StateLess
un incerto compromesso tra la mia anima ed il suo riflesso...
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Post n°459 pubblicato il 26 Gennaio 2011 da Sally79g
senza stato, senza tempo.. entravo qui per parlare con i miei demoni, a condividere le mie paure, i miei tormenti. Ho chiari nella mente alcune frasi, quando spiriti gemelli mi riconoscevano, e mi cercavano di aiutare... e anche se distanti continuo a nominarli a mente... Quasi libera, ragazzi... La decisione è presa, il macchinario burocratico è avviato, sola da un mese, aspetto impaziente la firma dal giudice... SEPARATA.. finalmente. Vi porto nel cuore, stretti nell'anima... spero la primavera mantenga la promessa, una vita nuova da vivere, inizia una stagione nuova per la mia vita... più contorta, più complessa.. più mia...
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Post n°458 pubblicato il 11 Dicembre 2010 da Sally79g
L'Ossessione è musica ipnotica che sottile si insinua tra i pensieri, è il tempo che togli alle cose da fare, al riposo, al dovere, l'Ossessione è quello spazio pieno che muto t'invade, e senza compromessi, ti conquista. L'Ossessione è l'Amore che muove l'universo, e che ti ha portato qui da me, Il ciclo delle rinascite si interrompe, sospende la corsa per permettere a sue soli di illuminarsi a vicenda. L'unico al mondo in grado di riflettere la mia energia, non temo la tua, io la comprendo, mi appartiene, ne faccio parte. L'Ossessione è l'Idea che ti riempie e ti svuota, e diventa tutta la tua Vita, e ovunque guardi, c'è solo quello. Ti amo Eden... Eden (Subsonica) Eden, la danza di un mondo perfetto Eden si, il tuo sguardo dice ti aspetto Oggi che,ogni gesto ritrova il suo senso Poi Eden, un passo sui bordi del tempo Eden, il riscatto il sogno protetto Eden, la luce di un giorno perfetto E se alla fine riusciremo a credere Nelle nostre promesse Avremo pace, le risposte incognite Da sempre le stesse Per diventare adulti come nuovi Dei, Di un vecchio universo. Per imparare ad affrontare il tempo noi, In un mondo diverso E dare un domicilio alle distanze e poi, In un giorno perfetto Eden sala danze domenica aperto. Eden, il tuo passo che non è più incerto. Eden, un rifugio alla fine di tutto. Eden, la certezza che piega il sospetto. Quando alla fine riusciremo a credere, Nelle nostre promesse- Avremo pace, le risposte incognite pur sempre le stesse, per dare un domicilio alle distanze e a noi e un giorno perfetto Avremo spiagge disegnate e morbide Da un soffio del tempo Tramonti ed albe ad aspettare in soffici mattine d’argento. Tra le foreste giocheremo a perderci senza piu orientamento Tra le tempeste insieme per proteggerci cullati dal vento Quando alla fine riusciremo a credere Nelle nostre promesse Quando alla fine riusciremo a credere Nelle nostre promesse Quando alla fine riusciremo a credere Nelle nostre promesse Quando alla fine riusciremo a credere Nelle nostre promesse |
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Post n°457 pubblicato il 08 Dicembre 2010 da Sally79g
La gioia è un animale che si addormenta stanco tra le tue braccia... e sogna ancora il gusto buono dei tuoi pensieri Non è necessario svegliarsi più... Restiamo così L'odore È stato un solco tracciato all’improvviso senza certezze, senza prudenza nell’ annusarci d’istinto e di stupore, in un crescendo che ha dell’ irregolare. Forse l’attesa ci ha visto troppo soli, forse nel mondo non sapevamo stare così distanti ad aspettarci ancora. Così prudenti, così distanti, così prudenti. Sei il suono, le parole di ogni certezza persa dentro il tuo odore. Siamo gli ostaggi di un amore che esplode ruvido di istinto e sudore. È stato un lampo esploso in un secondo a illuminarti in un riflesso, quando temevi tutta la luce intera, l’iridescenza della tristezza. Probabilmente lasciandomi cadere a peso morto al tuo cospetto avrei sicuramente permesso la visuale sulle mie alienazioni, sui miei tormenti, sui miei frammenti. Ma voglio che tu tu piano piano scivoli dentro me, ma voglio che poi nell’insinuarti sia incantevole. Ma voglio che tu tu piano piano faccia strage di me in un incerto compromesso tra la mia anima e il suo riflesso. Sei il suono, le parole di ogni certezza persa dentro il tuo odore. Siamo gli ostaggi di un amore che esplode fragile di istinto e sudore. Quanti graffi da accarezzare per tutti i cieli che possiamo tracciare, tutte le reti del tuo odore dentro gli oceani che dobbiamo affrontare. Ma voglio che tu tu piano piano scivoli dentro me, ma voglio che tu nell’insinuarti sia incantevole. Ma voglio che tu tu piano piano scivoli dentro me, ma voglio che tu nell’insinuarti tu sia incantevole. Ma voglio...
