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Creato da sialsecurity il 02/10/2009

"La Sicurezza"

La tua tranquillità per noi non è un optional......

 

 

Parola di Esperto!!!

Post n°24 pubblicato il 02 Novembre 2009 da sialsecurity

 

Secondo la nuova legge sulla sicurezza, gli 'operatori di sala' dovranno essere registrati in Prefettura. Maurizio Lavagetto, fratello di Giampaolo e massimo esperto a Parma: "Riconosciuto il nostro ruolo sociale"
di Marco Severo

 

Flessioni sulle braccia e codice penale. Occhiali scuri ma pure elasticità mentale. Il buttafuori d'ultima generazione somiglierà più a un operatore sociale che a un Rambo da discoteca. L’aspirante ‘gorilla’ dovrà infatti iscriversi a un albo professionale, acquisire una formazione giuridica e studiare psicologia. Lo esige la legge sulla sicurezza varata dal Governo, di cui il ministro Roberto Maroni ha appena firmato il decreto d’attuazione. Bene dunque i bicipiti, meglio però se patentati. “Era ora” è il primo commento di Maurizio Lavagetto, 47 anni, fratello maggiore dell’ex assessore comunale alle Politiche scolastiche. E’ lui il titolare della Recall agency e della One investigation, le principali agenzie parmigiane di ‘operatori di sala’ come tecnicamente si chiamano. “Basti pensare – dice Lavagetto – che all’estero esistono vere e proprie polizie private al posto delle nostre figure professionali”. Promossa quindi la svolta del ministro Maroni: “ Assolutamente sì - prosegue l’esperto - finalmente la funzione del buttafuori verrà regolamentata”.

E’ dal 1985 che Lavagetto Maurizio lavora nel settore. Nel 1993 fondò la Recall, poi la One. Due le licenze che si porta in saccoccia: “Una l’ho avuta dalla questura - fa sapere -  l’altra è invece un permesso a svolgere attività di investigazione e antitaccheggio”. Alle sue dipendenze una squadra flessibile in numero e peculiarità: “Con me collabora un gruppo di persone che varia a seconda del servizio e dell’ingaggio”, spiega. Può capitare di far la guardia allo scaffale d’un supermercato, come di piantarsi fermi immobili sull’uscio d’una discoteca. “E’ un bel po’ ormai che faccio quel lavoro qua” fa notare Lavagetto, che in una foto su internet compare con canotta nera e pettorali gagliardi. E’ da uno con i titoli, dunque, che arriva la benedizione per Maroni: “ Grazie al recente provvedimento saremo veri operatori sociali – si rallegra Lavagetto – sinora infatti il nostro inquadramento professionale indicava tutto e niente”. A nuove mansioni però corrisponderanno più alte responsabilità.

Il buttafuori del futuro sarà alto e grosso sì, ma dovrà sostenere una formazione giuridica oltre che tecnica e psicologica. Sarà maggiorenne, godrà di ottima salute e - sempre secondo la nuova legge - non farà uso di droghe né di alcol. Il ‘gorilla’ da locale avrà pure una licenza di scuola media inferiore, una fedina penale (ovvio) immacolata e non dovrà essere militante di organizzazioni o movimenti. Prima di indossare gli occhiali scuri, ‘l’operatore di sala’ dovrà partecipare a regolare corso si formazione. La domanda di iscrizione all’albo sarà presentata in Prefettura. “Noi siamo prontissimi – assicura Lavagetto – già in passato gli uomini della Recall hanno frequentato cicli di lezioni su pronto intervento e psicologia promossi da Provincia e Regione”. Meglio ancora, adesso, se è il governo centrale a rimettere ordine al settore: “Ritengo che oggi il ruolo del buttafuori – conclude Lavagetto - sia quello di ‘sopportatore’, anzi: io dico sempre che di lavoro faccio proprio il ‘sopportatore’, visto che il nostro mestiere esige grande padronanza di sé e grosse dosi di pazienza”. Ora sopporterà bene, Lavagetto, qualche ora di teoria in più.

by "la repubblica di parma"

 
 
 

Multe ai proprietari dei locali e buttafuori!!!!!

