Creato da irene.74 il 30/09/2013
Metamorfosi di una farfalla

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"Poi nasce un nuovo giorno. E il buio porta via con sé quel che non serve. Il resto spetta a noi. Che di questa metamorfosi abbiamo fatto uno stile di vita. Arabe fenici dalle mille rinascite. Questo siamo..." 

 

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Tu sei una favola

Post n°374 pubblicato il 19 Febbraio 2018 da irene.74
Foto di irene.74

Da una decina di giorni incontro nel quartiere in cui vivo una ragazza che faceva parte dei gruppi parrocchiali quando ero adolescente. La prima volta che l'ho vista son rimasta gelata. La ricordavo come una ragazza solare e molto dolce. Invece il primo impatto mi ha fatto un brutto effetto.

Sostanzialmente era sempre la stessa, stessi capelli scuri, stesso taglio, avrà giusto cambiato montatura di occhiali. Ma l'aria che aveva, era arcigna. Tipo strega delle favole, hai presente?

In questi anni si è sposata ed ha due bambini. L'ho incontrata più volte, mentre passeggiava con la sua famiglia, intenta a spingere il passeggino o a dare la mano all'altro figlio; al mattino da sola, di ritorno dalla spesa; l'ultima volta ci siamo incrociate in un negozio di detersivi. E lì ho capito che la mia sensazione era più che fondata: era davvero arcigna.

Si rivolgeva al marito con un tono autoritario, seccato, stizzoso, impartendogli ordini come fosse il suo terzo figlio. L'uomo a dire il vero non spiccava per brillantezza. Un volto senza alcuna espressione, il suo. Apatico. Spento. Che ti domandi: ma ce l'avrà un mondo interiore o si limita a lasciarsi vivere?

Ecco... Mi son ritrovata a chiedermi come si arrivi a trasformarsi così. Conosco perfettamente la fatica che comporta il crescere un figlio, per carità. Ma non giustifica certo una simile metamorfosi... E mi domando se si giunga a quel capolinea più o meno consapevolmente.

Insomma... a me non sembrava felice nessuno dei due... Altro che famiglia del Mulino Bianco...

Potrei proseguire il post chiedendomi che senso abbia continuare a stare insieme in queste situazioni, oppure spiegarti dettagliatamente perché credo che questo rientri tra gli effetti collaterali del matrimonio (e che possa portare conseguenze letali)... Ma preferisco riflettere insieme a te su un'altra cosa.

Convenzioni a parte, quando ci si innamora, si ha la sensazione di essere magicamente trasportati in una favola. Non ti sto parlando del principe azzurro. Mi riferisco alle meravigliose emozioni che riescono a farti sembrare tutto speciale, a catapultarti i pensieri in un mondo magico che va ben oltre i confini concreti della razionalità.

Questo però non può bastare. Occorre impegno. Voglia di continuare a crederci all'incanto. Capacità di mantenersi innamorati anche quando si sta insieme da tanto e si pensa di sapere praticamente tutto del proprio partner. Occhi in grado di guardarlo con stupore e meraviglia, capaci di innamorarsi delle impercettibili metamorfosi che vive, giorno dopo giorno.

Essere una cosa sola senza mai commettere l'errore di viversi come un diritto di proprietà acquisito. Saper tenere vivo lo slancio e l'entusiasmo legati semplicemente allo stare insieme.

Si fa un gran parlare dell'amore. Lo si sogna come fosse un mondo surreale, il cui accesso è consentito solo a pochi fortunati. E allora? Perché mai poi si arriva a sprecarlo così?

E' tempo di fermarsi a fare ordine nei sentimenti. Ciascuno a modo proprio. Per arrivare a capire cosa realmente si vuole. Non è detto che si debba stare necessariamente in coppia per essere felici. Ma se si opta per questa scelta è necessario farlo senza commettere errori.

