HAMMERFALL - A LEGEND REBORN
CONTATTA L'AUTORE
|
Nickname: eldiablo42_bs
|
|
|
|
Età: 45 Prov: TO |
AREA PERSONALE
MENU
ULTIMI COMMENTI
L'ETICA DEL RUGBY FA BENE AI RAGAZZI
13 ott 08 ![]()
Arte&Salute - L'etica del rugby fa bene ai ragazzi
Pubblicato da Duccio Fumero alle 15:00
Emanuela Zerbinatti, curatrice del blog Arte&Salute
s'interessa ormai da tempo del rapporto tra sport e salute. In particolare, si è interessata moltissimo a come lo sport possa convivere con le disabilità, dando tanto spazio (e di qualità) alle Paralimpiadi di Pechino. Emanuela ha scoperto, nelle ultime settimane, una passione per la palla ovale, sfociata prima in continui scambi d'opinione tra di noi, poi in un post molto bello
che vi consiglio di leggere.
Il rugby, sport violento per antonomasia, è, invece, una delle attività più utili per ragazzi che presentino problemi, di diversi tipi. Ed è un ottimo "strumento" per superare le difficoltà. Emanuela, nel suo peregrinare virtuale, ha scoperto tante realtà in cui il rugby è diventato strumento di crescita e di aiuto ai più deboli.
Il rugby è uno sport di squadra, ma è soprattutto uno sport nel quale diverse qualità di devono fondere assieme, dove i grandi e grossi necessitano dei piccoli e veloci, dove chi ha le mani buone ha bisogno di chi si sacrifichi per fargli avere palle giocabili. Dove, soprattutto, se non si ha il sostegno dei compagni non si va da nessuna parte, neppure se si è un fenomeno. E' questo che unisce tanti bambini e ragazzi assieme, in un gioco che ha ancora la capacità di restare un gioco.
Nei prossimi giorni anche Rugby 1823 si occuperà di una realtà molto bella, di cui ha accennato Emanuela alla fine del suo articolo. Un ex giocatore di rugby italiano, infatti, ha "esportato" la palla ovale in Congo, dove allena un nutrito gruppo di bambini e ragazzini del luogo. Ma questa è un'altra storia e ne parleremo presto...P.s publichero un post della dottoressa
L'AQUILA NEL CAOS, SI DIMETTE IL PRESIDENTE
![]()
Alcune parole voglio lasciare,
ciccio sebastiani
che e sempre nel mio blog,
e andata vana, e come se morisse un altra volta …. mi vergogno, perche per un popolo martoriato come L' AQUILA la sua squadra non sia stata aiutata a salvarsi.... e veramente intollerabile... come sempre su certi interessi da parte di tutti, nessuno sia stato in grado di aiutare la squadra simbolo del aquila dei suoi abitanti e dell italia intera.... chi e insieme a me e il popolo aquilano vi invito a a copiare il logo del aquila rugby nel mio post e metterlo nel vostro profilo o blog come ultimo grido di protesta grazie... scusatemi del tempo che o rubato grazie ancora
ECCO UN PAIO DI AFORISMI E CITAZIONI P1
I vecchi giocatori non muoiono mai. Al massimo passano la palla
Il football(americano) e' uno sport bestiale giocato da bestie.
Il calcio e' uno sport da gentiluomini giocato da bestie.
Il Rugby e' uno sport da bestie giocato da gentiluomini.
La terza linea e' l'aristocrazia del rugby. La prima rappresenta la diga, la mediana e' il cervello, trequarti ed estremo sono la cavalleria leggera.
Un antico detto irlandese recita che merita il paradiso chi ha giocato in prima linea, perché l'inferno lo ha già avuto in terra. Per la terza e' inutile, perché il meglio della vita lo ha già goduto col rugby.
La fantasia dei bambini non ha limiti e il rugby permette loro di arricchirla con i colori più belli
Il rugby non finisce all'ottantesimo minuto e nemmeno quando appendi le scarpette al chiodo. Il rugby e' per tutta la vita.
ECCO UN PAIO DI AFORISMI E CITAZIONI P2
Guardate cosa hanno fatto gli inglesi al Galles. Hanno preso il nostro acciaio, la nostra acqua, il nostro ferro. Comprano i nostri cavalli per divertirsi quattro giorni ogni 12 mesi.
Che cosa ci hanno dato in cambio? Assolutamente nulla. Siamo stati espropriati, derubati, controllati e puniti dagli inglesi.
E noi questo pomeriggio giochiamo contro di loro.
Andate a parlare di sacrifici a chi scende in miniera o a chi tutte le mattine si alza dal letto pensando che fuori dalla porta lo attende la catena di montaggio. Io sono fortunato, io gioco, non mi sacrifico.
Il rugby e' uno sport straordinario, l'unico dove la vittoria passa sempre dalle mani del compagno.
Se fossi Dio... rimanderei indietro quelli che non hanno mai giocato a rugby. Gli direi: ragazzi non sapete cosa vi siete persi, tornate giù e riprovate, la prossima volta sarete piu' fortunati
"Dici rugby e pensi a un sacco di botte e zuffe gigantesche, poi guardi i bambini giocarlo e ti rendi conto di quanto sei ignorante."
