Un po' di passi a piedi. Un autobus arriva, quindi salgo, scendendo soltanto vicino al mare, ma non troppo, non cosi' vicino. Percorro portici deserti, da un lato gli archi, dall'altro serrande chiuse da catene e lucchetti, qualche cartello "affittasi", qualcuno "vendesi", qualche altro sta li con le sue luminarie ormai spente, normalmente chiuso in una giornata di "festa" festeggiata come fosse in un deserto sconsolato. Il sole non si vede, la luce attraversa l'umidita' delle nubi. Sagome nere passeggiano sul lungomare. Rumore d'un chiosco. Non ci sono onde, e' cosi' meravigliosamente sereno, e mi basta berne cosi poco, muoverne o sfiorarne neppure una goccia, respirarne così ancor meno, per potermi assillare nuovamente, e nuovamente capirmi. Ritrovarmi. Rientro pian piano, camminando dove nessuno sia passato almeno per un po'. I rifiuti in giro sparpagliati segnano con precisione quale sia il livello della nostra fasulla civiltà. La solitudine pervade qualsiasi cosa, spettro, essere, vita.. qualsiasi cosa non sia capace di condividere una musica, una tecnica, una poesia, un bicchiere mezzo vuoto. Mi lascio alle spalle qualsiasi cosa, avendo lontano di fronte a me, un'eternita' di canti, e di delizie, e di tepore. Ancora tutto e' li. Cristalli di ghiaccio, che sorbiranno l'aria ed i profumi, al disgelo del cuore.
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Sveglio, e veglio la Notte,
ricordandomi d'un giorno lontano,
in cui granelli di conchiglie
son state raccolte dalla sabbia,
e poi.. perdute nella nebbia,
mentre ora,
è solo un breve sogno che ha raggiunto
il palmo della tua mano, mai sfiorata.
Un minuto che passa
ed un ricordo, che fluttua
fin a sentire di nuovo, mediterranei profumi..
chiedendomi allora, come ora,
quale sia il tuo sapore,
se di mare,
se di macchia,
se d'alchimia.
Mi perdo,
mentre un nulla scandisce altri lunghi,
neri, lenti, opachi minuti,
e non restano che incerti passi,
su pietre sommerse,
fin a cullarci, galleggiando vicini,
con la pelle che stride,
ed il bacio delle labbra
che si affanna, per scaldarci.
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Tutto e' pulito, disinfettato, non un granello di polvere; uno spazio cristallino, quantomeno agli occhi di chi lo osserva, se chi lo osserva sono due entita' senz'occhi. Due mani non d'oro, che non hanno smesso di operare.
Eppure a conclusione di tutto il lavoro, lo spazio resta vuoto, c'e soltanto il cuore caldo della vecchia stufa. Brucia, sbuffa e sobbalza quando i ciocchi collassano verso il fondo crollando alla brace, per divenire cenere.
Alimento il cuore, la vecchia stufa resta li dov'e'. Dovrei custodirla ma ho voglia di mare. Il desiderio di respirare dal naso e sputare dolcemente dalla bocca l'aria di mare, a piccole nuvole. Mi piace fumare il mondo.. solo il mondo per quello che realmente e'. Natura. Ciascuna nube da sotto gli scogli, da un'onda sfrattata da lontano, dolorante verso il destino, poi infranta.
Paesino deserto.. quante ne hai viste..! Mi sembravi tornato indietro, e indietro anche io, di cent'anni. Ringrazio non so chi per il mancato funzionamento delle luci lungo la passeggiata. Ringrazio meno l'unico oste, appezzando l'aria di frittura con olii consumati e viscidi..
I passi son fatti, il polmone dissetato, quasi devo rientrare. Ieri mi sembra cosi' gia' distante, eppure stanotte, devo tornare davvero.
La vecchia stufa m'aspetta, ma non potrà mai sedersi insieme a me, fumando.
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Ti ho strozzato, caro il mio seahorse, ma non hai potuto morire, forse non hai voluto, non ti sei lasciato uccidere. E adesso, io, da dove ricomincio.? dovrei portarti al mare, lasciarti nuotare, e respirare anche io, in superficie, per poi ruotare e scendere giu', fin dove la coscienza dice che si puo' andare, prima di fermarsi e dare un colpo di reni, stringendo il diaframma, per non sentire il debito di ossigeno, e per tornare al respiro.
