Creato da biancapellegrini il 22/08/2014
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Amore, l'inguaribile (Piero Bigongiari)

Post n°11 pubblicato il 16 Ottobre 2014 da odio_via_col_vento

 

La ferita non versa, par guarita.
Ma non l'amore, esso non è guaribile.

Non guarisce l'amore, l'inguaribile.
scende stilla a stilla dagli occhi, e uno dice: vedo;
stilla a stilla dal cuore, e uno dice: sento,
sento un vuoto, un dolore, sento venir meno
la notte o l'alba che dovrebbero seguirsi
a breve distanza, caute, tacendo.


(Piero Bigongiari - da "Amore")

 
 
 

OFELIA QUEIROZ A FERNANDO PESSOA

Post n°10 pubblicato il 26 Settembre 2014 da biancapellegrini
 

10 dicembre 1920

Fernando
E ancora sotto l’effetto doloroso che mi ha provocato la lettura della sua lettera, che le invio queste parole. I miei timori e le mie intime convinzioni non mi avevano ingannata, mi accorgo che mi stavo affezionando a uno di questi esseri che si prendono gioco del puro affetto, che sono capaci di stancarsi per poter torturare il cuore delle povere ragazze, cercando di poter avere con loro una relazione non per affetto, non per una simpatia di speranze future, non per interesse e neppure per capriccio, ma soltanto perché piace loro affliggere, infastidire e torturare colei che fra l’altro non aveva mai pensato a lui, e neppure lo conosceva. Proprio bello! Sublime! Grande! Per quanto riguarda le mie lettere, può conservarle, se desidera, sebbene esse siano troppo semplici!
Quanto a me, non mancherò in futuro di trarre vantaggio da questa lezione: mi ha fatto sapere fino a che punto di sincerità un uomo esprime la sua simpatia, il suo affetto, il suo amore, tutte le speranze future riguardo a ragazze ancora inesperte.
Una Signora amica mia diceva giorni orsono queste parole:
“Una donna che crede alle parole di un uomo, non è che una povera idiota; se un giorno vedeste qualcuno che finga di portare alle labbra una bevanda avvelenata a causa sua, rovesciategliela velocemente in bocca perché libererà il mondo da un impostore in più”.
Abbiamo riso tutti! E alla fine aveva ragione...
Ofélia

P.S. Le chiedo scusa se rispondo solo oggi alla sua lettera, ma a causa della morte del fratello di mio cognato non sono venuta a casa ieri e per questo non ho potuto risponderle con la velocità che avrei voluto.
Le augura immensa felicità la...
Ofélia

 
 
 

L'amore (inevitabilmente) ridicolo

Post n°9 pubblicato il 17 Settembre 2014 da odio_via_col_vento

[Federico+Andreotti+1.jpg]

 

Tutte le lettere d’amore (di Fernando Pessoa)

Tutte le lettere d’amore sono
ridicole.
Non sarebbero lettere d’amore se non fossero
ridicole.
Anch’io ho scritto ai miei tempi lettere d’amore,
come le altre,
ridicole.
Le lettere d’amore, se c’è l’amore,
devono essere
ridicole.
Ma dopotutto
solo coloro che non hanno mai scritto
lettere d’amore
sono
ridicoli.
Magari fosse ancora il tempo in cui scrivevo
senza accorgermene
lettere d’amore
ridicole.
La verità è che oggi
sono i miei ricordi
di quelle lettere
a essere ridicoli.
(Tutte le parole sdrucciole,
come tutti i sentimenti sdruccioli,
sono naturalmente
ridicole).

 
 
 

.