L'AQUILA RUGBY LO SPIRIT OF RUGBY AWARD
L’Aquila – L’International Rugby Board ha consegnato questa sera a L’Aquila Rugby l’IRB Spirit of Rugby Award 2009 quale riconoscimento per gli sforzi profusi dal Club abruzzese a seguito del terremoto che ha colpito la Regione lo scorso 6 aprile.In occasione della tragedia che ha sconvolto l’intera regione, e costata la vita a quasi trecento persone tra cui il giovane pilone Lorenzo Sebastiani,
Azzurro ai Mondiali U20 2008, il club de L’Aquila Rugby e i suoi atleti hanno offerto, nel pieno rispetto dello spirito e dei valori del rugby, aiuto e assistenza alle migliaia di persone colpite dal terremoto.Il Presidente Federale e membro del Comitato Esecutivo IRB Giancarlo Dondi , affiancato da Alessandro Troncon – 101 presenze in maglia azzurra - ha consegnato al presidente de L’Aquila Rugby Giacomo Pasqua lo Spirit of Rugby Award questa sera allo Stadio Tommaso Fattori, a conclusione dell’anticipo della prima giornata di Super 10 tra il club neoverde e MPS Viadana, match che segna il ritorno de L’Aquila nella massima divisione.“Sono molto felice di assistere al ritorno de L’Aquila Rugby nel proprio stadio a meno di sei mesi di distanza dal terremoto. Nessuno merita questo riconoscimento come il club aquilano e sono orgoglioso di poter partecipare alla cerimonia di consegna di questa sera” ha commentato l’ex mediano di mischia azzurro.Il Presidente dell’IRB, Bernard Lapasset, ha aggiunto: “Si tratta di un premio molto speciale per un club molto speciale. Tutta la grande famiglia del rugby mondiale è stata scossa e rattristata dagli eventi di L’Aquila e abbiamo condiviso il dolore per la perdita di Lorenzo Sebastiani. Ma tutto il rugby è orgoglioso del comportamento tenuto dai membri del club de L’Aquila per la generosità dimostrata nei confronti dei propri concittadini in difficoltà”. ![]()
RUGBY: LE REGOLE DEL GIOCO P1
Rugby: le Regole del Gioco p1
squadre scendono in campo con 15 giocatori ciascuna. Sono consentite 7 sostituzioni, per motivi tecnici (chi entra è detto sostituto) o per infortuni (chi entra è detto rimpiazzo). Si gioca per due tempi, dalla durata di 40 minuti ciascuno.
2. Il punteggio
Ogni meta vale 5 punti.
Ogni meta di punizione vale 5 punti.
Il calcio di trasformazione concesso dopo la segnatura di una meta vale 2 punti.
Il calcio di trasformazione va battuto in corrispondenza al punto in cui si è segnata la meta
Il calcio di trasformazione può essere calciato a terra o di rimbalzo.
Il calcio piazzato con palla che passa fra i pali e sopra la barra trasversale vale 3 punti.
Il calcio di rimbalzo (drop) vale 3 punti.
RUGBY: LE REGOLE DEL GIOCO P2
Rugby: le Regole del Gioco p2
3. Antigioco Si tratta di azioni e comportamenti contrario alle regole e allo spirito del gioco. Sono considerati "antigioco": i comportamenti sleali, come la perdita di tempo o il buttare volontariamente il pallone fuori campo con le mani; la ripetizione di infrazioni al regolamento da parte di un singolo giocatore o di una squadra; le scorrettezze fisiche e le azioni pericolose, come i placcaggi al collo o a braccio rigido, i pugni, le gomitate, le testate, o il placcaggio di un avversario che non abbia i piedi a terra. Questo tipo di comportamento antisportivo può essere sanzionato con una espulsione temporanea (cartellino giallo) o una espulsione definitiva (cartellino rosso). 4. Fuorigioco Un giocatore è in fuorigioco se si trova in posizione più avanzata del compagno che porta il pallone. 5. Ruck Per costituire un ruck sono sufficienti due giocatori in piedi (uno per squadra), tra loro a contatto, ed il pallone sul terreno tra loro. Altri giocatori che vogliano entrare nel ruck devono "legarsi" a quelli già impegnati nel ruck, almeno con un braccio. I giocatori non coinvolti, per non trovarsi in fuorigioco, devono restare dietro ai piedi dei compagni impegnati nel ruck. Il pallone, a terra, non può essere toccato con le mani
RUGBY: LE REGOLE DEL GIOCO P3
Rugby: le Regole del Gioco p3
6. Maul Un maul si costituisce quando il giocatore che porta il pallone è in piedi a contatto con un avversario e sostenuto (legato) da un compagno. Come per il ruck, per entrare nel maul bisogna essere "legati" ai compagni almeno per un braccio, e si deve restare dietro ad esso per non andare in fuorigioco. Il maul "avanza" quando la spinta dei giocatori di una squadra fa arretrare gli avversari, e non quando avvengono spostamenti laterali: se il maul crolla a terra, o se rimane fermo per almeno 5 secondi, l’azione viene interrotta. L’arbitro in questo caso ordina una mischia. 7. Touch La linea di touch è la linea laterale del campo. Dopo che il pallone è uscito in touch, deve essere rimesso in campo da un giocatore (il lanciatore) che abbia i piedi fuori del campo stesso. Il pallone così lanciato verso i giocatori che lo attendono schierati in campo cioé (in allineamento), deve percorrere almeno 5 metri prima di toccare terra od essere toccato da un giocatore. L’allineamento è costituito da almeno due giocatori per squadra, e la squadra del lanciatore "fissa" il numero massimo: cioé la squadra che non lancia non può avere nell’allineamento più elementi di quella che lancia. I due schieramenti in allineamento devono distare tra loro un metro, e nessuno può sollevare un compagno per la cintola verso la palla prima che questa venga lanciata
RUGBY: LE REGOLE DEL GIOCO P4
Rugby: le Regole del Gioco p4
8.Mischia La mischia è una fase di ripresa del gioco a seguito di una interruzione, decretata dall’arbitro, per un’infrazione di lieve entità, o per una situazione per cui non sia preevista una norma esplicita nel regolamento. 9. Meta Una squadra segna una meta quando un giocatore "tocca a terra" il pallone oltre la linea di meta avversaria, o a contatto con uno dei pali.
Gli avanti sono specializzati nella conquista del pallone. Giocano principalmente le fasi di gioco chiuso come ad esempio la mischia e la touch. Difendono e portano "avanti" la loro squadra!
