Creato da soulestasy il 08/12/2011

SOULGAME

Anime in Gioco

 

IL QUARTO ASSE E' LA COSCIENZA!

Post n°21 pubblicato il 15 Agosto 2014 da soulestasy
 

FULL!!!!!!!!!!

La nostra Esistenza è come partecipare ad un Gioco, ma se non provi a trovare la combinazione vincente non sarai mai felice, sono i nostri Assi a determinare se saremo la Vincita o meno non di certo lo zoodiaco o la data di nascita:

Il Primo è l'Asse della Mente

Il Secondo è l'Asse dello Spirito

Il Terzo è l'Asse dell'Anima

Il Quarto è l'Asso nella manica: la Coscienza quando le Componenti della nostra Bolla Divina che è in Etere e che noi percepiamo nel nostro cervello tramite il corpo calloso la Mente, l'Emisfero Destro l'Anima e l'Emisfero sinistro la Ragione ed anche la Passionalità per la Vita o per un uomo o una donna.

 


La Coscienza Primordiale è la Fusione Perfetta nonchè il giusto Equilibrio di tali Componenti, ed ognuna di loro è preziosa per la nostra Esistenza, ma la parte più Cosciente di tutte resta l'Anima, è grazie a codesta Energia immortale che possiamo anche compiere piccoli Miracoli quotidiani personali: come non ammalarci, autoguarirci da un tumore, per esempio,  ed avere l'Idea nel nostro cervello che Esiste un Dio, ovvero la Coscienza Suprema medesima incarnata in noi, da cui tutto è Provenuto ed ancora stiamo esperendo nella realtà virtuale ovvero nell'Ologramma modificabile della materia vivente, nella cosidetta Matrix.

Ma la Realtà ovvero il nostro Principio che è anche la nostra Fine umana, non ha luogo nè tempo, è uno stato in Essere atemporale, in pratica siamo noi stessi il nostro Paradiso ed il nostro Inferno quotidiano ovunque esistiamo ed agiamo.

Dopo il FULL potrebbe seguire uno STRIKE nella nostra vita, che faccia piazza pulita di tutto ciò che ci nuoce, che ci fa soffrire e che ci annoia conducendoci alla depressione a cui si agganciano anche in Etere creature oscure od abbacinanti che ci risucchiano e ci conducono alla Cecità della nostra medesima Coscienza, perchè quando viviamo lo stato cosidetto depressivo la nostra Vibrazione Divina cala di Frequenza e siamo visibili a tali orribili creature che vagano in cerca di energia, come i virus che attaccano un organismo con poche difese immunitarie.

Niente paura, appena si esce fuori dalla depressione momentanea diventiamo di nuovo completamente INVISIBILI al Male.

Essere BINGO significa acquisire la capacità di poter GESTIRE la nostra Esistenza e ciò proviene dal nostro livello di Conoscenza e Consapevolezza di chi siamo e perchè stiamo vivendo, più aumenta, più ci Dilatiamo nel nostro Universo quantico fino a Contenerlo tutto dentro di noi stessi, nella nostra Bolla, e come una sorta di Frattale, dopo averne raggiunto i margini poi si ritorna nel nostro corpo di carne ed ossa diventando un microscosmo tanto infinitesimale, che nemmeno un microscopio potentissimo potrebbe vederci, una Stringa vibrante?

Si, ma attenzione per essere la Vincita tocca Fondersi anche con il nostro corpo di carne ed ossa che diventa la Bolla medesima e si tocca lo ZERO...essere Tutto e Niente come ai Primordi, prima della Creazione, quando tutto è Silenzio e Quiete ma pulsa di Vita Eterna!

Nella Realtà esistiamo già, siamo l'Istante presente a noi stessi, che Crea il proprio futuro e modifica anche il passato a mano a mano che ci Evolviamo e ci Spegniamo nell'Etere trasformandoci in Coscienza Trasparente e Limpida come la Sorgente Divina da cui siamo Discesi nella materia....la sola che Resterà per tutta l'Eternità.

 
 
 

UN TUFFO DI FELICITA'!

Post n°20 pubblicato il 29 Giugno 2013 da soulestasy
 

 

La vina della vita non è altro che il corpo umano, e nel corpo umano esistono corde che non devono essere né troppo tese né troppo allentate.

