Creato da Wcoaxxx il 01/11/2006
Filosofia, attualità, riflessioni, problemi personali, progetti all'avanguardia... Storia dei pensieri di quei ragazzi che non si accontentano di ciò che gli viene proposto bell'e fatto. Siamo pronti a smontare qualunque tesi... e se necessario anche a incendiare il paradiso!!!

Area personale

 

Tag

 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

Contattaci!

Vuoi porci un quesito?

Vuoi scriverci?

Contattaci mandando una e-mail a:
getthefuckout@libero.it

 

Contatta l'autore

Nickname: Wcoaxxx
Se copi, violi le regole della Community Sesso: F
Età: 29
Prov: EE
 
Citazioni nei Blog Amici: 6
 

Ultimi commenti

FACEBOOK

 
 
 

 

Post N° 12

Post n°12 pubblicato il 27 Gennaio 2007 da Wcoaxxx

Arnaldo Fusinato – Ode a Venezia

E' fosco l'aere, il cielo e' muto,
ed io sul tacito veron seduto,
in solitaria malinconia
ti guardo e lagrimo,
Venezia mia!

Fra i rotti nugoli dell'occidente
il raggio perdesi del sol morente,
e mesto sibila per l'aria bruna
l'ultimo gemito della laguna.

Passa una gondola della città.
"Ehi, dalla gondola, qual novità ?"
"Il morbo infuria, il pan ci manca,
sul ponte sventola bandiera bianca!"

No, no, non splendere su tanti guai,
sole d'Italia, non splender mai;
e sulla veneta spenta fortuna
si eterni il gemito della laguna.
Venezia! l'ultima ora e' venuta;
illustre martire, tu sei perduta...
Il morbo infuria, il pan ti manca,
sul ponte sventola bandiera bianca!

Ma non le ignivome palle roventi,
ne' i mille fulmini su te stridenti,
troncaro ai liberi tuoi di' lo stame...
Viva Venezia!
Muore di fame!

Sulle tue pagine scolpisci, o Storia,
l'altrui nequizie e la sua gloria,
e grida ai posteri tre volte infame
chi vuol Venezia morta di fame!
Viva Venezia!
L'ira nemica la sua risuscita
virtude antica;

ma il morbo infuria, ma il pan le manca...
Sul ponte sventola bandiera bianca!

Ed ora infrangasi qui sulla pietra,
finché e' ancor libera,
questa mia cetra.
A te, Venezia,
l'ultimo canto,
l'ultimo bacio,
l'ultimo pianto!

Ramingo ed esule in suol straniero,
vivrai, Venezia, nel mio pensiero;
vivrai nel tempio qui del mio core,
come l'imagine del primo amore.

Ma il vento sibila,
ma l'onda e' scura,
ma tutta in tenebre
e' la natura:
le corde stridono,
la voce manca...

Sul ponte sventola
bandiera bianca!

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Post N° 11

Post n°11 pubblicato il 02 Dicembre 2006 da Wcoaxxx
 

IMMIGRAZIONE: PRO O CONTRO?

Insomma... questi vengono in Italia a rubarci nelle case, a rubarci lavoro, a fare crimini...

Questi vengono qui e sono musulmani, perciò estremamente contro "gli infedeli" (noi)...

Questi pretendono moschee, pretendono di andare in giro col volto coperto come da noi è contro legge, pretendono che i crocifissi nelle nostre scuole vengano tolti...

L'assunzione di immigrati conviene alle ditte perchè lo Stato fornisce alle suddette sgravi di ogni genere... e intanto gli italiani sono sempre più poracci...

A un immigrato che apre un negozio con merce tipica del suo paese a Roma vengono forniti incentivi che giungono fino a un miliardo di vecchie lire... e ad un italiano? Manco una briciola...

Un immigrato che fa un'azione criminosa è giustificato, in alcuni casi, più di un italiano, e quindi spesso e volentieri viene scarcerato subito (a differenza dell'italiano che rimane detro...)