Post n°25 pubblicato il 03 Novembre 2009 da sialsecurity

Controlli di Pubblica Sicurezza nei locali notturni dell’Orvietano
 (del 02/11/2009 in Orvieto)

Multa salata per irregolarità amministrative a carico di un noto locale sito in Piazza del Popolo

di Marina Calabresi

ORVIETO - Gli efficienti controlli condotti dal personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Orvieto, coordinati dal Commissario Sciaudone e coadiuvati dall'intervento della Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Terni, nonché dei Carabinieri di Orvieto, hanno permesso ieri notte di verificare diverse infrazioni amministrative a carico di un noto locale del Centro; il 3 Jolie.

Nel corso dell'ispezione, effettuata al fine di accertare il tipo di attività svolta e la congruità delle licenze in possesso del titolare, sono state rilevate varie violazioni imputabili al gestore, come la mancata chiusura entro l'orario previsto dal regolamento comunale, la somministrazione di bevande superalcoliche dopo l'orario previsto per la chiusura, la mancanza della licenza per trattamenti danzanti e l'omessa esposizione del listino prezzi.

Irregolarità gravi che, oltre a causare danno all'immagine di uno dei luoghi d'incontro preferiti dai  giovani del week-end orvietano, implicano una multa di circa 4mila euro a carico del proprietario nonché la chiusura del locale per un periodo dai 7 ai 30 giorni, secondo quanto verrà stabilito dalla Prefettura di Terni.

Sanzioni comminate anche per l'accertata presenza di due dipendenti del locale non provvisti di regolare assunzione, situazione che verrà puntualmente segnalata presso l' Ispettorato del lavoro competente.

Altrettanto significativa è stata poi la contravvenzione coerentemente disposta a carico del presunto 'buttafuori', addetto alla gestione dell'accesso nel locale attraverso il rilascio di apposite card per l'entrata/uscita del clienti. Si tratta infatti del primo caso di applicazione, nella città di Orvieto, della recente normativa in merito ai buttafuori, emanata con il pacchetto sicurezza dello scorso Agosto (2009).  

 
 
 

Affidatevi a professionisti del Settore!!!!!Lasciate perdere "Agenzie poco serie!!!!"

Post n°26 pubblicato il 03 Novembre 2009 da sialsecurity

(ANSA) - FIRENZE, 19 SET - Un addetto alla sicurezza del Nextech festival in corso alla stazione Leopolda di Firenze è stato arrestato perché clandestino e inottemperante a un ordine di espulsione. E' accaduto durante i controlli effettuati la scorsa notte dalla polizia, che ha anche sanzionato gli organizzatori del festival perché era stata superata la capienza di oltre 1.000 persone; nonostante ciò, continuavano a vendere biglietti di ingresso. Il controllo è avvenuto intorno alle una e gli agenti hanno fatto interrompere la vendita dei ticket. L'addetto alla sicurezza arrestato è un senegalese di 48 anni. La posizione dei titolari dell'agenzia di vigilanza per la quale lavorava è ora al vaglio della polizia. Anche l'anno scorso, durante un'analoga manifestazione alla stazione Leopolda, venne superata la capienza massima: le volanti intervennero per ristabilire l'ordine e gli organizzatori vennero sanzionati.(ANSA).

 
 
 

Dopo il frastuono il sindaco Federico lancia un ultimatum ai gestori dei locali-Operatori della sicurezza contro i decibel!!!

Post n°27 pubblicato il 07 Novembre 2009 da sialsecurity

SULMONA Continua la discussione sugli orari di chiusura dei locali notturni sulmonesi.

A prendere la palla al balzo il sindaco di Sulmona, Fabio Federico che lo scorso week end è stato costretto ancora una volta a «soccorrere i residenti di alcune strade del centro storico cittadino intorno alle quattro di mattina». La situazione al momento appare complessa e il primo inquilino di Palazzo San Francesco prima di qualsiasi decisione ha promesso di ordinare un sopralluogo durante la notte per rilevare i decibel di chiasso. «Non si può tollerare oltre questa situazione - ha detto Federico - se il prossimo week end non ci saranno proteste tutto andrà bene altrimenti lunedì firmerò l'ordinanza per chiudere all'una di notte i locali». Qualcuno dei gestori, intanto, ha proposto di ingaggiare dei buttafuori per evitare il baccano fuori dai locali.

