccia, così,mentre giocavamo a nascondino ed ero io a fare la conta, mi hai beffato e ti ho cercato incredula e persa in quel prato dove andavamo a passeggio e ti salvavo dalle formiche rosse (si perchè gli insetti mica ti piacevano tanto) però mi ricordo le risate e io ti dicevo... che Onore fare le scorribande con una Regina, quando mi ricapita?
Già..... Non ti conoscevo e poi invece ti ho incontrato in quello scambio di condivisioni sull'anima, la vita, la morte, il dolore e la gioia e la passione.... e io ti penso ora bagnando i sorrisi come quando per farti una carezza ti ho fatto lo scanner della mano solo per dirti che ti volevo bene...
Mi sei stata goccia di calore quando avevo freddo e un giorno ci ritroveremo in vesti diverse questo lo so per condividere altri momenti... magari chissà... già domani ... già oggi...
nasino-nasino amica mia...
vibra il tuo cuore nell'aria che respiriamo...

Resfire

 

 

Penso che già saprai: è in un punto ben preciso che ci si incontra in questo viaggio che chiamiamo vita. Un punto in cui, condividendo la ricchezza di ognuno, si arricchisce la consapevolezza di tutti.
E' un punto solo anche la morte, nella vita.
Un punto in cui ci si cambia d'abito, partendo per un nuovo viaggio... Buona continuazione dal tuo pur sempre scriba mia dolce Mapì.
Woondeship

 


Ciao Mapì, oggi ho saputo che hai intrapreso il tuo ultimo viaggio verso l'infinito.
Eri la nostra Regina, nel mondo dei poeti bislacchi, fiera ed immensa.
Ci siamo perse perché ho lasciato il mondo sospeso del blog ma ho con me tutte le nostre finte discussioni, i nostri finti disaccordi perché amavamo giocare in modo intelligente ironico e rispettoso.
Mancherai a molti e sopratutto a chi ha avuto la fortuna di conoscerti realmente.
Fa buon viaggio Mapí.

UnPòDeaUnPòBefana


La mail chiara e diretta, come tu sei, che mi inviasti in quell’inizio d’inverno l’ho sempre considerata un grande regalo, era pure prima di Natale, che solo l’amicizia e il volersi bene può accettare. La risposta immediata fu il mio numero di cellulare, la fuga non l’ho ritenuta praticabile. Poi ho sentito la tua voce, più volte, squillante, decisa, ironica, è chi se la dimentica. Ho conosciuto la tua forza e so della tua generosità. Non sono importanti solo le parole e i momenti passati qui, ma i pensieri che ci siamo scambiati in questo periodo. Ti abbraccia colei che tu hai chiamato DS. Da parte mia ti prometto di tenerti qui sino a quando la memoria funzionerà. Mi sembra di sentirti ribattere: “e bravo Zulù sai che sforzo…”

AlfaZulu31

Mapì, tu sai quanto io sia riservato,e quanto custodissi gelosamente il nostro parlare; nonostante tutto sento di unirmi a tutte queste voci, così che unite abbiano la forza di mutare in note, pura poesia d'anime che ti salutano. Riserbo, si ... avrai un posto nei miei ricordi di uomo e persona, fra i miei colori, nei quali troverai un pizzico della tua immortalità. Custodisco ad esempio personale ... la dignità infinita che mi hai sempre dimostrato. La condizione umana, questa nostra condizione è un limite per la carne, ma non lo è affatto ... per chi come te ha saputo lasciare le proprie orme e con esse il senso di una vita. Ciao ... amica mia, ciao.

Across_The_Shadows


Mapi,una gran bella donna,tutti NOI abbiamo avuto la fortuna di conoscerla, ma purtroppo solo nel virtuale, mi mancheranno i suoi sms..le sue battutine.. ogni giorno leggo quel sms NON ricevuto da LEI ...
Mapi Vivrà sempre nei nostri cuori......... che così inaspettatamente ci ha lasciati. Noi che abbiamo avuto il privilegio di conoscerla, le sue qualità e la sua forza, proprio per il rispetto della sua persona e amicizia che gli dobbiamo, cercheremo di mantenere il suo ricordo...
CIAO MAPI, NON TI DIMENTICHERO' MAI, SARAI SEMPRE NEL MIO CUORE
la tua trottola

Felisdgl0

 


Ora chiude l'incanto questa sera tardiva d'estate... ora così a me ti riveli nella levità di queste ombre che declinano tra il tramonto e la notte... è il tuo saluto che in vento di fiori e foglie mi accompagna nello sguardo verso finestre accese nel buio... così sempre mi sarai... acceso lume ad aprire l'oscuro sentiero del mio tempo. Tuo Mario.

Mario Palmieri

 


Ultimo viaggio 02-07-15
A tutti spetta un ultimo viaggio, verso un mondo sconosciuto, verso un luogo da cui nessuno è più tornato. Dilemma atroce: cosa vorrò portare con me? Porterò un solo abito cambiato nel punto in cui il cerchio della vita si chiude. Porterò il bene di chi mi ha amato, porterò l’odio di chi mi ha mal sopportato. Porterò un tramonto arrossato, il mio mare quando è arrabbiato. Metterò nello scrigno del cuore i miei figli, gli affetti più cari… Gli amici sinceri, gli amori di ieri… Nessun bagaglio su quella via , e danzerà giuliva l’Anima mia se avrò lasciato impronta, il suono di un’eco, un residuo di me, aleggiare in un tempo che ricordo non cancella.

