Casa dei Doganieri
in cui v'entrò lo sciame dei tuoi pensieri e vi sostò irrequieto
Il mio lavoro consiste di due parti. Di quello che ho scritto ed inoltre di tutto quello che non ho scritto: proprio questa seconda parte è la più importante. Ludwig Wittgenstein
Rientrando, gettiamo nell'erba alta che costeggia la strada le mele, i biscotti, il cioccolato e anche le monete.
La carezza sui capelli è impossibile gettarla.
Agota Kristof Trilogia della città di K
RICORDI DI UN'ESTATE SICILIANA
Perchè mi ricorda troppo le feste all'ostello San Saverio a Ballarò, Palermo!!!!!!
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Post n°691 pubblicato il 12 Gennaio 2010 da elo7
Mi sto chiedendo il senso di tenere ancora il blog, visto che non ci scrivo più, che ci scrivo poche cose e che soprattutto sapere che possono leggermi persone che hanno umiliato la mia vita e trattato in maniera deplorevole i miei sentimenti non mi rende serena. Per questo, oltre che per il fatto che ho imparato a non dire se non a pochi intimi i fatti miei, vedo poco senso in questo spazio virtuale. Nonostante ciò, ho difficoltà a chiuderlo, è una parte di me che ancora non sono pronta a cancellare, mi ha portato l’uomo della mia vita e delle amiche con alcune delle quali l’amicizia si è concretizzata in uscite o incontri che mi hanno fatto bene. Quest’anno, però, ho deciso che chiuderò molte porte, mi sento finalmente adulta, la convivenza da più di un anno, la dieta che fa il suo effetto e mi fa tornare bella e snella come tre anni fa, la tesi ormai praticamente finita e la prospettiva di un futuro indipendente del tutto mi mettono addosso moltissima energia, mi sento carica,ho davvero voglia di essere felice. Sapere che ci sono persone che come scopo principale nella vita hanno quello di ferirti mi rende sinceramente triste, non capisco come si possa essere infelici e disadattati fino a questo punto. Ho messo molti paletti su amicizie sbagliate, prima tra tutti con una persona che, ho saputo, faceva l’amica amica e dietro sparlava di me e di come sono fisicamente(oltretutto questa “amica” è molto peggio di me ed è sempre stata invidiosa). Alcuni chiarimenti mi hanno fatto capire che ci sono persone che non sono degne di essere manco considerate, ed è così che farò, d’ora in poi. Sto diventando misantropa. Ma se mi vedete, non sembra, perché sono la persona più sorridente e chiacchierona del mondo. E’ così. Sii gentile con tutti, socievole con molti, intimo con pochi.. Ho visto il film Il riccio: non male, pensavo peggio. Il mio sogno è avere una libreria come quella di Renée |
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Post n°690 pubblicato il 29 Dicembre 2009 da elo7
Mi trovo in questo momento nella bellissima ma sporchissima e rumorosissima Palermo, una delle città che più amo e più odio, che è capace di farmi provare quei sentimenti ambivalenti che in generale l’intera Sicilia mi suscita. Ho passato un Natale sereno. Davvero. Non mi capitava da anni, o meglio, ultimamente a casa di mio padre la situazione è serena ma ogni anno, il Natale, convivendo con tutti i problemi della mia famiglia di origine, non mi metteva mai di buon umore e non vedevo l’ora che passasse. Invece adesso mi è molto dispiaciuto venire via. Sono stata bene con la famiglia di rosario, mi son sentita a casa, tranquilla, e sua mamma è stata molto dolce, mi ha riempito di cose per la casa, tutte fatte a mano. Ed io,che ho sempre odiato la parola suocera, per la prima volta in vita mia mi son sentita tranquilla ad usarla, avendo come la sensazione che stavolta non mi trovo a che fare con persone acide ed infelici come in passato. Stasera ripartiamo: Capodanno all’ostello, poi andrò in auto dalla mamma, che non vedo da un sacco,e cercherò di laurearmi ad aprile, come va va. Ho rivisitato la Valle dei Templi e sempre di più mi stupisco di come una terra che era così avanti secoli addietro abbia potuto fermarsi rimanere adesso anni indietro rispetto al resto d’Italia. Non parlo delle grandi città della Sicilia ma soprattutto dei piccoli centri, dove sono stata questo Natale. Questa terra, col clima che ha e il cibo ed i paesaggi, avesse legalità e lavoro sarebbe un paradiso terrestre. E forse a noi umani non è dato godere della perfezione… Ho lasciato le mie gatte a mia nonna e domani le riprendo, non vedo l’ora!In realtà mi mancano e mi sono mancate da morire, ma era improponibile portarle in viaggio in nave, avrebbero sofferto tutte quelle ore. Il 5 gennaio esce il film “Il riccio”, ispirato all’Eleganza del riccio di M. Barbery..che io ho straadorato! Sicuramente il film lascerà a desiderare, ma vedremo…. Buon 2010 a tutti! |
