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Lady_Juliette
   
Creato da Lady_Juliette il 07/02/2011

Lady Juliette

Giochi e Gare di nuovi Autori da conoscere su pensieri, prosa, poesia, racconti. . . tutti meravigliosi respiri di parole dell'anima, tutti vincitori nella creatività, nei contenuti, nelle forme e nella fantasia, nell'impegno e nel donare parti della propria anima nella complessità dei vari giochi, dove sanno creare composizioni che donano emozioni, riflessioni e unione di sentimenti. Momenti condivisi dall'amore per la scrittura, dalla bellezza dei pensieri come abbraccio al sentire altrui che unisce nel sentirsi parte della meraviglia della creatività umana.

 

Ci vuole un fiore...

Ho creato questo video per la mia piccola peste e mentre ascoltavo la canzone ho provato belle sensazioni, sono ritornata bambina e mi sono ritrovata a cantare insieme a Giulia... ed è per questo che in questo periodo non per tutti facile, ho pensato di farne un post per dedicarvelo a voi tutti amici miei, a tutti i vostri bambini e a chiunque abbia voglia di un sorriso...

 

 

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un bellissimo pensiero di Radovicka:
 Penso, che civiltà di un paese, dipende da tempo e qualità che si spende in accompagnai dei bambini nel trasmettere e sensibilizzare l’ amore per la natura e vita… !!!! ….. Meravigliosa Giulia come hai ragione… I pensieri non vivono mai fuori al desiderio… e i desideri non sono solo quelle che vedi al interno della casa, ma vanno oltre… Piccola, mi salgo con te nella tua “mongolfiera _pensiero” dove i desiderio ci portano fuori, nella natura dove germoglia la vita. E mentre si vola godiamoci quella bellezza straordinaria di colori…di respiri del rilievo e del suo spettacolare selvaggia, per sino i strati pietrificati offrano i loro paesaggi, come la roccia.. oppure la sabbia in cui Tu, seduta giochi nella tua meravigliosa tranquillità… Si, bella Giulia, natura è fonte e offre il bene e necessita per gli umani.. La natura offre, come questi immagine unti nella semplicità e nella grandezza, nella diversità e nella unità...e nella la loro continuità, cambiamento e mutamento…ma ascoltando che la tua mamma dice che sei una “peste” eppure ci vuole, e con il pennello inchiostrato nella tua anima candida, farli a capire a noi “grandi” che la natura è in prestito, e ogni generazione, ha compiti di saper difenderla e restituire senza distruggerla, per il bene della umanità…!!!!!... (Nelle vostre canzoni mi sento diversa:))…e giusto che sia cosi, ma mi trovo nel pensiero della Splendida Giulia )…. Bellissimo messaggio…!!!!... Un abbraccio di cuore a Te Juliette, grazie della tua sensibilità, e un bacio cioccolato alla gioconda Giulia per questi istanti di purezza, come sono tutti i bimbi del mondo…Serena serata a tutti, radovicka

Altre canzoncine di quando eravamo bambini:


- ricordata da Mario Palmieri:
Era una casa molto carina Senza soffitto senza cucina Non si poteva entrarci dentro Perchè non c'era il pavimento Non si poteva andare a letto in quella casa non c'era il tetto Non si poteva fare la pipì Perchè non c'era vasino lì Ma era bella, bella davvero In via dei matti numero zero Ma era bella, bella davvero In via dei matti numero zero Era una casa molto carina Senza soffitto senza cucina Non si poteva entrarci dentro Perchè non c'era il pavimento Non si poteva andare a letto in quella casa non c'era il tetto Non si poteva fare la pipì Perchè non c'era vasino lì Ma era bella, bella davvero In via dei matti numero zero Ma era bella, bella davvero In via dei matti numero zero Era una casa molto carina Senza soffitto senza cucina Non si poteva entrarci dentro Perchè non c'era il pavimento Non si poteva andare a letto in quella casa non c'era il tetto Non si poteva fare la pipì Perchè non c'era vasino lì Ma era bella, bella davvero In via dei matti numero zero Ma era bella, bella davvero In via dei matti numero zero


- ricordate da ComPensAzione:
Il leone e la gallina di Battisti e La pulce d'acqua di Branduardi


- ricordata da LaScrivana:
Alla Fiera dell'Est per due soldi un topolino mio padre comprò. E venne il gatto che si mangiò il topo che al mercato mio padre comprò. Alla Fiera dell'Est per due soldi un topolino mio padre comprò. E venne il cane che morse il gatto che si mangiò il topo che al mercato mio padre comprò. Alla Fiera dell'Est per due soldi un topolino mio padre comprò. E venne il bastone che picchiò il cane che morse il gatto che si mangiò il topo che al mercato mio padre comprò. Alla Fiera dell'Est per due soldi un topolino mio padre comprò. E venne il fuoco che bruciò il bastone che picchiò il cane che morse il gatto che si mangiò il topo che al mercato mio padre comprò. Alla Fiera dell'Est per due soldi un topolino mio padre comprò. E venne l'acqua che spense il fuoco che bruciò il bastone che picchiò il cane che morse il gatto che si mangiò il topo che al mercato mio padre comprò. Alla Fiera dell'Est per due soldi un topolino mio padre comprò. E venne il toro che bevve l'acqua che spense il fuoco che bruciò il bastone che picchiò il cane che morse il gatto che si mangiò il topo che al mercato mio padre comprò. Alla Fiera dell'Est per due soldi un topolino mio padre comprò. E venne il macellaio che uccise il toro che bevve l'acqua che spense il fuoco che bruciò il bastone che picchiò il cane che morse il gatto che si mangiò il topo che al mercato mio padre comprò. Alla Fiera dell'Est per due soldi un topolino mio padre comprò. E l'Angelo della Morte sul macellaio che uccise il toro che bevve l'acqua che spense il fuoco che bruciò il bastone che picchiò il cane che morse il gatto che si mangiò il topo che al mercato mio padre comprò. Alla Fiera dell'Est per due soldi un topolino mio padre comprò. E infine il Signore sull'Angelo della Morte sul macellaio che uccise il toro che bevve l'acqua che spense il fuoco che bruciò il bastone che picchiò il cane che morse il gatto che si mangiò il topo che al mercato mio padre comprò. Alla Fiera dell'Est per due soldi un topolino mio padre comprò.


