ASCOLTA TUA MADRE

LE LACRIME DI UNA MADRE NON ASCOLTATA

 

FERMIAMO LA LEGGE CONTRO L'OMOFOBIA

 

TELEFONO VERDE "SOS VITA" 800813000

CHE COSA E' IL TELEFONO "SOS VITA"?
 
È un telefono “salva-vite”, che aspetta soltanto la tua chiamata. E' un telefono verde, come la speranza la telefonata non ti costa nulla,
Vuole salvare le mamme in difficoltà e, con loro, salvare la vita dei figli che ancora esse portano in grembo.
E quasi sempre ci riesce, perché con lui lavorano 250 Centri di aiuto alla vita.
 
Il Movimento per la vita lo ha pensato per te
 
Puoi parlare con questo telefono da qualsiasi luogo d’Italia: componi sempre lo stesso numero: 800813000.
 
Risponde un piccolo gruppo di persone di provata maturità e capacità, fortemente motivate e dotate di una consolidata esperienza di lavoro nei Centri di aiuto alla vita (Cav) e di una approfondita conoscenza delle strutture di sostegno a livello nazionale. La risposta, infatti, non è soltanto telefonica.
 
Questo telefono non ti dà soltanto ascolto, incoraggiamento, amicizia, ma attiva immediatamente un concreto sostegno di pronto intervento attraverso una rete di 250 Centri di aiuto alla vita e di oltre 260 Movimenti per la vita sparsi in tutta Italia.

 
DUE MINUTI PER LA VITA

Due minuti al giorno è il tempo che invitiamo ad offrire per aderire alla grande iniziativa di
preghiera per la vita nascente che si sta diffondendo in Italia dal 7 ottobre 2005 in
occasione della festa e sotto la protezione della Beata Vergine Maria, Regina del Santo Rosario.
Nella preghiera vengono ricordati ed affidati a Dio:
 i milioni di bambini uccisi nel mondo con l’aborto,
 le donne che hanno abortito e quelle che sono ancora in tempo per cambiare idea,
 i padri che hanno favorito o subito un aborto volontario o che attualmente si trovano accanto ad
una donna che sta pensando di abortire,
 i medici che praticano aborti ed il personale sanitario coinvolto, i farmacisti che vendono i
prodotti abortivi e tutti coloro che provocano la diffusione nella società della mentalità abortista,
 tutte le persone che, a qualsiasi livello, si spendono per la difesa della vita fin dal concepimento.
Le preghiere da recitarsi, secondo queste intenzioni, sono:
 Salve Regina,
 Preghiera finale della Lettera Enciclica Evangelium Vitae di Giovanni Paolo II
 Angelo di Dio,
 Eterno riposo.
Il progetto è quello di trovare 150.000 persone, che ogni giorno recitino le preghiere. Il numero corrisponde a quello - leggermente approssimato per eccesso – degli aborti accertati che vengono compiuti ogni giorno nel mondo, senza poter conteggiare quelli clandestini e quelli avvenuti tramite pillola del giorno dopo. Per raggiungere tale obiettivo occorre l’aiuto generoso di tutti coloro che hanno a cuore la difesa della vita.

“Con iniziative straordinarie e nella preghiera abituale,
da ogni comunità cristiana, da ogni gruppo o associazione,
da ogni famiglia e dal cuore di ogni credente,
si elevi una supplica appassionata a Dio,
Creatore e amante della vita.”
(Giovanni Paolo II, Evangelium Vitae, n. 100)

Ulteriori informazioni su: www.dueminutiperlavita.info
 

PREGHIERA A MARIA PER LA VITA GIOVANNI PAOLO II

O Maria, aurora del mondo nuovo, Madre dei viventi,
affidiamo a Te la causa della vita:
guarda, o Madre, al numero sconfinato di bimbi cui viene impedito di nascere,
di poveri cui è reso difficile vivere, di uomini e donne vittime di disumana violenza, di anziani e malati uccisi dall'indifferenza o da una presunta pietà.
Fà che quanti credono nel tuo Figlio sappiano annunciare con franchezza e amore agli uomini del nostro tempo il Vangelo della vita.
Ottieni loro la grazia di accoglierlo come dono sempre nuovo,
la gioia di celebrarlo con gratitudine in tutta la loro esistenza
e il coraggio di testimoniarlo con tenacia operosa, per costruire,
insieme con tutti gli uomini di buona volontà, la civiltà della verità e dell'amore
a lode e gloria di Dio creatore e amante della vita.
Giovanni Paolo II


 

AREA PERSONALE

 

 

14 SETTEMBRE ESALTAZIONE DELLA SANTA CROCE: NOTIZIE DA MEDJUGORJE DI SUOR EMMANUEL

Post n°9185 pubblicato il 16 Settembre 2014 da diglilaverita
Foto di diglilaverita

Carissimi figli di Medjugorje, siano lodati Gesù e Maria!

1. Il 2 settembre 2014, Mirjana ha ricevuto la sua mensile apparizione alla Croce Blu alla presenza di una grande folla. Dopo l’apparizione ci ha trasmesso il seguente messaggio: «Cari figli! Io, vostra Madre, vengo nuovamente in mezzo a voi per un amore che non ha fine, dall’amore infinito dell’infinito Padre Celeste. E, mentre guardo nei vostri cuori, vedo che molti di voi mi accolgono come Madre e, con cuore sincero e puro, desiderano essere miei apostoli. Ma io sono Madre anche di voi che non mi accogliete e, nella durezza del vostro cuore, non volete conoscere l’amore di mio Figlio. Non sapete quanto il mio Cuore soffre e quanto prego mio Figlio per voi. Lo prego di guarire le vostre anime, perché Egli può farlo. Lo prego di illuminarvi con un prodigio dello Spirito Santo, affinché smettiate di tradirlo, bestemmiarlo e ferirlo sempre di nuovo. Prego con tutto il cuore affinché comprendiate che solo mio Figlio è la salvezza e la luce del mondo. E voi, figli miei, miei cari apostoli, portate sempre mio Figlio nel cuore e nei pensieri! Così voi portate l’amore. Tutti coloro che non conoscono Lui lo riconosceranno nel vostro amore. Io sono sempre accanto a voi. Sono in modo particolare accanto ai vostri pastori, perché mio Figlio li ha chiamati a guidarvi sulla via verso l’eternità. Vi ringrazio, apostoli miei, per il vostro sacrificio e per il  vostro amore!»