I tre quarti finalizzano il gioco sia in attacco che in difesa. Si posizionano sempre a ridosso degli avanti pronti a scattare appena il pallone viene conquistato. Occupano i "tre quarti" del campo di gioco.
P.S. nel rugby moderno i ruoli ormai sono intercambiabili; a seconda dell’azione un avanti può trovarsi a giocare nei tre quarti e viceversa. Quindi la preparazione atletica del giocatore deve essere a 360° e pronto a qualsiasi azione. I ruoli sono definiti per le specializzazioni di massima.
Di seguito i dettagli dei ruoli dei giocatori.
RUGBY: LE REGOLE DEL GIOCO P5
Rugby: le Regole del Gioco p5
AVANTI (Forwards)
Prima linea
1 Pilone sinistro (prop) MI PARE E CASTROGIOVANNI
E’ chiamato loose-head in inglese perché la sua testa nella mischia ordinata è all’esterno di quella del pilone destro opposto. Deve fornire spinta nei raggruppamenti, aiutare i saltatori nelle rimesse laterali e portare avanti la palla.
2 Tallonatore (hooker)
E’ posizionato fra i due piloni e ha il compito di aggangiare la palla con i piedi dopo l’introduzione nella mischia. Solitamente effettua anche i lanci di rimessa in gioco, e contribuisce al lavoro delle seconde e terze linee.
3 Pilone destro (prop)
E’ chiamato thight-head perché nella mischia ordinata la sua testa si posiziona fra quelle del pilone sinistro e del tallonatore avversario. Svolge un ruolo simile al n.1 anche se vi sono differenze tecniche e non molti sono i piloni che possono giocare in entrambe le posizioni.
RUGBY: LE REGOLE DEL GIOCO P6
Rugby: le Regole del Gioco p6
Seconda linea 4 - 5 (lock) Sono solitamente i giocatori più alti e atletici della squadra, danno stabilità e spinta alla mischia (vengono definiti "sala macchine") e soprattutto saltano per recuperare la palla nelle rimesse laterali. Hanno un ruolo attivo nei raggruppamenti spontanei, cioè nella ruck e nella maul. Terza linea 6 - 7 (flankers) IL 7 X ECCELLENZA E MAURO BERGAMASCO Devono essere reattivi, veloci e abili come incursori del difendere la palla o recuperarla dopo la mischia, attaccando i n. 9 e 8 avversari, o conunque il portatore di palla, e difendendo i propri. Il n.6 è in genere più difensivo, il n.7 più offensivo.
RUGBY: LE REGOLE DEL GIOCO P7
Rugby: le Regole del Gioco p7
8 (lock forward) L’8 X ECCELLENZA E IL NOSTRO CAPITANO SERGIO PARISSE Solitamente alto e potente, il "number eight" è quello che trattiene la palla fra i propri piedi a chiusura della mischia ordinata, prima di liberarla per il mediano di mischia o raccoglierla e portarla avanti. Deve esere abile a intercettare le palle vaganti e a rompere la linea difensiva avversaria. Mediani 9 mediano di mischia (scrum half) E’ il cardine fra avanti e tre quarti, è colui che introduce la palla nella mischia ordinata e che in genere la distibuisce poi al n.10 o ai tre-quarti. Di solito piccolo di statura ma agile e velocissimo, deve essere abile nel maneggiare la palla e veloce nel prendere le decisioni. Spesso è il primo placcatore quando la palla esce dalla mischia avversaria.
RUGBY: LE REGOLE DEL GIOCO P8
Rugby: le Regole del Gioco p8
10 mediano di apertura (fly half) Come nel calcio è il "regista" e spesso il leader della squadra. E’ lui che imposta il gioco, dirigendo difesa e attacco. Deve essere veloce ma robusto, dotato di buona tecnica e abile sia nei calci di spostamento sia in quelli di punizione. 11 -14 ali (wing) Devono essere molto veloci e puntare a finalizzare in meta le azioni della squadra sfruttando gli spazi aperti dagli avanti. Nelle fasi difensive rientrano per sostenere l’estremo
RUGBY: LE REGOLE DEL GIOCO P9
Rugby: le Regole del Gioco p9
12 primo centro (outside center) 13 secondo centro (inside center) Devono essere giocatori completi, abili nel rompere la difesa avversaria e nel placcare efficacemente gli attaccanti avversari, oltre che nel calciare e distribuire passaggi. Sostituiscono alla bisogna il mediano di apertura. Il n.12, primo centro, è solitamente il più robusto. 15 estremo (full back) ERA IL MIO RUOLO E’ l’ultimo difensore. Sicuro nei placcaggi, potente e preciso al piede, e lui che decide se bloccare i calci profondi degli avversari o usarli per un contrattacco calciando a sua volta profondo o “up and under”. In attacco è l’uomo in più che serve a raddoppiare e a tenere impegnati i difensori.
CON QUESTO ULTIMO BOX spero che abbiate capito un po di questo sport
PROMEMORIA P1
vi lascio un promemoria per poter interpretare i risultati : di ogni partite
I CALCI
OGNI CALCIO IN MEZZO AI PALI VALE 3PUNTI
LE METE
OGNI META VALE 5 PUNTI CON IL CALCIO REALIZZATO IN MEZZO AI PALI SON 7 PUNTI....
I PUNTI ASSEGNATI A FINE PARTITA
SE UNA SQUADRA FINISCE CON UN PUNTEGGIO SUPERIORE ALLE 4 METE CON REALIZZAZZAZIONE UGUALE O OLTRE 28 PUNTI LI VIENE ASSEGNATO 1 PUNTO DI BONUS PER L'ATTACCO LA VITTORIA VALE 4 PUNTI CON IL PUNTO DI BONUS ANDREBBE A 5 PUNTI....
