Siciliano a Torino
Continuo a provarci. E che te lo dico a fare?Poche righe per confermarvi il significato della mia assenza su questo blog negli ultimi mesi. Per ora STOP: questo spazio personale si ferma qui. Poco tempo a disposizione e soprattutto poca voglia di scrivere.
In attesa di una svolta (il tema centrale resta il lavoro precario e una stabilità che non arriva), rimando a non so quando il mio prossimo intervento.
Nel frattempo, buone vacanze e buon riposo a tutti.
Ciao
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Volevo segnalarvi un'inziativa singolare e al contempo interessante. Ne ho avuto notizia tramite l'ufficio Job Placement della mia ex facoltà dell'Università di Torino (ma sono coinvolte le univerisità di tutta Italia, anche quella di Palermo, chi dici?). In pratica, un career day tutto virtuale.
E proviamoci, che abbiamo da perdere? Qui sotto vi riporto i dettagli della nota:
Il 22 APRILE si svolgerà BIP VIRTUAL FAIR 2009, il primo Career Day interamente virtuale che permetterà a laureandi/e, laureati/e dell'Università degli Studi di Torino di entrare in contatto con le principali aziende italiane tramite un qualsiasi computer connesso ad internet. L'incontro prevede tutti gli elementi di un career day tradizionale: padiglioni, stand, possibilità di lasciare il proprio curriculum vitae.
Per partecipare occorre registrarsi sul sito:
www.biponline.it
Di seguito alcune informazioni utili per prepararsi all’evento:
*Dal 20 marzo sono a disposizione i seguenti servizi:*
1. Libero accesso all’info point del quartiere fieristico
2. Possibilità di registrarsi, compilando il profilo per il BIP Match, e di allegare il CV completo
3. Possibilità di visualizzare il catalogo degli espositori e (solo per gli utenti registrati) di consultare i company profile
*Prima dell’evento* è possibile ricevere mail di invito da parte delle aziende interessate al profilo
*Il giorno 22 Aprile saranno attive le seguenti funzioni:*
1. Libero accesso al quartiere fieristico
2. Possibilità di accedere agli stand attraverso il catalogo degli espositori, i singoli padiglioni, l’area BIP Match dove sono visualizzati solo gli espositori con offerte corrispondenti al profilo
3. Possibilità di visitare tutti gli stand e di interagire (consegna CV e prenotazione video chat) con quelli con offerte corrispondenti al profilo
4. Menu Speedy chat: finestra con segnalazione degli stand con la fila più corta
5. Menu My chat: finestra con segnalazione della coda rimasta nelle chat selezionate
Ragazzi, dobbiamo provarle tutte, no? Io ci provo. Per l'ennesima volta.
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Sto meglio di qualche giorno fa, meno male. Perché dovete sapere che i compleanni non mi hanno fatto mai impazzire, specie i miei. Solo che in questi ultimi due-tre anni il giorno del mio compleanno è solo una continua depressione.
Magari sbaglio; non sono uno di quelli che in quel giorno si sente la persona più importante su questa terra. Anzi, se posso, evito pure di dirlo a quelli che mi conoscono da poco. Non esco presto dal lavoro per andarmi a preparare per la festa; non faccio la festa; non esco per andare a ballare; non rientro alle 6 del mattino completamente sballato.
Perché tutto questo? Non lo so nemmeno io esattamente; è abbastanza difficile spiegarlo. E' una strana sensazione, forse un senso di incompiuto dovuto al tempo che passa senza riuscire a realizzare quello che hai mente. E che più passa il tempo più ti mette davanti alla tua insoddisfazione. Avete presente? Impegno massimo, sempre avanti, energie profuse, sudore che cola dalla fronte. Eppure sembra che ti prendi solo "bastonate" e belle parole di ammirazione che alla fine non sanno di niente. Con le parole non compro il pane.
Mi sta passando, testimone il fatto che riesco a parlarne. Ma una cosa è certa. A 28 anni, cazzo, so che non mi prenderanno più per il culo. Addio cara e dolce ingenuità. E allora immagino di avere davanti la persona che più odio (me la sono inventata perché non esiste) E solo una cosa vorrei dire: "FOTTITI, PEZZO DI MERDA E COSA INUTILE!!!!!"
Scusate lo sfogo, ogni tanto ci vuole.
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Sabato mattina, al supermercato. Giro tra gli scaffali in cerca di quello che mi serve. Un'occhiata al banco frigo (devo prendere il pane e un po' di affettato): troppa gente in coda col numero in mano. Passo alla fine, dopo aver preso il resto.
Faccio il mio giro: ecco qui i biscotti, il latte, la pasta, il tonno, le uova, ecc. (cazzo vi interessa? E' la mia spesa ^__^). Andiamo al punto.
Ritorno tutto contento perché è stata appena servita l'ultima signora della coda e non ci sta più nessuno. Poso il mio cestino e do uno sguardo: ah, c'è il Fontal Dolce in offerta oggi, bene. Prenderò anche quello oltre al pane e al prosciutto.
