Creato da Rosa_in_inverno il 21/03/2009

Rosa in inverno

Per essere donna sempre. Di Ornella Pigati

 

 

« La ricerca sulle cellule...Menopausa addio? »

Che cosa intendo fare ora.

Post n°15 pubblicato il 12 Giugno 2009 da Rosa_in_inverno

Quando ascoltai per la prima volta la parola "menopausa", la mia vita si fermò. Avevo poco più di trentanni ed ero sola. Sapevo che il processo d'invecchiamento nella donna incomincia con l'ingresso in menopausa e non riuscivo a considerare vita il calvario che mi aspettava.

Ho dovuto inventarmi una nuova "me stessa", piangendo e urlando come una bambina, perchè io amavo profondamente la ragazza che ero stata e non ne volevo una diversa.

Con gli anni ho imparato ad amare anche la nuova donna che sto diventando ed ho capito di aver vissuto tante più vite dal momento in cui pensai di non vivere più di quante siano le stelle in cielo e gli alberi in terra.

Ho capito che se non sono diventata madre biologica, potrò certamente essere "madre dell'umanità"ed ho deciso di occuparmi dell'educazione dei bambini.  Ora desidero prendermi cura anche di quelle che saranno le donne di domani e che sarebbero potute essere le mie figlie di oggi.

Ho cominciato intraprendendo gli studi di Medicina, alla veneranda età di 36 anni, nel tentativo di comprendere ciò che nessun medico sapeva spiegare. Ho continuato creando questo blog, per dire a tutti che la menopausa precoce esiste e non è un fenomeno naturale, ma una malattia. In seguito ho contattando i più importanti ricercatori mondiali del settore ed ho scoperto le cellule staminali che, secondo alcuni esperimenti condotti sui topi, potrebbero esistere anche nelle ovaie della donna ed essere impiegate per ripararne le cellule che, con la P.O.F. vengono danneggiate. In alternativa alle staminali ovariche, si potrebbero comunque usare le staminali embrionali o le riprogrammate.

Purtroppo, con amarezza, ho scoperto che in Italia nessuno si occupa di queste ricerche e così è nata in me l'idea d'iscrivermi alla facoltà di Bioscienze e Biotecnologie, per poi poterle effettuare personalmente.

Sono un'insegnante e per continuare i miei studi ho chiesto il part-time. Attualmente sopravvivo con 650 euro al mese, ma non so per quanto tempo riuscirò ad  affrontare questa impresa titanica.  Come fui sola ad affrontare la P.O.F., sono sola ora nell'affrontare questo percorso impervio e gravoso che, però, sento sempre più come una "chiamata".

Ho bisogno di voi, amici cari!

Che cosa mi consigliate?

 Che cosa pensate di ciò che vi ho confidato?

Grazie a tutti. Sempre.

 
 
 
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IL PROGETTO E LA FONDAZIONE.

Il mio intento ora è di formare una squadra composta dall'equipe del dr. Jonathan Tilly e da quella del prof. Massimo De Felici e creare una fondazione che promuova e sostenga il progetto di ricerca sulle cellule staminali ovariche, al fine di rigenerare l'ovaio. Il progetto è rivolto specificamente alle donne in P.O.F. ma potenzialmente estendibile anche a tutte le altre. 

7/11/2011

La squadra è stata formata, ma sia il prof. Massimo De Felici che il dr. Jonathan Tilly faticano sempre più a reperire fondi per il progetto di ricerca e sperimentazione sulle staminali ovariche. Il freno viene tirato dalle case farmaceutiche,  che non venderebbero più pilloline, cerotti gel e inalatori a base di estro-progestinici qualora l'ovaio potesse essere rigenerato con un semplice intervento in laparoscopia.

Questo è il mondo in cui viviamo. Questo è Il Vero Potere, che per mantenersi al potere non esita a sacrificare la salute e il benessere degli esseri umani.

Rifletteteci e ricordatelo.

8/02/2013

 

 

 

PERCH╚ QUESTO BLOG?

Ho creato questo blog per parlare al mondo di una patologia tanto invalidante quanto sconosciuta: la P.O.F. o menopausa precoce.