 

by il sole24ore.com

 
 
 

"Movida e Buttafuori a Sulmona"

Post n°28 pubblicato il 07 Novembre 2009 da sialsecurity

di ORNELLA LA CIVITA

SULMONA - Il futuro della movida sulmonese passa per qua. Per quello che appare un compromesso, che in realtà altro non è che il ripetere quanto già prospettato ormai un mese fa, tra gli esercenti dei bar e pub del centro storico e il sindaco Fabio Federico.
A proporre al primo cittadino una via di mezzo, quella cioè di fare in modo che ogni titolare di esercizio si doti di buttafuori in grado di tenere sotto controllo la situazione all’esterno dei locali, la Confesercenti riunita ieri a Sulmona fino a tarda sera. Oggetto del summit, ancora una volta, l’ordinanza emessa dal primo cittadino lo scorso mese di ottobre e che tante critiche ha portato con sé non solo e non tanto dai gestori dei bar e pub, ma quanto soprattutto dai tanti giovani che, specialmente durante i fine settimana, affollano i locali per trascorrere buona parte della notte. Lamentano, gli iscritti alla Confesercenti, il fatto che l’inquilino di palazzo San Francesco, d’imperio e senza neppure preoccuparsi delle ragioni e delle proposte degli esercenti, abbia di fatto messo fine ad un mercato che, a quanto pare, a Sulmona prima del fatidico documento non conosceva crisi.

 
 
 

In Emilia Romagna ci si muove sempre in anticipo....!!!

Post n°29 pubblicato il 09 Novembre 2009 da sialsecurity

la REGIONE EMILIA ROMAGNA CHIEDE UN INCONTRO A MARONI
La circolare Maroni del 6 ottobre chiarisce l'applicazione dei provvedimenti per la sicurezza del luglio  scorso(L.94 clicca nella colonna di sinistra) in materia di sicurezza in discoteca ma lascia aperti diversi problemi che devono essere risolti per evitare il caos dopo il far west in cui languiva il settore da sempre.
Nel dicembre 2003 la Regione EmiliaRomagna emana La legge n.24 sulla sicurezza nel territorio che regolamenta per la prima volta in Italia la figura del personale addetto alla sicurezza in discoteca e nei locali di intrattenimento e nelle manifestazioni musicali.IL 10 MARZO 2008 LA REGIONE EMANA LA DIRETTIVA PER L'APPLICAZIONE DELLA LEGGE N.24  e partono i corsi per la figura del REFERENTE SICUREZZA prima a Modena poi a Rimini.Il tradizionale BUTTAFUORI  faidatè va in pensione e inizia il percorso per la crescita professionale di questa figura delicatissima per l'incolumità e la tranquillità delle migliaia di giovani che frequentano gli eventi musicali e il mondo della notte.Il Comandante della Polizia Municipale di Modena ha già provveduto a predisporre un registro per i Referenti sulla sicurezza e così si appresterebbe a fare il Comandante della PM di Rimini per i primi 25 REFERENTI che hanno fatto il corso.UNA COSA E' CERTA:LA LEGGE 24 DELLA REGIONE E' VALIDA E IN VIGORE DAL 2003 NON ESSENDO STATA IMPUGNATA DALLO STATO NEI TEMPI DI LEGGE.La legge 94 di Maroni di quest'anno rispolvera la vecchia figura del BUTTAFUORI(sorvoliamo sul termine desueto e un filino offensivo della serie spazzino,sbirro,azzeccagarbugli ...) e ne disegna un profilo in parte diverso da quello del REFERENTE CHE è MOLTO PIU' COMPLETO E PROFESSIONALE.Il decreto-Maroni addirittura esclude "l'uso della forza" per il suo BUTTAFUORI anche se indispensabile e necessaria per salvare vite umane,mostrando una conoscenza a dir poco vaga della realtà.Ma il decreto Maroni andrà a regime dopo sei mesi dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale e cioè dopo l'aprile 2010 con i controlli da parte  dell forze di polizia,a condizione che le Regioni nel frattempo abbiano predisposto i CORSI DI FORMAZIONE senza i quali i BUTTAFUORI DI MARONI resteranno definiti solo sulla carta e quindi non operativi.Da qui il caos di questi giorni.La legge 24 della Regione è pienamente operativa e applicabile appena i Comandanti avranno fatto quanto promesso iscrivendo i Referenti che hanno superato i corsi nel registro comunale sotto pena di inadempienza.Il decreto Maroni sarà invece operativo non appena le regioni avranno svolto i corsi.Unico dato positivo nel groviglio Stato/Regione è che in ogni caso i corsi fin qui svolti dalla regione Emilia Romagna varranno  in ogni caso ai fini della normativa Maroni per l'iscrizioni nel registro Prefettizio.IL Presidente Errani ha già richiesto un incontro con il Ministro per risolvere la faccenda  di comune accordo e noi seguiremo la cosa passo passo.Ultimissima:il DM Maroni riconosce solo i buttafuori dipendenti dalle discoteche (figuriamoci...) o dagli istituti di vigilanza ai sensi del art.134 del TULPS,condannando così alla chiusura tutte le agenzie che finora in Italia hanno svolto questo servizio nel vuoto legislativo.Con la crisi gli istituti di vigilanza hanno diminuito il loro fatturato e Maroni è sensibile ai lamenti della lobby di riferimento.E le agenzie???Peggio per loro.

