Creato da Lizzie.Bennet86 il 10/06/2010

Shop Of Wonders

La bellezza delle cose esiste nella mente di chi le osserva

 

SilenzIo...

Post n°72 pubblicato il 13 Gennaio 2011 da Lizzie.Bennet86
 


[Donna con ventaglio di Klimt]

 Ma tu lo sai perché Jean Berbeck smise di parlare?- gli chiese.
-È una delle tante cose che non disse mai-.
-Forse è che la vita, alle volte, ti gira in un modo che non c'è proprio più niente da dire-. Disse. -Più niente, per sempre -.

[Tratto da "Seta" di Alessandro Baricco]

 
 
 

 

Post n°71 pubblicato il 06 Gennaio 2011 da Lizzie.Bennet86
 
Tag: Borges

Un uomo che coltiva il suo giardino, come voleva Voltaire.
Chi è contento che sulla terra esista la musica.
Chi scopre con piacere una etimologia.
Due impiegati che in un caffè del Sud giocano in silenzio agli scacchi.
Il ceramista che premedita un colore e una forma.
Il tipografo che compone bene questa pagina che forse non gli piace.
Una donna e un uomo che leggono le terzine finali di un certo canto.
Chi accarezza un animale addormentato.
Chi giustifica o vuole giustificare un male che gli hanno fatto.
Chi è contento che sulla terra ci sia Stevenson.
Chi preferisce che abbiano ragione gli altri.
Tali persone, che si ignorano, stanno salvando il mondo.

[Borges]

 

 
 
 

A tutte le Mamme...

Post n°69 pubblicato il 23 Dicembre 2010 da Lizzie.Bennet86
 


[Mother and child di Klimt]


Si è piegata su di me. - Guarda che non parti per il militare, vai in settimana bianca. L'ho abbracciata e ho infilato la faccia tra i capelli biondi che le cadevano sul viso e ho appoggiato il naso sul collo.
Aveva un buon odore. Mi faceva pensare al Marocco. A certi vicoli stretti pieni i bancarelle con sopra polveri colorate. Ma io non ero mai stato in Marocco.
- Che profumo è questo?
- Il sapone al sandalo. Il solito.
- Me lo puoi prestare?
Lei ha sollevato un sopracciglio. - Perchè?
- Così mi ci lavo e ti ho addosso.

[Tratto da "Io e te" di Niccolò Ammaniti]

 
 
 

 

Post n°68 pubblicato il 16 Dicembre 2010 da Lizzie.Bennet86
 


[Lizzie Bennet nella versione cinematografica del 2004]


Chi non cambia mai la propria opinione ha il dovere assoluto di essere sicuro di aver giudicato bene sin da principio.

[Frase pronunciata da Lizzie in "Orgoglio e pregiudizio" di Jane Austen]

 
 
 

RiMpiAnTi...

Post n°67 pubblicato il 13 Dicembre 2010 da Lizzie.Bennet86
 


[Un'opera di Francis Abiamba]

Boo era nostro vicino. Ci aveva regalato due figurine di sapone, un orologio rotto con la catena, un paio di monetine portafortuna, e le nostre vite.
Ma i vicini ricambiano i doni. Noi, invece, non avevamo mai rimesso nel tronco dell'albero quel che vi avevamo preso: non gli avevamo regalato niente, e questo mi rendeva triste.

[Tratto da "Il buio oltre la siepe" di Harper Lee]

 
 
 

MAnCAnZa...

Post n°66 pubblicato il 06 Dicembre 2010 da Lizzie.Bennet86
 


[Un'opera di Erik Johansson]

Teddy si domandò, e non certo per la prima volta, se quello sarebbe stato il giorno in cui, finalmente, la mancanza di lei sarebbe stata troppo forte da sopportare.
Se avesse potuto tornare indietro nel tempo e mettere il suo corpo al posto di quello di Dolores la mattina dell'incendio, l'avrebbe fatto. Questo era sicuro. Era sempre stata una certezza. Ma, via via che passavano gli anni, lei gli mancava di più, non di meno, e il suo bisogno di lei diventava una ferita che non voleva saperne di cicatrizzarsi, di smettere di sanguinare. [...]
Questo mondo non può darmi una cosa simile. Questo mondo può soltanto mostrarmi quello che non ho, che non potrò mai avere, che non ho avuto per così tanto tempo. [...]
Se sapessi con certezza che tutto ciò che serve per poterla abbracciare ancora è morire, allora mi punterei subito la pistola alla tempia.

[Tratto da "L'isola della paura" di Dennis Lehane]

 
 
 

FoRza...