Le donne che ne soffrono sono moltissime, ma difficilmente ne parlano, se non tra loro, perchè si sentono menomate nella propria femminilità.

Questo silenzio rende la P.O.F. una malattia "orfana".

Io l'ho adottata, dopo che lei mi ha scelta, ed ho deciso di diventarne testimone.

Perseguo un programma civile e politico di cui i seguenti sono i punti salienti:

- far conoscere la P.O.F. o menopausa precoce al maggior numero di persone possibili;

- sensibilizzare lo Stato, le istituzioni pubbliche e private ed i media riguardo alla necessità:

1) di predisporre centri specializzati per accogliere ed assistere gratuitamente le donne con la P.O.F.;

2) di favorire, incoraggiare e sostenere la ricerca medico-scientifica, in particolare quella sulle cellule staminali, in Italia fortemente penalizzata dai veti imposti dalla legge 40 e dagli ingenti tagli finanziari. 

Invito tutti i visitatori di questo blog a copiarne il link sul loro profilo.

Grazie.

http://blog.libero.it/Rosaininverno/ 

 

 

 

 

 

IL MIO SIMBOLO

Ho scelto come simbolo una rosa rossa. Una rosa rossa che ha mantenuta intatta la propria bellezza, anche nel gelo dell'inverno.

La rosa è, per eccellenza, l'emblema della donna e del suo organo sessuale: la vagina.

Il rosso è il colore del sangue: anche di quello che si perde con il ciclo mestruale che, nella donna in menopausa precoce, scompare.

Il ciclo mestruale, dunque, è una perdita di sangue, ma è la somparsa di quel ciclo a diventare la vera perdita.

E' allora che una donna cerca nuove risorse da esprimere, nuove prospettive da cui guardare e guardarsi, nuove strade da percorrere.

Ma, qualunque sia il percorso che intraprende, ella rimane comunque una rosa rossa. Una Donna sempre.

 

 

 

 

Lettera aperta all'onorevole Maria Antonietta Farina Coscioni

Cara Maria Antonietta, sono una delle tante giovani donne che, ancora ragazza, ha ricevuto una diagnosi di P.O.F. (Premature Ovarian Failure), ossia di menopausa precoce.

A trent'anni sono stata espropriata della mia identità di donna, della possibilità di procreare e della mia salute.

La P.O.F. è una grave malattia endocrina, che si accompagna sempre ad altre patologie sistemiche, genetiche o di natura autoimmunitaria, provocando un rapido ed inesorbile deterioramento degli organi, dunque un invecchiamento prematuro. Oggi io sono anagraficamente una quarantenne nel corpo di una sessantenne.

La Medicina non dispone di terapie in grado di ripristinare la funzionalità ovarica e in Italia non esistono centri preposti alla presa in carica delle giovani affette da P.O.F. Non solo: questa malattia a tutti gli effetti cronica, non prevede neppure l'esenzione sanitaria.

Superato il primo periodo di disperazione, ho cominciato a studiare Medicina ed ho scoperto le cellule staminali che, secondo alcuni esperimenti condotti da ricercatori statunitensi, potrebbero trovarsi anche nell'ovaio della donna e consentirne la rigenerazione. Un'altro gruppo di ricercatori suggerisce addirittura che la fonte della fertilità femminile si troverebbe nel midollo osseo, ove verrebbero prodotte  cellule staminali progenitrice della linea germinale, che rifornirebbero di ovociti l'ovaio stesso. Se anche una sola di queste teorie si rivelasse fondata,  sarebbe possibile eliminare la menopausa, sia precoce che fisiologica.

In Italia nessuno persegue queste ricerche ed io personalmente, insieme ad altre compagne di viaggio, vorrei farmi promotrice di un progetto specifico, politico e civile,  che garantisse alle "poffate" (come ironicamente tra noi ci chiamiamo) attenzione ed interesse da parte delle istituzioni .

Confidando in un Suo gentile riscontro, La saluto cordialmente, esprimendoLe tutta la mia stima per l'esemplare impegno profuso a tutela dei diritti dei malati e della libertà di ricerca scientifica.

5/02/2010