"La Sicurezza"
La tua tranquillità per noi non è un optional......
|
Post n°42 pubblicato il 26 Novembre 2009 da sialsecurity
E’ finita all’Ospedale di Alba la serata di festa di tre ragazzi ed una ragazza tutti 20enni di Alba e del Roero. I fatti sono accaduti alcune sere fa quando il gruppo si è recato in discoteca imbattendosi in un 'buttafuori' di Asti che li ha affrontati e, senza alcun motivo apparente, impediva loro di entrare nel locale. A nulla servivano i tentativi dei giovani per cercare di entrare in discoteca per la risolutezza del buttafuori che, ad un certo punto, passava dalle parole ai fatti cominciando a prendere a calci e pugni i ragazzi, minacciandoli e facendoli allontanare con la forza dal parcheggio della discoteca. A quel punto i giovani si sono recati in ospedale, dove sono stati medicati alle ferite ed escoriazioni in varie parti del corpo. INfine si recavano in caserma per denunciare il fatto. byhttp://www.targatocn.it |
|
Post n°43 pubblicato il 30 Novembre 2009 da sialsecurity
Pub e bar, ritocchi a Natale Orari di chiusura, Confcommercio presenta il piano SULMONA. Posticipare di un’ora (dall’1 alle 2) la chiusura dei locali durante le festività di Natale. È la richiesta di Confcommercio al Comune. Una richiesta che arriva alla vigilia del consiglio comunale - in programma domani - e che è destinata a riaccendere i riflettori sul caso. Ma anche le polemiche. Visto che domani, in aula, arriverà anche la mozione della minoranza sull’ordinanza anti-movida. Una mozione che può mettere a dura prova gli equlibri interni alla maggioranza. Fabio Federico ha vietato la somministrazione di bevande e alimenti all’aperto dopo la mezzanotte. L’ordinanza prevede anche lo sgombero dopo mezzanotte di tavolini e sedie all’aperto. Il provvedimento ha immediatamente suscitato malumori e proteste da parte di gestori di locali. E del «popolo della notte». Proteste sfociate in una manifestazione, il venerdì notte successivo all’entrata in vigore dell’ordinanza, sotto le finestre dell’abitazione del primo cittadino, in piazza Capograssi. La discussa ordinanza, emanata per arginare atti vandalici, schiamazzi notturni e episodi di violenza, è stata apprezzata invece dai residenti del centro storico e dalla gran parte dei genitori di ragazzi minorenni. |
|
Post n°44 pubblicato il 05 Dicembre 2009 da sialsecurity
Si è svolta ieri mattina la prima riunione operativa sul protocollo che regolamenta la vita notturna delle discoteche romane. All'incontro hanno partecipato la Questura, la Polizia municipale, il gabinetto del sindaco, il delegato del sindaco per il Centro, Dino Gasperini, il dipartimento Cultura e la Silb-Confcommercio. All'ordine del giorno l'analisi di ciò che è già in vigore e di quello che ancora resta da fare, perché il Protocollo sia completamente attuato. In particolare, fermo restando che i divieti di somministrazione di alcolici ai minori di 16 anni e di assumere barman minorenni sono già previsti per legge, Gasperini ha spiegato che «per quanto riguarda la formazione degli steward che svolgeranno il servizio di sicurezza dentro e fuori dalle discoteche, siamo in attesa di una delega da parte della Regione Lazio», alla quale, secondo un decreto legge spetta la formazione stessa. Di conseguenza, nel momento in cui ci sarà la delega e la Regione darà i finanziamenti «partiremo con la formazione degli steward delle società private, che poi stipuleranno i contratti con le discoteche». Altro punto all'ordine del giorno, il marchio di qualità che ogni discoteca deve «guadagnarsi» per poter rimanere aperta fino alle cinque del mattino e che è la sommatoria di diversi comportamenti virtuosi, tra i quali la non somministrazione di alcol nell'ultima mezz'ora di apertura, il rispetto dei limiti di inquinamento acustico e il servizio di comunicazione e sensibilizzazione sui danni causati dall'alcol. Sul tema non si è ancora deciso nulla di preciso in quanto bisogna prima capire chi dovrà, materialmente, fare una ricognizione nelle singole discoteche per capire quali siano i livelli di adeguamento al Protocollo, un compito che spetterà al Comune di Roma. by il tempo.it |
|
