ASCOLTA TUA MADRE

LE LACRIME DI UNA MADRE NON ASCOLTATA

 

FERMIAMO LA LEGGE CONTRO L'OMOFOBIA

 

TELEFONO VERDE "SOS VITA" 800813000

CHE COSA E' IL TELEFONO "SOS VITA"?
 
È un telefono “salva-vite”, che aspetta soltanto la tua chiamata. E' un telefono verde, come la speranza la telefonata non ti costa nulla,
Vuole salvare le mamme in difficoltà e, con loro, salvare la vita dei figli che ancora esse portano in grembo.
E quasi sempre ci riesce, perché con lui lavorano 250 Centri di aiuto alla vita.
 
Il Movimento per la vita lo ha pensato per te
 
Puoi parlare con questo telefono da qualsiasi luogo d’Italia: componi sempre lo stesso numero: 800813000.
 
Risponde un piccolo gruppo di persone di provata maturità e capacità, fortemente motivate e dotate di una consolidata esperienza di lavoro nei Centri di aiuto alla vita (Cav) e di una approfondita conoscenza delle strutture di sostegno a livello nazionale. La risposta, infatti, non è soltanto telefonica.
 
Questo telefono non ti dà soltanto ascolto, incoraggiamento, amicizia, ma attiva immediatamente un concreto sostegno di pronto intervento attraverso una rete di 250 Centri di aiuto alla vita e di oltre 260 Movimenti per la vita sparsi in tutta Italia.

 
DUE MINUTI PER LA VITA

Due minuti al giorno è il tempo che invitiamo ad offrire per aderire alla grande iniziativa di
preghiera per la vita nascente che si sta diffondendo in Italia dal 7 ottobre 2005 in
occasione della festa e sotto la protezione della Beata Vergine Maria, Regina del Santo Rosario.
Nella preghiera vengono ricordati ed affidati a Dio:
 i milioni di bambini uccisi nel mondo con l’aborto,
 le donne che hanno abortito e quelle che sono ancora in tempo per cambiare idea,
 i padri che hanno favorito o subito un aborto volontario o che attualmente si trovano accanto ad
una donna che sta pensando di abortire,
 i medici che praticano aborti ed il personale sanitario coinvolto, i farmacisti che vendono i
prodotti abortivi e tutti coloro che provocano la diffusione nella società della mentalità abortista,
 tutte le persone che, a qualsiasi livello, si spendono per la difesa della vita fin dal concepimento.
Le preghiere da recitarsi, secondo queste intenzioni, sono:
 Salve Regina,
 Preghiera finale della Lettera Enciclica Evangelium Vitae di Giovanni Paolo II
 Angelo di Dio,
 Eterno riposo.
Il progetto è quello di trovare 150.000 persone, che ogni giorno recitino le preghiere. Il numero corrisponde a quello - leggermente approssimato per eccesso – degli aborti accertati che vengono compiuti ogni giorno nel mondo, senza poter conteggiare quelli clandestini e quelli avvenuti tramite pillola del giorno dopo. Per raggiungere tale obiettivo occorre l’aiuto generoso di tutti coloro che hanno a cuore la difesa della vita.

“Con iniziative straordinarie e nella preghiera abituale,
da ogni comunità cristiana, da ogni gruppo o associazione,
da ogni famiglia e dal cuore di ogni credente,
si elevi una supplica appassionata a Dio,
Creatore e amante della vita.”
(Giovanni Paolo II, Evangelium Vitae, n. 100)

Ulteriori informazioni su: www.dueminutiperlavita.info
 

PREGHIERA A MARIA PER LA VITA GIOVANNI PAOLO II

O Maria, aurora del mondo nuovo, Madre dei viventi,
affidiamo a Te la causa della vita:
guarda, o Madre, al numero sconfinato di bimbi cui viene impedito di nascere,
di poveri cui è reso difficile vivere, di uomini e donne vittime di disumana violenza, di anziani e malati uccisi dall'indifferenza o da una presunta pietà.
Fà che quanti credono nel tuo Figlio sappiano annunciare con franchezza e amore agli uomini del nostro tempo il Vangelo della vita.
Ottieni loro la grazia di accoglierlo come dono sempre nuovo,
la gioia di celebrarlo con gratitudine in tutta la loro esistenza
e il coraggio di testimoniarlo con tenacia operosa, per costruire,
insieme con tutti gli uomini di buona volontà, la civiltà della verità e dell'amore
a lode e gloria di Dio creatore e amante della vita.
Giovanni Paolo II