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Post n°456 pubblicato il 26 Novembre 2010 da Sally79g
Qui siamo reduci. Siamo i sopravvisuti ad una guerra. Tutto il resto è ...altro. Vieni Dentro Sole bastardo marcisci su di me |
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Post n°454 pubblicato il 15 Novembre 2010 da Sally79g
Questa stanchezza Gli occhi che si riposano Una ninna nanna, Not too late Raccontami come sei stato, Perchè il mio cuore è pieno di non sangue I miei polmoni sono senza aria |
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Post n°453 pubblicato il 10 Ottobre 2010 da Sally79g
Un po' sogno e un po' dolore... Voglio imparare che è vita buona anche quando fa male... Le parole fluiscono voraci nel tentativo di trovare un senso a questa vita. ma non temere c'e' solo da impazzire stando dietro a tutte quelle storie di complotti e assassini. Ma passerà come passano anche le stagioni ferme e senza forma la primavera non c'e' piu'! Percio' mio amore e dolcissima creatura tu che sei il futuro non avrai nessuna falsa scusa. "la verità provvede a colpire ma se nn sa chi è il nemico finirà per farsi male. Ma se nn sa chi e' il nemico finirà per farsi male" Non basta mai e non bastan le parole per descrivere l'assurdita' dei nostri tempi, dove si parla di amore a non finire e raccontare false storie a terre che hanno ancora fame!
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Post n°452 pubblicato il 09 Ottobre 2010 da Sally79g
"...credevo di essere più forte Diventa chiaro solo mentre ce lo diciamo... Io lo ricordo bene quando è successo.. Quando il piano si è inclinato e siamo scivolati giù, come gocce, ma per strade diverse... Tre giorni insieme, a modo nostro, dalla mattina alla sera, poi tutta la notte ancora... Erano tre giorni continui di me e te, incredibile ritrovarci così, ogni minuto sembrava un dono, una concessione che ci era stata elargita per premiarci... Tre giorni, di continuo, sentirci non solo innamorati, non solo sposati, sentirci uno, un unico essere, una creatura nata in quel momento, ed eterna. E dentro di me nasceva la convinzione che sarebbe potuto essere sempre così, la nostra vita, insieme, con la nostra semplicità, la nostra purezza.
Adesso basta davvero, Non chiedermi niente (subsonica) Dentro le arterie, flussi, caldi, di pensieri scivolano, tra le pozzanghere del vuoto e nei riflessi, navigano, non ci sei, non ci credo più, non ci sei, non ci sarai mai giochi di vento, stretto, dentro un cielo bianco,saturano, le ombre che logorano i resti del passato, sibilano quanti ricordi all'improvviso in queste stanze non riesco più,io non riesco più, a sopportarne il peso acuto nel silenzio non ci sto più, io non ci sto più, io non ci sto e non ci sei, non ci credo più, non ci sei, non ci sarai mai non ci sei, non ci credo più, non ci sei, non ci sarai mai ascoltando i miei battiti ancora da solo confondo ma resisto, continuando a fissarci nel sole a non chiederti niente perchè niente esiste, e non chiedermi niente perchè non ci sei, e non chiedermi niente perchè non ci sei, e non chiedermi niente perchè non ci sei, non ci credo più, non ci sei, non ci sarai mai.