SE UNA SQUADRA PERDENTE FINISCE CON UN PUNTEGGIO
INFERIORE HAI 7 PUNTI LI VIENE ASSEGNATO
1 PUNTO DI BONUS PER LA DIFESA
ALTRIMENTI CON PUNTEGGIO RIMANE A 0
IL PAREGGIO COSA MOLTO RARA CREDO VALGA
2 PUNTI MA A DIFFERENZA DEL CALCIO E COSA MOLTO RARA VEDERE UN PAREGGIO
PROMEMORIA P2
ESEMPI DI PARTITE
RUGBY ROMA OLIMPIC - RUGBY VIADANA 18 – 29 (0 – 5)
IN QUESTO CASO LA ROMA CHE GIOCAVA IN CASA A PERSO E NON HA PRESO IL PUNTO DI BONUS COME SI VEDE NELLA SECONDA PARENTESI LA ROMA E A ZERO PUNTI IN CLASSIFICA.... INVECE IL VIADANA COME SI VEDE NELLA SECONDA PARENTESI A VINTO CON UN PUNTEGGIO OLTRE I 28 PUNTI IN CLASSIFICA SI TROVA I 4 PUNTI PER LA VITTORIA PIU IL BONUS PER L'ATTACCO A 1 PUNTO IN PIU X L'ATTACCO... CONE SI VEDE PRIMA PARENTESI QUELLO E IL RISULTATO FINALE DELLA PARTITA
PROVATE AD INTERPRETARE LE PARTITE
Classifica: Viadana, Treviso, Padova, Crociati e Lazio punti 5; R. Roma, Gran Ducato Parma, Firenze, Amatori San Donà, L’Aquila e Calvisano punti 0.
RUGBY ROMA OLIMPIC - RUGBY VIADANA 18 – 29 (0 – 5)
BENETTON RUGBY TREVISO - GRANDUCATO PARMA RUGBY 24 – 08 (5 – 0)
FIRENZE RUGBY 1931 - RUGBY PETRARCA 17 – 29 (0 – 5)
CROCIATI RFC - THREE ORVED RUGBY SAN DONA’30 – 06 (5 – 0)
FERLA L’AQUILA RUGBY 1936 - POL. S.S. LAZIO R. 10 – 29 (0 – 5)
ogni settimana cerchero di pubblicare i risultati delle partite e le classifiche sperando di aver fatto comprendere come leggere i risultati grazie
|
Post n°535 pubblicato il 28 Agosto 2011 da eldiablo42_bs
Dico vergogna ai calciatori , poi ai tifosi del calcio perché non hanno rispetto di niente ..ormai e anni che nel calcio italiano si vede scene di guerriglia tra gli spalti e fuori !!! e lo chiamano lo sport più bello
del mondo.... MA GUARDATE IL RUGBY E IMPARATE !!!! IO SOSPENDEREI IL CALCIO PER UN ANNO SABATICO !!!! METTEREI A NORMA TUTTI I STADI E MODERNIZZARLI TROVARE DELLE SOLUZIONI PER LA VIOLENZA DENTRO E FUORI ... e la rimanenza dei soldi per tutti gli sport detti minori ... che ci si ricorda solo quando vincono o qualche medaglia o titolo!!! se leggete questo msg passate la voce io parlo da ex rugbista e lontano anni luce dal calcio .. FACCIAMO IL TAM TAM Che chi come me a praticato qualche sport minori ,la durezza e i sacrifici certi sport sono ancora a livello dilettantismo e devono pagare le famiglie ma questo i tifosi del calcio non lo sanno e se si e se ne fregano come il mondo dorato del calcio ADESSO BASTA sarà solo una goccia nel deserto e spero venga ascoltata grazie
|
|
Post n°534 pubblicato il 28 Agosto 2011 da eldiablo42_bs
|
|
Post n°533 pubblicato il 01 Agosto 2011 da eldiablo42_bs
CALENDARIO DEGLI INCONTRI DELL’AMLIN CHALLENGE CUP 2011/12 Lunedì 25 Luglio 2011 14:39 Una prima partita difficile per il Petrarca contro il Toulon. Il campione d’Italia, il Petrarca Rugby, inizierà la prima giornata della sua campagna dell’Amlin Challenge Cup 2011/12 in trasferta a Toulon il giovedì 10 novembre, nel primissimo incontro della nuova stagione del rugby europeo per club. Dopo aver affrontato il mediano di apertura del XV della Rosa vincitore della Coppa del Mondo 2003, Jonny Wilkinson e la sua squadra stellare del Toulon, il Petrarca giocherà poi in casa contro l’ex club di Wilkinson, i Newcastle Falcons. L’ERC, organizzatore del torneo, ha annunciato oggi (lunedì 25 luglio) gli incontri, le date e ore di calcio d’inizio e le emittenti televisive per le prime quattro giornate del torneo 2011/2012. GIRONE 1: Stade Français Paris, Worcester Warriors, Crociati Rugby, Bucharest Wolves QUARTI DI FINALE – 5 / 6 / 7 / 8 APRILE 2012 |
|
Post n°532 pubblicato il 08 Luglio 2011 da eldiablo42_bs
9 LUGLIO 2011 - NONA TAPPA: AGLIE’ (TO) – CERESOLE REALE (TO) … KM 114,80 Nel Giro Donne che celebra l’Unità d’Italia ed i suoi centocinquant’anni non poteva mancare il Piemonte, terra dei precursori dell’Italia unita ma anche di profonda cultura sportiva. La penultima frazione del Giro sarà il vero spartiacque della corsa rosa. Disegnata perfettamente sotto ogni punto di vista, la Agliè – Ceresole Reale potrà chiarire in maniera definitiva i rapporti di forza in gruppo dal punto di vista atletico. Semmai il Giro Donne, con le salite lombarde della Valtellina e la prima parte nervosa e ricca di emozioni, non abbia ancora assegnato i suoi verdetti definitivi. Ci potrebbero pensare i centoquindici chilometri scarsi che porteranno lassù, in vetta a Ceresole Reale, nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso. Ancora una volta natura, sport, ciclismo in un solo denominatore comune. Saliscendi iniziali nel circuito che prevede un passaggio intermedio nei primi chilometri da Agliè, che ospiterà tutti i preliminari di giornata. Dopo la salita breve di Prascorsano, la corsa diventa seria passato l’abitato di Cuorgnè. Si sale con decisione e senza respiro fino a Rosone, per una ventina di chilometri. Qui cambia addirittura la pendenza, che dopo il piccolo paese di Noasca diventa davvero molto impegnativa. Gli ultimi chilometri, infatti, andranno anche su tratti del quattrodici per cento. Prima di approdare a Ceresole Reale. Sarà l’ultima vera salita del Giro Donne. Potrà essere un ago della bilancia importante della corsa. Ma, anche ad eventuali giochi già fatti, sarà di certo un traguardo molto ambito per chi vorrà lasciare il proprio segno sulla corsa rosa. Nella natura incontaminata delle Alpi la vincitrice avrà di che sorridere dopo aver domato una salita così impegnativa
|
|
Post n°531 pubblicato il 04 Luglio 2011 da eldiablo42_bs
|
|
Post n°530 pubblicato il 04 Luglio 2011 da eldiablo42_bs
Quarta tappa Tour de France 2011: Lorient - Mûr-de-Bretagne, 172 km Scheda con percorso, altimetria e planimetria della quarta tappa del Tour de France 2011: Lorient - Mûr-de-Bretagne, 5 luglio 2011 Quarta ed importantissima tappa per il Tour de France 2011, si arriva nel cuore della bretagna, precisamente sul Mur de Bretagne, nome che fa già presagire a cosa potrà succedere.