2. Un sacco troppo pesante? Qualche giorno fa, durante la S Messa pomeridiana, il sacerdote  ha raccontato questa parabola nella sua omelia: Un uomo torna dal lavoro e trova un enorme sacco di patate davanti alla porta della sua casa che ne impedisce l’ingresso. Il suo bambino è lì, tutto felice di accogliere il suo Papà ma il sacco è in mezzo ed è ben più grande del bambino… Il papà dice al bambino: “Sposta il sacco perché possiamo aprire completamente la porta!” Il bambino prova a spostare il sacco, ma non ci riesce. “Non ci riesco, papà, è troppo pesante!”. “Sì, ce la fai, gli risponde il padre, dai, sposta il sacco!” Il bambino ci riprova, ma non riesce a spostare il sacco neppure di un millimetro. “Non ce la faccio, Papà!” si lamenta di nuovo. “Sì, ce la puoi fare!” insiste il padre. Il bambino tenta un ultimo sforzo, si appoggia con tutto il suo peso per tentare di spostare il sacco, inutilmente! “Papà, ho provato con tutte le mie forze, ho veramente fatto tutto il possibile, ma il sacco è troppo pesante per me!” “No, mio caro, non hai fatto tutto il possibile!”. Il bambino guarda suo padre sconcertato. “Non hai fatto tutto il possibile, spiega il padre, tu non mi hai chiesto di aiutarti!” Allora il bambino capisce! E’ passato accanto alle sue vere  potenzialità, e non ha pensato che avere un padre significa moltiplicare le sue capacità. Avere un padre permette di superarsi e di non contare solo sui propri limiti. Avere un padre fa volare! Questa parabola cade a proposito al giorno d’oggi, perché adesso l’uomo vuole uscirne da solo e non chiede soccorso a Dio. Lavora con tutte le sue forze ed investe tutte le sue capacità naturali per costruire un mondo che gli sembra desiderabile, e si accorge con angoscia che la felicità gli sfugge e che questo mondo va alla deriva. La montagna dei suoi problemi è più grande di lui e non ce la fa a superarli. Ma il Padre celeste è lì, ed attende che suo figlio si rivolga a Lui invece di ignorarLo, o peggio, di gettarLo fuori dalle sue frontiere! “Voi lavorate tanto, ci dice la madonna, ma senza la benedizione di Dio!” Perché vivere al disotto dei nostri mezzi e non approfittare  delle grandi ricchezze che Dio ci offre? Siamo fatti per l’infinito e  portiamo in noi la profonda nostalgia di questi spazi infiniti! E’ venuta l’ora di accogliere l’amore infinito dell’infinito Padre Celeste, secondo l’espressione del messaggio che del 2 settembre.

3. Perché non aggiungere altre sei Beatitudini? Oggi, festeggiamo la gloriosa Croce di Nostro Signore , di Colui che ci ha insegnato la vera strada delle felicità e che ha rivoluzionato i nostri concetti. Se Gesù camminasse di nuovo fra di noi oggi, si potrebbe immaginare che ci parlerebbe così: Beati voi quando fallite, perché nel vostro fallimento scoprite quanto avete bisogno di Me. – Beati voi quando avete dei problemi, perché allora aprite gli orecchi per ascoltare il mio messaggio. – Beati voi quando subite la tentazione, perché allora prendete coscienza della vostra debolezza e siete disposti ad accettare l’offerta della mia forza. – Beati voi quando vi sentite soli o afflitti, perché allora realizzate che la vera comunione con gli altri non è possibile che con Me ed in Me. – Beati voi quando amate perché così siete vulnerabili. Anche Io sono stato ferito perché ho amato. – Beati voi quando incontrate delle difficoltà a seguirMi, perché questo è il segno che siete sul buon cammino. (trasmesso da Colin Beatty)

4. Il 12 settembre, Ivan ha ricevuto la sua apparizione serale alla Croce Blu, l’ultima prima del rientro negli USA. La Madonna gli è apparsa molto felice e gioiosa. Dopo averci benedetto, ha steso le mani ed ha pregato su di noi. Poi ha pregato a lungo per la pace nel mondo e per le vocazioni nella Chiesa. Uniamoci a Lei nella Sua materna intercessione con le nostre preghiere e offerte. Lei ha tanto bisogno di noi! Quante volte ha detto: “Meno parole e più preghiere!”

5. Vicka ha festeggiato i suoi 50anni il 3 settembre. Come sempre in quel giorno, la Madonna le ha dato un bacio e Vicka era raggiante di gioia. Preghiamo per lei che prega tanto per noi! Che i suoi prossimi 50 anni siano fecondi come i primi 50! Fino ad adesso quando Vicka riceveva i pellegrini, pregava su di loro in silenzio per venti minuti. Ma recentemente, ha pregato per tutta un’ora, cosa che non era mai successa! E’ impressionante. Nessuno si muoveva e si sarebbe sentito volare una mosca (nonostante la massiccia presenza dei nostri cari italiani!). Questa nuova iniziative di Vicka è per noi un ben noto segno dato dalla Madonna, per farci afferrare l’urgente appello alla preghiera oggi.

