ASCOLTA TUA MADRE

LE LACRIME DI UNA MADRE NON ASCOLTATA

 

FERMIAMO LA LEGGE CONTRO L'OMOFOBIA

 

TELEFONO VERDE "SOS VITA" 800813000

CHE COSA E' IL TELEFONO "SOS VITA"?
 
È un telefono “salva-vite”, che aspetta soltanto la tua chiamata. E' un telefono verde, come la speranza la telefonata non ti costa nulla,
Vuole salvare le mamme in difficoltà e, con loro, salvare la vita dei figli che ancora esse portano in grembo.
E quasi sempre ci riesce, perché con lui lavorano 250 Centri di aiuto alla vita.
 
Il Movimento per la vita lo ha pensato per te
 
Puoi parlare con questo telefono da qualsiasi luogo d’Italia: componi sempre lo stesso numero: 800813000.
 
Risponde un piccolo gruppo di persone di provata maturità e capacità, fortemente motivate e dotate di una consolidata esperienza di lavoro nei Centri di aiuto alla vita (Cav) e di una approfondita conoscenza delle strutture di sostegno a livello nazionale. La risposta, infatti, non è soltanto telefonica.
 
Questo telefono non ti dà soltanto ascolto, incoraggiamento, amicizia, ma attiva immediatamente un concreto sostegno di pronto intervento attraverso una rete di 250 Centri di aiuto alla vita e di oltre 260 Movimenti per la vita sparsi in tutta Italia.

 
DUE MINUTI PER LA VITA

Due minuti al giorno è il tempo che invitiamo ad offrire per aderire alla grande iniziativa di
preghiera per la vita nascente che si sta diffondendo in Italia dal 7 ottobre 2005 in
occasione della festa e sotto la protezione della Beata Vergine Maria, Regina del Santo Rosario.
Nella preghiera vengono ricordati ed affidati a Dio:
 i milioni di bambini uccisi nel mondo con l’aborto,
 le donne che hanno abortito e quelle che sono ancora in tempo per cambiare idea,
 i padri che hanno favorito o subito un aborto volontario o che attualmente si trovano accanto ad
una donna che sta pensando di abortire,
 i medici che praticano aborti ed il personale sanitario coinvolto, i farmacisti che vendono i
prodotti abortivi e tutti coloro che provocano la diffusione nella società della mentalità abortista,
 tutte le persone che, a qualsiasi livello, si spendono per la difesa della vita fin dal concepimento.
Le preghiere da recitarsi, secondo queste intenzioni, sono:
 Salve Regina,
 Preghiera finale della Lettera Enciclica Evangelium Vitae di Giovanni Paolo II
 Angelo di Dio,
 Eterno riposo.
Il progetto è quello di trovare 150.000 persone, che ogni giorno recitino le preghiere. Il numero corrisponde a quello - leggermente approssimato per eccesso – degli aborti accertati che vengono compiuti ogni giorno nel mondo, senza poter conteggiare quelli clandestini e quelli avvenuti tramite pillola del giorno dopo. Per raggiungere tale obiettivo occorre l’aiuto generoso di tutti coloro che hanno a cuore la difesa della vita.

“Con iniziative straordinarie e nella preghiera abituale,
da ogni comunità cristiana, da ogni gruppo o associazione,
da ogni famiglia e dal cuore di ogni credente,
si elevi una supplica appassionata a Dio,
Creatore e amante della vita.”
(Giovanni Paolo II, Evangelium Vitae, n. 100)

Ulteriori informazioni su: www.dueminutiperlavita.info
 

PREGHIERA A MARIA PER LA VITA GIOVANNI PAOLO II

O Maria, aurora del mondo nuovo, Madre dei viventi,
affidiamo a Te la causa della vita:
guarda, o Madre, al numero sconfinato di bimbi cui viene impedito di nascere,
di poveri cui è reso difficile vivere, di uomini e donne vittime di disumana violenza, di anziani e malati uccisi dall'indifferenza o da una presunta pietà.
Fà che quanti credono nel tuo Figlio sappiano annunciare con franchezza e amore agli uomini del nostro tempo il Vangelo della vita.
Ottieni loro la grazia di accoglierlo come dono sempre nuovo,
la gioia di celebrarlo con gratitudine in tutta la loro esistenza
e il coraggio di testimoniarlo con tenacia operosa, per costruire,
insieme con tutti gli uomini di buona volontà, la civiltà della verità e dell'amore
a lode e gloria di Dio creatore e amante della vita.
Giovanni Paolo II


 

AREA PERSONALE

 

 

MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE DATO A MIRJANA IL 2 LUGLIO 2015

