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Una gamba qua, una gamba là....

 

 

FWN

Colui che finalmente si accorge quanto e quanto a lungo fu preso in giro, abbraccia per dispetto anche la più odiosa delle realtà; cosicché, considerando il corso del mondo nel suo complesso, la realtà ebbe sempre in sorte gli amanti migliori, poiché i migliori furono sempre e più a lungo burlati. (da Il Viandante e la sua ombra-wikiquote)

 

 

Mi ributto

Post n°646 pubblicato il 14 Aprile 2012 da mwinani
 

Non è che oggi mi trovi particolarmente ributtante (è riferito al titolo).

Anzi se non fosse per un paio di piccoli particolari mi troverei quasi soddisfatto di me.

Ho un paio di sassi qui sui maroni (che è inutile che faccia l'angioletto tanto nel guano ci sguazzava pure lui) e prima me ne libero e meglio sto. Anche perché poi magari ci guadagno qualcosa. Poi posso pensare a svagarmi un po'.

Ad un anno di distanza non ho ancora saputo dire nulla se il Bisto Day dell'anno scorso mi sia piaciuto o meno. A trarre delle conclusioni.  A dire se ne vale la pena e perché o se non ne vale la pena spiegandone le ragioni. Sarà che non amo sputare sentenze come se ne trovano tante in giro. Sperando che qualche "affine" si senta rapito dalle mie parole ed elevi il suo spirito al cielo, colpito da una delle tante "illuminazioni".

Allora faccio come quelli che dopo il 4o o 5o bicchiere di vino dicono: "non ho ancora capito se mi piace. Dammene un altro".

Dopo un anno ho ancora lì le gomme che avevo preso per l'occasione, consigliato da quel rottame di Crash (grazie ancora), e siccome non butto via niente prima che sia finito (ma finito finito), torno a completare l'opera. Per l'occasione mi porto anche l'SXV che è più adatto ad eventuali fuoripista.

Avevo perfino pensato di chieder consigli pratici (pagando la consulenza, magari usciva una discreta giornata anche per lei) a tale Laurargv in modo da poterle mostrare "de visu" com'è che a certi "anzianotti" piace curvare mantenendo la schiena diritta. La "jena di Magione" non s'è degnata di rispondere a quel paio di messaggi che molto discretamente le ho lasciato. Vuol dire che scalerò da solo, più lentamente, l'ardua montagna cercando di portare sotto i 15 secondi il gap tra il mio best lap e il suo.

Perciò, sfighe varie permettendo, il 18 Maggio si va a Magione al Bisto Day 2012. Cercando di far ridere chi di dovere, di dare il colpo di grazia al CBR o quello buono all'Apriliozza. Magari è la volta buona che imparo qualcosa che nella prossima vita può sempre servire.

Mi sento come ad una svolta.

Ogni tanto accade.

Magari qualcuno legge e ci si ritrova. Magari....

Nella vita vale più la costanza dell'imbecillità, che il fatuo brillare di un colpo di genio.

 
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Fuochi efficaci

Post n°644 pubblicato il 30 Marzo 2012 da mwinani
 

Morire ardendo può essere un bel modo.

Specie se l'hai scelto tu, e non qualche incauto manovratore.

 

Un gesto di una umanità e dignità straordinarie che auguro a ciascuno di noi di poter fare almeno una volta nella vita.

Chi arde vince. Vince sulla paura e sull'arroganza. Vince sulla violenza e la cupidigia.

Vince e colpisce, molto di più di chi tira una estintore o una molotov. 

E il fuoco crea un vuoto tremendo, una lacerazione sociale che niente potrà mai ricucire. Una cicatrice che impallidirà solo nel lunghissimo periodo e che cambierà drasticamente il futuro.

Auguro a un sacco di gente di bruciare crepitando.

E per un sacco di buoni motivi diversi.

 
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Sentimi (piano)

Post n°643 pubblicato il 29 Marzo 2012 da mwinani
 

Se n'è andato anche motodazuppe. 

Come i grandi amori implodono lasciando cumuli di frammenti taglienti anche le belle cose, che se ne stanno lì sul comodino finiscono per soccombere all'incedere incalzante e inarrestabile del tempo.

Tra qualche settimana mi ricorderò di cancellare il link.