6. Il mio libro “La pace avrà l’ultima parola”è stato pubblicato (in francese) dalle Edizioni delle Beatitudini. www.edition-beatitudes.fr Prefazione di Suor Briege McKenna, 280 pagine. Prezzo 16 Euro. (Sono in corso le traduzioni : italiano, inglese, olandese, spagnolo, croato e arabo)

Cara Gospa, Madre di compassione e di misericordia, intenerisci i nostri cuori e rendili simili al Tuo! Sì, noi desideriamo essere i tuoi “cari Apostoli” e collaborare con Te all’opera meravigliosa di unire i Tuoi figli a Tuo Figlio Gesù!

Suor Emmanuel + Tradotto dal francese

AVVISO IMPORTANTE: L’ INDIRIZZO PER RICEVERE LE NOTIZIE DA MEDJUGORJE ED IL MESSAGGIO DEL 25 DEL MESE E’ VANNALVISEPG@GMAIL.COM OPPURE ALVISEPG@GMAIL.COM E NON PIU’ INFO@VOCEPIU.IT

PS1. Ivan in Italia. Durante il suo passaggio a Padova il 21 agosto, Ivan ha condiviso questo messaggio ricevuto dalla Madonna: “Cari Figli, oggi vi invito di nuovo alla santità. Pregate per la santità della famiglia. Pregate cari figli! Che la preghiera entri nelle vostre famiglie e diventi una gioia per voi. Rallegratevi nella preghiera! Con la preghiera, possiate ottenere questa pace piena e profonda. Perché con la preghiera, cari figli, voi permettete allo Spirito Santo di scendere nei vostri cuori e di portare nelle vostre vite una forza ed una luce nuove. Pregate, pregate, pregate cari figli! Apritevi ed otterrete questo. Io prego e chiedo a mio Figlio di darvi questo dono. Grazie, cari figli, perché anche oggi avete risposto alla mia chiamata.”

PS2. Le nostre missioni in autunno: Spagna, Italia e Asia. Le vostre preghiere sono più che necessarie perché i semi che ci è dato di seminare possano germogliare e portare frutti in abbondanza. Grazie.

PS3. Richiesta alle famiglie: Se avete delle espressioni “saporite” dei vostri bambini, non devono andare perdute. Per favore mandatecele a: gospa.fr@gmail.com

PS4. La Vergine ama ricevere la posta! Lei risponde nei cuori durante la preghiera. Inviate la vostra lettera a “Reine de la Paix”, BP 2157, Nice cedex , 06103 Francia. Consegneremo la lettera ad un veggente.

PS5. ULTIME FORTI NOVITA’  CD: (euro 6,00) 12203 REI KI, energia universale? personale? Una trappola ! 19534 La consacrazione al Cuore Immacolato di Maria, 03064 (MP3 euro 9,00) La storia del villaggio di Medjugorje.
 
"Enfants de Medjugorje" - www.enfantsdemedjugorje.fr; e-mail gospa.fr@gmail.com .

 
 
 

15 SETTEMBRE BEATA VERGINE MARIA ADDOLORATA

Post n°9184 pubblicato il 15 Settembre 2014 da diglilaverita
Foto di diglilaverita

Si festeggia il 15 Settembre. La memoria della Vergine Addolorata ci chiama a rivivere il momento decisivo della storia della salvezza e a venerare la Madre associata alla Passione del figlio e vicina a Lui innalzato sulla croce. La devozione alla Vergine Addolorata si sviluppa a partire dalla fine dell'XI secolo, con un primo cenno a celebrazioni dei suoi 5 gaudi e dei suoi cinque dolori, simboleggiati da 5 spade, anticipatrici della celebrazione liturgica istituita più tardi. Quando un ignoto scrisse: Il Liber de passione Christi et dolore et planctu Matris eius iniziano le composizioni sul tema del Pianto della Vergine. Nel XII secolo, anche a seguito di apparizioni della Madonna, si ebbe un incremento di questo culto e la composizione dello Stabat Mater attribuito a Jacopone da Todi. Ma la sua storia ha un inizio preciso: il 15 agosto 1233, quando sette nobili fiorentini iscritti all’Arte dei Mercanti e poeti-attori della compagnia dei Laudesi erano soliti esprimere il loro amore a Maria in laudi davanti un'immagine dipinta su parete di una via, come i giullari facevano con la donna amata. Improvvisamente videro l'immagine animarsi, apparire addolorata e vestita a lutto per l'odio fratricida che divideva Firenze. Questi giovani gettarono le armi, indossarono un abito a lutto, istituirono la compagnia di Maria Addolorata, detta dei Serviti e si ritirarono in penitenza e preghiera sul Monte Sanario. Alle origini essi pregarono la Vergine gloriosa regina del cielo perché Maria era nella gloria e la vedevano vestita della sua storia terrena di sofferenza e di privazione - l'abito di vedovanza, segno della sua passione sul Calvario. Con il passare dei secoli queste motivazioni dettero origine a varie espressioni di devozione: la Madonna ai piedi della Croce; la Compagnia dell'abito; la Confraternita dei Sette Dolori approvata da Roma nel 1645; il Terz'ordine; la Corona dell'Addolorata; le varie Congregazioni femminili all'Addolorata, ecc. Tra il 1668 e il 1690 le iniziative di culto da parte dei Servi di Maria favorirono la diffusione del culto della Madonna dei Dolori. Intanto il 9 giugno 1668 la S. Congregazione dei Riti permise all'Ordine di celebrare la messa votiva dei Sette Dolori della Beata Vergine. Nel relativo decreto si faceva menzione del fatto che i Servi di Maria portavano l'abito nero in memoria della vedovanza di Maria e dei dolori che essa sostenne nella passione del Figlio.