Post n°9406 pubblicato il 04 Luglio 2015 da diglilaverita
Foto di diglilaverita

Cari figli, vi invito a diffondere la fede in mio Figlio, la vostra fede. Voi, miei figli, illuminati dallo Spirito Santo, miei apostoli, trasmettetela agli altri, a coloro che non credono, non sanno e non vogliono sapere. Perciò voi dovete pregare molto per il dono dell’amore, perché l’amore è un tratto distintivo della vera fede e voi sarete apostoli del mio amore. L’amore ravviva sempre nuovamente il dolore e la gioia dell’Eucaristia, ravviva il dolore della Passione di mio Figlio, che vi ha mostrato cosa vuol dire amare senza misura; ravviva la gioia del fatto che vi ha lasciato il suo Corpo ed il suo Sangue per nutrirvi di sé ed essere così una cosa sola con voi. Guardandovi con tenerezza provo un amore senza misura, che mi rafforza nel mio desiderio di condurvi ad una fede salda. Una fede salda vi darà gioia e allegrezza sulla terra e, alla fine, l’incontro con mio Figlio. Questo è il suo desiderio. Perciò vivete lui, vivete l’amore, vivete la luce che sempre vi illumina nell’Eucaristia.
Vi prego di pregare molto per i vostri pastori, di pregare per avere quanto più amore possibile per loro, perché mio Figlio ve li ha dati affinché vi nutrano col suo Corpo e vi insegnino l’amore. Perciò amateli anche voi! Ma, figli miei, ricordate: l’amore significa sopportare e dare e mai, mai giudicare. Vi ringrazio.


Qualche riflessione:
 
Questo è proprio un appassionato invito a diffondere la Fede. Quando si parla di “Fede” il pensiero può andare dritto a tante verità imparate sui manuali del catechismo, staccate dalla vita. Qui invece la Regina della Pace unisce Verità e Vita, Verità ed Esperienze di vita, Verità e Amore, Amore e Passione di Gesù, Passione ed Eucaristia. “L’Amore è un tratto distintivo della vera fede”. Per questo Lei unisce la Fede e l’Amore alla Passione di Gesù e al dono dell’Eucaristia.
Non diciamo forse nella nostre Liturgie Eucaristiche: “Mistero della Fede”? E rispondiamo: “Annunciamo la tua Morte, o Signore, proclamiamo la tua Risurrezione dell’attesa della tua venuta.”
Siamo chiamati a vivere nella nostra vita quello che proclamiamo nella Liturgia. L’Eucaristia, che ravviva in noi l’Amore di Gesù, il dolore della Sua Passione, la gioia del Suo dono di sé, è proprio al centro della vita cristiana, tanto che non possiamo essere cristiani senza Eucaristia!
La Regina della Pace ci invita dunque a testimoniare nella vita l’Amore che celebriamo con gioia nelle nostre Eucaristie, anticipando sulla terra la gioia dell’Incontro con Lui, gioia che sarà anche piena comunione con Lui solo nell’Eternità. E’ un invito che è pieno di tenerezza perché nasce dal suo Amore senza misura verso di noi. Se vedessimo quanto ci ama!... E’ un invito che ci ricorda l’ardente “desiderio di Gesù” (cfr. Lc. 22, 15).
Parlando dell’Eucaristia il Suo pensiero va ai Pastori, Ministri dell’Eucaristia, scelti come tali da Gesù, perché compiano i segni dell’Amore non solo nella Liturgia ma anche nella loro vita. Sono inevitabili le dissonanze nella loro vita con quanto annunciano, perché anch’essi sono fragili creature, come ci ricorda Ebrei 5, 1-3. Per questo la preghiera del popolo accompagna i suoi pastori perché non si scoraggino, perché non vengano meno alla loro missione, perché siano fedeli nelle parole, nelle opere e nella vita.
In questo tempo di vacanze o di ferie, viviamo bene le nostre Eucaristie, andiamo alla sorgente dell’Amore per diventare testimoni credenti e credibili della nostra meravigliosa fede, luminosa e contagiosa! Che possano dire ancora: “Guarda come si amano” (Tertulliano).

 
 
 

MEDJUGORJE E' MOLTO ATTACCATA ANCHE PERCHE' DIFENDE LA FAMIGLIA NATURALE ....ECCO LA PROVA

Post n°9405 pubblicato il 27 Giugno 2015 da diglilaverita
Foto di diglilaverita

34° anniversario delle apparizioni di Medjugorje: Telefonata di Padre Livio e Marija – 25 giugno 2015 -

Cari amici abbiamo in diretta Marija Pavlovic da Medjugorje che ci riferisce il messaggio della Regina della Pace di oggi.

Ciao Marija!

