
Il papà della 21enne è originario di Torre Annunziata
MIRELLA D'AMBROSIO Torre Annunziata. La zia Gianna lo diceva sempre: «Bimbe mi raccomando: una di voi due deve diventare una Miss!». Una frase che le sorelle Lucia ed Isabella avranno ascoltato centinaia di volte nel corso delle loro vacanze estive a Torre Annunziata. Ed è stata Lucia, oggi 21enne, a esaudire il desiderio della zia. O, almeno, ci proverà. Lei, figlia di papà torrese, Pasquale Machiné, florovivaista di 53 anni e mamma indonesiana, Bianca Handoko, impiegata all'ufficio di collocamento di 49 anni, è tra le cinquanta finaliste del concorso di bellezza Miss Italia nel Mondo. Il 27 giugno parteciperà, con la fascia di Miss Italia Indonesia, alla trasmissione presentata da Caterina Balivo e Biagio Izzo, in diretta da Jesolo. La famiglia di Lucia vive ad Amsterdam, dove attualmente Lucia vive e frequenta l'università. Nella città dei canali e delle biciclette papà Pasquale, originario di Torre Annunziata, conosce la donna indonesiana da cui avrà due figlie. «La passione per la coltivazione dei fiori nella nostra famiglia è stata tramandata di generazione in generazione – spiega Pasquale – ed è per questo motivo che, dopo aver creato un'azienda di respiro internazionale, mi sono trasferito ad Amsterdam nel 1981». I Paesi Bassi, infatti, restano il principale riferimento per le aziende che importano in Italia fiori e piante. Nella capitale olandese Pasquale racconta di aver conosciuto la mamma di Lucia, con la quale è legato da ventisette anni. «Una sera non riuscivo a trovare la strada di casa, mi ero praticamente perso per le strade della metropoli e ho chiesto indicazioni ad una ragazza bellissima che portava a spasso un grosso cane – dice – lei mi invitò ad entrare nella hall dell'hotel presso il quale lavorava all'epoca, in modo da dare un'occhiata alla cartina geografica. Da allora non ci siamo più lasciati». I due si stabiliscono per alcuni anni a Torre Annunziata. Nel 1988, dopo la prima bimba Isabella, nasce Lucia. Le due sorelline frequentano l'asilo a Torre Annunziata. Poi arriva il trasferimento definitivo dalla villetta di via Vesuvio, a Trecase, alla città di Amsterdam. Lucia impara a parlare inglese, olandese, italiano, indonesiano e francese. «È una ragazza sveglia – spiega la nonna Lucia Vitiello, di 77 anni – ama gli animali e soprattutto i fiori, di cui ha imparato e riconoscere le numerose varietà. Da piccolina era entusiasta quando entrava nelle mia modesta bottega di corso Vittorio Emanuele III oppure quando la portavo con me al mercato dei fiori di Castellammare». È tanto orgogliosa nonna Lucia: «Lei, tra l'altro, porta proprio il mio nome – afferma – e spero tanto possa realizzare il suo sogno. Un sogno legittimo che hanno tutte la bambine: quello di sentirsi principesse per una sera». Molto dipenderà, soprattutto, dal calore che dimostreranno i compaesani di Lucia. Il televoto è determinante nel corso di queste competizioni. «Speriamo davvero che nella nostra generosa popolazione scatti il ricordo degli anni difficili dell'emigrazione – dice papà Pasquale - e premino, votando Lucia, il riscatto e l’affermazione ottenuta dai napoletani in tutto il mondo». Un concorso di bellezza come questo è anche un pretesto per rivolgere un pensiero ai sacrifici di papà, nonni, bisnonni. Lucia è arrivata a Jesolo, dopo aver sostenuto alcuni esami universitari, per partecipare alle prove del programma di RaiUno. E chissà che a quelli delle campane Bianca Gagliardi e Silvana Santauella, elette rispettivamente nel 1993 e nel 2004, non possa aggiungersi anche il nome di Lucia Machiné. il mattino
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