IlMondoDiIside


Stupendo quando i cuori degli amici si raccolgono e fondendosi diventano solo uno.Un energia che si trasforma in freccia inevitabilmente arriva dritta al suo bersaglio...

xalex27

 

 

 

Lady_Juliette

O3radovikca

Alfazulu31

woodenship

A.Dr.Faust

Dharma

rosheen

Across_The_Shadow

Vesado

SweetyGame

StregaM0rgause

Resfire

Compensazione

LaScrivana

UnPòDeaUnPòBefana

Perla88s

Katartica_3000

Lady_Anima

Alice_Insonne

MarioPalmieri

Alkimias.Alkie

Gradiva1940

Das.Silvia

IlMondoDiIside

Acida.Acido

 

 
 
 

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Post n°894 pubblicato il 29 Giugno 2015 da Lady_Juliette
 

 

 

Lei sarà bella per sempre (ovvero i gigli di San Luigi)

Ciao amore
Sono venuto a trovarti anche oggi
ho trovato un buco nel tempo
in effetti non ho più nulla da fare da tempo e tempo ne avanzo
e l’ho riempito di te
mi va sempre di sentirmi inondato dal mio pensarti
“Eppure c’è ancora spazio qui da me per te”

No dai, non scuotere il capo
davvero non sono venuto ancora per lamentarmi
per tormentarti, me ne sono fatto una ragione
del perché mi hai lasciato
non lo capirò mai ma non voglio più assillarti con le solite domande
Sono venuto perché sto sempre bene qui da te
Su fammi un sorriso e torna a fidarti di me
Sai, questa mattina mi sono svegliato con la memoria vivace
mi sono ritornate alla mente quelle discese, le ricordi?
Si proprio quelle giù al fiume quando posai la fune fra i salici inchinati
e tu...
ti ci sdraiasti sopra sotto l’ombra del vento
e gli spruzzi d’acqua gelata e i guizzi della tua pelle
e le tue smorfie buffe e improvvise
Quell’ansa racchiude attimi fuggiti dal mondo
quanti segreti conserva
Chissà se ciottoli e sabbia rovente mantengono ancora il ricordo?
Chissà se sarà mai possibile riavvolgere la storia
e rivederne anche solo una piccola parte?
Era cornice a baci e carezze e
passione che non trovava confine

Non arrossire amore mio, ci amavamo tanto

E i pesci pescati per te e le fragole bagnate e gli asparagi selvatici e i funghi dei cerri e il fuoco improvvisato li ricordi ancora?
E i gigli di San Luigi che sfidavo la legge per posarli sul tuo seno?
Due naufraghi? No, due signori del mondo che non volevano mai andare via da là

Sai non ci sono più tornato, nemmeno a pescare, nemmeno a sfiorare l’acqua
che non è più la nostra, è andata giù al piano, verso il mare, ora è salata
come queste lacrime che…
Si, lo so, te lo avevo promesso, lasciami tirare un bel respiro che poi respiro e ti sorrido

Dai, ora vado, fammi dare una passata al ritratto col fazzoletto d’umido salato, sei sempre più bella, lo sarai per sempre
Ti lascio un fiore, ho sfidato ancora la legge, la rugiada stanotte lo innaffierà, lo troverai domani
Ora vado, promettimi che staremo presto insieme e che tornerai da me o se preferisci io da te.
Ti bacio amore mio

AlfaZulu31

 
 
 

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Post n°893 pubblicato il 29 Giugno 2015 da Lady_Juliette
 


brutta rappresentazione
d'un bel navigare
e in questa navigazione
gli opposti a evaporare

baci di lingue di fuoco
in un rigolo che fiotta
la vita come un gioco
di navi senza rotta

e poi saremo nuvole
di fulmini e di pioggia
tra madre terra e sole
dove la vita poggia

Perturbabile



Il vorticare di emozioni
nel congiungersi di destini:
due mani si sfiorano
ed il mondo ha il suo inizio.
Negli occhi seguiterà
vortice dell'anima.

Woodenship


 

D’addio

Ulcerante
l’aculeo nel boccio vermiglio
d’infioritura
Nella parabola gelida d’inverno
s’è espanso
un motivo devastante
S’affievolisce
il cantico di voce
reso ancor più fragile
da una lacerazione imprendibile
risoluta
nell’efflorescenza d’addio

Silvia De Angelis tutti i diritti riservati



Legame spezzato 27-06-15
Ritorna nella spirale di sabbia,
prigioniera in una clessidra,
dolce ricordo di te.
Amore, una girandola di emozioni
che sa di sale,
di vento nei capelli,
di sabbia tra le mani…
Siamo Anime divise
legame spezzato di anelli perduti
tra l’incalzar dell’onda.
Rimane solo un cielo stellato
contemplato dal fondo
di una barca, orfana di baci
IlMondoDiIside


una cappella sistina....che avrebbe incuriosito più Leonardo che Michelangel
StregaMorgause


un bel caos sabbioso
sfiorato da contigenti mani..
osserviamo sempre l'attesa,
il desiderio e la speranza risolutiva

mica vita?

MisteroPagano

 
 
 
 
 

Gioco Immagine

 

In fondo al pozzo del mare

Era là che tornavo tutte le volte,
in quella spiaggia
e sulla sabbia conchiglia
imbastivo ricordi.
Era grigio il mio tempo,
il vento mi fischiava addosso.
Avevo visto un uomo scrivere poesie
su fogli di nuvole,
disegnare fiori di pesco
e poi piegare i fogli
per farne delle piccole barche di carta,
liberava poi le sue poesie sull'acqua
e la corrente se le portava laggiù
in fondo al pozzo del mare.
Dentro quei suoi origami di mare
c'era scritto tutto il suo dolore,
la solitudine, le dita stanche.
Sapeva che così le sue assenze,
il tempo perduto,
il nostro tempo perduto,
sarebbero annegati dentro
quell'immenso bicchiere di sale.

SweetyGame


 


Una barchetta di carta 10-02-15


Cercare la luce,
anche di un lampione col singhiozzo,
nell’ oscurità più nera di un pozzo,
quando nessuna stella riluce.
Trovare approdo
e come marinaio sapiente
stringere un nodo
sperando sia resistente…
Barchetta di carta,
in balia delle onde
nel fortunale che imcombe.
Violenza che rompe e squarta:
breve riparo,
e tornar presto su quel sentiero amaro…

IlMondoDiIside

 

 

 

 

 

 

 

 

Si legano i pensieri
fra luci di una notte
di lievi onde...
dondolano i legami
tra sogni e realta',
bagnandosi
di ricordi non lontani...
li si accendono
i disegni di ogni poeta
Hellah2

 


Il tormento dell'anima
Genera burrasche
L'unico riparo
E' un faro
Nella buia notte
Con fili invisibili
M'aggrappo stretto
A quegli occhi
Contrafforti
Del mio io ..
Kurtz