by riminisudblog

 
 
 

In discoteca i buttafuori anti-coca

Post n°30 pubblicato il 11 Novembre 2009 da sialsecurity

 
Giro di vite promosso dal Silb, l’associazione dei 175 locali da ballo milanesi, contro un mercato da18mila dosi al giorno
di Franco Vanni
Buttafuori anche in bagno, per impedire che i giovani usino i lavandini come piano per sniffare cocaina. Uomini e donne di corporatura normale e senza divisa, addestrati come addetti alla sicurezza, che invitano a uscire chi venga sorpreso a “pippare” e avvisano le forze dell’ordine in caso individuino spacciatori.

È il giro di vite promosso dal Silb, l’associazione dei 175 locali da ballo milanesi, contro un mercato della coca che in città viaggia al ritmo di 18mila dosi consumate al giorno, secondo stime della Asl. «Ora che il decreto Maroni disciplina il mestiere dei buttafuori, bisogna ripensare il loro ruolo - dice il presidente di Silb, Roberto Cominardi - non devono essere gorilla ma sentinelle preparate». Capifila nella sperimentazione dei controlli nelle toilette sono una dozzina delle più note discoteche di Milano, fra cui l’Old Fashion, l’Alcatraz, il Karma e il Borgo del Tempo Perso.

La scorsa settimana i gestori hanno incontrato il prefetto Gianvalerio Lombardi, per avviare al più presto l’istituzione dell’a lbo dei buttafuori, previsto dal decreto del ministero dell’Interno in attuazione della legge del 15 luglio sulla Sicurezza.

All’Old Fashion, club con giardino all’interno di Parco Sempione, i controlli di personale “in borghese” nei bagni contro il consumo di droga sono partiti da due settimane. «Uno di noi si finge cliente e sorveglia la toilette, una donna fa lo stesso nel bagno delle ragazze - racconta Kamal Gabli, capo del personale di sicurezza - i giovani che abbiamo sorpreso in atteggiamenti sospetti, cinque o sei, sono stati subito allontanati dal locale. Avevano fra i 25 e i 35 anni».

L’Old Fashion è sorvegliato da 34 telecamere e le nuove porte installate nei bagni sono “all’americana”: non arrivano fino a terra, di modo da lasciare in vista i pedi di chi è dentro. «Controlliamo che non si entri mai in due alla volta - spiega il gestore - chiediamo di uscire anche alle coppie che si imboscano per fare sesso, nel timore che le ragazze possano avere bevuto e non essere perfettamente coscienti». Dal 18 ottobre, data della pubblicazione del decreto, la discoteca ha anche cominciato a chiedere i documenti ai clienti dall’aspetto troppo giovane, per assicurarsi che nessun ragazzo sotto i 16 possa entrare e bere, come previsto da un’ordinanza comunale. Nell’incontro con il prefetto, che si ripeterà a fine mese, i gestori delle discoteche hanno espresso la volontà di arrivare entro tempi brevi alla costituzione dell’albo dei buttafuori. Fra le novità, l’obbligo per chi vuole fare sicurezza nei locali di essere maggiorenne, incensurato, avere il diploma di terza media e avere seguìto corsi regionali in discipline giuridiche e psicologiche. Con il nuovo inquadramento, oltre al diritto di chiedere documenti, agli addetti alla sicurezza viene data anche la possibilità di allontanare dal locale chi non sia gradito, in base a criteri decisi dalla discoteca, da esporre all’ingresso.

