Creato da soulestasy il 08/12/2011

SOULGAME

Anime in Gioco

 

NOI SIAMO IL CREATORE!

Post n°27 pubblicato il 14 Aprile 2015 da soulestasy
 

 

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IL TUNNEL...

Post n°26 pubblicato il 09 Aprile 2015 da soulestasy
 

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"Non entrare in quel Tunnel Magnetico che ti stà risucchiando non è il tuo Principio ma sarà la tua Fine per SEMPRE!"...l'URLO riecheggiò per l'Universo intero ma rimase inascoltato perchè proveniva dalla Realtà invisibile. 

"Che ti Appare candido, ma di atroce magia nelle sue spire di Luce ti Ammanta, fino ad Accecarti inesorabile.

Eclissi totale della Coscienza ....è un buco Bianco per  Anime a cui dà Oblio in un solo Istante...

E dopo non esisti più... mai più..."

 
 
 

Chi ha Creato e perchŔ?

Post n°25 pubblicato il 05 Aprile 2015 da soulestasy
 

 



Chi Crea gli Dei assieme all'Universo ed all'anti-Universo, come risulta da centinaia e centinaia di ipnosi regressive, di persone che non si conoscevano tra di loro e di culture, età e credi diversi, tra cui la mia personale: è l'Essere Umano che partorisce tutto al nostro Principio.

Se l'Essere Umano è il vero Creatore di tutto ciò che stiamo vivendo, come mai si crea anche un dio nel creato, addiruttura 2 falsi creatori uno detto del "bene" che vive in questo universo a colori,  ed un altro che vive nell'antiUniverso grigio senza colori e musica,  detto del "male" e mentalmente non se lo ricorda più?

La nostra Coscienza Umana doveva provare cosa significasse sentirsi una creatura creata non eterna, per far si che le leggi limitanti e punitive degli dei gli bannassero per millenni il suo Libero Arbitrio, la fecesse credere "impura ed imperfetta" e che solo attraverso la schiavitù e sottomissione dogmatica ed acritica sotto uno di questi 2 dei assurdi e loro creature alate e le loro Leggi impossibili da mettere in pratica per davvero e sempre,  potesse purificarla e perfezionarla?

La Coscienza o il Tutto non conosceva cosa significasse il suo contrario: ovvero il terrorismo, il buio coscienziale, l'impotenza, lo sbandamento mentale, la schiavitù, l'assassinio, la violenza, l'incoscienza, la bestemmia contro se medesimo, compresa la "morte" e solo perdendo momentaneamente la Coscienza di Se poteva viversi queste Emozioni?


Quindi l'UNICO, INCREATO, maschio e femmina all'unisono, chiamato Coscienza, si fa fare la "festa" nel proprio Creato da questi 2 Dei che esistono solo nel Creato, nell'effimero della materia dei sensi, non di certo nella Realtà, per conoscere cosa gli sarebbe successo se invece di Essere una sola, perfetta e Purissima Energia Creatrice Compassionevole, erano in due... di cui l'altro il suo Antagonista?


Per cui il nostro Creatore vero, ovvero la nostra Essenza Umana Originale Unita, non più Anima-Spirito-Mente Scissi, che esce dalla bocca quando moriamo, che è Immutabile e non perfettibile, si crea due finti creatori imperfetti e senza scrupoli, che lottano con tutte le loro forze al Finale di questo film virtuale tra qualche secolo,  fronteggiandosi fino all'Annientamento di entrambi? E' probabile!

E allora? ......Occhio di Coscienza aperto per non cascare nella trappola degli Dei alati, che siano brutti e neri o anche bellocci ed abbaglianti, la Verità non acceca o annerisce nessuno, non presceglie solo alcuni, ma RISCHIARA TUTTI ed ha una sua LOGICA  che non è mai stata dogmatica e con regole inumane ed inapplicabili, gli dei, che faranno odiare gli umani tra di loro ancora una volta a cagione delle loro credenze mentali?