Gli immigrati, lavorando al nero, non hanno reddito di fronte allo stato, e a loro vanno tutte le case popolari, i libri e le tasse scolastiche gratis, i buoni pasto, gli abbonamenti cotral gratuiti e un sacco di altre agevolazioni. E l'italiano che non arriva a fine mese? Bè... chi se ne frega, lavorasse anche di notte!

Queste sono le ragioni che adduce la gente (tra cui io) che è contro l'immigrazione. E voi che ne pensate? Siete pro o contro? Non vogliamo mica imporre il nostro modo di oensare... vogliamo operare un ragionamento comune che ci porti a qualcosa! DITECI COSA NE PENSATE SULL'ARGOMENTO IMMIGRAZIONE, FORZA CHICOS, L'ITALIA E' NOSTRA E SUI SUOI PROBLEMI DOBBIAMO DISCUTERNE NOI!!!!!!!!

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Sull'infinito negativo

Post n°10 pubblicato il 12 Novembre 2006 da Wcoaxxx
 

Secondo la matematica un segmento è qualcosa di finito, ma è formato da infiniti punti.
Analogamente un oggetto, ad esempio un foglio di carta, è qualcosa di finito, ma formato da infinite parti.
Allora il finito contiene l'infinito? E soprattutto, l'infinito negativo può davvero essere considerato "infinito" al pari dell'infinito positivo?
Insomma, secondo la matematica ogni cosa è scomponibile e ciò da luogo al fatto che, tramite un processo regressivo, si giunga all'infinito (un foglio di carta è divisibile in 2 parti; ogni parte è divisibile in 2 parti e così via... o altrimenti: un foglio di carta è formato da molecole; le molecole sono formate da atomi, ecc...).
Ma se una cosa (ad esempio il nostro foglio di carta) è finita, perchè ne percepiamo i limiti materiali, come può contenere l'infinito?
E' possibile dunque che ciò che noi definiamo infinito negativo sia in realtà un finito del quale non riusciamo a vedere il termine ultimo?

Laura

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

I BLOG...

Post n°9 pubblicato il 11 Novembre 2006 da Wcoaxxx
 

Perchè creare un blog? Perchè scrivervi? Insomma, cosa vi ha spinto a tenere un blog? Per voi perchè sempre più gente si fa il blog?

Solo x ottenere consensi che è difficile trovare nella vita quotidiana?

X tentare di dare pepe a una vita ormai troppo piatta?

X rendere partecipe la gente delle vostre felicità?

Per scrivere cavolate?

O per quale altro motivo???

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Post N° 8

Post n°8 pubblicato il 07 Novembre 2006 da Wcoaxxx
 

Il ponte sullo stretto di Messina

Problema: le terre di appoggio dell’ipotetico ponte sono soggette a scosse sismiche. Occorre perciò un ponte “inusuale” che non risenta delle scosse.

Le soluzioni che abbiamo dato a tale problema non sono certo quelle di ingegneri o architetti, ma ci è sembrato bello confrontarci anche con problemi nuovi e vedere fin dove la nostra fantasia – applicata alla ragione – potesse giungere. Non fondiamo perciò le nostre tesi su leggi fisiche, rapporti matematici e così via. Le nostre sono semplici proposte di cui non promettiamo la reale efficienza in una probabile realtà.

Soluzione 1: I piloni che sorreggono il ponte devono essere composti da due corpi separati, collegati attraverso una sfera di materiale attrattivo che li tenga uniti ma che permetta, se sottoposto a movimenti bruschi, mobilità (modello stile “geomag”). Come alternativa le sfere potrebbero collegarsi ai due corpi dei piloni tramite “nervi” i cui movimenti verrebbero regolati elettronicamente da una base di controllo posta sulla terraferma.  In questo modo le scosse sismiche, pur muovendo il copro iniziale dei piloni, non muoveranno il ponte, che sarà tenuto almeno in equilibrio dall’azione pronta e veloce dei “nervi” dei piloni.

