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Eulalie2
   
 
Creato da Eulalie2 il 20/09/2011

RUMORI SECONDARI

Ascolterò il frastuono universale senza che m'ingannino rumori secondari

 

 

Torna , mia disperata leggerezza

Post n°38 pubblicato il 25 Aprile 2013 da Eulalie2

 

 

 

PRENDERE E LASCIARE
senza rimpianto,
perché c’era un altr’anno e un altro ancora
e gli amici del cuore e un nuovo amore.

Ma ora è sera, sera per sempre. In stanza
c’è una farfalla scura,
notturna,grande,
una cosa greve,
non si muove, non va,
copre la lampada, e io so cos’intende.

Oh, torna, torna,
mia disperata leggerezza
.

- Anna Maria Carpi -

 

 

 

 

 

 

 

 

                                       

                                    

   

 

                                       Max Ernst

 

 

 

 

 

 
 
 

Terra d'infanti !

Post n°37 pubblicato il 26 Febbraio 2013 da Eulalie2

 
 
 

Come un soffio di foglie che sfidi l'autunno

Post n°36 pubblicato il 10 Febbraio 2013 da Eulalie2

    

 Toti Scialoja (1955)

 

 

 È possibile contrastare un annunciato dolore
sottrarsi alla minaccia di una sofferenza prevista
per difendersi dal male che ci ha già tanto indeboliti?
Non si può reggere a lungo con un solo ferro da calza
la conclusione ogni volta è provvisoria arretra appena.

Il dolore vuol dire poco se persino la memoria
lo tratta con leggerezza e appena può lascia correre
il lunedì mattina sempre ci aspetta col suo spavento
eppure la felicità era così vicina così
possibile come un soffio di foglie che sfidi l'autunno
.

Toti Scialoja.

 
 
 

Pensieri

Post n°35 pubblicato il 06 Febbraio 2013 da Eulalie2

AndreMasson-

 

Nel chiarore di una luna fredda e impietosa

Imbriglio la scia dei miei pensieri

e rimango a rimirare il mio fardello,  vita!

                                              

                                    vita,  che invoca la resa

mentre  fedeli e remote memorie

 galleggiano  nel buio di un pozzo senza uscita 

 

 
 
 

Quest'anno avrei voluto un altro maggiooo!

Post n°34 pubblicato il 25 Gennaio 2013 da Eulalie2

Edvard Munch

Vorrei volger in positivo un mio pensiero negativo svirgolare su emozioni ormai assuefatte e gridare a squarciagola :  Quest'anno avrei voluto un altro maggiooo!

. Non entra nel mio cerchio
il turbine sabbioso dell'incontro
il pulviscolo pazzo e infiammato                                          
la latitudine degli occhi personali
la conta improvvisata dell'ingaggio.
Quest'anno avrei voluto un altro maggio
 

- Patrizia Cavalli –     

                                                        

 

 

 

 

 

 
 
 

Silenzio!

Post n°33 pubblicato il 20 Gennaio 2013 da Eulalie2

 

Imbrigliata nella rete come un tonno alla mattanza

contengo la mia follia
garriscono i gabbiani mentre vedo la vita fluire tra le maglie.............silenzio!

 

 
 
 

mmm mmm mmm mmm

Post n°32 pubblicato il 13 Gennaio 2013 da Eulalie2

 

 

 Neuroni dolorosi che corrono oltre l’immaginabile

 fino a dissolversi in un’eterna orgogliosa vanezza

 

 
 
 

Buon Anno Disillusi!

Post n°31 pubblicato il 01 Gennaio 2013 da Eulalie2

 

 

 https://www.youtube.com/watch?v=aEbaQVHDta4

 
 
 

"Un Giorno"

Post n°30 pubblicato il 23 Dicembre 2012 da Eulalie2

 

NATALE, UN GIORNO

di Hirokazu Ogura


Perché
dappertutto ci sono cosi tanti recinti?
In fondo tutto il mondo e un grande recinto.

Perché
la gente parla lingue diverse?
In fondo tutti diciamo le stesse cose.

Perché
il colore della pelle non e indifferente?
In fondo siamo tutti diversi.

Perché
gli adulti fanno la guerra?
Dio certamente non lo vuole.

Perché
avvelenano la terra?
Abbiamo solo quella.

A Natale - un giorno - gli uomini andranno d’accordo in tutto il mondo.
Allora ci sarà un enorme albero di Natale con milioni di candele.
Ognuno ne terrà una in mano, e nessuno riuscirà a vedere l’enorme albero fino alla punta.

Allora tutti si diranno "Buon Natale!" a Natale, un giorno.