Solo nell'equilibrio di queste corde l'uomo entra nella musica della Vita.

Conoscere questa musica significa conoscere l'Anima. 

 
Metti a repentaglio tutto ciò che hai. Diventa un Giocatore d'azzardo! Rischia tutto, perché il momento successivo non è mai certo, quindi perché preoccuparsi?

Perché angustiarsi?


ò


Vivi pericolosamente, vivi gioiosamente.

Vivi senza paura, vivi privo di sensi di colpa.

Vivi senza temere l'inferno, e senza bramare il paradiso.


Vivi e basta! 

Osho

 
 
 

UN DOLORE...

Post n°19 pubblicato il 01 Giugno 2013 da soulestasy
 

Che cos'è un Dolore?


k


E’ qualcosa d’improvviso che ti attanaglia l'amaro pianto in gola, è separazione, è allontanamento, è buio, è uno sfregio, è malattia, è follia umana, è il contrario della libertà di essere Compassione prima per sè medesimi e poi per gli altri, è non  potersi Donare più, è chiudere per sempre quella Porta.

Essere legati al proprio dolore, nutrirsene ogni giorno, conduce ancora e inesorabilmente ad altro dolore, ancora più profondo, poi ci si abitua, ci si affeziona alla fine, perché non ti lascia mai, nè si farà lasciare facilmente, non ti tradisce, nè si farà tradire, e soprattutto non se ne va mai via da solo: è per Sempre.

Il suo colore è di un bianco virginale: accecante, asettico, gelido, inumano...alquanto sterile quando non ne hai Coscienza perchè fa troppo male guardarlo senza averne più alcun timore...

Il timore è comprendere la vera ragione del tuo Dolore senza provare vergogna di fronte a te Stesso, del tuo medesimo sentire profondo:

"E se fosse perchè ti sento felice malgrado me?"

Il Dolore poi si dissolve piano, perchè finalmente ci siamo guardati Nudi, spogli di superEgo, e siamo diventati semplicemente Umani.

 
 
 

CHI SIAMO, COSA NON SIAMO

Post n°18 pubblicato il 19 Maggio 2013 da soulestasy
 

SIAMO FRATTALI

Certo, l'Uomo è un cosmo in miniatura, un mondo piccolissimo,
ma che contiene tutto.
La scoperta di sé è una grande avventura: immergersi in sè stessi vuol dire assaporare l'Essenza,

Essere  nel cuore stesso della Realtà.

Osho

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La Fisica Sostiene che Il Tempo Non Esiste

Post n°17 pubblicato il 19 Maggio 2013 da soulestasy
 



Julian Barbour, fisico britannico, autore e maggior esponente dell’idea della fisica senza tempo è così profondamente convinto della sua ipotesi da aver ripudiato l’intero mondo accademico.
La soluzione di Julian Barbour al problema del tempo applicato alla fisica e alla cosmologia è tanto chiaro quanto radicale: afferma, infatti, che il tempo, semplicemente, non esiste.

‘Se provate a tenere il tempo in una mano, vi scivolerà sempre tra le dita’, afferma Barbour. ‘Le persone sono convinte che il tempo sia lì, ma non lo si può afferrare e penso che non sia possibile trattenerlo semplicemente perché non c’è.’ Barbour parla con un disarmante fascino inglese, rivelando una ferrea risolutezza ed una profonda fiducia nella propria teoria; la sua prospettiva estrema deriva da anni ed anni di studi approfonditi sia nel campo della fisica classica che quantistica. Isaac Newton pensava al tempo come ad un fiume che scorre ovunque con la stessa portata; Einstein cambiò questa visione unificando spazio e tempo in un’unica entità in quattro dimensioni, ma anch’egli fallì nel tentativo di contrastare la visione del tempo come unità di misura delle trasformazioni del mondo che ci circonda. Secondo quanto dichiarato da Barbour la questione deve essere affrontata da una prospettiva completamente diversa; è, cioè, necessario pensare che siano i cambiamenti a creare l’illusione dello scorrere del tempo e non viceversa. 

 

k

 

 

Rievocando il fantasma di Parmenide, Barbour percepisce ogni singolo attimo nel suo insieme, come entità a se stante, reale e completa. Chiama questi momenti gli ‘Adesso’.