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Post n°689 pubblicato il 16 Dicembre 2009 da elo7
Ieri sono andata da uno dei parrucchieri più bravi di Ferrara e mi son tagliata i capelli, corti sopra le spalle, come non li avevo dalle scuole medie. Mi son rifatta il nero e mi sento fighissima!Sto facendo una dieta ed ho già perso un paio di chili e mezzo, devo perderne qualcun altro e tornerò perfetta, mi sono un po’ lasciata andare i primi mesi qua a Ferrara(cene fuori, panini di notte ecc) per la gioia di convivere ma poi ne ho pagato le conseguenze ingrassando un po’. Ma comunque c’è rimedio e quindi non è sicuramente una tragedia! Con la compagnia metteremo in scena una nuova opera che però è comica: non mi interessa molto perché preferisco il grande teatro ed approfondire i personaggi però col mio gruppo mi trovo troppo bene umanamente ed adoro i miei colleghi: siamo veramente un gruppo molto affiatato, quindi fosse anche solo per quello rimango. E poi c’è un libro che mi ha cambiato la vita, che consiglio a chiunque passi di qua : L’eleganza del riccio. Quando i libri arrivano a cambiarti la visione delle cose sono veramente una delle meraviglie del mondo. Un libro critico col mondo accademico(mai come in questo momento mi ritrovo in questo sentimento verso l’università) che rispecchia il mio modo di vedere le cose in tutto e per tutto. Tralasciamo il fatto che tra poco è Natale: meno male me ne vado in Sicilia, sarà sicuramente più caldo che in Emilia, dove si congela….C’est tout, mes amis. |
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Post n°688 pubblicato il 27 Novembre 2009 da elo7
Eccomi qua di nuovo, che stanchezza! Ho trovato un lavoretto per dieci giorni negli autobus di Ferrara, facciamo i rilievi statistici per la regione…e solo per questo l’ho accettato. Perché se organizzato dalla regione, deve essere serio per forza. Certo, in primavera sarebbe stato meglio, visto che ad esempio ieri son stata a rilevare la puntualità in stazione, e mi sono completamente congelata, ma sinceramente come lavoro non è male, devi fare interviste alle persone sull’uso dei bus, prendere un autobus fare il giro rilevando se è sporco, pulito ecc e sto conoscendo tutti gli autisti che sono molto ganzi..La gente poi è di norma gentilissima, ti risponde sempre: le persone in Emilia sono il top, inutile dire…Io adoro questa regione soprattutto per la gente! La tesi la brucerei: non ho il linguaggio scientifico, anche se ad Italiano avevo nove al liceo…ma che palle! Tanto il mondo accademico m’è già rimasto antipatico per troppe cose, non vedo l’ora di togliermi di lì…E’ anche vero che è la prima vera difficoltà che incontro nello studio e quindi la sto prendendo esageratamente male, ma davvero mi sto esaurendo… Ma veniamo al teatro: siamo andati di nuovo in scena, sempre Casa di Bernarda Alba, sempre con Carlos(il mio regista sembra un pazzo, quando uno lo conosce lì per lì rimane sconvolto, ma è anche preparato, a mio avviso).Siamo migliorate molto, e anche le mie colleghe si sono impegnate tanto. Vero, come dice Carlos, che io ho una dizione perfetta ed un timbro meraviglioso, ma anche loro rispetto alla prima messa in scena sono cresciute. E la differenza non si è notata. Uscendo dalla Toscana, mi sono seriamente resa conto di quanto sia difficile, per uno che parla ad esempio romagnolo, togliere certi difetti di pronuncia che per un toscano non esistono: la e stretta, ad esempio, tipica dei dialetti del nord. Comunque sia abbiamo dato intensità al testo, anche se per arrivare ai livelli della Goldschmidt(protagonista dell’opera di Brook che mi ha aperto un nuovo mondo) ce ne vuole, di studio. Ma io non demordo: voglio fare teatro, e per quello lavorerò.