«Se negli anni Ottanta le discoteche vendevano moda, e nei Novanta sballo - dice Cominardi - ora bisogna puntare sulla sicurezza, sempre più richiesta dalla maggioranza dei clienti, che vogliono ballare senza essere disturbati da quattro imbecilli strafatti». L’u ltimo episodio di movida violenta a Milano è dello scorso week-end: alla centralissima discoteca Santa Tecla un ragazzo, che i testimoni definiscono «su di giri e fuori di sé», ha staccato un orecchio con un morso a un giovane con cui aveva avuto una lite innescata da un paio di occhiali caduti in terra. A metà ottobre le pattuglie di polizia arrivate al club Amnesia per controllare la licenza dell’esercizio erano state bersaglio di una sassaiola da parte dei ragazzi radunati davanti al locale. Dopo l’episodio, il vicesindaco Riccardo De Corato aveva chiesto ai gestori «senso di responsabilità e un impegno concreto per evitare lo sballo fuori controllo».
(11 novembre 2009)

 
 
 

Alba Adriatica, ucciso in una rissa nella notte "Sono stati i nomadi"

Post n°31 pubblicato il 11 Novembre 2009 da sialsecurity

Teramo - Prima una discussione verbale, poi una violenta rissa, infine un morto lasciato a terra davanti al bar. Ad Alba Adriatica (in provincia di Teramo) un 37enne è stato ammazzato a mani nude da alcuni zingari. I carabinieri avrebbero già effettuato alcuni fermi.

Picchiato e ucciso Un commerciante di 37 anni, Emanuele Fadani, è morto nella notte ad Alba Adriatica per i colpi ricevuti durante una rissa con alcuni nomadi italiani del posto. La rissa sarebbe scoppiata per futili motivi intorno alle due e mezza di notte fuori da un bar di Alba in viale Mazzini: ci sarebbe stata una discussione, poi l’uomo è stato colpito. Soccorso dal 118, è morto prima di arrivare all’ospedale di Giulianova. I carabinieri di Alba stanno cercando tre persone, maggiorenni, e indagano per omicidio.

Il precedente L’episodio è molto simile a quello avvenuto lo scorso 10 agosto poco lontano, a Villa Rosa di Martinsicuro, circa 4 km da Alba, dove un 23enne di Ascoli Piceno fu ucciso con un pugno sempre da due nomadi italiani (quella volta minorenni).

by ilGIORNALE.IT

 
 
 

Emergenza discoteche, giro di vite dei gestori. Senza divisa, inviteranno a uscire chi sarà sorpreso a sniffare