|
|
Post n°529 pubblicato il 04 Luglio 2011 da eldiablo42_bs
Dal cuore dell’Emilia Romagna sino ad una delle città che con il ciclismo ha un legame forte che dura da tanti anni. Arriverà nel centro di Verona infatti una delle tappe che si annunciano tra le più lunghe, veloci e calde del Giro. Da Altedo, in provincia di Bologna, per percorrere centotrenta chilometri sino ai piedi dell’Arena, altro simbolo di Verona e di un’Italia Unita che il Giro Donne va scoprendo ogni giorno. L’Emilia Romagna costituisce il paesaggio sterminato con le sue pianure nella prima parte della tappa. Attraverso Poggio Renatico e Bondeno ci si porta verso nord, entrando in Veneto prima di sfiorare la Lombardia con la bassa provincia di Mantova. Si punta verso Verona attraversando la cittadina di Nogara. E nel finale di giornata, anche la piccola cittadina di Vigasio. Che annuncia l’ingresso in Verona, sede dei Mondiali del 1999 e del 2004. Ora la cittadina scaligera entra di diritto anche nella storia del Giro Donne, dedicando un traguardo che fa gola alle velociste pure. Che lasceranno sfogare eventuali attaccanti nella cocente Pianura Padana. Ma poi prenderanno le redini della corsa quando il profumo del traguardo si farà via via più intenso. Tappa da non perdere, festival delle velociste pure e spettacolo ad alta velocità assicurato.
|
|
Post n°528 pubblicato il 03 Luglio 2011 da eldiablo42_bs
Seconda tappa Tour de France 2011: Cronosquadre Les Essarts 23km Scheda con percorso, altimetria e planimetria della seconda tappa del Tour de France 2011, Cronosquadre Les Essarts 3 luglio 2011 La piccola cittadina di Les Essarts, neanche 5000 abitanti, ospiterà la seconda tappa del Tour de France 2011, una coinvolgente cronosquadre di 23 chilometri.
un video in tre D SU tutto il percorso del tour de france
|
|
Post n°527 pubblicato il 02 Luglio 2011 da eldiablo42_bs
Domenica 03 Luglio PALINSESTO RAI SPORT 2 & RAI 3 Domenica 03 Luglio RAI SPORT 2 Mattina
|
|
Post n°526 pubblicato il 02 Luglio 2011 da eldiablo42_bs
3 LUGLIO 201 - TERZA TAPPA: POTENZA PICENA (MC) – FERMO (FM) … KM 104,30 Il Giro delle emozioni si ferma a casa di una atleta che tutto il gruppo ha nel cuore. Si corre sulle strade di Marina Romoli, da Potenza Picena sino a Fermo. Per la madrina della corsa rosa, che seguirà sulle strade che l’hanno vista nascere e crescere in bicicletta una delle tappe più dure ed imprevedibili che si potevano disegnare. Il meglio delle strade marchigiane, con un dislivello complessivo da vera tappa di montagna, continui cambiamenti di ritmo ed un finale tutto da scoprire. Centodieci chilometri tratteggiati per intero nell’entroterra marchigiano nelle province di Macerata e Fermo. Un circuito iniziale che da Potenza Picena porterà sino al mare. Dopo quindici chilometri la strada inizia a salire verso Montelupone, Morrovalle e Montecorsaro. Salite e discese sulle colline marchigiane attraversando Casette d’Ete, Sant’Elpidio a Mare. Poi la temuta salita verso Monte Urano, dove si sono concluse tante belle tappe della Tirreno Adriatico. Ancora la discesa verso Campiglione, in prossimità di Fermo. Un circuito attraverso le frazioni alla base della cittadina, sino a ridiscendere verso Capodarco, altro simbolo del ciclismo che conta. Poi il finale tutto da seguire con la terribile scalata del Muro Costa del Ferro che porterà verso la conclusione di Piazza del Popolo a Fermo. E’ una tappa che merita il giusto rispetto. Chi vorrà fare l’impresa per vincere la tappa dovrà farsi in quattro. Chi vorrà mettere subito in difficoltà le avversarie per le classifica generale dovrà correre bene sino in fondo. Una giornata che non farà risparmiare energie, da vero ciclismo e per atlete vere.