MEDITIAMO SU QUESTA FESTA TANTO CARA AL''ORDINE DEI SERVI DI MARIA

 Due sono gli aspetti del profondo dolore della Vergine Maria. Uno intimo, personale, ch'Ella conservava nascosto in se stessa, senza rivelare all'esterno se non dolcezza e serenità. L'altro lo feriva per le malvagità degli uomini, specialmente se queste malvagità ferivano a morte Suo Figlio. E questo dolore inevitabilmente la faceva trascolorare di pietrificante dolore e la associava intimamente ai dolori del Figlio.
Lo stesso luminoso Annuncio dell'Arcangelo Gabriele, che pure le concesse il cumulo di grazie che abbiamo meditato nei giorni scorsi, la metteva ufficialmente in uno stato di vita sociale in cui il dubbio sull'origine della sua maternità poteva provocare vergogna e umiliazione. San Giuseppe stesso fu colpito da questo dubbio, cui la Vergine non rispose che con il sorriso sereno e calmo della coscienza onesta e incolpevole.
Ma poi la nascita del Figlio tra mille difficoltà e pericoli, tra le grossolanità della gente superba che non comprende il valore della vita, la persecuzione e la fuga da Erode, il ritorno alla propria terra come immigranti che tutto lo dovevano ricominciare da capo, tutto questo e quanto noi oggi possiamo solo supporre, richiedevano dalla Madre di Dio una risposta che Lei diede sempre e solo nella piena e gioiosa conformità alla volontà di permissione del Padre Dio.
Così fu anche nella Presentazione al Tempio e nel Riscatto rituale del Figlio, quando Simeone le annunciò che una spada di dolore le avrebbe trapassato l'anima. Così nel ritrovamento del Figlio nel Tempio, quando fu Gesù stesso ad annunciarle velatamente ma in maniera ben comprensibile che ormai doveva prepararsi al distacco dall'amato figliolo. Maria dovrà ripensare fatti e parole, più in là del loro suono esteriore, penetrarne il senso che poteva solo comprendere poco a poco e proprio per questo supporli molto dolorosi.
Poi il distacco di giorni o settimane quando con Giuseppe Gesù si recava a cercare lavoro lontano da Nazaret. Infine il distacco definitivo per il compito della predicazione, mentre molti accusavano il Figlio di pazzia e la obbligavano a scendere dove Lui stava predicando, perché se lo portasse via da quella esaltazione che lo aveva afferrato. Il dolore di sapere che non comprendevano il Figlio di Dio, chiusi nella loro ottusità di attaccamento al male e al peccato.
Infine i giorni dell'agonia, del giudizio iniquo, della passione e morte del Figlio crocifisso dinnanzi ai suoi occhi. Maria è là, ritta in piedi, impietrita dal dolore, mentre offre silenziosamente a Dio Padre i dolori del Figlio insieme ai suoi. Accetta anche lo spogliamento dalla maternità di Gesù, per assumerci noi tutti come figli ormai suoi: non ha più nulla di suo, come il Figlio, è tutta e sola offerta al Padre e accettazione della sua volontà salvifica.
Poi ancora la deposizione dalla Croce, la sepoltura in tutta fretta, i giorni angosciosi del lutto trascorsi nel silenzio e nella solitudine, pur con in cuore la speranza della Risurrezione.
Ed anche dopo essere stata nel Cenacolo la Maestra di vita interiore per gli apostoli, sarà poco a poco inevitabilmente dimenticata proprio da coloro che Lei aveva guidato sulle vie dello Spirito. Gli Apostoli si dissemineranno per il mondo conosciuto per predicare a tutti i popoli l'annuncio gioioso del Vangelo. Ella dovrà rimanere nel nascondimento, pur amata e seguita da Giovanni, e rintuzzare, non accettare in sé le tentazioni di sentirsi inutile e dimenticata. Anche Lei ha dovuto opporre alla indifferenza umana l'ottimismo sereno e martirizzante della sua Comunione con Dio.
Davvero Madre dolorosa, capace di comprendere i suoi figli, di intercedere per loro con la consolazione che proviene dallo sguardo d'Amore infinito della bontà di Dio.
Madre Addolorata, che comprendi i dolori dei tuoi figli, aiutaci a lasciare il peccato, aiutaci a riparare con la nostra offerta a Dio i peccati degli uomini, non permettere che il maligno ci vinca nella depressione e nella solitudine del cuore.


AVE MARIA ALL'ADDOLORATA

Ave Maria, piena di dolori,
Gesù Crocifisso è con Te.
Tu sei degna di compassione fra tutte le donne
e degno di compassione è il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Gesù Crocifisso,
ottieni a noi, crocifissori del Figlio tuo,
lacrime di sincero pentimento,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.

 
AL CUORE ADDOLORATO DI MARIA

Cuore Addolorato e Immacolato di Maria, noi veniamo oggi a partecipare ai tuoi dolori e a consacrarci a Te: Ti consacriamo noi stessi, la nostra famiglia, la nostra casa, la nostra parrocchia, la nostra città, la nostra patria, il mondo intero. Fa' che il nostro cuore batta all'unisono con il tuo! Noi vogliamo vivere come Te e con Te nell'amore della purezza, o Cuore Immacolato; nella generosità del sacrificio, o Cuore Addolorato; in un ardente amore a Dio e ai nostri fratelli, amore fecondo e vero, o Cuore Materno. O cuore Immacolato, trionfa presto! Difendi potentemente la nostra causa al tribunale di Dio e ottieni che la misericordia prevalga sulla giustizia. Convertici! Converti i peccatori! Converti la Russia! Fa', o Cuore trionfante, che si stabilisca sulla terra la pace vera, la pace di Cristo, del regno di Cristo. Amen.

Cuore Addolorato e Immacolato di Maria, prega Gesù per noi.
 

STABAT MATER DOLOROSA

Addolorata in pianto,

la Madre sta presso la croce

da cui pende il Figlio.

