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L'ABITUDINE A FARE CONFRONTI
La gelosia è confronto. E ci è stato insegnato a fare confronti, è un condizionamento profondo, per cui viviamo in un perenne confronto. Qualcuno ha una casa migliore della nostra, qualcun'altro un corpo migliore, oppure ha più soldi, oppure una personalità più carismatica. Se continui a fare confronti, se continui a paragonarti con chiunque ti passi vicino, l'unico frutto inevitabile sarà una gelosia smisurata: è una conseguenza del condizionamento a fare confronti che ci è stato imposto. Viceversa, se abbandoni ogni confronto, la gelosia scompare. In questo caso, sai semplicemente mchi sei, e non sei nessun altro se non te stesso, ne occorre che tu sia diverso da ciò che sei. E' un bene che tu non ti paragoni agli alberi, altrimenti verresti roso dalla gelosia: perchè non sei verde? E come mai Dio è stato così severo con te da non darti nessun fiore? E' un bene che non ti paragoni agli uccelli, ai fiumi, alle montagne, altrimenti soffriresti immensamente. Ti limiti a paragonarti agli esseri umani, poichè sei stato condizionato a fare solo questo tipo di confronto; non ti paragoni ai pavoni e ai pappagalli...altrimenti la tua gelosia ingigantirebbe a dismisura: ne saresti così gravato da non riuscire affatto a vivere!
Osho
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Post n°3 pubblicato il 15 Luglio 2007 da salima1980
IL GRAMMATICO E IL DERVISCIO In una notte senza luna un derviscio, passando vicino a un pozzo prosciugato, sentì un grido: una voce cavernosa chiedeva aiuto. "Chi è laggiù?", chiese il derviscio, sporgendosi. |
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PENSIERO POSITIVO
Da "Guarisci il tuo corpo" di Louise Hay
Esattamente in questo luogo ed esattamente in questo momento, nella nostra mente. Non è importante da quanto duri l'influenza di schemi mentali negativi, di una malattia, di una cattiva relazione, da quanto si protraggono i problemi finanziari, o l'odio verso noi stessi: possiamo cominciare a cambiare da oggi. Sono stati i pensieri che abbiamo nutrito e le parole che abbiamo ripetutamente usato a creare la nostra vita e le nostre esperienze. Tuttavia, i pensieri del passato hanno già svolto la loro funzione ciò che scegliamo di pensare e di dire oggi, in questo momento, creerà il nostro domani e i giorni, le settimane, i mesi e gli anni che seguiranno. Il momento in cui puoi è sempre quello attuale. Adesso cominciamo a operare cambiamenti, a liberarci dalle vecchie insensate opinioni. Adesso. Anche il più timido inizio produrrà una differenza. Da bambini eravamo pura gioia e amore. Sapevamo quanto eravamo importanti, sentivamo di essere al centro dell'universo; avevamo tanto coraggio, chiedevamo quello che volevamo ed esprimevamo apertamente tutti i sentimenti . Amavamo totlalmente noi stessi, ogni parte del nostro corpo, compresi gli escrementi. Sapevamo, cioè, di essere perfetti. E' questa la verità della nostra esistenza: tutto il resto è costituito da irragionevoli modelli di pensiero che abbiamo imparato e che è ancora possibile disimparare. Quante volte abbiamo ripetuto: "Sono fatto in questo modo", oppure "E' così." Quello che in realtà affermiamo è ciò che "crediamo sia vero per noi". Di solito quello in cui crediamo è soltanto un'opinione altrui, che abbiamo accettato e incorporato nel nostro sistema di convinzioni e che si accorda con quest'ultimo. Se da bambini ci è stato insegnato che il mondo è spaventoso tutto quello che risulta in accordo con tale convinzione viene da noi accettato come veritiero come, ad esempio le asserzioni:"Non fidarti degli sconosciuti", "Non uscire di notte", "La gente ti imbroglia". Viceversa, se nei primi anni di vita ci è stato insegnato che il mondo è sicuro e gioioso, prestiamo ascolto ad altre affermazioni, quali: "L'amore è ovunque", "La gente è cordiale", "I soldi non sono mai un problema" e via dicendo. Le esperienze di vita rispecchiano le nostre convinzioni. Raramente però queste ultime vengono messe in dubbio. A tal fine potreste, per esempio, chiedervi: "Perchè credo che mi sia difficile imparare? Ciò è effettivamente vero? E' vero per me, adesso? Da dove nasce questa convinzione? Credo che sia così perchè un insegnante, quando ero in prima elementare, me lo ha ripetuto infinite volte? Starei meglio se mi liberassi di questa convinzione?". Fermatevi per un istante sui vostri pensieri. Che cosa pensate in questo momento? Premesso che i pensieri modellano la vita e le esperienze, vorreste che il pensiero in questione si concretizzi? Se si tratta di un pensiero di preoccupazione, di collera, di dolore o di vendetta, come pensate che esso ritorni a voi? Se desiderate una vita gioiosa, dobbiamo avere pensieri gioiosi. Qualsiasi cosa esterniamo mentalmente o verbalmente ritornerà in forma analoga. Passate un po' di tempo ad ascoltare le parole che pronunciate: se vi sentire ripetere un concetto tre volte annotatelo. Per voi è infatti diventato uno schema. Alla fine della settimana esaminate l'elenco che avete compilato e noterete che le parole impiegate corrispondono alle esperienze vissute. Siate disposti a modificare parole e pensieri e a osservare la vita che cambia. Per controllare la vostra esistenza dovete controllare parole e pensieri: solo voi pensate nella vostra mente nessun altro può farlo."



Inviato da: salima1980
il 03/10/2007 alle 14:14
Inviato da: warda22
il 03/10/2007 alle 11:32
Inviato da: salima1980
il 02/10/2007 alle 07:09
Inviato da: sincerity11
il 01/10/2007 alle 21:58
Inviato da: sincerity11
il 17/09/2007 alle 17:43