 

 

 

 

Le idee che dominano il mondo sono sempre pensate nel buio,
oppure germogliate sotto una lampadina da 40 watt
e il più delle volte la luminosità si è spiccato nella più disperazione,
mentre remavano, in quel mare “gotico” e di palude…!!!!..
( ps : la barca di carta, sotto allegoria di un foglio dove nascono ide… opportunità… rinascita.. in un mare di disperazione!).
Ornela Radovicka

 
 
Piccole barche di carta
fragili e leggere come le illusioni
si cullano dolcemente
nel mare dei sogni
attraccate al faro della vita
che illumina la realtà
troppo spesso oscura.
Gradiva1940
 


  
Giro giro tondo cantavamo sfiorandoci le dita
Giro giro tondo il mulinello della vita
Giro giro tondo ondeggiamo ora
nel delicato sciabordio di chi bambina rimane
nella delicata innocenza dal limpido sguardo. ...
Giro giro tondo ad occhi chiusi giochiamo
Resfire

 


 


I pensieri volano e il luccichio del mare li illumina.
Ecco perché riusciamo a guardarlo per ore
Cladudio2012S

 


 

Siamo barche che fluttuano
in un mare sempre piu' agitato
ad ognuno il compito
di diventare una solida nave
saldi al timone della propria Anima.
xAlex27


 
 
 

Gioco Immagine

 

Chiacchere tra amici:(perchè continua questo periodo di merda?).

 

[Estraiamo bellezza, ingoiamo emozioni depositandole nella gola, che si chiude togliendoci il respiro]

[E' una follia la nostra, l'unica libertà che ci è concessa. E' una follia che sta sfidando l'attacco di un tempo che non avrà pietà per nessuno.]


 


Si potrebbe trasformare la tua domanda in: ma che colpa abbiamo noi?

Il punto di domanda la differenzia dalla famosa canzone degli anni ’60 dei Rokes di Shel Shapiro, dove anche se non c’era si poteva intuire un’esclamazione assolutoria.

https://www.youtube.com/watch?v=6oL38QHAJOY

[sei ancora giovane, forse non la conosci, ascoltala, è semplice, con poche parole e note si programma il mondo che io sognavo, forse quello che ora sogni anche tu.]


Non voglio darti risposte scontate o che puoi trovare banalmente vomitate e camuffate tutte le volte che accendi il televisore, e i media si animano di personaggi che discutono sui nostri problemi senza averli mai vissuti. Non ti darò risposte, non le ho. Voglio restare assolutamente dentro di noi, dove le nostre tempie pulsano così forte da farci stare male ogni attimo che scorre. Non cercherò colpe, davvero faccio fatica ad individuarle se non in quella assente proiezione al mercanteggiare che non ci appartiene dettata da un orgoglio e da una dignità che non ha paragoni ma che ci presenta conti altissimi da pagare.


Siamo quelli che anteponiamo l’emozione del pensiero a qualunque altro valore materiale. Questo non ci permette di vedere la contingenza del problema se non quando è ormai troppo tardi. Lo sappiamo benissimo che arriverà il brutto tempo, l’abbiamo messo in conto, ma posticipiamo l’azione il più a lungo possibile. Non siamo freddi programmatori del nostro vivere, viviamo alla giornata, io da sempre (come tutti d'altronde, anche se non lo sanno perché non si fanno le domande e continuano ad organizzare la loro esistenza sino a programmare la nascita o meno di un figlio) ci accontentiamo di poco, buonissimo orientamento per vivere. Poi il poco diventa pochissimo ed infine nulla. Si finisce di vivere, ci si rinchiude dentro la prigione delle mura domestiche, chi ce le ha, insomma inizia il calvario della sopravvivenza. Che poi non abbiamo bisogno di grandi cose. Non ci serve l’auto di lusso, la vacanza sulle spiagge a la page, gioielli preziosi da esibire, televisori più grandi delle pareti che devono supportarli.

Ci serve solo avere un minimo di sicurezza (ahimè soldi) che ci permetta di far crescere i nostri figli (il mio ormai è pronto per andarsene ma non so dove potrà finire, e quanto potrà realizzare le sue aspirazioni, non ambiziose fra l’altro e questo da una parte mi fa felice dall’altra mi angoscia perché rischi di finire come noi), di stare bene con la nostra famiglia, e poter continuare a coltivare quel Giardino che abbiamo dentro e che non è pieno solo di fiori, come tutti dicono quando parlano di sé stessi, ma che è abitato da tutte le stagioni. Tutte, quella delle foglie che cadono e quella delle foglie che rinascono. Le ombre e le luci, i chiaroscuri a cui siamo tanto affezionati.

Perché non finisce questo tempo di merda mi chiedevi. Non finisce, per ora, nell’assente soluzione alla nostra ricerca. Non finisce perché non riusciamo ad organizzare un’attività (non sopporto questa parola) economica che possa funzionare come strumento di mantenimento (questo è per me il lavoro, niente di più, niente a che vedere con gli scopi ultimi della vita).

Non finisce perché ci ostiniamo ad ascoltare il nostro cuore e la nostra mente. In quei momenti ci distacchiamo dalle angosce e scriviamo pensieri bellissimi o tristissimi che va sempre bene. Ora questi momenti ci vengono vietati. Il poeta è quello che vive il disagio, colui che sta male, in molli piume non nacque mai poeta, ecc. Quante menzogne si sono dette su chi ascolta l’anima, riesce ad andare a graffiarla sino a farla sanguinare per motivare l’arte della parola. Sono tutte definizioni senza senso. Non è la condizione difficile, disumana, border line ad insegnarti ad ascoltare il tuo profondo che urla. Non c’è realtà, né scuola che ti possa insegnare a raggiungerti dove nessuno potrà mai arrivare. Se non ci sei portato, non farai nessun passo...


Questo tempo di merda non finisce perché noi continuiamo a scovare meraviglie scavando negli angoli più recessi del noi, gli stessi agli indifferenti inaccessibili.

Estraiamo bellezza, ingoiamo emozioni depositandole nella gola, che si chiude togliendoci il respiro.

Io non sono disposto a rinunciarci, potrebbe essere una lenta agonia, ma non posso rinunciare a nutrire la mia essenza.