Si sa che  la menzogna: DIVIDE ET IMPERA!

 

 

 
 
 

SIAMO VERAMENTE SOLI?

Post n°23 pubblicato il 31 Marzo 2015 da soulestasy
 

L'archetipo della SEPARAZIONE nel Mito della Creazione




"Grazie alle tecniche di simulazione mentale che rappresentano l'Evoluzione dell'ipnosi di M.Erickon, è possibile notare che nella psiche dei soggetti esaminati esiste sempre un NODO base - promogenio, archetipale e perciò molto profondo - da sciogliere.
Sembra che lì risieda tutta l'intensità emotiva dell'Anima e dello Spirito, tutta la frustrazione di esistere, tutta la ragione dell'esistere...la paura atavica della solitudine e dell'abbandono, la paura di abbandonare o di poter creare solitudine in qualcuno."

(tratto liberamente da "EVIDEON l'Anima dei colori" Prof. Universitario Malanga)

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In realtà, quando l'Anima ritornando al suo Principio sotto ipnosi o in Meditazione profonda,  si Vede Creare il nostro Universo,
si ricorda di Essere Totale, ed automaticamente si Riunifica indissolubilmente con le sue parti Originali che sono il suo Spirito umano, e la sua Mente e non può MAI più sentirsi sola perchè ridiventa Coscienza Unificata Divina: l'idea della solitudine nasce dal fatto che è stata proprio la Coscienza UNA a creare 2 dei maschili, 2   -padri-padroni, che le sono serviti su questa Terra a produrre la SEPARAZIONE nella nostra Coscienza Originale Umana, in ognuno di noi, per capire cosa si prova ad essere separati, riducendosi a creatura inconsapevole di se stessa per viversi la "morte" ... in pratica si prova un dolore immenso, una lacerazione immane che ci portiamo appresso nel nostro ricordo primordiale e che ritorna vivida come emozione in quei frangenti, ma poi si supera per Sempre.

 

 
 
 

COSCIENZA

Post n°22 pubblicato il 29 Marzo 2015 da soulestasy
 

 

Gli occhi vedono solo ciò che la Mente è pronta a comprendere.

 

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UN TUFFO DI FELICITA'!

Post n°20 pubblicato il 29 Giugno 2013 da soulestasy
 

 

La vina della vita non è altro che il corpo umano, e nel corpo umano esistono corde che non devono essere né troppo tese né troppo allentate.

Solo nell'equilibrio di queste corde l'uomo entra nella musica della Vita.

Conoscere questa musica significa conoscere l'Anima. 

 
Metti a repentaglio tutto ciò che hai. Diventa un Giocatore d'azzardo! Rischia tutto, perché il momento successivo non è mai certo, quindi perché preoccuparsi?

Perché angustiarsi?


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Vivi pericolosamente, vivi gioiosamente.

Vivi senza paura, vivi privo di sensi di colpa.

Vivi senza temere l'inferno, e senza bramare il paradiso.


Vivi e basta! 

Osho

 
 
 

CHI SIAMO, COSA NON SIAMO

Post n°18 pubblicato il 19 Maggio 2013 da soulestasy
 

SIAMO FRATTALI

Certo, l'Uomo è un cosmo in miniatura, un mondo piccolissimo,
ma che contiene tutto.
La scoperta di sé è una grande avventura: immergersi in sè stessi vuol dire assaporare l'Essenza,

Essere  nel cuore stesso della Realtà.

Osho

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La Fisica Sostiene che Il Tempo Non Esiste

Post n°17 pubblicato il 19 Maggio 2013 da soulestasy
 



Julian Barbour, fisico britannico, autore e maggior esponente dell’idea della fisica senza tempo è così profondamente convinto della sua ipotesi da aver ripudiato l’intero mondo accademico.
La soluzione di Julian Barbour al problema del tempo applicato alla fisica e alla cosmologia è tanto chiaro quanto radicale: afferma, infatti, che il tempo, semplicemente, non esiste.