Post n°65 pubblicato il 03 Dicembre 2010 da Lizzie.Bennet86
 


[Un'opera di Salvador Dalì]

È come quando qualcuno va dalla Merini e decide di lavarle i vestiti perché è distratta.
E portano via la polvere che le piace tanto. Non so se esistano le ali della farfalla, ma è la polvere che le fa volare. Ogni uomo ha le piccole polveri del passato che deve sentirsi addosso, e che non deve perdere. Sono il suo cammino.

[Tratto da "La pazza della porta accanto" di Alda Merini]

 
 
 

GioCo...

Post n°64 pubblicato il 30 Novembre 2010 da Lizzie.Bennet86
 

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[Il sentiero nell'erba alta - Renoir]

I grandi sono una razza ambigua e traditrice, non hanno quella serietà terribile nei giochi propria dei ragazzi, pure hanno anch'essi i loro giochi, sempre più seri, un gioco dentro l'altro che non si riesce mai a capire qual'è il gioco vero.

[Tratto da "Il sentiero dei nidi di ragno" di Italo Calvino]

 
 
 

CuRioSità...

Post n°63 pubblicato il 24 Novembre 2010 da Lizzie.Bennet86
 

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[Il Parnaso - Raffaello]

"Signora - esclamò, - quando si vende un libro a una persona, non gli si vendono soltanto dodici once di carta con inchiostro e colla, gli si vende un'intera nuova vita.
Amore e amicizia e umorismo e navi in mare di notte; c'è tutto il cielo e la terra in un libro, in un vero libro, intendo".
 
[Tratto da "Il Parnaso ambulante" di Christopher Morley]

 
 
 

ConSapevOleZZa...

Post n°62 pubblicato il 18 Novembre 2010 da Lizzie.Bennet86
 

Leonid Afremov
[Un'opera di Leonid Afremov]

"Ora devo andare dal mio psichiatra. Mi costringono ad andarci. E io mi preparo le cose da dirgli. Non so che cosa pensi di me.Dice che sono una cipolla fatta e finita: lo tengo sempre occupato a sbucciare i vari strati".
"Comincio proprio a credere che vi ci voglia davvero uno psichiatra!" disse Montag.
"Lo dite, ma non lo pensate, vero?"
L'uomo aspirò profondo, esalò lentamente e alla fine rispose:
"No, non lo penso."
"Lo psichiatra vuol sapere perchè esco a vagabondare per i boschi, osservando uccelli e collezionando farfalle. Vi farò vedere la mia collezione uno di questi giorni."
"Molto bene."
"Vogliono sapere che cosa faccio tutto il tempo. Io dico loro che alla volte resto seduta semplicemente a pensare ma non dico loro che cosa penso. Li faccio disperare. E alle volte, dico loro, mi piace buttare la testa all'indietro, come adesso, e lasciare che la pioggia mi cada in bocca. Ha il sapore del vino. L'avete mai assaggiata?".
"No, io...".

[Tratto da "Fahrenheit 451" di Ray Bradbury]

 
 
 

NoTe...

Post n°61 pubblicato il 15 Novembre 2010 da Lizzie.Bennet86
 
Tag: Barbery


["Musica" di Gustav Klimt]

È come se le note musicali creassero una specie di parentesi temporale, una sospensione, un altrove in questo luogo,
un sempre nel mai.

[Tratto da "L'eleganza del riccio" di  Muriel Barbery]

 
 
 

RedenZione...

Post n°60 pubblicato il 10 Novembre 2010 da Lizzie.Bennet86
 
Tag: Barry


["Promenade" di Marc Chagall]

Quando a tagliarsi i capelli era May, era uno spettacolo di magia per tutta Marblehead. I ragazzi della città si allineavano in lunghe file da una parte e dall'altra di Front Street per vedere il signor Dooling infilare il pettine a denti larghi tra i capelli di mia madre. A ogni passata il pettine si impigliava in qualcosa e si fermava. Quando arrivava al centro della massa di capelli per districarne il garbuglio, quel pettine trovava e rimuoveva tutti i doni del mare: gemme di vetro colorato, conchiglie, sassolini levigati. In una ciocca particolarmente aggrovigliata il signor Dooling trovò persino un cavalluccio marino, e una volta addirittura una cartolina spedita da Tahiti. Ritraeva due polinesiane con i seni nudi pudicamente nascosti dai lunghi capelli lisci. [...]
Il giorno in cui io e mia madre cominciammo ad allontanarci fu per via di un taglio di capelli: non i suoi, i miei.