- ricordata da Krystella:
Noi bambine dalle ginocchia sbucciate
andavamo a cogliere piccoli fiori fragili
con le biciclette
lungo le salite della ferrovia.
Lungo le scarpate si andava a viole
con il sole in bocca
e marmellata sulle labbra,
nell’età del misurarsi al muro.
Noi che siamo state
le bambine beneducate
alzate di buonora
per la messa alla domenica
- con permesso, buonasera -
sulle dita piene di bugie
che non sapevamo tenere per un’ora
e ancora non conoscevamo
le ortiche degli anni a venire
perché noi avevamo solo pensieri di fiori,
il vento tra i capelli,
un vestito leggero pareva confetto di rosa
e una fettina di cioccolato bicoloredi poca cosa.


- ricordata da za_hira:
In tutto ciò che devi far il lato bello puoi trovar e se lo trovi - hop! - il gioco va ed ogni compito divien più semplice e seren dovrai capir che il trucco è tutto qui: Basta un poco di zucchero e la pillola va giù la pillola va giù la pillola va giù Basta un poco di zucchero e la pillola va giù tutto brillerà di più! Il pettirosso il nido fa e un po'di pace mai non ha perchè dovrà scappar di qua e di là ma nonostante il suo daffar non smette mai di cinguettar lui sa che allor più lieve è il suo lavor Basta un poco di zucchero e la pillola va giù la pillola va giù la pillola va giù Basta un poco di zucchero e la pillola va giù tutto brillerà di più! E quando vola avanti e indietro un'ape intenta al suo lavor non smette mai un istante di ronzar perchè ogni tanto può sostar un po'di miele ad assaggiar e allor trovar ch'è dolce lavorar Basta un poco di zucchero e la pillola va giù la pillola va giù la pillola va giù Basta un poco di zucchero e la pillola va giù tutto brillerà di più!



 
ricordata da A.Dr.Faust:
Ad un orsetto come te
non servono le foglie sai perchè
con quel pelo lungo
che hai sulla schiena
resterai al caldo
fino a primavera
Ad un orsetto come te
non servono provviste sai perchè
quando ti addormenti
con la pancia piena
resterai satollo fino a primavera!
 
 
ricordata da AlfaZulu31:
Dendereden Lusia
sota quel gabinot
Ghe la 'na vegia stria
ca la fa balà i pigot
I pigot i piangian
i fan uè uè
Taca sù la banda
ca la fa perepepè
 
 
ricordata da Perturbabile:
Questa è la testa del serpente che vien giu dal monte per ritrovare la sua coda che ha perduto un dì. Ma dimmi un po', sei proprio tu, quel pezzetin del mio codin? si o no?

 

 

ricordata da Perla88s:
In un tiepido mattin
se ne vanno i porcellin
dimenando al sole il loro codin
spensierati e birricchin

Il piu' piccolo dei tre
ad un'tratto grida:"Haime'!!
Da lontano vedo il lupo arrivar
non facciamoci pigliar"

Prima chiudono il porton
poi si affaciano al balcon
Or che' il lupo non puo' prenderli piu'
tutti e tre gli fan:"Cucu'!!"

Siam tre piccoli porcellin
siamo tre fratellin
mai nessun ci dividera'
Tralalalala!!!

Siam tre piccoli porcellin
siamo tre fratellin
mai nessun ci dividera'
Tralalalala!!!

Siam tre piccoli porcellin
siamo tre fratellin
mai nessun ci dividera'
Tralalalala!!!

Marcia indietro fanno allor
filando a gran velocita'
mentre il lupo corre ancora
a casa sono gia'
"AH! AH! AH! "
...che bell'affare
il lupo non potra' cenar

Prima chiudono il porton
poi si affacciano al balcon
Or che' il lupo non puo' prenderli piu'
tutti e tre gli fan:"Cucu'!!"

Siam tre piccoli porcellin
siamo tre fratellin
mai nessun ci dividera'
Tralalalala!!!

Siam tre piccoli porcellin
siamo tre fratellin
mai nessun ci dividera'
Tralalalala!!!

Siam tre piccoli porcellin
siamo tre fratellin
mai nessun ci dividera'
Tralalalala!!!

 
 
 

Cosa vedi nell'immagine III

Post n°768 pubblicato il 30 Aprile 2013 da Lady_Juliette

 

Relitto di mare (Versi ispirati da un’immagine)


Le mie remore contrastanti
giacciono sulla chiglia
d’un relitto di mare
disperso nella radura erbosa
d’un ambiente sconfinato
Si disperdono
dentro le nubi andanti
proiettando un baleno d’indaco
nel quale vorrò intravedere
il più arguto stratagemma
che si chiama amore


Silvia De Angelis tutti i diritti riservati marzo 2013
 


 

Il lago si è asciugato, l'ancora è profonda...nuova vita nasce, si piega agli eventi, attende di conoscere lo scroscio dell'acqua, un assaggio di cielo atterrato...
Eliantemo
 

 


E ci torno sotto queste messi di nubi,
falci d'ombre le mietono:
ben ancorato è il ricordo
woodenship

  



C'è un mare lontano ormai
rimasto di sale oltre l'orizzonte
fugge lontano portato via dalle nuvole.
E le messi m'aspetto ancora di solcare.
woodenship
 



Crepuscolo sul nostro Pianeta morente.
Eliphas2010
 


 

vedo l'energia di un bambino che trascina con gioia e vigore la sua vita di anima passata tramutando il lago in cui nuotava in prato dove correre tra il prfumo dell'estate.
za_hira
 



Orizzonte


Vedo...
il tempo passeggiare fra i pensieri miei
e lo sguardo, all'orizzonte
mentre il passato è quì...
e mi parla rispettoso e a voce bassa...
sulla punta dei sensi.

across.the.shadows
 


perenne solitudine... assenza di valori intorno a me... peccato!
creazioniuniche0
 



Ero approdato da poco.
Starei bene qui
un respiro
Sol4Y
 


 

l'ultimo capolinea...
Sans_Visage
 


 

L'abbandono...
Coluci
 


 

Steppa, sorgente che mi fa orfano, di qui si dilatano ancor oggi, come cerchi sull’acqua, isolamento e solitudine. Oceano e tundra per me, l’eredità: il mondo senza riparo. Quanto tu sei discesa, sconfitta, alle radici vellutate di polvere delle pietre d’autunno, indietro nel buio della terra, io bimbo orgoglioso, sono salito alla luce, tremando di paura ma risoluto, per compiere il lavoro comune che ci tocca, lo strano sogno del mio nascere.
volod_ja
 


 

"L'essere altrove" Quel che non mi riesce intendere del mio essere alieno è scoprire se lo spazio dal quale provengo è composto da miei simili, ovvero, se alieno io debba considerarmi chi sono costoro che continuano a chiamarmi padre?
(Giuseppe D'Elia)
 

 


Se n'è andata anche l'ultima goccia di questo lago
evaporata svanita attratta da immense nubi scure
resta solo questa dimessa barca
a far da sentinella su un'inaridita distesa
d'erba disseccata al sole cocente d'un crudele destino
Pier danzan0l3n0t3

 


La mia barca ha perso la rotta:
cerca il sole , disperata,
tra le avene e il grano
di una rinascita antica...
mentre le nubi
si diradano all'orizzonte..
katartica_3000
 

 


Passo di palo in frasca...