‘Se provate a tenere il tempo in una mano, vi scivolerà sempre tra le dita’, afferma Barbour. ‘Le persone sono convinte che il tempo sia lì, ma non lo si può afferrare e penso che non sia possibile trattenerlo semplicemente perché non c’è.’ Barbour parla con un disarmante fascino inglese, rivelando una ferrea risolutezza ed una profonda fiducia nella propria teoria; la sua prospettiva estrema deriva da anni ed anni di studi approfonditi sia nel campo della fisica classica che quantistica. Isaac Newton pensava al tempo come ad un fiume che scorre ovunque con la stessa portata; Einstein cambiò questa visione unificando spazio e tempo in un’unica entità in quattro dimensioni, ma anch’egli fallì nel tentativo di contrastare la visione del tempo come unità di misura delle trasformazioni del mondo che ci circonda. Secondo quanto dichiarato da Barbour la questione deve essere affrontata da una prospettiva completamente diversa; è, cioè, necessario pensare che siano i cambiamenti a creare l’illusione dello scorrere del tempo e non viceversa. 

 

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Rievocando il fantasma di Parmenide, Barbour percepisce ogni singolo attimo nel suo insieme, come entità a se stante, reale e completa. Chiama questi momenti gli ‘Adesso’.

‘Mentre viviamo ci muoviamo in una successione di Adesso’, afferma Barbour,’e la domanda da porsi è: cosa sono queste entità?’ Secondo lo studioso ogni Adesso è una combinazione di tutti gli elementi dell’Universo. ‘Abbiamo la forte impressione che ogni cosa abbia una posizione definita in relazione con qualcos’altro e il mio scopo è quello di riuscire a prescindere da tutto ciò che non possiamo vedere (direttamente o indirettamente) e accettare semplicemente l’idea che esistano molte situazioni coesistenti nello stesso momento. Ci sono semplicemente gli Adesso, niente di più e niente di meno.’

Questi Adesso si possono immaginare come pagine di un libro, strappate dalla copertina e gettate alla rinfusa sul pavimento; in questo caso ogni foglio è di fatto un entità a se stante che esiste separatamente dal tempo. 

Ponendo poi le pagine in un ordine specifico, e osservandole nella loro progressione, si avrà una narrazione lineare; ma non ha importanza quanto accuratamente vengano riordinate, perché ognuna si manterrà comunque completa e indipendente. Come afferma Barbour, ‘Il gatto che salta non è lo stesso gatto che atterra.’ La fisica della realtà è, secondo lo scienziato, lo studio di questi Adesso, considerati nel loro insieme. Non esiste un momento passato che scorre verso uno futuro, ma, al contrario, tutte le possibili configurazioni dell’Universo, ogni possibile ubicazione di ogni singolo atomo nell’intero creato, esistono simultaneamente. Gli ‘Adesso’ di Barbour si trovano tutti in un vasto reame platonico assolutamente e completamente privo di tempo.

‘Ciò che davvero mi intriga,’ dice Barbour, ‘è il fatto che la totalità di tutti gli Adesso possibili possiede una struttura molto particolare. Si può prendere come esempio il paesaggio di uno stato. Ogni punto di questo territorio è un Adesso; io chiamo questa terra Platonia, in quanto è senza tempo ed è stata creata seguendo regole matematiche.’ Il problema del ‘prima’ del Big Bang non si pone per Barbour, in quanto la sua cosmologia non ha tempo. Tutto esiste in uno scenario di configurazioni, il paesaggio degli Adesso. ‘Platonia è la reale arena dell’Universo,’ dichiara ‘e la sua struttura influenza tutto ciò che è legato alla fisica, classica o quantistica, ed ha un ruolo al suo interno.’ Secondo Barbour, il Big Bang non è un’esplosione avvenuta in un passato remoto, ma solamente un posto particolare all’interno di Platonia, il suo territorio occupato da Adesso indipendenti.