E’ una follia la nostra, l’unica libertà che ci è concessa. E’ una follia che sta sfidando l’attacco di un tempo che non avrà pietà per nessuno.

 

Chiudo, abbracciandoti[/vi] forte, sempre con i Rokes:

https://www.youtube.com/watch?v=D6I1_FFDhak

E’ la pioggia che va e ritorna il sereno.

[Shel Shapiro dopo decenni di silenzio (nel senso che ha fatto altro o solo che forse da noi non è arrivato) negli ultimi dieci e più anni ha ripreso con un piglio meno scanzonato di allora ma in fondo se ascolti bene le canzoni che cantava negli anni ’60 i contenuti sono gli stessi, ora però il cosiddetto impegno sociale è la direzione del suo essere artista:

https://www.youtube.com/watch?v=CdENKLbQ5yA    ]

 
P.S. avrei potuto parlarti di lavoro, di delusioni, di farabutti e disonesti, di chi riconosciamo sa scrivere bene (nel senso che ci rilascia emozioni) ma che ha una condizione di assoluta sicurezza, di chi si lamenta senza motivazioni valide, di chi ci batte una mano sulla spalla o ci riserva pensieri compassionevoli che arrivano a condividere il nostro disagio ma di cui non sanno nulla (e quando scopri che fingono ci colpisce un’altra delusione)… Sarebbe stato solo un tentativo di sfuggire scaricando le colpe su qualcosa che sta fuori di noi, che il sistema sia colpevole è un dato di fatto inutile parlarne. Avrei potuto rivedere i miei pensieri, correggermi, riscrivere tutto, aprire altri percorsi, continuare ancora per lunghe pagine…


Avrei potuto parlarti di…invece ho preferito parlarti di noi.
Con un profondo sentimento di solidarietà

AlfaZulu31

 
 
 

Gioco Immagine

Post n°889 pubblicato il 09 Febbraio 2015 da Lady_Juliette
 

 

 

 

 

 

 

 


 

E’ alta l’acqua a Venezia. Le gondole approdano a San Marco e sfuggono dalle saracinesche abbassate dell’Harry’s Bar e del Florian per raggiungere le osterie dei campi verso l’Arsenale.
Umido ovunque in un cielo più nero che grigio. Una Venezia per pochi.
El Limba, il Saccagna, il Niagara e il Virgola sanno bene che oggi non intascheranno nessun ducato. Troppo pericoloso il vogare sul Canal. Meglio farsi un’ombra de vin e quattro chiacchiere e tirar tardi.
Ogni passo un tonfo, ma non è certo l’acqua che fa paura a un gondoliere.
Fra le calli deserte risuonano solo le voci chiassose dei quattro. Il Virgola cammina. E’ un’anomalia fra i gondolieri. Magro, tanto che quando rema pare proprio una virgola, muto come nessuno in laguna.
All’incrocio fra due calli appare una figura, scura più dell’aria attorno. E infreddolita, con un filo di voce chiede:
“Buongiorno signori, qualcuno di voi mi può accompagnare al Cannaregio per il Canal Grande?”
Il Niagara risponde secco: “Buongiorno signora, gnanca par morte morir.”
Rincara la dose il Saccagna: “Ma te vien dal Dòeo?”
El Limba chiude: “Ma ti vien da Maroco?”
Il Virgola la guarda bene. Cercando lo sguardo nascosto dal cappuccio del mantello intravede un prezioso ricamo di seta bianca sul volto:
“Vi porto io Signora, ma non si passa dal Canal, raggiungeremo il rio di san Zulan, poi per il rio di Santa Caterina entreremo nel rio della Misericordia, infine dovrete andare per calli.”
“Ma ti ga' ea lola? Virgola!”
“Eà se onga eà regata, Niagara.”
“Zè fora de vada, Virgola. N'demo a la furatola a magnar?”

“Allora Signora, cosa avete deciso?”
“Va bene come proponete voi, vi ringrazio Virgola. Ho casa dove il rio di San Marcuola entra nel Canal Grande, potrete portarmi direttamente a casa”
“Co rivo rivo si può fare”
Tornarono a San Marco. “Prego Signora, salite e riparatevi nella felze”
Il remo taglia l’acqua sia quando affonda nei rii, sia quando fluttua nell’aria. Virgola non guarda nemmeno per un attimo la Signora. Umidità che è quasi pioggia. Un viaggio che vale una giornata di lavoro, un remare dentro un labirinto che il Virgola conosce a memoria. Il movimento lento della voga disegna curve nell’aria, un gesto che rapisce la mente della Signora e gli occhi non si staccano più dalla figura a poppa. Oggi l’acqua è un deserto. Nessun incontro in questa triste e muta Venezia.
Arrivati a destinazione la Signora salda il conto al Virgola.
“Virgola, siete tutto bagnato, dovete tornare indietro, inutile che aspettiate qui, sapete bene che, con questo tempo, non troverete nessun altro cliente per coprire la corsa di ritorno. Vi ci vorrà un’altra ora abbondante per rientrare, un'altra ora immerso in questa acqua, accettate l'invito nella mia casa, giusto il tempo per scaldarvi, sarete mio ospite, vi preparerò una bevanda calda.”
“Avete ragione Signora. Per fare questo viaggio a tutti i costi, sto rischiando di buscarmi un malanno e perderei i prossimi giorni di lavoro. Accetto, fatemi strada.”
Le tende la mano per farla scendere direttamente sui gradini che danno sul Canal Grande e spariscono dietro il portone.
Del seguito il Virgola ricorda poco: il caldo della casa che asciuga l’umido delle ossa, il vapore della bevanda e dentro il vapore, lei, che gliela offre.
Ha indosso ancora il mantello.
Fra le mani un vassoio d’oro zecchino e una tazza di te fumante.
Lo appoggia su un tavolino.
Scioglie il laccio sotto il mento.
Resta solo col prezioso ricamo di seta bianca.
“Se volete vedermi il viso, non vi resta che togliermi il pizzo. Ve lo siete meritato.”


Sìe ore ea cresse, sìe ea càea.
Gondole di carta come desideri d’acqua ormeggiati ad un lampione.
Così è Venezia, acqua alta, sorpresa e mistero.
 
