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Creato da: faunamarche il 21/11/2005
Note su biologia, ecologia, distribuzione e conservazione di ANFIBI e RETTILI delle Marche (e non solo)
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Post N° 85
Post n°85 pubblicato il 12 Dicembre 2008 da faunamarche
Tag: Biodiversità GOOD NEWS PER LIDO AZZURRO (Parco del Conero) Ebbene si, a volte qualche “miracolo” accade. Certo, non per caso. Vi ricordate la vicenda del complesso turistico-residenziale “Lido Azzurro” in costruzione in una zona perifluviale del Parco naturale del Conero? Siamo a Numana, nei pressi del fiume Musone. Zona soggetta ad impaludamenti naturali (se si chiama “perifluviale” starà pur a significare qualcosa, no?!?) e ricca di specie di Anfibi di interesse conservazionistico e tutelati dalla Direttiva 92/43/CEE “Habitat” (come il Rospo smeraldino, la Raganella italiana, il Tritone crestato, ecc.). Bene, nell’area già sul finire degli anni ’80 iniziò una serie di costruzioni, poi bloccate per vicende giudiziarie: il sito, che nel frattempo si è andato rinaturalizzando, ospita ricche popolazioni di Anfibi e tra il 2007 e il 2008… è oggetto di un nuovo piano di lottizzazione. Siamo intervenuti ufficialmente come singoli cittadini, professionisti, associazioni per far sentire al Comune di Numana le nostre ragioni di “conservazionisti”, fornendo specifiche osservazioni che, anche nel caso in cui la lottizzazione fosse partita, avrebbero potuto salvare il salvabile (ovvero, evitare la distruzione completa di habitat e specie). Purtroppo, lettere, osservazioni, articoli e servizi sui mass-media non sono serviti a nulla. Siamo (sono) stato costretto a ricorrere alla Commissione Europea, visto che veniva calpestato il diritto europeo e… dato che viviamo in uno stato di diritto, la Commissione ha bloccato i lavori e, valutate positivamente le osservazioni formulate nel modulo di denuncia, ha convocato a Roma nelle scorse settimane tutti gli interessati (comune, progettisti, ente parco, regione, provincia). Nel corso della riunione si è fatto capire ai progettisti e al comune che, qualora non fossero stati applicati dei correttivi al piano di lottizzazione (con interventi di mitigazione e compensazione), i responsabili della distruzione di habitat e specie si sarebbero trovati sulle spalle una gigantesca multa da milioni di euro! Insomma, morale della favola: progettisti, comune & co. hanno dovuto fare, giocoforza, una sorta di “dietro-front” ed ora devono inserire delle misure (seppur tardive, visto lo stato di avanzamento dei lavori di lottizzazione) di compensazione e mitigazione, rinunciando a qualche m3 di cemento per applicare…. gran parte delle indicazioni fornite a suo tempo dal sottoscritto e da altri “pazzi” conservazionisti! Insomma, se le Amministrazioni dessero retta, ogni tanto, a biologi e naturalisti competenti… forse non arriveremmo a questi “scontri” che, alla fine, arrecano danni a tutti (ambiente, società, cittadini). Ad majora ...
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