 

AREA PERSONALE

 

 

MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE DATO A MARIJA IL 2 MAGGIO 2015

Post n°9369 pubblicato il 27 Maggio 2015 da diglilaverita
Foto di diglilaverita

Cari figli! Anche oggi sono con voi e con gioia vi invito tutti: pregate e credete nella forza della preghiera. Aprite i vostri cuori, figlioli, affinché Dio vi colmi con il suo amore e voi sarete gioia per gli altri. La vostra testimonianza sarà forte e tutto ciò che fate sarà intrecciato della tenerezza di Dio. Io sono con voi e prego per voi e per la vostra conversione fino a quando non metterete Dio al primo posto. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

 

COME ACCOGLIERE IL  MESSAGGIO DELLA MADONNA  (COME FACEVA PADRE SLAVKO)

RICEVETELO il giorno nel quale è stato donato

LEGGETELO una prima volta in spirito di preghiera

 ACCOGLIETELO nel fondo del vostro cuore

 CONSIDERATELO come un messaggio che la Vergine vi dà personalmente e siateLe riconoscenti !!

 COPIATE il messaggio e mettetelo nel vostro messale, sul frigorifero, in ufficio, sullo specchio del bagno, sul parabrezza e dovunque, in modo da ricordarvelo sempre e che diventi il vostro compagno per tutto il mese. Con il permesso del vostro Parroco affiggetelo in parrocchia

CONDIVIDETE il messaggio con tutti quelli che incontrate: è un tesoro del Cielo! Fate in modo che Tutto il mondo ne parli, fatelo pubblicare

 PREGATE il messaggio ogni giorno del mese; fate in modo che il messaggio dia il tono alla vostra vita spirituale.  Vi farà crescere, vi aprirà al pentimento, alla guarigione ed alla speranza.

 CERCATE nel Vangelo i passaggi nei quali Gesù dice cose analoghe a quelle suggerite dalla Madonna.

 

 

 
 
 

SALVA LA TUA ANIMA: LA GRANDE PROMESSA DEI PRIMI CINQUE SABATI DEL MESE

Post n°9368 pubblicato il 25 Maggio 2015 da diglilaverita
Foto di diglilaverita

Breve storia della grande promessa del Cuore Immacolato di Maria

 

La Madonna, apparendo a Fatima il 13 giugno 1917, tra l'altro, disse a Lucia:
"Gesù vuole servirsi di te per farmi conoscere e amare. Egli vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato".

Poi, in quella apparizione, fece vedere ai tre veggenti il suo Cuore coronato di spine: il Cuore Immacolato della Mamma amareggiato per i peccati dei figli e per la loro dannazione eterna!

Lucia racconta: "Il 10 dicembre 1925 mi apparve in camera la Vergine Santissima e al suo fianco un Bambino, come sospeso su una nube. La Madonna gli teneva la mano sulle spalle e, contemporaneamente, nell'altra mano reggeva un Cuore circondato di spine.
In quel momento il Bambino disse: "Abbi compassione del Cuore della Tua Madre Santissima avvolto nelle spine che gli uomini ingrati gli configgono continuamente, mentre non v'è chi faccia atti di riparazione per strappargliele".

E subito la Vergine Santissima aggiunse: "Guarda, figlia mia, il mio Cuore circondato di spine che gli uomini ingrati infliggono continuamente con bestemmie e ingratitudini. Consolami almeno tu e fa' sapere questo:
A tutti coloro che per cinque mesi, al primo sabato, si confesseranno, riceveranno la santa Comunione, reciteranno il Rosario, e mi faranno compagnia per quindici minuti meditando i Misteri, con l'intenzione di offrirmi riparazioni, prometto di assisterli nell'ora della morte con tutte le grazie necessarie alla salvezza".

È qu
esta la grande Promessa del Cuore di Maria che si affianca a quella del Cuore di Gesù.