Post n°45 pubblicato il 05 Dicembre 2009 da sialsecurity
Rissa: 15 giorni di licenza sospesa per discoteca di Neive
Giovedì sera, durante un servizio di di controllo del territorio e di verifica di licenze e autorizzazioni da parte di gestori di locali notturni, il Questore Dr. Ferdinando Palombi ha emesso un provvedimento di sospensione della licenza per un periodo di 15 giorni alla discoteca PEPEDORO di Neive. Il provvedimento è conseguenza di alcuni episodi di violenza avvenuti nella nottata del 21 novembre scorso proprio davanti al locale, episodi che coinvolsero un 'buttafuori e quattro clienti, che rimediarono anche qualche ferita, anche se non grave. bytargatocn.it |
|
Post n°46 pubblicato il 05 Dicembre 2009 da sialsecurity
Lo ha riferito il ministro Maroni incontrando gli amministratori delle province di Varese e di Como. Fuori dalla graduatoria sono rimasti progetti per una cifra doppia rispetto a quella stanziata l’anno scorso I progetti per la sicurezza nei comuni che non sono rientrati in graduatoria e per i quali quest'anno non sono stati stanziati fondi «saranno finanziati con beni sottratti alla mafia». Lo ha detto il ministro dell'Interno Roberto Maroni durante gli incontri che ha avuto questa mattina con gli amministratori delle province di Varese e di Como. Per le aree dei tre laghi prealpini di Como, Lugano e Maggiore Maroni ha annunciato l'intenzione di lanciare entro la primavera un patto di sicurezza, in collaborazione con il Piemonte e il Canton Ticino, sul modello già sperimentato per il lago di Garda. byinterno.it |
|
Post n°47 pubblicato il 10 Dicembre 2009 da sialsecurity
|
|
Post n°48 pubblicato il 12 Dicembre 2009 da sialsecurity
Neive: discoteca aperta nonostante ordinanza di chiusura Dovranno rispondere di inosservanza di un'ordinanza dell’Autorità di Pubblica Sicurezza dopo aver tenuto aperto il loro locale nonostante un provvedimento di chiusura di 15 giorni emesso dal Questore di Cuneo. La denuncia, a carico dei titolari della discoteca ‘Pepedoro’ di Neive, è partita dai carabinieri della Compagnia di Alba che erano intervenuti una prima volta nel locale lo scorso 20 settembre. In quell’occasione i militari riscontrarono la presenza di un ‘buttafuori’ abusivo, cioè sprovvisto delle apposite autorizzazioni del Prefetto. L’addetto alla sicurezza, con precedenti denunce per reati contro la persona, aveva picchiato tre ragazzi ed una ragazza albesi senza validi motivi costringendoli a ricorrere alle cure ospedale per le lesioni riportate, giudicate guaribili tra i 7 ed i 10 giorni. I giovani, nei giorni successivi, avevano sporto anche una querela nei confronti del ‘buttafuori’ per il reato di lesioni personali. Al termine degli accertamenti, i Carabinieri avevano denunciato alla Procura della Repubblica di Alba i titolari della discoteca per il reato di attività di vigilanza abusiva, in concorso con il 'buttafuori', inoltrando una segnalazione al Questore di Cuneo sull’adozione di un provvedimento di chiusura del locale per ragioni di sicurezza. Un atto emesso nei giorni scorsi con una durata di due settimana e di cui i carabinieri hanno accertato il mancato rispetto. I militari hanno infatti rilevato che il locale continuava a svolgere la sua attività, organizzando anche serate ed eventi di vario tipo, in totale violazione con quanto specificato nell’ordinanza. Per questa ragione i militari hanno nuovamente denunciato i titolari della discoteca ed ora gli indagati rischiano concretamente che gli venga notificata una ulteriore ordinanza di sospensione dell’attività o revoca della licenza di esercizio. Già intervenuti in passato nella discoteca, i militari avevano già accertato la presenza di buttafuori abusivi ed in due circostanze avevano anche appurato che nel locale venivano servite bevande alcoliche dopo le due della notte. Le violazioni erano state segnalate al Sindaco di Neive. bycuneonews.it P. L. |
|
Post n°49 pubblicato il 15 Dicembre 2009 da sialsecurity