Essayer



Il mio cuore di carta
 
tra torbide acque
è il mio vagare
e mai scampo né tregua
ho, in conflitto
d'onda
il mio cuore di carta
fluttua agitato

il vento a strattoni
mi soffia feroce
giorni di disperati
turbini, ognuno
rimane un relitto
disperso e affannato
che dimena muscoli e fiato

oltre i pensieri
assenti, un faro s'erge
come un fantasma
di ciò ch'eravamo stelle di vita vera
prima di perderci
qui, in alto mare
mentre incombono nubi
che disegnano il quadro
di questi tempi
dipinti di buio dal buio
 
Lady_Anima




Confini di tempo

Come un turbine di vento
gli anni, le stagioni, le speranze
i silenzi
mulineranno, improvvisi, intorno a me
immobile
nella nuova, livida, sicura percezione
della vita
lasciata ormai alle spalle.

Più labile del guizzo
di una lucciola nel buio
mi parrà
il tempo consumato.

Allora si leverà, improvviso
un vento freddo
-il soffio del dio del mutamento
giunto dal passato a reclamare
ciò che gli appartiene-
e le prime folate di vento
tra lampi di illuminazione
e di dolore
spingeranno la mia fragile barca
nell'oscuro tumultuoso mare
solo la fragile corda del pensiero
mi terrà, per un attimo
sospesa all'ultimo barlume
di luce
che lento sparirà tra le onde
della mia vita mortale
ai confini del tempo
 
Strega_Morgause
 
 
Ormeggi

C'è qualcosa che ci fa di carta i corpi
Forse quel grumo di grisaglie sofferte all'orizzonte
vezzo impunito tra più sfumate volute
Legati ci fa sentire ad un lampione
galleggianti nel deserto acquoso cittadino
luccicanza nel mare inconscio tracimante...
E dire che luccichii e balenii fanno di noi esseri luminosi
disperse nel cielo anime d'altri mondi
ma con le membra saldamente ancorate e a mollo
strattonate dalla risacca strafottente...
E'un qualcosa che ci vuole opposti
ognuno per un senso cardinale
assi cartesiane sentimentali
vettori per mancati incontri
statisticamente ellittiche
tra l'una e l'altra le curve


 Woodenship

 
 

Luce nella Notte

E’ in questa notte
Grigia di nebbia che il battito opprime,
nera d’essenza
Che una ad una, io, taglierò le cime
Ed ogni pensiero
Come barca alla deriva
troverà il destino suo.

Sento vita questa notte
la serena calma di un’alba sicura
il batter d’ali sulla schiena
nella nebbia del tempo
farsi distinto, crescente.

Taglierò cime
Così che il lume viva
E risplenda, come diamante puro
E da lontano lo si veda
Nella notte …
In questa notte
Nera.

Across.The.Shadows

 


 
 
 

Gioco Immagine

Post n°888 pubblicato il 09 Febbraio 2015 da Lady_Juliette
 

 

 

Appari così raramente, tanto da far pensare che tu sia nascosto nell'ombra... E invece no! Avvolto di luce, come un lampione nelle sere di rada foschia, tieni le redini della mia immaginazione: tante piccole barchette che navigano serenamente in un immenso oceano; esse ti girano intorno vorticosamente, catturate dalle mille lucciole sprigionate dalla tua mente. Conscio del tuo carisma, avanzi verso me, fiero e bramoso; con lo sguardo trionfante e un sorriso appena accennato . Ti muovi a grandi falcate; il nero mantello posato sulle poderose spalle, svolazza discostando morbidamente i lembi per aprire il sipario sul tuo petto glabro. Le guizzanti fiammelle sprigionate dal tuo incarnato rovente, rivelano passione e lussuria. Bramoso e impaziente ingoi avidamente l'oggetto di cotanta goduria. Estinto il fuoco del desiderio, ti avvolgi nuovamente nella lucida lamiera; mentre il capo eretto risplende come un faro nell'oscurità. Riprendi il tuo ruolo di dispensatore emotivo; mentre io, con le mie imbarcazioni di carta, tiro i remi, e le lascio fluttuare docilmente nelle ribollenti acque della tua genialità.
LaScrivana



 
Prendi il largo
e poi ti arresti,
in balìa di quelle onde a te moleste:
non ti stacchi
da quel faro che, sicuro,
ti culla assieme alla marea...
Katartica_3000


 

 


La luce intensa e sconfinata dell'anima,
si fa coccolare intensamente
dal suono Dolce e calmo del mare
e come una barca che è quasi alla deriva
il vero e puro amore Torna
a nascere e a navigare
tra le onde Del puro amore a gonfie vele
Matteo
 


 
Troppe barchette attaccate
a quel lampione eh!
Meno male che son di carta
e alla prima tempesta affonderanno,
o forse quando l'acqua scenderà
rimarranno a penzoloni:
Perfida_Sciocca
 


 
Gli antichi navigatori navigavano a vista, senza mai perdere di vista quella stellla.. la più luminosa.
Claudio20125

 
Viceversa
(l'assenza di parole è già immagine)
le parole rimangono ancorate al palo
come fragili barchette
misty®
 


 
A nulla servono le tempeste,
se non a sciogliere quei legami
che razionalmente
non riusciremmo a slegare.
Perla

 


 
 
 

Gioco Immagine

Post n°887 pubblicato il 04 Febbraio 2015 da Lady_Juliette
 

 

 
 
 

Cosa vedi nell'Immagine 2

Post n°886 pubblicato il 17 Luglio 2014 da Lady_Juliette
 

Come una maschera
la libertà d'essere
c'intrappola
al ritmo di quel suono
che si perde nell'aria.
E noi incatenati ad essa
tentiamo di strapparla
dal viso per emergere e
tornare ad essere musica

@Alice

 

 

Oltre le nubi
ho disciolto illusioni
ho gettato via zavorre
e gioco con me stessa
una sfida per spostarmi
un po' più su
o precipitare in fondo

suona il violino
il sospeso tempo
e il mondo da laggiù
non riuscirà a capire
né inquadrare
le maschere che piangono
la vita
e alla morte
fanno l'occhiolino
Lady_Anima
 