Perché se sogni un amore felice, appagante, emozionante, travolgente... devi accettare l'idea che non lo troverai mai pronto e confezionato per te. Dovrai piuttosto plasmarlo con impegno e dedizione, certa di avere accanto un uomo che voglia fare altrettanto. Allora sì, la favola diventerà realtà. Ma non sarà il vostro amore. Sarai tu, sarà lui, sarete voi che insieme continuerete a crederci giorno dopo giorno, con passione e gioia, oltre tutti i possibili ostacoli e le difficoltà.

L'amore è per molti, non per tutti...

 

 

 
 
 

Secret Love Book (Top Five Game)

Post n°373 pubblicato il 13 Febbraio 2018 da irene.74

L'ho appena terminato, e devo ammettere che ne sono proprio soddisfatta. "Secret Love Book (Top Five Game)" è l'e-book nato in risposta ai tanti messaggi che scrivete per raccontarmi le vostre esperienze sentimentali e chiedermi un consiglio.

Alcune di voi mi dicono che ormai non ci vogliono credere più all'amore. Neanche lontanamente pensarci. Non esiste. E se esiste, non è per loro.

Altre lo ricercano in maniera maniacale. Lo vedono pure dove non c'è. Non sanno farne a meno. Si aggrappano a qualsiasi illusione possa dar loro modo di credere che non sono sole. Ma l'unico risultato che ottengono è di ritrovarsi a constatare un fallimento dopo l'altro. Con le conseguenze che puoi facilmente immaginare.

Secret Love Book (Top Five Game)è pensato per te, e ti rivelerà:

  • chi è il tuo partner ideale

  • perché con gli altri non ha funzionato

  • la ricetta segreta di un amore appagante

  • come sorprenderlo (e farti felice)

Ma non aspettarti una lettura passiva, Non ho intenzione di elargirti perle di saggezza orientale. Voglio piuttosto proporti di fare un viaggio insieme.

Accetti la sfida?


"Se l'amore è un gioco...

ricorda che sei tu

a dettarne le regole..."

 

 

 
 
 

Meno due (e se son single?)

Post n°372 pubblicato il 12 Febbraio 2018 da irene.74
Foto di irene.74

Non mi riferisco alla temperatura di certi cuori invidiosi che si approssimano al 14 febbraio praticamente ibernati, con lo spirito pungente e l'animo inacidito.

Mancano due giorni, questo intendevo, alla festa degli innamorati. Se sei in coppia, felice, sarai probabilmente già al settimo cielo. E se invece fossi single? Vorrei suggerirti di fare un esperimento...

Torna indietro col pensiero a quando sei stata innamorata. Non invaghita di qualcuno. Proprio innamorata. Se conservi foto di quel periodo ti esorto ad andare a rispolverarle.

Come ti sentivi? Felice, serena, col pensiero eternamente rivolto a lui.

Come ti vedevi? Bella, coi lineamenti distesi, gli occhi che brillano, e un magnifico sorriso a farti costantemente compagnia.

Qui ti volevo. Il sorriso. In diverse foto lo mostriamo. Quando siamo tra amiche a condividere momenti spensierati, mentre ci divertiamo coi nostri figli, quando giochiamo con un cagnolino... Ma il sorriso di quando siamo innamorate è in assoluto il più bello.

Inutile negarlo, sembra dire: tutto è perfetto, non c'è nulla che manchi.

Non sono un'amante delle ricorrenze, anzi. Prendo sempre più spesso le distanze da tutto ciò che è convenzionale. Preconfezionato. Imposto. Ma siccome, proprio ieri, scrivevo che c'è sempre un altro modo di vedere le cose, ti propongo di organizzare, per questo San Valentino, un appuntamento importante... con te stessa!

Sì perché in fondo può essere interessante scegliere di dedicare un giorno all'amore a prescindere dall'avere un partner o meno. Se fossi stata in coppia, sicuramente avresti voluto trascorrere questa ricorrenza con la tua metà. Regalarle qualcosa che la rendesse felice. E ora che sei single? Riparti da te!