TRIESTE Fedina penale immacolata e salute fisica e mentale da attestare con tanto di certificato medico. Ma niente paura, il costo della visita la rimborserà il Comune. Sono questi i requisiti di base che gli aspiranti volontari della sicurezza del Friuli Venezia Giulia dovranno dimostrare per fare parte dei gruppi di vigilanza. Le «iscrizioni», con domanda da presentare alla Regione (direzione delle autonomie locali a Udine), partiranno a febbraio come stabilisce il regolamento sui volontari per la sicurezza approvato dalla giunta regionale il 3 dicembre. Un regolamento che non lascia proprio nulla al caso: dai compiti dei volontari, all'onorario dei docenti incaricati per la formazione, dalla divisa base - gilet arancio ad alta visibilità e berretto da baseball rigorosamente verde Pantone 3302 - agli optional: abbigliamento invernale ma anche biciclette, moto o sci, a seconda dell'area in cui i vigilante opereranno. I VOLONTARI Chi pensa agli «aspiranti rondisti» come agli scalcinati Aldo Giovanni e Giacomo, nella fortunata parodia che va in onda nella trasmissione «Che tempo che fa» potrebbe rimanere deluso. I volontari del Friuli Venezia Giulia avranno un codice molto più serio da rispettare. Innanzitutto dovranno essere maggiorenni, cittadini italiani e senza denunce o condanne (anche non definitive) per delitti non colposi. Questi requisiti (soggetti comunque a controlli) saranno autocertificati, mentre per quel che riguarda lo stato di buona salute fisica e mentale, altra condizione determinante per diventare volontari, dovrà essere comprovato da un medico. «È una normale procedura - dice l'assessore Federica Seganti -, il certificato viene richiesto anche dai datori di lavoro». In questo caso, però, eventuali costi potranno essere a carico del "datore" del servizio ovvero gli enti pubblici titolari delle ronde. LA FORMAZIONE La selezione, però, non finisce qua. I volontari dovranno frequentare corsi teorico-pratici di formazione di almeno 20 ore (studieranno nozioni giuridiche, di sicurezza e ordine pubblico) e sottoporsi a una verifica finale che, a libera scelta del docente, potrà avvenire sotto forma di test scritto o di colloquio orale. Una via preferenziale sarà riservata solo alle ex divise. Chi proviene dalle forze di polizia non dovrà frequentare i corsi. Il regolamento definisce anche le parcelle degli istruttori (vigili urbani, dipendenti comunali, regionali o del servizio sanitario): fino a 90 euro l'ora per chi ha almeno 15 anni di esperienza, 70 per quelli con non meno di 10 anni di professione all'attivo, 50 per chi opera nel campo da almeno 5 anni. I TEMPI Dopo la pubblicazione del regolamento, atteso per gennaio, potranno partire le iscrizioni: febbraio e agosto i mesi indicati per il reclutamento mentre per i corsi di formazione, il regolamento prevede che partano nei primi sei mesi dell'anno. «Vedremo a seconda di quanti nuovi volontari ci saranno - dice Seganti - e quale sarà la loro provenienza. I corsi potranno essere tenuti in una sala comunale o provinciale, a seconda delle esigenze». I gruppi già esistenti potranno continuare a operare. COMPITI E DOTAZIONI Ai volontari servirà soprattutto buona vista dal momento che potranno limitarsi a segnalare alla Municipale o a Carabinieri e Polizia eventuali anomalie. Per questo l'unica arma che avranno i gruppi (formati da tre persone) sarà il telefono cellulare. La compagnia di cani e animali non è ammessa. Il servizio di vigilanza, coordinato sempre dalla Polizia municipale del Comune di pertinenza, potrà interessare scuole, viabilità, manifestazioni (matrimoni e funerali compresi) e perfino mostre e musei. LA DIVISA I volontari dovranno essere sempre e comunque riconoscibili per cui il regolamento fissa nei minimi dettagli i caratteri del tesserino di riconoscimento, i colori e lo stile di gilet e cappellino. Il tutto firmato "volontario per la sicurezza". E la linea d'abbigliamento del volontario - colori d'ordinanza arancione e verde pantone 3302 - può essere arricchita con giaccone, maglione, camicia e berretto invernale. Per i Comuni che sceglieranno le dotazioni aggiuntive anche in questo caso ci sono prescrizioni molto precise sul taglio, i tessuti e perfino le misure dei caratteri da adottare. E tra gli optional figurano anche i mezzi operativi. Le ronde a piedi e in auto non sono l'unica possibilità: i volontari potranno spostarsi anche in moto, in barca e perfino in bicicletta o sugli sci, a seconda della zona in cui opereranno. «La divisa obbligatoria prevede un costo molto limitato - dice l'assessore -. Se ci saranno Comuni che sceglieranno le dotazioni facoltative vedremo di prevedere un apposito contributo». Fonte: Il Piccolo |
