
Gran festa per lui
Titti Esposito Castellammare. Sognava l'Italia fin da piccolo e ieri pomeriggio è diventato finalmente cittadino italiano fra gli applausi ed i sorrisi della sua famiglia d'adozione, quella della parrocchia sant'Antonio della città stabiese. È una storia a lieto fine, quella di Ghentian Mousteki, meglio conosciuto come «Marcellino pane e vino» (visto che quando arrivò nella sua nuova casa in televisione c'era il famoso film a sfondo religioso), scappato quindici anni fa dalla sua Albania nascosto sotto ad un camion e, dal dicembre 1995, affidato alle cure di don Paolo Cecere, parroco del rione Tavernola. Un ragazzino timido ma affettuoso, oggi giovane uomo e meccanico in una ditta dell'indotto della Fiat di Pomigliano, al momento single, che di fronte alla notifica della Questura prima, ed al giuramento al Comune poi, non è riuscito a dire molto se non che era tanto felice. Lo racconta per lui, lo stesso ”papà” affidatario fino a diciotto anni, che ancora oggi costituisce la famiglia del giovane. «Ghentian-Marcellino mi ha regalato tante gioie da subito - racconta non senza nascondere la sua emozione, don Paolo, sacerdote a via Salvador Allende - ed anche se il suo carattere schivo spesso non gli fa esternare sentimenti e sensazioni, è davvero ormai da anni uno di noi, una persona di famiglia, e non solo per me e per i miei parenti». Un arrivo rocambolesco, quello in Italia di Ghentian, che a quattordici anni e mezzo dopo due fughe non riuscite, finalmente si imbarcò a Durazzo su un traghetto per Bari. Un viaggio trascorso nascosto in una cavità ricavata sotto un tir diretto a Latina. Da lì, poi, il ragazzino arrivò in pulmann fino a Roma dove si rivolse, convinto che fosse una chiesa, ad una sede della Croce rossa che poi lo affidò alla Caritas. «Il Signore ha messo questo ragazzo sulla mia strada - spiega ancora don Paolo che non ha mai avuto dubbi sull'affidamento di Marcellino - visto che in quei giorni io mi trovavo a Roma per far visita ad un amico sacerdote albanese, ricoverato in ospedale, per anni prigioniero nel paese delle aquile, ed oggi in odore di santità». Ma se in parrocchia, Marcellino non ha voluto nessuna festa ufficiale per questa cittadinanza desiderata ed arrivata dopo tanti anni di residenza italiana, presto il giovane dovrebbe andare anche a far visita ai suoi genitori in un piccolo centro vicino Tirana, che non vede da oltre un anno, insieme ai sui fratelli che invece vivono da tempo a Torino.
Gli amici: «È un mago dei motori»
Castellammare. Meccanico per amicizia, oltre che per lavoro. E tifoso sfegatato della Ferrari e delle gare di Formula Uno. Ghentian ha un'unica grande passione, come raccontano tutti quelli che lo conoscono da tempo: le macchine. A tal punto che non si sottrae mai anche alle richieste d'aiuto degli amici per problemi alle proprie vetture a tutte le ore del giorno e della notte. «Ghentian è davvero un esperto di motori e un mago della meccanica -spiegano alcuni ragazzi - preciso e meticoloso nelle riparazioni e nell'individuare i guasti, nessuno è più bravo di lui». Il Mattino
Inviato da: Natale01
il 08/02/2012 alle 15:10
Inviato da: lina
il 03/02/2012 alle 21:39
Inviato da: Bauchnet
il 29/01/2012 alle 09:02
Inviato da: Antonella
il 16/12/2011 alle 23:15
Inviato da: Luigi
il 23/10/2011 alle 10:56