Un tempo portava a letture assolutamente gradevoli col solo difetto di essere orfane di prosegui. Ora porta a un qualcuno che vuol venderci qualcosa.

Oggi quasi sempre quando cerchi qualcosa incontri qualcuno che cerca di venderti qualcosa. Quasi sempre inutile. Più spesso dannoso.

E le persone si coprono d'inutili orpelli. Pesi orrendi e inverecondi che finiscono per non farli più somigliare a sé stessi.

Fortuna che ogni tanto si sente il battere di un cuore laggiù da qualche parte.

Un rivolo di rugiada che scintilla sotto il sole impertinente di marzo. Due nuove foglioline e una coppia di rondini che ruba un cornicione per l'estate.

 
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Sono contento

Post n°642 pubblicato il 09 Marzo 2012 da mwinani
 

E' vero, ci sono motivi più nobili e profondi e cause che sicuramente meritano più di questa.

Però io sono contento e me ne frego.

Posso essere libero almeno in questo?

A parte tutto sono contento per Daniele Fabbri.

Un ragazzino che merita ma che ingiustamente è stata cacciato via dalla tv. 

Diceva cose vere e in tv non si devono dire. Ci si può contrapporrre alle falsità con altre falsità.

O si sta zitti.

Lui "è stato taciuto."

Troppo bravo.

Quando ero incinto sono andato a vederlo a San Marino.

Mi aspettavo uno spettacolo "cinico". Con battute sul filo dell'amaro. Quel riso che ti fa pensare e girare i coglioni.

Lo ha fatto. Ma ho anche pianto e mi facevano male le guance dal gran ridere quando sono uscito.

Bravo Luttazzi. Vai avanti così:

http://www.cadoinpiedi.it/2012/03/09/luttazzi_vince_la_causa_con_la7_al_comico_12_milioni_di_risarcimento.html

 

 

PS In questi ultimi 5 anni ho sognato molto spesso di pisciare in testa a Ferrara

 
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Ovili

Post n°641 pubblicato il 05 Marzo 2012 da mwinani
 

In certe situazioni solo i pavidi possono permettersi di non aver paura

(accettando di buon grado ogni tipo di soperchieria senza manifestare il minimo dissenso).

 
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Contra dizioni

Post n°640 pubblicato il 04 Marzo 2012 da mwinani
 

Trovo veramente singolare che 

QUELLI TUTTI D'UN PEZZO sovente dicano:

MI SPEZZO MA NON MI PIEGO!

 
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Amici o nemici? Semplici conoscenti?

Post n°639 pubblicato il 03 Marzo 2012 da mwinani
 

Sinceramente, leggendo annunci di questo tipo:

 

Vado un po' in crisi. Mi crolla il castello di certezze faticosamente edificato e sorgono dubbi cui mai avrei pensato. In una sorta di reazione a catena del pensiero.

Cosi mi trovo a dover dirimere questioni come:

cosa è meglio tra

a) una fregatura di un nemico in malafede

b) la stessa fregatura di un nemico in buona fede (che la fa cioè involontariamente, senza rendersene conto)

c) ancora quella fregatura ma a farla stavoltà è un amico in buona fede (anche lui involontario attore)

d) la fregatura di cui sopra data da un amico in cattiva fede.

Scommetto che la maggior parte della gente, interrogata in merito,  risponderebbe d), perché oltre alla fregatura ci sarebbe la perdita dell'amico che da quel punto in poi passerebbe invariabilemente tra le fila dei nemici, la perdita della fiducia, presupposto fondamentale per la nascita di un'amicizia, il crollo delle nostre più profonde certezze, tra le quali quella nella nostra capacità di discernere "il buono dal cattivo" da ciò che può farci del bene oppure no. 

Invece no. La cosa migliore è non prendere fregature. Sempre e comunque.

Lo so che non è corretto. Ho contravvenuto a delle regole non scritte.

Però c'è un altro dubbio che m'attanaglia: perché unannoemezzofa avevo istinti lirici mentre ora sono così maledettamente prosaico?

Giudicare il passato con gli occhi del presente è una operazione molto destabilizzante.

Le risposte dovremmo cercarle dentro di noi.

E poi scoprire che sono sbagliate.

 
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TAVolate sui coglioni.