|
Post n°50 pubblicato il 15 Dicembre 2009 da sialsecurity
Ministro Roberto Maroni15.12.2009«Punire chi istiga alla violenza senza penalizzare chi fa un uso pacifico di internet» E' l'intenzione del ministro dell'Interno ascoltato oggi alla Camera dei deputati per un'informativa urgente sull’aggressione ai danni del Presidente del Consiglio avvenuta a Milano Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, ha annunciato «un'iniziativa anche legislativa per procedere all'oscuramento di quei siti che pubblicano messaggi di vera e propria istigazione a delinquere». Il titolare del Viminale è stato ascoltato stamattina alla Camera dei deputati in un'informativa urgente sull’aggressione ai danni del Presidente del Consiglio avvenuta a Milano. |
|
Post n°51 pubblicato il 16 Dicembre 2009 da sialsecurity
Maxi multa al Coconuts Winter RIMINI - Il 20 di novembre una visita della Polizia Municipale, dei carabinieri dell'Ispettorato del Lavoro e del personale dell'Ausl ha ricontrato numerose irregolarità al Coconuts Winter di Marina Centro, tutte riassunte in un maxi verbale da 10mila euro. Il controllo effettuato dalle divise ha evidenziato come l'attività di somministrazione di alimenti e bevande, teoricamente riservata ai soli clienti del locale di intrattenimento, era in realtà aperta a ad un pubblico indiscriminato, il che configura l'apertura di un esercizio di somministrazione in assenza dell'autorizzazione comunale. L'area riservata alla pista da ballo, inoltre, era stata trasformata in un'area di somministrazione con l'allestimento di tavoli imbanditi e con buffet di alimenti esposti senza le necessarie protezioni contro le contaminazioni igienico-sanitarie. Sono state riscontrate anche violazioni alle documentazioni lavorative dei dipendenti. Le divise hanno scoperto anche una grave violazione nel lavoro degli addetti alla sicurezza, tutti dipendenti di una agenzia di servizi che, sempre secondo la Municipale, prestavano il loro servizio non in regola tanto che l'attività dell'agenzia è stata sospesa sino alla regolarizzazione degli stessi dipendenti. Dal locale, tuttavia, fanno sapere di non aver ancora ricevuto alcuna comunicazione sugli esiti del controllo anche se erano già a conoscenza della situazione irregolare del servizio di sicurezza fornito da una agenzia esterna. Fonte: RomagnaNoi |
|
Post n°52 pubblicato il 31 Dicembre 2009 da sialsecurity
Due accoltellati fuori dalla disco E' successo all'uscita del locale Soda Pops in via Castel Tialto Due feriti a coltellate la notte scorsa in una discoteca di via Castel Tialto: è l'esito di una rissa che ha visto coinvolti due ucraini e un gruppo di nordafricani. byRepubblica.it (30 dicembre 2009) |
|
Post n°53 pubblicato il 11 Gennaio 2010 da sialsecurity
Lecce (Salento) – I carabinieri di Lecce hanno arrestato tre persone già note alle forze dell’ordine, per i reati di usura ed estorsione in concorso, aggravate da modalità mafiose. Si tratta di Salvatore Peluso 49 anni di Tricase, principale attore della vicenda, ed i suoi due complici, Cosimo Orlando 30 anni di Alessano e Antonio Protopapa, 44 anni anche lui di Alessano, ‘buttafuori’. I tre sono stati raggiunti dal provvedimento di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP dott. V. Brancato su richiesta del Procuratore Cataldo Motta e sostituto procuratore dott. Alessio Coccioli. Le indagini, partite il 2 settembre 2008 e finite nel settembre del 2009, erano state inviate dai carabinieri sulla base di alcune denunce sporte da un commerciante di 28 anni di Tricase, titolare di una ditta di articoli per ufficio e per la scuola. L’uomo trovandosi in difficoltà economiche, dal 2006 aveva accettato il prestito di 5mila euro da uno degli arrestati e poi per estinguere il debito, è stato costretto a versare 500 euro al mese quali interessi, pari al 120% all’anno. In queste condizioni però, per il