Mi giro verso la signora in camice che serve, la quale mi fa: "Numero"?
Resto qualche secondo smarrito: o questa mi prende per il culo oppure ieri sera c'era qualcosa di strano nella birra e non ho visto le altre persone in attesa. Mani in tasca e aria rilassata, giro la testa a destra e a manca e, in effetti, ero l'unico in attesa di essere servito. Così dico, con aria stupita: "Non l'ho preso visto che non c'è nessun altro". E lei: "Ah....va bene". Sembra convinta: sarò stato sufficientemente persuasivo (d'altra parte, l'evidenza dei fatti non richiede sprechi di parole, in genere).
Tutto questo mi ha dato spunto per una riflessione e sono arrivato a quanto segue: certe regole, pur giuste nell'ordine che creano, possono tranquillamente essere disattese se ciò non arreca danno ad alcuno. Io, a conferma del comportamento di cui sopra, sono tra quelli che, ad esempio, passano sulle striscie pedonali anche col rosso se vedo che non arriva nessuna macchina. Succede nulla? Mi pare di no: nessuno s'è fatto male, nessuno s'è offeso e io guadagno qualche minuto nel mio tragitto. Cioè, come faccio a stare fermo davanti a quella luce rossa se nessun altro in quel momento mi impedisce di attraversare tranquillamente? Io non ci riesco (se fossi al volante, tengo a precisare, nessun dubbio in merito invece).
Eppure la gran parte della gente sta ferma in massa con l'omino rosso acceso anche se la strada è deserta. E io mi domando: "Perchè?"
Come stamattina: "Perchè prendere un numero per rispettare un ordine se non c'è niente da mettere in ordine?"
E allora vi domando (perché sono uno che i dubbi se li fa venire spesso): Sono io troppo superficiale nel rispetto del principio oppure certe volte c'è un eccesso di rigidità?
Sappiate che anch'io mi sto chiedendo come mai, di sabato, con una magnifica giornata di sole, mi vengono ste pippe mentali. Me ne vado a correre, che è meglio. Baciamo le mani. ![]()
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Dopo più di due mesi di assenza, torno a scrivere su questo blog, come se a un tratto mi fossi ricordato di un pezzo delle mie cose lasciato chissà dove.
Diciamo che stasera sono ispirato a scrivere perchè certe volte, per sdrammatizzare, mi sembra meglio sparare qualche minchiata. Così mi passano stress e preoccupazioni (che fanno male alla salute).
Periodo difficile, guarda un po'. E, manco a dirlo, il lavoro è l'argomento principe. Cmq, dopo un paio di settimane ho metabolizzato abbastanza bene le parole chiare e concise del Responsabile Risorse Umane: "Signori, inutile fare giri di parole. E' stato fissato il blocco di assunzioni per tutto il 2009 e stiamo già snellendo le strutture". E ancora: "....in tutto questo i giovani qui presenti saranno i primi penalizzati...."
Minchia, io che ho un contratto di sostituzione maternità mi sono visto scaraventato fuori dalla finestra (come quando Ally McBeal immagina ciò che teme o cio che spera accada, avete presente?). C'è di buono che so già di che morte morire, ed è sempre meglio che essere buttato fuori quando fino a due settimane prima ti senti dire: "Tranquillo, nessun problema, sarai dei nostri". (è successo nella precedente esperienza di lavoro).
Ora, se è vero che di necessità bisogna far virtù, mi sto sforzando di trovare qualche buona idea per campare (risposte ai cv inviati per ora manco a parlarne). Agosto è dietro l'angolo e vorrei evitare di trovarmi col culo per terra. Di nuovo.
Finora, mi sono venute in mente solo queste alternative:
1. Visto che stando da solo ho imparato a lavare e stirare, sbrigare faccende domestiche per le altrui necessità non sarebbe una tragedia. Vita tranquilla, ti organizzi il lavoro, ti fai portare la roba, ecc. Insomma, una lavanderia abusiva per dirla breve;
2. Preso dall'adrenalina di Romanzo Criminale-la serie (12 puntate sparate nel fine settimana), si potrebbe pensare ad affari loschi e malavitosi. L'intelligenza non mi manca, la credibilità del boss nemmeno (con la faccia che mi ritrovo!!!!); lavoro reddittizio, pur con la dovuta gavetta; sistema giudiziario italiano ridicolo nel malaugurato caso di essere pizzicato;
3. Per continuare a lavorare dove sono per ora, potrei assumere il nobile ruolo di Inseminator: ingravidare altre due-tre donne in azienda per arrivare a quei due anni di lavoro a termine (non vorrei sbagliarmi) dopo i quali ti devono assumere per forza. Avrei la stabilità di un lavoro sicuro, ma con il piccolo particolare di "n" calamusini sparsi qua e là. Però stimolerei la natalità del nostro paese. Anche il Papa sarebbe contento. No, meglio bucare i profilattici di tutti i distributori di Torino: dico, dovrà capitare di pescare qualche collega donna che si fida solo del preservativo del suo uomo e per una volta, presa dalla voglia, non prende la pillola. No?