Laura

Soluzione 2: I piloni sono staccati dalla struttura del ponte. All’estremità dei piloni vi sono potentissime calamite che, grazie alla forza repulsiva, tengono il ponte sospeso nel vuoto. La forza peso del ponte permette che esso non vaghi verso l’alto. Il peso dei veicoli è irrilevante rispetto a quello della struttura. La parte del ponte più prossima ai piloni e dotata perciò di calamite che respingono la forza di quelle dei piloni è soggetta al grande peso del ponte, peso che potrebbe vincere la forza repulsiva dei piloni. Ecco quindi che la parte sottostante al ponte si smembrerà in tante arcatelle, ognuna delle quali volteggerà su di un pilone più grande di lei. Le scosse sismiche muoveranno i piloni, ma non il ponte.

Luca

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Sui buchi neri

Post n°7 pubblicato il 06 Novembre 2006 da Wcoaxxx
 

Come noto i buchi neri sono stelle collassate che, avendo un’enorme forza di gravità, attraggono in loro tutta la materia circostante, compresi i fotoni (particelle della luce), e per questo sono definiti “neri” (non vi è luce).

Dato che i buchi neri si originano da supernove che muoiono, e dato che le supernove sono in continua nascita nell’universo, allora anche i buchi neri sono in continuo aumento.

Ma, attraendo in loro qualunque cosa, aumentando sempre più di numero ed essendo – secondo la scienza – l’universo finito, arriverà il momento in cui i buchi neri avranno attratto tutta la materia. E allora? Cosa accadrà? Presumibilmente cominceranno ad attrarsi a vicenda, ma, giunti in collisione e non potendosi “succhiare” l’un l’altro, finiranno x unirsi. L’ipotesi dell’unione ci sembra l’unica plausibile, e regge perfettamente considerando che ogni buco nero è formato sostanzialmente dalla stessa cosa: materia in forma degenerata e densissima. Quando il tutto si sarà compattato in un enorme buco nero cosa accadrà? La forza gravitazionale dei buchi neri cosa attrarrà? Il nulla? Ma è impossibile attrarre il nulla…

Luca e Laura

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

JEAN JACQUES ROUSSEAU

Post n°6 pubblicato il 05 Novembre 2006 da Wcoaxxx
 

"E' sufficiente non essere mai ingiusti per essere sempre innocenti?"

Che ne pensate?

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Post N° 5

Post n°5 pubblicato il 04 Novembre 2006 da Wcoaxxx
 
Foto di Wcoaxxx

Dunque... oggi voglio parlare di una cosa un pò "strana"... "inusuale"...

Ogni volta che c'è un incidente, un omicidio, una disgrazia e ci sono dei morti, ricorre tra la gente un pensiero.

Ora mi spiego: magari nell'incidente è rimasta coinvolta una famiglia: madre, padre e figlio piccolo. Tutti subito si chiedono: "il bimbo è salvo?" "S'è salvato il bimbo?".

Ma... sarebbe davvero una cosa relativamente migliore se - con un bilancio di due morti e un ferito - l'unico a salvarsi sarebbe il bambino?

Certo, la soluzione migliore sarebbe che fossero tutti e 3 salvi, ma se proprio dovessero esserci due morti (cosa che capita spessissimo, specie con gli incidenti stradali)...?

Pensiamoci un attimo: tutti si premurano subito della salute del bimbo... ma non sarebbe meglio che si salvasse un genitore?

Un bambino piccolo a cui vengono a mancare uno o entrambi i genitori come può vivere? Da schifo... e oltretutto col pensiero ricorrente dell'incidente... pensateci: un bambino ne soffrirebbe enormemente di più. Un adulto, pur nel dolore, potrebbe voltare almeno parzialmente pagina e ricostruirsi una vita. Voi che ne pensate?

So che la discussione è un pò tetra ma... ciò che ho detto accade spesso!!! E questo è un blog di pensieri!!!