|
|
Post n°525 pubblicato il 01 Luglio 2011 da eldiablo42_bs
| |||
|
Post n°524 pubblicato il 01 Luglio 2011 da eldiablo42_bs
1 LUGLIO 2011 - PRIMA TAPPA: ROMA – VELLETRI (RM) … KM 86,00 Il Giro Donne parte da Roma. La capitale, la città eterna è il simbolo dell’Unità d’Italia ma anche un passaggio doveroso per un vero Giro d’Italia. Il cuore di Roma applaudirà le atlete e tutto il seguito della corsa rosa. Che punterà, subito fuori dalle strade della città simbolo d’Italia, verso sud. Verso le colline dei Castelli Romani per raggiungere, dopo ottantasei chilometri, la cittadina di Velletri. Sono terre dolci, ricche di storia e di vino, quello dei castelli che circondano Roma. Si attraverseranno Castel Gandolfo, Albano Laziale e nel finale, prima di Velletri, Ariccia e Genzano di Roma. Una tappa piuttosto breve per saggiare la condizione, senza trascurare un profilo che sulla carta può già favorire le attaccanti più audaci. I saliscendi oltre Roma appaiono abbordabili anche alle ruote veloci. Ma bisognerà fare attenzione agli attacchi, specie nel finale, quando l’ingresso a Velletri presenterà sotto le ruote delle ragazze una bella impennata, ideale per piazzare l’accelerazione definitiva. Nulla di scontato e prevedibile dunque sin dal via. Le velociste dovranno sudarsi già il primo traguardo rosa e le loro squadre dovranno tenere ben cucita la corsa, specie nel finale.
|
|
Post n°523 pubblicato il 01 Luglio 2011 da eldiablo42_bs
Prima tappa Tour de France 2011: Passage du Gois - Mont des Alouettes, 191 km Scheda con percorso, altimetria e planimetria della prima tappa del Tour de France 2011: Passage du Gois - Mont des Alouettes, 191 km, 2 luglio 2011
Subito una tappa insidiosa per aprire il Tour de France 2011, si andrà da Passage du Gois a Mont des Alouettes dopo aver percorso 191km.
|
|
Post n°522 pubblicato il 29 Giugno 2011 da daniela19712011
|
|
Post n°521 pubblicato il 28 Giugno 2011 da eldiablo42_bs
OGGI E L'ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI PIETRO TARRICONE sembra ieri ma un anno e gia passato... tu sei stato un gladiatore e per me e chi ti a amato ....rimarrai sempre nei nostri ricordi grazie a te ... da ex rugbysta ci capiamo entrambi .... lottiamo alla morte.... |
|
Post n°520 pubblicato il 27 Giugno 2011 da eldiablo42_bs
IL TORNEO TUTTE LE PARTITE P2 Semi Finale 9o Posto
Semi Finale 5o Posto
|
|
Post n°519 pubblicato il 27 Giugno 2011 da eldiablo42_bs
IL TORNEO TUTTE LE PARTITE Gruppo A
Gruppo B
Gruppo C
|
|
Post n°518 pubblicato il 27 Giugno 2011 da eldiablo42_bs
MONDIALI U20, A ROVIGO L'ITALIA BATTE TONGA E STACCA IL BIGLIETTO PER "SUDAFRICA 2012" Domenica 26 Giugno 2011 13:34 F.I.R
Rovigo – Non bella ma efficace, l’Italia U20 conquista la permanenza nel Junior World Championship superando Tonga 34-22 al “Battaglini” di Rovigo nel play-out salvezza che chiude l’avventura di Leso e compagni nel Mondiale italiano. Gli Azzurrini fanno di tutto nel primo tempo per complicarsi la vita, facendosi rimontare dopo essere partiti fortissimo, portandosi in vantaggio 10-0 con una meta di Palazzani dopo appena un minuto di gioco ed un calcio piazzato dello stesso numero nove del Calvisano. Sembra una partita in discesa, ma al dodicesimo l’Italia commette il primo errore di giornata con Campagnaro che cerca l’intercetto ma apre un’autostrada in cui si infilano i trequarti tongani: Talakai segna, Hala trasforma ed è 10-7. Tonga prende fiducia ed al ventiduesimo passa in vantaggio contrattaccando con l’ala Afu su un calcio di alleggerimento di Cosulich: è 10-12 e l’Italia sembra uscire dalla partita, salvandosi in extremis dalle incursioni al largo dei tongani che potrebbero far prendere al match una deriva pericolosa. Alla mezzora, l’Italia riprende il pallino dei gioco ma cozza contro la difesa in maglia rossa e non bastano due belle invenzioni di Campagnaro per mettere punti sul tabellone e riportare l’Italia sopra nel punteggio. A due minuti dalla fine del primo tempo però, dopo un attacco multifase, Palazzani serve Visentin che trova la porta chiusa a cinque metri dalla linea di meta, ma prova un calcetto sbilenco che carambola in area e viene mal controllato dagli isolani: lo stesso Visentin ci crede sino in fondo e si tuffa, schiacciando l’ovale. Palazzani trasforma e sul finire del primo tempo trova nuovamente i pali su calcio piazzato: al riposo, l’Italia guida 20-12. In avvio di ripresa ancora Tonga mette in difficoltà l’Italia, che corre ai riparti con Sarto prima e con Cosulich poi; ma scampato il pericolo gli Azzurrini portano definitivamente la partita sui binari voluti. Al quarto d’ora, su calcio da punizione sui cinque metri tongani, capitan Leso chiama la mischia ordinata e da la svolta alla partita: Tonga affossa il dominante pack azzurro e l’arbitro non può che assegnare la