A proposito del tempo: L’illusione del passato emerge perché ogni Adesso in Platonia contiene elementi che appaiono come ‘ricordi’, per esprimersi nel linguaggio di Barbour. ‘L’unica prova che si ha dell’esistenza della scorsa settimana sono i ricordi ad essa legati. Ma la memoria deriva da una struttura stabile di neuroni che agisce nella mente in questo istante.

di Adam Frank

 
 
 

Non si pu˛ perdere niente se niente s'Ŕ mai avuto...

Post n°14 pubblicato il 16 Aprile 2013 da soulestasy

CAMMINANTE...

V.Capossella

 

Ahi! T'ho visto sporta alla ventana,
seguir lontano il volto del gabbiano,
hai masticato muta un benvenuto
e t'ho incontrato strana.

Non cerco più la festa del tuo sguardo,
nè tantomeno il volto che mi è amico,
ti guardo,ti saluto e mi ridico
che è fatica averti.

I capelli neri e unti come il corvo,
le labbra strette al nodo dell'orgoglio,
odiami per non cadere pronto
nell'amore che non voglio.


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Così m'incontro solo,solo e perduto,
come quando gli uccelli se ne migrano
lasciando il loro nido,
come quando gli uccelli se ne migrano
lasciando il loro nido....

Però resto contento per quello che è passato,
mi porto appesa al cuore una promessa
e qualche bacio rubato.

E voglio restar quieto, sognar disperso,
sognar che stiamo noi due soli e nel mare aperto,
sognar che stiamo noi due soli e nel mare aperto...

Toglietemi passioni, amici, il riso del saluto,
ma non si può perdere quello che mai in fondo si è tenuto,
non si può perder niente se niente in fondo si è mai avuto.

Le seppie han le ossa bianche e l'ippogrifo
ha il becco scuro e forte è il suo nitrito.
Distante come il cielo in Patagonia
m'avvio abbracciando i sogni che ho patito,
distante come il cielo in Patagonia,
m'allungo ai sogni che ho patito...

Come quando gli uccelli se ne migrano lasciando il loro nido,
come quando gli uccelli se ne migrano lasciando il loro nido....

 
 
 

G.Bruno: ed il coraggio di essere uomini e donne

Post n°10 pubblicato il 14 Febbraio 2013 da soulestasy
 

 Un martire per la Libertà dell’Anima Mundi

(Nola 1548 - Roma 1600)


“La verità ci renderà uomini liberi” e la Verità è in noi!


Giordano Bruno, nel febbraio di 413 anni fa, dopo lunghi anni di carcere, a piedi scalzi e con la lingua stretta nella mordacchia:(bavaglio di ferro, con un uncino che si conficcava nella lingua della vittima una volta chiusa. La mordacchia obbligava il condannato ad ingurgitare il proprio sangue, sgorgato dalla ferita provocata alla lingua dall'uncino) veniva condotto dal carcere del Sant’Uffizio a Piazza Campo dei Fiori per essere arso vivo senza pietà a cagione delle sue idee di Libertà.

Era l’alba del 17 febbraio del 1600.


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L'universo infinito

Piuttosto indifferente agli aspetti strettamente scientifici della cosmologia moderna, Bruno ne fu un vivace e coraggioso sostenitore per le conseguenze che essa comportava sul piano filosofico, per l'immagine dell'universo aperto, che egli peraltro non concepiva come eliocentrico ma in quanto infinito.

In questo universo l'infinitamente grande e l'infinitamente piccolo coincidono: nell'unità dell'infinito Universo gli opposti coincidono nell’Unica Coscienza che ne abbiamo, che lui chiamava Anima Mundi in Noi.

Nel dialogo De gli eroici furori Bruno esalta il “furioso” cioè il ricercatore eroico della Verità, che non obbedisce ad altri impulsi fuorché a quelli Razionali ed Intuitivi, Anima e Spirito insieme,  giungendo a contemplare la natura nei suoi caratteri di unità e infinità e identificandosi infine con essa.