Immersa in angoscia mortale,

geme nell'intimo del cuore

trafitto da spada.

Quanto grande è il dolore

della benedetta fra le donne,

Madre dell'Unigenito!

Piange la Madre pietosa

contemplando le piaghe

del divino suo Figlio.

Chi può trattenersi dal pianto

davanti alla Madre di Cristo

in tanto tormento?

Chi non può provare dolore

davanti alla madre

che porta la morte del Figlio?

Per i peccati del popolo suo

ella vide Gesù nei tormenti

del duro supplizio.

Per noi ella vede morire

il dolce suo Figlio,

solo, nell'ultima ora.

O Madre, sorgente di amore,

fa' ch'io viva il tuo martirio,

fa' ch'io pianga le tue lacrime

Fa' che arda il mio cuore

nell'amare il Cristo Dio,

per essergli gradito.

Ti prego, Madre santa:

siano impresse nel mio cuore

le piaghe del tuo Figlio.

Uniscimi al tuo dolore

per il Figlio tuo divino

che per me ha voluto patire.

Con te lascia ch'io pianga

il Cristo Crocifisso

finché avrò vita.

Restarti sempre vicino

piangendo sotto la croce:

questo desidero.

O Vergine santa tra le vergini,

non respingere la mia preghiera,

e accogli il mio pianto di figlio.

Fammi portare la morte di Cristo,

partecipare ai suoi patimenti,

adorare le sue piaghe sante.

Ferisci il mio cuore con le sue ferite,

stringimi alla sua croce,

inebriami del suo sangue.

Nel suo ritorno glorioso

rimani, o Madre, al mio fianco,

salvami dall'eterno abbandono.

O Cristo, nell'ora del mio passaggio

fa' che, per mano a tua Madre,

io giunga alla meta gloriosa.

Quando la morte dissolve il mio corpo,

aprimi, Signore, le porte del cielo,

accoglimi nel tuo regno di gloria.

Prega per noi, Vergine addolorata.

E saremo degni delle promesse di Cristo.

Preghiamo.

O Dio, tu hai voluto accanto al tuo Figlio la sua Madre addolorata: fa' che la tua Santa Chiesa associata con Lei alla Passione del Cristo, partecipi alla gloria della risurrezione. Egli è Dio e vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

 
 
 

AIUTIAMO LE NOSTRE BAMBINE E BAMBINI A RALLENTARE, CAMMINANDO INISIEME A LORO, AL LORO PASSO....

Post n°9183 pubblicato il 14 Settembre 2014 da diglilaverita
Foto di diglilaverita

Ho appena ricevuto il giornale mensile di “Frate Indovino” che leggo sempre molto volentieri e da cui traggo ogni tanto qualche spunto anche per il blog. Nel numero di Settembre mi ha particolarmente colpito questo articolo. Sarà perché ho una figlia di nove anni e il ‘fenomeno’ ce l’ho ogni giorno sotto gli occhi, ma come non essere in linea di massima d’accordo con l’articolo che segue?

NON CEDIAMO AL LOLITISMO

Bambine che già alle elementari vestono indumenti attillati, che a otto anni chiedono la depilazione e a tredici la plastica al seno… Succede anche da noi: la pubertà precoce è in crescita, così come l’adolescenza anticipata, un fenomeno che sconcerta i genitori e allarma pediatri e psicologi, perché non è detto che tutta questa precocità non finisca poi per esigere il suo prezzo, da pagar caro, sia in termini fisici che in termini psicologici.

Le cause? Tutta una serie di fattori genetici, ambientali e culturali: dall’inquinamento da Pcb agli estrogeni nella carne, alla dieta troppo ricca; dall’ansia da prestazione indotta dai genitori che vogliono figli perfetti ai messaggi erotizzanti dei mass-media… Un insieme di fattori che determina un’adolescenza culturale e psicologica, prima di quella biologica, in modo che l’adolescenza stessa non coincide più con la pubertà come avveniva per le passate generazioni, mentre il desiderio di uscire dall’infanzia, molto più forte oggi, è provocato da un ambiente sociale che induce la frenesia della crescita rapida per approdare più in fretta a una fascia di età superiore, bruciando, come si dice, le tappe.

A preoccupare di più sono i fattori culturali che dipendono dagli adulti: padri e madri che si mostrano orgogliosi dei figli “più avanti della loro età”; madri che incoraggiano la vanità delle loro bimbe, mentre la nostra società sempre più ipersessualizzata, che associa qualsiasi oggetto al corpo femminile, manda alle bambine segnali continui, provocando il cosiddetto “effetto Barbie” (che in Francia tra l’altro, ha fatto insorgere centinaia di pediatri contro l’erotizzazione dei bambini nella pubblicità). Naturalmente però molto dipende dalle mamme, che spesso, purtroppo, sono le prime a “giocare con le Barbie”, nel senso che esibiscono ed erotizzano le figlie per valorizzare se stesse…

Questa prematurità psichica, dicono gli esperti, è dannosa perché inaridisce i processi immaginativi, diminuisce il tempo del gioco, depotenzia i sogni: uscendo troppo presto dall’infanzia, si rischiano un’identità emotiva arida, un pensiero conformista, un’eccessiva ricerca del consenso sociale.

Che fare allora per aiutare le nostre bambine a rallentare?

Silvia Vegetti Finzi suggerisce alcune regole:

    - adottare abitini sobri senza cedere al lolitismo;

    - non regalare cosmetici e gioielli;

    - sdrammatizzare l’eventuale sovrappeso e non colpevolizzare i cibi;

    - evitare letture e spettacoli erotizzanti;

    - rinviare l’acquisto del cellulare e comunque controllarne l’abuso;

    - proibire che i propri figli chattino nella rete;

    - non mostrarsi lusingati e divertiti quando le figlie alludono al “fidanzatino”;

    - preferire sport di squadra non competitivi e accordarsi con le mamme dei compagni di classe per adottare atteggiamenti coerenti.