‘Mentre viviamo ci muoviamo in una successione di Adesso’, afferma Barbour,’e la domanda da porsi è: cosa sono queste entità?’ Secondo lo studioso ogni Adesso è una combinazione di tutti gli elementi dell’Universo. ‘Abbiamo la forte impressione che ogni cosa abbia una posizione definita in relazione con qualcos’altro e il mio scopo è quello di riuscire a prescindere da tutto ciò che non possiamo vedere (direttamente o indirettamente) e accettare semplicemente l’idea che esistano molte situazioni coesistenti nello stesso momento. Ci sono semplicemente gli Adesso, niente di più e niente di meno.’

Questi Adesso si possono immaginare come pagine di un libro, strappate dalla copertina e gettate alla rinfusa sul pavimento; in questo caso ogni foglio è di fatto un entità a se stante che esiste separatamente dal tempo. 

Ponendo poi le pagine in un ordine specifico, e osservandole nella loro progressione, si avrà una narrazione lineare; ma non ha importanza quanto accuratamente vengano riordinate, perché ognuna si manterrà comunque completa e indipendente. Come afferma Barbour, ‘Il gatto che salta non è lo stesso gatto che atterra.’ La fisica della realtà è, secondo lo scienziato, lo studio di questi Adesso, considerati nel loro insieme. Non esiste un momento passato che scorre verso uno futuro, ma, al contrario, tutte le possibili configurazioni dell’Universo, ogni possibile ubicazione di ogni singolo atomo nell’intero creato, esistono simultaneamente. Gli ‘Adesso’ di Barbour si trovano tutti in un vasto reame platonico assolutamente e completamente privo di tempo.

‘Ciò che davvero mi intriga,’ dice Barbour, ‘è il fatto che la totalità di tutti gli Adesso possibili possiede una struttura molto particolare. Si può prendere come esempio il paesaggio di uno stato. Ogni punto di questo territorio è un Adesso; io chiamo questa terra Platonia, in quanto è senza tempo ed è stata creata seguendo regole matematiche.’ Il problema del ‘prima’ del Big Bang non si pone per Barbour, in quanto la sua cosmologia non ha tempo. Tutto esiste in uno scenario di configurazioni, il paesaggio degli Adesso. ‘Platonia è la reale arena dell’Universo,’ dichiara ‘e la sua struttura influenza tutto ciò che è legato alla fisica, classica o quantistica, ed ha un ruolo al suo interno.’ Secondo Barbour, il Big Bang non è un’esplosione avvenuta in un passato remoto, ma solamente un posto particolare all’interno di Platonia, il suo territorio occupato da Adesso indipendenti.

A proposito del tempo: L’illusione del passato emerge perché ogni Adesso in Platonia contiene elementi che appaiono come ‘ricordi’, per esprimersi nel linguaggio di Barbour. ‘L’unica prova che si ha dell’esistenza della scorsa settimana sono i ricordi ad essa legati. Ma la memoria deriva da una struttura stabile di neuroni che agisce nella mente in questo istante.

di Adam Frank

 
 
 

Non si pu˛ perdere niente se niente s'Ŕ mai avuto...

Post n°14 pubblicato il 16 Aprile 2013 da soulestasy

CAMMINANTE...

V.Capossella

 

Ahi! T'ho visto sporta alla ventana,
seguir lontano il volto del gabbiano,
hai masticato muta un benvenuto
e t'ho incontrato strana.

Non cerco più la festa del tuo sguardo,
nè tantomeno il volto che mi è amico,
ti guardo,ti saluto e mi ridico
che è fatica averti.

I capelli neri e unti come il corvo,
le labbra strette al nodo dell'orgoglio,
odiami per non cadere pronto
nell'amore che non voglio.


j

Così m'incontro solo,solo e perduto,
come quando gli uccelli se ne migrano
lasciando il loro nido,
come quando gli uccelli se ne migrano
lasciando il loro nido....

Però resto contento per quello che è passato,
mi porto appesa al cuore una promessa
e qualche bacio rubato.

E voglio restar quieto, sognar disperso,
sognar che stiamo noi due soli e nel mare aperto,
sognar che stiamo noi due soli e nel mare aperto...

Toglietemi passioni, amici, il riso del saluto,
ma non si può perdere quello che mai in fondo si è tenuto,
non si può perder niente se niente in fondo si è mai avuto.

