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ADVISitors/1

Post n°523 pubblicato il 03 Ottobre 2008 da fortebraccio1947
 


Prima puntata[3 ottobre 2008]
Con l'approvazione in giunta della "deliberazione  relativa alla procedura ad evidenza pubblica per la selezione di un advisor per l'affidamento del servizio di consulenza organizzativa, gestionale e di supporto tecnico specialistico all'amministrazione, finalizzato alla cessione della quota sociale di maggioranza della Acque Albule Spa (pari al 60 per cento del capitale) detenuta dal Comune di Tivolii" si da l'avvio alla vendita dello stabilimento termale.
La prima puntata di quel

programma
per
LA ISTITUZIONE DI UNA SOCIETA' ANONIMA
per uno
STABILIMENTO BALNEARIO NELLE ACQUE ALBULE
PRESSO TIVOLI

iniziò a Roma il 20 agosto 1863, con la stesura di un atto fortemente voluto da Pio IX. La gestione dello stabilimento, viste le difficoltà economiche del comune di Tivoli, fu affidata alla costituenda società per azioni il cui programma fu sottoscritto dal Gonfaloniere della città di Tivoli, Antonio Taddei, dall'arcivescovo di Edessa, da marchesi, cavalieri, commendatori, possidenti e monsignori. Gli azionisti inizialmente erano 66 e possedevano 171 azioni per un totale di 8550 scudi.
Il 16 novembre del 1864 le azioni ammontano a 12.000 scudi e si affida la presidenza al cardinale Hohenlohe. Il comune di Tivoli entrò in contenzioso con il Demanio dello Stato italiano che si era appena formato. Il riconoscimento definitivo della concessione pontificia sarebbe avvenuto soltanto il 24 novembre del 1881.
... [continua]

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Commenti al Post:
Utente non iscritto alla Community di Libero
Anonimo il 03/10/08 alle 16:57 via WEB
fortebraccio, perché non pubblichi anche il comunicato del comune, così fai chiarezza?

Eccolo, di seguito:
Terme Acque albule: con la selezione dell’advisor parte la procedura per la cessione delle quote sociali del Comune di Tivoli. Nella seduta di ieri, la Giunta comunale ha approvato la deliberazione relativa alla procedura ad evidenza pubblica per la selezione di un advisor per l'affidamento del servizio di consulenza organizzativa, gestionale e di supporto tecnico specialistico all'amministrazione, finalizzato alla cessione della quota sociale di maggioranza della Acque Albule Spa (pari al 60 per cento del capitale) detenuta dal Comune di Tivoli. L’advisor sarà individuato attraverso una gara europea nell’ambito del mercato finanziario creditizio sulla base di requisiti che atterranno in misura determinante al curriculum professionale, esperienze specifiche nel campo delle cessioni perfezionate con investitori del settore finanziario-creditizio, nonché all'esperienza e qualificazione del personale da impiegare per lo svolgimento dell'incarico specificato ed il piano delle attività previste. “La legge finanziaria del 2007 - ha commentato il sindaco Giuseppe Baisi - pone a carico del Comune la cessione della quota di maggioranza della società. Con questo atto abbiamo di fatto dato il via alla procedura di totale privatizzazione delle Acque Albule, rispettando quanto sostenuto nel programma elettorale della nostra coalizione amministrativa che cinque mesi fa è stata premiata dai cittadini. A parte gli obblighi derivanti dalla finanziaria del 2007, siamo convinti che questa procedura sia la naturale conclusione di un programma di rilancio che negli ultimi anni ha trasformato la Acque Albule da una società pubblica in forte perdita in una realtà economica florida ed efficiente. Prima della parziale privatizzazione, infatti, la società era sull’ orlo del fallimento, chiudeva i bilanci in forte passivo e le perdite, diversi miliardi di vecchie lire, venivano ripianate con i soldi dei cittadini. Ora le Acque Albule hanno moltiplicato il proprio valore economico e valgono circa 30 milioni di euro, 60 miliardi delle vecchie lire. Da cinque anni i bilanci si chiudono in attivo, nonostante il grande programma di investimenti avviato che ha portato già alla realizzazione del nuovo stabilimento termale e del Victoria Hotel. Dunque ribadiamo quanto affermato nel nostro programma, cioè che la struttura termale, così valorizzata, è ora pronta per proporsi sul mercato nazionale e internazionale come centro ai massimi livelli di qualità dei servizi. Per raggiungere gli ulteriori obiettivi e per completare il programma di sviluppo, sarà di fondamentale importanza l’impulso che potrà dare l’ iniziativa privata, con l’investimento di nuovi capitali e con la costruzione di un secondo albergo termale a quattro stelle e di un centro congressi. La procedura per valorizzare le quote sociali del Comune avverrà attraverso una gara pubblica di livello europeo con gli obiettivi della massimizzazione del profitto, tenuto conto della rilevanza della gestione dell’attività termale sul tessuto socio-economico del territorio e della titolarità esclusiva da parte del Comune di Tivoli della concessione mineraria. Il ricavato della cessione, almeno 18 milioni di euro – ha concluso il sindaco – insieme alle royalties cioé ai diritti sugli utili che il Comune continuerà a ricevere in futuro saranno utilizzati dall’amministrazione per opere e servizi che miglioreranno ancora la qualità della vita dei cittadini”.
 