Ciao padre Livio. Saluto tutti gli ascoltatori di Radio Maria con tanta gioia nel cuore perché oggi è il 25 giugno, 34° anniversario delle apparizioni. Oggi la Madonna ci ha dato il seguente messaggio : “Cari figli! Anche oggi l’Altissimo mi dona la grazia di potervi amare ed invitare alla conversione. Figlioli, Dio sia il vostro domani, non guerra ed inquietudine, non tristezza ma gioia e pace devono regnare nei cuori di tutti gli uomini e senza Dio non troverete mai la pace.
Perciò, figlioli, ritornate a Dio e alla preghiera perché il vostro cuore canti con gioia. Io sono con voi e vi amo con immenso amore.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata”
.

Marija come hai vissuto questa giornata a Medjugorje?

A Medjugorje la Madonna canta, canta di gioia, canta di preghiera perché come ogni anno siamo grati a Dio e alla Madonna per la sua presenza. Sapete che ultimamente i giornali parlano, i giornalisti inventano tante cose, ma la cosa più bella è che quando sei a Medjugorje non pensi al domani, pensi ad oggi, perché la Madonna è con noi.
In questi giorni, in modo speciale nei giorni della novena, la mattina prima del sorgere del sole, andavamo cantando, pregavamo durante il giorno e durante la notte si vedevano le luci che andavano su e giù dalla collina dell’apparizione. Ieri adorazione tutta la notte, stasera adorazione per tutta la notte per ringraziare la Madonna tutta la sera della sua presenza e del suo messaggio. Ci invita poi a pregare per tutte le vocazioni, per tutte le persone che sono qua, per tutte le persone che si sono convertite a Medjugorje, per tutti i doni di guarigione, i doni di conversione, i doni delle confessioni.
Quest’albero qui a Medjugorje è così ricco e così bello che, l’unica cosa che sentiamo nel cuore, è la tenerezza di Dio. E lo vorrei condividere con voi e dirvi: Dio è buono e misericordioso con noi, ci dà Sua Madre, ci dona la pace, ci dona la Regina della Pace e questa è una gioia immensa. Oggi stiamo lodando Dio e lo ringraziamo per ogni dono che ci sta dando. La Madonna ci invita alla conversione. Soprattutto la Madonna dice: “l’Altissimo mi dà la grazia di potervi amare”. La Madonna, con immenso amore, ci sta amando oggi così come i primi giorni dell’apparizione.

(....)

Padre Livio: Senti Marija!… vorrei farti una domanda molto semplice ma chiara: tu sai che fra poco e, forse prima della fine dell’anno, la Chiesa si pronuncerà per la seconda volta – la prima volta fu a Zara nel 1991 – e ora a livello più grande, cioè a livello della Chiesa universale sarà il Papa stesso che darà delle direttive, dirà delle parole, le parole della Chiesa, di orientamento per tutti noi per quanto riguarda questo grandissimo evento che tocca da vicino ormai da un terzo di secolo la vita della Chiesa del mondo. Tu e voi veggenti come attendete questo pronunciamento?

Con tanta gioia, tanta, tanta gioia perché noi sappiamo che la Chiesa è la madre, e una madre non può picchiare, non può non amare i propri figli. Noi siamo stati sempre abituati dalla Madonna a vivere nella Chiesa. Lei ci ha portato nella Chiesa dalle rocce della montagna delle apparizioni, Lei ha detto: “andate nella Chiesa, là sarete protetti!”. Noi con tutto l’amore siamo qua a testimoniare che la Chiesa ha da dire qualcosa siamo qua se ha bisogno di correggerci, siamo pronti, non abbiamo nessuna paura perché, la gioia di essere nella Chiesa, la ricchezza di essere cristiani, noi l’abbiamo imparata con la Madonna e questo ci dà tanta gioia nonostante non sappiamo quali siano i progetti di Dio. Adesso abbiamo il Santo Padre, la Commissione ha parlato con noi. Io devo dire che ho avuto una bellissima esperienza incontrando la Commissione e non sto aspettando con paura, non ho paura perché se tutto questo è un’opera di Dio – e io credo sia opera di Dio – nessuno potrà distruggerla. Se non è da Dio sarà distrutta subito! Per questo io ringrazio il buon Dio per il grande dono, io riconosco che è dono di Dio perché non è opera né mia né degli altri veggenti, non è opera di frati, non è opera di pellegrini ma è un invito della Madonna – come dice la Madonna: Dio le ha permesso di essere in mezzo a noi. Lei ci guida alla santità, Lei ci guida alla conversione, Lei ci chiama per mettere Dio al primo posto nella nostra vita. Lei è arrivata con il nome di Regina della Pace, chiede, supplica tutti noi di essere strumenti della pace “In questo mondo senza Dio e senza pace” dice la Madonna.