Le seppie han le ossa bianche e l'ippogrifo
ha il becco scuro e forte è il suo nitrito.
Distante come il cielo in Patagonia
m'avvio abbracciando i sogni che ho patito,
distante come il cielo in Patagonia,
m'allungo ai sogni che ho patito...

Come quando gli uccelli se ne migrano lasciando il loro nido,
come quando gli uccelli se ne migrano lasciando il loro nido....

 
 
 

IL FEDELE "IMPERFETTO"...

Post n°13 pubblicato il 14 Aprile 2013 da soulestasy
 


Mi prude la Coscienza, ogni volta che vedo un essere umano ridotto ad una larva credendosi “imperfetto”, se ciò proviene poi da un Credente, è ancora più squallido, in quanto questa specie di fedele DOP, dovrebbe di conseguenza comsiderare e valutare ovvero Giudicare il suo Dio come un mezza tacca, che fa le cose una mezza schifezza, ossia l'Uomo a sua somiglianza, ovvero delle mezze tacche come lui, quindi questo individuo o ha una visione distorta psicologicamente parlando di sé medesimo o qualcuno stà approfittando della sua buona fede o peggio ancora della sua asineria mentale, per tenerlo sotto un giogo molto terreno e prolifico.

Persone così che vogliono addirittura convincere anche altri uomini e donne, fanno la Propaganda per trovare una “conferma” della loro scellerata convinzione deica,  perché sanno inconsciamente che sono completamente fuori di testa, come i loro leader ricchi e potenti, da cui dipendono mentalmente ed a cui, in cambio di una “presunta” immortalità della loro piccola anima infinitesimale ed incosciente, che ignora completamente di essere l'Essenza Divina Primordiale incarnata nell'Uomo, gli devono in cambio tutta la loro miserevole esistenza appecorita ed uniformata.

Ora, molte persone al mondo, esclusivamente maschi, ovvio, affermano di aver ricevuto siddetta Delega Divina mentale, direttamente da Dio, per vivere loro stessi da dio sulla terra, e comandare quindi su tutti gli altri uomini e donne, loro acritici seguaci terrorizzati solo da loro medesimi,  dettando a destra ed a manca regole "moralistiche" di cui alcune senza alcun rigore logico per la nostra salvaguardia della specie e rispetto della diversità umana: il Padreterno in persona, affermano, avendo altro a cui pensare, li  avrebbe quindi delegati...?

Ogni leader però, di ogni singola setta, si è inventato fin'anche le proprie regole di Gioco, ossia Leggi, Giudizi e Pergiudizi sugli altri sui simili,  in parte scopiazzandole o meglio riassumendole, a propria discrezione, da altrui culti ancestrali: gli dei egizi, ma che comunque, oggi, discordano persino tra di loro: come la mettiamo, quindi, sulla Univoca Verità e Fraternità universale?

http://www.anticoegitto.net/laconfessione.htm


Inoltre, questi grandi convertiti mediatici, finanziati ad hoc,  fanno sentire i loro seguaci "imperfetti", però, come “speciali” e soprattutto “superiori”  rispetto a tutte le altre organizzazioni e razze umane: sarebbero, badate bene, ovviamente,  gli unici Eletti ad essere Salvati, e tutti gli altri, specie chi è ateo, invece, gli Antagonisti: ovvero i dannati!

Per alcuni ci vorrebbe la camicia di forza,  secondo me, ma apposta ci hanno abituati, fin dalla più tenera età a percepirci come imperfetti, altrimenti non potrebbe più esistere il Faraone, che lo decise a suo tempo, secoli e secoli fa, che lui era Dio, ed esiste ancora ed anche le sue Piramidi di Potere terreno a quanto pare, ma l’essere umano che si vede e si sente “imperfetto” ora, lo è sul serio, secondo me e lo sarà per sempre!

E la Coscienza Divina nell'Uomo, cosa centra in questa triste storia?

L'hanno rifatta a loro immagine e somiglianza!


p.s. Un bambino appena nasce benchè non sappia camminare ancora, non gli si dà "dell'imperfetto" ma sappiamo che è in Crescita-Evoluzione, e dovrà cascare tantissime volte sulle proprie gambe, sbagliare e corregge il proprio equilibrio, prima di imparare.