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Post n°451 pubblicato il 03 Ottobre 2010 da Sally79g
"Esiziale, secco, disumano scarto di secondo in agguato..."
L'agguato (Marlene Kuntz) Esiziale, secco e disumano scarto di secondo che vale tanto quanto una vita che e' piu' finita di una resa mai incominciata Musicala questa traversata, dal mio nido a quello della mia amata L'atmosfera e' o.k. Tutto e' bello, Polly io ti voglio nel mio cervello L'auto fila via liscia carezzata dal vento che e' biscia e morbido striscia sulle lamiere madide al sole giallo di guai Esiziale, secco e disumano scarto di secondo in agguato: guardami cosi' bello e rapito dalle gioie di un veleggiare muto raro come l'arcano da serbare prezioso come un mare da salvare a proposito della mia vita L'auto fila via liscia verso lo stop e nulla compare a fare una breccia da dietro il sole disteso giu' sulla strada L'auto parte via liscia: e' un attimo realizzare che NO NON E' COSI' in un lasso esiziale un bolide appare e finisce li' E il sole scaglia la sua gloria e se la ghigna Una confusione per incubazione! C'e' una babilonia di disagio e compassione! Sono coma in ascolto, bagnato sull'asfalto Grilla come olio un lago imporporato E il sole scaglia la sua gloria e se la ghigna |
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Post n°450 pubblicato il 26 Settembre 2010 da Sally79g
E' strana la solitudine del matrimonio. Perchè si tratta di una unione, quindi erroneamente si collega a concetti di insieme, di comunione, di ...due. Invece no. si resta uno. 1+1. E' strano il sentirsi soli così. La regina di casa che sa nascondere qualunque cosa dietro ad un sorriso. E' la mia forza quel sorriso. Ed in mezzo a tante parole, non so parlare di me, mai. E resto appesa tra chiacchere inutili, a cercare contatti, sentirsi davvero. Cercare un attimo un'affinità, non essere più soli. Creature che mi danno e mi prendono la vita, e sono il bene più prezioso che ho, così uniche e meravigliose, e staccate da me, li sto crescendo per lasciarli andare. 1+1+1. Poi si spegne tutto, basta compagnia, basta soluzioni. Basta con tutto il vuoto che cerco per riempire altri spazi vuoti, senza leggere, nè pensare, nè imparare, solo levitare in un nulla inutile, giocare... E mi riconosco così simile, così maledettamente uguale a tutti quanti, tutti soli e sperduti, ognuno nella sua storia, falsamente soddisfatti, prigramente rassegnati. Tutti soli, uno vicino agli altri... 1+1+1+1+1+1+1+1+1+1+1....... E si fa buio e silenzio. E devo ricomporre i pensieri, che siano banali e semplici. Ricordo sempre quando dicevo "siamo uno", plurale, singolare. Mi manca sentirmi uno, semplicemente, completamente. 1.