Grazie Marija, mi hai fatto commuovere

Padre Livio… ringraziamo il buon Dio perché Medjugorje… è una ricchezza per tutti, una ricchezza per quelli che sono pagani. Io ho avuto in questi giorni un’esperienza bellissima di persone che sono arrivate qua senza Dio con un paganesimo terribile…quest’ideologia…
DUE RAGAZZE SONO ARRIVATE, CHE VIVONO INSIEME CON QUESTA POLITICA CHE DICE...COME DICE LA PUBBLICITA' "DUE DONNE, DUE UOMINI"..SONO VENUTE QUA DA PAGANE PER CURIOSITA'....DA LONTANO.....E HANNO DECISO DI VIVERE NELLA CASTITA', DI LASCIARCI ..E IO DOPO HO PIANTO E HO DETTO "NESSUNO HA DETTO LORO NIENTE" MA LORO HANNO SENTITO I COMANDAMENTI DI DIO E HANNO SENTITO IL BISOGNO DI NON VIVERE PIU' NEL PECCATO. TANTE SITUAZIONI DI PERSONE CHE ERANO LONTANE, PAGANE, ALCOLIZZATE, DROGATE, SONO PASSATE A MEDJUGORJE..E HANNO FATTO UN CAMBIAMENTO TOTALE DELLA LORO VITA. HANNO ABBRACCIATO DIO E I SUOI COMANDAMENTI, HANNO ABBRACCIATO L'AMORE CHE DIO ATTRAVERSO LA MADONNA STA DANDO.

Grazie Marija, adesso diciamo una preghiera…(recitano il Magnificat…)

Marija ti raccomando la grande famiglia di Radio Maria, specialmente i malati i sacerdoti e tutti i volontari che ci aiutano…
Con tutto il cuore in questi giorni eravamo sulle colline… ci sarà tutta notte adorazione così saremo uniti con voi perché Medjugorje non dorme ma prega e davvero sarà così perché tanti pellegrini passeranno tutta la notte nella chiesa. La chiesa, le suore mi dicevano: “adesso durante l’adorazione esterna noi puliamo in fretta l’interno della chiesa perché così sarà bella pulita e bella fresca per l’adorazione di tutta la notte”. Così pregherò, saremo uniti con Dio e con la Madonna davanti al Santissimo con tutta la grande famiglia di Radio Maria, con tutti quelli che in qualche modo sono legati a Radio Maria. Pregherò e raccomanderò alla Madonna che la Sua radio sia davvero Sua in ogni momento! Che la protegga e che la guidi come vuole Dio!

Grazie di cuore Marija

Che Dio vi benedica Padre Livio. Grazie e buona notte.

Buona notte Marija

 - Tratto da: Radio Maria -

 
 
 

RICORDIAMO SEMPRE COSA SIGNIFICA LA FAMIGLIA NATURALE PER I FIGLI

Post n°9404 pubblicato il 27 Giugno 2015 da diglilaverita
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La famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna rappresenta l'istituzione naturale aperta alla trasmissione della vita, è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto a essere protetta dalla società e dallo Stato e una comunità di affetti e di solidarietà in grado di insegnare e trasmettere valori culturali, etici, sociali, spirituali e religiosi.

AI BAMBINI SERVE LA FAMIGLIA NATURALE: PAROLE DI GIORGIO PONTE OMOSESSUALE CATTOLICO

Giorgio Ponte è un solare trentenne. Lo scorso novembre ha pubblicato per Mondadori Io sto con Marta, commedia romantica, romanzo sociale e storia di speranza. E questa settimana, sul settimanale Tempi, un coraggioso intervento da omosessuale, cattolico, schierato con le Sentinelle in Piedi contro il matrimonio gay, considerato l’anticamera dell’adozione e poi della procreazione gay. Scrive: «I bambini hanno diritto a una famiglia in cui crescere e una famiglia è quella fatta da uomo e donna». E «il 90 per cento delle attività persecutorie nei confronti degli omosessuali sono più nella testa dei gay, che non nei presunti “omofobi”». Lo abbiamo incontrato.

Ti definisci «di tendenze omosessuali». Perché non semplicemente omosessuale?

«Il concetto di identità “omosessuale”, così come di “eterosessuale”, incasella in una categoria. Non sarei più Giorgio, un uomo, ma “un omosessuale”. Io sono uno scrittore, un figlio, un amico, sono le mie paure, le mie cose belle e sono anche una persona che ha attrazione per persone dello stesso sesso. Attrazione che - l’ho sperimentato su di me e visto in tanti altri - può essere fluida nel tempo. La cosa più precisa per definire ciò che vivo è dire che ho delle pulsioni omosessuali».

Le hai sempre avute?