Per ottenere la promessa del Cuore di Maria si richiedono le seguenti condizioni:

1 - Confessione - fatta entro gli otto giorni precedenti, con l'intenzione di riparare le offese fatte al Cuore Immacolato di Maria. Se uno nella confessione di dimentica di fare tale intenzione, può formularla nella confessione seguente.

2 - Comunione - fatta in grazia di Dio con la stessa intenzione della confessione.

3 - La Comunione deve essere fatta nel primo sabato del mese.

4 - La Confessione e la Comunione devono ripetersi per cinque mesi consecutivi, senza interruzione, altrimenti si deve ricominciare da capo.

5 - Recitare la corona del Rosario, almeno la terza parte, con la stessa intenzione della confessione.

6 - Meditazione - per un quarto d'ora fare compagnia alla Santissima Vergine meditando sui misteri del rosario.

Un confessore di Lucia le chiese il perché del numero cinque. Lei lo chiese a Gesù, il quale rispose: "Si tratta di riparare le cinque offese dirette al Cuore Immacolato di Maria"

1 - Le bestemmie contro la sua Immacolata Concezione.
2 - Contro la sua Verginità.
3 - Contro la sua Maternità divina e il rifiuto di riconoscerla come Madre degli uomini.
4 - L'opera di coloro che pubblicamente infondono nel cuore dei piccoli l'indifferenza, il disprezzo e perfino l'odio contro questa Madre Immacolata.
5 - L'opera di coloro che la offendono direttamente nelle sue immagini sacre.

 

 

Preghiera al Cuore Immacolato di Maria per ogni primo sabato del mese

 

Cuore immacolato di Maria, ecco a te dinanzi dei figli, i quali vogliono con il loro affetto riparare alle tante offese a te recate da molti che essendo anch’essi figli tuoi, osano insultarti e oltraggiarti. Noi ti chiediamo perdono per questi poveri peccatori nostri fratelli accecati dall’ignoranza colpevole o della passione, come ti domandiamo perdono anche per le nostre mancanze e ingratitudini, e quale omaggio di riparazione noi crediamo fermamente nella tua eccelsa dignità a altissimi privilegi, in tutti i dogmi che la Chiesa ha proclamato, anche per quelli che non credono.

Ti ringraziamo dei tuoi innumerevoli benefici, per quelli pure che non li riconoscono; confidiamo in te e ti preghiamo anche per quelli che non ti amano, che non hanno fiducia nella tua materna bontà, che a te non ricorrono.

Volentieri accettiamo le sofferenze che il Signore vorrà mandarci, e ti offriamo le nostre preghiere e i nostri sacrifici per la salvezza dei peccatori. Converti tanti tuoi figli prodighi e apri loro, quale sicuro rifugio il tuo Cuore, in modo che essi possano trasformare le antiche ingiurie in tenere benedizioni, l’indifferenza in fervida preghiera, l’odio in amore.

Deh! Fa’ che non abbiamo ad offendere Dio nostro Signore, già tanto offeso. Ottienici, per i tuoi meriti, la grazia di conservarci sempre fedeli a questo spirito di riparazione, e di imitare il tuo Cuore nella purezza della coscienza, nell’umiltà e mansuetudine, nell’amore verso Dio e il prossimo.

Cuore Immacolato di Maria, a te lode, amore, benedizione: prega per noi adesso e nell’ora della nostra morte. Amen

 

Tutti Apostoli della `Grande Promessa'

Rispondiamo quindi con gioia alla richiesta del Cuore Immacola­to di Maria, dei primi cinque sabati del mese promuovendone la prati­ca.

Le grazie promesse sono state «rivelate» dalla Madonna stessa:

- «A chi la praticherà prometto la salvezza».

-«Queste anime saranno predilette da Dio».

-«Come fiori saranno collocate da me innanzi al suo Trono».

-«Il mio Cuore Immacolato sarà il tuo rifugio e la via che ti con­durrà a Dio».