Ho perso il mio pensiero felice, non saprò più volare. |
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Post n°449 pubblicato il 22 Settembre 2010 da Sally79g
Una piccola pausa, una telefonata. Riallacciarsi un momento, e poi riagganciare. Questo Domani (Subsonica) Affondata - Tradito Ripensandoci non sei poi così fragile. Un inverno che sale, Un’amputazione da eseguire. Questo domani - che non tornerà a cercarti. Questo domani - non dipende dai tuoi sguardi. Questo domani - solo vivere e accettarmi. Questo domani - Questo domani - Questo domani. Contrariata riaffiori Velenosamente per affilare Nel silenzio - parole. È un laconico rodeo, e tu cadi… Questo domani - che non tornerà a cercarti. Questo domani - non dipende dai tuoi sguardi. Questo domani - solo vivere e accettarmi. Questo domani - Questo domani - Questo domani. Un deserto retrattile, Un laconico rodeo, e tu cadi… Questo domani - che non tornerà a cercarti. Questo domani - non dipende dai tuoi sguardi. Questo domani - solo vivere e accettarmi. Questo domani - Questo domani - Questo domani |
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Post n°448 pubblicato il 19 Settembre 2010 da Sally79g
Un po' si sorprese, era un'altra notte sveglia a pensare. Una notte agitata da pensieri e passaggi, lo sentiva percorrere le loro strade, i loro luoghi, solo anche lui, e insonne. Lo immaginava seduto in quell'angolino, il punto da cui partiva tutto, e si aprivano mondi e universi sempre nuovi. E lei di fronte a lui. Era come trovarsi alla stessa porta, sentire la presenza, ma non avere la forza o il coraggio di aprire, nè la forza o il coraggio di bussare. Tu sei muta Io sono sordo. (SikitikiS) Il nostro amore è un relitto sul fondo del mare La nostra strada non sa dove andare a parare Il nostro grido disperso a ventaglio nel cielo Come un lettore myspace con gli ascolti a zero La folle corsa di un’ auto coi freni spaccati E io continuo a camminare sul fondo del mare E tu sei un pesce che parla e non riesco a sentire Tu sei muta, io sono sordo. |
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Post n°447 pubblicato il 16 Settembre 2010 da Sally79g
Mentre lo aspetto fuori da scuola, mi abbraccia arrivandomi alle spalle. L'uomo di casa ha 11 anni. Così fiero, quando mi prende le cose dalle mani, quel suo modo pratico di imporsi, "faccio-io-mamma", fiero di sentire quei muscoli appena accennati indurirsi per le buste della spesa, la legna da accatastare. Orgoglioso di sentirsi indispensabile. La sua canzone preferita, scoperta solo quest'estate...
Vivi amore mio... Vivi più che puoi... |
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Post n°446 pubblicato il 08 Settembre 2010 da Sally79g
Guardava fuori, la stanchezza sminuiva la sua concentrazione. |
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Post n°445 pubblicato il 07 Settembre 2010 da Sally79g
Grazie per non aver mai sciupato l'incanto, per la delicatezza dei tuoi sogni, per la costanza con cui mi ascoltavi. Grazie per come mi inchiodavi al mio buonsenso, per la realtà di cui non farai parte. Grazie per cosa mi hai insegnato, Per le scoperte che abbiamo raggiunto. E ormai ti dico "vai via da me" ma non dimentico niente, non rinnego niente. Non sarai mai fuori dalla mia vita. MELORIA'S BALLADE (Donà / Maroccolo) Ogni ricordo traccia una via che scava nel tempo. A volte rinasce, a volte è un leggero tormento, ma il tuo ricordo resterà qui come un brivido immenso. La pioggia come sempre cade ed io indosso un vestito diverso. Ogni parola traccia una via che spacca il silenzio. Milioni di frasi non dette ritornano adesso, ma so che non potranno mai descrivere la gioia di questo mio modo di pensarti vicino al vuoto che sento. Ogni tuo ricordo è come un brivido adesso. Ogni tuo ricordo è come un brivido immenso. Il tuo sorriso traccia una via che seguirò presto, incontrerò strade e spazi che fanno spavento, ma il tuo ricordo resterà qui come un brivido immenso. Poi il vento fa nascere un nuovo lamento. Ogni tuo ricordo è come un brivido immenso… nonostante il tempo. |