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Post n°687 pubblicato il 16 Novembre 2009 da elo7
Sono stata finalmente a vedere Warum Warum di Peter Brook, al Comunale Venerdì sera. Ecco, io non avevo mai visto uno spettacolo diretto da Brook ma sono rimasta sconvolta: l'attrice era bravissima capace di suscitare con un semplice monologo il riso e il pianto, ed ho pensato che ne ho davvero molta di strada da fare, per arrivare a quei livelli...Vero è che non sono diretta dal più grande regista vivente e che ho solo 26 anni, ma insomma.....io voglio fare l'attrice e finita questa benedetta tesi farò qualche stage serio a Bologna, costi quel che costi. I sogni vanno inseguiti, a me della filosofia non interessa nulla, io voglio recitare! Sabato andiamo in scena di nuovo all'Arci Bolognesi(per chi è di Ferrara e vuole venire, Piazzetta San Nicolò, ore 21, La Casa di Bernarda Alba, diretta da Carlos Branca) e questa settimana ho le prove ogni giorno, che goduria! Per il resto, sono ad Arezzo oggi: ho finito una lunghissima operazione ai denti che mi ha portato a fare un intervento e tornare spessissimo in Toscana...e io sì, amo la Toscana ma aborro la mia città di origine, ed ora per un bel pò me ne vorrei stare bella bella in Emilia. Anche se qua ho la piccola Aurora, e mi piace tenerla un pò e vivermela. Le mie gatte stanno bene, la mia storia va bene, a Natale me ne scendo in Sicilia e mi mangio un bel pò di panettone al pistacchio(la cosa più buona del mondo, credo, dopo la cassata)... Il prossimo anno faccio 27 anni e sinceramente dovrò iniziare seriamente a chiedermi: ma io, a parte l'attrice, di lavori "normali", cosa voglio fare? Ma uffaaaaaaa |
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Post n°686 pubblicato il 05 Novembre 2009 da elo7
Questa sera mi sento bella. Nonostante io abbia da un po’ di giorni l’idea fissa che devo cominciare una dieta seria, segno che mi sono resa conto che sono un po’ ingrassata e devo far fronte a questa cosa. Per me stessa: il mio ragazzo mi desidera sempre tantissimo e mi ripete in continuazione quanto io sia bella. Ma io so che potrei esserlo molto di più, e sono convinta della mia decisione. Allora lui ha deciso che seguirà questa dieta con me. Questa sera mi sento piuttosto serena, perché la tesi finalmente sta prendendo corpo, dopo mesi e mesi di crisi, perché sono a metà ed ho scoperto che, quando voglio, scrivo bene e in fretta. Perchè ha molti spunti, è interessante, e leggendo Pirandello all’età di 26 anni assume sicuramente sfumature differenti da quando lo leggevi al liceo Mi sento anche strana. Da un po’ di tempo, ormai, non parlo più con nessuno dei miei problemi e delle mie difficoltà. Non mi va di sfogarmi con gli altri e anche quando sento le mie amiche, non ho più quella necessità vitale, di dir loro quello che sento. Il teatro sta andando bene: il 21 andremo di nuovo in scena, sempre Casa di Bernarda Alba, sempre personaggio di Martirio. Portando di nuovo in scena lo stesso testo, la difficoltà sta nell’andare a fondo del personaggio. Nel sondare ogni battuta, ogni sensazione, nel fare teatro nell’unico modo in cui merita di essere fatto. Dio se è bello!Il teatro è l’arte del nascere e morire ogni giorno. E’ un’arte effimera, eppure più vera di tante altre. Perché se ti applichi ad esso, sei più te stesso di quanto tu non lo sia nella vita quotidiana. Nella quotidianità ognuno di noi ha una maschera. Nel teatro, tu sai di averla, ma le tue sensazioni parlano per te. E se dai davvero libero sfogo all’emozione, essa sola è reale. Davvero il teatro è l’unica cosa che mi fa veramente emozionare…ma poi non è neanche vero: son sempre la solita che piange ai film tristi, al vedere un animale che gioca si emoziona o a stringere tra le braccia la propria sorellina. Diciamo però che l’emozione che mi porta il teatro coniuga anche una passione che ho per esso ed è un po’ più forte. Per questo faccio il conto a rovescio. Il 13 andrà in scena, a Ferrara, Warum Warum di Peter Brook.Spettacolo in tedesco sul ruolo dell’attore. Io non vedo l’ora che sia il 13. Io non vedo l’ora di laurearmi e dedicarmi veramente a questa passione che ho. E’ tutto! |