... ne ho acquistato un fiasco non pappagallo bevo in bicchiere preda di un raptus del colpo di scena dietro le quinte barca spiaggiata arenata in campo ingiallito d'erba amara cielo slacciato macramè forato scenario assestante a indicare dove andare parlai alla nuvola le chiesi se viene prima il godere o il piacere rispose il dovere non sembrava errore o era un teorico orrore passo di palo in frasca confortato dal bere lascio riposare la mente o erano mete pazienza mi dissi basta guardare barca triste in mare d'erba le prospettive lo spettacolo deve andare avanti non dovevo decidere tra pizza e fichi un pasto preparato da quel droghiere falsario non d'euro ma lire in disuso ormai carta straccia adatta per accendere un braciere scaldandosi i piedi oppure meglio ancora barbecue a carbone era caramella non occhiali con stanghetta quelli che indossava la streghetta spoglia di vestiti ma non nuda e cruda da consumare erba amara ingiallita da cielo di macramè su barca semiaffondata come pasto avresti dovuto ridere nell'ineluttabile teoria mano morta sulla chiappa o era viva quella mano che scivolava ascultando quel calore non tremolante quei brividi penetravano attraverso cute di mano sino a giungere dove la vena parte cremisi nel rosso ma non di mare o d'amare solo un cuore travolto da passione per lei di fascino nata di sensualità femminea assorbiva anche l'ultima goccia aspettandola leccandosi le labbra non arretrava anzi si buttava a capofitto la testa altanelante non era un brulicare d'erba da mangiare era bere ma non da fiasco ne bottiglia era solo palo e di lei frasca è chè frasca non fredda calda un nido eccò nido di quel calore che avvolge che stringe quando è al culmine prima di rilassarsi addormentandosi su lenzuola candide d'erba ingiallite dal tempo da odorare riassaporando in quegli odori i momenti le emozioni la sensual passione non volatile della natura che non trasporta barca spiaggiata la lascia lì arenata o era un pescatore che l'ha abbandonata?
Lèon  clorindaetancredi
 


 

Alle spighe
s'è arenato
il mio grigiore.
The_Blue_Pearl
 


 

Il cielo sembra mare e sabbia
marea
che lascia spazio
ritirando.
SweetyGame
 


 

Si è infiocchettato il cielo di nubi di zucchero questa mattina e il vento gioca curioso tra le canne La finirai, la barca per l'estate?
ComPensAzione

 

 


 

 

 

La ricchezza del pluralismo e dei punti di vista.
Coluci

 

 


 
il cielo e la terra che non vorrei...
bingobongobimbumbam

 

Ho navigato invano in un mare non mio.
Non resto che un fossile dimenticato
dal prosciugarsi dei sogni.

LividaFollia

 

L'immenso si perde a vista d'occhio,
nella grande vallata acquitrinosa.
La solitudine imperversa
laddove si stringe il vuoto attorno.
Una corda sola regge la solitudine,
è un grande affetto,
un 'amore unico
che percepisce quella solitudine
e ne accarezza i contorni.


Alice_Insonne

 

 
 
 

Cosa vedi nell'immagine I

Post n°767 pubblicato il 30 Aprile 2013 da Lady_Juliette

 

 

Avvento di luna (Versi ispirati da un’immagine)


In quell’evento
che mi ha scelto
come protagonista
d’un palcoscenico immaginoso
ho elaborato nuove trattative
nella sinergia
con un avvento di luna ammaliante
Sarò vestale d’amore
solo per colui
che saprà sentirmi con gli occhi
mentre la grandine fuori
fa il suo gioco….

Silvia De Angelis tutti i diritti riservati marzo 2013

 

è un viaggio questa vita,
un passato che può far male,
un futuro da scoprire,
un presente che è un treno sui binari della speranza.
E seduta a capo chino sogno il mio domani 
alla stazione dei sogni avverati.

unpòdeaunpòbefana

 

 

 

 

Volto in ascolto; vorrebbe capire ma fa fatica a ricomporre la complessità.

Coluci



 

Hai visto i miei bottoni, il loro viola scuro sfolgora spesso davanti ai miei occhi? Lei disse: non ho visto i tuoi bottoni. E in un’amara ebbrezza di spine, una farfalla nella fiammeggiante cascata di dolce miele? Lei disse: non ho visto la tua farfalla. E sulla spiaggia io dissi: cinque sassi nel mormorio delle onde, Il loro peso non riguarda la mia sera? Lei disse: non ho visto i tuoi bottoni e non ho sentito i tuoi sassi, ma vedi, la sera inscurire tra i miei capelli e senti, la sciarpa di seta frusciare intorno al mio collo? Io dissi: la sento...

volod_ja



 

Non è che colore
eppure...
Amore passione ricordo malinconia
dolore sangue sole luna cielo caldo
fuoco mare terra tramonto alba occhi
bocca cuore anima
Ma nessuno lo prende per mano lo stringe lo tiene
Tutti ne prendono solo un qualcosa di niente
Del tutto si sente il pericolo.

SweetyGame



 

Io la amo
e di feroce amore
nei nostri giorni in fuga
dal cacciatore che insegue
per favola a noi ingrata

Filo_di.Seta



 

Sfrecciano accanto a te
le auto nella notte scura
sprazzi d'orgasmo hai dato
a tristi ombre di uomo
T'avrei amata in ogni caso
donna dalla sciarpa rossa
Tì avredi diviso anche
Con il più bieco uomo
lo sai che quì t'aspetto
quando tu vorrai lasciare
questo destino storto
che t'imprigiona il cuore
Pier danzan0l3n0t3

 

Quella ciocca notturna di capelli
al rosso ribelle
alla notte consona
come luce, sfiorandoti il naso
accarezzo e bacio

woodenship



 

Viso ceruleo
di chi non crede,
nemmeno quando si mostra l'evidenza...
Tristezza immane,
tra il grigio e il rosso dei pensieri,
Bellezza che non sfiora, eppure muore,
nel tempo che nell'etere si fa fumo...

katartica_3000
 


 

Il ticchettio del passi gli fece alzare lo sguardo: veniva avanti, il capo chino, una pashmina rossa le incorniciava il volto pallido. - Signora!- Era immersa nei suoi pensieri, e dovevano essere ben tristi - Signora!- ripeté lui più forte, allungando il braccio e tirandola per il cappotto. Sembrò risvegliarsi di colpo e fissò il mendicante - Signora!- sussurro di nuovo - Me lo regala un sorriso ? -

ComPensAzione
 


 

Tristezza... la tristezza nasce dal passare del tempo, che non ha portato dei frutti. Ce la tristezza per il corso dei giorni, perche l'amore se n'è andato...e quindi senza accorgersene c'è la tristezza per aver perso la strada verso la realizzazione,verso casa, e le chiavi di essa, e così il tempo scorre attraverso te vuoto come nella clessidra.