E poi tornare giu. I suoni ovattati, che corrono molteplici velocita' rispetto ai suoi di tutti i giorni.
L'hai pensato anche tu, di fermarla, questa vita. Perche' e' come vivere con la sete, per tutto il tempo o quasi.
Cosa troverai domani?
Tutto sembrera' uguale a prima, eppure ogni giorno, non lo e'. Mai.
Cosa sarai domani.? chi sarai.? chi vorresti essere..?
Te stesso,
me stesso
comunque vada, non sara' uno sbaglio
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My only friend.. citando i doors..? Forse troppo.. anzi, direi di si... preferisco Modugno, a seguire.. Anche se la realta' e' che in questi ultimi giorni francamente mi sono chiesto quale senso avesse la mia vita: non ho trovato risposta alcuna. Mi ritrovo a scrivere il mio ultimo post, il giorno del mio compleanno. Un blog che muore non nel giorno del suo compleanno, ma comunque nel giorno in cui 35 anni fa e' nato il presente cavalluccio marino. Che fine fara'? Me lo chiedo a volte. Meglio non pensarci piu'. Si e' completamente seccato, credo sia morto. Non mi interessa neppure piu' pensare che dietro e dentro quel corpicino fragile e secco vi sia ancora qualcosa che abbia un senso. Non me ne frega piu' nulla..
Quell'immagine del presente post, e' esattamente come io sono, come sento, come vivo. Non dipende piu' da me la ricerca di qualcosa che non ho mai piu' trovato. Non si tratta di coraggio o mancanza di esso, tantomeno di voglia di andare alla ricerca di chissa' cosa.. neppure stanchezza.. anche se in realta', un po' stanco lo sono. Quella immagine, e' la mia realta'. Forse passera' un'anima a raccoglierne i resti, forse finira' in un soprammobile vaso con stelle marine e scheletri di ricci.. forse quell'anima si chiedera' se e' rimasto qualcosa di vivo, e mi riportera' al mio mare.. chissa'..
Per coloro che volessero scambiare contatti, chiudero' definitivamente nei prossimi giorni, dopo il back-up. Tutto e' compiuto, mi manchera' scrivere qui, mi manchera' anche altro..
Buon compleanno SeaHorse..
..
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Il conto alla rovescia procede. Non chiudero' soltanto il mio blog. Mi autoimporro' un "regime di austerity" parlando in termini tanto usati al giorno d'oggi. Ho pensato a come le cose che ho dentro alla fine non fluiranno piu', almeno qui. Non penso che tornero' a scrivere a mano, non credo piu' neppure di esserne capace. Potrei pensare ad un mini-notebook dove raccogliere foto, scritti, video, il tutto rigorosamente scollegato dalla rete, il tutto esclusivamente dedicato a nessuno, forse neppure a me stesso.
Domani si riparte, e domani qualcosa puo' cambiare, o forse no. Andro' deciso a contrattare per l'affitto della nuova casa, con le mie idee ed esigenze.. o la va o la spacca, non ho piu' nulla da perdere. "Idem con patate" per la mia nuova domanda di lavoro che sara' inoltrata domattina molto presto. O la va o la spacca.. Stessa cosa per i prossimi saggi di giugno, probabilmente saro' "un bastone nella rueda cubana" .. o forse no, chisenefrega.. probabilmente faro' confusione iniziando il saggio pre-intermedio con i passi del saggio principianti.. me ne fotto.. tanto applaudiranno lo stesso anche se tutti sbagliano qualcosa, ed ogni anno e' probabile che succeda.
Nel frattempo mi diletto un po' nelle ricerche in internet. Alternative. Possibilita'. Giusto perche' nei vecchi post parlavo di virtualita', su internet (fortunatamente!) si trovano anche persone reali, che scrivono cose reali, che propongono realta' tangibili. Un articolo interessante che ho letto e' circa un libro intitolato "ufficio di scollocamento". In breve descrizione, parla di chi e' riuscito in qualche modo a rendersi conto che l'arrivismo non serve a nulla se non a peggiorare le cose.. dice che accellerare distrugge e debilita, dice che una crisi come quella che viviamo non la risolviamo forzando una crescita, ma casomai rallentando verso una decrescita.. come non dargli torto..? Cosa mi serve voler escalare in un posto, o pretendere una carriera, per fare cosa..? un SUV.. con il costo dei carburanti..? per cosa devo correre ed ammazzarmi di lavoro..? per avere biancheria con il nome di qualche stronzo impressa sopra a caratteri cubitali..? pagandola 5 volte tanto biancheria normale di qualita..?