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Post n°685 pubblicato il 27 Ottobre 2009 da elo7
Non sono più la blogger di una volta, si vede! Ho perso lo stimolo a scrivere, ormai…..anche perché la mia vita, ultimamente, è stata piuttosto angosciante per via di questa benedetta tesi che mi sta facendo impazzire: non trovo più stimoli. Sono inoltre una persona molto attiva che ama fare duecento cose, ed ora che ne faccio poche(tesi più teatro, più tenere bene la casa, ma per me son poche) mi sento inutile. Rendo solo sotto adrenalina. Nel nostro Paese un ragazzo che studia ha sempre meno possibilità di trovare un lavoro adeguato alle sue conoscenze e soprattutto arrivare a fare master ecc è privilegio di pochi, che di norma non sono più bravi ma solo più ricchi. Peccato che io sia brava ma una poveraccia. Avendo avuto la borsa di studio nel triennio, l’ho persa poi nel biennio essendo rimasta indietro, un po’ per crisi esistenziali personali, un po’ per aver iniziato a lavorare (perché solo studiare m’era venuto a noia, e perché i soldi che mi dava il mio babbo non mi bastavano più). Adesso che sono alla fine e che con la laurea triennale mi hanno sbattuto la porta in faccia per vari lavoretti non credo che sarà facile trovare lo stimolo da scatto finale, per liberarmi dall’università, posto dove, almeno in Italia, poche volte vengono evidenziati i talenti e dove gli stessi cognomi si ripetono troppo spesso per essere un caso. I soldi sono il grande problema di tutti. Come ben sapete, amo il teatro. Ma il teatro fatto bene, il teatro bello, quello che ti fa emozionare…e essere pagata per fare la cosa più bella al mondo, sarebbe per me un sogno. Ma come fare, se anche in quest’ambito, se vuoi permetterti corsi seri, devi sborsare fior di quattrini e soprattutto hai poco tempo per altri lavori? Dio mio come sono diventata pessimista, non mi riconosco più!Non mi basta più la compagnia di cui faccio parte, che opera solo a livello cittadino o al massimo dei comuni limitrofi. Voglio di più! I questo momento, a darmi serenità sono il mio ragazzo e i miei animali. Ma so bene che non basta, che basare la felicità sugli altri è un grosso errore. Devo assolutamente trovare la mia strada, o meglio, trovare l’ho trovata..la devo solo intraprendere HELPPPPPPPPPPPPPPPPPPP |
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Post n°684 pubblicato il 15 Ottobre 2009 da elo7
Sono appena tornata dal veterinario: sabato farò sterilizzare le mie due bambine. Ho queste due gatte da quattro mesi, le ho prese che erano proprio piccole, ed adesso hanno sei mesi. Sono gemelline e le ho prese dal mio amico Marco. SI chiamano Sharouz e Maturin, due nomi assurdi ma sicuramente particolari, due nomi da maschio, ma che io adoro addosso alle mie tesore. Le amo!Io sono nata in mezzo ad un cane e due gatti, e così è continuata la mia vita, dopo che è morta Trudi(la prima cagnolina) prendendo Trilly, altra cagnetta morta ormai da un po’ di mesi, e cambiando vari gatti a casa di mia nonna. Mi è sempre stato insegnato l’amore per gli animali. Dovunque mi giri nella mia famiglia,gli animali sono amatissimi e rispettati: mio padre ha un cane e i pesci, mia mamma un cane, i miei