«Sì. Su Internet, da adolescente, scoprii i siti di incontri e le chat gay. Incontravo uomini, di solito molto più grandi, cercavano sesso ma io mi facevo raccontare le loro storie per capire se fossero felici. Il grosso non lo era. Parecchio tempo dopo, quando ho letto Joseph Nicolosi, il fondatore della terapia riparativa, ho detto: “Cavolo, finalmente qualcuno che dice le cose che ho sempre pensato”. Il 30 per cento di chi fa la sua terapia acquisisce un altro orientamento sessuale, un altro 30 mantiene entrambi gli orientamenti, per il restante 30 le pulsioni restano per sempre. Io, pur dopo aver capito da dove veniva la mia omosessualità, mi sono detto che non potevo vivere cercando di “combatterne” le pulsioni, che non erano cambiate. Sarebbe sbagliato annullarle, come lo è farne la tua unica identità. Dobbiamo essere liberi. È mostruoso che ci siano stati tempi in cui solo desiderare un altro uomo fosse perseguito. Ma non li viviamo più. Nessuno impedisce e deve impedire a nessuno di decidere di amare un’altra persona, quale che sia il suo sesso. Ma mi piacerebbe ci fosse una reale possibilità di scelta».

Sei a favore del matrimonio omosessuale?

«No. Non credo molto nella stabilità di una coppia omosessuale...».

Ti si potrebbe obiettare che quelli che hai conosciuto rappresentano un campione. Tu stesso rappresenti un atteggiamento diverso rispetto a quello gay dominante che vuole il matrimonio, l’adozione e la procreazione.

«Io riconosco la dignità del desiderio di impegnarsi e provare a costruire qualcosa per tutta la vita. Però il meglio che ho visto sono state coppie gay in relazioni lunghe, ma infedeli. Sappiamo chi manovra e guida e spinge. Il matrimonio gay sarebbe soltanto una prima fase intermedia verso l’adozione e poi la produzione del bambino all’interno della coppia omogenitoriale. I movimenti LGBT hanno potere economico e mediatico più forte rispetto alle persone come me che hanno idee come le mie. Gridano più forte perché hanno i mezzi per farlo. L’immagine che viene data oggi dei gay è tutta edulcorata, sono tutti buoni, sensibili, angelicati. Io direi alle persone di andare una volta nelle saune gay, che sono questi posti dove si va per fare sesso tutti insieme. Come le crociere per omosessuali. Ma se contesti questi aspetti, la teoria, imposta politicamente dai Settanta in poi, è che contestare sarebbe omofobia interiorizzata. Questo blocca ogni dialogo».

Tempo fa, Guido Barilla disse: «Non farei uno spot con una famiglia omosessuale». Tu che cosa hai pensato quando hai sentito queste parole?

«Ho pensato che Barilla fosse un grande. Aveva fatto un grande atto di coraggio. Mi è dispiaciuto moltissimo che per le pressioni ricevute abbia ritrattato. Se avesse detto: “Non assumo persone omosessuali”, sarei stato il primo a incatenarmi davanti alla Barilla, perché in questo caso ci sarebbero stati dei diritti civili negati. Ma solo in questo caso».

Dolce e Gabbana, nell’ormai famosa intervista a Panorama, hanno dichiarato: «La vita ha un suo percorso naturale, ci sono cose che non vanno modificate. E una di queste è la famiglia».

«Sono stato molto felice di sentirli dire questa cosa. Hanno dato voce a un mondo che esiste. Dolce e Gabbana sono l’emblema del mondo gay. E hanno avuto l’onestà e la libertà di dire come la pensavano».

L’hanno pagata cara...

«Apprezzo molto il fatto che abbiano mantenuto la loro opinione, non si sono piegati a chiedere scusa a nessuno. Contro di loro c’è stata violenza ideologica e mediatica».

Sembra si sia affermato una sorta di «omosessualismo». Un movimento che come il femminismo nacque per combattere, giustamente, una discriminazione. Ma che col tempo è divenuto estremamente aggressivo. E se lo contesti, sei un sessista.