Ma come ci ricorda un noto filosofo Nolano, Giordano Bruno, che guarda caso la sapeva lunga proprio su questi presunti Delegati in esclusiva mondiale, sui loro seguaci integralisti dal Giudizio molto poco Originale, nonchè di poveri cristi come lui arsi vivi...


"Verrà un giorno che l'uomo si sveglierà dall'oblio e finalmente comprenderà chi è veramente e a chi ha ceduto le redini della sua esistenza... l'uomo non ha limiti e quando un giorno se ne renderà conto, sarà libero anche qui in questo mondo."
Giordano Bruno

 
 
 

VIBRAZIONI D'AMORE

Post n°12 pubblicato il 08 Aprile 2013 da soulestasy
 

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Sete di te m'incalza

    Sete di te m'incalza nelle notti affamate.
    Tremula mano rossa che si leva fino alla tua vita.
    Ebbra di sete, pazza di sete, sete di selva riarsa.
    Sete di metallo ardente, sete di radici avide.
    Verso dove, nelle sere in cui i tuoi occhi non vadano
    in viaggio verso i miei occhi, attendendoti allora.

    Sei piena di tutte le ombre che mi spiano.
    Mi segui come gli astri seguono la notte.
    Mia madre mi partorì pieno di domande sottili.
    Tu a tutte rispondi. Sei piena di voci.
    Ancora bianca che cadi sul mare che attraversiamo.
    Solco per il torbido seme del mio nome.
    Esista una terra mia che non copra la tua orma.
    Senza i tuoi occhi erranti, nella notte, verso dove.

    Per questo sei la sete e ciò che deve saziarla.
    Come poter non amarti se per questo devo amarti.
    Se questo è il legame come poterlo tagliare, come.
    Come, se persino le mie ossa hanno sete delle tue ossa.
    Sete di te, sete di te, ghirlanda atroce e dolce.
    Sete di te, che nelle notti mi morde come un cane.
    Gli occhi hanno sete, perché esistono i tuoi occhi.
    La bocca ha sete, perché esistono i tuoi baci.
    L'anima è accesa di queste braccia che ti amano.
    Il corpo, incendio vivo che brucerà il tuo corpo.
    Di sete. Sete infinita. Sete che cerca la tua sete.
    E in essa si distrugge come l'acqua nel fuoco.

P. Neruda

 

 
 
 

G.Bruno: ed il coraggio di essere uomini e donne

Post n°10 pubblicato il 14 Febbraio 2013 da soulestasy
 

 Un martire per la Libertà dell’Anima Mundi

(Nola 1548 - Roma 1600)


“La verità ci renderà uomini liberi” e la Verità è in noi!


Giordano Bruno, nel febbraio di 413 anni fa, dopo lunghi anni di carcere, a piedi scalzi e con la lingua stretta nella mordacchia:(bavaglio di ferro, con un uncino che si conficcava nella lingua della vittima una volta chiusa. La mordacchia obbligava il condannato ad ingurgitare il proprio sangue, sgorgato dalla ferita provocata alla lingua dall'uncino) veniva condotto dal carcere del Sant’Uffizio a Piazza Campo dei Fiori per essere arso vivo senza pietà a cagione delle sue idee di Libertà.

Era l’alba del 17 febbraio del 1600.


k

 

L'universo infinito

Piuttosto indifferente agli aspetti strettamente scientifici della cosmologia moderna, Bruno ne fu un vivace e coraggioso sostenitore per le conseguenze che essa comportava sul piano filosofico, per l'immagine dell'universo aperto, che egli peraltro non concepiva come eliocentrico ma in quanto infinito.

In questo universo l'infinitamente grande e l'infinitamente piccolo coincidono: nell'unità dell'infinito Universo gli opposti coincidono nell’Unica Coscienza che ne abbiamo, che lui chiamava Anima Mundi in Noi.

Nel dialogo De gli eroici furori Bruno esalta il “furioso” cioè il ricercatore eroico della Verità, che non obbedisce ad altri impulsi fuorché a quelli Razionali ed Intuitivi, Anima e Spirito insieme,  giungendo a contemplare la natura nei suoi caratteri di unità e infinità e identificandosi infine con essa.

In questa attitudine contemplativa si superano tutte le distinzioni poichè la Conoscenza non è altro che l'Intuizione diretta del principio Unico.

Egli considerava le religioni utili solo per governare i “rozzi popoli”.