Post n°8 pubblicato il 06 Settembre 2014 da occhiodivolpe2


Post n°490 pubblicato il 18 Aprile 2007 da occhiodivolpe  ....... Tag: AMORE
lettere  d  amore         3 


ricorda ... come in un lago io e te s era racchiusi insieme , come s era intessuto tra intrigo e seduzione l ordito dei piccoli fatti che ci fan la vita , sin che un dì d assenza all altro si fa mancanza , sin che i pensieri trovano gli incastri che si modellano in forma di percorsi ...

ricorda ...  guardarti al tavolo mentre lavoravi , udire dal divano la tua voce morbida , sensuale e lenta e a volte precipitante dirmi i pettegolezzi , discutere di giorno , ed abbracciarsi al buio  , coccolarsi pelle con pelle anche senza parlare ... quel che sarebbe stato , e non è successo mai ...

ricorda ... sentirmi respirare nel tuo letto , trovar un godimento nel pensiero mio , ed aver paura di possedere il vento , e non capire che cercava un grembo dove far nido , dove lasciarsi andare , e sussurrare dentro il tuo giardino ... quel che sarebbe stato , e non è successo mai ...

ritorna ... per le tue nostalgie quel che volevi tuo tu lo lasciasti andare , chiedevi delle altre e non ambisti mai a vincer su di loro , esser colei che io facessi altare , tutte le volte che hai fermato il gesto che ha tremato ... e quel che sarebbe stato non è successo mai ...

 
 
 

CONFESSIONI AMOROSE

Post n°7 pubblicato il 05 Settembre 2014 da magdalene57
 

Quanto tempo che non scrivo una lettera d'amore. Ricordo però con estrema chiarezza le sensazioni che guidavano le mie mani, e il tormento nel cercare di non commettere errori, come se una lettera fosse un compito in classe, dove non esista possibilità di una brutta copia.

E' un po' come pensavo dovesse essere la vita, priva di errori. E di orrori.  Ma cercherò di non cambiare argomento.  Questa in pratica dovrebbe essere una lettera per te, capirai quindi il mio imbarazzo (mai avuto imbarazzo in amore), e ti autorizzo a sorprenderti insieme a me del mio desiderio, .... dopo tanto, tanto tempo, eccolo è qui, mi riscalda le orecchie e avvampa le guance certo non più fresce come un tempo. 

La sola idea che un idea si concretizzi mi spaventa, perchè il mio corpo va bene solo per me stessa, quando lo spoglio degli abiti per gli altri le pieghe della pelle qui sull'addome mi ricordano dei figli fatti e dei piaceri della tavola. Anche il sorriso non è più quello di un tempo, sai, una piccola fessura s'è fatta strada tra i due incisivi e mi fa assomigliare quando sorrido sempre più a mio padre. pensare che avevo una dentatura perfetta!

Cosa sarei ora per te? nemmeno un vago ricordo di quel che sono stata un tempo... Ma, ora che ci penso, tu non mi hai mai conosciuta e quindi, forse, potresti amarmi per quel che sono oggi, così come sono. La verità è che sono io che sono estranea a me stessa, che dubito per prima, che mi tiro indietro come se il cuore, quello che fa rima con amore, si fosse rinsecchito. Tipo la carne secca che davano ai soldati in guerra. Ti sfama, ma non è certo quel che si dice un buon pranzo.

Io mi sento un po' così. Se non fosse che di tanto in tanto, di notte, quando la mia mente è libera e il cervello va per conto suo, ecco che il desiderio si riaccende, d'impeto, e io ne sono soggiogata, come un tempo. Ed ora si alimenta della tua voce, che come mano sicura, mi percorre e placa, dopo avermi accesa di desiderio. 
Si, lo confesso. Quello a cui di giorno non penso, di notte s'impossessa di me e mi risveglio col cuore a mille e la mano che ti cerca. 

Di più non posso dirti, ne ho pudore, direi che sono andata ben oltre il comune senso del pudore.  Quindi, quando mi guarderai negli occhi sappi che pretenderò da te un assoluto silenzio, che il mio corpo non intraprenda di giorno quello che è esclusivo della notte.

IO

 
 
 
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