«Sì. Anche il concetto di gay pride è assurdo. Che senso ha dire sono orgoglioso di essere gay? O eterosessuale? È un merito? Vai a vedere anche le dark room gay, le coppie gay aperte, i social per incontri. C’è davvero da esserne orgogliosi? Non giudico, ma è devastante. Io ho avuto incontri occasionali, fatto sesso a tre, per me sono stati tracolli. Ho avuto, dopo, anche una relazione molto bella. E ho capito che per me conoscere gente nelle chat non è sano, nemmeno per gli etero. È un’ottica da mercato. Nel mondo gay è molto più diffusa che in quello etero. Tu stai bene a vivere così? Va benissimo. Ma permetti a chi vuole provare a vivere altro di farlo. Le persone come me, che non si uniformano, non sono accolte nel mondo gay. Vengono chiamate “etero mancati”. Se io volessi cambiare sesso, intervenire sul mio corpo, nessuno direbbe “ah” perché evidentemente io sarei “una donna intrappolata nel corpo di uomo”, lo Stato mi deve pagare l’operazione eccetera. Se io invece voglio cambiare il mio orientamento omosessuale perché non mi sento a mio agio, secondo loro non posso farlo. Mi viene detto: “Sei così e non devi cercare di cambiare!”. Ho conosciuto molti gay che non si vogliono ghettizzare nel Gay Pride, che non vogliono il matrimonio gay. Vivono fuori dal mondo gay, ma non si espongono. Io vorrei dire a chi cerca altro che esiste anche altro. Nella Chiesa, ma non solo».

intervista di Gemma Gaetani - liberoquotidiano.it

 
 
 

LA MADONNA E IL PIANO DI SATANA CONTRO LA FAMIGLIA

Post n°9403 pubblicato il 26 Giugno 2015 da diglilaverita
Foto di diglilaverita

Come abbiamo già avuto modo di scrivere possiamo affermare che difficilmente saranno spese parole definitive sul fenomeno Medjugorie, mentre si andrà certamente verso un nuovo approccio pastorale per i fedeli che si avvicinano alla parrocchia di S. Giacomo. Un punto che dovrebbe far parte delle nuove indicazioni che arriveranno dal Vaticano è quello di mettere un po' in guardia i fedeli da certi eventi che danno le apparizioni per certe e sicure, riprendendo così la linea di alcuni documenti che già sono usciti dalle stanze della congregazione per la Dottrina della Fede. Una notizia che circolava, ossia la possibile erezione a santuario della parrocchia di S. Giacomo, appare decisamente improbabile, anche se il luogo verrà riconosciuto per le sue peculiarità di preghiera, fede e devozione.

Una sorte diversa è toccata alla parrocchia di S. Agostino a Pantano che dal 15 marzo 2005 è stata eretta a santuario mariano dall'allora vescovo di Civitavecchia, monsignor Girolamo Grillo. Lì è custodita la famosa Madonnina di Civitavecchia che dal 2 febbraio al 15 marzo 1995 lacrimò sangue, anche nella mani del vescovo incredulo. Il 26 aprile 2014, monsignor Luigi Marucci, attuale vescovo di Civitavecchia, concelebrando un pontificale con monsignor Grillo, ha perfino compiuto il gesto solenne dell'incoronazione di questa “Madonnina”. Ora, come molti sanno, quella “Madonnina” è stata fabbricata a Medjugorie e porta il nome della località balcanica sul basamento. Eppure Fabio Gregori, il primo testimone di quelle lacrimazioni insieme alla figlia Jessica, ci tiene a sottolineare che «il legame [con Medjugorie è evidente e ne ho profondo rispetto. Ma in questi vent’anni ho provato dispiacere nel vedere che molti si sono fermati a sottolineare unicamente la provenienza delle due immagini, senza approfondire l’iniziativa della Vergine a Civitavecchia. A me e alla mia famiglia la Madonna ha chiesto di vivere e testimoniare il messaggio che ha dato qui»

Così dichiara Gregori in una lunga, e rara, intervista concessa al mensile Studi Cattolici nel numero del giungo 2015. Secondo quello che sostiene Gregori, oltre le lacrimazioni, vi sarebbero ben 93 messaggi consegnati dalla Vergine Maria alla sua famiglia, tra cui anche due segreti per il vescovo e uno per il Papa. La vicenda era già stata raccontata con particolari in un libro redatto dal teologo capuccino Flavio Uboldi edito dalla Ares. Ma quale sarebbe questo “messaggio di Civitavecchia”? I Gregori sostengono che sarebbe nel solco di Fatima. «Ci ha messo in guardia che Satana è potente», dichiara Gregori, «e vuole scatenare l’odio, quindi la guerra per distruggere l’umanità.  E per raggiungere questo scopo vuole abbattere la Chiesa di Dio, incominciando dalla piccola Chiesa domestica che è la famiglia, che è culla della società». Ma il proprietario della “Madonnina di Civitavecchia” si spinge oltre. «La Madonna», dichiara al giornalista Riccardo Caniato, «ha aggiunto che il demonio avrebbe fatto di tutto per minare l’unità della famiglia cristiana fondata sul matrimonio e che, senza una nuova conversione, molti pastori avrebbero tradito la propria vocazione, anche con grave scandalo, e che la Chiesa avrebbe conosciuto una nuova grande apostasia, cioè il rinnegamento delle verità cristiane fondamentali riaffermate nei secoli nella tradizione e nella dottrina».