Carissimi,  Vi invito tutti ad impegnarvi perchè la Consacrazione delle fami­glie, fatta al Cuore Immacolato di Maria, sia completata vivendo e diffondendo «la grande promessa del Cuore Immacolato di Maria».  Avrete benedizioni e grazie speciali sulla vostra famiglia, sui vo­stri figli, sulla vostra discendenza. Molte famiglie si salveranno dal divorzio ed apriranno i loro cuo­ri all'accoglienza della vita e si avvieranno ad una vita cristiana. L'uomo del duemila ha bisogno del Cuore Immacolato di Maria per costruire la «Civiltà dell'amore».   Benedico! Tutti al lavoro per produrre frutti, molti frutti e frutti duraturi. - Sac. Stefano Lamera -

 
 
 

VI RACCONTO COME SONO CRESCIUTO CON DUE MAMME: “BASTA L’AMORE” DICONO MA NON E’ VERO

Post n°9367 pubblicato il 25 Maggio 2015 da diglilaverita
Foto di diglilaverita

“Basta l’amore”, è questa lo slogan studiato a tavolino dai sostenitori delle adozioni Lgbt. La donna non ha nulla di importante e unico da offrire, per questo -dicono- può benissimo essere sostituita nel suo ruolo di madre da un uomo.

Anzi, «vanno bene anche diciotto genitori», ci ha spiegato Giuseppina La Delfa, presidente delle “Famiglie arcobaleno”. Per i bambini basta che ci sia «supporto e attenzione», ha continuato. Servono dei genitori per offrire supporto e attenzione? Se bastasse questo qualunque tutore di orfanotrofio sarebbe una alternativa perfetta, facendo cadere la famosa e abusata giustificazione: “meglio una coppia gay che l’orfanotrofio”.

 «”Basta l’amore”, dicono. Ma non è vero», ha detto l’americano Robert Oscar Lopez in una intervista, docente di letteratura inglese alla California State University, che è stato cresciuto da due donne lesbiche. «Ricordo che in classe io ero il più problematico, anche rispetto ai compagni che avevano i genitori separati oppure morti. Sono tutte sofferenze, ma nel caso di un genitore defunto esiste la rievocazione, la memoria: non c’è un adulto che decide deliberatamente di privarti di una figura di riferimento. E mentre i figli di separati conoscevano la differenza fra femminile e maschile, io non sapevo come esprimere la mia natura sessuale. Ero chiuso in me stesso». Senza riferimenti verso l’altro sesso, aveva «dentro avevo una ferita enorme che cercavo di alleviare con il sesso. A 13 anni cominciai ad avere rapporti sessuali con maschi adulti, compensando così la mancanza di mio padre».

 Dopo la morte della madre, Robert Oscar si rifugiò nel mondo Lgbt, però «fui vittima del loro bullismo: mi prendevano in giro, premevano affinché dichiarassi la mia omosessualità. Provai a resistere perché le mie tendenze erano bisessuali, ma siccome tutto ciò che esce dagli stereotipi dell’attivismo gay deve essere eliminato, alla fine feci “coming out”. Fu la prima avvisaglia di quella che scoprii essere un’ideologia totalitaria che vuole entrare dappertutto: nelle case, nelle scuole, nei tribunali, nei parlamenti, nei mass media. E per farlo giustifica ogni mezzo, anche l’uso degli stessi omosessuali, esattamente al pari del marxismo che utilizzò gli operai sfruttati per fare la rivoluzione. Gli attivisti gay nascondono gli omosessuali che hanno l’Hiv o che si drogano ed evitano chi assume comportamenti troppo effeminati, isterici o aggressivi. E lo fanno perché vogliono nascondere le prove del fatto che nel loro mondo c’è qualcosa che non va».

 Ha voluto uscire allo scoperto dopo aver contratto il cancro e aver preso rapporto con suo padre. Aveva ancora amici omosessuali che avevano bambini in affido, all’inizio provò ad accettarlo, «ma durò poco: davanti ai miei occhi vedevo ripetere il male che era stato fatto a me. Sebbene sapessi che era sbagliato, mi dicevo che non dovevo giudicare. Ma l’egoismo di queste persone che portavano via i figli dai loro padri o dalle loro madri, divenne insostenibile. Guardavo questi bambini disorientati e col passare del tempo sempre più aggrappati alle ragioni dei loro genitori. Ogni figlio del mondo può ribellarsi, litigare con la mamma e il papà, dire loro che sta male. Ma nelle case omogenitoriali questo non è possibile, perché i bambini devono dimostrare ai genitori e a tutti di essere perfetti e il desiderio che hanno di essere amati li porta a sottomettersi a questo diktat implicito. È per questo che a certe domande ribattono spesso con risposte preconfezionate. Davanti a tutto questo mi decisi a rompere il silenzio».