    (Tratto da “Frate Indovino”, Settembre 2014)

Io aggiungerei: parlare, parlare e parlare, le mamme ma anche i papà, parlare coi nostri figli motivando ogni nostra scelta, soprattutto quando ci troviamo a dover motivare quelle un po’ fuori dal coro del pensiero unico e della catechesi del mondo. Trasmettiamo ai nostri figli la gioia che si prova a non bruciare le tappe facendo vedere che l’eccesso uccide proprio le qualità che cerchiamo in ogni cosa, qualunque cosa.

03Certe corse alla precocità possono dare un’illusione di conforto, ma quello che all’inizio è un tentativo di soddisfare bisogni (soprattutto indotti dalla società di oggi che ci vuole consumatori il prima possibile) inappagati, subito acquista una vita propria e pretende di più, dando meno in cambio.

Il vero appagamento, la vera soddisfazione si trova nell’equilibrio e l’equilibrio lo si trova da adulti, al tempo giusto. Da adulti liberi che scelgono le cose e che le usano, non che si fanno manipolare da una società che sin da bambini induce desideri per “crescersi” i consumatori pronti per l’uso.

C’è un tempo per ogni cosa… Lo dice anche la Bibbia no?

    C’è un tempo per nascere e un tempo per morire,
    un tempo per piantare e un tempo per sradicare le piante.
    Un tempo per uccidere e un tempo per guarire,
    un tempo per demolire e un tempo per costruire.
    Un tempo per piangere e un tempo per ridere,
    un tempo per gemere e un tempo per ballare.
    Un tempo per gettare sassi e un tempo per raccoglierli,
    un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci.
    Un tempo per cercare e un tempo per perdere,
    un tempo per serbare e un tempo per buttar via.
    Un tempo per stracciare e un tempo per cucire,
    un tempo per tacere e un tempo per parlare.
    Un tempo per amare e un tempo per odiare,
    un tempo per la guerra e un tempo per la pace
   
(Qoelet 3,2-8)

… e in questo elenco di attività, ognuna al momento giusto, alla fine, la PACE.


- Alessandro - fermenticattolicivivi -

 
 
 

GRILLO ESPELLE DAL MOVIMENTO 5 STELLE UN ATTIVISTA CATTOLICO. SOLIDARIETA' DALLA RETE

Post n°9182 pubblicato il 14 Settembre 2014 da diglilaverita
Foto di diglilaverita

Espulso dal Movimento 5 Stelle e diffidato a non usarne più il logo e il nome né a spacciarsi come “portavoce” degli attivisti cattolici. Firmato: Beppe Grillo. È la diffida ricevuta l’8 settembre scorso da Andrea Aquilino, romano, 48 anni, ingegnere civile e già professore incaricato a contratto di Tecnica delle costruzioni all’Università. A darne notizia è Famiglia Cristiana (12 settembre). 

SENTINELLA SUI TEMI ETICI

Nel 2013, scrive il portale web del settimanale cattolico, Aquilino è stato candidato come numero due nella lista del M5S per le elezioni regionali del Lazio e poi ha fatto parte dello staff della comunicazione di Marcello De Vito, il candidato sindaco grillino alle ultime elezioni amministrative per il comune di Roma.
In questi mesi, insieme ad altri attivisti, è stato il protagonista di numerose battaglie sui temi etici, dalle nozze gay al ddl Scalfarotto sull’omofobia, sui quali ha accusato alcuni parlamentari pentastellati di complicità con le lobby omosessualiste e di tradire i principi fondanti del Movimento.
 
LA LETTERA DEL LEGALE DI GRILLO

Aquilino, scrive Il Giornale (12 settembre), si è visto recapitare una missiva in cui lo stesso Grillo, per bocca dell’avvocato Michelangelo Montefusco, «ricorda che l’uso del nome e del marchio che caratterizza il MoVimento è riservato a quanti abbiano ottenuto la certificazione di una lista di candidati in vista di una consultazione elettorale».
 
EPURATO SENZA APPELLO

Su queste basi, l’ormai ex grillino, viene invitato «a volere immediatamente cessare l’uso o il riferimento diretto, indiretto anche solo per allusione al nome od ai marchi di proprietà del sig. Grillo» e, cosa più importante, a sospendere «attività di propaganda politica e sociale da Lei svolte in qualità di sedicente “portavoce” e rappresentante degli attivisti cattolici del MoVimento 5 Stelle».
 
COME UN LICENZIAMENTO

Aquilino, sempre attraverso Famiglia Cristiana, rispedisce al mittente le accuse contenute nella lettera: «Mai mi sono spacciato per portavoce dell’ala cattolica. Quello che più mi lascia sconvolto è che questa espulsione non è arrivata per via politica ma per mezzo di una lettera di un legale, a mo’ di licenziamento in tronco».


ABIURARE LA FEDE CATTOLICA

E su Facebook rincara: «Espulso a mia insaputa! Reato: rifiuto di abiurare la propria fede cattolica ed i principi di democrazia diretta dal basso per abbracciare il “fondamentalismo a 5 stelle”»,  Gli attivisti sono dalla sua parte.
Vittorio Reho s’arrabbia: «Beppe Grillo ha espulso un Vero attivista cattolico, che si è sempre battuto per frenare la deriva del PARTITO M5S completamente a sinistra, e sempre pronto a difendere la famiglia formata da “marito, moglie e figli” e non da “marito, marito e figli” o da “moglie, moglie e figli”».
 
