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Creato da: faunamarche il 21/11/2005
Note su biologia, ecologia, distribuzione e conservazione di Anfibi e Rettili delle Marche

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grazie 1000, anzi... 2010!!!! ^_^
Inviato da: faunamarche
il 03/01/2010 alle 19:27
 
Tantissimi auguri anche a te e ai lettori del tuo...
Inviato da: Gian Marco
il 31/12/2009 alle 19:45
 
:))
Inviato da: faunamarche
il 20/08/2009 alle 14:07
 
Io invece sono proprio così! ^_______^ ... @ A parte lo...
Inviato da: Lillianaconda
il 20/08/2009 alle 13:14
 
Grazie, salutissimi!
Inviato da: faunamarche
il 30/07/2009 alle 01:00
 
 

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Buone feste!

Post n°99 pubblicato il 31 Dicembre 2009 da faunamarche
Foto di faunamarche

Per un 2010 all'insegna della Pace e del rispetto di luoghi, paesaggi e... Anfibi!

 
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Una "Lista Rossa" degli Anfibi delle Marche

Post n°98 pubblicato il 09 Novembre 2009 da faunamarche
 
Foto di faunamarche

Lo scorso anno è stato pubblicato un primo lavoro utile a definire una "lista rossa" degli Anfibi Marchigiani, ovvero una lista dove vengono riassunte e codificate in "sigle" le principali informazioni relative alla distribuzione, ai fattori di minaccia, alla consistenza delle popolazioni.
Questa lista rossa può essere considerata una buona base di partenza per i futuri interventi di conservazione per le specie maggiormente minacciate a livello regionale.

Ecco il titolo del lavoro pubblicato negli atti del congresso nazionale 2007 della Societas Herpetologica Italica:

Fiacchini D., 2008.  Primo contributo per una “lista rossa” dell’erpetofauna marchigiana (Italia centrale): Amphibia (pp. 258-261). In: Corti C. (ed.), 2008. Herpetologia Sardiniae. Societas Herpetologica Italica/Edizioni Belvedere, Latina, “le scienze” (8), 504 pp.

Nell'immagine del post vi riporto la tabella riassuntiva dello status conservazionistico degli Anfibi marchigiani. Questa la "legenda" che aiuta nella lettura (per qualsiasi informazione chiedete pure; visitate il sito web www.iucn.org o www.redlist.org per saperne di più).

Descrizione delle categorie di minaccia dell’IUCN considerate per la redazione della Lista Rossa degli Anfibi delle Marche

RE  - Regionally Extinct

Un taxon è estinto in natura a livello regionale quando esiste solo in cattività o come popolazione naturalizzata, situata chiaramente al di fuori degli areali di distribuzione originari. Indagini esaustive in habitat conosciuti e/o potenziali, in intervalli di tempo appropriati, non hanno dato luogo ad alcuna osservazione in tutto l’areale storico di distribuzione regionale

CR - Critically Endangered

Un 

taxon è in pericolo di estinzione quando i dati disponibili più affidabili mostrano che uno dei criteri applicati per questa categoria risulta essere soddisfatto (rischio estremamente elevato di estinzione allo stato selvatico).

EN - Endangered

Un 

taxon è minacciato quando i dati disponibili più affidabili mostrano che uno dei criteri applicati per questa categoria (cfr. Tab. II) risulta soddisfatto (rischio molto elevato di estinzione allo stato selvatico)

VU - Vulnerable

Un 

taxon è vulnerabile quando i dati disponibili più affidabili mostrano che uno dei criteri applicati per questa categoria (cfr. Tab. II) risulta soddisfatto (rischio elevato di estinzione allo stato selvatico)

NT - Near Threatened

Un 

taxon è potenzialmente minacciato quando, pur essendo stato valutato non soddisfa i criteri delle categorie “CR”, “EN”, “VU” ma si colloca vicino ai limiti per la classificazione in una categoria di minaccia o probabilmente li supererà nel futuro prossimo.

LC - Least Concern

Un 

taxon non è minacciato quando è stato valutato e non soddisfa i criteri delle categorie “CR”, “EN”, “VU”, “NT”

DD - Data Deficient

Un taxon è inserito nella categoria “dati insufficienti” quando le informazioni disponibili a tutt’oggi non sono sufficienti per effettuare, in base alla sua distribuzione e/o consistenza numerica, una valutazione diretta o indiretta del rischio di estinzione

 
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Post N° 97

Post n°97 pubblicato il 23 Settembre 2009 da faunamarche
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Città, inquinamento e clima: spariscono gli anfibi in Italia

Post n°96 pubblicato il 22 Settembre 2009 da faunamarche
 
Foto di faunamarche

Pubblicato il primo studio per individuare le cause del declino di queste specie nel nostro paese. Che chiama in causa il cambiamento climatico: un imputato finora sottovalutato

di JACOPO PASOTTI


GLI ANFIBI sono le specie animali più minacciate. In Europa ne vivono
85 tra rane, rospi, tritoni e salamandre, di cui il 60% in declino. Una
quota superiore a quella dei mammiferi (15%) o degli uccelli (13%). In
Italia le specie sono 36 e 9 di queste potrebbero presto essere solo un
ricordo. Un quadro allarmante - le cui cause sono la riduzione delle
aree umide, l'urbanizzazione, le malattie, l'inquinamento e la caccia
indiscriminata- tratteggiato da uno studio italiano pubblicato dala
rivista Biological Conservation.