Post n°32 pubblicato il 12 Novembre 2009 da sialsecurity

La REPUBBLICA – 11 NOV 2009 

Milano, troppa droga nei locali arriva il buttafuori anti-coca
di Franco Vanni
MILANO - Buttafuori anche in bagno, per impedire che i giovani usino i lavandini come piano per tirare cocaina. Uomini e donne, senza divisa, addestrati come addetti alla sicurezza, che invitano a uscire chi fosse sorpreso a sniffare e avvisano le forze dell'ordine in caso individuino spacciatori. È il giro di vite promosso dal Silb, l'associazione dei 175 locali da ballo milanesi, contro un mercato della coca che in città viaggia al ritmo di 18mila dosi consumate al giorno, secondo stime della Asl. "Ora che il decreto Maroni disciplina il mestiere dei buttafuori, bisogna ripensare il loro ruolo - dice il presidente di Silb, Roberto Cominardi - non devono essere gorilla ma sentinelle preparate". 
Capifila nella sperimentazione dei controlli nelle toilette sono una dozzina delle più note discoteche di Milano, fra cui l'Old Fashion, l'Alcatraz, il Karma e il Borgo del Tempo Perso. La scorsa settimana i gestori hanno incontrato il prefetto Gianvalerio Lombardi, per avviare al più presto l'istituzione dell'albo dei buttafuori, previsto dal decreto del ministero dell'Interno in attuazione della legge del 15 luglio sulla Sicurezza. All'Old Fashion, club con giardino all'interno di Parco Sempione, i controlli di personale "in borghese" nei bagni contro il consumo di droga sono partiti da due settimane. "Uno di noi si finge cliente e sorveglia la toilette, una donna fa lo stesso nel bagno delle ragazze - racconta Kamal Gabli, capo del personale di sicurezza - i giovani che abbiamo sorpreso in atteggiamenti sospetti, cinque o sei, sono stati subito allontanati dal locale. Avevano fra i 25 e i 35 anni". L'Old Fashion è sorvegliato da 34 telecamere e le nuove porte installate nei bagni sono "all'americana": non arrivano fino a terra, di modo da lasciare in vista i piedi di chi è dentro. "Controlliamo che non si entri mai in due alla volta - spiega il gestore - chiediamo di uscire anche alle coppie che si imboscano per fare sesso, nel timore che le ragazze possano avere bevuto e non essere perfettamente coscienti". Dal 18 ottobre, data della pubblicazione del decreto, la discoteca ha anche cominciato a chiedere i documenti ai clienti dall'aspetto troppo giovane, per assicurarsi che nessun ragazzo sotto i 16 possa entrare e bere, come previsto da un'ordinanza comunale. Nell'incontro con il prefetto, che si ripeterà a fine mese, i gestori delle discoteche hanno espresso la volontà di arrivare entro tempi brevi alla costituzione dell'albo dei buttafuori. Fra le novità, l'obbligo per chi vuole fare sicurezza nei locali di essere maggiorenne, incensurato, avere il diploma di terza media e avere seguìto corsi regionali in discipline giuridiche e psicologiche. Con il nuovo inquadramento, oltre al diritto di chiedere documenti, agli addetti alla sicurezza viene data anche la possibilità di allontanare dal locale chi non sia gradito, in base a criteri decisi dalla discoteca, da esporre all'ingresso. "Se negli anni Ottanta le discoteche vendevano moda, e nei Novanta sballo - dice Cominardi - ora bisogna puntare sulla sicurezza, sempre più richiesta dalla maggioranza dei clienti, che vogliono ballare senza essere disturbati da quattro imbecilli strafatti". L'ultimo episodio di movida violenta a Milano è dello scorso week-end: alla centralissima discoteca Santa Tecla un ragazzo, che i testimoni definiscono "su di giri e fuori di sé", ha staccato un orecchio con un morso a un giovane con cui aveva avuto una lite innescata da un paio di occhiali caduti in terra. A metà ottobre le pattuglie di polizia arrivate al club Amnesia per controllare la licenza dell'esercizio erano state bersaglio di una sassaiola da parte dei ragazzi radunati davanti al locale. Dopo l'episodio, il vicesindaco Riccardo De Corato aveva chiesto ai gestori "senso di responsabilità e un impegno concreto per evitare lo sballo fuori controllo".

 
 
 

ROMA:VIMINALE: MANTOVANO INCONTRA ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA VIGILANZA PRIVATA

Post n°33 pubblicato il 13 Novembre 2009 da sialsecurity

Roma, 12 nov.  Il sottosegretario all'Interno, Alfredo Mantovano, ha incontrato al Viminale i responsabili delle associazioni di categoria del settore della vigilanza privata e le organizzazioni sindacali, per un aggiornamento in vista dell'emanazione del decreto ministeriale volto a definire ruolo e competenze degli operatori del comparto. In particolare, si legge in una nota, tra gli argomenti trattati e' emersa la questione delle caratteristiche minime a cui deve conformarsi il progetto organizzativo e i requisiti di qualita' degli istituti di vigilanza, la formazione delle guardie particolari giurate e le tariffe relative alle prestazioni professionali. Al centro del tavolo, conclude la nota, e' stata anche la bozza d'intesa "Mille Occhi sulla Citta'", il progetto che propone la condivisione di informazioni tra istituti di vigilanza e forze dell'ordine, e tra gli stessi istituti, i sindaci e la polizia locale per elevare il tasso di sicurezza nei centri urbani.

 

Fonte Adnkronos 12-NOV-09

 
 
 

Gli Azzurri a Pescara nelle mani della SIAL

Post n°34 pubblicato il 14 Novembre 2009 da sialsecurity

I controlli nelle mani della Sial

  PESCARA. Gli azzurri affidati a mani pescaresi. Il servizio di sicurezza all’interno dell’hotel Villa Maria di Francavilla, sede del ritiro dell’Italia guidata dal commissario tecnico Marcello Lippi , è stata assegnata alla Sial Security Service. La società guidata da Fabrizio Cordoano terrà d’occhio Grosso, Buffon e compagni fino a domenica, quindi un giorno in più rispetto alla data della partita dell’Adriatico.  Per la Sial, che ha sede a Pescara, si tratta di uno stimolante banco di prova: è la prima volta che lavora con la Nazionale, ma in campo sportivo ha maturato esperienze con l’Ascoli (serie A e B), il Pescara (serie B), i Giochi del Mediterraneo e il trofeo Tim-Primavera vinto dalla Sampdoria sull’Inter.