Mezzelune di cielo

Quando sul far del giorno
peregrinano
discordanze di fieno secco
e ciuffi di ginestre
s’adombrano
nel rumore ostile
di fatalità metalliche
riaffiora un degrado interiore
di motivazioni viola
rarefatte nella foggia d’un ventaglio
che scomponga i raggi
nelle mezzelune di cielo
ove proiettarsi
rimboccando un’ancora di vento
e far riaffiorare parole dimenticate

Silvia De Angelis tutti i diritti riservati


  
Ho costruito una macchina assurda, l’ho ancorata alle mie effimere maschere
Mi sono seduto su un pavimento a scacchiera ed ho aspettato di far vibrare le corde
L’archetto non ha fatto uscire nessun suono celestiale pur essendo di cielo sommerso
Che sciocco! La leggenda dell’energia racchiusa in magiche linee, catene e condizionamenti, ha avuto ancora la meglio. Simbologie arcaiche della verità
Ed è un attimo cadere dalla torre che d’avorio non è
Troppo deformi e caricaturali le facce per volare davvero 
AlfaZulu31
 

Ascolta come risuona
violino lancinante tra nuvole
E' il sole la posta in gioco
l'armonia dei suoi raggi l'azzardo
l'infingimento tra i vapori
muove viaggi fin sulla stratosfera
Woodenship
 
 Bambina mi arrampicavo sullo sgabello
e raggiungevo la scatola inanimata
piccole manine giravano la molla e
lo spettacolo prendeva vita

Occhi sgranati di stupore
saltimbanchi e scacchiera volante
marionette nude e maschere senza corpi
euforia di folli baccanali
e il violino strideva malinconico
inciampando nelle note
di ritmi ubriachi
fino a spegnersi nel giro di molla

Mi sussurra dolce voce
all'orecchio il segreto
Ciliegie le guance
sorridendo malandrina corro via

Ora non serve più lo sgabello
e lo spettacolo rivive eterno
nello stregato carillon

Chinandomi ti sussurro
con tono dolce e monello
il silenzioso segreto
Delicata carezza al tuo viso
che sorride compiaciuto e sereno

E torno a fuggir via
nella mia eterea e giocosa follia

Ai_leen 


 

Malinconia
Passa forte
Tra brani di cuore
Mosse sbagliate
Maschere di inutile Carnevale
Sopra quelle nuvole
Un sole scintilla
Non è
Il mio...
kurtz
 
Sospesa tra le nuvole
suono le mosse da compiere:
ogni mossa una vibrazione diversa.
Dondolio di note tra catene, dadi, torri
mentre sulla spalla
mi fa compagnia
un cardellino che canta
lieto e festoso
al ritmico del mio violino.
Sky_eagle
 
 


La maschera incatena
l'essere nel gioco della vita.
Liberandosene spiccherà il volo
e potrà suonare note di vita ed amore,
senza alcun conflitto interiore(morte).
Creando così un nuovo destino
LUCE55YOGI
 
 
 
Liberiamoci dalle Catene che Opprimo no la Nostra Vita, Fuori le Maschere, Passo dopo Passo, Mossa dopo Mossa, Viviamo le Intense Emozioni che la Vita ci Regala
Lux_Diaphanum
 
 

 Ho perso ogni partita
ormai
ma tra una maschera e l'altra
ritrovo la voce del mio violino.
Piange per me.
LividaFollia
 
 
La Vita è una partita a scacchi:
ma io più non barerò!
Non indosserò più alcuna maschera per vincere:
mi basterà affidarmi alle mie note e versi
per incidere la mia firma
sul destino infame!
katartica_3000
 
 
io che sto pensando a come fare per raggiungere i miei sogni piu' belli....
Blackpike1

 

 

IO 27-08-14 Hanno un peso i miei anni, nel difficile equilibrio tra esser pulcinella o leggiadra damigella. La vita è una partita, ai dadi una scommessa… si gioca finché non è finita spesso è una rimessa… Oscillo, tra sinistro cigolare di catene, innalzo melodia che dal cuore viene…. Canta triste il mio violino, nessuna emozione sui volti di porcellana, risponde solo un uccellino dalle ali di fine filigrana…
Rosella
  


Altana dei sogni: dei giochi dei simboli. Volo aereo ai limiti della conoscenza, un po' in balia, un pò certi, si lascia il dirigibile allo spazio indefinito col vento e tempo, suoni e forme ...
MisteroPagano
 
 


Più che vedere...sento...la musica nell'aria, disarmarla...avvolgerla, libera tra le immagini dei disegni delle proprie note...nell'attesa della fine del suo inizio...sospeso nel proprio sentire. Magia del volo dentro se stessi.
Hellah1

 
 
 
 
 

Cosa vedi nell'immagine I

Post n°884 pubblicato il 26 Giugno 2014 da Lady_Juliette
 



imparerò un giorno, forse,
a leggere il mondo
e non sarò più saggio di adesso
avrò conoscenza
quanta vorrò già da ora

ma senza un cuore
pulsante di fantasia
vestirò i miei giorni
della peggiore scuola
per fare dei miei suoni d'anima
un linguaggio diverso
in cima all'universo
Lady_Anima
 
 
 


Come raggiungere il cielo

Una fiaba da quegli occhi bambini
prolungamento di saggezza di righe
puntano il cielo sfumato lontano
mentre dalle pagine straripa natura
immaginifica e pervasiva
riversandosi fantasie confonde:
la carta era albero
saprà farsi domani
Woodenship
  


Per raggiungere il cielo ho coltivato la conoscenza raccolta nell’odore del cuoio antico, ho camminato paesaggi rigogliosi e aspri, ho disceso fiumi al mare, ho salito la cima dei monti, ho parlato con animali con un corno solo, ho abbracciato piante che mi hanno raccontato di un passato segreto, mi sono dissetato di stille rilasciate dai ghiacciai che mi consegnavano la storia del mondo, ho incontrato donne dalla pelle nera brillante e uomini urlanti dai volti dipinti, tutti parlavano di novelle mai udite…ma il cielo non l’ho mai toccato.
Ora che ho raggiunto il tempo, ho fatto pilastro portante del sapere, poi ho cancellato tutto e sono regredito sino all’innocenza, senza farmi più domande ho ripreso a giocare. Di colpo mi si è aperto il libro dell’universo, mi ci sono disteso sopra e ho aspettato che si richiudesse su di me.
Ora sono Cielo, mi guardo senza paure, posso essere ovunque.
Alfazulu31
 