"L'Italia ospita il maggior numero di specie complessivo ed è quindi
tra i paesi con il maggior declino", dice il biologo Pierluigi Bombi,
che insieme a Manuela D'Amen della Università di Roma Tre punta ora il
dito contro il cambiamento climatico, un problema sottovalutato nella
conservazione degli anfibi italiani.
D'Amen e Bombi hanno studiato le 12.500 segnalazioni raccolte in più di
dieci anni da volontari sparsi lungo la penisola. Grazie anche a
informazioni ecologiche e immagini satellitari hanno ritratto lo stato
odierno della fauna anfibia italiana.

Secondo i ricercatori il declino è maggiore nelle regioni che hanno
subito forti sbalzi climatici. "Il problema sono la diminuzione di acqua
e l'aumento della temperatura", dicono. Le pozze stagionali si asciugano
prematuramente, e ciò impedisce la riproduzione di rospi e raganelle.
"In alcune regioni in cui il calo degli anfibi era attribuito alla
distruzione dell'habitat, abbiamo invece visto che la causa principale è
stata il clima". Inoltre, ricordano gli scienziati, il clima favorisce
l'insorgere di epidemie.

Ed ecco quindi la lista delle specie più a rischio. Le elenca Bombi:
"Le specie che soffrono di più sono il discoglosso dipinto (una rana
presente, in Italia, esclusivamente in Sicilia), l'ululone appenninico
(un piccolo rospo con la pancia gialla) e il pelobate fosco (un rospo
distribuito nella pianura padana) che sono scomparsi da oltre il 30 %
dell'area che occupavano alcuni decenni fa. In particolare il pelobate
fosco ha perso più della metà del suo areale anche a causa del
cambiamento climatico".

Altri anfibi in declino sono la salamandra atra ed il tritone crestato,
spariti dal 20% del territorio che occupavano un tempo. E diminuiscono
anche il rospo comune, la rana "verde", il tritone italico e la rana
italica.

Rospi e salamandre non godranno forse del favore degli italiani, ma
sono importanti per l'ambiente. Per esempio limitano la proliferazione
di topi ed insetti. Edoardo Razzetti, biologo presso il Museo di Storia
Naturale di Pavia sottolinea: "Gli anfibi sono un patrimonio della
biodiversità che dovremmo trasmettere ai nostri figli. In fondo anche la
tigre siberiana non è essenziale per la sopravvivenza umana, ma pensare
così vuole dire aver perso il rapporto che abbiamo con gli ambienti
naturali".

Secondo D'Amen e Bombi i risultati dello studio, serviranno alle
istituzioni per la tutela della fauna che regna nelle paludi e negli
aquitrini italiani. Bisognerà infatti riconsiderare la protezione degli
anfibi in un Mediterraneo destinato ad essere più arido e brullo. Non
saremmo certo i primi a farlo, dice Bombi: "In Spagna esistono già studi
sulla efficienza delle aree protette nella difesa degli anfibi, dei
rettili, ed in generale della biodiversità, che tengono conto
dell'impatto che avranno i cambiamenti climatici".


(22 settembre 2009)

 
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Serate dedicate alle vipere vere e... a quelle false!

Post n°95 pubblicato il 20 Agosto 2009 da faunamarche
 
Foto di faunamarche

Nell'ambito di una serie di incontri naturalistici organizzati dalla Casa del Parco - Centro di educazione ambientale di Fiastra (MC), ci sarà spazio anche per fare divulgazione sui tanto vituperati serpenti! Si parlerà, infatti, di vipere vere e... vipere false, ovvero di come riconoscere un innocuo colubride dalla nostra vipera comune.
Sarà l'occasione per sfatare leggende metropolitane e luoghi comuni, del tipo... la vipera partorisce salendo sugli alberi per evitare di essere morsa dai propri figli... le vipere sono state ripopolate lanciandole con dei paracadute da elicotteri... e tante altre.
Insomma, una buona occasione per capire qualcosa di più sul misterioso e affascinante mondo dei serpenti: conoscere per tutelare!

Questo è il programma completo:

Giovedì 20 agosto
NON SONO CATTIVA, E’ CHE MI DISEGNANO COSI’!
serata dedicata alle vipere vere e ... a quelle false!
David Fiacchini
presso Sala Convegni di Bolognola — ore 18.00
(in collaborazione con la PRO LOCO SIBILLINA di Bolognola)

Sabato 22 agosto
IL PAESAGGIO DELLA VALLE DEL FIASTRONE
TRA NATURA E PRESENZA UMANA
Andrea Antinori
presso Casa del Parco di Fiastra — ore 21.30

Mercoledì 26 agosto
OPERAZIONE CAMOSCIO
il ritorno del sovrano delle rupi
Fabrizio Franconi
presso Sala Convegni di Bolognola — ore 18.00
(in collaborazione con la PRO LOCO SIBILLINA di Bolognola)

Sabato 29 agosto
NON SONO CATTIVA, E’ CHE MI DISEGNANO COSI’
serata dedicata alle vipere vere e … a quelle false!
David Fiacchini
presso Casa del Parco di Fiastra — ore 21.30

Per info: Casa del Parco di Fiastra/Centro Visita del Camoscio - Via del Lago, 5 - 62035 Fiastra (MC). Tel./Fax 0737-52185 – E-mail: alcina@libero.it

 
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