La riforma protestante lo aveva sollecitato a uscire dalla chiesa cattolica, ma ben presto Bruno aveva trovato nella confessione calvinista un nuovo intransigente dogmatismo, ancor più pericoloso e fanatico di quello cattolico di cui aveva fatto parte integrante.

Anticipando di secoli e secoli il pensiero della moderna fisica quantistica rappresentata anche dal noto fisico contemporaneo Bohm, in cui l'Essere Umano è Protagonista egli stesso, Concreatore tramite l'Osservazione della sua stessa realtà virtuale che è quindi modificabile, egli afferma che noi esseri umani non siamo altro che Frattali Divini di tutto l’Universo quantico e lo conteniamo in noi, ma se non ne abbiamo Consapevolezza ci sentiamo succubi della nostra esistenza, poichè  la nostra parte immortale, ovvero l'anima mundi, dorme, è ancora incosciente di noi.

Colui che riesce a vedere entro Sè stesso tutto è al tempo stesso tutte le cose.”

 

 
 
 

Il Fiore solo Ŕ il dono che porto a te..

Post n°8 pubblicato il 11 Febbraio 2013 da soulestasy
 

 

Come una rosa

V.Capossela

Con una rosa hai detto
vienimi a cercare
tutta la sera io resterò da sola
ed io per te
muoio per te
con una rosa sono venuto a te

Bianca come le nuvole di lontano
come la notte amara passata invano
come la schiuma che sopra il mare spuma
bianca non è la rosa che porto a te

Gialla come la febbre che mi consuma
come il liquore che strega le parole
come il veleno che stilla dal tuo seno
gialla non è la rosa che porto a te

Sospirano le rose nell'aria spirano
petalo a petalo mostrano il color
ma il Fiore che da solo cresce nel rovo
bianco non è il dolore
rosso non è l'amore
il Fiore solo è il dono che porto a te

Rosa come un romanzo di poca cosa
come la resa che affiora sopra al viso
come l'attesa che sulle labbra pesa
rosa non è la rosa che porto a te

Come la porpora che infiamma il mattino
come la lama che scalda il tuo cuscino
come la spina che al cuore si avvicina
rossa così è la rosa che porto a te

Lacrime di cristallo l'hanno bagnata
lacrime e vino versate nel cammino
goccia su goccia, perdute nella pioggia
goccia su goccia le hanno asciugato il cuor

Portami allora portami il più bel fiore
quello che duri più dell'amor per sé
il Fiore che da solo non specchia il rovo
Perfetto dal dolore
Perfetto dal suo cuore
Perfetto dal Dono che fa di sé.

 
 
 

Nel Giardino creduto degli dei..resta l'Uomo e il suo stato mentale..

Post n°7 pubblicato il 09 Febbraio 2013 da soulestasy
 

 

Siamo il Ricordo che affiora di Noi quando cade il Velo di Maya



Non v’è altro che Noi nella Realtà, noi, gli esseri umani, con la Coscienza interiore, che prende Coscienza quando siamo ancora in Vita, affinché il Miracolo della nostra Esistenza abbia un Senso, un Principio ed una Fine, altrimenti è come essere vissuti per nulla nel nulla.
Siamo Tutto e Siamo Niente: ma abbiamo Emanato la Vita da noi stessi…
siamo il Ricordo che affiora di Noi.
Ma ciò richiede tanta Umiltà, Coraggio e forte senso di Responsabilità mentale, altrimenti c’è la strada comoda e secolare:

ovvero la Delega agli dei.

 
 
 

Che cossŔ l'Amor....

Post n°6 pubblicato il 03 Febbraio 2013 da soulestasy
 
Tag: amore, volo


Rugiada candida rinfresca e intona,

novello cantico d'Amore
riecheggiando ci plana fluidi, in pulsanti flussi variegati,

sfociando talora, in teneri Voli danzanti.

E’ lieve e maestosa follia, che ci affama in ogni attimo esistente ed ancora a venire,
e ci disseta da qui, all'Eternità...

Vibrazioni finora inusitate, picchi di Coscienza melodiosa,

estatici ed inebrianti, risalgono l’Es.