Non vogliamo assolutamente prendere per oro colato queste presunte apparizioni, ma c'è un fatto che incuriosisce. Recentemente è tornata a galla nel mondo mass mediatico una lettera scritta dall'allora monsignor Carlo Caffarra a suor Lucia di Fatima. Era il tempo in cui Giovanni Paolo II incaricava proprio monsignor Caffarra di fondare il Pontificio Istituto per Studi su Matrimonio e Famiglia. Inspiegabilmente, nel senso che Caffarra chiedeva solo preghiere, arrivò da suor Lucia una lunga risposta autografa in cui è scritto: «Lo scontro finale tra il Signore e il regno di Satana sarà sulla famiglia e sul matrimonio».

- Lorenzo Bertocchi - lanuovabq.it -

 
 
 

SULLE APPARIZIONI A MEDJUGORJE NON E' STATA PRESA NESSUNA DECISIONE. SOLO VOCI SENZA FONDAMENTO

Post n°9402 pubblicato il 26 Giugno 2015 da diglilaverita
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Alla Congregazione per la dottrina della fede non si sono svolte «plenarie» né la «feria quarta» dedicate alle apparizioni in Erzegovina. I cardinali e vescovi non hanno ancora esaminato il dossier, tutto è rimandato a dopo l'estate. Alla fine deciderà il Papa, che ha apprezzato il lavoro della commissione Ruini

Nessuna decisione è stata presa in merito alle apparizioni di Medjugorje, iniziate nel 1981 e non ancora concluse. Gli organismi istituzionali della Congregazione per la dottrina della fede non si sono ancora riuniti per esaminare il dossier e le conclusioni del lavoro lungo e articolato della commissione guidata dal cardinale Camillo Ruini che ha concluso i suoi lavori l'anno scorso.

Nell'ex Sant'Uffizio non si sono tenute «plenarie» (la prossima «plenaria» è in programma per il prossimo gennaio). E sull'argomento Medjugorje non si è neanche tenuta la «feria quarta», la riunione mensile (congregazione ordinaria) dei cardinali e vescovi membri della Congregazione che si svolge di mercoledì. L'ultima «feria quarta» si è infatti tenuta - confermano a Vatican Insider autorevoli fonti del dicastero - lo scorso 17 giugno: l'argomento era tutt'altro. La prossima riunione si terrà dopo l'estate, non è escluso che possa slittare a dopo la conclusione del Sinodo. Ciò significa che ci si deve attendere un pronunciamento non prima dell'autunno 2015.

In coincidenza del 34° anniversario della prima apparizione si è creata una grande attesa sul pronunciamento considerato imminente. Papa Francesco, rispondendo alla domanda di un giornalista sul volo di ritorno da Sarajevo, aveva detto: «Sul problema di Medjugorje Papa Benedetto XVI, a suo tempo, aveva fatto una commissione presieduta dal cardinale Camillo Ruini; c’erano anche altri cardinali, teologi e specialisti lì. Hanno fatto lo studio e il cardinale Ruini è venuto da me e mi ha consegnato lo studio, dopo tanti anni – non so, 3-4 anni più o meno. Hanno fatto un bel lavoro, un bel lavoro».

«Il cardinale Müller mi ha detto che avrebbe fatto una “feria quarta” in questi tempi; credo sia stata fatta l'ultimo mercoledì del mese. Ma non sono sicuro… Siamo lì lì per prendere delle decisioni. Poi si diranno. Per il momento si danno soltanto alcuni orientamenti ai vescovi, ma sulle linee che si prenderanno».

Il portavoce vaticano padre Federico Lombardi aveva poi precisato che in effetti la «feria quarta» su Medjugorje non c'era ancora stata. Da quanto apprende Vatican Insider non ci sarà fino a dopo l'estate. Alla riunione della «feria quarta» partecipano 25 tra cardinali e vescovi: tra di loro ci sono il Segretario di Stato Pietro Parolin, il Prefetto della Congregazione per l'evangelizzazione dei popoli Fernando Filoni, il presidente del Pontificio consiglio per i testi legislativi Francesco Coccopalmerio, l'arcivescovo di Napoli Crescenzio Sepe, l'arcivescovo di Vienna Cristoph Schönborn (notoriamente positivo sul fenomeno Medjugorje), l'arcivescovo di Bordeaux Jean-Pierre Ricard.
 
È questo il luogo deputato per l'esame del dossier. I membri della «feria quarta» non hanno ancora ricevuto il materiale e dunque ancora non conoscono il testo preparato dalla commissione Ruini. Alle conclusioni a cui è giunto il gruppo di lavoro guidato dall'ex presidente della Cei potranno essere aggiunti altri materiali di lavoro provenienti dall'archivio della Congregazione per la dottrina della fede. In ogni caso, l'esito del dibattito della «feria quarta» sarà un parere autorevole ma comunque soltanto consultivo, da presentare a Francesco perché possa prendere una decisione.

