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Campania: differenziata, trend negativo
Post n°6428 pubblicato il 07 Aprile 2009 da stabia_info
Diffusi i dati del sistema informatico rifiuti: 45 comuni su 91 sono sotto la soglia prevista dal decreto Ronchi NAPOLI. L’emergenza rifiuti non ancora completamente dimenticata, i comuni della provincia di Napoli fanno i conti con i dati diffusi dal Sir, il sistema informativo rifiuti che ogni giorno registra le percentuali della raccolta differenziata attuata in tutti i 91 comuni delle 5 province della Campania, rilevando i più ed i meno virtuosi. Una mappa fatta di “macchioline” di diverso colore, ad indicare il superamento della soglia successiva, è l’immagine statistica dei 91 paesi che circondano Napoli capoluogo, ferma a quota 22,61%. Un dato ben lontano dal 35% richiesto dal decreto Ronchi come soglia da raggiungere già dal 2003. Un dato che quindi porta il capoluogo campano ad essere in ritardo sulla “tabella di marcia” di ben sei anni, senza per altro essere riuscito ancora a mettersi in corsa. Ma non va meglio neanche per molti comuni della provincia se, come si evince dai dati, ben 45 comuni su 91, sono sotto tale soglia. Per dieci di questi, le percentuali risultano addirittura al di sotto del 10% . Una mancata diligenza sia dei cittadini che degli amministratori locali; i primi perchè non effettuano la differenziazione dei rifiuti, i secondi perché non improntano un efficace progetto di raccolta dei rifiuti solidi urbani. Sbagli di gestione che inevitabilmente si ripercuotono sulle casse degli enti locali e, soprattutto, sulle tasche dei contribuenti costretti, così come previsto sempre dal decreto Ronchi, a sobbarcarsi interamente i costi dello smaltimento dei rifiuti. Dai dati solo 15 comuni su 91 sono riusciti a superare il 50% di percentuale tra cui primeggiano i comuni di Massa Lubrense, il più virtuoso con il 77,21% di raccolta differenziata seguito da Anacapri con il 66,78, Piano di Sorrento con il 64,95 e Cercola con il 61,22 a formare i “quattro assi” dei comuni più ecologici della provincia di Napoli. Sul fronte opposto le maglie nere vanno ai Comuni di Terzigno e Marano di Napoli, con percentuali di differenziata sotto la soglia registrabile, seguiti a breve distanza da San Gennaro Vesuviano (4,12), Casalnuovo di Napoli (5,63), Acerra (6,23) e Boscoreale (7,81). Dati tutt’altro che incoraggianti e che fanno vedere lontane le dichiarazioni dell’assessore provinciale all’ambiente Giuliana Di Fiore, quando lo scorso gennaio, conferiva i premi ai comuni della provincia che nel 2008 avevano aumentato di dieci punti percentuali i dati della raccolta differenziata, oppure avevano superato la soglia del 35%. Mentre questi ultimi hanno mantenuto nei mesi successivi il trend positivo, lo stesso non si può dire di quelli premiati per i dieci punti percentuali se i più premiati, rispettivamente con 92.500 e 87 mila euro, parliamo dei comuni di Casalnuovo di Napoli e San Giorgio a Cremano, oggi “vantano” percentuali del 5,63 % e 14,78%. Non meglio per gli altri comuni premiati: oltre ai due citati altri 3, su 15 che ricevettero il premio, sono sotto la soglia del 15%. Angela Saracino - Giornale di Napoli ECCO LE PERCENTUALI DEI COMUNI DELLA PROVINCIA DI NAPOLI COMUNE % (percentuale differenziata al 4 aprile 2009) |
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