 

 

 
 
 

Melancholy-

Post n°29 pubblicato il 16 Dicembre 2012 da Eulalie2

 

 

Sopravvissuta mi perdo in un gorgo che ingoia

reminiscenze empatiche

idee fiorite in un ristagno di luce che non ferisce

 ma accoglie

 

 

 
 
 

Misery is the river of the world .

Post n°28 pubblicato il 16 Dicembre 2012 da Eulalie2

 

Gli araldi neri


Ci sono colpi nella vita, così forti…io non so!
Colpi come l’odio di Dio; come se di fronte ad essi,
la risacca di tutto il sofferto
ristagnasse nell’anima…Io non so!

Sono pochi; però sono…Aprono solchi scuri
nel volto più fiero e nel lombo più forte.
Saranno forse i puledri di barbari Attila;
o gli araldi neri che ci invia la Morte.

Son le cadute profonde dei Cristi dell’anima,
di qualche fede da adorare che il Destino bestemmia.

Questi colpi sanguinosi sono i crepitii
di qualche pane che sulla porta del forno ci si brucia.

E l’uomo…Povero…povero! Gira lo sguardo, come
quando una pacca sulla spalle ci chiama;
Gira gli occhi pazzi, e tutto il vissuto
ristagna, come una pozzanghera di colpa, nello sguardo.

Ci sono colpi nella vita, così forti…Io non so!

César Valleo

Psichiatria

Le finestre alte e strette
luci fredde e molto inquiete,
non era casa mia:
ero entrato in psichiatria

Stillicidio delle flebo
intontimento da Roipnol,
non era casa mia
ero ancora in psichiatria

Il tremar delle mie membra
l'affannarsi del respiro,
non era casa mia,
ero sempre in psichiatria

L'impazzire della mente
cinghie strette intorno ai polsi,
non era casa mia
ero proprio in PSICHIATRIA!

Mario Calcagno

 

Ascoltando le loro storie  parola dopo parola, attimo per attimo dubitavo di me stessa
fino a ridurmi al silenzio.

 
 
 

Standby

Post n°27 pubblicato il 12 Febbraio 2012 da Eulalie2

 

La mano è felice oggi.
Un fare niente la riempie
di pace vegetale. Sono come
in attesa. Sono un animale
che ozia, che riposa nella sua buccia
un frutto appeso al ramo
nella maturazione.
Sono un pugno di ghiaia
del vialetto. Una sterpaglia secca
in una attesa indifferente d'acque.
E così pacificata e illesa
ancora incolume alla vita
deposta ogni pretesa, senza dolore oggi
porto il mio colore rosa
come bandiera
niente altro che uno stare quieti
in attesa. Niente altro che questo
qui e ora.

(Mariangela Gualtieri)

Come un frutto appeso al ramo

 
 
 

Troubles so hard

Post n°26 pubblicato il 04 Febbraio 2012 da Eulalie2

 

 

 

 

Mosso con furia -

Per uscire subito da questa gabbia
vorrei affogarmi in una fogna
dove la melma sia più alta;
ed i topi divorino subito
questa inutile carcassa,
chissà da quanto ormai
priva di ogni parvenza d’umano.
Prima che il cancro divori
il suo organo prescelto
e la demenza senile, quel lembo di encefalo,
che ancora, a stento, a volte respira,
seppure senza nemmeno un lontano ricordo
di quella felice pazzia che un tempo vi albergava
e lo scuoteva come un frutto maturo su un ramo spezzato.
Per uscire subito da questo schifo spietato
occorrerebbe magari un infarto,
secco, senza soffrire, andando a fare la spesa,
un giorno che non piova, cadendo di schianto
sull’asfalto, a braccia distese,
come ali malnate dischiuse in un vano,
maldestro tentativo di volo.
Per uscire da tutto ciò ed al più presto.
Ma tu cosa farai? Vorrei essere certo
che non verserai nemmeno una lacrima;
me ne rincrescerebbe, non ne vale la pena.
( Non rovinarti la cena! )
Pensa che sono tornato lì, da dove
forse un giorno arrivai: l’infernale
incoerenza del nulla ancestrale…
Bisogna essere veramente idioti per ascoltare
tutto questo, senza vomitare o fischiare,
o fare qualcosa che fermi il convulso ruotare,
gli uni sugli altri, come formiche
avide di molliche ammuffite.
Per uscire subito è meglio tacere
e lasciare il foglio bianco,
piuttosto che dire qualcosa a questo branco
di flaccidi orchi in attesa di qualche parola
che non sia la solita: merda.

Francesco De Girolamo

È tutto il giorno che mi ripeto: qualcosa devo fare ! devo fare qualcosa! come un mantra desolato e psicotico

 Vera Hall   canta…. troubles  so hard …con la sua voce calda struggente implorante  e animosa.