nonni adesso solo due gatte ma hanno sempre avuto cani, ed io mi ero trasferita a Ferrara ed in casa non avevo animali. Non potevo resistere più!Io non penso potrei mai abituarmi ad una vita senza un animali, ti danno troppo, molto più di tanti essere umani. La mattina le trovo nel letto, la più scura accanto a me e l’altra ai piedi… ti ronzano intorno, vogliono le coccole, e quando ti guardano con quel musino, sono il divino sceso in terra. Io adoro gli animali, li amo più della gente, sicuramente. Rosario invece animali non ne aveva mai avuti: ma io non potevo resistere più, senza un cane o un gatto da curare, senza la compagnia infinita che ti fanno questi esseri meravigliosi. E lui, inaspettatamente, si è dimostrato un “genitore” favoloso, pieno di attenzioni, le vizia, le coccola ogni sera,è letteralmente innamorato di loro. Meno male. Diffiderei i un compagno che non ama gli animali. Perché vuol dire che amerà poco anche i nostri futuri figli. Perché gli animali sono come figli. Ed io ringrazio ogni giorno le mie amorose per tutto l’affetto che mi danno. Vi adoro! Due cose mi hanno sempre sorpreso: l'intelligenza degli animali e la bestialità degli uomini. Tristan Bernard |
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Post n°683 pubblicato il 13 Ottobre 2009 da elo7
Probabilmente ci sono delle delusioni con le quali bisogna imparare a convivere. Ci sono probabilmente avvenimenti con cui dovremo fare i conti sempre, a momenti alterni, nella nostra esistenza. Perché scrivo questo? Perché per l’ennesima volta è avvenuta una cosa che mi ha fatto male. Mi ha riportato indietro di anni e riaperto ferite che a fatica si stanno cicatrizzando. Però meno male che c’è il mio amore, sempre pronto ad ascoltarmi, a coccolarmi, a portarmi un dolce, o un mazzo di fiori quando sono giù. Mia mamma mi ha sempre insegnato che nella vita alcune persone sono più felici nella prima parte della loro esistenza. Altre dopo, nella seconda. Io penso di aver già pagato abbastanza, nella prima fase: non può che aspettarmi la gioia eterna!(che poi,alla fine questo discorso non lo so mica quanto valga: e i poveri delle favelas? e chi vive in carrozzina?…chissà di che felicità parliamo, qua). Va bhe che l’esistenza del male è un argomento a cui la filosofia non ha mai dato spiegazioni plausibili e condivisibili: le voglio trovare io in due righe? Magari: potrei capire almeno perché io sono tra coloro che non farebbero mai male ad una mosca. E non credendo in un aldilà e vivendo solo per il mondo attuale, e vedendo quanto il male abbia successo, è difficile davvero mantenere questa posizione. Ma d’altra parte, è natura. Alla fine, mi faccio solo tante paranoie e anche qui, è natura. Accidenti a me che cerco sempre spiegazioni a tutto, accidenti a questa innata curiosità. Almeno mi servisse per finire in pochi istanti questa benedetta tesi…. Pensiamo al bello: stasera ho teatro. Goduria! |
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Post n°682 pubblicato il 30 Settembre 2009 da elo7
Prendendo spunto dal blog di Conigliettaverde, ecco un po’ di me:
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Post n°681 pubblicato il 10 Settembre 2009 da elo7