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Anonimo il 03/10/08 alle 17:01 via WEB
tanto per evitare equivoci, volevo sottolienare che ciò che è scritto nel comunicato del comune è pari pari quello che era scritto nel programma elettorale, siglato da TUTTA LA SINISTRA. Tutti i 2mila tiburtini che alle comunali hanno votato per la sinistra hanno avuto modo di conoscere il programma e votandolo hanno accettato e condiviso anche tutto quello che c'era scritto dentro, altrimenti avrebbero scelto un altro partito o si sarebbero astenuti.
 
   
Utente non iscritto alla Community di Libero
Anonimo il 03/10/08 alle 18:49 via WEB
e per essere ancora più chiari quelli che oggi contestano aspramente l'affidamento dell'incarico ad un soggetto terzo (perchè altro non è che questo un advisor..) sò gli stessi che qualche anno fa contestavano la vendita fatta "in casa" senza consulenti... aò ma non ve stà mai bene gnente?!?!
 
     
Utente non iscritto alla Community di Libero
Anonimo il 03/10/08 alle 23:38 via WEB
per essere ancora più precisi l'advisor venne nominato anche qualche anno fa e la vendita del pacchetto di minoranza non fu "fatta in casa"
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Anonimo il 04/10/08 alle 00:36 via WEB
ma quando arriviamo al novecento?
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Anonimo il 04/10/08 alle 22:51 via WEB
secondo me il problema non e' tanto se le terme vengono privatizzate o meno. Il problema reale che riguarda i cittadini e' la fruibilità dei servizi offerti sia a livello sanitario che ricreativo, perche' sono offerti a costi a mio parere, troppo elevati.
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Anonimo il 06/10/08 alle 13:05 via WEB
non solo ma credo sia il caso anche di disvcutere del fatto che comunque il concessionario della acque termali è il comune il quale cede ad un privato che di fatto è un monopolista. ...allora perchè questa scelta e non quella di liberalizzare e quindi avere per i cittadini la possibilità di andare dove meglio si crede a ricevere le cure termali? in più è vero che l' altra privatizzazione parziale è avvenuta cercando più acquirenti possibili, ma è pure vero che si scartarono tutti tranne terranova. quessta volta cosa succederà? e ..ancora, quali sono stati gli indirizzi che l' advisitors ha ricevuto dall' amministrazione?perchè se i partiti di maggioranza hanno deciso politicamente come mai non se ne sa null? mica per niente ma almeno se qualcosa va storto si potrebbe sapere con chi ce la dobbiamo prendere?!!!
 
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Anonimo il 06/10/08 alle 14:01 via WEB
cede ad un monopolista??? ma che hai la palla di vetro?
 
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Anonimo il 07/10/08 alle 14:07 via WEB
l'advisor non ha ricevuto alcun indirizzo dall'amministrazione comunale. Prima di tutto perché deve ancora essere scelto, e infatti il comunicvato del comune riporta proprio questo, cioè la procedura per la sua selezione. Secondo, perché l'amministrazione comunale prima di dare gli indirizzi vuole avere dall'advisor una relazione tecnica che gli permetta di decidere, sulla base di valutazioni fatte da un soggetto terzo e imparziale, come sarà meglio procedere con la procedura di privatizzazione, in altre parole in che modo mettere sul mercato il 60 per cento delle azioni.
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Anonimo il 07/10/08 alle 13:24 via WEB
no!! però aggiungi pure che terranova dopo ciò che ha investito fin ora non credo si voglia far scappare la possibilità di essere il padrone dell' intero pacchetto azionario o comunque della maggioranza. aggiungi inoltre che l' amministrazione comunale di certo non lo riempie di paletti o regole ,ed il tutto è fatto!!! ..nonostante tutto ,spero che nell' amministrazione la sinistra spinga per liberalizzare gli accessi alla risorsa termale. altrimenti come lo vuoi chiamare se non monopolio!!!
 
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Anonimo il 07/10/08 alle 14:10 via WEB
il primo monopolista è il comune, che resta comunque titolare esclusivo della concessione mineraria. in ogni caso, per legge terranova ha il diritto di prelazione. se arriva pico pallino e offre 25 milioni di euro, il socio privato ha diritto ad acquisire la quota pe quella cifra. ma è cosa che non si è inventato nessuno, vale così in tutte le società e in tutte le compravendite. se il tuo vicino vende un terreno che confina con te, tu hai il diritto di comprarlo alla cifra a cui lo sta vendendo. e la stessa cosa vale qui.
 
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