SOLIDARIETA’ DAGLI ATTIVISTI

Il coro di solidarietà è “bipartisan”. Sono dalla parte di Aquilino attivisti cattolici, anticlericali, atei. Alessandro Tesei è meravigliato: «Io non sono cattolico, ma metterla come discriminante mi sembra davvero eccessivo». Paolo Palleschi Grillino Doc precisa: «Non esiste nessun gruppo cattolico, tento meno un suo rappresentante ma solo molti cattolici grillini». Sergio Di Cori Modigliani si domanda: «Che cosa vuol dire “rifiuto di abiurare la fede cattolica”?«.
 
LA SIMPATIA DI M5S PER GLI LGBT

Se il “reato” di essere cattolico ha causato l’espulsione dell’attivista romano, in M5S è motto ben tollerata la questione dei diritti LGBT (Lesbiche, Gay, Bisex, Transgender). Basti pensare che la pagina apposita Amici Movimento 5 Stelle Diritti Civili e LGBT, con tanto di simbolo ufficiale del Movimento, conta oltre 5200 “mi piace”.
D’altro canto il Movimento grillino, in diverse occasioni ha mostrato un convinto sostegno alle tematiche gay-lesbo. Basti pensare che poco più di un anno fa, sul blog ufficiale M5S Lazio (15 giugno 2013), si esaltava la nascita dell’Osservatorio Regionale a 5Stelle per i Diritti LGBT.

Fonte: Aleteia


 
 
 

14 SETTEMBRE FESTA DELL'ESALTAZIONE DELLA SANTA CROCE

Post n°9181 pubblicato il 14 Settembre 2014 da diglilaverita
Foto di diglilaverita

Il 14 settembre la Chiesa celebra l’Esaltazione della Santa Croce. La festa odierna ci fa conoscere un aspetto del suo cuore che solo Dio stesso poteva rivelarci: la ferita provocata dal peccato e dall’ingratitudine dell’uomo diventa fonte, non solo di una sovrabbondanza d’amore, ma anche di una nuova creazione nella gloria. Attraverso la "follia della Croce", lo scandalo della sofferenza può diventare sapienza, e la gloria promessa a Gesù può essere condivisa da tutti coloro che desideravano seguirlo. La morte, la malattia, le molteplici ferite che l’uomo riceve nella carne e nel cuore, tutto questo diventa, per la piccola creatura, un’occasione per lasciarsi prendere più intensamente dalla vita stessa di Dio. Con questa festa la Chiesa ci invita a ricevere questa sapienza divina, che Maria ha vissuto pienamente presso la Croce: la sofferenza del mondo, follia e scandalo, diventa, nel sangue di Cristo, grido d’amore e seme di gloria per ciascuno di noi.

Questa Festa che è strettamente legata alla memoria di sant’Elena, madre dell’imperatore Costantino; colei che, nel corso di un suo viaggio a Gerusalemme, avrebbe scoperto miracolosamente la Croce del Signore. Mentre l’episodio del rinvenimento della Croce di Cristo, così com’è narrato, non ha riscontri storici, sant’Elena è invece, a tutti gli effetti, una figura reale che contribuì in modo determinante all’affermazione della Chiesa delle origini.

Elena Flavia Giulia Augusta non nacque nobile e neppure ricca ma giunse ai più alti fastigi dell’impero dall’umile condizione di figlia di un oste, secondo la testimonianza di sant’Ambrogio che la descrive come stabularia (ovvero, «ragazza addetta alle stalle»). Nacque a Drepane (Drepanum) in Bitinia, nell’attuale Turchia, intorno alla metà del III secolo. Dobbiamo immaginare che fosse bella, se il tribuno Costanzo Cloro nel 270 se ne innamorò e la prese con sé, non si sa se come sposa effettiva o come concubina. Da loro nacque Costantino e l’unione continuò fino al 293, quando Costanzo Cloro venne nominato Cesare da Diocleziano, che lo obbligò a ripudiare Elena, essendo incompatibile per la sua nobiltà acquisita l’unione coniugale con una persona d’origine plebea. Elena subì così l’umiliazione del ripudio, la perdita del marito, del figlio e della rilevante posizione sociale che aveva, ma si ritirò in silenzio e umiltà, conducendo una vita esemplare. Tuttavia, quando Costantino nel 306 fu acclamato Augusto a York dalle legioni della Britannia, la sua vita mutò ancora. Improvvisamente chiamata a corte dal figlio, fu posta nella più alta dignità, come nobilissima foemina. Quindi, quando Costantino divenne totius orbis imperator (imperatore di tutta la terra), ebbe il titolo di Augusta.

Come e quando avvenne la conversione al cristianesimo della madre e del figlio non è molto chiaro: lo storico Eusebio afferma che fu lui a convertire lei. In effetti, vedendo le opere dell’uno e dell’altra, parrebbe che le cose siano andate in modo opposto. Infatti Costantino attese l’avvicinarsi della morte nel 337 per ricevere il battesimo.

Elena, come sovrana, interpretò il suo essere cristiana con grande concretezza: potendo attingere al tesoro imperiale, se ne servì facendo del bene. Nei suoi viaggi soccorreva quanti avevano bisogno, provvedendo alle necessità addirittura di città intere. Vestiva modestamente e si confondeva con la gente comune per partecipare alle funzioni religiose. Dovette avere anche una certa cultura, una notevole vita interiore e coltivare con amore le sacre scritture e la figura di Cristo, se in tarda età sentì il bisogno di partire per l’Oriente e visitare i luoghi dove era vissuto il Signore.