L’incontro con Mimma, sua moglie, ha rivoluzionato un’altra volta la sua vita. «Spesso i giornalisti mi chiedono perché da gay sono diventato etero, ma non è così, la verità è che non sono cambiato io, è arrivata lei! Non sopporto le etichette, sia quelle di odio date dagli omofobi ai gay, sia quelle della lobby Lgbt contro le persone come me. Se un giorno mia figlia fosse lesbica, la amerei allo stesso modo ma una sola cosa le direi: non far soffrire i figli, non ne hai diritto».

 In un’altra intervista ha spiegato: «I figli delle coppie omosessuali non sanno che cosa hanno perduto, per questo i sondaggi in cui gli si chiede se sono soddisfatti non hanno valore… E poi c’è un grande timore di ammettere un dolore, la lobby Lgbt è ferocissima».

                                                 - La redazione uccronline.it -

 
 
 

SOLENNITA' DI PENTECOSTE

Post n°9366 pubblicato il 24 Maggio 2015 da diglilaverita
Foto di diglilaverita

Siamo nella solennita’ di Pentecoste, giorno glorioso e benedetto che la Liturgia della Chiesa ci invita a vivere dopo 50 giorni dalla Pasqua del Signore!
E’ una solennita’ come sappiamo molto importante perla Chiesa e per ogni cristiano perche’ quel giorno che ci apprestiamo a vivere non come ricordo ma come “memoriale” , i discepoli del Signore ricevettero il dono la Lui promesso, la forza dall’alto che li avrebbe resi testimoni del Vangelo “fino agli estremi confini della Terra” . Il Dono promesso e’ Dio stesso, il Suo Immenso ed Eterno Amore  che si manifesta a noi ed in noi mediante l’azione risanatrice e trasformatrice del Suo Santo Spirito risvegliando in noi: sapienza, intelletto, consiglio, fortezza, scienza, pieta’ e timor di Dio!
La missione evangelizzatrice della Chiesa nasce e rinasce nuovamente in questo giorno e tutti noi siamo chiamati a renderci partecipi, predisponendoci dapprima, con umilta’, a ricevere questo grande dono per poi portare il lieto annuncio della salvezza a tutti gli uomini , con animo rinnovato e rincuorato.
Il mondo ne ha tanto e sempre piu’ bisogno in questi tempi in cui le tenebre cercano con sempre piu’ insistenza, di svuotare di senso le nostre esistenze proponendoci un ideale di felicita’ effimera che ci allontana dal nostro vero bene che e’ Dio nostro Padre!
Uniamoci in preghiera affinche’ il Signore, nonostante le nostre differenze, distanze e peculiarita’,  ci plasmi in un cuor solo ed un anima sola , come solo Lui puo’ fare.
Quest’anno Pentecoste cade nel Mese Mariano, mese bello e dolce impregnato della presenza della nostra Madre Celeste, del suo amore e della sua materna intercessione. Stringiamoci intorno a Lei sposa dello Spirito Santo, come fecero gli apostoli e facciamoci da Lei guidare e portare verso i vertici della conoscenza dell’Amore di Dio.
Vieni Spirito Santo non abbiamo bisogno di Te e solo di Te.  Vieni per mezzo di Maria!

Supplica allo Spirito Santo

Vieni Spirito Santo,
effondi su di noi la sorgente delle tue grazie
e suscita una nuova Pentecoste nella tua Chiesa!
Scendi sui tuoi vescovi, sui sacerdoti,
sui religiosi e sulle religiose,
sui fedeli e su coloro che non credono,
sui peccatori più induriti e su ognuno di noi!
Scendi su tutti i popoli del mondo,
su tutte le razze e su ogni classe e categoria di persone?
Scuotici con il tuo soffio divino,
purificaci da ogni peccato
e liberaci da ogni inganno e da ogni male!
Infiammaci con il tuo fuoco,
fà che bruciamo e ci consumiamo nel tuo amore!
Insegnaci a capire che Dio è tutto,
tutta la nostra felicità e la nostra gioia
e che solo in Lui è il nostro presente,
il nostro futuro e la nostra eternità.
Vieni a noi Spirito Santo e trasformaci,
salvaci, riconciliaci, uniscici, consacraci!
Insegnaci ad essere totalmente di Cristo,
totalmente tuoi, totalmente di Dio!
Questo Te lo chiediamo per l'intercessione
e sotto la guida e la protezione
della Beata Vergine Maria,
la tua Sposa Immacolata,
Madre di Gesù e Madre nostra,
la Regina della Pace! Amen.