Laura

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Post N° 3

Post n°3 pubblicato il 01 Novembre 2006 da Wcoaxxx
 

  Riflessione riguardo l’iniziativa di alcuni siti di ricordare con periodicità molto breve le vittime dell’11 settembre

Indubbiamente ciò che è successo l'11 settembre 2001 è importante e non va dimenticato, poichè nulla che riguardi morti umane va scordato, però ricordare tale avvenimento un giorno di ottobre, di novembre, di marzo o di qualunque altro mese non mi pare logico... ogni giorno muore gente innocente nel mondo, e le cause sono varie e tutte egualmente orribili: malattie, guerre, fame. Ogni giorno andrebbe onorata la memoria di un defunto, ma, non essendo possibile ciò, ci si limita a ricordare, nei dovuti anniversari, i morti delle tragedie "più rilevanti". Detto questo
proporrei di accendere la
candelina per i morti delle Twin Towers l'11 settembre di ogni anno, e di vivere ogni giorno la propria vita nel male ma soprattutto nel bene, cercando di godere appieno di tutto quel bene che ancora il mondo ci offre e può offrirci, pur tenendo un piccolo posto nel cuore per quelle persone che purtroppo non vivono più.
Ricordiamoci degli anniversari dunque, non delle ricorrenze mensili.

(Laura)

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Post N° 2

Post n°2 pubblicato il 01 Novembre 2006 da Wcoaxxx
 

 

Teoria della regressione

 

Questa teoria, sviluppata in modo semplice ed elementare, è stata formulata a partire dal primo dei problemi che la Riflessione Attorno Al Nulla lasciava in sospeso, e cioè quello riguardo la provenienza delle idee innate.

 

Da dove provengono le idee innate?
Per capire ciò è opportuno partire dal capire cosa sia realmente un’idea innata: un’idea innata è un concetto che è nella mente umana dal momento stesso in cui viene concepito un individuo.
L’individuo è concepito a partire da un ovulo e da uno spermatozoo: si crea perciò a partire da due altri individui, convenzionalmente chiamati madre e padre.
L’individuo inizia la sua formazione materiale nel corpo della madre e, dato che nascono da subito in lui le idee innate, inizia in lui anche un primordiale sviluppo intellettivo.
Considerando però che
due forme puramente materiali (l’ovulo e lo spermatozoo) non sono in grado di creare pensiero, le idee innate saranno necessariamente trasmesse dalla madre, che è l’unico essere con cui l’individuo ha delle relazioni durante i primi nove mesi di esistenza e ove la primaria forma di vita inizia il suo sviluppo.
Ma chi è che ha immesso le idee innate nella madre dell’individuo? La madre!
Questo ci porta ad operare una regressione che giunge sino a un punto di rilevante importanza della catena evolutiva:  l’anello che collega le scimmie agli uomini.
Le scimmie hanno un cervello? Si. Possono pensare, ma
il loro pensiero può essere solo empirico, non astratto. Può esserci perciò possibilità che loro abbiano idee innate? Certo.
Il processo regressivo da noi precedentemente attuato può allora continuare, fino a giungere al grado primo della scala evolutiva: l’ameba.
Da cosa è scaturita l’ameba? La scienza ci insegna che l’ameba nasce da elementi inorganici (no cervello --> no pensiero --> no idee innate) forse ausiliari dall’energia.
E’ dunque sull’energia che dobbiamo concentrarci per comprendere da dove provengano le idee innate.? E’ l’energia la chiave di tutto? O semplicemente deriva tutto dalla tanto ipotizzata esistenza di un organismo supremo al di fuori
dei nostri limiti conoscitivi?

(Laura ed Elia)

Rianalizzandola ci siamo resi conto che questa teoria presenta parecchi punti di sbando.