commerciante era diventato sempre più difficile restituire il denaro e si rivolse nuovamente agli usurai per negoziare alcuni assegni postdatati, facendo così scattare nuovi prestiti a tassi usurai. Ma il danno non finisce qui: infatti, qualora il commerciante alla scadenza mensile non avesse versato la rata, cosa che accadeva spesso, aveva 10 giorni di tempo per trovare i soldi, con un incremento ulteriore degli interessi del 25% circa, quindi 900% circa all’anno. Nel corso delle indagini i militari hanno anche individuato i complici di Peluso, ovvero Orlando e Protopapa; e fu proprio quest ultimo a segnalare un’altra vittima al Peluso. Si tratta di un impiegato di 57 anni che, con i suoi familiari, aveva avviato un’attività di ristorazione a Santa Maria di Leuca, trovatosi in difficoltà sia per il periodo di crisi che per precedenti debiti con la Banca. In questo caso l’uomo chiese un prestito di 20mila euro al Protopapa, il quale faceva il ‘buttafuori’ presso il ristorante della vittima. Il commerciante, sentito poi dai carabinieri, ha confermato ciò che era fuoriuscito dalle indagini, ovvero che era vittima di usura da parte dei tre, rivelando in che modo veniva compiuto il reato, risultato simile al caso della prima vittima. Tutti e tre gli arrestati sono accusati, in concorso tra loro, di usura continuata ed aggravata. Salvatore Peluso è accusato anche di estorsione, per le minacce attuate nei confronti delle vittime quando li costringeva farsi consegnare i soldi. Inoltre gli viene contestata la modalità mafiosa con cui agiva, essendo anche in stretti rapporti con il clan di Padovano ed il clan Tornese. Cosimo Orlando infine, dovrà rispondere anche di detenzione e spaccio di sostanze stupefacente, avendo ceduto a terzi 20 grammi di hashish. Nel corso dell’operazione ad uno degli arrestati è stata sequestrata la somma di 3mila euro e vari documenti ritenuti utili alle indagini. Gli arrestati sono stati accompagnati presso il carcere Borgo San Nicola di Lecce. by ilpaesenuovo.it |
|
Post n°54 pubblicato il 11 Gennaio 2010 da sialsecurity
Il fenomeno delle droghe eccitanti nel bynight partenopeo vede sempre più protagonisti i giovanissimi: schiere di 15enni che si scambiano le pasticche tra i banchi di scuola, trasformandosi spesso in micropusher, per poi arrivare pronti allo sballo nelle notti del venerdì e sabato sera. «Prima di entrare nei locali ci facciamo un beverone e poi spacchiamo tutto, ti dà una sensazione di potenza ineguagliabile », raccontano alcuni dei giovani freequentatori della movida. Il beverone in questione è un miscuglio di ecstasy ed alcol. Altri preferiscono la coca, sempre più di moda nei locali di Chiaia, frequentati da persone di età più matura. Mentre nei ritrovi della periferia e della provincia, prediletti dai ragazzini, girano più pasticche. Tra le nuove droghe si fanno largo lo “shaboo”, in arrivo dalle Filippine, e il Mcpp, una sostanza sintetica molto simile all’ecstasy. Intanto, proseguono le indagini della squadra mobile di Napoli sui due pusher di Pianura arrestati a Posillipo. Si passa al setaccio la lista ritrovata con nomi in codice dei clienti da rifornire: tra di loro proprietari di locali, pr e buttafuori. Si indaga per capire se alcuni di questi non siano a loro volta rivenditori di droga. |
|
Post n°55 pubblicato il 19 Gennaio 2010 da sialsecurity
Il corso riconosciuto dalla Regione Abruzzo che rilascerà "l'abilitazione professionale"avrà inizio a febbraio,il corso sarà aperto a ragazzi e ragazze.
Seguirà a giorni una conferenza STAMPA sull'apertura corsi.... |
|
Post n°56 pubblicato il 03 Febbraio 2010 da sialsecurity
La Sial Security Service in collaborazione con la Iser ente accreditato presso la Regione Abruzzo organizzerà nel mese di febbraio corsi di formazione per l'abilitazione professionale degli ex"buttafuori" ora operatori addetti alla sicurezza.
infotel:0854503241
|
CONTATTI
Sial security service
P.zza della Marina 2/4
65126 Pescara
tel.0854503241
fax 08568649
mobile commerciale:
3481234674
mail:
direzionecommerciale@sialsecurity.it
responsabilepersonale@sialsecurity.it
VIDEO
CONTATTA L'AUTORE
|
Nickname: sialsecurity
|
|
|
|
Età: 109 Prov: PE |