LettriceLudmilla
 


 

Mi colpì il passo e il ciglio d'asfalto. Fermai l'auto pochi metri dopo, muta senza sguardo. Ti feci salire. Il viaggio fu lungo. Ricordo solo il tuo profilo di rosso incorniciato nel grigio che sfrecciava tra i lampioni. Non ricordo quando ti feci scendere, ricordo solo che mi mancò il coraggio di dirti di restare...

AlfaZulu31

 

 


 

il soffio dell'anima - su noi poveri mortali
BingoBongoBimBumBam

 

 


 
Un solo respiro di luce
sfugge da labbra cerulee
mentre i pensieri prendono fuoco
sciogliendo il mondo in ombre.
LividaFollia

 

 

 
 
 

Cosa vedi nell'Immagine II

Post n°766 pubblicato il 30 Aprile 2013 da Lady_Juliette

Fusione d'amore (Versi ispirati da un’immagine)


Nel respiro di rilievo
di femminee gote
s’adagia l’amplesso
d’una fusione d’amore
Univoca
seppur dolcissima e intrigante
miete nel profondo
un’inquieta scissione temporale
nell’intermittenza
d’un dubbio palpitante
che vibra ad ogni respiro
sulla schiena tremula…

Silvia De Angelis tutti i diritti riservati marzo 2013

 

 

Un'immagine che mi arreca fastidio, ripulsa, forse per le sfacciate contraddizioni rappresentate dai due personaggi. La maschera poi in mano a quella figura gelida-cinica mi inquieta. Meno male che c'è la scenetta, dolce e amorosa, dei due animaletti.

Coluci

 

Sono corroso dai sogni, una statua di marmo consumata delle intemperie, in mezzo alle correnti, e tutto il giorno contemplo la bellezza di questa donna come una bella immagine rinvenuta in un libro, compiaciuto di averne pieni gli occhi o i perspicaci orecchi, non d’ altro pago che di esser saggio, perché gli uomini migliorano con gli anni. Eppure, eppure questo è il mio sogno, o è la verità? Oh, se ci fossimo incontrati nella mia ardente giovinezza! Ma io sto invecchiando in mezzo ai sogni, una statua di marmo consumata dalle intemperie, in mezzo alle correnti.

volod_ja

 

 

Te ne sei andata Vita dalle mie forti braccia
Seduto qui sulle rive del mio ultimo inverno
In questa distesa di ghiaccio che ha fatto prigioniere
Due colombelle nel loro tubar d'amore
ti guardo mentre t'appresti ad indossar
la maschera di nostra sorella maorte
Pier  danzan0l3n0t3

 

 


Alla fine pure lo scettro
e la maschera sebbene candida
si fanno noia e disarmo:
ghiaccio e nebbia nelle menti...

woodenship


 

 

Tubano due colombine tenere,
ignare del gelo tutto intorno:
sembra che non importi loro ciò che accade,
tra il Passato stretto in sè
e il Futuro appassionato di una Sposa..
L'entusiasmo è ora, è adesso....
Tubano le colombe ignare:
l'amore va colto quando accade..
domani quella Maschera di gioia
potrebbe sciogliersi nella neve del cuore...

katartica_3000


 

 

Gelida l’aria che aleggiava intorno alla principesca immagine; e la leggera brezza faceva fluttuare il candido velo sulle esili spalle nude.
Il viso altero guardava lontano, a un futuro ricco di promesse.

Tacito accettai la tua irreversibile decisione… volevo solo saperti felice.

Con un gesto di sfida calasti la maschera che faceva da scudo alla timidezza.

Sapevo che la passione ardeva nel tuo animo… proprio come il rosso dei tuoi capelli; ma ero anche consapevole che saresti stata in grado di tenerla sotto chiave fino a quando non avresti deciso che fosse giunta l’ora di liberarla.

Non mi restava che darti in dono due splendide colombe che avrebbero sigillato per sempre il tuo cuore impavido.


LaScrivana

 

 


- Ci andrai, allora? - Le chiese stringendosi nel mantello.- Non so ancora- disse scrollando la testa, il fuoco dei suoi capelli pareva scaldarla. Rimirò la maschera e lo scettro. - Sarà un bel ballo - riprese lui.- Ma non ci sarai tu- Lui si strinse ancora di più nel mantello.- E se succedesse qualcosa durante la mia assenza?- disse lei guardandolo seria, e un brivido la percorse. - Ti manderò una colomba - Lei accarezzò le due colombe - Non si separeranno, rimango con te.-

ComPensAzione

 

 

Due tortore fredde e assopite riflettono il nostro Gelo
Il Bianco domina sopra il grigio dell'anima
Unica nota di colore, il Rosso prepotente dei miei capelli sulla tua bigia stanchezza.
Trionfo dell'Arroganza sulla Sapienza
Abbandonare le posizioni subito il tempo racconterà se l'Arroganza avrà la meglio sul Ghiaccio
La Saggezza necessità di Coraggio, senza è destinata a restare intrappolata nel Gelo dei pensieri
Le tortore risvegliate son già volate via

AlfaZulu31

 


 

solitudine riflessione serietà - e tutto sommato tanto amore          

BingoBongoBimBumBam

 

 

Sposa di ghiaccio
Regina mascherata.
Quello che eravamo non è più.

LividaFollia

 

 
 
 

Cosa vedi nell'Immagine III

Post n°765 pubblicato il 26 Marzo 2013 da Lady_Juliette

 
 
 

Cosa vedi nell'immagine II

Post n°764 pubblicato il 26 Marzo 2013 da Lady_Juliette

 

 
 
 

Cosa vedi nell'Immagine I

Post n°763 pubblicato il 26 Marzo 2013 da Lady_Juliette

 
 
 

Cosa vedi nell'immagine II

Post n°762 pubblicato il 09 Marzo 2013 da Lady_Juliette

 

 

un immagine vive di se, fino a che non si rivela nello spazio di un momento al nostro stupore...ogni immagine ha il suo segreto che custodisce come qualcosa di prezioso, si rivela solamente a chi sa penetrarla e con gli occhi dell'anima ne svela il senso.

