Creato da irene.74 il 30/09/2013
Metamorfosi di una farfalla

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"Piovimi dolcemente tempesta
lungo gli argini estremi
di un soffio
Sono spuma di mare
evanescente
tra le tue dita in cerca di me...

Slacciami il cuore." 

 

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La formula magica della felicitÓ...

Post n°346 pubblicato il 12 Ottobre 2017 da irene.74


Non sono un'amante delle feste imposte e delle ricorrenze prestabilite. Non lo sono mai stata. Ma il compleanno merita un discorso a parte. Tra sette giorni compirò 43 anni. E mi ritrovo sempre più spesso a fare pensieri profondi (incredibile ma vero...)


In questi 365 giorni quasi conclusi, son successe tante cose. Ho fatto ordine in diversi ambiti. Allontanato persone che non meritavano di far parte della mia vita. Constatato che le delusioni son sempre dietro l'angolo. Che è bene diffidare. "Di chi ha due buchi nel naso" diceva mia nonna (santa donna!)

Ho imparato (finalmente) che non si può amare sempre in modo incondizionato. Che non ha senso dedicare tempo ed energie a chi non è in grado di riservarti altrettanto. E che non si può amare per due. Perchè si finirebbe con lo snaturare proprio l'amore.

Ho trovato un ottimo equilibrio con me stessa. Ho capito che devo mettermi tra le priorità. Che devo dare ascolto alle mie intuizioni, che difficilmente sbagliano... E sono diventata selettiva. Più di prima, intendo. 

Da quando ho scovato la formula magica della mia felicità (che tengo ben stretta, segreta e blindata...) non mi lascio più distrarre da quel che non merita la mia attenzione.

Quest'anno ho in mente una torta soffice e colorata di rosa (come il mio blog!) su cui trionfano tante lucine preziose. Che brillano per ricordarmi gli amici con cui ridere fino alle lacrime, l'amore che non ti abbandona, i progetti che ti fanno alzare al mattino prima che la sveglia suoni, i posti bellissimi da visitare, le albe e i tramonti, le lune incantate, le ore scivolate oltre i confini del tempo, tra parole, sorrisi e carezze che sanno di casa...

Una per ogni desiderio nascosto. Per ogni traguardo individuato. Per la mia voglia di lasciarmi sorprendere ancora, riscoprendomi felice davvero. Perchè la vita è il dono più bello che abbiamo ricevuto. E non ho più alcuna intenzione di sprecarlo. 

Arriva per tutte il tempo di fermarsi e rifare la scaletta delle priorità. Riservandosi un posto tra un mare di impegni che risucchiano l'anima, presenze che ti lasciano vuota, al cui cospetto arrivi a sentirti invisibile e a perderti....


Smettiamo di compiere gli anni: è tempo di cominciare a compiere i sogni. 

 
 
 

Dedicare tempo all'amore, che non Ŕ mai troppo...

Post n°345 pubblicato il 02 Ottobre 2017 da irene.74

Sono stata fuori Taranto questo weekend. E ne avevo decisamente un gran bisogno. Ho la fortuna di lavorare con le mie passioni. Ma questo non mi esime dal necessitare di momenti in cui sia possibile guardare le cose di sempre da una prospettiva diversa. E i viaggi, in questo senso, fanno miracoli.

Non importa esattamente dove tu sia diretta. Già lasciarti alle spalle la solita routine ti predispone ad un cambiamento. In quanto tale, sempre positivo. Da accogliere. Da comprendere.

I tempi relativi agli spostamenti offrono la possibilità di riflettere sul senso profondo delle pause. Come in ogni melodia, anche nel ritmo della vita, giocano un ruolo essenziale. 

Allontanandoti dalle abitudini, dai doveri legati al quotidiano vivere, puoi spalancare le porte alla curiosità. Lasciare liberi i pensieri di spiccare il volo. E il tuo respiro si calma, inizi a notare quei dettagli che possono sfuggire quando si è alle prese con le continue corse frenetiche. 

Dovremmo farlo più spesso. Regalarci momenti preziosi che ci permettano di far emergere la nostra vera essenza. Dedicare tempo all'amore, che non è mai troppo. Metterci in ascolto di ciò che conta davvero. 

E imparare a saper andare oltre. Sempre...

 
 
 

Mica Ŕ un caso, l'attesa...