Dai, ci penso su. Voi cosa mi consigliate? ![]()
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Dalla mia Sicilia auguro a tutti voi di passare feste serene insieme alle persone che vi sono care. E lancio la speranza che il 2009, nonostante i tempi duri che arriveranno (così dicono), possa quanto meno sollevarci dalle nostre difficoltà e dalle piccole ma significative sfide quotidiane.
Forza picciotti e picciotte, ce la dobbiamo fare. Avanti tutta e che Dio ce la mandi buona. Un abbraccio affettuso per tutti voi. E spero di poter scrivere più spesso d'ora in poi. Sto ricaricando le batterie perché sono arrivato davvero come uno straccio. Ciao
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Si capisce dal titolo del post e si capisce dal tempo trascorso senza aver scritto su questo blog. Periodaccio, proprio così. Il peggiore, il più stressante e il più logorante mai vissuto.
Tengo gli occhi aperti per miracolo mentre digito sui tasti, ma lo faccio solo per farmi vivo e per dirvi che, nonostante tutto, sono ancora qui, sempre qui.
Il lavoro, manco a dirlo, è la causa principale di tutto questo. Mai avrei pensato di sentirmi così imprigionato, fuori e dentro l'ufficio. L'orario di lavoro ormai coincide con le ore in cui sono sveglio, e uscire tra le 22 e le 23, cazzo, è diventato routine. Non posso dire che è solo un momento, perché, cari miei, dove mi trovo funziona così. Testa bassa, rigare dritto e "zi badrone".
Mi manca un aperitivo con gli amici, due passi dopo cena, la partita di champions in compagnia. Queste piccole cose, talmente sono assenti, hanno assunto per me un valore che è mille volte quello dell'oro. Magari mi lamento troppo perché c'è gente che bestemmia passando da un call center all'altro. Ma per ora sto un po' male, apatico, depresso e scarico. Linfa vitale ai minimi termini.
Spero solo di reagire presto e che quanto prima la situazione possa migliorare. Colleghi e superiori mi dicono che ancora devo prendere il ritmo, che devo stare tranquillo e che questa sensazione passerà. Prego Dio che abbiano ragione. Ma se è vero che mi hanno messo a fare qualcosa di importante, è anche vero che io, per ora, mi sento insignificante pensando a tutta la vita che c'è fuori da quell'open space. Mi sento fuori, spettatore inerme e desolato.
Perdonate lo sfogo. Dicono che passerà. Speriamo.
Un abbraccio a tutti
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Ve lo ricordate? E' il Generale LEE, la mitica auto arancione (ormai tamarra a vedersi) di Bo e Luke, i nipoti di zio Jesse nonché cugini di quella figa di Daisy. Quelli che facevano girar la testa e le balle a Rosco e Boss Hogg.
Me la ritrovo sabato sera a Torino, in Piazza Castello, utilizzata come auto di nozze da una ditta che noleggia auto "particolari".
Vi confesso che ho avuto la tentazione di salire e scendere dal finestrino, ma poi la paura di essere bloccato dagli invitati e il timore di lasciarci le palle mi hanno fatto abbandonare l'idea.
Perdonate la qualità della foto (fatta col telefonino), però vi dico che vedere dal vivo cose del genere, talmente legate alla tua infazia, fa davvero impressione. Positiva ovviamente.
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Oggi, tra Torino e Milano, quelli che andavano in giro in abito e ventiquattrore si contavano sulle dita di una mano. E io, purtroppo, ero fra questi.
A due giorni dal rientro a lavoro, quando chiunque ha il cervello spento e ha bisogno di almeno una settimana per riprendere il ritmo, mi hanno mandato sotto la Madonnina per fare formazione su banche dati, software di estrazione e indicatori di mercato. Ora che mi spostano nell'Unità Ricerche Trade, ho bisogno dell'A-B-C per cominciare a capire di cose come scenario competitivo e interpretazione dei dati.
Speriamo di essere all'altezza del compito che mi hanno assegnato. Come sempre, davanti a un cosa nuova (e inattesa) provo al contempo curiosità e paura. Ma sono fatto così, ormai lo so. Mi impegnerò al max per non deludere colleghi, responsabili e, soprattutto, me stesso.
Resta il fatto che, se ripenso a quando ero sdraiato sulla spiaggetta di Cala Bianca, nei pressi di Scopello (vedi foto), è impossibile non farmi scappare una lacrima di malinconia.....
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Scusate se non vi aggiorno da un poì di tempo. Cmq, tutto a posto: sono in vacanza a casa mia e me la spasso tra mare, mangiate assurde, nottate, amici e compagnia bella.
Solo poche parole per dirvi che tutto va bene, anche perché sono sveglio da 20 min e non ho molta voglia di parlare.....^__^
Ci risentiamo meglio al mio rientro a Torino, il 16 agosto. Un rientro abbastanza da sfigati, lo so, ma che ce posso fa'? "u travagghiu è travagghiu".....
Ci sentiamo ragazzi, ciao a tutti e divertitevi ![]()
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il 25/04/2009 alle 10:58
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