Bashert1

 

 

 

 

 

Dalla sorgente antica d'universale respiro vita predono e librano anime leggere

ComPensAzione

 

 

 

una signora un po' parruccona
sicuramente anziana e barbuta
dicono tutti che sia proprio buona
è sempre gentile... e saluta

ha il profumo della rosa
un cappellino con le piume
se le domandi qualcosa
parla... parla come un fiume

Perturbabile

 

 

 

Un volo di libertà e di speranza
oltre le consuetudini
per tornare a vivere.

Gradiva1940

 

 

 


SOFFIO DI FANTASIA


E nella cascata trasparente
d’un plesso dorato
assaporano liberali chimere
creature immaginose
elevando in verticale
aperture alari…
Racchiudono traguardi sognati
nel soffio di primavera
indossato nella malinconia
d’un gelido inverno

Silvia De Angelis tutti i diritti riservati marzo 2013

 

 




...vedo arte.
la vedo dappertutto.
la vedo
la intravedo.
la avverto
anche se silenziosa,
entra
sulla punta
delle parole.
....

MyMuse77

 


 

dalla cornice d'eterno
tornano a noi
i voli migranti dell'esserci
mai incontrati
d'agitar d'ali ansanti

 

Lady_Anima

 

 



Sopra il passo dei miei pensieri
s'aprì improvvisa falla nel cielo
Alzai lo sguardo
e incorniciata natura
diluviò bellezza
ch'era meta dell'incedere
inquieto del mio andare
Liberai il sorriso
il volto fra le mani
e capelli bagnati
Affondai radice in quel tempo fertile e
attesi la ripresa del passo

 

Sol4Y

 

 

 

 

Volano
Volano nell'aria le lacrime
Volano
Volano sui campi
Volano sulle città
Volano nelle case
Volano su un letto
Volano su un asfalto bagnato
e improvvisamente
ti trovano
Sei tu, sei tu!
Io? cosa?
Silenzio!
Cadono su di te
ti si attaccano
e te le porti dietro
No!
Non estirparle
con richiami oscuri
urlerebbero
e tante,
milioni,
miliardi
ne arriverebbero ancora
No...
devi accudirle
accarezzarle
baciarle
farci l'amore
Sì,
sono figlie di un fiore
ricordalo!
e possono tornare
a diventare
fiori.

 

SweetyGame

 


 

 

Fluiscono dalla tela del tempo
cascate tumultuose di emozioni
sgorgano dalla foresta dei giorni
ormai prezioso quadro del ricordo
regalano al cielo nuovi voli dell'anima


danzan0l3n0t3 Pier

 

 


Ci sono mondi destinati al respiro

e luoghi dal sapor di vita

Immensi cieli e sorgenti d'amore

come quadri appesi

in cornici di rigeneranti sfide

E poi anime in volo verso altri mondi

 

Perla88s

 


 

 

Dal caos dell'inconscio, voli di libertà.

Coluci Luciano

 

 



Volatili in fuga dall'immaginario infinito di un Eden in pericolo.

P.P.65  (Giuseppe)

 


 

 

voli di luce sulle ali libere dell'universo.

SonoAbisso

 


 

Acqua rinfrescante,
Sgusciante
sprizza libera nelle cavità
per irrompere con fragore
nell’immensità,
tra nuvole di porpora e ali d’Amore

 

Sky_Eagle

 

 

Fuga... una fuga dal presente pensando a un futuro ancor più bieco del passato... cinico, disincantato e pessimista... questo è il mio oggi...

 

Cantastorie61
 

 

Tra cielo e cielo ci sta la cornice
a cascata ne scrosciano fuori
i nostri giorni, molecole a tratti mutanti:
acqua che si fa volatili gocce
migranti verso un dove che non è terra...

 

woodenship

 

 

Volano i pensieri su ali di sogno
si librano liberi e leggeri
su acque mai ferme
vanno verso cieli senza nome

dove tutto è infinito

Fesper

 

 

Una cascata di Emozioni...

Eliphas2010

 

 
 
 

Cosa vedi nell'immagine I

Post n°761 pubblicato il 08 Marzo 2013 da Lady_Juliette

 

FIATI DI DOLCEZZA


Nel suono
d’un cinguettìo spaurito
s’accrescono
delicate sillabe d’infanzia
pennellate
nelle bacche di voce...
si colorano a dismisura
di teneri fiati di dolcezza

Silvia De Angelis tutti i diritti riservati marzo 2013

 

 

 

 

E' giunto il momento di dirci addio
la tua ala ferita è guarita
non sei più ostaggio del dolore,
ti riconoscerai nuovamente
tra la primavera e l'autunno
a tracciare voli cantando il cielo,

dipingendoti tra rami di nuvole
profumato d'aria
ed io sentirò sempre fra le dita
indelebili orme delle tue ali di vento.

Jamy2006

 

 

Seduta guardo la mia libertà:
la fisso negli occhi
non ha più gabbie.

La lascio andare,
dove mi riesce trasportare
tra i raggi del sole
nelle alture del cielo
fin dove l’Anima mia sorride

La fisso negli occhi
La mia LIBERTA’
Ormai non ho più PAURA!

 

Sky_eagle

 

 

Beccami nella mano
e nell'orgoglio,
lasciami
nella purezza dei miei limiti...
Volerò
oltre le gabbie delle convenzioni,
e sarò ali e vento,
finalmente,
contro il vento...

 

katartica_3000

 

 

Spiega le tue ali...sei libero. Annuncia al mondo che nessuno, neppure in nome dell'amore, può costringerti a restare

Cantastorie61

 

 

 

Liberami, piccola scarmigliata Alice, e ti racconterò una storia, la storia di muri bianchi, di pavimenti caldi, in cui ogni cosa ha il suo posto e c'è un posto per ogni cosa, dove tutto è perfetto, lindo, curato... e vuoto ...

ComPensAzione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ho consumato le mie unghie sui quei muri
per disseppellire sogni che non ho mai avuto
Tu, prigioniero in una cella d’acciaio
ora sei libero, scappa via da questa prigione
io volerò sulle tue ali corvine,
immaginandomi il mondo che non potrò mai vedere.