Soulestasy

 
 
 

NOI SIAMO L'INFINITO RACCHIUSO IN NOI

Post n°5 pubblicato il 23 Ottobre 2012 da soulestasy
 

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Noi Siamo Amore Infinito: UNO

Post n°4 pubblicato il 01 Gennaio 2012 da soulestasy
 


"L’Unità è sempre stata lì, ma adesso la si può nuovamente percepire e, per quelli che stanno liberando se stessi dal programma, si fa sentire il richiamo verso “casa”.
Siamo rimasti intrappolati in un mondo illusorio che credevamo fosse reale.

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Questo comprende le altre dimensioni dell’illusione tra le quali la coscienza prigioniera si “reincarna”. Da un programma ad un altro.
La strada che conduce verso casa è sapere che noi siamo già a casa e che lo saremo sempre.
Ed è anche smettere di identificare ciò che noi siamo con la forma, il bisogno di “evolvere”, di imparare da esperienze di reincarnazione infinite, e di sottometterci al volere di qualche “Dio.

Vi è l’Uno auto-consapevole e l’Uno che ha dimenticato Sé Stesso.

Noi agiamo in piccolo perché crediamo in piccolo, e crediamo in ciò che siamo programmati a credere. Ma non deve essere per forza così. Possiamo lasciare cantare la nostra coscienza e sapere che siamo Tutto Ciò Che E’.


Abbiamo vissuto uno falsa identità , un falso nome che non siamo Noi.
Ma possiamo guardare nello specchio illusorio e ri-valutare quello che pensiamo di essere. Noi non siamo il nostro nome, il nostro corpo, la nostra famiglia, la nostra razza, la nostra nazione o la nostra religione.

Non siamo i nostri possedimenti, il nostro lavoro, il nostro status, la nostra fama, il nostro successo o il nostro fallimento.


E allora cosa siamo?
Noi siamo Amore Infinito.
Come faccio a saperlo?
Semplice.
Non c’è nient’altro." Heart

Icke
 
 
 

DIRITTO AL DELIRIO

Post n°3 pubblicato il 23 Dicembre 2011 da soulestasy
 

Il Diritto al Delirio

di Eduardo Galeano

Benche’ non possiamo indovinare il tempo che sarà,
possiamo avere almeno il diritto di immaginare come desideriamo

che sia.

Le Nazioni Unite proclamarono le grandi liste dei diritti umani tuttavia la stragrande maggioranza dell’umanità, non ha altro che il diritto di vedere, udire e tacere.
Che direste se cominciassimo a praticare il mai proclamato diritto di sognare?
Che direste se delirassimo per un istante?
Alla fine del millennio puntiamo lo sguardo oltre l’infamia, per indovinare un altro mondo possibile.
L’aria sarà pulita da tutto il veleno che non venga dalla paure umane e dalle umane passioni.
La gente non sarà guidata dalla automobile, non sarà programmata dai calcolatori, nè sarà comprata dal supermercato, nè osservata dalla televisione.
La televisione cesserà d’essere il membro più importante della famiglia.
La gente lavorerà per vivere, invece di vivere per lavorare.
Ai codici penali si aggiungerà il delitto di stupidità che commettono coloro che vivono per avere e guadagnare, invece di vivere unicamente per vivere, come il passero che canta senza saper di cantare e come il bimbo che gioca senza saper di giocare.
In nessun paese verranno arrestati i ragazzi che rifiutano di compiere il servizio militare, solo quelli che vorranno compierlo.

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Gli economisti non paragoneranno il livello di vita a quello di consumo, ne paragoneranno la qualità della vita alla quantità delle cose. I cuochi non crederanno che alle aragoste piaccia essere cucinate vive. Gli storici non crederanno che ai paesi piaccia essere invasi.
Il mondo non sarà più in guerra contro i poveri,  ma contro la povertà e l’industria militare sarà costretta a dichiararsi in fallimento.
Il cibo non sarà una mercanzia,  ne sarà la comunicazione un’affare,
perchè cibo e comunicazione sono diritti umani.
Nessuno morirà di fame, perchè nessuno morirà d’indigestione.
I bambini di strada non saranno trattati come spazzatura perchè non ci saranno bambini di strada.
I bambini ricchi non saranno trattati come fossero denaro perchè non ci saranno bambini ricchi.
L’educazione non sarà il privilegio di chi può pagarla e la polizia non sarà la maledizione di chi non può comprarla.
La giustizia e la libertà, gemelli siamesi condannati alla separazione, torneranno a congiungersi,  ben aderenti,  schiena contro schiena.
In Argentina,  le pazze di Plaza de Mayo saranno un esempio di salute mentale poichè rifiutarono di dimenticare nei tempi dell’amnesia obbligatoria.
La perfezione… la perfezione continuerà ad essere il noioso privilegio degli dei.
Pero’ in questo mondo… in questo mondo semplice e fottuto, ogni notte sarà vissuta come se fosse l’ultima e ogni giorno come se fosse il primo.