Eccomi qua. Finalmente il mio contratto in Veneto è finito ed anche se guadagnavo bene ed alla fine con alcuni colleghi si era creato un bellissimo rapporto, sono veramente felice e sollevata. Certo, tra un po’ ricomincerò a lamentarmi della mancanza di lavoro ma allora spero che chi mi sta accanto mi ricordi quanto ho sgobbato questa estate e quanto sia importante per me, benché sia allo stesso modo inutile, concludere questa laurea specialistica. Se non altro non continuerò a pagare le tasse e potrò prendere qualsiasi lavoro senza il pensiero dei ricevimenti per la tesi. Adesso mi trovo ad Arezzo, son venuta due tre giorni a trovare i miei(soprattutto i nonni) e a passare un po’ di tempo con le mie amiche. Domani già riparto, visto che dopo tre giorni in una casa in cui non hai la libertà che hai nella tua casetta a due incominci a scalciare per poter avere i tuoi orari, stirare si ti va, lavare se ti va, tornare quando ti va ecc… La settimana prossima sarò di nuovo qui perché come ogni anno accompagno i cori al Polifonico. So grazie agli “accosti”coi piani alti che avrò il coro argentino, quello che avevo richiesto, e sono immensamente felice!Ogni anno è un gran divertimento, ci rimettiamo di benzina e soprattutto di salute(è così stresssante!) però ogni anno alla fine il bilancio è positivo, visto che con gli altri membri dell’associazione si è creato un rapporto stupendo. Tornerò poi col mio ragazzo e le mie micette, una terza volta, e farò la turista nella mia regione. Perché avendola lasciata mi rendo conto ancor di più della sua bellezza. Ho risentito il mio ex. Quello stronzo, bastardo, che mi ha fatto soffrire e mi ha preso in giro, che alla fine dopo che ci siamo lasciati si è fidanzato con una delle due creatrici del blog contro di me, ( e qui solo chi mi legge da tanto lo sa) che ha sempre fatto l’amica con doppi fini. Insomma, che non solo non mi ha rispettato durante la storia, ma anche dopo non ha rispettato l’amore che, a detta sua, ci univa. A mio avviso ed a posteriori, era solo passione fisica. Insomma l’ho risentito. Mi ha visto in auto mentre tornavo da Ferrara verso Arezzo e mi ha scritto. Di rivedersi. Senza secondi fini, ovviamente. Certo, perché io sono nata ieri. Sicuro ci può stare un rapporto di amicizia tra ex, in cui ogni tanto i due si sentono per sentire come va, ma ci può stare quando ti lasci “bene” non con astio come noi. In questo caso, invece, se non vuole finire a letto, vuole comunque rovinarmi ancora la vita. Come se già non lo avesse fatto abbastanza. Lasciamo perdere che gli do troppa importanza. Parlare di lui e di quanto mi ha delusa mi porta via quel sorriso che ho sempre e che mi contraddistingue. Parliamo di viaggi: ad Ottobre andremo a Trieste. A Gennaio in Turchia. Qualcuno di voi ha visitato questi posti e può darmi consigli? Un bacio ed un abbraccio a tutti!! |
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Post n°680 pubblicato il 26 Agosto 2009 da elo7
Ho passato due giorni liberi dal lavoro meravigliosamente, tra il Festival dei Buskers(arte di strada) che c'è in questi giorni nella mia città e le giornate in piscina e le coccole del mio amore. Domani torno in Veneto, al lavoro, ma ormai manca poco. |
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Post n°679 pubblicato il 14 Luglio 2009 da elo7
Sto sopravvivendo e dopo i primi giorni in cui il lavoro nuovo ti crea ansie e preoccupazioni, adesso che ho imparato sono molto più sicura e mi stanco molto meno. Ho capito che stare in reception non è un lavoro che mi piace, soprattutto in un campeggio in estate è troppo stancante e snervante, ma alla fine sono solo pochi mesi e lo stipendio è più che buono, quindi stringo i denti spuntando dal calendario i giorni che mancano al 31 di agosto. Poi so già che mi lamenterò di nuovo di stare sempre in casa...per carattere sono sempre insoddisfatta e ricerco cose nuove in cui impegnarmi. Ma dopo agosto dovrò evitare qualsiasi contratto, visto che devo finire assolutamente la tesi e prendere questa inutile specialistica che però, ormai, ho praticamente finito. |
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Post n°678 pubblicato il 29 Giugno 2009 da elo7