In questa attitudine contemplativa si superano tutte le distinzioni poichè la Conoscenza non è altro che l'Intuizione diretta del principio Unico.

Egli considerava le religioni utili solo per governare i “rozzi popoli”.

La riforma protestante lo aveva sollecitato a uscire dalla chiesa cattolica, ma ben presto Bruno aveva trovato nella confessione calvinista un nuovo intransigente dogmatismo, ancor più pericoloso e fanatico di quello cattolico di cui aveva fatto parte integrante.

Anticipando di secoli e secoli il pensiero della moderna fisica quantistica rappresentata anche dal noto fisico contemporaneo Bohm, in cui l'Essere Umano è Protagonista egli stesso, Concreatore tramite l'Osservazione della sua stessa realtà virtuale che è quindi modificabile, egli afferma che noi esseri umani non siamo altro che Frattali Divini di tutto l’Universo quantico e lo conteniamo in noi, ma se non ne abbiamo Consapevolezza ci sentiamo succubi della nostra esistenza, poichè  la nostra parte immortale, ovvero l'anima mundi, dorme, è ancora incosciente di noi.

Colui che riesce a vedere entro Sè stesso tutto è al tempo stesso tutte le cose.”

 

 
 
 

Nel Giardino creduto degli dei..resta l'Uomo e il suo stato mentale..

Post n°7 pubblicato il 09 Febbraio 2013 da soulestasy
 

 

Siamo il Ricordo che affiora di Noi quando cade il Velo di Maya



Non v’è altro che Noi nella Realtà, noi, gli esseri umani, con la Coscienza interiore, che prende Coscienza quando siamo ancora in Vita, affinché il Miracolo della nostra Esistenza abbia un Senso, un Principio ed una Fine, altrimenti è come essere vissuti per nulla nel nulla.
Siamo Tutto e Siamo Niente: ma abbiamo Emanato la Vita da noi stessi…
siamo il Ricordo che affiora di Noi.
Ma ciò richiede tanta Umiltà, Coraggio e forte senso di Responsabilità mentale, altrimenti c’è la strada comoda e secolare:

ovvero la Delega agli dei.

 
 
 

NOI SIAMO L'INFINITO RACCHIUSO IN NOI

Post n°5 pubblicato il 23 Ottobre 2012 da soulestasy
 

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Noi Siamo Amore Infinito: UNO

Post n°4 pubblicato il 01 Gennaio 2012 da soulestasy
 


"L’Unità è sempre stata lì, ma adesso la si può nuovamente percepire e, per quelli che stanno liberando se stessi dal programma, si fa sentire il richiamo verso “casa”.
Siamo rimasti intrappolati in un mondo illusorio che credevamo fosse reale.

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Questo comprende le altre dimensioni dell’illusione tra le quali la coscienza prigioniera si “reincarna”. Da un programma ad un altro.
La strada che conduce verso casa è sapere che noi siamo già a casa e che lo saremo sempre.
Ed è anche smettere di identificare ciò che noi siamo con la forma, il bisogno di “evolvere”, di imparare da esperienze di reincarnazione infinite, e di sottometterci al volere di qualche “Dio.

Vi è l’Uno auto-consapevole e l’Uno che ha dimenticato Sé Stesso.

Noi agiamo in piccolo perché crediamo in piccolo, e crediamo in ciò che siamo programmati a credere. Ma non deve essere per forza così. Possiamo lasciare cantare la nostra coscienza e sapere che siamo Tutto Ciò Che E’.


Abbiamo vissuto uno falsa identità , un falso nome che non siamo Noi.
Ma possiamo guardare nello specchio illusorio e ri-valutare quello che pensiamo di essere. Noi non siamo il nostro nome, il nostro corpo, la nostra famiglia, la nostra razza, la nostra nazione o la nostra religione.