 

Padmaja

 

 

 

 

 

 

la mia fanciullezza
si perde nella gabbia
dei sogni dorati

ma nella stanza vuota dei giochi
le ali chiedono
un futuro diverso

lo sa bene il merlo
sibillino
che piangeva un cielo mai avuto

è il mio cuore
racchiuso in un becco
di ferro
a inseguire nel vento
le mie ultime piume

 

Lady_Anima

 

 

 

Ancora una volta la mano dell'uomo
si è posata con crudeltà su di me
devo liberarmi da questa violenza
devo aprire le sbarre di questa casa
divenuta prigione delle mie ali
Ed eccomi qui nelle spoglie d'ccello
ad osservare il mio corpo straziato
prima di spiccare l'ultimo volo

 
Pier

 

 


Animo infantile aperto alla scoperta

 

Coluci


 

 

Ti ho donato la libertà perché tu fuggissi dall'uomo che ancora è infante inconsapevole della sua cattiveria.

 

P.P.65 (Giuseppe)

 

 

 

Lei guarda il mondo dei grandi
dalla soffitta di nuvole e pioggia
sente il ballo delle gocce
e ha gonne bianche di pozzanghere
l’acqua posata alla schiena
per star più vicina al mare
ha petto di piuma
e le sue mani
disegnano uccelli
e isole
Forse è da là che viene.

 

SweetyGame

 


 
 
 
 
 

Cosa vedi nell'immagine I

Post n°758 pubblicato il 06 Marzo 2013 da Lady_Juliette

 

 
 
 

Pausa

Post n°757 pubblicato il 30 Gennaio 2013 da Lady_Juliette

 

 
 
 

Nuova Traccia: Il mio lato oscuro - ComPensAzione

Post n°756 pubblicato il 25 Gennaio 2013 da Lady_Juliette

 

 

Temo il mio lato oscuro, lo zittisco, lo soffoco, lo bastono fino a sfinirlo,
lo acceco quando occhieggia, lo tagliuzzo, lo mordo, lo frusto... e lo ignoro. E a questa traccia si ripresenta in abiti nuovi, mascherandosi di morbosa dolcezza, s'insinua [lo vedi, lo senti ? IO sono importante] , vuole manipolare le mie sensazioni, si mette in posa come per una foto, deforma gli specchi, cambia il ritmo della musica...
Sì, temo il mio lato oscuro, perché vorrebbe sentirmi gridare invece di
mordermi le labbra, perché vorrebbe che mi accendessi in discussioni inutili, perché vorrebbe mi esponessi quando amo, invece, stare dietro le quinte, perché trasforma gli oggetti sotto i miei occhi, come in uno strano miraggio, li rende strumenti che stuzzicano, provocano...
Lo temo perché mi sussurra di prendere il volo, e mano nella mano con il mio Ego, mi ripetono in coro la cantilena : Tu sei, tu sei, tu sei...- ed io non
voglio sentirli, perché non voglio che si sfalda quello che a fatica ho
costruito.

[...ma lo sei, felice?]


ComPensAzione

 
 
 

Nuova Traccia: Il mio lato oscuro - Omegavola

Post n°755 pubblicato il 23 Gennaio 2013 da Lady_Juliette
 

 

Lato oscuro ?? Ma quale lato
Sono la contraddizione fatta e finita
tutto ciò che è oscuro ciclicamente prende luce..
sono come la luna .. piano piano m'illumino
per poi tornare nell'oscurità.
Vorreste sapere se invidio ,se odio ,se amo..
se conosco i vizi capitali??
Ma certo che si..
Uno ad uno
li ho assaporati
sulla pelle
sui denti
nel cuore
trascinando la mente in mirabolanti viaggi.
Poi .........
m'acquieto e torno
nel passo lento..
marcato..
danzato..
strisciato
un lento ..
un tango..
una lambada.. 
una danza tribale..
anche la pizzica non m'è sconosciuta..
Curiosa??
Tanto,
troppo ,
il giusto...
la mia salvezza.
Sperone di vita che contrasta lo scivolamento inerme.
Io sono la vita..
sono viva..
SONO

omegavola

 
 
 

Nuova Traccia: Il mio lato oscuro - Lady_Anima

Post n°754 pubblicato il 22 Gennaio 2013 da Lady_Juliette

 

 

"sieda qua, dunque, vediamo ..."

l'occhio felino del mio demone

scava pertugi di fughe
nel vuoto, però resto qua ...

tu aggiusti la cravatta alla gola

e centri il centro di me
col tuo demone ...

"ecco, veda .. per quanto riguarda

ciò che le ho detto l'altra volta ...
... sì, si può fare, solo che ... "

dai laghi cheti dei miei occhi celesti

salgono vampate di fuoco
che tu non ravvisi, affilo le lame segrete
tra brividi ed unghie ...

rivivo giorni di nebbia

e polvere ingoiata
vedo cadaveri lungo un fiume di sangue
vedo pupazzi di paglia
che prima eran uomini in carne
e donne ammainare bandiere di civiltà

vedo camere oscure

abitare commerci
e trattare merci di scambio
tra cocktail e fumi
silenzi acconciati dabbene
in formose curve da sogno

con un no firmo il dissenso

perchè "forse .. si aspettava il contrario?"

il mio demone ancora una volta

è una belva che scava la tana
in fondo alla sua libertà ...

"ma questa è un'occasine per lei unica"- insiste il tuo demone


ho crocifisso da tempo il mio angelo

ché non serve in un mondo di lupi

la mano sfiora di striscio un mio gluteo ma ...


"Ahiiii, ma che cazzo fai ?"


e tu - col sangue negli occhi sbarrati

da tanto stupore, mischi ricatti alle suppliche

richiudo la porta alle spalle ...


( sogghigna il mio demone mentre colano gocce di sangue)


e tu sembri un manichino

che giace inerme lì dentro
col segreto di un pasto mancato

... dall'ufficio di cui sei il capo

il tuo sesso
si fonde alle scartoffie appassite
della tua anzianità
e perplesso osservi te stesso
a terra accasciato
dalla pedata inferta alla piccola larva
di cui hai fatto metro d'abuso per la tua autorità ...

Lady_Anima

 
 
 

Nuova Traccia: Il mio lato oscuro - sweetygame: Panni scuri

Post n°753 pubblicato il 20 Gennaio 2013 da Lady_Juliette

 

Panni scuri

Alzo gli occhi al cielo

panni scuri scendono giù dal davanzale

appesi al filo che li tiene prigionieri

perdono gocce di acqua profumata.


Un lampione illumina la strada

mentre il giorno lascia piano la città.

SweetGame

 

 
 
 

Nuova Traccia: Il mio lato oscuro - Fesper: Essere

Post n°752 pubblicato il 16 Gennaio 2013 da Lady_Juliette

 

Essere

Essere e non solo... apparire

trascendenza e non...materia

ricordi e non... realtà.

Vivere oltre la vita

per imparare a vivere.