1. E se l’idea innata non esistesse, e al suo posto ci fosse qualcos’altro?

2. Gli individui nati dalla provetta sono privi di idee innate? (essi non sono a contatto della madre)

3. Per i mammiferi la teoria regge, ma per le altre forme di vita?

Il punto nodale ora si concentra su queste obiezioni. Come fare ad esaurire tali questioni?

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Post N° 1

Post n°1 pubblicato il 01 Novembre 2006 da Wcoaxxx
 

 Riflessione attorno al nulla

Questa dissertazione, che trova il suo input in una lezione di geografia astronomica, tende ad analizzare il concetto di nulla fino a giungere alla negazione della sua esistenza, cominciando poi a volgere la mente verso l’innatismo di talune idee.

L’universo si conclude col nulla? Esiste davvero un confine, giunti ai quasar? Ipotizziamo che possa esistere un confine, poiché l’uomo non è avvezzo a pensare all’infinito: l’infinito, non avendo confini, non può essere immaginato, e non potendo essere immaginato non può essere capito. Ammettiamo che l’universo abbia dei limiti. Avendo dei limiti, o oltre essi troveremo dell’altro (che a sua volta avrà un limite) o il nulla. Ma cos’è il nulla? Possiamo effettivamente parlare di nulla? Ognuno in se sa cos’è il nulla (o meglio: crede di saperlo) ma se dovesse spiegarlo saprebbe farlo? Nel momento in cui proviamo ad immaginare il nulla esso non è più tale: il nulla non è. Non essendo nulla non può essere spiegato, poiché nel momento in cui viene esplicato diventa qualcosa e non più assenza di tutto.
Ma allora esiste davvero il nulla? Se non sappiamo realmente che cosa sia perché nel momento in cui lo sapremmo esso non sarebbe più tale, non ne abbiamo conoscenza. Se non ne abbiamo conoscenza, come possiamo dire che esiste? Ne abbiamo prova? No! Oltretutto nel momento in cui diciamo che esiste,andiamo contro il concetto stesso di nulla, poiché per esistere deve esserci un
soggetto che esiste, altrimenti tutto scade nella non esistenza.
Se il soggetto non c’è non c’è il nulla, e perciò il nulla non esiste.

(Laura)

E’ stata posta una obiezione alla tesi: non possiamo  avere conoscenza del nulla —> il nulla non esiste come cosa ma come idea. (Chiara)

Confutazione
Nel momento in cui pensiamo al nulla esso cessa di essere tale, divenendo soggetto di una azione di pensiero. Noi pensiamo al nulla, ma ciò a cui pensiamo non è in effetti il nulla , poiché il nulla non è pensabile.
Il nulla come parola non può perciò avere un significato proprio. Se gli diamo un significato proprio viene ad essere qualcosa e non più nulla. (Laura)

Considerazioni
Dato che noi siamo portati a avere un’idea di nulla, ed empiricamente il nulla non è, da dove è nato in noi questo concetto?
L’unica soluzione possibile è che il nulla sia un’idea innata. Ma da qui sorgono altri problemi: da dove deriva un’idea innata? Come nasce? Non può certo venire dal nulla, perché esso non esiste! Inoltre — prendendo ad esempio il nostro caso — le idee innate creano concetti che vanno contro la logica? Le idee innate sono fallaci? (Laura, Nora, Chiara)

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Pensare...

immagine
immagine
immagine
immagine
immagine
immagine
immagine

 

Ringraziamenti speciali

Si ringraziano di cuore:
- tutti coloro che hanno collaborato al blog, sia come membri che come commentatori
- il professore D. Brizi per le sue delucidazioni sulla geografia astronimica e per le idee che ci ha fatto venire, per quelle che ci ha posto e per i dubbi che ha sollevato in noi spingendoci a cercare soluzioni che vadano otlre il conosciuto.
- la professoressa A. Ridolfi, che ci ha supportato e invogliato con le discussioni filosofiche, e che ha esposto in classe la nostra dissertazione sul nulla.

 

Pensare...

immagine
immagine
immagine
immagine
immagine
immagine
immagine