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Post n°444 pubblicato il 06 Settembre 2010 da Sally79g
La sensazione è ancora la stessa, una certa agitazione che garantisce il giusto numero di battiti al minuto, un certo muoversi che mima vitalità e presenza. Quella sottile convinzione di essere ciò che si fa, e smettere in qualche modo di esistere quando ci si ferma, e non si fa nulla. E allora procedo e continuo, come formichina produttiva, come per dimostrare a me e a tutti che non occupo invano il mio posto nel mondo. Con quella consapevole intuizione che se fermo i pensieri e le mani la corrente mi porterà via, allora le energie servono per restare, per resistere.. per non lasciarmi andare... Ma sono così stanca la sera, è una lotta contro la mia natura, io che vorrei solo restare nel silenzio ad ascoltare la vita che delicata si affianca alla mia... Un passo indietro (Negramaro) Un passo indietro ed io già so di avere torto e non ho più le parole che muovano il sole Un passo avanti e il cielo è blu e tutto il resto non pesa più come queste tue parole che si muovono sole Come sempre sei nell'aria sei tu aria vuoi e mi uccidi Come sempre sei nell'aria sei tu aria dai e mi uccidi Tu come aria in vena sei Un passo indietro ed ora tu, tu non ridi più e tra le mani aria stringi e non trovi le parole e ci riprovi ancora a muovermi il sole Ancora un passo un altro ancora Un passo avanti ed ora io, io non parlo più e tra le mani, mani stringo a che servon le parole amore dai, dai, dai muovimi il sole Perchè sei nell'aria sei tu che aria vuoi ma che aria dai se poi mi uccidi Tu che aria sei ma che aria vuoi tu che aria dai se poi mi uccidi tu come aria in vena sei Un passo indietro ed io Un passo avanti e tu Un passo avanti e noi, noi, noi |
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Post n°443 pubblicato il 01 Settembre 2010 da Sally79g
E' un po' come ritornare.. Ed è come andare via... E' come restare fermi, in equilibrio. E' lottare e cambiare per restare se stessi, sempre. E' mantenere una promessa.
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Post n°442 pubblicato il 18 Luglio 2010 da Sally79g
...e adesso, prego, venga qualcuno a dirmi chi sono, grazie. E' morta da sola la fragile Dea, per carenza di vita reale. Non riuscirò mai più a sentirmi di nuovo in quel modo, non credo più in niente ormai. E l'anima non è immortale, eterna, tutt'altro, la mia è morta prima del corpo. L'unica mia aspirazione adesso è diventare un sasso.
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Post n°441 pubblicato il 30 Giugno 2010 da Sally79g
Inizio a ricordare, e non dovrei.. No, inizio a fermare i ricordi, e non vorrei... come se stessi vedendo la fine, e volessi un souvenir con me... allora cerco il mio ristoro, quello scrivere inutile e disconnesso, quell'inseguire idee e traiettorie incomprensibili e futili... Quell'inventarmi emozioni che non so, sensazioni che non proverò... Con quanta disperazione adesso vorrei sorprendermi, come succedeva, quando ci credevo, mentre non ci speravo... E allora invento... sì... invento, immagino, fantastico... Ma poi non scrivo più... cancello tutto, per non essere banale, non essere mediocre, meglio restare un cerchio vuoto, lo zero che risolve tutte le equazioni. Meglio. Organza (Edda)
C’era sempre un fantasma di marito |
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Post n°440 pubblicato il 07 Giugno 2010 da Sally79g
Schiele, tu, e me... La schiena le bruciava per le ore di tensione, la pelle rilasciava un sudore malato di febbre, le vedeva sporgere scapole e vertebre mentre si muoveva cercando di sciogliere i nodi dei suoi pensieri.
E infine si voltò, quello sguardo le pungeva le spalle nude, e già sentiva addosso mani che volevano prendersi cura di lei... E i suoi occhi risposero fermi, mentre il viso esplodeva di rossore..