I suoi viaggi avvennero realmente. Intorno a lei doveva essersi formato un gruppo di ricercatori, studiosi e religiosi. Elena iniziò nella Terra Santa un’attività di ricerca per quanto possibile sistematica e organizzata, disponendo praticamente di risorse illimitate. Ripercorse così i luoghi della vita del Signore, individuandoli con scavi, ricerche e definendoli con edifici. Iniziò a proteggere i reperti e procedette alla costruzione di basiliche nei luoghi fondamentali della vita di Cristo: la basilica dell’Anastasis sul Sepolcro, la basilica della Natività a Betlemme, la basilica dell’Ascensione sul Monte degli Ulivi. In pratica il pellegrino che anche oggi visita i Luoghi Santi deve molto all’opera di Sant’Elena e segue grossomodo la sua prima traccia.

In Terra Santa comincia la parte della vita di Elena che si fonde con la leggenda: la sua scoperta, detta «invenzione» (dal latino invenire, trovare), della Croce su cui Cristo è morto. Su questo ritrovamento s’innesterà poi, soprattutto nel periodo medievale, il racconto leggendario sul lignum crucis. La storia si trova narrata nella Leggenda aurea di Jacopo da Varagine che la raccoglie da altri. Dice che Elena, giunta a Gerusalemme, chiese alle autorità se conoscevano il luogo nel quale si trovava la Croce della Passione di Cristo. Solo un tale di nome Giuda lo sapeva e fu costretto a rivelarlo dopo essere stato calato senza cibo in un pozzo. Si scavò nel luogo indicato dove vennero fuori tre croci che furono esposte nella piazza di Gerusalemme. Ora avvenne che passò di là un funerale e Giuda suggerì di porre sulle tre croci il cadavere. Deposta la salma sulla prima croce non accadde nulla, così quando si provò sulla seconda, ma sopra la terza il morto riprese vita e si conobbe quale fosse la Croce di Cristo. Fu ancora questo Giuda a ritrovare anche i chiodi della crocifissione. La stessa Leggenda aurea sostiene che  Elena in parsona avrebbe preso frammenti della Croce da portare al figlio, collocandoli poi nella basilica romana di Santa Croce in Gerusalemme, fatta da lei innalzare. Il resto, racchiuso in una teca preziosa, fu lasciato a Gerusalemme. Secondo un’altra tradizione la Croce rimase intera a Gerusalemme.

Elena morì presumibilmente tra il 338 e il 330, assistita dal figlio, a circa ottanta anni in un luogo che è rimasto sconosciuto. Il corpo venne trasportato a Roma e posto in un mausoleo di forma rotonda, con cupola. Si trovava sulla Via Labicana, ad duos lauros (Torpignattara) e il corpo era racchiuso in un sarcofago di porfido.

Fonte: terrasanta.net

 
 
 
Successivi »
 
 
 

INFO


Un blog di: diglilaverita
Data di creazione: 16/02/2008
 

 

LE LACRIME DI MARIA

 

MESSAGGIO PER L’ITALIA

 

Civitavecchia la Madonna piange lì dove il cristianesimo è fiorito: la nostra nazione, l'Italia!  Dov'è nato uno fra i più grandi mistici santi dell'era moderna? In Italia! Padre Pio!
E per chi si è immolato Padre Pio come vittima di espiazione? Per i peccatori, certamente. Ma c'è di più. In alcune sue epistole si legge che egli ha espressamente richiesto al proprio direttore spirituale l'autorizzazione ad espiare i peccati per la nostra povera nazione. Un caso anche questo? O tutto un disegno divino di provvidenza e amore? Un disegno che da Padre Pio agli eventi di Siracusa e Civitavecchia fino a Marja Pavlovic racchiude un messaggio preciso per noi italiani? Quale? L'Italia è a rischio? Quale rischio? Il rischio di aver smarrito, come nazione, la fede cristiana non è forse immensamente più grave di qualsiasi cosa? Aggrappiamoci alla preghiera, è l'unica arma che abbiamo per salvarci dal naufragio morale in cui è caduto il nostro Paese... da La Verità vi Farà Liberi

 

 

 
 

SAN GIUSEPPE PROTETTORE

  A TE, O BEATO GIUSEPPE

A te, o beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione ricorriamo, e fiduciosi invochiamo il tuo patrocinio dopo quello della tua santissima Sposa.
Per quel sacro vincolo di carità, che ti strinse all’Immacolata Vergine Madre di Dio, e per l’amore paterno che portasti al fanciullo Gesù, riguarda, te ne preghiamo, con occhio benigno la cara eredità, che Gesù Cristo acquistò col suo sangue, e col tuo potere ed aiuto sovvieni ai nostri bisogni.
Proteggi, o provvido custode della divina Famiglia, l’eletta prole di Gesù Cristo: allontana da noi, o Padre amatissimo, gli errori e i vizi, che ammorbano il mondo; assistici propizio dal cielo in questa lotta col potere delle tenebre, o nostro fortissimo protettore; e come un tempo salvasti dalla morte la minacciata vita del pargoletto Gesù, così ora difendi la santa Chiesa di Dio dalle ostili insidie e da ogni avversità; e stendi ognora ciascuno di noi il tuo patrocinio, affinché a tuo esempio e mediante il tuo soccorso, possiamo virtuosamente vivere, piamente morire e conseguire l’eterna beatitudine in cielo.
Amen
San Giuseppe proteggi questo blog da ogni male errore e inganno.

 
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

ULTIME VISITE AL BLOG

marco60casoriafrenkbillodgentile1diglilaveritasergio.guattadexter75gigetto420g1b9maandraxPAOLA11Opix001jumbostampsGiuseppeLivioL2manus.a
 
 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Settembre 2014 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30          
 
 
Citazioni nei Blog Amici: 27
 
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.3.2001. Parte del materiale pubblicato può essere stato prelevato da Internet, quindi valutato di pubblico dominio. Qualora i soggetti interessati o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo al gestore del blog che provvederà prontamente alla rimozione dei testi e delle immagini utilizzate. Si sottolinea inoltre che ciò che è pubblicato sul blog è a scopo di discussione, approfondimento, studio e comunque non di lucro.