Per il momento, non ci penso piu' a tutte queste cose. Vediamo come va domani, anzi.. neppure domani. vediamo come va stasera. Se dormiro' tranquillo e sereno, e se non avro' altre delusioni inaspettate.
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Ho deciso di mollare tutto. Non ho piu' interesse di condividere alcunche' su questo blog. I risultati di tale condivisione invece che portarmi un sorriso reale, piuttosto che una parola reale, piuttosto che uno sguardo reale.. cosa diavolo mi hanno portato..? Di buono ben poco. Lo devo ammettere: e' come avere una palla di merda posizionata alla bocca dello stomaco. Sara' che il momento che vivo gia' di per se e' duro piu' del normale, per com'e' la vita di quest'epoca. Ma cio' che mi affligge di piu' e sbucare sempre fuori dal dito dietro cui mi nascondo per affrontare la realta', e continuare ad avere a che fare con persone che neppure ci provano: lo trovo assolutamente patetico, stupido e sopratutto irrispettoso.
Me ne ero gia' reso conto tempo fa, non ricordo i numero dei post, e gia' avevo deciso di mollare, cosi come gia' avevo mollato facebook e altri social (.. la parola "social" in questo contesto mi fa ridere risate amare..). 3 giorni, un compleanno, niente da festeggiare, come per tutti i passai compleanni. Questo benche' meno. Fra tre giorni chiudo senza farmi nessun augurio e senza neppure volerne ricevere.
Per chi legge queste parole e per chi mi ha conosciuto, voglio soltanto dire che la conoscenza e' stata una bella conoscenza, ed anzi, le parole inviate o ricevute dopo tale conoscenza.., prima o dopo un drink o durante una passeggiata, hanno un impronta diversa da tutte le altre, perche' ci si e' spogliati dell'anonimato, ci si e' tolti per un istante da dietro il dito-nascondiglio. Si e' fatto cosi per piacersi o per non piacersi, per discutere amabilmente o per "litigare".. ad ogni modo, per essere reali ed autentici. Non posso fare altro che ringraziare di cuore quindi chi ha vissuto con me le proprie realta'.
Mi trovo qui seduto, pensando in alcuni istanti che forse apriro' un blog da un'altra parte; ripensandoci immediatamente pero', perche' poi, un posto virtuale alla fine vale l'altro, e lascia sempre il tempo che trova. Tra l'altro rischierei pure di ritrovare qualcuno o qualcosa, che non riesco neppure a definire. Gli ultimi imbrattamenti di spazio virtuale sono iniziati.. penso che in questi tre giorni scrivero' molto, dopodiche' sara' meglio dedicarsi ad altro. La cosa buffa.. sarebbe vivere pienamente la realta' e allontanarmi da questa virtualita' insulsa, poi trovarmi una morosa come si deve e con una testa pensante.. chissa'.. magari sposarla.. magari viverci bene.. magari .. magari .. magari non dover neppure mai pensare che possa avere una "relazione" virtuale con qualche imbecille come me... beh.. pensandoci ora ci potrei ridere su .. :-)
In realta' non c'e proprio nulla di cui poter ridere.
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Vorrei parlare di tante cose, ma mi rendo conto che e' inutile. Perfettamente inutile. Le parole non servono a niente, la maggiorparte delle volte sono sprecate. Se un cartello stradale indica un divieto di transito all'imbocco di una strada, ci sara' sempre qualche imbecille che ci si infila lo stesso, tranquillamente o no. Se lo fa, decide di farlo, lo sceglie proprio di imboccare una strada contromano, nonostante sia ben conscio che e' stato indicato di non farlo per determinati motivi. Si infila contromano anche se si sa che non si deve, anche se si sa che si puo' essere sanzionati, piuttosto che giudicati. Si imbocca contromano in barba alle regole stradali perche' magari si vuole fare prima, oppure semplicemente per fare qualcosa di proibito.. o perche' rischiare fa aumentare l'adrenalina forse..? forse.. .. .. forse tale comportamento fa sentire piu' vivi..? Forse ci fa scordare per un po' una vita che non ci piace e che non vogliamo neppure tentare di cambiare. O forse e' il classico comportamento di chi vuole "fregare", ingannare, .. se mi e' concesso il termine: tradire.