Non sono morta, non preoccupatevi..ok, sono lì lì per esserlo ma ancora no:D! e per ora è tutto...a presto, spero! |
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Post n°677 pubblicato il 31 Maggio 2009 da elo7
Scrivo nella pausa dal lavoro...per chi di voi ancora non lo sapesse, ho trovato appunto lavoro in un campeggio al mare sopra Rovigo per la stagione, mi hanno telefonato per fare la receptionist in lingua tedesca, e quindi da qui a fine agosto ho il contratto a tempo pieno: mi danno pure l'alloggio che posso sfruttare a mio piacimento e che uso nei giorni di overbooking come oggi. Spero col tempo di riuscire a far entrare da me, quando verrà a trovarmi, Rosario ma ancora son pochi giorni che son qua e non mi azzardo a chiedere nulla: il lavoro questi giorni è stato stressante ma perchè io, per imparare di più, ho dovuto fare otto ore al giorno da martedì, mentre in settimana sarebbero sei ore col giorno libero. SPeriamo lo stress smetta. Ho dovuto imparare velocemente mille nozioni e ieri per la prima volta ho fatto la cassa da sola. Aiuto!C'erano gli arrivi del due giugno..che poi il tempo sta facendo piuttosto schifo e alcuni oggi stanno già ripartendo. |
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Mattia lo sapeva cosa c'era da fare, doveva andare di là e sedersi di nuovo su quel divano, doveva prenderle la mano e dirle non dovevo partire. Doveva baciarla un'altra volta e poi ancora, finchè si sarebbero abituati a quel gesto al punto di non poterne più fare a meno....Ormai l'aveva imparato, le scelte si fanno in pochi secondi e si scontano per il tempo restante....
Mattia lo sapeva, sapeva tutto quanto, ma non riusciva a muoversi da dove era. Come se, abbandonandosi al richiamo di Alice, potesse trovarsi in una trappola e perdersi per sempre. Era rimasto impassibile e in silenzio, ad aspettare che fosse troppo tardi.
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CERCA IN QUESTO BLOG
CANZONI....
Ora che te ne vai e mi lasci sempre meno sola
ora che non ci sei sarà un'altra musica un'altra verità per chi vivrà
per chi verrà vedrà vedrai vivrà
E ora che te ne vai ho smesso di fumare
e non ho più rancore per tutte quelle cose
che avrei voluto dire
Da principio era la neve non è stata colpa mia
siamo andati in culo al mondo ma ci seifinito dentro
e ci son venuta anch'io che mi son venduta a Dio
per non esserti lontano in un giorno disumano.
Ora che te ne vai senza farti una ragione vera
è civile incomprensione ok questa è la musica
e forse in qualche nota resterà
qualcosa che per ora se ne va
Ora che te ne vai non fai più rumore
non fai nessun dolore non c'è nessuna grazia
è un ago dritto al cuore
Da principio era la neve non è stata colpa mia
siamo andati in culo al mondo ma ci seifinito dentro
e ci son venuta anch'io che mi son venduta a Dio
per non esserti lontano in un giorno disumano.
e per noi ho deciso io che mi son sentita Dio
per amarti da lontano in un giorno disumano
E' ora che te ne vai e ti lascio in quelle notti al buio ad aspettare
con le ginocchia in bocca in quel silenzio ingordo
finchè non avrai toccato il fondo è un valzer sottovoce e tornerà la luce
Da principio era la neve non è stata colpa mia
siamo andati in culo al mondo ma ci seifinito dentro
e per noi ho deciso io che ho voluto questo addio
e ti amo da lontano in un giorno disumano
CHI PUÒ SCRIVERE SUL BLOG
Ho sceso dandoti il braccio almeno un milione di scale, e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino. Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio. Il mio dura tuttora, nè più mi occorrono le coincidenze, le prenotazioni, le trappole, gli scorni di chi crede che la realtà sia quella che si vede.
Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio non già perchè con quattr 'occhi forse si vede di più. Con te le ho scese perchè sapevo che di noi due le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate, erano le tue.
"Nel Grembo umido, scuro del tempio,
l'ombra era fredda, gonfia d'incenso;
l'angelo scese, come ogni sera,
ad insegnarmi una nuova preghiera:
poi, d'improvviso, mi sciolse le mani
e le mie braccia divennero ali,
quando mi chiese - Conosci l'estate
io, per un giorno, per un momento,
corsi a vedere il colore del vento.
Volammo davvero sopra le case,
oltre i cancelli, gli orti, le strade,
poi scivolammo tra valli fiorite
dove all'ulivo si abbraccia la vite.
Scendemmo là , dove il giorno si perde
a cercarsi da solo nascosto tra il verde,
e lui parlò come quando si prega,
ed alla fine d'ogni preghiera
contava una vertebra della mia schiena.
(... e l' angelo disse: "Non
temere, Maria, infatti hai
trovato grazia presso il
Signore e per opera Sua
concepirai un figlio...)
Le ombre lunghe dei sacerdoti
costrinsero il sogno in un cerchio di voci.
Con le ali di prima pensai di scappare
ma il braccio era nudo e non seppe volare:
poi vidi l'angelo mutarsi in cometa
e i volti severi divennero pietra,
le loro braccia profili di rami,
nei gesti immobili d'un altra vita,
foglie le mani, spine le dita.
Voci di strada, rumori di gente,
mi rubarono al sogno per ridarmi al presente.
Sbiadì l'immagine, stinse il colore,
ma l'eco lontana di brevi parole
ripeteva d'un angelo la strana preghiera
dove forse era sogno ma sonno non era
- Lo chiameranno figlio di Dio -
Parole confuse nella mia mente,
svanite in un sogno, ma impresse nel ventre."
E la parola ormai sfinita
si sciolse in pianto,
ma la paura dalle labbra
si raccolse negli occhi
semichiusi nel gesto
d'una quiete apparente
che si consuma nell'attesa
d'uno sguardo indulgente.
E tu, piano, posati le dita
all'orlo della sua fronte:
i vecchi quando accarezzano
hanno il timore di far troppo forte.
Questa di Marinella è la storia vera
che scivolò nel fiume a primavera
ma il vento che la vide così bella
dal fiume la portò sopra una stella
Sola senza il ricordo di un dolore
vivevi senza il sogno di un amore
ma un re senza corona e senza scorta
bussò tre volte un giorno alla tua porta
Bianco come la luna il suo cappello
come l'amore rosso il suo mantello
tu lo seguisti senza una ragione
come un ragazzo segue un aquilone
E c'era il sole e avevi gli occhi belli
lui ti baciò le labbra ed i capelli
c'era la luna e avevi gli occhi stanchi
lui pose le sue mani suoi tuoi fianchi
Furono baci e furono sorrisi
poi furono soltanto i fiordalisi
che videro con gli occhi delle stelle
fremere al vento e ai baci la tua pelle
Dicono poi che mentre ritornavi
nel fiume chissà come scivolavi
e lui che non ti volle creder morta
bussò cent'anni ancora alla tua porta
Questa è la tua canzone Marinella
che sei volata in cielo su una stella
e come tutte le più belle cose
vivesti solo un giorno, come le rose
E come tutte le più belle cose
vivesti solo un giorno, come le rose.










Inviato da: havet
il 29/01/2010 alle 12:34
Inviato da: freddy00dgl
il 26/01/2010 alle 19:15
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il 13/01/2010 alle 16:47
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il 11/01/2010 alle 10:32
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il 29/12/2009 alle 17:36