Non siamo i nostri possedimenti, il nostro lavoro, il nostro status, la nostra fama, il nostro successo o il nostro fallimento.


E allora cosa siamo?
Noi siamo Amore Infinito.
Come faccio a saperlo?
Semplice.
Non c’è nient’altro." Heart

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IPAZIA

Post n°1 pubblicato il 09 Dicembre 2011 da soulestasy
 


IPAZIA era una sognatrice-scienziata pagana di Alessandria che dopo una giornata di studio, indossava il mantello nero dei filosofi e andava in giro per la città in mezzo alla gente, a insegnare Platone, Aristotele, astronomia, l'uso della ragione, consigliando di non portare in chiesa oro o donazioni per curare un figlio malato, ma di andare da un medico. Il massacro d'Ipazia servì anche da esempio: nessun allievo, infatti, ebbe il coraggio di lasciare una testimonianza. Chi tentò di farlo, scomparve assieme ai suoi scritti.  I libri d'Ipazia e di tutta la Scuola alessandrina furono bruciati, la sua memoria cancellata. Il martirio che subì Ipazia segnò la fine della più importante comunità scientifica dell'umanità.

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I libri, la cultura spaventavano la chiesa, per loro lì dentro c'erano le forze del male, del demonio, tutte quelle scoperte scientifiche...la concezione di Aristarco di Samo che diceva che la Terra girava attorno al sole...ma pur avendo bruciato tutti i papiri l'opera non era completa, rimaneva ancora un grandissimo pericolo: 700 anni di studi e di ricerche continuavano a vivere nella persona di uno scienziato, una donna, Ipazia. Figlia del matematico Teone, filosofa, matematica, astronoma (inventò tra l'altro l'astrolabio piatto, il planisfero e l'idroscopio) Ipazia non si accontentava di dare lezioni all'università, scriveva (13 volumi di commento alle Coniche di Apollonio sulle orbite dei pianeti, 8 libri sull'aritmetica di Diofanto, il "padre" dell'algebra, un trattato su Euclide, uno su Tolomeo, il Corpus Astronomico, testi di meccanica e tecnologia), era una donna bellissima ed era solita scendere per strada con il suo mantello nero, andava in mezzo alla gente per spiegare i misteri dell'universo con la potenza della ragione. Questa era Ipazia.

Nel frattempo patriarca di Alessandria era diventato Cirillo, che aveva al suo servizio una banda di monaci assassini, dei folli fanatici, solo ad Alessandria erano circa 500. Cirillo cercò di convincere Ipazia a convertirsi al cristianesimo ma lei naturalmente non ne volle sapere, era una persona libera, allora Cirillo la fece catturare da questi monaci assassini, guidati da un vescovo, Pietro il Lettore, che la trascinarono nel Cesareo, la chiesa cristiana, le cavarono gli occhi poi, con dei gusci d'ostrica acuminati, la fecero lentamente a pezzi che poi bruciarono in un letamaio.

Era l'8 marzo del 415 d.C.

Ammazzando Ipazia non si diede solo un colpo durissimo alla scienza, alla filosofia, alla libertà di pensiero, ma anche alla condizione della donna in generale. Ci sarebbero stati oltre mille anni di buio. Cirillo poco dopo fu fatto "dottore della Chiesa" e tuttora è uno dei santi più venerati.

Da www.adrianopetta.com

 
 
 

E' tempo che tu smetta di cercare fuori di te,
tutto quello che a tuo avviso
potrebbe renderti felice.
Guarda in te, torna a Casa.

  Osho

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AREA PERSONALE

 

QUI E ORA!

Verrà un giorno che l'uomo si sveglierà dall'oblio e finalmente comprenderà chi è veramente e a chi ha ceduto le redini della sua esistenza... l'uomo non ha limiti e quando un giorno se ne renderà conto, sarà libero anche qui in questo mondo.
Giordano Bruno

 
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