Ecco sto leggendo   le poesie di Francesco de Girolamo , meravigliosa strana  fratellanza.

la mia mente mette in atto frastornanti rimedi per estirpare la gramigna che la infesta. 

Un maldestro  tentativo di volo  verso il nulla lontano da questo lento imputridire che divora il mio encefalo.

(Da giovani un po’ di follia è affascinante da vecchi diventa sinistra. )

Mi rifugio in un  “niente da dichiarare”  e torno al mio solito vecchio noioso  nichilista, non senso .

 

 

 
 
 

Cześć !... Wislawa Szymborska

Post n°25 pubblicato il 02 Febbraio 2012 da Eulalie2

So che finché vivo niente mi giustifica,
perché io stessa mi sono d'ostacolo
.

La vita –

è il solo modo
per coprirsi di foglie,
prendere fiato sulla sabbia,
sollevarsi sulle ali;
essere un cane,
o carezzarlo sul suo pelo caldo;
distinguere il dolore
da tutto ciò che dolore non è;
stare dentro gli eventi,
dileguarsi nelle vedute,
cercare il più piccolo errore.
Un'occasione eccezionale
per ricordare per un attimo
di che si è parlato
a luce spenta;
e almeno per una volta
inciampare in una pietra,
bagnarsi in qualche pioggia,
perdere le chiavi tra l'erba;
e seguire con gli occhi una scintilla di vento;
e persistere nel non sapere
qualcosa d'importante.

-- Wislawa Szymborska

La poesia nasce dal silenzio

 
 
 

Tombe la neige

Post n°24 pubblicato il 31 Gennaio 2012 da Eulalie2

 

 

                                        Mi spaventa la neve 

 Mi spaventa la neve, questo lenzuolo funebre,
come bocca che sbava, o come occhi rovesci.
Il nuvolo mi strappa dalla tana, non il ghiacciaio
sfavillante. Diavolo,
dov’è la colazione? Ho freddo, è tardi.
Non mi serve l’esterno. Ho da guardarmi dentro
.

- Durs Grünbein -

i campi e i monti
sottratti dalla neve
è il nulla

Joso Naito

 

 
 
 

Utopia?

Post n°23 pubblicato il 26 Gennaio 2012 da Eulalie2

 

 l'aurora Salvador  Dalì

L'amore dopo l'amore

Verrà il momento
in cui, con gioia,
saluterai te stesso mentre arrivi
alla tua porta, nel tuo specchio,
e ognuno sorriderà al benvenuto dell’altro,

dicendo: Siediti qui. Mangia.
Amerai di nuovo l’estraneo che era te.
Offri vino. Offri pane. Rendi il cuore
A se stesso, all’estraneo che ti ha amato

Per tutta la vita, che hai ignorato
Per un altro, che ti conosce a memoria.
Togli le lettere d’amore dallo scaffale dei libri

Le foto, gli appunti disperati,
sbuccia la tua immagine dallo specchio.
Siediti. Banchetta con la tua vita.

- Derek Walcott -

Auguri per un era migliore !



 
 
 

Quasi quasi mi faccio uno Shampoo!

Post n°22 pubblicato il 24 Gennaio 2012 da Eulalie2

 

Stamani dovevo per forza raggiungere la città, anche se avrei preferito rimanere a letto  ad annullarmi (svuotata  senza volontà ) e a  raschiare  il fondo ,ma il fondo di cosa?.. Bah!

È una mattina fredda ostile di quelle giornate che guardi in basso e vedi solo l’asfalto grigio ,con tutta la sua sporcizia lasciata da individui odiosi.

Tutto ti sembra maledettamente fastidioso le macchine che ti sorpassano il supermercato pieno di luci le famiglie con i carrelli, le coppie in parte scoppiate (ma coppie) ed io lì, a rimuginare ombrosa, triste con il mio solito umore insolente mi fermo davanti  a una vetrina che mi rimanda l’immagine di un volto così pateticamente mesto (una vera merda) che mi vien da ridere ,mi giro, dietro c’è un salone ,entro e mi faccio uno shampoo.

 

 
 
 

L'Azalea sta meglio di me!

Post n°21 pubblicato il 23 Gennaio 2012 da Eulalie2

 

ANDARE IN PIAZZA SUD, entrare in banca
a sottoscrivere
questo Credito Arancio
che come logo ha un'arancia d'oro.
Lo dicono sicuro.
O a una serata ispanica
o in un kabàk dei russi
o alla Galleria Lumèr che espone i loro quadri
a Porta Romana bella, in un bagno di neon,
la padrona raggiante aspetta un bimbo.
La vita è questo.

Io perchè non ne ho voglia?
Perchè non mi riprendo come la mia azalea?
Era appassita, i fiori come stracci.
Le era mancata l'acqua, io gliel'ho data
senza speranza, e invece stamattina
è ritta viva ignara risplendente.