Sono del parere che ci sono strade contromano che si possono imboccare, purche' non abbiano muri intorno, purche non abbiano neppure una curva, purche' l'accesso ad un'altra eventuale strada sia ben visibile.. ma evidentemente strade cosi, non esistono neppure in pianura. Sono una chimera. Per cui, e' una stronzata, tutto cio' che dico, e le mie risposte. Quelle date e quelle non date. Quelle che mi do, e quelle che dovrei o vorrei dare ad altri. Dalla sensazione di vomito, all'angoscia forse.. se cosi si puo' chiamare tale sensazione.
Ci sono strade contromano che avrei voluto imboccare, o che imboccherei. La stronzata che faccio io, e' ancora piu' grande, perche' non mi concedo neppure di rischiare, di sbagliare, tantomento di chiedere scusa. Cerco di rispettare, senza timore. Oppure, la stronzata e' girarci davanti anche se non c'e una rotonda ma un'incrocio. Ma io non rispetto le mie di regole, non posso manovrare continuamente cosi in un incrocio! Se mi e' stato posto un cartello di divieto, non mi inoltro. Il problema e' che oltre a non inoltrarmici, dovrei semplicemente percorrere la strada principale, senza dire nulla, senza dire assolutamente nulla.. stare in silenzio, perche' di parole ne ho gia' sprecate troppe per chi nulla merita, ed augurarmi che la strada principale sia ampia, senza buche, adornata ai suoi bordi da infiniti papaveri rossi.
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Pubblico il testo integrale del commento/consiglio per il superamento della "crisi", che i nostri cari governanti hanno ritenuto opportuno richiederci a mezzo del link sottostante:
http://www.governo.it/scrivia/RedWeb_Form.htm
ed il mio commento/consiglio, inserito tranquillamente con i miei dati reali, a seguito:
""" Per quanto concerne i CONSIGLI circa l'abbattimento delle spese, vi invito a considerare le seguenti DIRETTIVE PRIMARIE:
1) chiusura immediata dei finanziamenti pubblici ai partiti
2) chiusura immediata dei finanziamenti pubblici ai giornali
3) uscire immediatamente dall'europa e dall'euro
4) chiusura immediata delle missioni di GUERRA attualmente in essere
5) chiusura del cantiere TAV Torino Lione
6) chiusura immediata delle province
7) eliminazione immediata dei vitalizi parlamentari
8) eliminazione immediata dei doppi incarichi per i parlamentari
9) definizione immediata di un unico mandato per ciascun parlamentare
10) nazionalizzare immediatamente le banche
11) imporre immediatamente un tetto massimo per gli stipendi dei dirigenti, e che siano coerenti con gli altri paesi europei
12) tassare immediatamente la prostituzione al fine di eliminare i racket gli sfruttamenti e al fine di controllare la salute delle persone, oltre che GARANTIRE UN IMPRESSIONANTE GETTITO FISCALE.
Concludendo, vi dico che chi scrive e' un cittadino, precario, stanco e insoddisfatto dell'attuale governo tecnico, altresi' dei precedenti governi, destra o sinistra o centro ha ben poca importanza. Tale mio messaggio, tanto quanto gli altri messaggi che vi perverranno da altri cittadini, restera' certamente senza considerazione alcuna data la vostra incapacita', anzi, evidente indisponibilita' di ascoltare i cittadini, che con le loro tasse pagano i vostri profumati stipendi e pensioni. Non avete a cuore il futuro dell'Italia, se mai l'avrete, o se avrete un giorno dei sensi di colpa, nel frattempo, per cortesia: dimettetevi, tutti! Un mandato vi basta per tentare di fare qualcosa di buono. Dopodiche' fatevi da parte e lasciate tentare ad altri di fare qualcosa di MEGLIO! """
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