 
 
 

VI RACCONTO CHI C'E' DIETRO LE SENTINELLE IN PIEDI.

Post n°9365 pubblicato il 23 Maggio 2015 da diglilaverita
Foto di diglilaverita

Ecco perché non rilasciamo interviste, non partecipiamo a trasmissioni televisive, né interveniamo in dibattiti radiofonici

Molti giornalisti ci scrivono chiedendoci la disponibilità a rilasciare interviste, partecipare a trasmissioni televisive o intervenire in dibattiti radiofonici.
Abbiamo quindi pensato di radunare qui le informazioni che aiutano a capire perché decliniamo i vostri inviti in televisione o le vostre richieste di interviste. E perché siamo certi che queste poche righe e il discorso che ascolterete se verrete in piazza siano da soli già molto esplicativi rispetto a quello che facciamo. Ricordiamo, inoltre, che tutti i nostri comunicati sono pubblicati nella sezione "Blog" del sito.

CHI C'È DIETRO LE SENTINELLE IN PIEDI
 
In tanti si chiedono quale sia la natura delle Sentinelle in Piedi e di conseguenza il fine del nostro vegliare. Un'associazione? Un partito politico? Un movimento di natura confessionale? Il tentativo, comprensibile, è quello di incasellare una realtà nuova negli schemi di sempre. Ma la realtà è molto più semplice ed esce dai soliti schemi: non siamo un'associazione, non abbiamo uno statuto, ma siamo un popolo formato da tanti io che desiderano seguire la verità, senza imporla a nessuno ma senza rinunciare a viverla pubblicamente. La nostra è quindi un'amicizia laica, fondata sulla condivisione di un bene oggettivo, riconoscibile dal cuore di ogni uomo e quindi aperta a ogni persona che voglia seguire la voce della coscienza. Siamo persone libere che gettano ponti e creano legami fra loro. Siamo cittadini italiani che desiderano testimoniare anche pubblicamente quello in cui crediamo.

PERCHÉ NON RISPONDIAMO AI GIORNALISTI

Non aderiamo a iniziative come gruppo ne' come gruppo organizziamo eventi. Non rispondiamo a nessuna intervista se non durante le veglie, il portavoce di piazza è disponibile per rispondere alle domande di tutti. Il portavoce è la persona che in quel momento porta la voce della piazza, non un incarico rappresentativo, quindi, ma un compito di servizio. Non cerchiamo visibilità, non ci interessano i salotti televisivi.  Ci sta a cuore solo un gesto, quello della piazza, che ci educa a come vivere nella vita di tutti i giorni e che scuote le coscienze, poiché è un gesto pubblico come pubblico è lo spazio che vogliamo riprenderci durante le nostre veglie. Le Sentinelle in Piedi sono quindi formate da persone, Sentinelle In Piedi in piazza, sentinelle con la s minuscola nella vita, con un Nome e Cognome, un volto, una personalità, con percorsi di vita e culturali magari molto diversi, ma uniti nel credere al bene oggettivo che ci fonda tutti. In piazza vegliamo ritti e silenti, nella vita vegliamo su quello che accade, denunciamo, spieghiamo, riconosciamo, smascheriamo la menzogna, ci opponiamo al potere unico e valorizziamo le persone nella loro essenza. Con amore, amicizia vera, con carità, con modi e tempi diversi in base alle nostre vite, storie, esperienze, attitudini.