Fesper

 
 
 

Nuova Traccia: Il mio lato oscuro - AlfaZulu31: L'anarchico siciliano e l'opzione rossa

Post n°751 pubblicato il 15 Gennaio 2013 da Lady_Juliette

 

 

L’anarchico siciliano e l’opzione rossa

Aveva abbandonato la Marina, capitano di fregata del corpo speciale degli Incursori, per divergenze programmatiche, così le aveva chiamate il giorno delle dimissioni, quando fu chiamato inutilmente a rapporto. In quel lungo tempo di servizio al Paese aveva coltivato l’hobby del modellismo, con innumerevoli vascelli che navigavano dentro bottiglie, quindi nell’emergenza di rimodellarsi una vita scelse un luogo, la Sicilia natia ed un lavoro, il modellismo…costruire orologi a cucù in Sicilia.
Non si era mai sposato. Conduceva una vita modesta nel suo laboratorio di Palermo. Riservato, schivo, ormai fuori da ogni battaglia, taceva nel silenzio l’orrore, nella decisione distaccata che nulla potesse essere fatto per migliorare le cose.
Nel pomeriggio della domenica del 19 luglio 1992 si recò al laboratorio, la dove la via Sampolo incrocia via dell’Autonomia Siciliana, doveva spolverare ed incartare l’ultimo orologio a cucù per consegnarlo, l’indomani, ad un notabile palermitano che chissà per quale motivo glielo aveva commissionato. Alle 16,40 dopo aver sistemato il pacco sul tavolo, diede uno sguardo a tutto quello che aveva, chiuse la porta e si avviò per rientrare nella casa di famiglia che aveva ereditato in via della Favorita.
Il passo veloce copriva il rumore di pensieri antichi. Svoltò, a sinistra, in via Ferdinando Ferri e poi a destra in via Cirrincione, e poi dritto ad incrociare la “strata” Sadat, che quel giorno dovette attendere, inutilmente, il suo passaggio.

Poco dopo l’incrocio con via D’Amelio, il botto. Guardò l’orologio, le 16,58. Immediatamente tornò indietro, aveva già realizzato cosa fosse successo. L’amore che metteva nella meticolosa costruzione degli orologi a cucù non era stato in grado di fargli dimenticare che era un soldato. Un soldato lo sei per sempre, un soldato è sempre pronto.
Correva seguendo l’odore del fumo che dilaniava le carni.
C’era gente, poca e spaventata, ma fu il primo ad entrare in azione. Estrasse un corpo vivo, l’unico. Cercò di capire dove Lui fosse. Niente. Fiamme basse e fumo nero e assenza di riferimenti. Diede ordine di chiamare i soccorsi, quando qualcuno prende in mano la situazione c’è sempre qualcuno che obbedisce. E continuò nella ricerca quando…un qualcosa di un diverso rosso lo attirò.
La borsa era aperta, non poteva che essere la sua. Estrasse il libretto e, preso atto che non c’era più nulla da fare, se ne andò tra la ressa che aumentava e le sirene che gridavano.
Tornò al laboratorio.
Prese in mano quella che ora svelava tutta l’importanza, strano quanto possa pesare a volte un oggetto di così piccole dimensioni. La sfogliò rapidamente fra le dita, la chiuse, la ripose in bella vista nello scaffale dove teneva i libri.
Guardò tutto quello che aveva, chiuse la porta e per altra via rincasò.

La cena fu frugale come sempre. Accese il televisore per sentire la notizia che conosceva meglio di qualunque giornalista. Aveva due scelte e un amica sicura.
La prima scelta lo riportava al Dovere di servitore della Patria. Consegnare l’agenda, avrebbe avuto delle beghe di sicuro, alle forze dell’ordine, meglio a qualche magistrato, magari al primo che era arrivato sul luogo dell’attentato, visto che abitava a due passi da via D’Amelio. E sperare che le cose potessero cambiare. Che la Giustizia potesse fare il suo corso. Che la politica potesse sistemare le cose. Un barlume di fiducia lo preso alla gola, ma subito lo ricacciò indietro.
Scelse la seconda opzione e le diede un nome in codice: l’opzione rossa. Avrebbe venduto l’agenda rossa a rate, foglio per foglio. Le cose le avrebbe fatte migliorare lui, non per tutti, per quelli che avrebbe scoperto degni, per i diseredati, gli emarginati, i disperati.
Avrebbe mondato il suo peccato, il suo orrore.
L’indomani prese l’agenda e un biglietto aereo di andata e ritorno da Punta Raisi al Cristoforo Colombo di Genova. Incontrò l’amica e le lasciò un contenitore metallico senza dirle cosa contenesse.
L’amica le disse: “Mi sembri più freddo dei tempi in cui si lavorava insieme, curioso per un artigiano di orologi a cucù. Tutto bene?”
“Si, non pensavo di dover compiere ancora un’ultima missione. Mi serve solo che porti questo contenitore alla nostra grotta, nella seconda stanza, quella dopo il sifone è meno probabile che venga raggiunta dalle acque. Stai attenta, non voglio che ti accada nulla di male, sai bene che quel sifone è pericoloso. Dovrai fare tutto da sola stavolta, io non posso esserci. Non ci sentiremo più, se sarai in difficoltà lo scoprirò da solo e verrò in tuo soccorso. Non disperare mai.”
Per un capitano di fregata non è un problema rintracciare un compratore, per un siciliano ancora di meno. Quella stessa sera incontrò l’acquirente, era solo un prestanome che aveva un mandante, e una voce calma e ferma dettò l’offerta.
“Vi darò una foglio al mese al prezzo di un miliardo di lire cadauno. Le pagine sono 365 ed un foglio contiene due pagine. Ci vorranno 180 consegne, le prime 5 pagine ve le regalo. Ci vorranno 15 anni. Vi costerà 180 miliardi di lire.”
Spiegò velocemente chi fosse e che passato avesse avuto, consegnò subito le cinque pagine in regalo, in verità come prova per il committente aggiungendo:
“Se al committente va bene questa, che è l’opzione rossa, domani ci si trova qui per la prima consegna. Non fatevi venire idee balorde. L’opzione rossa non ha falle, è il mio capolavoro. Un errore e vi esploderà fra le mani. In caso contrario so che fine farò ma non dimenticate che mi raggiungerete, tutti, presto.”
Il giorno dopo si ritrovarono incassò il primo miliardo e consegnò il primo foglio.
“Ci si ritrova qui il 19 del prossimo mese alla stessa ora, le 16,58”
Il giorno dopo riconsegnò le chiavi del laboratorio al proprietario, regolò l’affitto, consegno l’ultimo orologio a cucù e se ne andò da Palermo.
Girò i Paesi in cerca di chi avesse bisogno, distribuiva soldi e spariva. Aiutò malati, talenti che faticavano a realizzarsi, piccole imprese con l’acqua alla gola, asili, privati che direttamente intervenivano nei paesi del cosiddetto terzo mondo, barboni che si riorganizzavano riunendosi almeno in un posto che potesse accoglierli senza stare alla stazione ad aspettare la fine, missioni sperse nelle foreste dei tropici o dell’equatore, padri e madri lavoratori che non lo erano più. Interventi diretti, fuori dai canoni più o meno istituzionalizzati permettevano la massima efficacia al soldo. Nessuno sperpero, nessuna cresta, nessuna tangente. I soldi erano diventati strumento di redenzione, di comunione.
L’anarchico siciliano aveva scelto la via più difficile. Niente giustizia sommaria, niente verità, un altro mistero irrisolto. Avrebbe potuto cambiare il percorso di una piccola parte della storia ma scelse l’opzione rossa.
Tornò a Palermo per la seconda rata in cui lasciò detto il luogo in cui sarebbe avvenuta la seguente consegna, ogni mese un luogo diverso, giorno ed ora sempre gli stessi.
Ogni mese spostava il contenitore metallico, che non stava più nella grotta. Sapeva di essere pedinato, ma era un Incursore, un gioco che gli regalava l’unico sorriso in tanto orrore.
Il 19 di luglio del 2007 alle ore 16,58 fece l’ultima consegna e aggiunse:
“Ho fotocopiato tutto. Addio”
Mentalmente raggiunse la tomba dei due magistrati e chiese perdono, senza aspettare risposta.
Le fotocopie si trovavano nella seconda stanza della grotta subacquea in cui, tanto tempo prima, aveva fatto l’amore con la sua unica amica. La passione per il mare li aveva uniti sin dal primo incontro.
Il 20 luglio del 2007, prese l’ultimo aereo, nessuno indagò sulla sua destinazione.
L’amica lo aspettava per accoglierlo tra le braccia e vivere il resto del tempo nel respiro della pace.