Schiele, lei, me "..entro in quello che vedo...
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Post n°439 pubblicato il 05 Giugno 2010 da Sally79g
όι Κοβολόι Irma conosceva l'italiano e l'inglese, discretamente il tedesco. Due lauree in letteratura antica e moderna, una specializzazione in archeologia, varie borse di studio e progetti e dottorati. Irma era bellissima, scura come i pescatori della costa, magra ed elegante nella rigidità dei suoi nervi tesi, sembrava una ballerina di flamenco, così affascinante ed altera, e incazzatissima, sempre. Irma era la guida che ci portava in giro per Atene, declinando nome e date, Storia, ad ogni strada, ogni crocevia. Mischiando passato a presente, i Persiani, i Turchi, Socrate, Panagulis. Nelle strade che odoravano di sporco e spezie pofumate, gli uomini fumavano e parlavano, parlavano e fumavano, con i loro rosari in mano, nervosamente scattavano le perle sulle loro catenelle, e poi ricominciavano, senza sequenze logiche apparenti. L'ultima mattina Irma arrivò sul pullman irritata, era in ritardo, era stata imprecisa, non se lo perdonava. Mentre descriveva i luoghi che avremmo visto, e ci preparava con quelle lezioni di storia ultradimensionale, io ero rimasta ipnotizzata dal movimento delle sue dita attorno al suo giochino. Se ne accorse e interruppe il discorso dicendomi "Cosa mi vuoi chiedere?" Io non sapevo, di colpo al centro dell'attenzione dopo quella rilassatezza del viaggio in pullman, dei suoi racconti, della sua voce... La prima cosa che dissi fu la più vera "Oggi stai pregando?"
Ci spiegò così quel ritmo, un gesto in origine tipicamente maschile per sfogare il nervoso, dondolare da una parte all'altra della mano quelle pietre, sentirle scorrere nello spazio e a tempo regolare, come per ricordarsi sempre che c'è, anche quando non lo sentiamo, un ritmo sotto ogni storia, sotto ogni cosa, un ritmo per tenerci vigili, vivi, costanti e non farci degenerare.
Dopo tutta la giornata sul Peloponneso facemmo ritorno passando da un'altra strada. L'indomani saremmo partiti, fine dell'ultimo viaggio del liceo, fine della tregua, iniziava l'inferno per l'esame di maturità, per la Maturità, quella che ancora non serviva, tra gite guidate ed errori consentiti. Irma ci ha salutato, un discorso sempre uguale credo, non eravamo stati così speciali, eppure lei a dirci che eravamo una classe splendida e tante belle cose... In quel saluto corale alzai anch'io la mano mentre si allontanava, e in mano riconobbe oi kobolòi, li avevo comprati uguali ai suoi, per lei, per non diemnticarmi mai cosa mi aveva insegnato. Se n'è accorta mentre ormai era sull'autobus, ma io lo so per certo, quel suo sorriso alla fine, acuto come il suo sguardo, quello sono certa era stato per me, perchè aveva capito, come io credo di aver capito lei.
Erano il mio giusto ritmo, senza paura e senza panico, respirare regolarmente per arrivare dove voglio, per capire, per non perdere la fiducia, per ricordare a me stessa giorno dopo giorno che c'è qualcosa di vivo e pulsante che sottende le nostre piccole vite, e il nostro agitarci non lo intacca, il ritmo della legge della natura, le oscillazini e la gravità, e tutto ciò che guida le nostre menti. Regalai i miei koboloi quando lo ritenni giusto, e non so se il messaggio fu compreso appieno, ma fui felice di farlo. E mentre cammino pensierosa, mi accorgo a tratti di giocare con le chiavi dell'auto in quel modo, chiavi e portachiavi, girare, oscillare e scontrarsi, ritmicamente, fino a non pensarci più... Fino a non pensare più.
C'è un Universo intero che si prende cura di noi... Un battito alla volta...
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