meta tecnica per il 27-12 che vale l’ipoteca sul match e sulla salvezza. Il copione non cambia nel finale di gara, con la mischia italiana a mettere in difficoltà gli avanti avversari. Ed al ventiseiesimo, sempre da mischia ordinata, Palazzani muove all’interno per il centro Castello che rompe un placcaggio e va in meta. E’ 34-12 e, con ancora un quarto d’ora sull’orologio, l’Italia può cominciare a festeggiare la salvezza anche se è Tonga a finire il proprio Mondiale in attacco, trovando per due volte il varco nell’esausta difesa italiana. Finisce 34-22, con l’Italia che stacca il biglietto per l’edizione del 2012 in Sudafrica e le due squadre che escono tra gli applausi del pubblico di Rovigo, che saluta così l’Italia ed il XV tongano, idealmente adottata in queste due settimane di Junior World Championship dal capoluogo polesano. Rovigo, Stadio “Battaglini” - domenica 26 giugno Junior World Championship, play-out Italia v Tonga 34-22 Marcatori: p.t. 1’ m. Palazzani tr. Palazzani (7-0); 5’ cp. Palazzani (10-0); 12’ m. Talakai tr. Hala (10-7); 22’ m. Afu (10-12); 39’ m. Visentin tr. Palazzani (17-12); 41’ cp. Palazzani (20-12); s.t. 16’ m. tecnica Italia tr. Palazzani (27-12); 26’ m. Castello tr. Palazzani (34-12); 35’ m. Vanisi (34-17); 39’ m. Afu (34-22) Italia: Cosulich; Sarto (33’ st. Calabrese), Alberghini, Castello (33’ st. Menon) , Visentin; Campagnaro (35’ st. Callori di Vignale), Palazzani; Conforti (40’ st. Ruffolo), Ghiraldini E., Brancoli; Mammana (5’ st. Balsemin), Bocchi; Leso (cap, 36’ st. Cagna), Lupetti (20’ st. Maistri), Quaglio all. Cavinato Tonga: Hala; Talakai, Ahki, Katoa (21’ st. Paraki), Afu; Vea (cap, 22’ st. Lavemai), Taufa (20’ st. Ma’ake); Finau O., (21’ st. Fetuani) Howling (12’ st. Vanisi), Finau S.; Tukufuka, Toumohuni; Pulu, Kioa, Talia’Uli (21’ st. Sakalia) all. Kivalu arb. Garner (Inghilterra) |
|
Post n°517 pubblicato il 27 Giugno 2011 da eldiablo42_bs
MONDIALI U20, DOMENICA 26 GIUGNO LA FINALE A PADOVA E' NUOVA ZELANDA v INGHILTERRA Mercoledì 22 Giugno 2011 22:32 F.I.R Treviso – Saranno i campioni in carica della Nuova Zelanda e l’Inghilterra ad affrontarsi domenica 26 giugno alle ore 19.00 allo Stadio Plebiscito di Padova nella finale del Junior World Championship, il Mondiale Under 20 che nelle ultime settimane ha portato le future stelle del rugby internazionale a Padova, Rovigo e Treviso. Questa sera, in un Monigo gremito, l’Inghilterra ha raggiunto la sua terza finale in quattro edizioni della rassegna iridata giovanile superando per 33-18 la Francia mentre, nell’altra semifinale disputata in serata nell’impianto trevigiano la Nuova Zelanda ha inanellato la sua diciannovesima vittoria consecutiva dal 2008 ad oggi e conservato l’imbattibilità nel torneo superando per 37-7 l’Australia, che nel primo tempo ha creato più di un dubbio ai tuttineri di coach Anscombe, aprendo anche le marcature. Nella parte bassa del tabellone l’Italia di Andrea Cavinato è stata sconfitta per 12-8 dall’Argentina al Battaglini di Rovigo e domenica alle 14.10 affronterà Tonga – battuta 30-11 dalla Scozia – nella finale-salvezza che determinerà chi, tra Azzurrini ed isolani, staccherà il biglietto per la prossima edizione del Mondiale U20 in programma in Sudafrica e chi, invece, scivolerà in seconda divisione. Semifinali 1°-4° posto (Treviso, 22 giugno) Inghilterra v Francia 33-18 Nuova Zelanda v Australia 37-7 Play-off 5°-8° posto (Padova, 22 giugno) Galles v Fiji 20-34 Sudafrica v Irlanda 57-15 Play-out 9°-12° (Rovigo, 22 giugno) Scozia v Tonga 30-11 Argentina v Italia 12-8 Programma Finali – domenica 26 giugno Play-off 9° posto - Rovigo, ore 12.00 Scozia v Argentina 11° posto (play-out salvezza) – Rovigo, ore 14.10 Italia v Tonga Play-off 7° posto – Treviso, ore 12.00 Galles v Irlanda Play-off 5° posto – Treviso, ore 14.10 Sudafrica v Fiji Finale 3° posto – Padova, ore 17.00 Francia v Australia Finale Campionato del Mondo U20 – Padova, ore 19.10 Nuova Zelanda v Inghilterra |
|
Post n°516 pubblicato il 20 Giugno 2011 da eldiablo42_bs
RUGBY WORLD CUP, 36 AZZURRI PER UN POSTO AI MONDIALI Lunedì 20 Giugno 2011 15:51 F.I.R
