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Un blog creato da SSNV_Aggiornamenti_S il 21/12/2006

TU MANGI CADAVERI ??

Forse un giorno, vicino o lontano dipenderà da noi, un bambino leggerà sul libro di storia che una volta gli esseri umani mangiavano cadaveri. E che uccidevano pur avendo a disposizione tanto altro cibo.

 
 
 
 
 
 

VERONESI: UNA SCELTA CONSAPEVOLE

Una crudeltà per gli animali e per noi stessi - di Umberto Veronesi ...RIASSUNTO X INIZIARE.   Io me lo sono già fatto stampare... e pure a colori.... e Voi..?

Che aspettate..?

http://www.oltrelaspecie.org/download/noi_siamo_vegetariani.pdf

 
 
 
 
 
 
 

VERONESI: TUTTI VEGETARIANI O SARA' 1 CATASTROFE

Umberto Veronesi avverte: tutti vegetariani o sarà un disastro per l'umanità

  qui

 

 
 
 
 
 
 
 

UN PREMIO...... X ME!!!




grazie ancora Xa'!

 
 
 
 
 
 
 

CEREALI + LEGUMI = CARNE

CEREALI + LEGUMI = CARNE 

L'alternativa alla carne ? Il seitan o tutti i tipi di legumi al mondo, o la soia, o il tofu, o anche la pasta, che apporta la giusta quantità anche di proteine (12,5 gr. ogni etto di pasta... in pratica quello che occorre a un individuo adulto). Anche alcuni tipi di frutta contengono le proteine: ad es. tutta la frutta secca, noci in testa.

 
 
 
 
 
 
 

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« Conferenza: Alimentazion...Il consumo di carne e po... »

MA L'UOMO E' CARNIVORO, ONNIVORO O FRUGIVORO?

Post n°141 pubblicato il 19 Febbraio 2008 da SSNV_Aggiornamenti_S
 

Per capire meglio l'alimentazione ideale dell´essere umano è importante osservare nei dettagli la sua struttura anatomica.

INTANTO, DIAMO UN OCCHIO QUI: 

http://www.societavegetariana.org/noi%20siamo%20vegetariani/pag9/uomo%20carnivoro.htm

L´anatomia comparata mostra quali siano le diversità a livello di struttura anatomica delle mascelle, dei denti, degli organi digerenti ed escretori e infine della forma delle estremità (mani, piedi, zampe negli animali) fra le specie erbivore, carnivore e frugivore.

Osservando il corpo umano si può notare la forma prensile delle dita delle mani, adatte a raccogliere più che a lacerare. L´apparato addetto alla masticazione è formato da mascelle non sporgenti, mentre gli animali carnivori hanno un muso a punta che entra più facilmente nelle gabbie toraciche o nei punti più difficili da cui estrarre organi o pezzi di carne.

La dentatura umana sembra essere predisposta più per una masticazione frugivora e granivora che per quella carnivora.

La vera funzione dei numerosi molari che abbiamo è quella di tritare finemente semi, noci, grano, ecc.

Gli studi anatomici hanno mostrato che la lunghezza dell´intestino dell´essere umano è inferiore a quella dell´erbivoro e superiore a quella del frugivoro.

I tamponi per misurare il grado di acidità gastrica confermano che il ph dei succhi gastrici dell´erbivoro è più basso di quello dei carnivori.

Oltre a queste osservazioni logico-scientifiche bisogna pensare alla millenaria esperienza tantrica che con la sua scienza intuitiva, ha sempre insegnato che l´alimentazione adatta per lo sviluppo fisico, ma specialmente per quello mentale e psicospirituale, è la dieta latteo-vegetariana. (se il latte proviene da mucche sane e pacifiche...e non maltrattate e sfruttate).

Senza che questo capitolo diventi un corso di biochimica o di alimentazione vogliamo elencare alcuni dati interessanti che aumentano la conoscenza della fisiologia digestiva.