 
 
 

PICCOLE PERLE....

Post n°2 pubblicato il 14 Dicembre 2011 da soulestasy
 

 

IO NON CONOSCO VERITA’ ASSOLUTE,  MA SONO UMILE DI FRONTE ALLA MIA IGNORANZA:

IN CIO’ E' IL MIO ONORE E LA MIA RICOMPENSA.

K.GIBRAN

 k

La cosa più bella che possiamo sperimentare è il
Mistero.
È la fonte di tutta l'arte e della scienza.
La persona cui questa emozione
è estranea, che non riesce più a fare una pausa per
stupirsi e farsi rapire dalla meraviglia,
è come un morto:
ha gli occhi chiusi
.

(A. Eistein)

 
 
 

IPAZIA

Post n°1 pubblicato il 09 Dicembre 2011 da soulestasy
 


IPAZIA era una sognatrice-scienziata pagana di Alessandria che dopo una giornata di studio, indossava il mantello nero dei filosofi e andava in giro per la città in mezzo alla gente, a insegnare Platone, Aristotele, astronomia, l'uso della ragione, consigliando di non portare in chiesa oro o donazioni per curare un figlio malato, ma di andare da un medico. Il massacro d'Ipazia servì anche da esempio: nessun allievo, infatti, ebbe il coraggio di lasciare una testimonianza. Chi tentò di farlo, scomparve assieme ai suoi scritti.  I libri d'Ipazia e di tutta la Scuola alessandrina furono bruciati, la sua memoria cancellata. Il martirio che subì Ipazia segnò la fine della più importante comunità scientifica dell'umanità.

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I libri, la cultura spaventavano la chiesa, per loro lì dentro c'erano le forze del male, del demonio, tutte quelle scoperte scientifiche...la concezione di Aristarco di Samo che diceva che la Terra girava attorno al sole...ma pur avendo bruciato tutti i papiri l'opera non era completa, rimaneva ancora un grandissimo pericolo: 700 anni di studi e di ricerche continuavano a vivere nella persona di uno scienziato, una donna, Ipazia. Figlia del matematico Teone, filosofa, matematica, astronoma (inventò tra l'altro l'astrolabio piatto, il planisfero e l'idroscopio) Ipazia non si accontentava di dare lezioni all'università, scriveva (13 volumi di commento alle Coniche di Apollonio sulle orbite dei pianeti, 8 libri sull'aritmetica di Diofanto, il "padre" dell'algebra, un trattato su Euclide, uno su Tolomeo, il Corpus Astronomico, testi di meccanica e tecnologia), era una donna bellissima ed era solita scendere per strada con il suo mantello nero, andava in mezzo alla gente per spiegare i misteri dell'universo con la potenza della ragione. Questa era Ipazia.

Nel frattempo patriarca di Alessandria era diventato Cirillo, che aveva al suo servizio una banda di monaci assassini, dei folli fanatici, solo ad Alessandria erano circa 500. Cirillo cercò di convincere Ipazia a convertirsi al cristianesimo ma lei naturalmente non ne volle sapere, era una persona libera, allora Cirillo la fece catturare da questi monaci assassini, guidati da un vescovo, Pietro il Lettore, che la trascinarono nel Cesareo, la chiesa cristiana, le cavarono gli occhi poi, con dei gusci d'ostrica acuminati, la fecero lentamente a pezzi che poi bruciarono in un letamaio.

Era l'8 marzo del 415 d.C.

Ammazzando Ipazia non si diede solo un colpo durissimo alla scienza, alla filosofia, alla libertà di pensiero, ma anche alla condizione della donna in generale. Ci sarebbero stati oltre mille anni di buio. Cirillo poco dopo fu fatto "dottore della Chiesa" e tuttora è uno dei santi più venerati.

Da www.adrianopetta.com

 
 
 

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