PERCHÉ UNA TESTIMONIANZA PUBBLICA

La nostra presenza come Sentinelle in Piedi e' dunque esclusivamente quella pubblica che serve a testimoniare la presenza di questo popolo formato da persone libere, che non sono disposte a vivere la menzogna per il quieto vivere o per una malintesa forma di rispetto. Noi siamo un metodo, uno stile, un modo di essere. Ogni volta che il pensiero unico, attraverso la cultura e la politica, tenterà di imporsi, noi scenderemo in piazza ma soprattutto veglieremo nella vita: nelle nostre scuole, nei nostri ospedali, nelle nostre città, in ogni angolo apparentemente dimenticato, là dove le coscienze dormono, noi porteremo una testimonianza libera di verità. Anche se sarà difficile, anche se saremo in minoranza, anche se il borghesismo, una malintesa forma di rispetto o il politicamente corretto cercheranno di fermarci. Sempre incontrando (ecco la piazza), sempre testimoniando (ecco il silenzio), sempre cercando la verità (ecco la lettura), e con essa il bene vero di ogni uomo.

E I CONTESTATORI?

Spesso le nostre veglie vengono pesantemente contestate. Gruppi di persone più o meno arrabbiate si danno appuntamento per schernirci, insultarci, offenderci, provocarci. Qualche volta queste contestazioni sono sfociate in aggressioni vere e proprie. Di fronte a tutto questo, non abbiamo mai risposto se non con la nostra presenza silenziosa, come mai? Semplice, perché noi non abbiamo nemici. Non abbiamo un avversario e nemmeno una squadra da sconfiggere, noi siamo in piazza per la libertà nostra e di tutti, siamo in piazza per svegliare le coscienze, anche quelle di chi ci contesta. Il nostro unico nemico si chiama menzogna, inganno, bugia. Nostro antagonista è il linguaggio che vuole ridurre le persone a categorie o comportamenti, nostra antagonista è la cultura che vuole rispondere ai desideri del cuore con soluzioni preconfezionate, sprazzi di emozioni effimere, diritti costruiti ad arte per dare l'illusione della felicità e così tenere a bada l'uomo. I motivi che ci portano a vegliare, in piazza come nella vita, toccano l'umano nella sua essenza: la vita, la famiglia, l'amore, le relazioni e per questo molte persone erroneamente si convincono che noi cerchiamo di limitare la libertà altrui, di impedire la piena realizzazione di qualcuno ed erroneamente credono che siamo un "noi" contro di "loro". Siamo certi che è vero l'opposto.

SIAMO CONTRO GLI OMOSESSUALI?

No, perché per noi non esiste la categoria ne' degli omosessuali ne' tanto meno degli eterosessuali. Questi termini, ormai diventati di uso comune, sono fuorvianti e ingannevoli. Si può definire una persona in base al suo orientamento sessuale? Si può ridurre un uomo ad un comportamento? Noi riteniamo di no. Tra i nostri principali contestatori ci sono molte sigle e molti attivisti cosiddetti "Lgbt" che, col pretesto di tutelare una determinata categoria di persone, di fatto rendono concreta la prima vera discriminazione, autoriducendosi. Non è forse discriminare dividere le persone in categorie? Queste realtà spesso si arrogano il diritto di parlare per conto di tutte le persone con attrazioni omosessuali non tenendo per niente conto del fatto che molte fra queste sono contrarie alla declinazione dei diritti in base alle emozioni o attrazioni sessuali, affermando che le realtà militanti hanno come unico scopo l'ideologia che riduce la loro persona a una tendenza, non facendo altro che acuirne il senso di disagio o colpevolizzare qualcuno, senza guardare in faccia le persone e la loro storia.

PER CHI SIAMO IN PIAZZA

Siamo invece in piazza per la libertà di tutti, anche per amore di chi viene strumentalizzato nelle sue emozioni più intime. Siamo in piazza per amore di chi ha paura e si sente solo, per amore della libertà di poter dire che siamo nati maschi e femmine, che l'unica dualità possibile è quella uomo-donna, che i bambini non sono un diritto ma un dono e che loro sì, invece, hanno il diritto di nascere senza essere fabbricati ad uso e consumo degli adulti e di avere un papà e una mamma. Siamo in piazza per il bene anche di chi ha la coscienza addormentata, di chi ci contesta perché vittima cosciente o incosciente dell'ideologia. Vegliamo perché sia tutelata l'essenza dell'uomo, vegliamo per la ragione, vegliamo in silenzio perché ci sta a cuore la vita di ciascuno, anche la tua.