 
 
 

“La Regione predisponga i corsi per bodyguard"

Post n°35 pubblicato il 14 Novembre 2009 da sialsecurity

Lecce (Salento) – “Sollecitare la predisposizione dei corsi di operatori dei controlli (bodyguard) previsti dal decreto del Ministero dell’Interno nel cosiddetto “pacchetto sicurezza”, prevedendo tre distinte aeree di competenza: settore giuridico, operativo e psicologico”.

È  il contenuto dell’interrogazione urgente a risposta scritta che il consigliere della Regione Puglia e portavoce di Alleanza Puglia, Antonio Buccoliero, ha presentato in mattinata.

“Premesso che – scrive Buccoliero - la l. 15 luglio 2009 n° 94 “Disposizioni in materia di sicurezza pubblica” ha disciplinato una serie di interventi tesi a rafforzare l’Ordine e la Sicurezza Pubblica nel nostro Paese; che con Decreto del Ministero dell’Interno, in data 6 ottobre 2009, sono stati fissati i requisiti per l’iscrizione nell’elenco del personale addetto ai controlli istituito presso le Prefetture UTG provinciali e che con lo stesso provvedimento è stato stabilito che gli operatori addetti ai controlli, per poter esercitare tale professione, dovranno frequentare un corso di formazione personale da organizzarsi a cura delle regioni, da espletare entro sei (6) mesi dall’entrata in vigore del decreto;

l’interrogante si rivolge all’assessore alla formazione professionale per sapere “Quali siano le attività intercorse per la formulazione e predisposizione del suddetto corso, atteso che è già trascorso oltre un mese dall’emanazione del decreto ministeriale; se abbia già ipotizzato le modalità di espletamento del corso (enti affidatari, sedi, risorse, programmi, etc.) perché al più presto i soggetti interessati (enti di formazione e operatori della sicurezza) possano predisporre ogni cosa per rendere fruibile la frequenza dei corsi, atteso l’immaginabile alto numero di personale che dovrà parteciparvi.

“È necessario – conclude Buccoliero – avviare tutte le procedure per concretizzare questi corsi, che oltre ad un aumentare il livello di sicurezza nelle nostre comunità, rappresenterebbero un’occasione di formazione e di lavoro per tanti giovani pugliesi”.

 
 
 

Formazione dei buttafuori per la prevenzione degli incidenti stradali

Post n°36 pubblicato il 16 Novembre 2009 da sialsecurity

Incidenti prima causa morte per giovani, repressione non basta
@@ (ANSA) - ROMA, 15 NOV - Un milione e mezzo di euro in piu' per finanziare la prevenzione degli incidenti stradali,prima causa di morte tra i giovani sotto i 40 anni. Ad annunciare lo stanziamento, che va ad aggiungersi ai 3 destinati al contrasto alle stragi del sabato sera, e' il ministro della Gioventu',Giorgia Meloni,in occasione della giornata mondiale delle vittime della strada.'L'aumento dello stanziamento permettera' di sostenere un numero notevolmente maggiore di iniziative e di coprire il territorio nazionale'. 'Siamo convinti che la repressione da sola non basti a prevenire gli incidenti stradali - ha aggiunto il ministro - servono anche informazione e prevenzione, da portare la' dove i ragazzi s'incontrano, nei locali e nelle discoteche''. A questo scopo, ricorda Meloni, e' partito il progetto Naso Rosso in collaborazione con l'Istituto Superiore di Sanita' per la formazione degli operatori che lavorano nell'industria della notte: baristi e buttafuori dei locali che aderiscono all'iniziativa si impegnano in una gestione piu' responsabile e consapevole del rapporto con i ragazzi che frequentano il locale. Naso Rosso prevede anche iniziative per il riaccompagno di coloro che dopo una serata non se la sentono di guidare(ANSA).