Post n°638 pubblicato il 29 Febbraio 2012 da mwinani
 

Io vedo l'Italia come un grosso dinosauro agonizzante. Senza più acqua da bere o cibo da mangiare si spegne lentamente dibattendosi e dimenandosi con le ultime energie cercando disperatamente di sopravvivre, di trovare un'oasi alla quale abbeverarsi, trovare cibo e tornare a rifiorire.

Vedo però attaccati al corpaccione reso goffo e impacciato a furia di cibi grassi ingurgitati a profusione, di scelte e svolte prese ed imboccate ad occhi chiusi, frotte di parassiti assetati di sangue che continuano a succhiare finché ce n'è. 

Poi, senza rimorsi, cercheranno altrove.

Il fatto è che in questo corpaccione ci sono milioni di persone che a costo di fatiche e sacrifici continuano a immettere sangue fresco nelle vene. Altri milioni, ognuno come può, succhia. Pochi euro, poche decine, poche centinaia, poche migliaia, pochi milioni o pochi miliardi.

Penso che dopo un po' ci si abitui ai miliardi così come sembra di essere fermi se dopo aver a lungo viaggiato ad oltre 200 all'ora si rallenti fino a velocità "di legge". 

C'è gente che riesce a giustificare le peggiori schifezze che fa in virtù di una buona dialettica e di un ego così smisurato da altrepassare il confine del patologico, così c'è gente che crede che maneggiare somme folli di proprietà altrui sia una sorta di riconoscimento per le proprie qualità "innate". 

Ma siccome spesso quelle qualità sono più malnate che innate, in nome del "benessere del popolo" e soprattutto in sfregio al popolo, si butta tutto quanto nel cesso.

In questi anni abbiammo vissuto epoche memorabili. Dai mondiali di calcio del 90, le varie ricostruzioni post sisma, o post alluvione, i ponti sullo stretto, le Salerno Reggio Calabria, le alte velocità nelle ferrovie, i gi-otto, i mondiali di nuoto, le metropolitane, tangenziali viadotti, sottopassi, fiere e esposizioni internazionali. Un campionario di scempi, sprechi, furti truffe senza fine.

Qualcuno muore, qualcuno soffre, pochi brindano mentre contano i soldi.

La Tav in val di Susa, per quel che c'ho capito, è solo l'ultima della lista. Negli ultimi mesi metà dell'Italia (mediamente) è stata condannata ad una decurtazione di circa il 10% di quello che aveva prima. Se era poco fa niente, se non bastava, importa poco. Altri sono stati colpiti molto più duramente, senza lavoro, che non è bello di per se, ma in questa società serve, per campare.  Il ricavato di questo bagno di sangue (per qualcuno), il cui prezzo pagheremo per qualche decennio ancora a venire, è più o meno l'importo del costo di quel buco sotto le Alpi lungo più di 50 km. Dai 20 ai 30 miliardi (40, 60mila miliardi di lire, per chi avesse il cervello fermo a 10 anni fa).

Il tutto per realizzare un progetto vecchio di 30 anni che si basava su delle premesse e delle previsioni di andamento del traffico ferroviario delle merci che nei decenni si è rivelato completamente sbagliato.

Lassù in Val di Susa ci sono decine di migliaia di persone incazzate perché, per un'opera della cui utilità pratica nessuno è riuscito a persuaderli se non per il beneficio immediato che ne potrebbero ricavare qualche migliaio di persone che lavorerebbe per ditte subappaltatrici, al più gestite dalla malavita. Per questo vedono portarsi via la loro terra, demolire un ambiente che per 20 o 30 anni verrebbe devastato da uno dei cantieri più grandi d'Europa (percorrete la A3 tra Cosenza e Reggio calabria per farvi un'idea di quel che significa), ammorbare l'aria dell'amianto che sotto quelle rocce è presente in quantità molto rilevanti. E pagare fior di tasse, per realizzare tutto questo.

Il tutto realizzato con la militarizzazione di tutta l'area con un concerto corale di forze politiche e sindacali che fa pensare ai climi politici di stati come la Cina o l'ex Urss.

Ed un coro di giornalai belanti da mettersi i tappi nelle orecchie.

Insomma IO STO COI NOTAV  (almeno finché qualcuno non mi convinca del contrario).

