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Creato da meglui il 06/12/2006

SELVA OSCURA

Mi piacerebbe leggere un po' di poesia a tutte le persone che incontro

 

 

Neruda

Post n°1093 pubblicato il 26 Maggio 2012 da meglui

Cypripedium calceolus

FotoMeg, Cypripedium calceolus

 

 

Lascia che ti parli pure col tuo silenzio
chiaro come una lampada, semplice come un anello.
Sei come la notte, silenziosa e costellata.
Il tuo silenzio è di stella, così lontano e semplice.




 
 
 

Buzzati, Inviti superflui

Post n°1092 pubblicato il 25 Maggio 2012 da meglui

 

Muschio e acqua

FotoMeg, Acqua e muschio

 

 

 

Vorrei che tu venissi da me in una sera d'inverno e, stretti insieme dietro i vetri, guardando la solitudine delle strade buiee gelate, ricordassimo gli inverni delle favole, dove si visse insieme senza saperlo. Per gli stessi sentieri fatati passammo infatti tu ed io, con passi timidi, insieme andammo attraverso le foreste piene di lupi, e i medesimi genii ci spiavano dai ciuffi di muschio sospesi alle torri, tra svolazzare di corvi.

Insieme, senza saperlo, di là forse guardammo entrambi verso la vita misteriosa, che ci aspettava. Ivi palpitarono in noi per la prima volta pazzi e teneri desideri.

"Ti ricordi?" ci diremo l'un l'altro, stringendoci dolcemente, nella calda stanza, e tu mi sorriderai fiduciosa mentre fuori daran tetro suono le lamiere scosse dal vento. Ma tu -ora mi ricordo - non conosci le favole antiche dei re senza nome, degli orchi e dei giardini stregati. Mai passasti, rapita, sotto gli alberi magici che parlano con voce umana, né battesti mai alla porta del castello deserto, né camminasti nella notte verso il lume lontano lontano, né ti addormentasti sotto le stelle d'Oriente, cullata da piroga sacra. Dietro i vetri, nella sera d'inverno, probabilmente noi rimarremo muti, io perdendomi nelle favole morte, tu in altre cure a me ignote.

Io chiederei "Ti ricordi?", ma tu non ricorderesti.

 
 
 

W IL GIRO!!!

Post n°1091 pubblicato il 24 Maggio 2012 da meglui

 

 

giro italia 023

FotoMeg, Il Giro a San Vito di Cadore - Basso

 

 

 

 

 
 
 

PESSOA

Post n°1090 pubblicato il 22 Maggio 2012 da meglui

Tramonto dal Passo Giau, FotoAndreaCibien

+

+

+

E dopotutto ci sono tante consolazioni!
C’è l’alto cielo azzurro, limpido e sereno,
in cui fluttuano sempre nuvole imperfette. […]
E, alla fine, arrivano sempre i ricordi,
con le loro nostalgie e la loro speranza,
e un sorriso di magia alla finestra del mondo,
quello che vorremmo, bussando alla porta di quello che siamo

 
 
 

Calvino, Il visconte dimezzato

Post n°1089 pubblicato il 21 Maggio 2012 da meglui

 *

 

Mezza aquilegia

FotoMeg, Mezza aquilegia

 

Alle volte uno si crede incompleto ed è soltanto giovane...

 

 

(Cap. X)

 
 
 

Brindisi, 19 maggio 2012

Post n°1088 pubblicato il 19 Maggio 2012 da meglui

 

 

 

 

Ma che adulti siamo, se non sappiamo fermarci nemmeno davanti al sorriso dei nostri ragazzi?

 

 

 
 
 

Fuga

Post n°1087 pubblicato il 16 Maggio 2012 da meglui

 

 

Lieve un battito d'ali,

quasi un soffio di vento.

Ed ecco: era volata via

 

 

 

 
 
 

Dedicato a S.

Post n°1086 pubblicato il 14 Maggio 2012 da meglui

 

Giotto, Padova, Cappella degli Scrovegni, Allegoria dell'ira

 

 

 

Contro le cose non conviene adirarsi, giacché esse non se ne curano affatto.

Marco Aurelio

 
 
 

Festa delle mamme...

Post n°1085 pubblicato il 13 Maggio 2012 da meglui

 

 

28 maggio 052

FotoMeg, Botton d'oro sulla Strada regia per Cortina

 

 

In te sono stato l’albume, uovo, pesce, le ere sconfinate della terra ho attraversato nella tua placenta, fuori di te sono contato a giorni. In te sono passato da cellula a scheletro, un milione di volte mi sono ingrandito, fuori di te l’accrescimento è stato immensamente meno.

Sono sgusciato dalla tua pienezza senza lasciarti vuota perchè il vuoto l’ho portato con me.
Sono venuto nudo, mi hai coperto: così ho imparato nudità e pudore, il latte e la sua assenza.

Mi hai messo in bocca tutte le parole a cucchiaini, tranne una: mamma. Quella l’inventa il figlio sbattendo le due labbra, quella l’insegna il figlio.
Da te ho preso le voci del mio luogo, le canzoni, le ingiurie, gli scongiuri, da te ho ascoltato il primo libro dietro la febbre della scarlattina.

Ti ho dato aiuto a vomitare, a friggere le pizze, a scrivere una lettera, ad accendere un fuoco a finire le parole crociate, ti ho versato il vino e ho macchiato la tavola, non ti ho messo un nipote sulle gambe, non ti ho fatto bussare a una prigione, non ancora, da te ho imparato il lutto e l’ora di finirlo, a tuo padre somiglio, a tuo fratello, non sono stato figlio.

Da te ho preso gli occhi chiari con il loro peso a te ho nascosto tutto.
Ho promesso di bruciare il tuo corpo, di non darlo alla terra. Ti darò al fuoco fratello del vulcano che ci orientava nel sonno. Ti spargerò nell’aria dopo l’acquazzone all’ora dell’arcobaleno che ti faceva spalancare gli occhi.

 

Erri De Luca

 
 
 

Solo così, per oggi...

Post n°1084 pubblicato il 10 Maggio 2012 da meglui

Margherita

FotoMeg, Margherita

 

 

 

 
 
 
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