 
 
 

Coinvolti circa quindici ragazzi che forse avevano alzato un po' troppo il gomito

Post n°37 pubblicato il 17 Novembre 2009 da sialsecurity

PRATOLA Ennesimo episodio di violenza all'uscita di un locale notturno tra Pratola e Sulmona. Un gruppo di ragazzi maggiorenni ha picchiato altri coetanei provenienti da Campo di Giove all'uscita dalla discoteca. Pugni, calci e spinte che in breve tempo hanno coinvolto circa quindici persone fuori dal parcheggio della "Valle dei Re", intorno alle quattro di mattina tra sabato e domenica. Forse una parola di troppo oppure qualche avances a qualche ragazza dell'altro ad aver provocato la rissa ma forse anche qualche bicchiere di troppo, quelli che a volte fanno perdere la lucidità. A prenderle di santa ragione un giovane al quale è stata riscontrata una frattura all'orbita dell'occhio, la prognosi, come riferito dai sanitari ai familiari, è di trenta giorni. Altri cinque ragazzi sono stati refertati dal Pronto Soccorso ma nulla di grave fortunatamente. Al momento sulla vicenda nessuno si è espresso, compresi i rappresentanti delle forze dell'ordine. Al momento le indagini sono ancora in corso anche se fatti di questo genere si stanno ripetendo negli anni con una frequenza preoccupante. Forse un problema di ordine pubblico? Qualcuno nella giornata di ieri lo ha fatto notare. Sul posto a prestare servizio fino alle prime luci dell'alba anche il personale del 118 dell'ospedale di Sulmona che si è adoperato per i primi soccorsi e le prime cure.
tratto da il tempo

 
 
 

Si faccia pulizia della Feccia.....!!!!!

Post n°38 pubblicato il 20 Novembre 2009 da sialsecurity

FORLI' - Tre arresti, circa un etto di stupefacente sequestrato: è il risultato dell'attività della Narcotici della squadra mobile, che ha bloccato un canale di rifornimento di droga che gravita sulle discoteche della Riviera e nelle palestre di Forlì, attraverso buttafuori ed ex buttafuori. Oltre a cocaina, hashish e marijuana, i poliziotti hanno sequestrato anche alcune fiale di anabolizzanti: insomma, un supermarket delle sostanze illegali "svuotato" dalla Polizia.Tutto è partito da un'attività di controllo nei locali pubblici, quest'estate, dove la Squadra Mobile era presente in borghese al seguito di iniziative di prevenzione all'uso di stupefacenti. E' durante questo servizio che la Narcotici ha messo gli occhi su un buttafuori, operativo una volta nelle discoteche della città ed ora più in quelle della Riviera, tenuto sotto controllo per mesi. La settimana scorsa, la polizia ha colto sul fatto un commercio illecito di 5 dosi di cocaina per 400 euro, da cui è scaturita la perquisizione di entrambi.Nella casa del venditore, il buttafuori di 40 anni e molto noto nel mondo delle palestre forlivesi, gli agenti hanno trovato 21 grammi di cocaina e 13 fialette di anabolizzanti. Invece, nella casa dell'acquirente, 44 anni, operaio ed ex buttafuori, il blitz della Mobile ha permesso di recuperare altri 5 grammi di hashish. Per entrambi è scattato l'arresto (il primo ai domiciliari e il secondo con l'obbligo di dimora).L'attività della Narcotici è tuttavia proseguita, puntando il riflettore degli investigatori su due fratelli, sempre collegati al buttafuori. Ed è così che alcuni giorni dopo, in un appartamento della zona Cava, sono spuntati altri 28 grammi di cocaina, 53 di hashish e 4 di marijuana: droga a sufficienza per operare il terzo arresto, a carico di un 33enne (ora con l'obbligo di firma). Per suo fratello, trovato in possesso di 17 grammi di marijuana, infine, è scattata la segnalazione amministrativa.Nel corso dell'operazione sono stati individuati e segnalati in via amministrativa quali assuntori altri due soggetti, sempre appartenenti al ‘giro' del buttafuori. Il sospetto della Squadra Mobile, diretta da Claudio Cagnini, è che la droga prendesse la strada anche della discoteche in Riviera in cui il quarantenne lavorava. Altre attività sono ancora in corso. Hanno coordinato l'indagine i pm Marco Forte e Filippo Santangelo.

by romagnaoggi.it

 
 
 
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