[Tratto da "La lettrice bugiarda" di Brunonia Barry]

 
 
 

NosTaLgia...

Post n°59 pubblicato il 02 Novembre 2010 da Lizzie.Bennet86
 
Tag: Kundera


[Un'opera di Léon Spilliaert]

In greco "ritorno" si dice nòstos. Algos significa "sofferenza". La nostalgia è dunque la sofferenza provocata dal desiderio inappagato di ritornare. Per questa nozione fondamentale la maggioranza degli europei può utilizzare una parola di origine greca (nostalgia), gli spagnoli dicono añoranza, i portoghesi saudade. In ciascuna lingua queste parole hanno una diversa sfumatura semantica. Spesso indicano esclusivamente la tristezza provocata dall'impossibilità di ritornare in patria. Rimpianto della propria terra. Rimpianto del paese natio. Il che , in inglese, si dice homesickness. O, in tedesco, Heimweh. Ma è una riduzione spaziale di questa grande nozione. [...]
In spagnolo añoranza viene dal verbo añorar (provare nostalgia), che viene dal catalano enyorar, a sua volta derivato dal latino
ignorare.
Alla luce di questa etimologia, la nostalgia appare come la sofferenza dell'ignoranza. Tu sei lontano, e io non so che ne è di te. Il mio paese è lontano, e io non so cosa succede laggiù.

[Tratto da "L'ignoranza" di Milan Kundera]

 

 
 
 

Il CoRaGGio delle Idee...

Post n°58 pubblicato il 29 Ottobre 2010 da Lizzie.Bennet86
 
Tag: Fiabe

["Girl with red baloon" di Banksy]

 

Un giorno, bruciando la foresta, tutti gli animali si misero a fuggire, compreso il leone. Solo un colibrì si vedeva volare intrepido verso l'incendio.

Così il leone, il re della foresta, chiedeva perché il piccolo volatile si dirigesse con tanta alacrità verso il luogo in cui tutto stava bruciando, e il colibrì rispondeva che andava là proprio per questo, per spegnere l'incendio.

" Ma è impossibile domare fiamme così vaste con la goccia che porti nel tuo becco"  - gli fece notare il leone ; al che il colibrì rispose: " Io faccio la mia parte ".

 

[Una fiaba africana]

 
 
 

ScriVere...

Post n°57 pubblicato il 25 Ottobre 2010 da Lizzie.Bennet86
 
Tag: Duras

 

 

  

 

Scrivevo tutte le mattine, ma senza un orario, mai, se non per cucinare. Sapevo quando dovevo intervenire perché il cibo bollisse o perché non si bruciasse. E anche per i libri lo sapevo. Lo giuro. Tutto, lo giuro, non ho mai mentito in un libro. E neppure nella vita. Eccetto agli uomini. Mai.

 

[Tratto da "Scrivere" di Marguerite Duras. Nella foto la scrittrice]

 
 
 

 

Il mondo non morirà mai di fame per mancanza di meraviglie,
quanto per la mancanza di meraviglia...
[Gilbert Keith Chesterton]

Fino al giorno in cui mi minacciarono di non lasciarmi più leggere,
non seppi di amare la lettura: si ama, forse, il proprio respiro?
[Harper Lee]

 

ULTIMI COMMENTI

Auguriiii
Inviato da: briccone2005
il 05/10/2012 alle 15:23
 
E' uno dei migliori romanzi di Saramago (scrittore che...
Inviato da: k.way
il 19/02/2012 alle 11:27
 
Proprio così! Anche se è difficile che lo si capisca...
Inviato da: Fifi_Lapin
il 05/02/2012 alle 19:51
 
sono d'accordo, ciao ^_____^
Inviato da: briccone2005
il 24/01/2012 alle 11:30
 
Buon anno di cuore a te :)
Inviato da: Lizzie.Bennet86
il 03/01/2012 alle 18:42
 
 
Citazioni nei Blog Amici: 9
 

 


Jean Michel Folon

Ci sono quei libri che ti ispirano una curiosità improvvisa,
frenetica e non chiaramente giustificabile...
[Calvino]

Il tempo per leggere, come il tempo per amare,
dilata il tempo per vivere.
[Daniel Pennac]



Leggere significa trovare le parole giuste,
quelle perfette per esprimere ciò a cui non riusciresti a dare forma.
Trovare una descrizione a ciò che tu facevi fatica a riassumere.
Nei libri le parole degli altri risuonano come un'eco dentro di noi,
perché c'erano già.
[Fabio Volo]

Ci sono crimini peggiori di bruciare libri, uno di questi è non leggerli.
[Joseph Brodsky]

 

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