Post n°344 pubblicato il 27 Settembre 2017 da irene.74
Foto di irene.74

Quando viviamo un'esperienza nuova, siamo attraversati da tantissime emozioni. Da un lato c'è l'entusiasmo per quanto stiamo sperimentando... Dall'altro la curiosità di scoprire dove ci porterà quest'avventura... In mezzo c'è una quantità indefinibile di paura legata alla dimensione dell'ignoto.

Quel che ci rifiutiamo di capire è che per viverla bene dobbiamo armarci di una virtù preziosa e - ahimè - troppo spesso dimenticata: la pazienza.

Hai presente il primo giorno di lavoro in un contesto nuovo? Ti vesti bene, scegli con cura anche i dettagli apparentemente più insignificanti e ti dirigi nella location designata. Varcata la soglia, ispezioni l'ambiente. Qualcosa ti piace subito, qualcosa ti lascia perplessa. Stessa situazione per ciò che concerne i colleghi. Qualcuno ti risulta simpatico, qualcun altro antipatico a pelle.

E non cambia la situazione se pensiamo ad una relazione sentimentale. I primi tempi sono magici, per certi versi, e ci riempiono di perplessità per altri. 

In entrambi i casi, il tempo compie miracoli. Non raramente ti sarà capitato di invertire la rotta, di scoprire che dietro l'apparente simpatia del collega si celava una falsità ipocrita che non avrebbe impiegato troppo a manifestarsi. Oppure che l'antipatia a pelle era ingiustificata e che magari avevi semplicemente beccato il tipo in una sua giornata storta...

Se avessimo pazienza, se non cedessimo alla tentazione di voler capire tutto subito, la vita potrebbe procedere molto più facilmente. Dovremmo imporcelo come stile di vita: andar calmi, senza fretta. Possibilmente anche senza accartocciarci in ragionamenti contorti e complicati che non portano a nulla di buono. 

Penso all'amore nascente, ne richiede tanta di pazienza. Soprattutto se coinvolge partner che non sono alla prima esperienza e devono fare i conti con un vissuto che non ha sicuramente risparmiato delusioni e tradimenti. 

Ogni fiore ha bisogno del suo tempo per sbocciare. La Natura ha voluto che fosse così. Ed anche se a primavera si risvegliano tutte le piante, ciascuna lo fa coi propri ritmi. Ed è tutto perfetto così.

Prova a rallentare. Sperimenta che benefici è in grado di portare, la pazienza. Ti accorgerai che la vita è più semplice di quanto potresti essere portata a credere. E che l'attesa ha un suo fascino e può tingere il mondo di magia.

D'altronde, se per fare un figlio ci vogliono nove mesi, un perchè ci sarà... mica è un caso, l'attesa...

 
 
 

Bufala o realtÓ?

Post n°343 pubblicato il 19 Settembre 2017 da irene.74
Foto di irene.74

Se ne parla da un po' e a quanto vedo la notizia ha suscitato curiosità ed interesse in tanti di noi. Sembrerebbe che a breve Whatsapp introdurrà una nuova opzione che consentirà di conoscere il nome della persona con cui si scambiano messaggi. Hai presente quando chatti con un amico e sotto al suo nome leggi: "Sta scrivendo..."? Bene, tra non molto tempo, questa dicitura potrebbe risultare più completa ed essere seguita dal nome del destinatario dei messaggi: "Sta scrivendo a Giada..." Peccato solo che non sia il tuo nome e che il tuo fidanzato lo stia facendo mentre sei intenta a chiedergli cosa vorrebbe fare nel weekend... Ma son dettagli...

Che sia una notizia vera oppure no, sinceramente poco mi importa. Sicuramente mi offre la possibilità di riflettere su un tema importantissimo: la fiducia. 

Quando siamo piccoli, la doniamo spontaneamente. Se la mamma ci incoraggia ad andarle incontro, sebbene incerti nei nostri primi passi, lo facciamo, sorridendo. E questo continua anche negli anni seguenti. Quanti di noi hanno beccato castighi colossali dopo aver risposto al grido feroce della mamma - di cui sopra - che urlava: "Vieni qui che non ti faccio niente!"  Forse è da allora che abbiamo iniziato a mettere in discussione l'opportunità di donarla incondizionatamente....

Ad ogni buon conto, castighi o non castighi, siamo cresciuti e ci siamo ritrovati adulti. Pronti ad affrontare l'esperienza della vita di coppia. A qualcuno sarà andata bene al primo colpo (credo... spero... insomma... tra tanti santi inseriti nel calendario, qualcuno deve pur averla avuta sta botta di... fortuna!) A molti altri no. E il nodo arriva al pettine...