Le anticipazioni su una presunta decisione fortemente negativa in merito a Medjugorje, riportate in questi giorni da alcuni media, non hanno dunque fondamento perché nessuna decisione è stata presa. Papa Francesco ha sottolineato il suo apprezzamento per il lavoro svolto dal cardinale Ruini e dalle indiscrezioni riportate negli ultimi mesi è noto che le conclusioni della commissione non erano così negative: valorizzavano le prime apparizioni (quelle del giugno-luglio 1981) separandole da quelle successive, stigmatizzavano certi abusi ma riconoscevano i frutti spirituali sottolineando la necessità di una migliore cura pastorale e spirituale per veggenti e pellegrini, suggerivano di trasformare Medjugorje in un santuario a sé stante, o di includerlo in una nuova diocesi.

Certo, non è affatto detto che la decisione finale vada nel senso suggerito dalla commissione di cardinali, teologi ed esperti guidata da Ruini, che ha lavorato quattro anni interrogando veggenti e testimoni e raccogliendo una abbondante documentazione. È possibile che, a motivo delle apparizioni ancora in corso, si separi il giudizio sulla soprannaturalità su un fenomeno non concluso dal giudizio sui frutti spirituali riscontrabili tra i pellegrini di Medjugorje. Come pure è possibile che si decida di non procedere con la trasformazione della chiesa parrocchiale in santuario. La «feria quarta» esaminerà il dossier e farà le sue valutazioni, presentandole a Papa Francesco, che già conosce la documentazione. Ma i giudizi di condanna preventivi che in questi giorni sono stati variamente attribuiti alla Congregazione per la dottrina della fede e al Papa sono del tutto prematuri e non tengono conto del fatto che coloro i quali sono chiamati a dare un parere consultivo a Francesco - i 25 cardinali e vescovi della «feria quarta» - ancora non hanno esaminato il dossier.

vaticaninsider -andrea tornielli - città del vaticano

 
 
 
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LE LACRIME DI MARIA

 

MESSAGGIO PER L’ITALIA

 

Civitavecchia la Madonna piange lì dove il cristianesimo è fiorito: la nostra nazione, l'Italia!  Dov'è nato uno fra i più grandi mistici santi dell'era moderna? In Italia! Padre Pio!
E per chi si è immolato Padre Pio come vittima di espiazione? Per i peccatori, certamente. Ma c'è di più. In alcune sue epistole si legge che egli ha espressamente richiesto al proprio direttore spirituale l'autorizzazione ad espiare i peccati per la nostra povera nazione. Un caso anche questo? O tutto un disegno divino di provvidenza e amore? Un disegno che da Padre Pio agli eventi di Siracusa e Civitavecchia fino a Marja Pavlovic racchiude un messaggio preciso per noi italiani? Quale? L'Italia è a rischio? Quale rischio? Il rischio di aver smarrito, come nazione, la fede cristiana non è forse immensamente più grave di qualsiasi cosa? Aggrappiamoci alla preghiera, è l'unica arma che abbiamo per salvarci dal naufragio morale in cui è caduto il nostro Paese... da La Verità vi Farà Liberi

 

 

 
 

SAN GIUSEPPE PROTETTORE

  A TE, O BEATO GIUSEPPE

A te, o beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione ricorriamo, e fiduciosi invochiamo il tuo patrocinio dopo quello della tua santissima Sposa.
Per quel sacro vincolo di carità, che ti strinse all’Immacolata Vergine Madre di Dio, e per l’amore paterno che portasti al fanciullo Gesù, riguarda, te ne preghiamo, con occhio benigno la cara eredità, che Gesù Cristo acquistò col suo sangue, e col tuo potere ed aiuto sovvieni ai nostri bisogni.
Proteggi, o provvido custode della divina Famiglia, l’eletta prole di Gesù Cristo: allontana da noi, o Padre amatissimo, gli errori e i vizi, che ammorbano il mondo; assistici propizio dal cielo in questa lotta col potere delle tenebre, o nostro fortissimo protettore; e come un tempo salvasti dalla morte la minacciata vita del pargoletto Gesù, così ora difendi la santa Chiesa di Dio dalle ostili insidie e da ogni avversità; e stendi ognora ciascuno di noi il tuo patrocinio, affinché a tuo esempio e mediante il tuo soccorso, possiamo virtuosamente vivere, piamente morire e conseguire l’eterna beatitudine in cielo.
Amen
San Giuseppe proteggi questo blog da ogni male errore e inganno.

 
 

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