- Anna Maria Carpi -

 

 
 
 

L'attesa

Post n°20 pubblicato il 21 Gennaio 2012 da Eulalie2

L'attesa come intervallo tra passato e futuro  

L’attesa tra la disperazione e la speranza

^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*

Quando il cielo basso e greve pesa come un coperchio
Sullo spirito che geme in preda a lunghi affanni,
E versa abbracciando l'intero giro dell'orizzonte
Una luce diurna più triste della notte;

Quando la terra è trasformata in umida prigione,
Dove come un pipistrello la Speranza

Batte contro i muri con la sua timida ala
Picchiando la testa sui soffitti marcescenti;

Quando la pioggia distendendo le sue immense strisce
Imita le sbarre di un grande carcere
Ed un popolo muto di infami ragni
Tende le sue reti in fondo ai nostri cervelli,

Improvvisamente delle campane sbattono con furia
E lanciano verso il cielo un urlo orrendo
Simili a spiriti vaganti senza patria
Che si mettono a gemere ostinati

E lunghi trasporti funebri senza tamburi, senza bande
Sfilano lentamente nella mia anima vinta; la Speranza

Piange e l'atroce angoscia dispotica
Pianta sul mio cranio chinato il suo nero vessillo.

                                                 Charles Baudelaire

 

La "speranza" è un essere piumato -
che si posa sull'anima -
e canta melodie senza parole -
e non finisce mai - del tutto -

E dolcissimo - nella Bufera - si ode,
E intensa deve essere la tempesta -
che potrebbe confondere l'Uccellino
che così tanti ha riscaldato -

L'ho ascoltato nella terra più fredda -
E sul Mare più strano-
Eppure, mai, nel Bisogno,


Emily Dickinson

 
 
 

Meraviglioso Mesa

Post n°19 pubblicato il 17 Gennaio 2012 da Eulalie2

                                                                                                   jean michel basquiat

TIRESIA (oracoli, riflessi)
(22 luglio 2000 – 24 gennaio 2001)

                                                 Giuliano Mesa

    devi tenerti in vita, Tiresia,
    è il tuo discàpito

 

I. ornitomanzia. la discarica, Sitio Pangako (*)

vedi. vento col volo, dentro, delle folaghe.
vedi che vengono dal mare e non vi tornano,
che fanno stormo con gli storni neri, lungo il fiume.
guarda come si avventano sul cibo,
come lo sbranano, sbranandosi,
piroettando in aria.
senti come gli stride il becco, gli speroni,
che gridano, artigliando, facendo scaravento, in muta,
ascoltane la lunga parata di conquista, il tanfo,
senti che vola su dalla discarica, l’alveo,
dove c’è il rigagnolo del fiume,
l’impasto di macerie,
dove c’è la casa dei dormienti
che sognano di fare muta in ali.
casa dei renitenti, repellenti,
ricovero al rigetto, e nutrimento, a loro,
scaraventati lì chissà da dove,
nel letame, nel loro lete, lenti,
a fare chicchi della terra nuova,
gomitoli di cenci, bipedi scarabei
che volano su in alto, a spicchi,
quando dall’alto arriva un’altra fame.

prova a guardare, prova a coprirti gli occhi.

(*) Nel luglio 2000, la più grande discarica di Manila frana, seppellendo Sitio Pangako (“Terra Promessa”), una delle baraccopoli che la circondano, e uccidendo centinaia dei suoi abitanti, che vi sopravvivevano scavando tra i rifiuti.

http://rebstein.wordpress.com/2007/08/11/tiresia-di-giuliano-mesa/ 

questa sorda sirena,
e finalmente il suono della fine

(è già finita,
non resta che finire)

questa sera serena,
che mente fino all’ultimo sospiro

(è già spirata,
basta respirarla)

[questa selva silente,
che finalmente è solo una maceria

(che non riguarda,
se non si guarda più)]

Giuliano Mesa

 
 
 
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QUESTO ORDINARSI DI VIVERE NON TI FA BENE

Spremiti Toma
spremiti come
un limone
o spezzati come
si spezza un ramo
d'alloro per
respirare dal vivo, dal profondo.
Questo ordinarsi
di vivere non
ti fa bene non
ti rappresenta più.
Arditi Toma
datti fuoco acqua terra
datti luce
batti palpita schiuditi
battiti.

- Salvatore Toma -

 

IL LIBRO CHE STO LEGGENDO

 

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                                          Scrivendo

Scrivendo, volevo
Salvarmi l’anima.
Tentai di fare versi
Non funzionò.
Tentai di raccontare storie
Non funzionò.
Non si può scrivere
Per salvarsi l’anima.
Lei, data per persa, passa avanti e canta

                                                 Marie Luise Kaschnitz

 
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