SENTINELLE, NON E' PIU' TEMPO DI STARE A GUARDARE!

Fonte: bastabugie.it

 
 
 
Successivi »
 
 
 

INFO


Un blog di: diglilaverita
Data di creazione: 16/02/2008
 

PARTENERS ALITEA

 

 

LE LACRIME DI MARIA

 

MESSAGGIO PER L’ITALIA

 

Civitavecchia la Madonna piange lì dove il cristianesimo è fiorito: la nostra nazione, l'Italia!  Dov'è nato uno fra i più grandi mistici santi dell'era moderna? In Italia! Padre Pio!
E per chi si è immolato Padre Pio come vittima di espiazione? Per i peccatori, certamente. Ma c'è di più. In alcune sue epistole si legge che egli ha espressamente richiesto al proprio direttore spirituale l'autorizzazione ad espiare i peccati per la nostra povera nazione. Un caso anche questo? O tutto un disegno divino di provvidenza e amore? Un disegno che da Padre Pio agli eventi di Siracusa e Civitavecchia fino a Marja Pavlovic racchiude un messaggio preciso per noi italiani? Quale? L'Italia è a rischio? Quale rischio? Il rischio di aver smarrito, come nazione, la fede cristiana non è forse immensamente più grave di qualsiasi cosa? Aggrappiamoci alla preghiera, è l'unica arma che abbiamo per salvarci dal naufragio morale in cui è caduto il nostro Paese... da La Verità vi Farà Liberi

 

 

 
 

SAN GIUSEPPE PROTETTORE

  A TE, O BEATO GIUSEPPE

A te, o beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione ricorriamo, e fiduciosi invochiamo il tuo patrocinio dopo quello della tua santissima Sposa.
Per quel sacro vincolo di carità, che ti strinse all’Immacolata Vergine Madre di Dio, e per l’amore paterno che portasti al fanciullo Gesù, riguarda, te ne preghiamo, con occhio benigno la cara eredità, che Gesù Cristo acquistò col suo sangue, e col tuo potere ed aiuto sovvieni ai nostri bisogni.
Proteggi, o provvido custode della divina Famiglia, l’eletta prole di Gesù Cristo: allontana da noi, o Padre amatissimo, gli errori e i vizi, che ammorbano il mondo; assistici propizio dal cielo in questa lotta col potere delle tenebre, o nostro fortissimo protettore; e come un tempo salvasti dalla morte la minacciata vita del pargoletto Gesù, così ora difendi la santa Chiesa di Dio dalle ostili insidie e da ogni avversità; e stendi ognora ciascuno di noi il tuo patrocinio, affinché a tuo esempio e mediante il tuo soccorso, possiamo virtuosamente vivere, piamente morire e conseguire l’eterna beatitudine in cielo.
Amen
San Giuseppe proteggi questo blog da ogni male errore e inganno.

 
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

ULTIME VISITE AL BLOG

angelo.draghettotoni.n5giuliapolikLetimigigiageniamondialitaskiforeverbiadene.elioilmondodiisideantofarinamaristellina3Franziefrenkbillopiedistallo0
 
 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Maggio 2015 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31
 
 
Citazioni nei Blog Amici: 26
 
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.3.2001. Parte del materiale pubblicato può essere stato prelevato da Internet, quindi valutato di pubblico dominio. Qualora i soggetti interessati o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo al gestore del blog che provvederà prontamente alla rimozione dei testi e delle immagini utilizzate. Si sottolinea inoltre che ciò che è pubblicato sul blog è a scopo di discussione, approfondimento, studio e comunque non di lucro.


 

ULTIMI COMMENTI

Alla pazzia dell'uomo non c'è limite. Mio...
Inviato da: rudi63
il 15/04/2015 alle 12:47
 
almeno non lo chiamassero "matrimonio".
Inviato da: E03
il 13/03/2015 alle 13:20
 
é un'atrocità umana, un saluto, Camillo.
Inviato da: camnisi1943
il 13/03/2015 alle 06:55
 
Purtroppo, quel cane rabbioso che sta legato alla catena e...
Inviato da: giuseppe_monno1_1987
il 21/02/2015 alle 13:49
 
La "DOLCE MORTE", termine adottato...
Inviato da: theflyonthesky
il 31/01/2015 alle 11:57