RADUNO A VILLABASSA, IN ALTA PUSTERIA, DA DOMENICA 3 LUGLIO Roma – Nick Mallett, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Rugby, ha ufficializzato la lista degli atleti convocati a partire dal 3 luglio presso l’Hotel Adler di Villabassa, in Alta Pusteria, per preparare la settima edizione della Rugby World Cup che si disputerà in Nuova Zelanda dal 9 settembre al 23 ottobre. Dalla lista dei trentasei annunciata questo pomeriggio, entro la fine del mese di luglio ed in vista del Cariparma Test Match del 13 agosto a Cesena contro il Giappone e della sfida della settimana successiva ad Edinburgo contro la Scozia, il CT sceglierà i trenta atleti che parteciperanno alla Rugby World Cup 2011. “La Churchill Cup a cui ha partecipato nelle scorse settimane l’Italia “A” è stata importante per valutare diversi giocatori, questa lista di convocati per la preparazione è basata sul gruppo con cui abbiamo lavorato in questi quattro anni. Questa è la miglior squadra possibile con cui preparare i Mondiali neozelandesi, il raduno di Villabassa servirà anche a sciogliere gli ultimi dubbi legati alla condizione fisica di alcuni giocatori ed alla loro piena efficienza e disponibilità in chiave iridata. Nel caso fosse necessario effettuare delle sostituzioni una volta iniziata la preparazione abbiamo una rosa abbastanza ampia di atleti che, come ad esempio Burton, Favaro o Festuccia, potranno essere convocati in un secondo momento” ha dichiarato il CT Nick Mallett. L’Italia, inserita nella Pool C della Rugby World Cup, esordirà nella prima fase affrontando l’Australia l’11 settembre a North Harbour ed affrontando successivamente la Russia e gli Stati Uniti il 20 e 27 settembre a Nelson per poi chiudere gli impegni della fase a gironi il 2 ottobre a Dunedin contro l’Irlanda, nel match potenzialmente decisivo per la qualificazione ai quarti di finale. Questa la lista dei convocati per la preparazione alla Rugby World Cup: Piloni Martin CASTROGIOVANNI (Leicester Tigers, 76 caps) Lorenzo CITTADINI (Benetton Treviso, 4 caps) Alberto DE MARCHI (MPS Aironi, esordiente) Andrea LO CICERO (Racing-Metro Paris, 86 caps) Salvatore PERUGINI (MPS Aironi, 80 caps) Tallonatori Tommaso D’APICE (Futura Park Rugby Roma, esordiente)* Leonardo GHIRALDINI (Benetton Treviso, 37 caps) Fabio ONGARO (MPS Aironi, 76 caps) Seconde linee Valerio BERNABO’ (Benetton Treviso, 19 caps) Marco BORTOLAMI (MPS Aironi, 84 caps) Carlo Antonio DEL FAVA (MPS Aironi, 52 caps) Joshua FURNO (MPS Aironi, esordiente)* Quintin GELDENHUYS (MPS Aironi, 21 caps) Cornelius VAN ZYL (Benetton Treviso, esordiente) Flanker/N.8 Robert Julian BARBIERI (Benetton Treviso, 13 caps) Mauro BERGAMASCO (Stade Francais, 84 caps) Paul DERBYSHIRE (Benetton Treviso, 10 caps) Sergio PARISSE (Stade Francais, 77 caps) - capitano Manoa VOSAWAI (Benetton Treviso, 8 caps) Alessandro ZANNI (Benetton Treviso, 52 caps) Mediani di mischia Pablo CANAVOSIO (MPS Aironi, 36 caps) Edoardo GORI (Benetton Treviso, 3 caps)* Fabio SEMENZATO (Benetton Treviso, 4 caps) Mediani d’apertura Riccardo BOCCHINO (MPS Aironi, 6 caps)* Craig GOWER (Bayonne, 14 caps) Luciano ORQUERA (Brive, 22 caps) Centri/Ali/Estremi Tommaso BENVENUTI (Benetton Treviso, 6 caps)* Mirco BERGAMASCO (Racing-Metro Paris, 81 caps) Gonzalo CANALE (Clermont-Auvergne, 66 caps) Gonzalo GARCIA (Benetton Treviso, 21 caps) Andrea MASI (Racing-Metro Paris, 60 caps) Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 28 caps) Andrea PRATICHETTI (Benetton Treviso, esordiente)* Matteo PRATICHETTI (MPS Aironi, 22 caps) Alberto SGARBI (Benetton Treviso, 12 caps) Giulio TONIOLATTI (MPS Aironi, 5 caps) *è/è stato membro dell'Accademia FIR "Ivan Francescato" |
MENU
CHI PUò SCRIVERE SUL BLOG
I MIEI BLOG AMICI
- LADYNOTTE1
- estelle
- @Ascoltando il Mare@
- Frammenti di vita
- filtr
- per uscire
- Un Paio di Ali
- sussurrami
- spaziare
- cleoscrive
- DONI
- il blog di rosy
- ...STREGATA...
- LADYNOTTE
- MIUJACQUELINE SPARK
- Poesie & Co.
- CORSE TRA I FORNELLI
- Musica e Poesia
- angoloprivato
- Imperfezioni
AREA PERSONALE
NON RINUNCIARE
Quando le cose vanno male come spesso accade quando la tua strada sembra tutta in salita, quando i fondi sono pochi e i debiti molti e volevi sorridere, ma hai dovuto sospirare, quando le responsabilità ti opprimono fermati un attimo, se devi, ma non rinunciare. La vita è strana, con i sui cambiamenti e le sue svolte, come ognuno di noi ha dovuto imparare, e spesso si ha un fallimento, quando sarebbe bastato avere costanza per vincere. Non rinunciare, anche quando sembra che tutto sia fermo, potresti vincere al prossimo colpo. Spesso la meta è più vicina di quanto non sembri ad un uomo che lotta. Spesso il lottatore si è arreso quando avrebbe potuto ottenere la coppa del vincitore. E troppo tardi si è accorto al calar della notte, quanto era vicino alla corona d'oro. Il successo è l'insuccesso rovesciato, la tenda argentea delle nubi del dubbio, e non puoi mai accorgerti di quanto sia vicino, potrebbe esserlo proprio quando sembra essere tanto lontano. Quindi continua a lottare quando sei colpito più duramente, è quando tutto sembra perduto che non devi Rinunciare
DA DIANA FINI







5 LUGLIO 2011 - QUINTA TAPPA: ALTEDO (BO) – VERONA (VR) … KM 129,00














Inviato da: ginevra1154
il 28/12/2011 alle 20:08
Inviato da: virgola_df
il 25/09/2011 alle 11:18
Inviato da: hengel0
il 01/09/2011 alle 08:30
Inviato da: serena_sempre_88
il 28/08/2011 alle 15:52
Inviato da: QuarantaMaBuoni
il 28/08/2011 alle 14:39