La prima digestione è sicuramente quella psichica, cioè l´accettare mentalmente il cibo. L´aspetto esterno, il profumo, i colori, ecc., sono fattori che aumentano il desiderio di nutrirsi e l´appetito. In assenza di appetito qualsiasi tipo di cibo diventa veleno per il nostro corpo, proprio per la mancanza quasi totale dei succhi e degli acidi digestivi. Gli enzimi aggrediscono il corpo geneticamente estraneo e lo trasformano in aminoacidi, in glucosio e in emulsioni di grassi.

Fisiologicamente la prima digestione, o preparazione ad essa, avviene in bocca: i denti sminuzzano il cibo troppo grosso e duro, aumentando così la superficie agibile agli enzimi sciolti nei liquidi digestivi, come nel caso della ptialina nella saliva. Nella saliva si sciolgono le sostanze idrosolubili come gli zuccheri (amidi), le vitamine e i minerali.

I movimenti sistaltici dell´esofago spingono il cibo verso lo stomaco dove ci sono pronti gli acidi e gli enzimi per la digestione proteica. L´acido cloridrico e le tripsine demoliscono le lunghe catene peptidiche delle proteine, che poi vengono ulteriormente sezionate in aminoacidi nel duodeno. Lo stomaco è un insieme di muscoli che mescolano e amalgamano il bolo alimentare in un ambiente acido, riversandolo poi nel duodeno dove c´è un ambiente alcalino, cioè opposto a quello gastrico. Mangiare in fretta, quando si è nervosi, magari nutrirsi di cibo "superacido", diminuisce la capacità digerente del corpo e causa varie patologie come la gastrite, la febbre gastrointestinale, le ulcere, ì tumori, ecc.

Dopo che nel duodeno i grassi, le proteine, il lattosio e altri amidi sono stati definitivamente digeriti dai succhi pancreatici, dai sali biliari e dagli enzimi duodenali, l´essenza del cibo viene assorbita grazie al lavoro dei villi intestinali nella circolazione sanguigna e linfatica (nel caso dei trigliceridi). Nel fegato le varie sostanze vengono trasformate in prodotti geneticamente propri e immagazzinate in vari organi o tessuti.

Gli scarti dell´alimentazione seguono poi il loro cammino lungo gli intestini per poi uscire sotto forma di feci dal retto o, una volta purificati dai reni, sotto forma di urina dagli organi genitali.

Per digerire, il corpo ha bisogno di calore (che si ottiene attraverso il sangue), di energia meccanica (ottenuta attraverso il movimento muscolare gastrointestinale) e di sostanze catalizzatrici come gli enzimi. Dopo il pasto, il calore viene aumentato nella zona digerente (plesso igneo o terzo Cakra) grazie all´accumulo di sangue ritirato dalle periferie e dalla superficie dermica. Il sangue è un mezzo per il trasporto del calore e con questa leggera "infiammazione" postprandiale il corpo riesce a "demolire" e a digerire meglio il cibo. Attraverso il sangue vengono ossigenati e nutriti i muscoli responsabili della peristalsi.

Per attivare bene la digestione, lo Yoga consiglia di tenere la narice destra aperta, che è infatti responsabile dell´attività più fisica del nostro essere; essa perciò stimola la secrezione dei succhi digestivi e l´aumento del calore corporeo. La narice destra dovrebbe rimanere aperta almeno per un´ora dopo i pasti principali.

Nell´Ananda Marga (associaz volontaria x lo sviluppo dell'essere umano) si consiglia di bere liquidi quando la narice sinistra (Ida) è aperta e di mangiare cibo solido quando è attiva la narice destra (Pingala).

 
 
 
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CHI AMA GLI ANIMALI NON LI MANGIA

  PIGIA SU QUESTA FOTO (quella che segue) ----- PER SAPERE... PERCHE'.. HO SCELTO...       