Dai tuoi sogni più belli. Dalla tua sete di felicità. Dalla tua voglia di amare. Lascia andare tutto ciò che finora ti è pesato sul cuore. Inizia a coltivare pensieri positivi. Fatti bella. Indossa qualcosa che ti faccia sentire speciale. Dedica qualche minuto in più al restyling e scegli con cura anche gli accessori da abbinare.

Quindi comprati dei cioccolatini o dei fiori che ti rallegrino casa.

Non pensare che non hai nessuno con cui trascorrere questa ricorrenza, amati.

Non impedirti di essere felice se al momento sei sola.

Non guardare agli innamorati con fastidio, sorridi. E che quel sorriso spalanchi le porte del cuore a qualcosa di nuovo, al meglio che meriti, alla felicità che attendi, all'amore che sogni. Inizia a crederci.

Sorridi e otterrai ciò che vuoi!

 

 

 
 
 

Intuizioni. Chi l’ha detto che ti fregano?

Post n°369 pubblicato il 05 Febbraio 2018 da irene.74
 
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"Me lo sentivo! E forte pure! Che c'era qualcosa che non andava. Maledette intuizioni che ti fregano sempre!"

Sarà capitato anche a te di vivere qualcosa di simile. Avvertire una sensazione tanto forte quanto razionalmente inspiegabile che ti preannuncia cosa stia per succedere, è un evento comune a molte di noi. Sarà legato al famoso sesto senso? Di sicuro le intuizioni sono una componente magica della vita con cui ogni donna, prima o poi, si trova a fare i conti.

Quando metabolizzi che ti era capitato di percepire nell'aria qualcosa di strano, che una vocina ti aveva sussurrato uno stato di pre-allarme, che un brivido lungo la schiena ti aveva lasciato intendere che di lì a breve sarebbe accaduto un evento in grado di emozionarti, può accadere di provare rabbia verso quell'intuizione. Ma se ci si ferma un solo istante in più a riflettere per bene, con calma, ci si rende conto di come quelle sensazioni possano rivelarsi preziose.

Hai presente quando ti viene presentata una persona da parte di un amico che te l'ha descritta come la creatura più bella al mondo, ma tu senti che - per chissà quale assurdo motivo - devi in qualche modo difenderti da lei?

O quando ti rechi in un posto per la prima volta e hai la netta sensazione di fuga che ti assale, senza che tu possa razionalmente legarla ad alcun fattore di rischio?

Bene. Ti chiedo di sperimentare, per un tempo che sarai tu stessa a decidere, cosa succede se impari a fidarti di queste percezioni. Quando ho iniziato a farlo ero dubbiosa almeno quanto te. Ma superata la diffidenza iniziale, ho intrapreso un percorso affascinante che mi ha portato a fare scoperte sensazionali.

C'è chi ritiene che queste intuizioni arrivino direttamente dagli angeli custodi. Chi le attribuisce alla nostra parte animica. Chi alla protezione degli spiriti guida.

Qualunque sia la verità, una cosa è certa. Imparando a dare ascolto a queste sensazioni, eviterai un bel po' di problemi e coglierai doni inaspettati che, se avessi dato ascolto esclusivamente alla tua razionalità, avresti finito col perderli strada facendo.

Ripensa al tuo passato. Ti è capitato di fidarti di un'intuizione senza che ci fossero gli estremi razionali per farlo? Cosa è accaduto? O cosa avrebbe potuto accadere se non ti fossi fidata?

Oggi più che mai ne sono certa: le intuizioni sono preziose alleate.

Chi l'ha detto che ti fregano?

 

 

 

 
 
 

“Ti lascio perché…” Le 5 scuse più banali (di ogni tempo)

Post n°368 pubblicato il 02 Febbraio 2018 da irene.74
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"Mi ha lasciata, capisci? Ci avevo creduto con tutta me stessa... Peggio di una doccia gelata mi è arrivata addosso la fine di questa relazione... Non puoi immaginare come mi senta..."

A quel punto mi aspetto di sentirmi raccontare una motivazione oggettivamente valida per porre fine all'idillio. Tipo...