Perchè con la maturità dei tuoi anni sarai pure riuscito a superare il trauma del battipanni della mamma che non ti faceva niente. Ma tornare a fidarsi dopo tradimenti peggiori credo sia tutt'altro che automatico. 

Il punto è che il passato non deve mai finire col condizionarci il presente. Metti che dopo un traditore seriale a cui hai donato tutta la tua fiducia, hai la fortuna di iniziare una relazione col partner più fedele del mondo (ne esisterà qualcuno, sicuramente!) che fai? Gli fai pagare il conto dell'ex? 

Prima di aprirci a nuove esperienze dovremmo assicurarci di aver elaborato bene quelle passate. Di essere in pace con noi stessi. Di aver compreso cosa vogliamo. Solo allora potremo ricominciare a vivere (o iniziare a farlo sul serio, per bene).

Non è stato assolutamente facile, per me, questo percorso. Lo ammetto. Ma non c'erano altre vie di uscita. Se mi fossi trasformata in una di quelle persone che non si fidano più di nessuno, avrei dato battaglia vinta a chi la mia fiducia l'ha tradita e oltre al tradimento mi avrebbe inferto un colpo più pesante: riuscire a cambiarmi.

Ho lavorato tanto su me stessa. Compreso che non era certo stato mio l'errore di essermi fidata. Quanto di chi a quella fiducia non aveva saputo dare il giusto valore. 

Chi ti dona la fiducia ti sta donando accesso assoluto al suo cuore. Si sta mostrando a te nudo. Senza timore che tu scopra la sua fragilità. Cosa c'è di più bello. Credo sia tra le manifestazioni più pure ed inequivocabili dell'amore. Fanne sempre buon uso.

E sii meritevole di quella fiducia. Avere scheletri nell'armadio non porta a niente di buono. Essere in pace con se stessi e col mondo è invece la strada migliore che si possa scegliere di attraversare. 

E allora non c'è bufala su Whatsapp che possa inquietarti! Ti sentirai tranquillo a prescindere. Provare per credere...

 
 
 

La vuoi davvero?

Post n°342 pubblicato il 15 Settembre 2017 da irene.74
Foto di irene.74

Tutti bravi a parlare. Si sprecano fiumi di parole. Per esprimere concetti vecchi quanto il mondo. Oltre i quali non si muove un passo, uno soltanto. 

"Non andrà mica sempre avanti così! E' tutt'altra la vita che sogno! Vedrai di cosa son capace!" Poi gli anni passano e son sempre lì, attaccati alla sottana di mammà. Senza la benchè minima intenzione di schiodare il sedere dal divano e decidersi a passare all'azione.

Ti raccontano che son costretti a lavori alienanti per racimolare qualche euro che consenta loro le frivolezze che la pensione dei genitori non riesce a coprire: una manicure... la pizza con gli amici... la serata di latino-americano nel weekend. Ma se provi a suggerire l'ipotesi di valutare alternative che realmente possano migliorare le condizioni di cui si lamentano, si girano brutti! "Sono altri i progetti che ho in mente!" E ti domandi se siano in grado di leggerti il pensiero visto che ancora non avevi detto loro nulla di specifico...

La domanda sorge spontanea: la vuoi davvero una vita migliore? Perchè in caso di risposta affermativa dovresti deciderti a far pace col cervello. Il tempo che stai sprecando non tornerà mica indietro... 

Che poi, per carità, c'è posto per tutti. Puoi pure scegliere di continuare la tua vita attuale passando dalla prolungata adolescenza inquieta alla demenza senile, magari pure precoce... Però evita la farsa, evita di offendere l'intelligenza di chi è costretto ad ascoltarti. 

Chi crede di meritarla, quella vita migliore, la insegue, la sogna, la trasforma in realtà! Non si accontenta, non perde tempo, non si appoggia a nessuno. Va spedito verso i suoi obiettivi. Non si lascia fermare dagli ostacoli. E punta alla propria felicità.

Quanta incoerenza in giro... quanta falsità... superata, forse, soltanto dall'invidia con cui ti guardano mentre trasformi i tuoi sogni in realtà. 

Se davvero fossimo in grado di amare noi stessi, non sprecheremmo risorse ed energie. Ma... non tutti gli uccelli conoscono il grano... che ci vuoi fare?

 
 
 
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