Chi ama gli animali non li mangia.tratto dal libro "Diventa vegan in 10 mosse", Ed. Sonda, 2005. Per gentile concessione dell'editore)     

 

Ho scelto di vivere vegan perché senza far niente era troppo annichilente.
Per non essere complice o mandante.  GUARDA DI COSA, QUI

Ho scelto di vivere vegan perché volevo scendere più nel profondo, salire più in alto, correre più forte e amare in maniera più intensa.
E’ uno splendido cammino d’avventura e scoperta.

Ecco 5 motivi buoni motivi per diventare vegan

 

 
 
 
 
 
 
 

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SAPERNE DI PIU'

Saperne di più: L'importanza di diventare vegetariani

di Umberto Veronesi

Occorre una rivoluzione nell'alimentazione dei Paesi ricchi per dare il via concretamente e subito ad una soluzione della tragedia dei Paesi poveri, dove si soffre la fame, noi siamo alle prese con il problema opposto.

C'e' un comportamento individuale responsabile, infatti, che può contribuire ad equilibrare questi due drammatici estremi ed e' la riduzione del consumo di carne.

Molti uomini di scienza e di pensiero hanno creduto che la scelta vegetariana fosse quella giusta per l'armonia del pianeta.

Dal genio rinascimentale di Leonardo da Vinci, che non poteva sopportare che i nostri corpi fossero le tombe degli animali, fino ad Albert Einstein, il più grande scienziato del'900 che presagiva che nulla darà la possibilità di sopravvivenza sulla Terra quanto l'evoluzione verso una dieta vegetariana.

Anch'io sono convinto che il vegetarianesimo sia inevitabile, per tre motivi, il primo è di ordine ecologico/sociale.

1)  I prodotti agricoli a livello mondiale sarebbero in realtà sufficienti a sfamare i sei miliardi di abitanti, se venissero equamente divisi e sopratutto se non fossero in gran parte utilizzati per alimentare i tre miliardi di animali da allevamento.

Ogni anno 150 milioni di tonnellate di cereali sono destinate a bovini, polli e ovini, con una perdita di oltre l'80% di potenzialità nutritiva: in pratica il 50% dei cereali ed il 75% della soia raccolti nel mondo servono a nutrire gli animali di allevamento.

L'America meridionale, per fare posto agli allevamenti, distrugge ogni anno una parte della foresta amazzonica grande come l'Austria.

Viviamo in un mondo dove un miliardo di persone non ha accesso all'acqua pulita e per produrre un chilo di carne di manzo occorrono più di trentamila litri di acqua.

2)  Già oggi non riusciamo neppure a contare quante malattie e quante morti potrebbe evitare un minore consumo di carne. Veniamo così indirettamente alla seconda motivazione del vegetarianesimo, che è la tutela della salute.

Non ci sono dubbi che un alimentazione povera di carne e ricca di vegetali sia più adatta a mantenerci in buona forma. Gli alimenti di origine vegetale hanno una funzione protettiva contro l'azione dei radicali liberi e chi segue un alimentazione ricca di alimenti vegetali è meno a rischio di ammalarsi e possa vivere più a lungo.

C'è poi un secondo fattore. Noi siamo circondati da sostanze inquinanti che possono mettere a rischio la nostra vita. Sono sostanze nocive se le respiriamo, ma lo sono molto di più se le ingeriamo.

3) La terza motivazione, ma non l'ultima, è di ordine etico - filosofico ed è quella che ha fatto di me un vegetariano convinto da sempre. Io ero un bambino di campagna, amico degli animali e oggi sono un uomo che ha il massimo rispetto per la vita in tutte le sue forme, specie quando questa non può far valere le proprie ragioni. Il cibo è per me una forma di celebrazione della vita, ma non mi piace celebrare la vita negando la vita stessa ad altri esseri.

[da La Repubblica del 6 giugno 2008] QUI

 
 
 
 
 
 
 

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