AlfaZulu31

 
 
 

Nuova Traccia: Il mio lato oscuro - o3radovicka

Post n°750 pubblicato il 14 Gennaio 2013 da Lady_Juliette

 

 

Le sopraccigli aggrottate nella invalicabile  vegli, scavano, riccioli neri e rigati d’ ombre...Sono sbalzi acustici, a volte rumorosi e sordi, come se scolpire con martello un mondo dietro il mondo, in qualche modo un altro mondo.. Io, inquieta,  nella  sua misurata sobrietà, tra scarlatti  vene, toni d’echi oscuri, che si rifugiano in un bluastro osterie, e  ad “ampolla_ pensiero”  sciolta dall'infausta ragione. Fusi, in quel “banchetto_ d’offerta” tra a il vino diabolico, e il dono elisir d’astri cadenti, comete sospesi e meteore, che si infilano, marchiando di variopinto l’ acrobatica lotta.  Nel segreto dell'incontro celato, brividi che  penetrano sino al midollo, in virtù della libertà, confronto, a quella della  altra parte, la sovranità dell’istinto, che afferma in quella intesa, crateri, di “dominante_ lava”. Ed io, a volte  in quel perimetro, afferrata da quelle zampe artigliati di fuoco_angoscia, oscillo… e coatta, reco d’intorno, al quel cerchio angusto, rapita da quel leone feroce,  “invaghita” di me.  Io, in quel ring:  Io_ “dono”… o  Io_ “destino”? Equazione asimmetrico, stessa virgola, memoria, arrotolata in quell’onda  scura, fulcro nodo,  che taglia, slancia, ricade e spruzza graffiti …Tutto ciò, incarna, e fa gocciar cadenze che percuotono e muovono sul petto. Sbattuta, mi trovo  sulla riva di un lago dove i riflessi tutto s’incontrano, e spogliata dalle “mature ferite”. Il  “tropical _ respiro” mi stende in un’oasi  auree in un “gioco” di triangoli e di piramidi, di cui tutto l’ordine del mondo sale, verso alla Sfinge alata, con un seno, “accesa_ attrazione”.. pronta  da bere…! 



Per capiremeglio vi lascio questa piccola_leggenda…


Nota:

-    Io_ “regalo” ed  Io_ “destino”… cioè il nostro scetticismo tra il pensiero laico e quello teologico… quello  che spesso mi  mette in discussione, cioè in questo  mondo siamo solo frutto “progettato”  di un amore_divino … oppure frutto  concepiti  tra i rapporti_passionali_d’amore.

-       E poi mi domando   se la vita è un “dono o un destino”…!!!!
-    con l’ espressione: “Da una parte,  virtù della libertà… e dall’ altra parte,  la sovranità dell’istinto” … cioè  che a volte  non sappiamo il “Confino_ netto”  tra istinto e la virtù..!!!
-     e poi  alla  fine  nella  mia convinzione… cioè : “Sfinge alata, con un seno …
“Sfinge alata”..xche  ho allegato con   “gli ali” della fondamento  mitologia  greca, libertà… ma  anche l’ ira… e vulnerabilità   che gli  abbiamo “ereditato”  dai Dei…
Mentre  “Sfinge con un seno” …. perche  Sfige in sé è un  mistero.. luce.. una figura che  è collegata  ad  Aton (sole)… e poi “il seno” in cui allegoricamente è come metafora del nutrire in una guida..  cioè in unica luce., in unica  fede: quella  “nel rispettare e volersi bene”…cioè,   aver le  ali di libertà,  nel nostro piccolo.. ma nonostante questo.. la  libertà dovrebbe   essere  in quel  funzione di quell’ amore di un scopo universale !!!! :)))

o3radovicka  Ornela

 
 
 

Nuova Traccia: Il mio lato oscuro - Silvia De Angelis: L'essenza

Post n°749 pubblicato il 13 Gennaio 2013 da Lady_Juliette

L’essenza

Quelle anomalie accentuate
esuberanti nel sussulto d’una stella oscurata
che si fa strada in noi
sfiorano comparse
d’un immaginoso sensibilizzato
a rifiuti e riflessi accecanti
temerari
nell’ebbrezza di mani insoddisfatte
Funesti incantatori di malìe
coinvolgono la stanza dissonante
nel retaggio di demoni insoluti
abili disperdere la sofficità di piume intime
volatilizzate nell’antro d’un’estasi
ch’inclina candidi veli
rendendo affascinante l’essenza incestuosa

Silvia De Angelis tutti i diritti riservati gennaio 2013

 
 
 
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