 Litighiamo sempre, è evidente che tra noi ci sono diversità che non si amalgamano in alcun modo...

 Ho scoperto in te una persona diversa da quella che mi eri sembrata agli inizi...

 Non viviamo il nostro rapporto alla stessa maniera, siamo alla ricerca di due cose distinte e separate...

E invece mi raccontate delle cose assurde (alle quali, tra l'altro, molte di voi credono pure...) che vi son state dette a giustificazione dell'annunciato "Game over".

Mi avete ispirato un post. Spero che leggendolo riusciate a rivalutare un po' voi stesse e a ridimensionare le scuse banali (perché di questo si tratta) di cui tutte - credo - faremmo volentieri a meno.

Cinque sono le idiozie più frequenti, vediamole insieme...

1) Ti amo troppo: Se mi venisse detta una cosa del genere, consiglierei al mio ex uno psichiatra. Ma di quelli bravi. Perché o ammette di essere masochista, o non si spiega. Troppo rispetto a cosa? Alle dimensioni del suo cervello? Da quando in qua esiste una misura dell'amore? Se ami non misuri proprio niente. E un sentimento bello e sincero non può mai essere troppo. Quindi smettetela di raccontare con ammirazione che lui vi ha lasciate perché vi amava troppo. Questo vi avrà anche detto. Ma la motivazione vera, forse, ha un nome e cognome e un décolleté generoso quanto la vostra ingenuità...

2) Non ti merito: Ecco... effettivamente su questo potrei pure essere d'accordo. Un uomo che lascia la propria donna senza motivo non la merita. Ma la differenza è sottile, bisogna saper coglierla. Non è lui l'illuminato che si accorge di non esser degno di lei. L'ha lasciata senza dirle perché. E una verità credo la meritiamo tutti. Quindi... sì... non la merita la sua donna...

3)Meriti di meglio: Concordo anche su questo. Sicuramente nessuna merita un deficiente che lascia adducendo una motivazione simile. O hai il karma contro, ragazza mia, o non si spiega un flagello del genere. Se ti lascia con questa scusa, scappa! Potrebbe ripensarci...

4) Non piaci al mio migliore amico: Ma perché, fammi capire, vivono insieme? Come l'attinia col paguro? Condividono anche le donne? O più semplicemente è solito ragionare col suo di cervello? Sapesse cosa dicono di lui le amiche della parte avversa...

5) Mamma non ci vede bene insieme: Ti prego, dimmi che ha 12 anni e te lo ha detto con un giglio bianco in mano e vestito da chierichetto o non ci arrivo. Vuoi lasciarmi intendere che la madre, oltre ai calzini e le mutande, gli sceglie pure la fidanzata? In base all'indice di gradimento dell'accostamento dei vostri colori, uno accanto all'altro? Potrebbe più semplicemente trattarsi di un problema della vista legato all'età, non trovi? Diglielo, suvvia, sii buona...

A chiusura della carrellata c'è lui. Il vile dei vili. Il cafone per eccellenza. Il mitile ignoto (e son tarantina... mi è uscita così... che ci vuoi fare???) Il cozzaro nero. Che un bel giorno decide di volersi liberare di te. Lo fa con lo stesso cinismo con cui ci si potrebbe accanire contro un brufolo sul naso. Ti blocca su whatsapp e su tutti i social network, dirotta le tue chiamate alla segreteria, va a vivere sulla luna e disperde le tracce.

Ma santa di una pazienza... Nel 2018 ancora dobbiamo assistere a pagliacciate del genere? Si dovrebbe stare insieme per scelta. Essere capaci di portarsi rispetto. Coraggiosi nell'affrontare i problemi, quando si presentano. E invece che fa? Si dissolve all'improvviso senza neppure fornire una spiegazione.

E voi a chiedermi... Perché è successo? Cosa ho sbagliato?

UOMO, avete sbagliato uomo. Questa è la sola verità.

 

 

 

 

 
 
 
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