E quei soldi, se proprio dobbiamo spenderli, usiamoli per qualcosa che serve davvero, che basta che esca di casa per vedere impieghi più degni e dignitosi.

Un riepilogo documentato:

 
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Ok, Houston abbiamo avuto un problema!

Post n°637 pubblicato il 25 Febbraio 2012 da mwinani
 

Ho appreso con un pizzico di tristezza della morte di Amy Apollo Houston.

D'altronde non si può salire su un razzo, andare nello spazio a 200 milioni di dischi di distanza dalla terra e nutrirsi solo di pillole e polverine e non rischiare che esploda qualche serbatoio per l'ossigeno.

Se si ha paura della vita, tanto vale morire. E morire per morire meglio farlo in un fulgido razzo che esplode tra le fiamme.

Questa qui non la sopportavo da viva, non riesco a farmela piacere nemmeno da morta. La Amy a pelle mi era più simpatica, ma forse solo perché non la conoscevo. Forse perché già nel suo cognome c'era segnato il destino.

L'inganno dei media è proprio qui. Ci fa sembrare dei perfetti sconosciuti, dei quasi vicini di casa. E la loro morte ci tocca, come quella del dirimpettaio di cui non sappiamo nulla ma che fa parte del nostro habitat, quindi comporta, in minima parte, anche la morte di un poco di noi.

Così ogni volta che qualcuno di molto celebre e famoso ci lascia, a modo suo, mi viene una certa tristezza. Penso ai piccoli ignoti che ci lasciano al ritmo di unoognicinquesecondi. E nessuno fa nulla per aiutarli o per non farli nascere affatto.

Compreso me.

 
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Merla o non merla? (La neve rende tutti bambini)

Post n°636 pubblicato il 07 Febbraio 2012 da mwinani
 

Nei piani c'era un'uscitina questo weekend.
Ma dopo la buca data per il Bike sciò di Verona (problemi di salute familiari) e la "mezza" buca del raduno del Catria (non me a sentivo di prendere 100 km di acqua, così me ne sono presi 50 di acqua e fango oltre ad aver consumato giacca e pantaloni sull'asfalto bagnato per accendere una moto che non partiva

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Non potevo perdere l'occasione de clima asciutto di questi giorni:

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Però non tutto filava liscio e la motoretta si rifiutava di collaborare per due giorni (nonostante 2 ricariche notturne):

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Ma domenica il clima era mite : 0°C e non potevo rassegnarmi.
Ho preso il seghetto a ferro. Ho tagliato la plastiche che "protegge" le punte dei cavi batteria dell'Auchan da eventuali corto circuiti (ma che di fatto li rende inutilizzabili).
E ho acceso il VFR che da questo punto di vista non delude mai, anche dopo 1 mese di fermo a -5°C. 

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E dopo 2 tentativi il rombo torna a farsi vivo.
Si fanno 7,89 litri al distributore più vicino (il pieno è 8 litri :-) ) e via a provare la tenuta delle gomme.
Arrivo a Lucrezia e torno indietro per via Gambarelli

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La tundra:

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Dopo aver attraversato le famigliole con bob più o meno improvvisati nella discesa di fianco al parco dei cigni faccio una capatina in piazza:

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Poi a Saltara:

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Infine sono andato a cercare un stradina "incontaminata"

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Parcheggio la moto per far vedere che la neve è talmente alta che la moto sta su da sola, senza cavalletto :-)

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No avevo pensato che dopo la discesa c'era da risalire e le gomme non sono proprio fresche.
Comunque un po' aspettando che la ruota scavi la neve fino ad arrivare al duro sotto, un po' spingendo, nel punto più ripido arrivo al convento di San Francesco. Uno spettacolo!

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Dopo la sudata fatta e con le mani che gridano vendetta per il gran freddo torno a casa, sul pulito:

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Un giretto breve ma intenso. La cosa più divertente è guardare le facce della gente a piedi che ti vede e scuote la testa pensando che sei matto :roll: o sorpassare le macchine che vanno a 2 all'ora con la moto che sbanda per tutti i versi.
Adesso, viste le previsioni del tempo non rimane che cambiare la gomma dietro!

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Qui si vedono le foto più in grande: http://www.motoclubdragone.it/forum/viewtopic.php?f=47&t=4752

 

 

 
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