 
C'era una volta...
un fiore che sapeva volare
una mano si avvicinò
il fiore disse:
non farlo...t'insegno a volare
ma la mano lo colse
ed il fiore morì
la mano divenne radice
incatenata alla terra
morendo...vivendo.
SweetGame
 
 

Seduto sul passato di grandi opere,
scrutano il futuro
nuove menti aperte all'orizzonte
che nascerà nell'alba del Giorno dopo.
Finché vi sarà curiosità del Sapere.
UnPòDeaUnPòBefana
 

 

Ci vedo la speranza di un mondo migliore, lo squarcio di luce nel cielo fa pensare al positivo, e il bimbo seduto sui libri per me significa la bellezza della cultura, gradino dopo gradino nella scala dei libri, simboleggia maggiore conoscenza e cultura, base di vita per noi tutti.
SilenLady
 

 
 
grande speranza.... energia positiva che MAI deve mancare

Semplice.E.Dolce

 

Ogni giorno il sole sorge per ricordarci che ciascuno di noi è importante sulla terra. Proprio Tu, quel giorno, potresti fare la differenza...
Luce78_2
 


 

Ammiro il sogno impossibile, Consapevole di combattere il nemico invincibile, sopportando il dolore insopportabile, correndo dove l'audace non osa andare, amando il puro aldila' di tutto, sforzandomi quando le braccia sono troppo stanche finche' non avro' raggiunto la stella irraggiungibile.
xalex27
 


 

Ogni libro è come un vascello che ti porta a navigare nel mare della fantasia...
Ti_faccio_un_regalo

 

Vedo minacce, oscure ed aliene...incombere sul nostro Mondo

Ravanar

 

Il Libro della Vita si apre, mi investe con la sua Sapienza..
Io così piccola e desiderosa di imparare, di assorbire ciò che può insegnarmi...
Mi siedo e.. Le pagine ad una ad una cominciano a sfogliarsi mostrandomi paesaggi incantati, foreste, deserti ed oasi dove ristorarmi, cieli immensi dove perdermi ..
Il percorso si snoda tra le insenature più buie, sperdute per giungere lassù dove la vista è meravigliosa e contemplativa..

Sky_Eagle


 
 
 

Cosa vedi nell'immagine? C'era una volta...

Post n°883 pubblicato il 21 Giugno 2014 da Lady_Juliette
 

 

 
 
 

Cosa vedi nell'immagine I

Post n°882 pubblicato il 30 Aprile 2014 da Lady_Juliette
 


Inquiete queste tenebre
amor mio      
danzami ancora sul viso   
con le tue mani
profumate di speziato olio
miele le tue labbra dissetano  

cullami nel tuo seno
un'ultima volta
per sentirmi nuovamente tuo
per poi
raggiungere l'alba
ritrovandoti in me

Resfire

 
 
 
vedere è il sentire ciò che c'è
leggendo dietro bende fallaci
il mondo sgretolato nel reale
e ricomposto
nel mosaico d'emozioni
che mai fingono
che dentro bruciano di verità
Lady_Anima
 

 
Voyeur
Allenti le corde dell’amore
scavando in estenuate perturbazioni
insite nella tua loggia sbilenca
Si discosta dall’incanto d’un credo sublime
l’estremo esilio d’un piacere ormai logoro
nel dissentire gestualità ovvie
estranee a un’uscita di senno
Urla intriganti approdi
nei fiati distorti
respirano clandestini in pianeti oscurati

Silvia De Angelis tutti i diritti riservati

 

 
 
 

Cosa vedi nell'immagine II

 


In caduta di dolcezza


Flette l’amore inconsapevoli saggi d’anima…
inspiegabili mutazioni d’un accresciuto viavai
senza mediazioni o lievi avvisaglie
che ne lascino percepire l’entità….
quasi una crescita improvvisa
Non dà misura alle tempie
dislocate solo in quel gettito d’emozioni
nella congiunzione di densi vuoti
logoranti un senso d’ipotetica solitudine….
E' messa alle strette dalla gestione d’un incanto
inaspettato e ardente
nella disfatta d’irrisori beni vuoti d’abiti insulsi
nell’etereo indosso d’inflorescenze rosse
mentre accentuano sconfinati rimbalzi
nella schiena in caduta di dolcezza

Silvia De Angelis tutti i diritti riservati

 

 

Eburnea è quell'armonia che non seppi ascoltare, perdendola nel sonno di un tempo melodico...
Kurtz 
 

 
 
La forza più viva del pensiero, è nell’ amore “sognato”… Avete presente quando l'anticiclone calda, passione rosso, che entra nelle nostre vite senza bussare e decide che lì ci si trova bene… Eh, si le note di quel soffio suonano di sospiri vibrante e strappano un pezzo di etere... Mentre la struttura geometrico di quelle corde ci consente nel suo gioco di esistenza… Toccarci, senza Esserci...
o3radovicka
 
 

 
Concerto
Sposa l’ansa di melodia
porcellana tinta di rosso
Marcata l’impronta di chiave
che al mondo pone confine
Non fuga
un momento di tregua
si desta
e di vita si veste
Sol4Y
 
 


Chiave sei dei miei sogni
accendimi
di musica rossa
che mi sconquassi il ventre
nel fremere delle palpebre
il fremere dei miei sensi
Donami un tango
piedi appaiati
da musiche tzigane
arrotami sul braccio
e calami poi
un palmo dal suolo
In questo sonno d'onde
soffiami la musica addosso
che sia di fuoco
per un risveglio caldo

ComPensAzione
 
 
 
La tua passione… Chi ti ha lasciato così, a giacere inerme, coperta dai segni delle sue passioni, seminascosta dallo strumento con il quale ti soggioga ? Non rimanere succube, SVEGLIATI… e vivi LE TUE PASSIONI, non le sue.. Solo così potrai far esplodere il fuoco che arde dentro di te, Più rosso ed intenso di quello falso che lui ha dipinto sulle tue labbra, più di quello del suo artificiale e freddo strumento, che senza rispetto per la tua anima, ha lasciato di fronte a te, dopo averti usata, nascondendoti a metà, per impedirti di riprenderti la vita! LA TUA VITA! Chi ti ama davvero, ti vuol vedere solare e non a terra come una marionetta senza vita…
Morganaf
 


 
Labbra Suonano Note
sulle Corde di un Violino
come un Sogno che Vibra
nel Cuore all'Infinito
Lux_Diaphanum
 
 
   

NOTE DI VIOLINO 25-04-14

Note di violino
rosse accese
scritte con un fine pennino
sulle tue labbra protese…
Ecco di un Amore quel che rimane
frammenti, molliche di pane…
Ora note di pentagramma stonate
in armonie, ma più,nate…

IlMondoDiIside
 
  



La musica è nell'aria,
la senti nella mente uguale,
ha sempre il solito ritornello
La sento nella mente la senti nel tuo cuore,
una musica, una carezza,...
Semplice.E.Dolce
 


 

 
Guardarti nel sonno
ascoltando il suono dolce del tuo respiro.
Così mi accorgo di vivere.
RobertPlant
 



 
Musica. Alternanza di rispettose melodie, composte dentro di noi.
La.Pergamena.Bianca Miya
 
 

musica ch'è sogno
sogno ch'è perdersi
nell'infinito CHISSA'

Elia_Corso

 


 

E mentre danzo porto la mia anima scalza a te.
Coloro di note il mare.
Carezzo la musica di un violino rosso e
lo appoggio a me come fosse il tuo cuore

Perla88s

 


Vivere tra sogno a realtà 
respirare solo l'aria
dell'immensa notte dei sogni
spesso ti abbatterà l' anima

Monika_Nowak

 

 


 
 
 

Cosa vedi nell'immagine I

Post n°880 pubblicato il 29 Aprile 2014 da Lady_Juliette
 

 

 

è ciò che in me non muore
la volontà
la sua forza
che nonostante la benda
almeno da un occhio
mi fa spiare il mondo
Elia_Corso
 
 
 
- Tu non puoi capire - allargò le mani guardandosi attorno: - Questo l'hai sempre potuto vedere, sempre, dal primo tuo ricordo. Potevi chiudere gli occhi e poi riaprirli, pensare ad un nome per ogni cosa al primo sguardo, il mondo era già prima di ogni parola.- Si fissò le mani: - Queste sono state i miei occhi, davano la forma, parola alle cose, per me non esistevano fino a quando non potevo toccarle, e ciò che non potevo toccare non esisteva se non come nome.- Sollevò gli occhi :- Ma nessuna parola è stata mai in grado di descrivere il sole, il cielo, le nuvole... i colori ! Il mio era un mondo completamente vuoto di immagini, non potevo vedere con la mente perché non vedevo con gli occhi, c'erano solo forme, curve, spigoli, materie dure, morbide, calde, fredde. Esistevano perchè le sentivo, le annusavo, le gustavo... ma erano forme senza forma, senza colore, parti di qualcosa di cui non riuscivo a costruire un senso compiuto.- Sospirò - Se fossi nato con la vista avrei avuto la consapevolezza di ciò che perdendola avrei perduto, ma nella memoria ci sarebbero state le immagini, avrei avuto il ricordo su cui costruire le cose; , invece ho una memoria fatta di odori, di sensazioni, di suoni, un archivio che ora devo collegare piano, piano, con ogni cosa che incontro, è come se fossi in un mondo alieno, un mondo che non conosco. - Mi sorrise: - E anche le mie notti ora sono cambiate... ora finalmente sogno! -
ComPensAzione
 

 


 
Tra la folla ti sei mai trovato da solo e sentito diverso?
Non ti preoccupare, perché "Se la comunità è cieca,
l'uomo anche con un occhio solo, cerca l’ equilibrio nel mondo...
o3radovicka
 
La libertà non è un’eredità naturale dell’uomo.
Per possederla, dobbiamo cercarla...
o3radovicka
 
 
Sguardi che s’infilano nello specchio del tempo,
come le piccole clessidre che colano goccia a goccia
in un angolo di sterili e ciechi silenzi…
o3radovicka
 
  



Gli occhi della mente 25-04-14
Eppur vedo bendato,
al di là di ciò che è evidente,
con l’Animo ormai disincantato
di che guarda con gli occhi della mente
IlMondoDiIside

 

 


Non mi ero accorta che la vita stava facendo di nuovo capolino dalla benda che mi oscurava la vista. Stanca, ma con dentro tanta voglia di fare. Riprenderò a tempo debito il dominio dello sguardo. Per ora lascio solo che la benda protegga lo specchio della mia anima.

LaScrivana


 
 
 
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BANNERINO JULIETTE BOX LAT 7

 


 

5 PUNTI PER UN BLOGGER BOX LAT 8

1. Sono una blogger e non cerco nient'altro che il confronto con l' altro. Confrontarsi significa esprimere un pensiero duttile che si presti ad essere confutato con quello altrui, fatta eccezione per i valori cristallizzati in ognuno.

2. Lascio commenti pubblici perché i feedback sono la linfa vitale per un blogger

3.
Non urto la sensibilità altrui con volgarità, offese, bestemmie, etc.

4. Non ho preferenze sessuali, razziali, religiose o culturali

5. Apprezzo le persone e non gli aggettivi (bello, brutto, basso, magro, ricco, povero, sporco cattivo, buono, etc.)

 
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BLOG DI QUALITÀ BOX LAT 5

 


"BLOG DI QUALITA'"

 
MOTIVAZIONE:
perché con un'idea geniale l'autrice ha saputo creare un salotto letterario presso il quale scrittori del web affluiscono per cimentarsi in una gara amatoriale di poesia.  Elegante, capace, umile, disponibile ai miglioramenti, attenta alla critica costruttiva, Lady Juliette ha saputo riunire un gruppo di amici dalla spiccata capacità. Sicuramente originale la sua iniziativa. Blog di cui non si può fare a meno.


 

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